Sassari, Andria: Interpellanza sulla precaria situazione di Via Buccari




I SINDACI A PALAZZO SCIUTI PER RIBADIRE IL DIRITTO ALLA MOBILITA’.  PIETRO FOIS: “NON DEVE PIU’ DECIDERE NESSUNO A NOME NOSTRO, SI VA UNITI A BRUXELLES”.

I SINDACI A PALAZZO SCIUTI PER RIBADIRE IL DIRITTO ALLA MOBILITA’. 

PIETRO FOIS: “NON DEVE PIU’ DECIDERE NESSUNO A NOME NOSTRO, SI VA UNITI A BRUXELLES”.

ANTONIO MORO: GIORNATA IMPORTANTE PER LA SARDEGNA, SERVE UN MODELLO SARDO DI CONTINUITA’”

I sindaci della Provincia di Sassari, di Oristano, di Nuoro hanno risposto all’appello lanciato dall’amministratore straordinario Pietro Fois e hanno affollato la sala Angioy di Palazzo Sciuti, per incontrare l’assessore regionale ai trasporti Antonio Moro e ribadire l’emergenza del fallimento della continuità territoriale da e per la Sardegna, in particolare nel nordovest. Dopo il bando sulla andato deserto all’aeroporto di Alghero, tutto il territorio si è mobilitato per scongiurare quello che potrebbe rivelarsi un vero dramma, sociale ed economico, che metterebbe in ginocchio i sardi e cancellerebbe di fatto il diritto non solo alla mobilità ma il diritto stesso di pari dignità sancito nell’articolo 3 della Costituzione. Ribadendo l’importanza che il presidente Mattarella da alla Costituzione l’amministratore Fois rimarca un concetto fondamentale: “Non abbiamo bisogno di citare l’art. 19 sul principio di insularità, dobbiamo ribadire che ogni cittadino ha pari diritti dignità sociale ed è uguale all’altro davanti alla legge, come sancisce il succitato art.3.” Il caso Alghero ha davvero lasciato sgomento un territorio che da anni lotta per la mobilità e costruisce una reti di trasporti che risponda alle esigenze dei sardi. Il messaggio che oggi viene lanciato dalla Provincia e ribadito dalla voce degli amministratori è chiarissimo: le infrastrutture per noi sardi sono i trasporti aerei e navali. Se dobbiamo chiedere continui interventi per vedere garantito il diritto di spostarci dall’isola in regime di continuità territoriale, se non diamo gambe a dei bandi studiati sul nostro modello economico, non saremo in grado di garantire alla Sardegna gli stessi diritti che hanno il resto dei cittadini italiani. La questione dei trasporti e dei collegamenti aerei, da troppi anni viene tamponata da provvedimenti che non risolvono alla radice il problema della mobilità ma tamponano una situazione non più accettabile per le esigenze dei sardi. Il traffico aereo sulla Sardegna è pari al 5% del traffico aereo nazionale. Secondo il piano nazionale Enac, l’Italia avrà, tra qualche anno circa 302 milioni di passeggeri, il che significa che se la Sardegna copre il 5% del traffico, la Sardegna aumenterà il suo traffico di circa 10 milioni di passeggeri, confermando una crescita esponenziale che dev’essere supportata da una gestione ottimale dei suoi aeroporti.

Dopo gli interventi dei sindaci arrivati da gran parte dei comuni della Provincia di Sassari e da altre province e comuni come Bosa, Macomer, Nuoro e Oristano per citarne qualcuno (a dimostrazione di un territorio unito nella battaglia per la mobilità) l’assessore Antonio Moro, che questa sera sarà in commissione a Cagliari, e domani in videoconferenza al Ministero, ha ribadito la sua totale condivisione e preoccupazione in merito al caso Alghero rimarcando sostanzialmente due concetti fondamentali: da un lato l’esigenza di creare un modello sardo di continuità basato sulle esigenze del nostro territorio, e dall’altro la disponibilità della Regione ( la Sardegna è la regione che ha fatto più gare in Europa) che ha convocato la conferenza di servizi per mettere in atto la procedura d’emergenza.

“Io credo che non ci saranno ostacoli da parte del Ministero per risolvere  nell’immediato la criticità della mobilità sullo scalo algherese.”- ha poi sottolineato l’Assessore Moro. Nel nuovo bando che utilizzeremo è doveroso rimarcare alcuni aspetti importanti: per quanto la gara sia stata redatta secondo regole imposte da Bruxelles, verrà garantita una tariffa agevolata che non supererà i 50 euro di bigliettazione, e verranno garantiti il doppio dei posti disponibili, utilizzando degli aeromobili più grandi anche se non verranno aumentate le tratte. La certezza del potenziamento degli aerei e dei collegamenti significa mettere in sicurezza il sistema dei trasporti sardo.”

Unanime l’appello dei sindaci che confidano nell’Assessore Moro e nell’unità di un territorio scippato dei propri diritti. “ Sono fermamente convinto – ha concluso l’amministratore della provincia Pietro Fois- che oggi con la presenza forte di tanti amministratori, si stia scrivendo una pagina importante per il futuro dei trasporti nell’isola e nel nordovest. Non deve più decidere nessuno a nome nostro. Contiamo- e mi rivolgo al nostro assessore- che ci rappresenti con forza e determinazione a Roma e che riesca a sbloccare una situazione che ristagna da troppi anni.”




Spazi da vivere per il quartiere e 18 appartamenti di housing sociale: ecco la nuova vita dell’ex Turritania

Diciotto appartamenti da destinare ad altrettante famiglie, con spazi comuni e polivalenti di quartiere, tra cui giochi per i piccoli, palestra, sala studio, un giardinetto, sedi per associazioni e molto altro. È il futuro dell’ex Turritania, che inizia a muovere i suoi passi per diventare realtà. Tutti i particolari del progetto sono stati presentati oggi, 30 dicembre, durante la conferenza stampa di fine anno del sindaco Nanni Campus e di tutta la Giunta. L’Amministrazione comunale, nell’ambito del programma PinQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare), intende infatti destinare l’edificio a edilizia abitativa, con l’obiettivo di riqualificare e ripopolare il centro storico. Il futuro dell’ex hotel si inserisce in una visione più ampia che interessa tutto il quartiere, con un intervento di housing sociale diffuso nel perimetro della antica città murata, attraverso il recupero di un insieme di immobili attualmente in stato di abbandono e di degrado. L’obiettivo è rispondere alle esigenze urgenti e pressanti di rinnovo urbano e sociale di questa parte della città e contemporaneamente cercare di dare una risposta all’emergenza abitativa, con nuove residenze destinate ad affitti calmierati, rivolte a quelle categorie sociali intermedie che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata, e che non hanno i requisiti per l’assegnazione di alloggi pubblici. Tale categoria comprende un’ampia fascia della popolazione: giovani coppie a basso reddito, famiglie mono-genitore, anziani, studenti, impiegati fuori sede, immigrati.
L’importo su cui può contare il Comune è di oltre 5.550.000 euro, a cui si aggiunge un bonus del 20 percento, ottenuto grazie alla celerità con cui l’Amministrazione ha dato l’avvio all’iter per far partire l’appalto. Secondo le regole del Pnrr, avviando la procedura entro il 31 dicembre è possibile godere di questo ulteriore benefit, che porta così il budget totale a oltre 6 milioni e mezzo. L’Amministrazione aveva affidato allo studio associato Mossa De Rosa l’esecuzione del progetto di fattibilità tecnico-economica, sulla base del quale ha potuto bandire la gara d’appalto secondo la procedura dell’appalto integrato complesso. Questo prevede che l’impresa aggiudicataria dovrà completare l’iter progettuale, per poi procedere con i lavori. Per poter usufruire di questo iter più snello era necessario partire entro la fine del 2022. Nei giorni scorsi sono state trasmesse le lettere di invito a operatori economici che ora hanno tempo fino a metà marzo per presentare le loro proposte.
Il progetto. Il progetto riqualifica l’edificio e lo adegua alla nuova destinazione d’uso residenziale e alle esigenze contemporanee dell’abitare, nel pieno rispetto delle caratteristiche originarie e con la necessaria attenzione alla collocazione particolarmente sensibile dell’immobile tra importanti edifici storici, centro visuale della prospettiva dal lungo corso Vittorio Emanuele e quinta scenica lungo il percorso dei Candelieri. Sulla facciata di ingresso, per abbattere le barriere architettoniche, uno dei due piani ai lati dell’ingresso sarà sostituito da una rampa inclinata, mantenendo la particolare articolazione della scala a doppia rampa con pareti rettilinee o leggermente curve, intonacate o in pietra a vista. La parete trapezoidale che delimita le rampe di scale di accesso dalla piazza Sant’Antonio sarà rivestita con lastre di trachite simili a quelle che formano l’attuale zoccolatura, e saranno ripristinate le piccole fioriere originali ora danneggiate. Sulle altre tre pareti, non caratterizzate architettonicamente dalla maglia quadrata a rilievo ai piani della seconda fase di completamento, alcune delle aperture saranno ampliate verticalmente e trasformate in portefinestre, con il duplice obiettivo di aumentare la superficie finestrata per gli ambienti residenziali e di frammentare la composizione ora eccessivamente compatta e ripetitiva. Il progetto prevede la realizzazione sulla copertura piana, di un tetto-giardino, con sistemazione a verde di gran parte della superficie perimetrale mentre al centro e sul retro si realizzerà un’area pavimentata, coperta da una pergola con moduli fotovoltaici semitrasparenti che, oltre al pregio estetico, hanno il vantaggio di far filtrare la luce naturale nello spazio sottostante, realizzando in tal modo una veranda luminosa e contemporaneamente ombreggiata in grado di garantire protezione dalle intemperie per l’ampia area di soggiorno all’aperto a disposizione dei residenti. Anche il cortiletto interno al piano primo, vicino allo spazio gioco, sarà sistemato con sedute intorno a due fioriere in cui saranno piantate due piante di limone per offrire ai residenti un’ulteriore area di incontro all’aperto. La distribuzione interna ai vari piani è stata invece radicalmente ridisegnata, con esclusione del piano interrato con gli ambienti con volte a crociera o a botte, che saranno conservati nella configurazione originaria. Al piano rialzato e ai piani superiori si prevede la demolizione delle pareti divisorie e la ricostruzione secondo il nuovo disegno che prevede la creazione di diciotto unità immobiliari, costituite da due, tre o quattro vani più servizi, per circa cinquantaquattro residenti. Al piano seminterrato e al piano rialzato sono previsti i servizi integrativi per l’abitare e servizi urbani. Ci saranno locali comuni e spazi polivalenti di quartiere, uno spazio conferenze-riunioni, un ufficio, officine per la casa e sedi di associazioni, palestra e gioco bimbi, uno spazio studio, e una cucina condivisa. Gli alloggi saranno realizzati al primo, secondo e terzo piano.




RINCARI ENERGIA, IN ARRIVO 750 MILA EURO DALLA REGIONE. FOIS: “VA RICONOSCIUTA LA SENSIBILITA’ DELLA GIUNTA REGIONALE”

Quasi 750 mila euro in arrivo dalla Regione Sardegna nelle casse provinciali per mettere una pezza all’emorragia causata dai rincari sull’energia e dalle maxi bollette. Un provvedimento, quello contenuto nella legge Omnibus, che fa tirare un sospiro di sollievo anche alla Provincia di Sassari che aveva già denunciato al governo, nelle scorse settimane, la gravosa situazione soprattutto in riferimento ai costi dell’energia dei plessi scolastici. Appello accolto favorevolmente dal governo che aveva emanato un contributo di 800 mila euro. Ora arriva il sostegno tanto atteso anche dalla Regione. Secondo i “Criteri di ripartizione del finanziamento agli enti locali per sopperire alle conseguenze finanziarie determinate dall’emergenza Covid-19 e aggravate dal recente rincaro dei prezzi”, al fine di assicurare il mantenimento degli equilibri di bilancio, senza compromettere l’espletamento delle funzioni fondamentali, nella legge regionale di pochi giorni fa, la n. 22 “Norme per il sostegno e il rilancio dell’economia, disposizioni di carattere istituzionale e variazioni di bilancio”, la regione Sardegna stanzia a favore della provincia di Sassari un contributo che va ad appianare anche le spese del gasolio, i quali aumenti non erano contemplati dal ministero come rimborsabili nella legge 34 del 27 aprile 2022, alla “misura urgente adottata dal Ministero per il costi dell’energia elettrica e gas naturale per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”. “Va riconosciuta la sensibilità della giunta regionale verso le EELL, dimostrata con questo finanziamento- sottolinea il commissario straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois. Con questo provvedimento possiamo ripristinare un bilancio già asciutto e non più in grado di far fronte alle emergenze. Ben vengano questi ristori, speriamo possano essere rinforzati nella legge finanziaria.”




Violenza di genere, concluso il percorso di sensibilizzazione nelle scuole della Polizia locale




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–20-12-22–ARTIGIANATO ARTISTICO-Inaugurazione Padiglione Tavolara Sassari-Dichiarazione Marco Rau

ARTIGIANATO ARTISTICO – A Sassari l’inaugurazione del Padiglione
Tavolara: riapre anche il “Salone delle Botteghe”. Marco Rau
(Presidente Confartigianato Sassari): “L’artigianato artistico e di
design della Sardegna torna finalmente nella vera e unica “casa” del
saper fare dei maestri sardi”.

“L’artigianato artistico e di design della Sardegna, torna finalmente
nella vera e unica “casa” del saper fare dei maestri sardi. Un luogo
che ha sempre rappresentato l’avanguardia e la sperimentazione e che,
da oggi in poi, verrà riconosciuto a livello nazionale, come simbolo
di originalità, unicità ed eccellenza dei pezzi e di creatività degli
imprenditori e delle loro arti. Da qui si riparte per far rinascere la
vera cultura artigiana sarda, fatta di radici e di passato ma,
soprattutto, di futuro. E questo lo si deve soprattutto al Comune di
Sassari che con noi artigiani ha voluto condividere idee e percorso”.

Con queste parole Marco Rau, Presidente di Confartigianato Imprese
Sassari, durante l’inaugurazione del Padiglione Tavolara a Sassari, ha
voluto commentare il rilancio anche del “Salone delle Botteghe”, lo
spazio al piano terra, avvenuto grazie progetto finanziato
dall’Amministrazione Comunale, e dalla collaborazione di
Confartigianato con “Menti Vaganti”.

Tale superficie, con le sue 10 aree dedicate, sarà destinata ad
altrettante arti produttive quali ceramica, vetro, legno, pelle,
pietre, ferro battuto e coltelleria, tessile, gioielli, intreccio,
ricamo con filati e tessuti, che saranno rappresentate in 10 distinti
colori. Confartigianato, quindi, ha voluto proporre una selezione di
eccellenti artigiani che, pur in continuità con la grande tradizione
sarda, sono attenti alla ricerca, allo stile, alla qualità e alla
tecnica. I numerosi maestri, per questo, si alterneranno in rotazione
in 7 fasi espositive che consentiranno alle aziende di lavorare,
mettere in mostra e vendere i loro manufatti. Anche gli interni
saranno realizzati da aziende sarde del legno; gli allestimenti,
infatti, sono stati studiati appositamente per ospitare prodotti delle
diverse tipologie merceologiche.

L’Associazione Artigiana ricorda come con l’idea presentata al Comune,
sin dai primi mesi dell’anno, si sia voluto riprendere la funzione
dello spazio nell’originaria destinazione ideata da Tavolara e Badas e
quindi il Padiglione tornerà a essere un luogo prezioso per spiriti
alla ricerca di quell’intimo equilibrio tra manualità e arte, dove il
passato torna ad essere presente nella sua essenzialità e dove il
futuro trova forma in una inaspettata meraviglia.

“Vogliamo puntare sulla valorizzazione delle eccellenze
dell’artigianato artistico e tradizionale, dalla moda al complemento
di arredo, con dimostrazioni e lavorazioni dal vivo per esaltare il
saper fare dei Maestri – continua Rau – ciascun artigiano avrà la
possibilità di esporre i propri prodotti, dai manufatti in legno a
quelli in ferro o vetro, dalla moda all’artigianato tipico e di
tradizione, dai mobili ai gioielli. Il visitatore potrà, quindi,
ammirare le migliori produzioni artistiche locali, dove creatività,
design, materie prime di alta qualità esprimono il meglio
dell’autentico Made in Sardegna per dare vita a manufatti originali e
irripetibili”.

“Come Associazione Artigiana siamo onorati che il Comune di Sassari ci
abbia scelto come partner per rilanciare l’Artigianato all’interno del
Padiglione, un’iniziativa che valorizza le eccellenze artigiane in una
location davvero unica – conclude il Presidente di Confartigianato
Sassari – l’evento si inserisce alla perfezione nel percorso di
valorizzazione dell’artigianato artistico sardo che la Regione e il
Comune stanno portando avanti da tempo, nella consapevolezza che la
creatività, l’arte e la maestria degli artigiani rappresenti uno dei
più riconoscibili biglietti da visita della Sardegna nel mondo per
offrire, in questo senso, una importante occasione per far conoscere e
rendere fruibile l’artigianato artistico nelle sue molteplici
sfaccettature”.

LA RIPARTENZA

Dopo due anni di stop, la ripartenza delle iniziative al chiuso come
questa di Sassari, rappresenta un forte segnale di ripresa, economica
e sociale che in questo caso coinvolge moltissime realtà del nord
della Sardegna e del resto dell’Isola. Un appuntamento importantissimo
che permetterà al grande pubblico di tornare ad ammirare dal vivo
creazioni artigianali di ogni tipo: un’infinita varietà di manufatti
che strizzeranno l’occhio al design e alla tradizione, senza
dimenticare la possibilità di poter comprare pezzi unici. Confermando
l’importanza e la rivalutazione del fatto a mano artigianale, la
rassegna avrà come obiettivo quello di incantare il pubblico,
proiettando l’inventiva del passato sul futuro e aprendo un dialogo
virtuoso tra mestieri antichi e progettazione moderna. Il risultato
sarà un insieme di oggetti in grado di esaltare le peculiarità
dell’artigianato. Permetterà anche di ammirare pezzi unici e
incontrare artigiani d’eccezione che, con le loro idee e tecniche,
daranno forma a bellezza e originalità, valorizzando e promuovendo
l’alto artigianato sardo, che rappresenta a pieno titolo il meglio del
Made in Sardegna. L’Isola, da sempre, punta sull’artigianato artistico
e di tradizione e sui suoi talenti, che dimostrano di saper coniugare
l’innovazione alla storia e alle tradizioni e che rendono grande
l’Isola nel mondo. Con questa iniziativa intendiamo anche accendere i
riflettori sull’eccellenza delle imprese e dei designer sardi offrendo
un’occasione importante di promozione di uno dei settori che,
storicamente, sta contribuendo a trainare il comparto artigianale.

L’ARTIGIANATO ARTISTICO DELLA SARDEGNA

L’artigianato tipico e tradizionale della Sardegna, rappresenta
l’immagine vera e propria della cultura e delle radici dell’Isola. E’
la sensazione che gli altri hanno della nostra regione. L’artigianato
artistico costituisce un grande patrimonio culturale ed economico e
rappresenta nel mondo l’emblema del gusto, della creatività,
dell’unicità del made in Sardegna. Il “fatto ad arte sardo”, per la
sua capacità di essere pezzo unico e su misura è per la nostra regione
un’enorme risorsa creativa e reattiva contro l’omologazione del gusto
indotta dalla globalizzazione e rappresenta la difesa della memoria,
dell’identità e della diversità. I coltelli di Pattada, i tappeti di
Aggius e Nule, l’arte dell’intreccio di Castelsardo e Sennori, il
Corallo rosso di Alghero sono alcune delle eccellenze dell’artigianato
tipico tradizionale dell’Isola. Le produzioni artistiche, tipiche e
tradizionali descrivono l’immagine vera e propria della cultura e
delle radici della nostra Isola. L’attività artigiana delle imprese
del tipico e tradizionale sardo, nei vari territori, è importante dal
punto di vista dell’attrattività e del mantenimento della tradizione e
della memoria.

Infine, questa esposizione di pezzi quasi unici, servirà anche a
dimostrare, ancora una volta, come sia estremamente necessario
tutelare in ogni maniera possibile questi artigiani-artisti: dobbiamo,
insieme alle Istituzioni, lavorare perché queste preziose professioni
non vadano disperse.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Il Padiglione Tavolara riapre dopo decenni

A Sassari, il Padiglione Tavolara, tra i più prestigiosi luoghi d’arte e di cultura, il 20 dicembre riaprirà le sue porte. E lo farà in maniera continuativa, con un rinnovato spazio espositivo dedicato al design e all’artigianato artistico e un altro di mostra mercato, sempre di artigianato. Progettato da Ubaldo Badas e in passato sede dell’Isola, oggi è destinato a ospitare il Museo regionale per l’artigianato e il design dedicato a Eugenio Tavolara, figura centrale per lo sviluppo delle risorse artigiane sarde del dopoguerra. La struttura – di proprietà della Regione Sardegna – riapre alla città e a tutto il territorio, dopo gli interventi di restauro e riqualificazione funzionale che ne sottolineano il notevole valore architettonico testimoniato dal recente riconoscimento di interesse culturale da parte del ministero della Cultura. Il sito non aveva una apertura duratura (ma soltanto eventi di pochi giorni) dall’ultima biennale datata 1997. Nel 2013 e nel 2018 fu inaugurato dalle giunte regionali del tempo, ma all’inaugurazione non seguì una reale apertura al pubblico.
Il percorso. Era il 2005 quando la Giunta sarda ha previsto, nell’ambito dei musei regionali, la realizzazione del “Museo Tavolara dell’artigianato e del design” dedicato a Eugenio Tavolara nel Padiglione dell’artigianato ex I.S.O.L.A., istituito poi nel 2013.
Appena insediata, la Giunta Campus ha inserito tra le sue priorità la restituzione di questo spazio all’intera comunità. Già nel gennaio 2020, dopo una serie di incontri istituzionali, il Comune ha firmato una formale lettera di intenti. Questo ha portato, nell’ottobre 2020 (in mezzo il tragico periodo della pandemia con il lockdown), la Regione Sardegna a concedere in comodato d’uso gratuito all’Amministrazione sassarese il Tavolara, conferendone la gestione per almeno 10 anni (apertura al pubblico dell’edificio e promozione di eventi culturali e mostre di carattere estemporaneo) e la gestione a regime del museo per l’artigianato ed il design “E. Tavolara”, a seguito della completa realizzazione e allestimento dello stesso, per lo stesso periodo eventualmente prorogabile.
Nel processo di definizione del “Museo per l’artigianato e il design Eugenio Tavolara”, la cui attuazione risulta particolarmente complessa e articolata, il Comune assume un ruolo attivo nella gestione pro-tempore degli spazi espositivi, per renderli fruibili al pubblico in occasione di eventi e attività specifiche che vadano a rafforzare i legami identitari con il territorio e creino nuove sinergie con il contesto culturale esistente e opportunità di crescita e sviluppo. Per questo, alla fine del 2020 il Comune di Sassari ha espresso l’indirizzo di procedere alla stipula della convenzione tra lo stesso Ente e la Fondazione Nivola per la direzione scientifica, l’organizzazione dell’attività espositiva, la promozione di iniziative culturali nel Padiglione.
Il padiglione ospiterà inoltre il “Salone delle Botteghe” uno spazio espositivo commerciale dedicato ai prodotti dell’artigianato sardo da allestire nei locali siti al piano terra che sarà allestito e curato da Confartigianato imprese Sassari.
Il museo è destinato ad accogliere anche importanti collezioni pubbliche attualmente non esposte quale la collezione storica ISOLA, nonché a svolgere una programmazione espositiva di respiro internazionale. La convezione biennale tra il Comune e la Fondazione Nivola prevede la realizzazione di mostre e eventi di artigianato, design e arte, con cadenza regolare nel salone principale del Padiglione Tavolara, l’organizzazione e realizzazione di eventi periodici quali, presentazione di prodotti artigianali, presentazione di oggetti di design, convegni e pubblicazioni sui temi collegati, seminari formativi, incontri e laboratori con artigiani, designer e esperti del settore. Il primo evento sarà il progetto espositivo “Faccio con la mente, Penso con le mani – Il nuovo design artigiano in Sardegna”, con la curatela di Giuliana Altea.
Anche attraverso la riapertura al pubblico del Padiglione, l’Amministrazione comunale punta a «riacquistare il ruolo centrale che le spetta come Città della cultura e delle culture come fondamentale attrattore turistico» come fin dal suo insediamento ha sottolineato il sindaco Nanni Campus. Questo avverrà anche grazie alla promozione di una rete tra il Comune e i numerosi e qualificati attori istituzionali, pubblici e privati, impegnati nel campo della cultura e valorizzando in maniera accorta e intelligente il patrimonio del territorio. Infine il 17 novembre 2022 è stata sottoscritta la Convenzione di Finanziamento tra il Comune di Sassari e la Regione con la quale è disposto il trasferimento delle risorse finanziarie per il piano di gestione, il piano di comunicazione e l’allestimento del museo.
La “restituzione alla Città” del Padiglione Tavolara come luogo della cultura si inserisce in un percorso avviato dall’Amministrazione Campus fin dal suo insediamento. L’idea è quella di riaprire (o aprire) luoghi di cui Sassari attende da tempo di riappropriarsi soltanto nel momento in cui ne sia definita anche la funzione, in modo da non rischiare di vederli richiusi poco dopo, come accaduto in passato proprio per il Padiglione. Così nel settembre 2021, il Nuovo Astra ha riaperto le sue porte, dopo 20 anni, con la concessione in comodato d’uso a due compagnie (la Compagnia Teatro Sassari e la Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro), per favorire l’accesso alla cultura a un bacino di utenza il più ampio possibile, integrando le diverse realtà operanti nel territorio non solo comunale, ma anche regionale, nazionale e internazionale, al fine di promuovere, armonizzare, valorizzare, incrementare il patrimonio culturale, nonché lo sviluppo economico-sociale. È di pochi giorni fa l’inaugurazione della prima scuola civica di musica, dopo decenni di attesa, nella Palazzina Tomè, un gioiello architettonico che affaccia su piazza Azuni. E ora il Padiglione Tavolara. In questo progetto si inseriscono anche numerose piazze della città che, complice la pandemia, si sono dimostrate perfette come luoghi dove fare cultura.

Padiglione Eugenio Tavolara. Immerso nei giardini pubblici di Sassari, il padiglione fu inaugurato nel 1956 come sede dell’Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigianale (ISOLA), che diffuse l’immagine di una terra creativa e genuina. Ospitò le prime mostre di manufatti curati da Tavolara, che lo resero famoso in tutto il mondo. Il complesso fu destinato ad accogliere successivamente il museo dell’artigianato e design, con la maggiore collezione “pubblica” di opere di Tavolara e quelle acquisite da ISOLA, formate da mirabili esemplari ceramici, ma anche cestini, gioielli, tessuti e altre produzioni locali di incredibile fattura. L’edificio si sviluppa su due piani. La veste attuale, dopo gli interventi di riqualificazione conclusi nel 2013, concepita da Badas, nacque in modo da esaltare il senso di continuità fra interno ed esterno. Una scala con rilievi della Cavalcata sarda di Tavolara conduce allo spazio unico del piano superiore. All’esterno una lunga parete accompagna il visitatore tramite un ‘percorso d’acqua’ nella vasca, mentre al centro è possibile ammirare una fontana impreziosita da rilievi in ceramica colorata, opera di Giuseppe Silecchia. Sono inoltre presenti le sale dedicate alle mostre, i laboratori, la terrazza con punto ristoro, il tunnel della rampa di accesso, il salone delle Botteghe e il controsoffitto di legno rosso disseminato di luci che richiama un cielo stellato. Nel 2013 si sono conclusi i lavori di restauro e recupero funzionale della struttura da parte della Regione Sardegna, mentre nel 2022 sono stati aggiudicati i lavori di restauro delle opere artistiche del Padiglione. Questi riguarderanno il restauro di alcune opere d’arte contemporanea realizzate nel 1956 per l’architetto Ubaldo Badas progettista del Padiglione, e in particolare l’altorilievo “L’Artigianato Sardo” di Tilocca e la “fontana ceramica e fascia decorata nel perimetro del cortile” di Silecchia. Finché non saranno completati i restauri, le vasche dovranno necessariamente restare vuote. Nel dicembre 2021 l’Amministrazione comunale ha eseguito una serie di lavori edili e verifiche impiantistiche,con fondi del proprio bilancio, per 33mila euro. Nel 2022 l’Amministrazione ha chiesto e ottenuto dalla Regione Sardegna un finanziamento di 150mila euro per ulteriori interventi edili e impiantistici.

FACCIO CON LA MENTE PENSO CON LE MANI
Artigianə, Designer e Makers della Sardegna contemporanea
Padiglione TAVOLARA, Sassari
20 dicembre 2022 – 30 maggio 2023

opening
martedì 20 dicembre 2022 – ORE 18:00

L’Onda Nuragica

Riapre lo storico e prestigioso Padiglione dell’Artigianato intitolato a Eugenio Tavolara con l’inaugurazione della mostra dedicata a artigianə, designer e makers della Sardegna contemporanea, che ne arricchirà gli spazi rinnovati e pronti ad animare di nuovo il cuore di Sassari. La mostra sarà visitabile dal 20 dicembre 2022 al 31 maggio 2023.

Sassari, 20 dicembre 2022 – In occasione della riapertura del Padiglione Tavolara, a Sassari, e con l’obiettivo di proiettarsi verso la nascita del nuovo polo museale della città, martedì 20 dicembre si terrà l’inaugurazione della mostra “Faccio con la mente penso con le mani – Artigianə, Designer e Makers della Sardegna contemporanea”, visitabile fino al 31 maggio 2023. Promossa dal Comune di Sassari con il supporto di Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna e organizzata dal Museo Nivola di Orani, con la cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda e Luca Cheri, la mostra racconta gli ultimi quindici anni di creatività e progetti realizzati in Sardegna nel campo espanso del design. Lo fa presentando il mondo delle produzioni creative isolane, dal design industriale al recupero di antiche tecniche artigianali, dall’high-tech all’archeologia sperimentale, e contro l’idea di una Sardegna che ripropone passivamente una tradizione senza tempo.

Si tratta di un evento la cui importanza comincia dalla sua sede: il Padiglione Tavolara, nel cuore della città di Sassari, un gioiello architettonico costruito nel 1956 su progetto di Ubaldo Badas (1904-1985) per ospitare le mostre dell’ISOLA, l’Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano fondato negli anni Cinquanta con la guida del designer Eugenio Tavolara (1901 – 1963) per favorire il rinnovamento dell’artigianato sardo attraverso il dialogo fra artisti, designer e artigiani.

“Dopo decenni di chiusura – afferma Nanni Campus, Sindaco di Sassari – il Padiglione Tavolara riparte: uno spazio cruciale per la città di Sassari e per la Sardegna viene finalmente restituito alla fruizione pubblica, con una roadmap destinata a culminare nella nascita del nuovo polo museale della città di Sassari, dedicato all’artigianato, al design e all’arte del Novecento e contemporanea.”

“Questa mostra – spiega Giuliana Altea, Presidente della Fondazione Nivola e co-curatrice della mostra – presenta per la prima volta con ampiezza il fermento di iniziative, idee e progetti che caratterizzano l’artigianato contemporaneo in Sardegna: uno scenario che ha trovato già 10 anni fa un prestigioso riconoscimento internazionale con il Compasso d’oro ADI – Associazione per il Disegno Industriale, attribuito alla XIX Biennale dell’artigianato DOMO, e che oggi è entrato in una nuova fase, più dinamica e attenta alla sostenibilità.”

Creativi provenienti da diversi campi disciplinari (industrial, graphic e fashion design, arti visive, architettura) hanno incontrato esponenti del mondo artigianale tradizionale e innovativo, dando vita a collezioni, progetti speciali e nuove produzioni. Ne risulta un universo di attività e ricerche che rende oggi la Sardegna un campo di sperimentazione al crocevia tra design, artigianato, architettura e arte tra i più interessanti nel contesto italiano e non solo. Dalla tessitura al legno, dai metalli alla ceramica, dall’oreficeria alla moda, i nuovi protagonisti della scena sarda declinano nell’oggi colori, forme e materiali della tradizione. Nello spirito di sperimentazione e networking di Eugenio Tavolara, l’incontro fra progettualità e manualità contemporanee avviene su un piano di condivisione, dialogo e scambio paritario, generando nuova cultura e nuova economia.

“I rapporti fra design, artigianato e fabbricazione digitale – dice Antonella Camarda, co-curatrice della mostra – sono sempre più stretti e complessi, le esperienze ibride e in continua evoluzione. Fare e pensare, manualità e progetto, caratterizzano in egual modo l’attività di artigianə, designer e makers, che lavorano in modo indipendente o si alleano per progetti complessi. La tradizione è un punto di partenza, a volte di arrivo, ma mai un freno o un ostacolo alla sperimentazione.”

L’intrecciarsi di percorsi ed esperienze crea un network di relazioni che varca il Mediterraneo e che la mostra vuole rendere visibile. Infatti, una sezione della mostra è dedicata anche alle fucine dei nuovi talenti creativi in Sardegna: l’Accademia di Belle Arti di Sassari, il DADU – Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari e lo IED – Istituto Europeo di Design di Cagliari.

“La Sardegna – afferma Luca Cheri, co-curatore della mostra – è sì un luogo fisico ma anche e soprattutto uno stato mentale: c’è chi non l’ha mai lasciata, chi è tornato per costruire un futuro, chi vi ha trovato una nuova patria, chi vi si ferma per il tempo di un’esperienza, chi vive fuori ma la porta, comunque, dentro di sé. Per tutti è un elemento di confronto imprescindibile, una fonte di ispirazione o uno stimolo al cambiamento.”

La rassegna è anche l’occasione per rendere omaggio alla figura dell’orafo sassarese Vincenzo Marini (1939 – 2020) figura chiave del design e dell’ artigianato d’avanguardia in Sardegna a partire dagli anni Sessanta, con una selezione dei suoi gioielli raffinati e innovativi: esempio eccellente di tradizione artigiana e design d’avanguardia.

In concomitanza con la mostra, riapre al pianterreno del Padiglione lo storico Salone delle Botteghe, affidato alla gestione di Confartigianato: destinato a diventare vetrina permanente e centro di promozione e vendita, parte ora con un programma di animazione che comprende stand espositivi, laboratori ed eventi diretti a far conoscere a 360° le produzioni artigiane dell’Isola.

“L’artigianato artistico e di design della Sardegna – afferma Marco Rau, presidente di Confartigianato Sassari – sta tornando nella vera e unica “casa” del saper fare degli artigiani sardi. Un luogo che ha sempre rappresentato l’avanguardia e la sperimentazione e che, da oggi in poi, tornerà ad essere riconosciuto a livello nazionale come simbolo di originalità, unicità ed eccellenza dell’isola. E’ da qui che si riparte per far rinascere la vera cultura artigiana sarda, fatta di radici e di passato ma, soprattutto, di futuro.”

In mostra:
Alterego Surfboards, Antonio Arcadu, Stefano Asili, Silvio Betterelli, Andrea Branzi, Arias, Artijanus Artijanas, BAM Design, Silvio Betterelli, Stefano Carta Vasconcellos, Monica Casu, Annalisa Cocco, Serena Confalonieri, Cube Controls, Antonello Cuccu, Paolo Curreli, Gianni Cusinu, Mara Damiani, Ebanisteria Meccanica, Fabrizio Felici, Giuseppe Flore, Antonio Forteleoni, Jari Franceschetto, Caterina Frongia, Francesco Frulio, Pietro Fois, Heart Studio, Paulina Herrera, Giulio Iachetti, Lalanà, MAAN Motocicli Audaci, Antonio Marras, Carolina Melis, Roberta Morittu, Mustras, Antonio Nivola, Eugenia Pinna, Genesio Pistidda, Pretziada, Caterina Quartana, Fabio Ruina, Celestino Sanna, Mauro Scassellati, Gianfranco Setzu, Studio Pratha, Celestino Sanna Studio, Su Trobasciu, Tempo Artigiano, Terrapintada, Tessile Medusa, Maria Antonia Urru, Walter Usai, Sara Vignoli, Roberto Virdis, Zannellato/Bortotto. Ed inoltre l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, il DADU Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari e lo IED Istituto Europeo di Design di Cagliari.

FACCIO CON LA MENTE PENSO CON LE MANI
Artigianə, Designer e Makers della Sardegna contemporanea
a cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda e Luca Cheri
Padiglione Tavolara, Sassari
20 dicembre 2022 – 31 maggio 2023

Un evento del Comune di Sassari
organizzato da Fondazione Nivola
con il supporto di Fondazione di Sardegna; Regione Autonoma della Sardegna
e la collaborazione di Confartigianato Imprese Sassari

assistenza curatoriale: Camilla Mattola
progettazione allestimento: Alessandro Floris
progettazione grafica: Heart Studio
realizzazione allestimento: Artigianato e design di Pietro Fois
stampa: Character
Ufficio stampa: Gianluca Nonnis
T: +39 3487774402
[email protected]

http://museonivola.it/padiglionetavolara
ig: @padiglionetavolara
fb: @padiglionetavolara
[email protected]




“Lo scacco alla Ragione moderna” di Michele Pinna: il 22 dicembre alle Messaggerie Sarde di Sassari

SASSARI. Il 22 dicembre alle 18, nella Sala delle Messaggerie Sarde a Sassari sarà presentato “Lo scacco alla ragione moderna”, il libro di Michele Pinna che, a poco più di un mese dalla scomparsa del noto intellettuale di origini bonesi, ha il sapore di un testamento filosofico e spirituale.

Il volume, inserito tra le pubblicazioni dell’Istituto Camillo Bellieni per le edizioni Franco Angeli, negli intenti dell’autore voleva rappresentare la sublimazione di un percorso di studi e di pensiero iniziato oltre vent’anni fa, prendendo le mosse da alcuni dei suoi lavori più importanti come “Le ragioni dell’identità”, “I luoghi dell’anima” e in qualche modo anche “I colori di Eros”.

Numerose le piste di riflessione, nelle quali si può leggere anzitutto una critica al rapporto tra filosofia e scienza, una critica all’impianto statuale italiano e poi al centro, la Questione sarda e la dimensione di un’isola da un punto di vista letterario e culturale e, immancabilmente sotto la tensione linguistica.

Conducendo l’uomo in un percorso quasi socratico verso il riconoscimento di sé, Pinna individua lo scacco alla ragione nell’incapacità di raccontare, attraverso la razionalità stringente, le realtà più profonde dell’uomo che, tuttavia, possono essere espresse dal linguaggio del pensiero poetante.

A presentare il volume sarà Paolo Cuccuru, che esporrà un ricordo di Pinna, partendo da qualche episodio condiviso per poi passare ad alcune riflessioni contenute nel libro. Poi Daniela Masia, che oltre ad analizzare le sfaccettature del testo, esplorerà una mappatura del pensiero dell’autore, individuando le congiunzioni tra le diverse pubblicazioni, compresa l’ultima ricerca sul linguaggio del pensiero poetante che trova sintesi in uno degli ultimi lavori del Pinna dall’evocativo titolo “Poetosofia”.

Infine, Antonello Nasone evidenzierà un percorso lungo oltre quarant’anni a partire dal periodo degli studi universitari, passando per una prima militanza nei partiti di sinistra per abbracciare agli inizi degli anni Ottanta il sardismo e divenirne negli ultimi decenni uno degli interpreti più fecondi, diventando peraltro l’anima trainante dell’Istituto Bellieni.

 «La presentazione era prevista il 4 novembre scorso – ha spiegato la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai – ma l’improvviso aggravarsi delle condizioni di salute di Michele ci aveva costretto a rinviare l’evento. Ora l’appuntamento arriva dopo la sua scomparsa, con il duplice obiettivo di omaggiare la memoria dell’uomo e dell’intellettuale, riflettendo sui varchi aperti dai contenuti di un libro che racchiude la summa dei suoi insegnamenti fondamentali come l’amore verso la vita, la ricerca della verità, il senso del sacro, il legame con i luoghi e i territori». L’ingresso è riservato a un numero massimo di quaranta posti. Per prenotazioni scrivere a [email protected].




Accordo a sostegno delle AVIS territoriali“Uniss, un Natale in rosso. La solidarietà, il dono più bello”

Il 21 dicembre 2022 il Polo didattico del Quadrilatero dell’Università degli Studi di Sassari, in viale Mancini, ospiterà l’autoemoteca dell’AVIS Sardegna per l’iniziativa “Uniss, un Natale in rosso. La solidarietà, il dono più bello”.
Sarà il primo di una serie di appuntamenti “Le Giornate in rosso”, finalizzati alla raccolta del sangue presso le sedi dell’Università.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari Gavino Mariotti e dal Presidente dell’AVIS Sardegna Vincenzo Dore, con il contributo del Presidente dell’AVIS Provinciale di Sassari Antonio Dettori, accompagna e attua la convenzione appena siglata tra UNISS e AVIS SARDEGNA, con la quale si incoraggia la partecipazione dei medici specializzandi dell’Università degli Studi di Sassari all’attività di volontariato presso le sedi AVIS.
La sensibilizzazione rispetto al valore civico, umano e solidaristico della donazione del sangue è alla base dell’accordo, che si concretizzerà in un’azione capillare di raccolta svolta dalle AVIS, anche attraverso la collaborazione dei medici specializzandi.
L’Università degli Studi di Sassari, sempre sensibile alle emergenze sanitarie del territorio, si impegnerà anche nella promozione delle numerose campagne dell’AVIS Regionale e si augura, grazie alla presenza attiva dei propri studenti e delle associazioni studentesche, di poter contribuire in maniera concreta, alla preziosa attività di raccolta sangue dell’AVIS Sardegna.
Nell’ottica di un’azione sinergica, Avis Sardegna, Avis Provinciale di Sassari e Università degli Studi di Sassari cammineranno insieme per affrontare l’annosa emergenza legata alla carenza di sangue nella nostra Regione.

Sassari,19 dicembre 2022




Presentato il nuovo Sistema Informativo Territoriale (SIT) dell’Urbanistica del Comune di Sassari

Ha preso forma, nell’ambito del più complesso ammodernamento dell’apparato tecnologico dell’Ente, il nuovo sistema informativo territoriale (S.I.T.) della Pianificazione territoriale del Comune di Sassari. Questo si affianca a quello già in uso per la Protezione civile della Polizia locale. Tutti i particolari sono stati presentati oggi, venerdì 16 dicembre, durante un incontro nella sala del Consiglio a Palazzo Ducale. Il sindaco Nanni Campus, con l’assessore Niccolò Lucchi Clemente e i tecnici del Settore Pianificazione territoriale. Il primo cittadino ha illustrato la nuova piattaforma digitale, operativa dal 1 gennaio 2023, che conterrà tutte le informazioni inerenti la pianificazione territoriale, paesaggistica, ambientale ed idrogeologica del territorio comunale, fondamentali per la popolazione, e in particolare per i professionisti del settore e gli stessi uffici dell’Ente. La riunione è stata anche l’occasione per aprire un confronto, non solo in merito alla nuova piattaforma digitale, ma anche rispetto alla pianificazione urbanistica vigente e in corso di approvazione, e recepire eventuali indicazioni dei rappresentanti di categoria interessati dalla materia e gli ordini di professionisti, utili per il miglioramento dei servizi forniti da questa Amministrazione.
Il nuovo sistema sarà gestito dal servizio Cartografico del Settore Pianificazione. Una scelta dell’amministrazione comunale per garantire un aggiornamento costante e continuo delle mappe e dei dati territoriali, di cui è in possesso l’Ente. Dal punto di vista tecnologico sarà adottata la piattaforma ESRI, standard mondiale per i sistemi GIS e che grazie alla pubblicazione sul cloud e il suo potente motore permetterà di poterlo utilizzare anche da tablet e smartphone.
Lo strumento è un sistema informativo geografico che raccoglie, organizza e gestisce dati geografici e territoriali di una determinata area. In sostanza è un sistema di condivisione di informazioni georeferenziate che, interrogato per base geografica, restituisce valori e dati complessi in modalità molto semplice e intuitiva. I SIT sono utilizzati in molti ambiti, come la pianificazione territoriale urbanistica, paesaggistica, idrogeologica, la protezione ambientale e la gestione del rischio, per fornire importanti informazioni che possono essere utilizzate a supporto delle decisioni e per pianificare consapevolmente le strategie e le azioni.
Il sistema arricchisce l’informazione rivolta al cittadino, che abitualmente si sviluppa su due livelli: quella obbligatoria per legge (per la quale esiste il sito web del Comune) e quella informativa e divulgativa, più accessibile. Proprio su quest’ultima si concentra il SIT, che rende maggiormente fruibili i dati in possesso del Comune, e in particolare del settore Pianificazione territoriale. Il SIT nasce quindi per divulgare e condividere le informazioni utili per verificare le pianificazioni urbanistiche comunali e regionali, i vincoli comunali, regionali e nazionali, i piani di dettaglio, i piani di assetto idrogeologico, normative precedenti e storiche, cartografie e altre informazioni per una descrizione dettagliata del territorio. Sarà quindi possibile ricercare una particella catastale e verificare normative, vincoli o informazioni dell’area identificata.
Il nuovo sistema conterrà tutta la pianificazione urbanistica di livello generale, a partire dal vetusto piano regolatore territoriale e fino al piano urbanistico comunale risalente al 2014 e tutte le sue successive varianti; la pianificazione urbanistica di livello attuativo, considerando la vastità degli atti in possesso del settore, nel tempo si procederà alla digitalizzazione di tutti i piani attuativi e al caricamento sul portale; saranno immediatamente disponibili i piani particolareggiati predisposti dal Comune; la pianificazione inerente l’assetto idrogeologico; tutte le cartografie inerenti i vincoli ambientali, paesaggistici, culturali e relative norme di dettaglio; le foto storiche del territorio, georeferenziate. Il tutto permetterà agli operatori di avere un quadro completo dei vincoli gravanti su una determinata area, con la cosiddetta “carta della sovrapposizione dei vincoli”, sovrapposto alle foto aeree satellitari aggiornate.