XXII Rassegna Internazionale Organistica,
venerdì 10 giugno Adriano Falcioni e il Lolek Vocal Ensemble al Sacro Cuore di Sassari

Il programma comprende composizioni per organo di Buxtehude e Franck e per coro di Monteverdi, Soto de Langa e altri autori

Prosegue il Festival del Mediterraneo, edizione 2022, che venerdì prossimo 10 giugno, alle 20,30, a Sassari nella basilica del Sacro Cuore, proporrà un nuovo concerto nell’ambito della XXII Rassegna Internazionale Organistica. L’organista Adriano Falcioni, titolare della cattedrale di San Lorenzo a Perugia e docente al Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano, eseguirà un programma che comprenderà composizioni di grandi autori di musiche per organo quali Buxtehude e Franck. Nella seconda parte il Lolek Vocal Ensemble, compagine corale di Sassari diretta da Barbara Agnello, canterà brani di Monteverdi, Soto de Langa e altri nomi, non solo del 1500.
La Rassegna Internazionale Organistica è l’unica kermesse in Sardegna dedicata all’organo strutturata in tappe in diverse località, da Sassari ad Alghero, da Lanusei ad Ozieri, da Aggius a Galtellì e Orosei.
Il Festival del Mediterraneo anche quest’anno vede confermata la fiducia delle istituzioni, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari – Progetto Salude&Trigu e di Chilivani Ambiente.
Nel dettaglio, Adriano Falcioni, organista protagonista più volte negli ultimi anni alla Rassegna Internazionale Organistica, eseguirà Preludio in sol minore BuxWV 149 di Dietrich Buxtehude, Sinfonia in re minore di Giovanni Morandi, Marcia su un tema di Haendel di Alexandre Guilmant, Grande Pièce Symphonique Op 17 di Cesar Franck. Il Lolek Vocal Ensemble proporrà invece un programma con brani di Claudio Monteverdi (Angelus ad pastores ait e Son questi i crespi crini), di Francesco Soto de Langa (O cor soave) e di altri autori.
Saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.

Concerto del 10 giugno

Adriano Falcioni si è formato al Conservatorio di Perugia dove si è diplomato in organo con Wijnand van de Pol, pianoforte e clavicembalo e ha proseguito gli studi in Germania alla Musikhochschule di Freiburg con Klemens Schnorr, a Parigi con Marie-Claire Alain e a Londra con Nicolas Kynaston.
Organista titolare della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia, è docente di organo al Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano.
Si è perfezionato a Pistoia all’Accademia per Organi Storici, alle Accademie Organistiche di Haarlem, Göteborg e Zurigo con Gustav Leonhardt, Luigi Ferdinando Tagliavini, Francis Chapelet, Bernard Winsemius, Ludger Lohmann, Jacques van Oortmerssen e Jean Guillou. Premiato in numerosi concorsi organistici internazionali, ha dato concerti nei maggiori festival e strumenti di tutta Europa: le Cattedrali di Westminster, Leeds, Chester e Sheffield in Inghilterra, Sala Tonhalle di Zurigo, Festival Musica Antiqua di Brugge, Göteborg Organ Festival, St Giles Cathedral al Festival di Edimburgo, Cattedrali di Amsterdam e Haarlem in Olanda, Cattedrali di Berlino, Monaco, Brema, Treviri, Friburgo, Magonza, Fulda, Erfurt, Lipsia, Amburgo, Regensburg e Dresda in Germania, Graz e Innsbruck in Austria, Cattedrali di Varsavia, Cracovia e Danzica in Polonia, Duomo di Milano, Cattedrale di Mosca e nelle maggiori Filarmonie della Siberia, Cattedrale di Digione in Francia, Finlandia al Lahti Organ Festival, Cattedrali di Oslo e Tromsø in Norvegia, USA e Sud Africa, in Terra Santa a Gerusalemme, Nazareth, Betlemme e Tel Aviv.
Ha tenuto corsi in Italia, all’Università UNISA di Pretoria e in Inghilterra all’Università di Huddersfield e Bradford. Il suo repertorio spazia dal Transilvano di Girolamo Diruta alla musica contemporanea e nel 2004 ha eseguito per due volte in Germania l’integrale delle opere di Bach e tutte le grandi composizioni di Max Reger in una serie di quaranta concerti nell’arco di sei mesi. Annovera nel suo catalogo discografico trentacinque cd per Brilliant Classics, La Bottega Discantica e la rivista Amadeus.
Nominato direttamente dal Ministero per i Beni Culturali, dal 2018 è il nuovo ispettore onorario per tutti gli organi dell’Umbria.

Lolek Vocal Ensemble. Il Lolek nasce nel novembre del 2011 come primo coro giovanile di Sassari. Sin dalla sua costituzione l’obiettivo è stato quello di avvicinare i giovani a generi e stili diversi per far si che la musica diventasse soprattutto uno strumento educativo e solo dopo di produzione artistica. Il Lolek Vocal Ensemble si è esibito in rassegne importanti distinguendosi per la vivacità e la varietà del repertorio eseguito, effettua un’intensa attività artistica nell’arco di tutto l’anno; si è esibito inoltre nelle sedi più rappresentative e importanti della provincia collaborando con importanti Associazioni culturali che operano nel territorio.
Il Lolek è prima di tutto un luogo di incontro, di scambio, di condivisione e di amicizia. Un luogo dove non esistono etichette, pregiudizi e che aspira a poter accogliere ogni elemento che chiede di farne parte per quello che è, imparando a guardare la vita alla luce della Bellezza che scaturisce dalla musica e che è intrinseca nella musica stessa. Da aprile del 2016 si è costituta l’Associazione “Lolek Vocal Ensemble” che ha come presidente Marcello Melis e la direzione artistica è di Barbara Agnello che segue il coro sin dalla sua nascita. Dal 2018 ha al suo interno anche la sezione dedicata alle voci bianche e ai piccoli cantori. La sezione giovanile ha anche partecipato ai concorsi nazionali ed internazionali riscuotendo ottimi risultati.




IN CENTRO CITTA’ PARTE BIRRO VIAGGIANDO

Tra le strade di Sassari, è in corso la prima edizione dell’evento itinerante “Birro Viaggiando” idea nata dall’Azienda Testoni Bibite in collaborazione con Cuzziol craft e diversi locali della città, per incentivare l’uscita fuori casa e far degustare prodotti artigianali provenienti dai birrifici di tutta Europa.

Sino al 12 giugno tra le strade di Sassari si potrà vivere un’esperienza unica e differente, un viaggio per le vie del centro città tra le migliori birre e sidri del vecchio continente: Irlanda, Inghilterra, Belgio, Scozia, Slovenia e tante altre mete.

L’evento itinerante, costruito come se fosse un vero e proprio viaggio alla ricerca di nuovi gusti e nuove esperienze, si estende per circa 4 km nei quali ogni locale rappresenterà un paese e le persone “atterreranno” nei locali dove verrà timbrato il “passaporto”.

I partecipanti alla manifestazione potranno provare il prodotto artigianale accompagnato con una degustazione e otterranno la spilletta con la bandiera del paese da mettere sulla Bag di birroviaggiando.

Il “viaggio” alla scoperta dei prodotti artigianali avrà il costo di 36€, acquistabile online o presso i locali aderenti all’evento, comprensivo di una bevuta per ogni locale (9 bicchieri in totale) e ogni locale potrà proporre degli abbinamenti culinari pensati appositamente per i prodotti.

Si ringraziano i locali aderenti all’evento quali: Micro Coffee Cocktails, Carhiba Ristobar, Le Botticelle di Bacco, Ristorante Raichinas, Mit bistrot, Quod Design, Bar Millenovantotto, Birroteca Hamelin, Osteria de’ Mercati.

Buona partenza e…buona bevuta!




Giacomo Spissu eletto presidente della Fondazione di Sardegna Insediato il nuovo Comitato di Indirizzo

Il nuovo CdI, che resterà in carica 4 anni, è il primo nominato con le nuove regole statutarie ed è composto da 20 membri, con una prevalenza del genere tradizionalmente meno rappresentato.

Nella sua prima seduta il comitato ha eletto Giacomo Spissu presidente della Fondazione che resterà in carica fino al 2026.

La seduta è stata anche l’occasione per il Comitato per ringraziare il presidente uscente, Antonello Cabras, per il lavoro svolto nei 9 anni del suo mandato e per i risultati raggiunti tra cui, sono stati ricordati, il consolidamento e l’incremento del patrimonio dell’ente e la costante e progressiva crescita della capacità erogativa a favore dei settori di intervento della Fondazione.




Danza, il 10 giugno al Teatro Verdi di Sassari prende il via “Primavera a Teatro”

La locandina dello spettacolo ispirato alla fiaba Disney

SASSARI. “Primavera a Teatro” riporta la danza sui palcoscenici del nord-Sardegna con cinque serate imperdibili sotto l’immancabile direzione artistica di Livia Lepri. La rassegna a cura dalla Compagnia Estemporada ritorna per l’undicesima edizione dal 10 al 30 giugno per dare spettacolo tra il Teatro Verdi di Sassari, il rinnovato Spazio Estemporada di via Venezia e il Centro Culturale Antonio Pazzola di Sennori. Sarà ancora una volta una bella opportunità per costruire relazioni sinergiche e occasioni di confronto tra le più importanti realtà artistiche di settore dell’isola e le variegate compagnie oltremare.

L’inaugurazione si terrà venerdì 10 giugno alle 20.30 al Teatro Verdi, tra colori, musica e magia per un evento di danza che appassionerà grandi e piccini: la presentazione in prima nazionale di “Encanto“, liberamente ispirato all’omonimo film d’animazione Disney, e frutto del lavoro di coproduzione tra Estemporada e la Cooperativa Teatro e/o Musica di Sassari.

Questa nuova fiaba danzata racconta la storia di una famiglia straordinaria, i Madrigal, che vivono nascosti tra le montagne della Colombia in una casa magica, in una città vivace, in un luogo meraviglioso e incantato chiamato Encanto.

«La magia dell’Encanto ha benedetto ogni bambino della famiglia con un dono unico che va dalla super forza al potere di guarire – ha spiegato Livia Lepri –. Solo la piccola Mirabel è un’eccezione, ma quando scopre che la magia che circonda l’Encanto è in pericolo, capisce che potrebbe essere l’ultima speranza della sua famiglia eccezionale». Alla direzione artistica di Lepri si affianca il disegno luci di Adriano Marras.

La rassegna proseguirà il 16 giugno al Verdi e il 18 al Centro Pazzola di Sennori, sempre alle 20.30, con la presentazione dell’opera “Il Tempo Sospeso” dedicata a Maria Lai, una coproduzione Estemporada, cooperativa Teatro e/o Musica e Versiliadanza di Firenze, nata da un’idea di Livia Lepri e Angela Torriani Evangelisti.

Sabato 25 giugno, alle 19, lo Spazio Estemporada ospiterà le produzioni “63n bach to dance” del Gruppo E-Motion in arrivo dall’Abruzzo, e “Pink Lady” della compagnia umbra Déjà Donné. Il 29 giugno a dare spettacolo nello Spazio Estemporada, alle 19, sarà la Compagnia Chiasma di Roma con “Let my body be”.

La rassegna si concluderà il 30 giugno al Centro culturale di Sennori con “Kinexsa studio” della compagnia Ariella Vidach-Aiep di Milano, e “Look parade” di Asmed Balletto di Sardegna.

«Il programma è stato creato pensando anche a un pubblico che sia il più eterogeneo possibile, dai bambini e ragazzi agli adulti – ha specificato la direttrice artistica – perché si capisca che il linguaggio della danza è per tutti e la comunicazione legata al movimento è universale».

La manifestazione è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sennori.

Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.




Andria: Interpellanza sulla situazione di disagio per gli operatori negli spazi del Mercato Civico per una riferita carenza di manutenzione e stato dell’arte sulla assegnazione degli spazi liberi




Il Comune sempre più vicino al cittadino: ora gli appuntamenti si fanno in videochiamata

Abbattere ulteriormente le file agli sportelli, facilitare la vita agli utenti e allo stesso momento dedicare loro tutto il tempo necessario per avere informazioni e chiarimenti. Sono soltanto alcuni degli obiettivi che l’Amministrazione comunale centra grazie al nuovo servizio, attivo da subito. Da oggi, sul sito www.comune.sassari.it, è possibile prendere un appuntamento che si terrà con una semplice videochiamata, nel giorno e nell’orario scelto dal cittadino. Al momento il servizio parte in via sperimentale dal 26 maggio con gli sportelli virtuali degli uffici della Tari e dei Matrimoni, ed è destinato ad ampliarsi.
Il sistema funziona sia su PC (dotati di webcam, altoparlanti e microfono) sia su cellulare e non necessita di nessuna installazione.
Tramite una piattaforma si sceglierà così l’ufficio con il quale interagire, la data e l’ora dell’incontro virtuale. A seguito della prenotazione l’utente riceverà una mail con il riepilogo dell’appuntamento, un eventuale elenco di documenti necessari per gestire al meglio l’incontro e un link da utilizzare alla data e ora prestabilita. Al momento dell’appuntamento, premendo il link, apparirà la finestra di connessione che consente di effettuare la videochiamata con l’operatore od operatrice comunale ed eventualmente di scambiare documenti.
I servizi attualmente attivati sono quelli dello sportello Tari, il martedì dalle 15 alle 17 e il giovedì dalle 8:30 alle 12, con intervalli di 30 minuti e dello sportello Matrimoni, il martedì dalle 15 alle 17.




Parte “Plastic Focus”: la campagna di comunicazione per migliorare la raccolta differenziata della plastica

Cosa si può conferire nel contenitore della plastica per la raccolta porta a porta? A questa domanda risponde il progetto “Plastic Focus” fortemente voluto dall’Amministrazione comunale di Sassari e dall’Rti, Ambiente Italia, Gesenu SpA, Formula Ambiente.
La campagna di comunicazione è nata a seguito di controlli periodici che amministrazione e RTI hanno effettuato su tutto il territorio e che hanno rivelato che nel quartiere di “Luna e Sole”, oltre il 20 percento della raccolta della plastica è composta da rifiuti che andrebbero in altri contenitori e da plastica non riciclabile. Inoltre, nella raccolta della plastica molti cittadini continuano ancora a conferire il barattolame (acciaio e alluminio), che oramai da quasi un anno va gettato nell’apposito contenitore.
Per questi motivi è stata pensata “Plastic Focus”: la campagna ha l’obiettivo di rendere chiaro e semplice a tutti i cittadini cosa si può conferire o meno nel contenitore della plastica, qual è la differenza tra la plastica riciclabile e quella non riciclabile e che il barattolame va conferito separatamente, nell’apposito contenitore grigio e non insieme alla plastica.
Cos’è Plastic Focus. Plastic Focus è un insieme di guide ed eventi dedicati al quartiere Luna e Sole, grazie ai quali gli utenti potranno capire meglio come riconoscere la plastica riciclabile da quella non riciclabile e avere chiarimenti sulla raccolta differenziata. Le guide saranno consegnate nei prossimi giorni a tutti i cittadini del quartiere Luna e Sole, che le riceveranno direttamente a casa, e potranno essere consultate ogni volta che ci si troverà di fronte ad un dubbio sulla raccolta differenziata che riguarda oggetti in plastica. Inoltre, la campagna prevede una serie di eventi che coinvolgeranno attivamente i cittadini ai quali verranno mostrati e spiegati gli errori più comuni nella raccolta differenziata. In che modo? Rovesciando un contenitore pieno di rifiuti proveniente proprio dal quartiere e passando in rassegna, grazie alla presenza di una comunicatrice ambientale esperta, i singoli rifiuti, uno ad uno. Durante l’evento i cittadini potranno intervenire, fare domande e avere chiarimenti, così da evitare di commettere gli stessi errori in futuro.
Il Plastic Focus arriva in piazza giovedì 26 maggio dalle 15 alle 18 in piazza Monsignor Carta, di fronte al Canopoleno; venerdì 27 maggio dalle 15 alle 18 in via G. di Vittorio e sabato 28 dalle 9 alle 12 in piazzale Segni.
Per informazioni sul servizio di raccolta differenziata chiama il Numero Verde gratuito: 800 012 572 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19 (fuori dagli orari risponde la segreteria telefonica).




FONDAZIONE DI SARDEGNA: APPROVATO IL BILANCIO 2021
Stanziati 67 milioni di euro per il triennio 2022-2024
Nominato il nuovo Comitato di Indirizzo

Il Comitato di Indirizzo ha approvato il Bilancio Consuntivo per l’anno 2021.

Il contesto economico-finanziario.
La dinamica del 2021 è stata la risultante di diversi fattori, in buona parte legati all’evoluzione della pandemia. La diffusione dei vaccini e le conseguenti minori restrizioni anche nei periodi più tesi dal punto di vista dei contagi, associata al costante miglioramento del clima di fiducia, anche in funzione della messa in atto di politiche espansive mai osservate in passato, ha alimentato una ripresa dei consumi delle famiglie e migliorato lo stato di salute delle imprese. Tuttavia, la dinamica del ciclo espansivo è stata diversa tra le aree geografiche e si è distribuita in corso d’anno in maniera non omogenea, anche per il diverso ciclo osservato nell’evoluzione della pandemia e le conseguenti misure intraprese per contenerla.

La Fondazione di Sardegna.
In questo contesto, la Fondazione ha operato per proseguire nel processo di diversificazione del patrimonio, al fine di migliorarne la redditività attesa e tutelare al tempo stesso il valore reale del patrimonio. Questo ha consentito di incrementare la capacità erogativa e, al netto della complessità del contesto che stiamo attraversando, di confermare anche per il triennio 2022-2024 il proprio ruolo istituzionale di sostegno attivo alle esigenze delle diverse comunità che compongono la Sardegna.

“Il Bilancio appena approvato è frutto di una gestione oculata e redditizia, frutto di decisioni assunte con ponderazione e professionalità – ha commentato il presidente Antonello Cabras – Riguardo alla nostra missione, rilevo che, nel corso di questi anni, abbiamo anche modificato dei punti strutturali della Fondazione. Le erogazioni, ad esempio, sono passate da una gestione fatta con un bando omnicomprensivo a una con bandi specializzati e anche a carattere pluriennale: questo ha permesso ai nostri beneficiari di fare programmazione e di poter fare più attività con flussi di risorse costanti”.

I risultati economici e le erogazioni.
La Fondazione ha perseguito i propri obiettivi finanziari ed economici conseguendo risultati significativi: la situazione economico finanziaria dell’esercizio 2021 ha evidenziato proventi totali pari a 55,7 milioni a fronte di un totale dell’Attivo Patrimoniale superiore al miliardo (1.092 milioni di euro).

Via Carlo Alberto, 7 – 07100 Sassari – Tel. +39 079.2067800 – Fax. +39 079.2067850 – [email protected]
www.fondazionedisardegna.it

Il risultato conseguito ha consentito per l’anno in corso di destinare ai fondi per le attività di erogazione a favore del territorio regionale per un importo complessivo pari a 34 milioni di euro,
costituito da 28,9 milioni di euro del risultato di gestione, cui vanno aggiunte risorse per 5,1 milioni di euro accantonate per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Di queste somme, 18,5 milioni sono ripartite tra i tradizionali settori di intervento (Arte, attività e beni culturali – Ricerca scientifica e tecnologica – Volontariato, filantropia e beneficienza – Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa – Sviluppo locale e edilizia popolare locale – Educazione scolastica).

Il risultato superiore alle previsioni iniziali consentirà di confermare, ed eventualmente incrementare, gli impegni erogativi per il triennio 2022-2024 che sono pari a oltre 67 milioni di euro.

La Fondazione ha inoltre destinato risorse pari a 7,5 milioni per l’istituzione di un fondo da destinare ad erogazioni strategiche e multisettoriali da utilizzarsi nel triennio 2022-2024.

Nel 2021 sono stati attivati 1.269 progetti per un importo complessivo di 25,2 milioni di euro. I volumi registrati, in costante crescita rispetto agli anni precedenti, accompagnati dall’incremento delle attività della società strumentale Innois Srl, confermano l’orientamento dell’attività della Fondazione verso il rafforzamento della propria azione territoriale.

La nuova governance.
Nella stessa seduta è stato eletto il nuovo Comitato di Indirizzo che guiderà la Fondazione di Sardegna per il prossimo quadriennio. Il nuovo CdI, che si insedierà nelle prossime settimane, è il primo nominato con le nuove regole statutarie ed è composto da 20 membri, con una prevalenza del genere tradizionalmente meno rappresentato.

Sono componenti del Comitato di indirizzo: Francesca Broglia, Omar Chessa, Francesca Maria Crasta, Ugo Collu, Carla Frigau, Vittorio Gazale, Antonio Giua, Monica Maleddu, Reginamaria Masala, Pasquale Mereu, Micaela Morelli, Daniele Pacifico, Maria Passino, Gianuario Poddighe, Antonina Ruiu, Alessandra Ruzzu, Nadia Secchi, Giacomo Spissu, Giulio Steri e Valeria Sipala.

A conclusione dei lavori è stato rivolto un sentito ringraziamento ai componenti uscenti del Comitato per il fattivo e prezioso contributo assicurato nel corso del mandato appena concluso.




Paola Ruiu, un modello di vita sempre attuale

SASSARI. Paola Ruiu, una “forma di vita” più che mai attuale. Dalla giornata di studio svoltasi venerdì 6 maggio nell’Aula Magna dell’Ateneo turritano emerge la modernità della figura di una intellettuale, donna di scuola, scrittrice sassarese, protagonista di passaggi cruciali della seconda metà del ‘900. L’iniziativa ha voluto sottolineare il valore di un umanissimo lascito culturale capace, come ha detto la sorella Yerina, di “aprire altre strade segnate dalla ‘fatica’ del concetto e dalla sapienza del cuore”.

Nel rappresentare il saluto del sindaco di Sassari, Laura Useri, assessora alla Cultura, Politiche educative e Pari opportunità, ha espresso l’auspicio che nascano altre Paole Ruiu, donne capaci di percorrere il cammino dei diritti.

A raccogliere il testimone ideale della sua opera due dirigenti scolastici intervenuti a inizio delle attività moderate da Vittoria Casu, già direttrice dell’Ufficio di servizio sociale dei minorenni di Sassari del Ministero della Giustizia. Patrizia Mercuri, alla guida dell’Istituto di San Donato, ha accostato la figura di Paola Ruiu a quella di Maria Montessori, per essersi affermate, sia pure in momenti storici diversi, nello svolgimento di ruoli tradizionalmente riservati agli uomini. L’onere di apripista trova conferma nelle parole del Dirigente del liceo Margherita di Castelvì, Gianfranco Strinna, che ha sottolineato la grande attenzione di Paola Ruiu per gli ultimi in un periodo, gli anni ’80-90, in cui la normativa sull’inclusione degli studenti disabili muoveva appena i primi passi.

Pasquale Lubinu, sindaco di Ossi, ha rimarcato le singolari competenze di una donna che ha diretto Il Circolo Scolastico per oltre dieci anni e che ha saputo tessere relazioni positive con i soggetti istituzionali del territorio, testimoniando il senso di autentica appartenenza alla comunità.

A ripercorrere l’impegno militante di Paola Ruiu nel lungo e contrastato cammino dei diritti è stata la costituzionalista Carla Bassu, che ha evidenziato la sua forza nell’opporsi alla visione stereotipata e subalterna della donna nel secondo dopoguerra. Ha sottolineato il valore dell’impegno concreto di una giovanissima donna aderente all’UdS-Unione donne della Sardegna, che ha portato avanti nei primi anni cinquanta, insieme ad altre compagne di diversa appartenenza politica, l’inchiesta sulla miseria; un lavoro compiuto a stretto contatto con le persone che vivevano in condizioni di degrado, soprattutto donne e bambini.

Paola Pinna, già segretaria della Cgil Scuola, ha riannodato il filo rosso che collega queste esperienze al ruolo svolto da Paola Ruiu in qualità di prima Segretaria della CGIL Provinciale di Sassari nel 1971. Ne ha rievocato la cifra distintiva dell’impegno sindacale: l’autorevolezza orientata al rispetto per le istituzioni, accompagnato dalla ricerca della mediazione vissuta nel confronto di esperienze e saperi; Il tratto di una donna decisa con gli adulti ma “dolcissima coi bambini” al cui mondo faceva sempre riferimento.

Nel ricordare i saperi e le competenze esercitate negli spazi professionali e della formazione dalla compianta insegnante, il presidente della Casa Museo Gramsci di Ghilarza, Giorgio Macciotta, ha parlato dei meriti acquisiti grazie all’appartenenza a due “scuole”: quella del PCI e quella di Antonio Pigliaru nel gruppo multifunzionale di Ichnusa, dove lei apprese a tessere relazioni sociali e a combattere le battaglie del tempo, come quella per il Piano di rinascita negli anni ’60.

L’apprendistato con Pigliaru ritorna nel ricordo di Salvatore Tola, studioso della cultura sarda, che ha ripercorso l’esperienza del Centro Maestri di Ichnusa per ripensare l’impegno della maestra Paola Ruiu attenta alle urgenze culturali e sociali delle comunità, con particolare riguardo all’educazione degli adulti. Un’esperienza portata avanti insieme ad un gruppo attivo di insegnanti, sotto lo sguardo sapiente e lungimirante del filosofo Antonio Pigliaru, che ne incoraggiò la prosecuzione autonoma anche dopo la cessazione dell’attività della rivista, avvenuta nell’estate del 1965.

Il tratto di una donna capace di leggere le criticità del suo tempo si riconosce nella qualità antropologica della tesi di laurea riguardante “le trasformazioni culturali prodotte dal lavoro industriale tra i lavoratori del petrolchimico”. Una ricerca sul campo, analizzata dallo storico Sandro Ruju, che ha evidenziato il grande valore documentario delle interviste fatte a uomini e donne provenienti dall’agricoltura e dall’emigrazione, fotografia di un tempo spartiacque tra due mondi.

Nella sessione pomeridiana, la tavola rotonda moderata dall’accademico Alberto Merler ha posto in luce la singolarità di una cultura didattica capace di intrecciare diritti e immaginazione.

Della produzione poetica e di testi per il teatro di Paola Ruiu hanno dato un assaggio l’attore della compagnia “La botte e il cilindro” Giommaria Manunta e l’attrice Ica Sanna con la lettura della favola “La calamita attira matti” tratta dal libro “I bambini dei vicoli di Sassari”.

La presentazione di alcune scene dello spettacolo teatrale tratto dal libro “I bambini e il cappellaio” ha offerto l’opportunità di apprezzare un messaggio di denuncia di scelte economiche irresponsabili. Lo spettacolo ha preso le mosse da un laboratorio teatrale delle scuole elementari di Ossi ed è arrivato secondo nella Rassegna Nazionale del Teatro per l’infanzia di Serra San Quirico nelle Marche nel 1999.

La presentazione della favola “Mille nastri sull’Oceano”, tratto dal Dvd “Nastri di parole per girotondi di pace”, è il punto di approdo di un progetto sull’educazione ai diritti umani patrocinato dalla Sezione Italiana di Amnesty International, destinato alle bambine e ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

Gian Mario Manca e Fabio Di Pietro ne hanno tratteggiato l’iter muovendo dai testi del libro di Paola Ruiu, “Fiabe e filastrocche sui diritti dei bambini”, mettendo in luce il coinvolgimento di bambine e bambini provenienti dalla scuola primaria, di giovani attivisti amnestiani e di studenti del Liceo Azuni di Sassari 

La testimonianza coinvolgente delle maestre di Oschiri, Franca Deligios e Maria Pina Sini ha confermato il valore della rivoluzione pedagogica della “signora Paola” messa in atto con l’avvento del tempo pieno e dell’inclusione dei diversamente abili: un’opera che ha cambiato il tessuto sociale della comunità.

A conclusione della giornata di studio il canto del “Deus ti salve Maria”, nella versione di Fabrizio De Andrè, ha consegnato ai presenti l’emozione per l’infaticabile impegno di una Maestra che ha reso onore ai talenti e al coraggio delle donne e che, come ha detto la figlia Grazia Maddalon, ha reso possibile “l’invenzione di discorsi intessuti di poesia”.

Il convegno ha ricevuto il patrocinio dell’Università di Sassari, del Comune di Sassari, del Consiglio regionale della Sardegna, della Provincia di Sassari, dei Comuni di Ossi e Oschiri. Hanno collaborato la Cgil Sassari, l’Istituto Magistrale Margherita di Castelvì, Amnesty International, UDI-Unione Donne in Italia e IC Statale San Donato.




Sassari, “CasaCostruendo” nella scuola di San Donato: protagonista l’energia di un fantastico gruppo multietnico

SASSARI. Dopo la bella esperienza portata avanti lo scorso anno con un gruppo di alunne e alunni dell’Istituto comprensivo di Li Punti, il progetto “CasaCostruendo” promosso dall’associazione Pro@positiva APS è arrivato nelle scuole di San Donato, dove fino al 22 maggio coinvolgerà un vivace gruppo multietnico in un innovativo progetto extrascolastico.

«Grazie all’entusiasmo e alla disponibilità della dirigente Patrizia Mercuri – ha affermato Roberto Manca, ideatore e coordinatore dell’iniziativa – fino al 22 maggio ogni domenica ragazze e ragazzi si incontreranno nella palestra del plesso della Primaria, dove per circa otto ore si accosteranno al canto, a mindfulness, educazione civica, teatro, danza, arte/immagine e lingua dei segni».

I loro nomi sono Francesco, Amy, Federico, Astou, Oumy, Rebecca, Thomas e Matteo. Sono ragazze e ragazzi della Secondaria di Primo grado dotati di un forte senso ritmico nel corpo e nell’anima, con tanta energia e una grande voglia di vivere emozioni nuove.

«Il valore intrinseco delle attività proposte sta tutto nel processo di co-costruzione del progetto di vita di ragazze e ragazzi attraverso una guida professionale all’orientamento, alla conoscenza del sé e alla valorizzazione dei propri talenti – ha affermato la dirigente Patrizia Mercuri –. Sono temi cari alla nostra scuola che con fatica tenta, con l’aiuto delle associazioni esterne, di sfruttare le grandi potenzialità di un quartiere esposto immeritatamente ad un alto grado di ghettizzazione».

Il progetto è realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, e gode della partecipazione delle insegnanti Rita Casiddu (Canto), Pina Ballore (Mindfulness), Letizia Tedde (Educazione Civica), Paola Dessì (Teatro), Lory Warner (Danza), Barbara Sanna (Arte/Immagine) e Simonetta Fara (Lingua dei Segni), oltre alla presenza costante e di coordinamento di Roberta Marongiu. Dal 29 maggio il progetto proseguirà il suo percorso andando a vivere una nuova esperienza con un gruppo dell’Istituto comprensivo di Sennori.