POSTE ITALIANE – SASSARI, IL PALAZZO DELLE POSTE DI VIA BRIGATA SASSARI È STATO RISTRUTTURATO GRAZIE AL PROGETTO ‘CENTO FACCIATE’
Anche il Palazzo delle Poste di Sassari Centro è stato ristrutturato grazie al progetto “Cento facciate” di Poste Italiane, un’iniziativa pensata per favorire il recupero e restauro delle facciate esterne di 100 edifici di proprietà dell’Azienda in tutta Italia. L’edificio di via Brigata Sassari è il primo ad essere ristrutturato in Sardegna nell’ambito di questo programma di interventi.
I lavori riguardanti la facciata, realizzati nei mesi scorsi e terminati da alcuni giorni, hanno permesso il recupero e il restauro dei prospetti esterni dell’edificio storico, al fine di restituirgli l’originale bellezza architettonica. Ulteriori interventi sono previsti inoltre nei prossimi mesi, tra cui la creazione del primo spazio “Co-working” in Sardegna che sarà situato al piano rialzato dell’edificio e destinato all’utilizzo da parte di studenti, professionisti, imprese e startup.
L’intero progetto è stato approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, che ha provveduto a monitorare i lavori in fase di realizzazione, dato l’interesse architettonico e storico dell’edificio, progettato nel 1922 e i cui lavori furono completati pochi anni dopo. L’edificio attualmente ospita, oltre all’ufficio postale di Sassari Centro, anche la sede della filiale provinciale di Poste Italiane di Sassari e gli uffici della Polizia Postale.
“L’intervento di ristrutturazione dell’edificio di via Brigata Sassari – dichiara Maurizio Betrò, Responsabile per le attività immobiliari di Poste Italiane per la Macro Area Centro (Sardegna, Lazio, Abruzzo e Molise) – si aggiunge ai 55 restauri già effettuati su tutto il territorio nazionale. Il progetto “Cento Facciate” si concluderà alla fine del 2023 con il restauro di cento immobili fra palazzi storici e sedi direzionali.”
“Gli investimenti sostenuti dall’Azienda – prosegue il responsabile – in riferimento allo stato di manutenzione, conservazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, dimostrano ancora una volta la vicinanza di Poste Italiane alle comunità locali in ogni parte del territorio nazionale. Anche a Sassari l’Azienda ha riconsegnato alla cittadinanza un immobile di alto valore architettonico che, in una nuova veste, contribuisce ad arricchire lo skyline cittadino senza però dimenticare l’importante ruolo sociale che l’edificio ha rappresentato per tutte le generazioni e in ogni epoca.”
Nell’anno in cui Poste Italiane celebra i suoi 160 anni, i Palazzi di Poste continuano a rappresentare un punto di riferimento sul territorio nazionale e ad essere un simbolo della bellezza architettonica e della storia d’Italia. Il Palazzo di via Brigata Sassari, oggi come ieri, è emblema di un’epoca e ricopre un ruolo di indiscutibile testimonianza storica e di maestosa autorevolezza.
I trasporti nel territorio della Rete metropolitana al centro dell’incontro con l’assessore Moro
A distanza di una settimana dal primo incontro, questa mattina nella sala Giunta di Palazzo Ducale si è tenuta una nuova riunione tra i sindaci della Rete metropolitana e l’assessore regionale dei Trasporti Antonio Moro, con la direttrice generale Gabriella Massidda. Presenti anche l’amministratore unico dell’Arst, Roberto Neroni, con il direttore generale Carlo Poledrini e il commissario straordinario della Provincia Pietrino Fois. Oggetto dell’incontro è stato fare il punto, dopo le richieste presentate dalla Rete, sugli interventi infrastrutturali programmati nel territorio dall’Azienda regionale dei trasporti. La prima novità emersa è che entro il 31 dicembre saranno pubblicati i bandi per l’acquisto di tre treni a idrogeno e la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie e della centralina di produzione dell’idrogeno sulla linea Sassari-Alghero con il collegamento all’aeroporto. Gli stessi treni potranno essere utilizzati anche nella tratta dal centro intermodale di Sassari a Sorso. Sempre con la regia dell’Arst, per quanto riguarda il trasporto urbano del Comune di Alghero, sono già arrivati i primi quattro autobus completamente elettrici e altri otto ne arriveranno a breve. La riunione è stata anche l’occasione per fare il punto sulla gestione della ciclovia regionale Arst che unisce Alghero a Badesi. Il progetto in questo momento è in fase di valutazione della conferenza di servizi. È stato chiesto all’assessore Moro di aprire una interlocuzione con le Ferrovie dello Stato per rendere a carattere metropolitano il collegamento su rotaia – ritenuto da tutti strategico e fondamentale per il territorio – tra il capoluogo di Provincia e Porto Torres, per il quale Arst si è già detta pronta a farsi carico della gestione, a fronte dei necessari investimenti. Tutto ciò sarebbe possibile partendo da una progettazione avviata con un milione di euro già stanziato dal Comune di Sassari, a cui si aggiungeranno due milioni della Regione. Durante la riunione è stato affrontato un altro tema particolarmente sentito dalla popolazione del territorio della Rete: sono state infatti chieste all’Arst una rivisitazione e razionalizzazione delle fermate dei pullman lungo le strade provinciali tra i centri dell’area. Quanto a Sassari, si è parlato sia della metropolitana di superficie e sia del centro intermodale. «Riconosco una gravissima responsabilità del Comune – ha affermato il sindaco Nanni Campus – legata ai ritardi che nei decenni si sono accumulati per colpa di Sassari. Questi hanno causato la ritardata realizzazione del centro intermodale e del trasporto con la metropolitana verso Li Punti e Ottava e la perdita di milioni di finanziamenti. Fondi che ora dovranno essere reperiti e molti di più rispetto al passato». Proprio la realizzazione del centro intermodale è stata considerata in una visione globale di tutto il territorio ed è apparsa sempre più strategica per lo sviluppo del Nord Ovest sardo: il centro intermodale sarà punto di snodo di tutto il traffico dell’area. La buona notizia è che proprio oggi gli uffici dell’Arst stanno procedendo all’apertura delle buste per la gara d’appalto per la metropolitana di superficie che collegherà il quartiere di santa Maria di Pisa fino alla stazione di via Marginesu a sant’Orsola e al deposito Arst a Latte Dolce, per un importo di 67.6milioni già stanziati. A cui si aggiungono i 3,8 milioni per la realizzazione dell’officina in viale Sicilia. Si è inoltre affrontato il tema della necessità di reperire i circa 40 milioni che servono per collegare la stazione da sant’Orsola a Li Punti e per l’elettrificazione di circa due chilometri della tratta Sassari-Nulvi per estendere il servizio anche al quartiere di Sassari 2.
“Riflessioni sul fine vita” all’Università di Sassari
SASSARI. Sono vive più che mai le discussioni sulla morte come “scelta di vita”, al cospetto dei progressi scientifici che consentono di prolungare artificialmente l’esistenza e, con essa, talvolta la sofferenza dei malati, in alcuni casi anche contro la loro stessa volontà. Il tema, spinoso e attualissimo, sarà approfondito venerdì 16 dicembre, alle 16, nell’Aula Magna dell’Università di Sassari, attraverso il convegno dedicato alle “Riflessioni sul fine vita, aspetti etici e giuridici”, che vedrà confrontarsi accademici, esperti di diritto e bioetica.
L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Università di Sassari e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. In Italia – spiegano gli organizzatori – il tormentato percorso verso una legislazione a tema ha raggiunto la sua prima meta con l’approvazione di una legge del dicembre 2017 sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento.
Appare cruciale l’interrogativo che da sempre divide i sostenitori di una visione etico-cattolica dai propugnatori di una visione laica: corrisponde davvero a tutelare la dignità dell’essere umano, il prolungarne l’esistenza solo dal punto di vista biologico e per mezzo di terapie di alimentazione e idratazione artificiali?
Tra i numerosi aspetti che caratterizzano la questione, uno degli elementi trattati riguarderà lo stato di incapacità della persona di esprimere la propria scelta. Sono due le direzioni possibili: da un lato si può dare prevalenza al principio di precauzione, secondo cui la vita dovrebbe essere sempre e comunque mantenuta, anche artificialmente, con il rischio di cancellare la cifra morale della persona e ridurne il riconoscimento ad una dimensione meramente biologica.
Una seconda via potrebbe essere invece orientata a recuperare la dignità e le potenzialità morali del malato tentando, dove possibile e con tutte le cautele del caso, di ricostruire la volontà della persona divenuta incapace.
A introdurre l’incontro sarà l’avvocato Attilio Pinna, responsabile area giuridica dell’Is.Be, che passerà la parola al Magnifico rettore Gavino Mariotti per i saluti istituzionali. Interverranno quindi Anna Alberti, docente di Istituzioni di Diritto pubblico Uniss; l’avvocato Giovanni Colli, presidente della Camera Penale di Nuoro; Massimo Foglia, docente di Diritto Privato dell’Università di Bergamo; Mario Oppes, docente di Bioetica all’Istituto Superiore di Scienze religiose di Sassari. La conferenza sarà moderata da Giovanni Maria Uda, docente di Diritto Privato all’Università di Sassari.
Confindustria e ricerca, con dottorati di ricerca innovazione e internazionalizzazione delle aziende
Primo incontro tra Università di Sassari e imprese del centronord Sardegna. Per la prossima primavera atteso un nuovo bando per una sessantina di borse cofinanziate con i fondi del PNRR
Sassari – L’obiettivo è definire una strategia comune e dare indicazioni alle aziende che intendono autocandidarsi per accogliere i dottorandi di ricerca. I nuovi bandi per i corsi di dottorato sono attesi per la prossima primavera ma è importante dialogare con le imprese sin da ora per individuare le aree tematiche d’interesse e le opportunità di finanziamento. Nei giorni scorsi a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, è stato promosso un primo incontro, aperto alle aziende associate. Dopo l’introduzione del direttore di Confindustria CNS Giansimone Masia, il direttore della Scuola di dottorato dell’Università di Sassari, il professor Eugenio Garribba, ha illustrato nel dettaglio l’iter da seguire per inserire nelle aziende i borsisti dei corsi di dottorato; subito dopo è stato dato spazio ai docenti che coordinano i diversi corsi, che si sono soffermati su finalità e programmi già in itinere o da sviluppare. Ma perché i dottori di ricerca possono svolgere un compito cruciale per il mondo delle imprese? Va innanzitutto detto che la loro presenza porta nelle stesse aziende alla risoluzione di problemi complessi, insieme a ricerca industriale, innovazione tecnologica e di processo e internazionalizzazione. Tutto questo, ed è un aspetto non di poco conto, con costi ridotti per le imprese grazie alle borse finanziate con il PNRR. «I corsi di dottorato rappresentano il terzo livello universitario, dopo laurea e laurea magistrale, e durano tre anni – ha esordito il professor Garribba –. Per il dottorato industriale, in particolare, tipologia introdotta nel 2021, il percorso formativo viene costruito con borse cofinanziate al 50 per cento dal PNRR e al 50 per cento dalle singole aziende. Questa è una grande opportunità che si presenta agli imprenditori». Le singole aziende hanno così la possibilità di “costruire” una figura professionale da inserire nel proprio staff. Un’occasione per le imprese per compiere un salto di qualità. Il costo totale della borsa è di 60mila euro: 20mila all’anno, di cui diecimila a carico dell’azienda, con la possibilità di ottenere agevolazioni. Gli studenti impegnati in questi specifici percorsi di dottorato dovranno rimanere nelle aziende da un minimo di sei mesi a un massimo di 18, secondo un accordo tra università e imprese. Dopo tre anni si arriva alla discussione della tesi, seguiti da un tutor dell’università e da un tutor aziendale. Nel 2022 le borse di questo tipo assegnate dal Ministero sono state 56, per il prossimo anno potrebbero essere di più. I corsi di dottorato attivati all’Università di Sassari sono: Archeologia, Storia e Scienze dell’Uomo; Architetture e Ambiente; Culture, Letterature, Turismo e Territorio; Economics, Management, and Quantitative Methods; Life Sciences and Biotechnologies; Scienze Agrarie; Scienze Biomediche; Scienze Giuridiche; Scienze Veterinarie. Durante l’incontro con le aziende, i coordinatori dei singoli corsi di dottorato hanno quindi presentato le caratteristiche di ciascun corso e i progetti già completati o ancora in svolgimento. Non solo ricerche di carattere tecnologico, medico o scientifico: i programmi da sviluppare spaziano infatti dall’archeologia all’economia, dall’agroalimentare alla medicina e al diritto d’impresa. Un dato comune riguarda infine l’ampia interdisciplinarietà e le collaborazioni con istituzioni, non solo universitarie, estere. Un aspetto non secondario per le imprese sarde che puntano a mercati più ampi. «La collaborazione tra Università e Confindustria CNS – ha concluso il direttore Giansimone Masia – si intensificherà nei prossimi mesi con iniziative di promozione delle borse assegnate all’Ateneo e con incontri mirati di affiancamento alle imprese, per cogliere al meglio questa importantissima opportunità».
Rubano champagne in un supermercato, arrestati dalla Polizia locale
Gli agenti del nucleo sicurezza urbana del Comando di Polizia Locale sono intervenuti nel supermercato di un noto centro commerciale in cui era stata segnalata la presenza di tre persone sospette, due giovani donne in compagnia di un uomo. Le tre suddette persone sono state notate dal personale di sicurezza della struttura commerciale poiché le giovani donne tenevano a tracolla due voluminose borse e si aggiravano con fare sospetto insieme al loro complice nell’area del supermercato in cui erano state esposte le bottiglie più costose di liquori ed alcolici. Gli agenti del nucleo sicurezza urbana, intervenuti in pochi minuti, “attenzionavano” i tre sospetti senza farsi notare (poiché gli agenti indossavano abiti borghesi). Le tre persone venivano bloccate mentre tentavano di lasciare il supermercato; la successiva perquisizione permetteva di accertare che dagli espositori erano state prelevate furtivamente sei bottiglie di una costosa marca di champagne per un valore commerciale di alcune centinaia di euro. Alcune delle suddette bottiglie avevano ancora inserita la placca antitaccheggio ma per passare indenne attraverso il dispositivo antifurto la borsa in cui erano state nascoste era stata appositamente schermata con fogli di alluminio tenuti insieme da nastro per pacchi, fogli posti tra la struttura in pelle e la fodera della borsa. Le tre persone, di nazionalità straniera, sono state tratte in arresto; hanno trascorso la notte nelle celle di sicurezza del Comando di via Carlo Felice in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Il GIP ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora degli imputati nel territorio della Sardegna facendo espresso divieto di farvi ritorno senza espressa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, pena l’aggravamento della misura con l’applicazione della custodia in carcere. È risultato che i tre erano arrivati due giorni prima in Sardegna con un volo atterrato ad Olbia e si erano subito spostati nella città capoluogo.
Sard-IX, arriva a Sassari l’unico Internet Exchange Point dell’isola
Simone Dore
SASSARI. Si chiama Sard-IX, acronimo di Sardegna Internet Exchange, ed è un prodotto Nexim che porta a Sassari il primo Internet Exchange Point (Ixp) dell’isola, cioè un punto di interconnessione neutro attraverso il quale i principali provider di rete si connettono e scambiano traffico gratuitamente, rivoluzionando i vantaggi di navigazione sul web. Detto così non fa molta impressione, ma in soldoni permetterà agli utenti sassaresi di accedere a Internet alla massima velocità possibile in Italia e in Europa: in città dal 15 dicembre si viaggia a ben 10 gigabit per secondo (2.5 gigabit per secondo in upload) rispetto a una media che finora è stata di 1 solo gigabit, con un tetto massimo di 5 per un solo fornitore di servizi.
Il progetto è stato presentato a Sassari dal CTO di Sard-IX, Simone Dore, un genio tutto sassarese trapiantato a Milano, fondatore di Nexim e inserito nel 2021 tra i migliori top manager in Italia dalla prestigiosa rivista Forbes.
«Tutti gli Exchange hanno come base il traffico locale – ha affermato Dore –. Ciò significa che, se si va a cercare un film su Netflix si può evitare un percorso lunghissimo che ci costringeva a fare la ricerca magari a Milano, mentre ora si andrà a prenderselo a Sassari, dove c’è una replica dello stesso file direttamente nel data-center di Carbonazzi. Il traffico viene erogato dall’operatore o fornitore di contenuti OTT (over the top), cioè Facebook, Netflix, Amazon prime video, ecc.».
A Sassari al momento hanno già aderito al sistema il Comune con le strutture a esso collegate e l’Azienda Ospedaliero Universitaria, che ora viaggiano attraverso una banda ultralarga. Come ha spiegato Dore, l’Ixp è un punto di interconnessione neutro al quale si connettono tutti gli operatori che, facendo peering, scambiano traffico ad alta velocità e lo consegnano ad altri operatori che ne hanno necessità (ad esempio Google e Amazon).
Circuiti di Sard-IX
Per fare un esempio pratico, il sistema funziona come un hub aeroportuale che collega voli nazionali con voli internazionali, consentendo alle compagnie di scambiare passeggeri negli scali in aeroporti locali invece che in Paesi diversi, in modo da garantire viaggi a bassa latenza e ad alte prestazioni.
L’obiettivo principale dell’Ixp è quello di facilitare l’interconnessione attraverso un punto d’accesso di scambio, riducendo al minimo la parte del traffico di rete di un provider di servizi Internet, che altrimenti deve passare attraverso un provider upstream, cioè a monte della filiera. I vantaggi sono notevoli: dal miglioramento della larghezza di banda al trasferimento di dati ad alta velocità, dalla riduzione di latenza alla tolleranza d’errore.
Dal 2023 Sard-IX arriverà a Cagliari per poi estendersi a tutta la Sardegna: «Vogliamo creare un’isola completamente digitalizzata – ha annunciato Dore –. Un’isola alla quale, già da ora, è offerta la possibilità di ospitare grandi realtà internazionali, permettendo condizioni paritetiche a quelle di cui sono dotate, ad esempio, le aziende con base a Milano. Il nostro sogno è che si possa godere di internet alla massima velocità con il piacere di vivere in un luogo dove la qualità della vita è insuperabile. Vogliamo fare in modo che non si abbia più paura di aprire una sede in Sardegna per il solo timore di un gap nelle connessioni rispetto alla penisola o al resto del mondo. Il nostro intento ora è quello di raggiungere in primo luogo la pubblica amministrazione».
Simone Dore nel data center di Carbonazzi, a Sassari
Torna il Natale a Sassari tra luci ed eventi
Per il periodo natalizio la città sarà animata dalle proiezioni luminose, dagli alberi addobbati, dalle iniziative dedicate ai più piccoli e dagli eventi che accompagneranno cittadini e visitatori dai primi giorni di dicembre fino all’Epifania, previsti nel centro e non solo. Nonostante la crisi economica e la necessità di far fronte a maggiori spese, l’Amministrazione ha fatto in modo di ricreare un’aria natalizia, fatta di luci, canti e condivisione. Il capodanno vedrà le piazze animate dalle tante persone che amano il ballo di gruppo e potranno divertirsi insieme. Un modo per creare un momento di convivialità e condivisione, all’insegna di una passione che accomuna tantissime persone a Sassari, offrendo un’alternativa a chi non desidera spostarsi e preferisce festeggiare l’arrivo del 2023 in città e allo stesso tempo senza creare concorrenza ai centri del territorio che sul capodanno puntano molto. Un calendario di eventi che avranno luogo in diversi spazi, all’aperto e al chiuso, nel centro urbano, a Latte Dolce e all’Argentiera. Una proposta che contribuisce a creare occasioni di arricchimento culturale e ravviva per oltre un mese la città, grazie anche alla collaborazione delle associazioni culturali e delle attività produttive che operano sul territorio. Tutto il programma è stato presentato oggi, 29 novembre, durante una conferenza stampa a Palazzo Ducale tenuta dal sindaco Nanni Campus, dall’assessora alla Cultura Laura Useri e da quella alle Attività produttive Alessandra Corda.
Proiezioni e allestimenti luminosi Ritornano le installazioni luminose nelle piazze, che tanto successo hanno avuto nelle scorse edizioni. Quest’anno con una novità: la proiezione sull’ex Hotel Turritania in piazza Sant’Antonio, una scelta dell’Amministrazione per animare e iniziare a far riscoprire quell’area del centro, in attesa che partano i lavori di riqualificazione urbana Pinqua, la cui gara d’appalto inizierà entro l’anno. Un’ulteriore proiezione, sempre a tema natalizio, sarà su un palazzo privato nei pressi della chiesa di Santa Maria di Betlem, facilmente visibile per chi arriva da Alghero e Porto Torres. Confermate anche le location presenti negli scorsi anni sul Palazzo della Provincia in piazza d’Italia, in piazza Fiume, all’Emiciclo Garibaldi. Anche la Cattedrale di San Nicola avrà una proiezione della natività. Nel centro e nei quartieri di Monte Rosello e di Latte Dolce ci saranno anche gli alberi luminosi, alti 5 metri e realizzati con strutture metalliche. Gli alberi saranno posizionati in piazza Castello, in via Brigata Sassari, in piazza Tola, in piazza Cuore Immacolato e in piazza Madonna del Latte Dolce. L’alberi della rotatoria del Mercato Civico saranno addobbati con le caratteristiche luci natalizie. Anche la colonna di piazza Mazzotti sarà impreziosita dalle luminarie, così come il corso Vittorio Emanuele e tutte le vie dello shopping dei centri commerciali naturali dove erano già presenti. A partire dal 4 dicembre si conferma l’appuntamento con “Luci in Miniera”, uno degli eventi inseriti nella programmazione culturale di MAR – Miniera ARgentiera per la valorizzazione del borgo. Sarà possibile visitare la miniera, ammirare le installazioni luminose e partecipare ai laboratori per grandi e piccoli. Le proiezioni resteranno accese dalle 17.30 alle 24.30 mentre le luminarie negli stessi orari previsti dalla illuminazione pubblica. Animazione e teatro per bambini e ragazzi Sono diverse le iniziative dedicate ai più piccoli. Dal 3 dicembre al 9 gennaio piazza Castello sarà dedicata la divertimento dei più piccoli, con 6 giostrine, mentre altre cinque saranno posizionate in piazza d’Italia. Sono diverse le iniziative dedicate ai più piccoli. Si inizia mercoledì 7 dicembre dalle 16.30 con l’evento di animazione itinerante “Santu Nigora, il nostro Santa Claus”, un’iniziativa ideata dall’associazione Tusitala storytelling. In programma sfilate, cori natalizi, performance e interventi teatrali. L’evento itinerante partirà dalla libreria di largo Cavallotti con le letture di Babbo Natale per poi spostarsi lungo il corso e via Luzzati e concludersi in piazza Tola. Dal 7 al 24 dicembre Babbo Natale accoglierà tutti i bambini nella sua casetta in piazza Fiume per ricevere le letterine e immortalare questo prezioso momento con una bella fotografia. Tutti i giorni dalle 10 alle 17 i bambini saranno coinvolti in diverse iniziative di animazione con giochi sotto l’albero di Natale, nella casetta allestita con le tradizionali decorazioni natalizie, le renne e la slitta. L’Elfo magico e gli altri personaggi incanteranno tutti con giochi di prestigio e bolle di sapone. Giovedì 8 dicembre, in occasione dell’inaugurazione del “Presepe d’Artista”, alle 16 ci sarà il primo appuntamento con i laboratori dedicati al tema del Natale a cura dell’associazione Landworks. Nei Giardini pubblici tra via Tavolara e viale Italia i bambini potranno creare le lanterne personalizzate con i loro disegni e potranno conoscere la storia delle più famose opere sulla Natività realizzate dai grandi artisti. Ad animare il cuore del centro storico, torna la Festa dell’albero di Natale durante la quale saranno distribuiti i regali ai bambini del quartiere. L’appuntamento, organizzato dall’associazione Amico del Senegal batti Cinque, è per il 18 dicembre alle 17 nella palestra della scuola di San Donato. Presepe d’artista ai Giardini Pubblici Quest’anno l’Amministrazione comunale ha scelto di promuovere la conoscenza delle opere più importanti della storia dell’arte che hanno interpretato il tema della nascita di Cristo. La Natività costituisce infatti uno dei temi più rappresentati in pittura già a partire dal IV secolo. Presepe d’artista ai Giardini Pubblici Da giovedì 8 dicembre per tutto il periodo natalizio grandi quadri luminosi splenderanno all’interno dei Giardini pubblici tra via Tavolara e viale Italia in uno scenario suggestivo di luci. Le installazioni luminose potranno essere ammirate da vicino dai visitatori, anche dai più piccoli, che potranno diventare protagonisti di alcune opere e saranno coinvolti in laboratori didattici. L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con l’associazione LandWorks. La tradizione sassarese: le gobbule e il teatro Mercoledì 14 dicembre l’Archivio Storico comunale ospiterà la giornata di studi “Pompeo Calvia. L’uomo, l’artista” a cura del Circolo culturale Aristeo, durante la quale saranno presentate due gobbule dell’illustre autore sassarese recentemente rinvenute all’interno del fondo Siotto Pintor. L’iniziativa precede le consuete sfilate di Babbo Natale accompagnate dalle gobbule a cura dell’Associazione Folk Sardegna. La tre giorni dedicata alla tradizione si aprirà mercoledì 21 dicembre dalle 17 con partenza da piazza Sant’Antonio, per proseguire giovedì 22 nel quartiere di Latte Dolce con partenza da piazza Kennedy alle ore 17 e poi concludersi il venerdì 23 nel centro cittadino lungo lo stesso percorso nella prima giornata. Infine, il Comune ha curato la predisposizione della rassegna “Naddari a teatro”, 4 serate dedicate al teatro in sassarese che si terranno al Cine-Teatro Astra il 4 e il 29 dicembre per proseguire nel 2023 il 4 e il 7 gennaio. Le musiche del Natale Sono diversi i concerti che proporranno al pubblico musiche ispirate al Natale. Il 7 dicembre alle 20.30 nella chiesa del Sacro Cuore l’associazione Saser presenta il Concerto di Natale del festival Melos, giunto alla VIII edizione con l’organista Ugo Spanu. Sabato 10 dicembre alle 20,30 nella Cattedrale di San Nicola si terrà il “Gran concerto di Natale” organizzato dall’associazione culturale-musicale Insieme vocale Nova Euphonia. L’insieme vocale Nova Euphonia propone anche quest’anno i cori itineranti per le vie e le piazze del centro storico. L’iniziativa si terrà il 13 dicembre alle 18 con partenza da largo Brigata Sassari e conclusione in piazza Fiume. Martedì 20 dicembre alle 17.30 il centro cittadino sarà animato dal Concerto di Natale itinerante “Joyful, Joyful” dell’associazione Joyful Soul. Il 23 dicembre il coro liturgico Laudate et benedicite propone il concerto “Natale al chiostro” che si terrà nel chiostro della chiesa di Santa Maria di Betlem alle 20. Il 23 dicembre alle 20.30 e il 24 alle 11 al Teatro Verdi, l’associazione Blue Note Orchestra e la Coop Teatro e/o musica presentano “Natale in Swing”, evento inserito nell’ambito della rassegna ”(to) be in jazz”, giunta alla XXI edizione. L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con l’Orchestra Jazz della Sardegna Laboratory e il Coro della Polifonica Santa Cecilia. Capodanno Torneranno i festeggiamenti di Capodanno con una formula diversa dal solito che si propone di creare un momento di condivisione e di festa attraverso un evento diffuso che coinvolgerà quattro piazze cittadine. Sul sito del Comune di Sassari www.comune.sassari.it sarà pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse rivolto alle scuole di ballo per l’animazione e l’intrattenimento in occasione della sera di San Silvestro. I soggetti interessati dovranno proporre all’Amministrazione progetti tematici di spettacoli di danza e animazione da svolgersi con inizio la sera del 31 dicembre 2022 e fino alle 2 del 1 gennaio 2023. L’iniziativa coinvolgerà diverse zone della città, dal centro storico al quartiere di Latte Dolce: i palcoscenici per le esibizioni dei danzatori saranno piazza Santa Caterina, piazza Moretti, piazza Madonna del Latte Dolce, e piazza Sant’Antonio. Natale in vetrina Confermato anche quest’anno il concorso a premi “Natale in vetrina”, l’iniziativa del Comune rivolta a tutti gli esercizi pubblici e commerciali di Sassari che desiderano addobbare la propria vetrina con il tema delle festività. L’obiettivo è quello di incentivare la creazione di un’atmosfera accogliente e di festa, grazie anche al coinvolgimento di cittadini e negozianti e visitatori e allo stesso tempo dare il più ampio risalto alla rete distributiva locale. In palio ci sono tre premi in denaro: da 1500, 1000 e 500 euro per i primi tre classificati. Hanno aderito 15 attività. Le immagini saranno pubblicate sulla pagina Facebook del Comune di Sassari (www.facebook.com/ComunediSassari) e potranno essere visionate e votate dai cittadini, che decreteranno così i vincitori. Comunicazione Per il Natale è stata studiata una nuova idea grafica sul tema “Sassari si veste di Natale”. La campagna di comunicazione prevede l’affissione di manifesti 6×3 nell’area urbana e di poster con il calendario delle iniziative nelle bacheche del Comune in piazza Azuni e a Palazzo di Città. Il depliant del programma è disponibile nella versione online sui siti www.comune.sassari.it e www.turismosassari.it. È stata prevista la realizzazione di un video promozionale/spot e di una campagna di sponsorizzazione su Facebook e Instagram. Per condividere sui social le immagini più belle che ritraggono le atmosfere natalizie in città l’hashtag è #natalesassari2022
“Un Bullo da palcoscenico”, sabato a Sassari la Semifinale CentroNord
SASSARI. Cinquanta concorrenti per ventisette esibizioni. Un solo obiettivo: dire NO al bullismo in tutte le sue forme e incanalare le energie nelle più positive forme d’arte da esprimere insieme su un palcoscenico. Sabato 26 novembre alle 20.30, l’Auditorium provinciale di via Monte Grappa 2 a Sassari accoglierà la Semifinale CentroNord della settima edizione di “Un Bullo da palcoscenico”, portando in scena studentesse e studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado tra canto, musica, danza e teatro.
A presentare l’evento sarà come sempre Roberto Manca, direttore artistico della Music&Movie, l’associazione culturale da sempre impegnata in attività a carattere sociale, che organizza la manifestazione con il patrocinio della Regione Sardegna, del Consiglio Regionale della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e di Endas Sardegna.
Chi partecipa arriva da mezza Sardegna con la voglia di esprimere il meglio di sé ma soprattutto di divertirsi e fare gruppo. Ci sono concorrenti di Alghero, Porto Torres, Sorso, Tissi, Osilo, Olbia, Budoni, Telti, Nuoro e Sassari.
I loro nomi sono Giulia Baldinu, Francesca Piga, Mattia Cherchi, Giovanna Porcu, Dina Mannazzu, Francesca Casula, Marco Ruzzeddu, Manuel Sechi, Federica Bianco, Lucia Manca, Nicola Dessole, Radiocination BAND, Francesca Puggioni, Giorgia Pinna, Simone Solari, Angelica Mosino, Alice Sanna, Nicole Leggieri e Federico Varchetta, Chiara e Giulia Conti, Sofia Z, Sofia I, Chiara M e Alice C CREW, Giulia Delogu, Francesca Cambilargiu, Morris Iovine, Underweight BAND, Sofia Madeddu, Veronica Talu, Aurora Sogos e Emanuela Casula, Federica V, Bernardetta D, Martina F, Giorgia C, Valeria C, Roberta G, Greta M e Rebecca P CREW.
Non ci sono regole, se non quella di non superare i tre minuti di durata per ogni performance. Solo i primi sette “bulli” potranno partecipare alla finale assieme agli altri sette che la spunteranno nel corso della Semifinale del CentroSud, che si terrà al Teatro TSE di Cagliari il 4 dicembre prossimo.
All’Auditorium di via Monte Grappa, tra le attività fuori concorso è prevista l’esibizione della classe di k-pop della Popular Dance & Musical School di Sassari. Uno speciale intermezzo darà voce a esponenti della Polizia Postale e della Questura di Sassari, quotidianamente impegnati in vicende legate al bullismo e al cyber-bullismo.
“Avremo una giuria competente, selezionatissima e presente con incredibile entusiasmo”, assicurano gli organizzatori. Per le semifinali sarà composta da Sharon Podesva, Simona Cillo, Francesca Arca e Bernadette Casu.
La finale regionale si terrà il 3 febbraio 2022 al Teatro Comunale di Sassari, in un matinée rivolto alle scuole. L’ultima edizione pre-covid aveva fatto registrare un afflusso record di circa 1400 spettatori. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468.
Sassari, interventi dei vigili del fuoco
Tutte le squadre dei vigili del fuoco del Comando di Sassari sono impegnate da questa notte per far fronte alle numerose chiamate di intervento per i danni causati dal forte vento e dalle abbondanti piogge. Oltre 50 gli interventi per alberi sradicati, cornicioni pericolanti e cartelli stradali divelti. Nelle immagini, oltre agli alberi sradicati nel sassarese, l’intervento a Porto Torres per mettere in sicurezza una antenna telefonica divelta.
Carni sarde, la qualità non teme confronti ma occorre un brand
Fondamentali benessere animale e sostenibilità ambientale
I risultati della ricerca “Probovis” sono stati presentati l’11 novembre a Sassari
Il progetto è frutto della collaborazione tra “Forma srl” e il Dipartimento di Agraria
SASSARI. Le carni sarde piacciono, non temono confronti con quelle estere sia in termini nutrizionali che di gradimento, ma è fondamentale la costituzione di un brand per le produzioni bovine di qualità, se si vuole che siano riconosciute dal consumatore finale e prendano quota nei mercati. Occorre pertanto un marchio certificato che possa garantire i parametri di tradizione, sostenibilità ambientale, benessere animale e sicurezza alimentare per tutta la catena di produzione.
Sono questi gli esiti del progetto di ricerca “Probovis” che, per oltre un anno, ha coinvolto l’azienda di trasformazione carni Forma Srl di Nuoro e il Dipartimento di Agraria (sezione di Scienze Zootecniche) dell’Università di Sassari. Grazie a un finanziamento RAS con risorse Psr 2014/2020 (sottomisura 16.2), il percorso ha toccato tutti i segmenti della filiera, a partire dall’allevamento alla trasformazione sino all’apprezzamento in tavola e al gradimento sui mercati.
I risultati sono stati presentati l’11 novembre a Sassari nell’Aula Magna Barbieri, alla presenza del Magnifico Rettore Gavino Mariotti, del vice direttore del Dipartimento di Agraria Quirico Migheli e del docente di Zootecnia Giuseppe Pulina, presidente di Carni sostenibili, che ha moderato l’incontro.
«Il progetto ha consentito di osservare che il settore bovino da carne della Sardegna ha le potenzialità per valorizzare le produzioni anche con l’impiego delle razze autoctone in purezza come la Sardo-Bruna, o i suoi meticci ottenuti da incroci con razze estere selezionate per la produzione di carne, come la francese Limousine», ha affermato Anna Nudda, responsabile tecnico scientifico di “Probovis”, docente di Zootecnia e titolare della cattedra di Qualità delle produzioni di origine animale.
I vitelloni della razza Sardo-Bruna hanno mostrato prestazioni di accrescimento e di peso simili a quelle dei capi Limousine, seppure partiti da un peso iniziale inferiore a parità di età. Le rese alla macellazione sono state però inferiori, poiché questi animali tendono ad avere più tare di macellazione.
La qualità delle carni fresche però non è risultata diversa fra i tipi genetici studiati, e il processo di frollatura, cioè la maturazione e intenerimento della carne in condizioni di temperatura e umidità controllata, ha consentito di mantenere livelli elevati di colore e lucentezza anche dopo frollatura di durata medio-lunga. Un esito molto positivo, se si pensa che il colore della carne è il primo criterio che guida la scelta del consumatore all’acquisto.
È stato evidenziato come la Sardo-bruna tenda a comportarsi come gli altri due tipi genetici nonostante non sia una razza propriamente da carne. Su questi risultati si ritiene che abbiano inciso anche le buone pratiche di gestione del benessere degli animali sia nella fase di allevamento che di pre-macellazione.
«Vogliamo rendere più competitive le imprese del settore agroalimentare attraverso l’introduzione di nuove tecnologie sia nella fase di allevamento sia nella fase di trasformazione – ha spiegato Francesco Forma, titolare dell’omonima srl che ha curato tutte le fasi del progetto – il fine è quello di creare prodotti innovativi».
Tramite un panel test tra la Sardegna e la Lombardia, l’azienda ha potuto testarela percezione del consumatore sulla bontà sia della carne fresca che frollata ricavata da capi dei tre diversi tipi genetici (Sardo-Bruna, Limousine, meticcio), che sono stati allevati e monitorati nell’azienda agricola Agropower srl di Macomer.
Per la prima volta in Italia è stata sperimentata la metodica Global Quality Score (MQ4), che ha permesso di riscontrare come i tagli frollati per tre settimane siano stati quelli più graditi. Nonostante il panel di giudici abbia apprezzato maggiormente la carne di Scottona (giovane femmina che non ha partorito), anche il bovino adulto maschio ha riscontrato un ottimo successo.
I risultati della sperimentazione in allevamento e gli effetti sulla qualità, per quanto riguarda le carni bovine sono stati illustrati da Maria Rita Mellino, borsista in Scienze Zootecniche, e per quanto riguarda le carni ovine da Mondina Lunesu, ricercatrice di Zootecnica
In merito a queste ultime, sono stati confrontati gli agnelli di razza sarda con quelli ottenuti dall’incrocio con arieti della sudafricana Dorper, una delle più importanti per l’attitudine alla produzione di carne. Lo studio ha interessato le produzioni di agnelloni macellati a un peso di circa 20 chilogrammi, che bene si inquadrano nella categoria dell’agnello “da taglio” previsto nel disciplinare per l’Igp di Sardegna.
Gli accrescimenti dei capi in allattamento non sono risultati differenti fra i tipi genetici considerati, confermando come a regolarne lo sviluppo in questa fase sia la disponibilità di latte materno. Tuttavia, dagli agnelloni da incrocio sono state ottenute carni con minore contenuto di grasso sia di superficie che perirenale, meno grasso intramuscolare e un colore più vivo, con differenze anche per il profilo acidico del grasso. È emerso quindi come sia possibile produrre agnelloni pesanti che presentino un minor contenuto in grasso e un profilo acidico di elevato valore nutrizionale.
La collaborazione tra la Forma srl e lo Chef Leonardo Marongiu ha permesso di suggerire diversi utilizzi, oltre a quelli tradizionali, della carne di Agnello Di Sardegna IGP, come preparazioni semplici e veloci da mettere in tavola rivolte a tutte le tipologie di clienti. Lo studio si è focalizzato sull’IGP da Tagliointero e porzionato, attualmente non presente sul mercato locale, nella grande distribuzione e nella ristorazione.
A presentare i dati della sperimentazione nell’innovazione di processo e di prodotto sono state le agronome Enrica Cuccui e Giovanna Buffa.
Per quanto riguarda la ricerca di mercato, un Focus Group ha coinvolto sia consumatori che chef e ristoratori, i quali hanno testato “alla cieca” le carni sarde in comparazione con carni straniere di qualità. All’assaggio, l’agnello da taglio sardo è stato preferito al rinomato agnello Irlandese. Risultati eccellenti sono stati ottenuti da tutte le produzioni, ma la sola qualità oggettiva, pur restando un elemento basilare non è sufficiente per far vendere i prodotti sul mercato. Come ha specificato Antonio Lorenzoni della LM Consulting: «È necessario far conoscere il prodotto e soprattutto raccontarlo. È fondamentale in tal senso la creazione di una Brand Identity per la carne bovina sarda, di uno specifico marchio di riconoscimento e, se fosse possibile costituire una IGP, come è stato fatto per l’Agnello di Sardegna, si potranno ottenere risorse economiche dalla UE per la valorizzazione dei prodotti».
La carne dovrà essere posizionata su unsegmento Premium Price che, oltre a rappresentare il suo corretto posizionamento, è anche quello che soffre meno le crisi economiche. Parte del valore aggiunto potrà essere quindi trasferito al settore primario (aziende agricole di produzione) che è l’anello debole della catena.
Per raggiungere i risultati maggiormente auspicabili, occorrerà che le istituzioni investano nel supportare le produzioni di qualità Made Sardinia, e che le imprese agroalimentari creino delle filierecertificate per garantire la qualità e la sostenibilità ambiatele delle carni dalla nascita alla vendita.