Danza al Teatro Verdi, quando a parlare è il corpo: “Sound Silence” a Sassari in prima assoluta

Dedicato ai non udenti lo spettacolo proposto in città da ResExtensa in coproduzione con Danzeventi

Applausi anche per “Behind you” della Opus Ballet

SASSARI. Uno spettacolo nato per narrare con il corpo ciò che l’udito non può sentire: “Sound Silence – Partitura in Versi”, coprodotto dalla compagnia pugliese ResExtensa insieme a Danzeventi di Sassari, è stato presentato sabato (30 settembre) in prima assoluta al Teatro Verdi di Sassari.

«Sono molto emozionata per questo lavoro, felice che nasca qui – ha dichiarato Elisa Barucchieri, che ha ideato e diretto lo sviluppo delle coreografie -. È un progetto speciale che aveva bisogno di un luogo speciale per nascere e prendere forma, perché scaturisce da poesie e racconti di una donna grandiosa, Marilena Abbatepaolo, non udente a causa di una malattia degenerativa. Partire con una collaborazione importante e forte come quella con Danzeventi per me è stato bellissimo, e mi ha permesso di lavorare con la delicatezza necessaria».

La composizione portata in scena da Fabiana Mangialardi ha mostrato come le vibrazioni del mondo e del cuore siano più forti del semplice suono e siano in grado di urlare di andare avanti, di avere fiducia e di credere. I movimenti hanno segnato il tentativo ben riuscito di mettere in corpo una possibile narrazione sul sentire diverso, in cui non si percepisce solo attraverso la membrana dell’orecchio ma piuttosto dalla membrana della pelle, per sentire le emozioni e le vibrazioni vere.

«È stato difficile sviluppare queste sottigliezze soprattutto per una questione di rispetto – ha dichiarato Barucchieri – e perché è sempre difficile immedesimarsi in qualcun altro, ancor di più quando ci si trova di fronte a un limite fisico invalicabile. È stato un viaggio emozionante, utile per capire non solo l’importanza del dono dell’udito, ma anche la vera capacità di ascoltare gli altri e se stessi». Lo spettacolo sarà replicato a Bari nelle prossime settimane.

ResExtensa ha proposto un altro lavoro di forte impatto emotivo, “Puzzle”, un progetto di ricerca ideato e diretto da Elisa Barucchieri traendo ispirazione dalle opere di Calvino, eseguito dai danzatori e creatori Fabiana Mangialardi e Moreno Guadalupi. Nell’opera sono stati centrali la sfida dell’incastro con l’altro per riporta l’interesse verso il corpo e il movimento in due.

La compagnia toscana Opus Ballet ha invece presentato“Behind you”, interpretato da Gaia Mondini e Frederic Zoungla per le coreografie di Adriano Bolognino, un lavoro intenso e drammatico in cui tutto, dai gesti ai costumi, ha cercato di approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, cercando di individuarne i colori anche sotto un candido manto di neve, e indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo.

Il prossimo appuntamento del festival si terrà l’8 ottobre ancora una voltaal Teatro Verdi di Sassari, dove si esibiranno il Gruppo e-motion in “Small Living Place” e Ariella Vidach – AIEP in “Virtual Touch&Trail”.

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Sassari, al Teatro Verdi la danza d’autore di Opus Ballet, ResExtensa e Danzeventi

Sabato sera il palcoscenico di via Politeama accoglie tre intensi spettacoli del festival “Corpi in movimento”

SASSARI. Sabato 30 settembre alle 20.30, il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” approda al Teatro Verdi di Sassari con tre compagnie per tre intensi spettacoli: in arrivo dalla Toscana, la Opus Ballet si esibirà in “Behind you”, seguita daResExtensa che porterà in scena prima “Puzzle” e quindi “Partitura in Versi – The sound Silence”, quest’ultima in coproduzione con Danzeventi di Sassari, organizzatrice della manifestazione.

La serata prende il via con i danzatori Gaia Mondini e Frederic Zoungla che, per la Opus Ballet, interpretano “Behind you” con le coreografie di Adriano Bolognino. Il lavoro è un momento intenso e drammatico estratto da “White room” di Bolognino, una creazione che vuole approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo.

Le difficoltà della vita spesso ci consegnano una sfida sotto diverse forme, ridisegnando i contorni delle paure quotidiane e dei contesti di pubblica esposizione, costringendoci a un lungo inverno dell’anima.  L’opera intende dimostrare che anche l’inverno possiede i suoi colori, che nel gelo e nel silenzio possono apparire ancora più dirompenti, racchiusi tutti in un bianco candido, bisognosi solo di essere riscoperti.

Subito dopo ResExtensa propone “Puzzle”, un progetto di ricerca ideato e diretto da Elisa Barucchieri, che nel Primo Passo trae ispirazione dai lavori di Calvino, come l’incontro al Castello dei Destini Incrociati e la condivisione nella Taverna. Il Secondo Passo accoglie la sfida dell’incastro con l’altro, riporta le domande al corpo, al movimento, al passo in due. L’esecuzione è affidata ai danzatori e creatori Fabiana Mangialardi e Moreno Guadalupi.

Da un’idea di Marilena Abbatepaolo nasce invece “Sound Silence – Partitura in Versi”, diretto da Elisa Barucchieri e interpretato sempre da Fabiana Mangialardi, uno spettacolo dedicato al sentire oltre l’udito, al sentire del corpo «quando le vibrazioni del mondo e del cuore sono più forti del semplice suono e urlano di andare avanti, di avere fiducia e di credere – afferma l’ideatrice – nella natura, nel potere dei ricordi, nelle possibilità del presente, nella rinascita dal dolore, nella forza dell’amore».

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Arriva Promo Autunno, Sardegna in festa per la fiera regionale: Anna Falchi madrina del grande evento

Claudio Rotunno: “È già una ripartenza da sold-out”

SASSARI. È il momento della ripartenza. Promo Autunno mostra i muscoli di una quinta edizione pronta a sbalordire: dal 13 al 15 ottobre, la fiera regionale della Sardegna ritorna negli spazi della Promocamera di Predda Niedda a Sassari dopo tre anni di stop causa covid, con l’obiettivo di recuperare il tempo perduto e contribuire alla promozione e al rilancio dell’economia dell’isola. Ed è già sold-out per le postazioni disponibili.

Oltre trecento stand su ottomila metri quadri di esposizione, tra interni ed esterni, nel corso della tre giorni porteranno in vetrina il gotha del mondo imprenditoriale del territorio, che si prepara ad accogliere decine di migliaia di visitatori. L’ingresso è libero e gratuito.

Il grande evento ideato e organizzato dalla Claudio Rotunno Events Designer quest’anno avrà una madrina d’eccezione: Anna Falchi, emblema non solo di straordinaria bellezza, ma anche di eleganza e di professionalità, caratteristiche che ritraggono lo spirito positivo della manifestazione.

Il programma è stato presentato oggi (27 settembre) nel corso di una conferenza stampa in Camera di Commercio a Sassari, alla presenza del patron Claudio Rotunno, del presidente camerale Stefano Visconti, dell’assessora alle Attività produttive del comune di Sassari, Alessandra Corda, dell’assessore al Bilancio Carlo Sardara, del presidente della Promocamera, Francesco Carboni, del direttore di Promocamera, Luigi Chessa, del segretario generale della Cciaa, Pietro Esposito, del direttore della Confindustria Centro Nord Sardegna, Giansimone Masia, del presidente dell’ATP di Sassari, Paolo Depperu, del club manager Dinamo, Jack Devecchi, e in rappresentanza di Abinsula, Pierluigi Pinna

«Sarà un grande ritorno – ha affermato Rotunno – in questi anni sono state numerosissime le richieste da parte di standisti e aziende che mi hanno spronato con entusiasmo a ripartire, e visti i risultati del sold-out, possiamo davvero dire che il territorio è pronto per ripartire nel migliore dei modi».

Decisamente positivo il giudizio del sindaco Nanni Campus, che ha inviato una nota: «Promo Autunno è la prova che Sassari ha tutte le carte in regola per essere centro di rilancio dell’economia isolana. Uno sviluppo legato alle capacità imprenditoriali presenti in un territorio che tuttora non può contare sugli stessi finanziamenti pubblici di altre aree della Sardegna. Abbiamo un grande potenziale e Claudio Rotunno ogni anno ci ricorda quanto possiamo puntare in alto, se ci crediamo e se uniamo le forze. Per questo ho sempre manifestato soddisfazione per la scelta di svolgere nella nostra città questo importante evento».

«Il ritorno di Promo Autunno è un segnale importante per tutto il territorio – è stato il commento del presidente della Camera di Commercio di Sassari-nord Sardegna, Stefano Visconti – perché i nostri imprenditori costituiscono un tessuto da sostenere e promuovere, sempre e in ogni circostanza. E la Camera lo fa con i voucher per le imprese del Fondo fiere a loro dedicato. Per un sistema che, come in questa occasione, dimostra la volontà di essere dinamico e propositivo».

Francesco Carboni, presidente di Promocamera ha affermato: «Sassari sarà ancora una volta un polo attrattore, attraverso Promocamera. Un vero e proprio fulcro per la realtà imprenditoriale del territorio. La nostra struttura ha già dimostrato con i fatti il suo ruolo, posto che la crescita costante e duratura del territorio passi per la spinta del sistema economico del nord Sardegna».

Il taglio del nastro è in programma per venerdì 13 ottobre alle 9, all’ingresso di Promocamera, dove la fiera resterà aperta fino alle 21. Stessi orari anche per le altre due giornate. Anche quest’anno fiore all’occhiello di Promo Autunno sarà l’“Allestimento vincente”, con i settori Silver, Gold, Platinum, Wedding e Food, nei quali saranno inseriti tutti i comparti commerciali, dall’agroalimentare all’artigianale, dall’arredo al design e quindi industria, gioielleria e fashion, settore auto, assicurazioni, agenzie immobiliari e di viaggi, scuole di lingue, energia, tecnologia, centri bellezza, acconciatori e tanto altro.

I grandi eventi istituzionali si terranno invece nel settore Gold, che accoglierà le maggiori istituzioni dell’isola e le più importanti associazioni di categoria, e sarà occasione di incontri e talk show in compagnia di esperti di vari settori quali design, architettura, istituzioni, mobilità ecosostenibile, energia rinnovabile, sport e salute, e altro ancora. Il format è studiato per implementare le sinergie tra i piccoli e i grandi imprenditori, le organizzazioni rappresentative e istituzionali e gli esperti. Il Platinum invece ospiterà il massimo riferimento aziendale per raffinatezza e pregio.

Il settore wedding, confermatosi negli anni come uno degli spazi più gettonati della fiera, sarà allestito tre giorni su tre come un vero e proprio set fotografico per matrimoni, con le sue sensazionali sfilate di moda a cura di Perez e Fatamadrina. Anche il settore food promette di essere uno dei punti di forza con i suoi show cooking perfezionati da più di venti chef. Si terranno inoltre convegni dedicati al lavoro, al green, all’auto emotive, che saranno presentati nella sala stampa appositamente predisposta dalla Regione Autonoma della Sardegna.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da partner ormai storici come Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Consorzio industriale provinciale di Sassari, La Nuova Sardegna, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.




Is.Be, al Vecchio Mulino “L’inquieto esistere” di Michele Pinna

SASSARI. Giovedì 28 settembre alle 18, al Vecchio Mulino di via Frigaglia a Sassari sarà presentato uno degli ultimi studi critici di Michele Pinna, “L’Inquieto esistere. Saggio su Salvatore Satta e Il giorno del giudizio: tra le magie dei luoghi e la complessità delle coscienze“.

L’incontro, organizzato dall’Istituto di studi e ricerche Camillo Bellieni di Sassari, promette di essere una vera occasione di riflessione e analisi della dimensione dell’esistenza, proposta ora in una cornice suggestiva e congeniale alla meditazione.

La presentazione è affidata a Daniela Masia Urgu, che sarà accompagnata da Adriana Cocco, Maria Doloretta Lai e Annalaura Pirisi nelle letture di alcuni passi del volume, pubblicato dalla Edes tra i titoli dell’Is.Be.

Le pagine si presentano come una sorta di itinerario che conduce il lettore nelle magie dei luoghi e nella complessità delle coscienze descritte nel grande capolavoro del Satta. La pubblicazione nasce nel contesto di una ricerca condotta da Pinna per circa tre anni sulla “Identità dei luoghi e delle cose”, di cui “L’Inquieto esistere” avrebbe dovuto costituire la prima tappa. Il lavoro di studio, metodologicamente fondato sull’osservazione partecipata, interna all’assetto strutturale e comunitario dei paesi, è basato fondamentalmente sull’ascolto delle persone e sulla visione dei contesti. Per prenotare un posto scrivere all’indirizzo [email protected] o chiamare al numero 079/230268.




La magia di “Ground Zero” a Porto Ferro fuori dal palcoscenico

Lo spettacolo suggestivo della compagnia campana tra spiaggia e mare per il festival “Corpi in movimento”

PORTO FERRO. Il palcoscenico è la spiaggia, la cornice scenografica il mare meraviglioso di Porto Ferro e il sipario l’oscurità del tramonto con i suoi colori seducenti. La colonna sonora è il ritmo delle onde che si infrangono sulla battigia. Il contatto con la natura è perfetto per “Ground Zero”, lo spettacolo portato in scena domenica sera (10 settembre) dalla compagnia ARB Dance Company di Caserta per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”. Un invito a riflettere sul concetto di annientamento totale e di rinascita anche dopo il passaggio di un evento catastrofico. Di un annientamento totale.

A pochi passi dal palcoscenico del Baretto, i tre performer Giulia Miraglia, Mirko Mangiacapra e Marco Munno, con l’ausilio della giovanissima Elena Maxia, hanno presentato un evento coreutico per nulla scontato, rappresentando ognuno un elemento naturale: terra, acqua e fuoco.

«Questo posto è perfetto per lo spettacolo – ha affermato Roberta De Rosa, autrice e coreografa della rappresentazione coreutica – infatti il nostro arrivo ieri è stato entusiasmante. Perché è davvero un posto carico di magia, e uno scenario perfetto per questa solitudine individuale dei performer, che la affrontano ognuno nella propria maniera».

La prima protagonista ha iniziato a scavare a mani nude a due passi dall’arenile. Sulla sabbia arida della spiaggia, priva di vegetazione, la buca è diventata sempre più larga e profonda, alla ricerca di una traccia di vita, o di una condizione di sopravvivenza. Dall’interno è stata estratta una grossa pietra, l’essenza dell’elemento terra, che da sola non può servire a molto, non certo a nutrirsi.

Così il masso è stato gettato verso il mare, l’elemento acqua, dove una danza tra le onde ha indicato l’inutilità di questo liquido, seppur abbondante, a restituire la vita sulla terra.

Un nuovo protagonista è comparso sulla scena, per piantare all’interno del fosso un altro elemento simbolico, la fiaccola (spenta per motivi di sicurezza). Ma anche il fuoco da solo non ha portato lontano. Tra movimenti asincroni e carichi di angoscia, i tre sopravvissuti al ground zero hanno ritrovato un’ampolla di acqua dolce, cercando disperatamente di strappare una goccia per sé. Consapevoli di non andare lontano, hanno ceduto le poche gocce del prezioso liquido a una piantina appena nata, portata via da una bambina, per far sì che la vita si rinnovi ancora.

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, di Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Sassari, Anna Falchi sarà la madrina della fiera Promo Autunno

Claudio Rotunno: “La sua eleganza rappresenta lo spirito di positività dell’evento”

SASSARI. Anna Falchi sarà la madrina dell’edizione 2023 di Promo Autunno che il 13, 14 e 15 ottobre ritorna molto attesa al padiglione fieristico della Promocamera di Sassari. Ad annunciarlo è il patron della manifestazione, Claudio Rotunno, a poche settimane dalla conferenza stampa in cui sarà presentato il programma definitivo della fiera regionale della Sardegna: «Ho tenuto particolarmente alla presenza di un personaggio di questo spessore per la mia Sassari, città dalla quale sono partito e alla quale sono molto legato – ha affermato il noto imprenditore –. La presenza di Anna contribuirà a dare lustro al nostro grande appuntamento, quale emblema non solo di straordinaria bellezza, ma anche di eleganza e di professionalità, caratteristiche che fin dal primo momento ho voluto rappresentassero lo spirito positivo di Promo Autunno. Vorrei inondare di positività il territorio, perché dopo tre anni di stop la fiera ripartirà con più determinazione, con più voglia crescere e di rilanciare il tessuto imprenditoriale, sempre con uno sguardo attento alle eccellenze della Sardegna e senza trascurare i contatti internazionali .

La popolare attrice e conduttrice televisiva di origini italo-finlandesi, lanciata con la fascia di Miss Cinema a Miss Italia per poi diventare una celebrità del mondo cinematografico e televisivo, non ha mai nascosto il suo amore per l’isola, dove spesso trascorre le vacanze e momenti di relax. Per questo la sua presenza sarà molto gradita tra gli stand di una fiera che, a partire dal 2016 – sotto la guida della “Claudio Rotunno Events designer” – rappresenta una vetrina impareggiabile per il mondo imprenditoriale sardo e non solo.

Anche quest’anno l’evento si svilupperà su uno spazio totale di circa ottomila metri quadri, accogliendo centinaia di stand e decine di migliaia di visitatori. Gli organizzatori consigliano le aziende interessate di affrettarsi a prenotare le ultime postazioni disponibili. Nell’edizione della ripartenza (dopo tre anni di interruzione causa covid), fondamentale è stato il contributo della Camera di Commercio di Sassari che, per ogni standista, corrisponde un rimborso pari al quaranta per cento delle spese.




Is.Be di Sassari, aperte le iscrizioni all’Officina filosofica

SASSARI. Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione dell’Offi.La.Fi, l’officina filosofica dell’Istituto Camillo Bellieni, che dall’11 settembre ritorna tutti i lunedì, dalle 17 alle 19, per dieci appuntamenti nella sede Is.Be di via Maddalena 35 a Sassari. Sotto la guida di Daniela Masia, il corso di filosofia pratica approfondirà il tema della funzione del mito per l’umanità dalle origini ai giorni nostri, e analizzerà la funzione irrinunciabile del simbolo, passando al setaccio le ritualità sottese e inseguite con uno sguardo alle civiltà antiche e moderne.

Il ciclo di incontri sarà articolato tra una parte teorica e una laboratoriale, in cui saranno utilizzate le strategie della pratica filosofica sperimentate e create nelle esperienze precedenti. «Si tratta di percorso che riprende alcuni input emersi durante i lavori svolti nelle precedenti edizioni assieme al compianto direttore Is.Be Michele Pinna – ha affermato Daniela Masia, curatrice e responsabile del laboratorio – li abbiamo ritenuti meritevoli di un’ulteriore indagine, essendo temi che avvolgono l’esperienza umana attraversandola spesso senza essere decifrati nella loro origine».

All’interno del programma si scoprirà quali siano le capacità del pensiero mitico nel produrre una certa influenza nelle culture tradizionali, agendo ancora oggi nei comportamenti umani e nei contesti socio culturali. Si osserverà la differenza tra mito e logos e si esplorerà l’analisi delle scienze anatomiche e psicoanalitiche sul tema.
Per quando riguarda il pensiero simbolico, si parte dalla capacità di astrazione da cui dipendono molte manifestazioni dell’intelligenza umana come il linguaggio, la matematica, l’arte e perfino la spiritualità. Tutti questi aspetti sono connessi al saper mettere in relazione simbolo (segno, suono, gesto) e significato. Attraverso la lettura e la comprensione dei comportamenti si indagheranno le azioni e i gesti della vita di tutti i giorni che, nel profondo, esprimono un legame indissolubile con la storia archetipica dell’umanità. 

Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Proseguono intanto in maniera incalzante le diverse attività dell’Officina Filosofica: «Il nuovo corso cammina parallelo al percorso degli Aperitivi filosofici che stanno caratterizzando l’estate della nostra Officina – ha affermato con entusiasmo la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai – e che proseguiranno nei prossimi quattro appuntamenti al di fuori delle aule dell’Istituto». Gli incontri con gli Aperitivi filosofici si terranno l’8 e il 19 settembre alla libreria Cyrano di Alghero, poi il 19 ottobre e il 9 novembre al Caffè Mannoni di Sassari.

Per info e iscrizioni contattare [email protected].




Danza, “Corpi in movimento” domenica a Porto Ferro

PORTO FERRO. Domenica 27 agosto l’associazione “Danzeventi” riporta il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro, dove alle 20 si esibiranno la compagnia brindisina AlphaZTL con Toxic Love e, direttamente dal Canada, la Compagnie Virginie Brunelle con Foutoir.

Interpretata dai parformer Davide Dibello e Matteo Aprile, Toxic Love è una coproduzione AlphaZTL e Fabula Saltica per la regia e le coreografie di Francesco Biasi. L’autore cerca di indagare e di esprimere, attraverso l’intensità dell’arte coreutica, cosa si celi nell’animo di un tossicodipendente. In questo contesto, amore e tossicodipendenza risultano avere effetti simili: si dimenano in un misto di euforia, desiderio e sottomissione, ma la vera domanda è: l’amore può ripulire dalla droga in circolo? Viene fuori così la storia di due giovani in cerca di risposte, in equilibrio precario, uniti dalla fioca speranza di redimersi. La loro vita prosegue ripetitiva, senza un futuro apparente o un evento che possa porre termine, nel bene o nel male, alla loro drammatica situazione.

AlphaZTL in Toxic Love

In Foutoir invece, i danzatori Sophie Breton e Alexandre Carlos evidenziano il graduale cambiamento delle relazioni sociali ed emotive umane nell’era digitale, in quest’era di dati in cui l’importanza della comunicazione non verbale e del contesto fisico si sta gradualmente perdendo. Le coreografie descrivono la disumanizzazione delle nostre relazioni sociali a favore del rafforzarsi del comportamento individualistico.

Attraverso una serie di incontri fugaci e disincarnati, Virginie esplora gli impatti dell’informatizzazione e degli abbaglianti progressi tecnologici che, certamente semplificano le nostre vite, ma che scuotono anche le nostre abitudini e modificano i nostri comportamenti, alcuni dei quali si rivelano dannosi per la nostra società. L’opera è frutto di una collaborazione tra CINARS, NID (New Italian Dance Plateform), MiC (Ministero della Cultura italiano), Institut culturel italien de Montréal, Conseil des arts et des lettres du Québec, Délégation du Québec à Rome.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, i comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.

Compagnie Virginie Brunelle in Foutoir



Vent’anni di Corpi in movimento: si parte il 18 agosto dall’ex Vulcano di Ittireddu con Salvo Lombardo e Daria Greco

È il festival coreutico più ricco di appuntamenti in Italia: spettacoli a a Ittireddu, Sassari, Porto Ferro, Sennori e Alghero

SASSARI. Vent’anni e non sentirli, ma con la maturità di un festival della danza nato e cresciuto nelle piazze e nei teatri di Sassari, per poi ampliare gli orizzonti coinvolgendo le periferie e portando il suo palcoscenico in contesti di rara bellezza. “Corpi in movimento” quest’anno riparte dal 18 agosto, per la prima volta assoluta all’Ex Vulcano di Ittireddu dove, alle 21, la Compagnia Chiasma di Roma presenta lo spettacolo “Outdoor Dance Floor”, ideato e diretto da Salvo Lombardo, notissimo performer internazionale ormai immancabile tra gli ospiti del festival.

Lombardo si esibirà al fianco di Daria Greco tessendo i punti di un’azione coreografica che disegna una serie di sequenze in movimento. Le progressioni sono sostenute dal rapporto con la pulsazione sonora e visiva di un live-set multimediale, in cui le sonorità più ruvide dalla patina digitale e industriale incontrano l’estetica della musica techno per aprirsi a paesaggi synt pop, tropical, R&B ed innesti sinfonici.

Dopo la performance coreografica, il pubblico sarà invitato ad inserirsi nel flusso dell’azione per fare esperienza, attraverso il ballo, delle nuove dinamiche relazionali, degli echi e riverberi del movimento. Outdoor dance floor vuole incarnare un atto di pura condivisione, socialità e aggregazione di corpi.

Già nei suoi precedenti lavori il gruppo Chiasma ha individuato nello spazio fisico del music club e nella club culture una dimensione ibrida in cui il ballo e la musica diventano territorio di liberazione dei corpi e occasione per l’affermazione di una “politica” del corpo che trascende convenzioni sociali e di genere. Il lavoro è realizzato con il sostegno di MIC in collaborazione con Fondazione Romaeuropa.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro.

Il festival proseguirà il 27 agosto al Baretto di Porto Ferro con “Toxic Love” della Compagnia AlphaZTL e “Foutoir” della Compagnie Virginie Brunelle. Sempre al Baretto di Porto Ferro, il 10 settembre ARB Dance Company presenta “Ground Zero”.

Il 16 settembre la manifestazione si sposta alCentro Culturale di Sennori per ospitare ASMED – Balletto di Sardegna che presenta “Orfeo, Euridice e Melancholia” e, in coproduzione con Danzeventi “Ikaro, studio a due”; quindi per la regia di Livia Lepri l’associazione il Lentischio si esibisce in “La mamma del sole”; ci saranno anche l’Albanian Dance Theater con “Protect” e Versilia Danza con “Riflesso Schubert – estratto per danza”.

Il 22 settembre “Corpi in movimento” sarà al Teatro Civico di Alghero con Borderline Danza e il suo “Carosello”. Il 30 settembre sarà la volta delTeatro Verdi di Sassari con tre compagnie: Opus Ballet in “Behind you”, Resextensa in “Puzzle” e “Partitura in Versi – The sound Silence”, quest’ultima in coproduzione con Danzeventi.

L’8 ottobre si ritorna al Verdi di Sassari, con il Gruppo e-motion in “Small Living Place” e Ariella Vidach – AIEP in “Virtual Touch&Trail”.

Il 10 ottobre al Teatro Verdi, in sala, laDaniele Cipriani Entertainment proporrà “Echoes of life”. Il 14 ottobre si va al Civico di Alghero con Spellbound Contemporary Ballet in “If you were a man”.

Gran finale il 15 ottobre alTeatro Verdi con la sassarese Danza Estemporada che presenta “In Equilibrio”. Per saperne di più visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Danza a Sassari, strepitoso successo al Verdi per “La Bayadère”

SASSARI. Una presenza di pubblico strepitosa con platea e galleria gremite e i palchetti tutti occupati. Applausi a scena aperta che non si contano, anche all’interno di ogni atto e talvolta tra le diverse coreografie. Poi a fine serata bagno di folla per salutare la direttrice artistica Sharon Podesva, tra mazzi di fiori e abbracci. Si può riassumere così lo spettacolo che domenica sera (2 luglio) la compagnia DanSoul ha presentato al Teatro Verdi di Sassari per celebrare Rudolf Nureyev nel trentennale della scomparsa, con una riproposizione de “La Bayadère”, alla cui rivisitazione, il grande ballerino russo aveva dedicato gli ultimi mesi di vita.

L’evento tersicoreo, complesso e raro da vedere in Sardegna, ha impegnato in modo straordinario un team di numerose professionalità, che hanno dovuto gestire insieme coreografie, scenografie, costumi, effetti speciali e luci. E sul palcoscenico del Verdi è comparsa soprattutto tanta bellezza.

Gli spettatori hanno seguito con complicità dall’inizio alla fine, per oltre tre ore di grande spettacolo: «Hanno fatto sentire il proprio calore con entusiasmo e partecipazione, anche un po’ con stupore – ha affermato un’entusiasta Sharon –. È stato un balletto impegnativo, suddiviso in quattro atti con numerosi cambi di scena e di costumi in cui si passa dalla festa al dramma – ha specificato –, ma siamo tutti davvero soddisfatti, perché è stato raggiunto un livello decisamente alto per delle allieve di una scuola di danza, e la tecnica da sola non sarebbe bastata a coinvolgere gli spettatori in questo modo, senza le capacità interpretative, che sono state fondamentali».

Dopo il prologo portato in scena dalle danzatrici più giovani, l’attrice Manuela Basente ha introdotto la serata enfatizzando uno dei valori più importanti della scuola: la perseveranza nel perseguire i propri obiettivi. A sorpresa è arrivato il video-saluto degli allievi che oggi sono professionisti, Elena Idini e Angelo De Serra, i quali non hanno potuto partecipare all’evento poiché impegnati in tournée in giro per l’Italia e per il mondo.

Originariamente composta su libretto e coreografie di Marius Petipa e Sergei Hudekov con musiche di Ludwig Minkus, “La Bayadère” è stata eseguita per la prima volta nel 1877 al Teatro Bol’soj Kamennyj di San Pietroburgo. Nel 1992 è stata rielaborata e perfezionata da Nureyev per il Ballet de l’Opéra national de Paris, nella versione a cui si è ispirata Podesva per riadattare le coreografie presentate a Sassari.

Tra i principali interpreti all’interno del corpo di ballo si sono esibiti Martina Fancellu nel ruolo di Nikiya, Lucrezia Lecis in quello di Gamzatti e Danilo Calabrese in quello di Solor. Tutti applauditissimi.

Le atmosfere esotiche ambientate in un fantasioso regno indiano si sono fuse alla purezza espressiva della danza classica. Ed è stata magia per una notte. Anche nel ricordo di Jaguse Vrankova (nonna paterna di Podesva), prima ballerina del Teatro Nazionale di Praga, che negli anni ’70 aveva tracciato il solco fondando la scuola di danza classica “Città di Sassari”, la prima del suo genere in tutta l’isola.