Paola Ruiu, venerdì a Sassari il ricordo di una vita tra appartenenze e diritti

SASSARI. Una giornata di studio per ripensare la biografia di una donna che incrocia momenti significativi della seconda metà del Novecento. Venerdì 6 maggio dalle 9 del mattino, l’Aula Magna dell’Università di Sassari ospiterà il convegno dal titolo “Paola Ruiu, una vita tra appartenenza e diritti”. Interverranno personalità e rappresentanti della società civile, del mondo della scuola, della politica e della cultura.

L’appuntamento, suddiviso in due sessioni, sarà introdotto dai saluti delle massime istituzioni cittadine e regionali rappresentate dal rettore Gavino Mariotti, dal sindaco di Sassari Nanni Campus, dal presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, e dall’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois.
Seguirà l’omaggio dei sindaci Roberto Carta e Pasquale Lubinu, rispettivamente primi cittadini di Oschiri e di Ossi, paesi nei quali Paola Ruiu è stata direttrice didattica per anni. Quindi l’intervento dei dirigenti scolastici Patrizia Mercuri e Gianfranco Strinna, che ne hanno conosciuto e apprezzato l’umanissima professionalità.

A introdurre e moderare le attività sarà Vittoria Casu, già direttrice dell’Ufficio di servizio sociale dei minorenni di Sassari del Ministero della Giustizia. Gli interventi della mattina metteranno in luce aspetti di una lunga strada segnata dalla passione per la conoscenza, intesa come convivialità di saperi, orientata dalla fiducia nella forza del dialogo. Il percorso di una infaticabile donna di scuola che nel 2001 e nel 2002 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di due diplomi con medaglia d’oro per la sua “carriera superlativa” e come “Benemerita della Scuola, della cultura e dell’arte”.
Del suo coinvolgente impegno di sindacalista parlerà Paola Pinna, già Segretaria della CGIL Scuola.
Giorgio Macciotta, presidente della ‘Casa Museo Gramsci’, traccerà il valore dell’appartenenza tra politica e cultura.
Salvatore Tola, studioso di cultura sarda, si soffermerà sulla “stagione” del Centro Maestri di Ichnusa; lo storico Sandro Ruju, presenterà gli aspetti salienti di una interessante inchiesta condotta la Paola Ruiu a metà degli anni ’70 riguardante le trasformazioni culturali indotte dal lavoro industriale tra gli operai del petrolchimico e tra gli emigrati sardi. Infine la costituzionalista Carla Bassu evidenzierà la vocazione etico-politica di una donna degli anni ’50 nel lungo e contrastato percorso dell’emancipazione femminile.
La seconda sessione prenderà il via alle 15 con la tavola rotonda dedicata all’“Intreccio di diritti tra parole e immaginazione” moderata dall’accademico Alberto Merler, in cui si parlerà della valenza culturale di una didattica aperta al mondo della vita.
Una forma di vita ma anche un esercizio di pensiero, quello di Paola Ruiu (classe 1932, scomparsa nel 2020) libero dal peso delle convenzioni e del pregiudizio, improntato alla buona vita e al servizio della comunità.

Il convegno ha ricevuto il patrocinio dell’Università di Sassari, del Comune di Sassari, del Consiglio regionale della Sardegna, della Provincia di Sassari, dei Comuni di Ossi e Oschiri. Hanno collaborato la Cgil Sassari, l’Istituto Magistrale Margherita di Castelvì, Amnesty International, UDI-Unione Donne in Italia e IC Statale San Donato. L’ingresso è libero ma regolato dalle disposizioni legislative anti Covid. Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa Ruiu/Maddalon 3331624170 – 3388069345.




SASSARI: CONVEGNO OESSG “TRA STORIA E CONVIVENZA RELIGIOSA”

Sassari, sabato 30 aprile 2022, alle ore 9.15, presso l’auditorium Giovanni Paolo II del Seminario Arcivescovile di Sassari, si terrà il convegno dal titolo “Tra storia e convivenza religiosa”, organizzato dalla Delegazione di Sassari (Sezione Sardegna Nord) dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme OESSG, con il contributo della Fondazione di Sardegna e il patrocinio dell’Università di Sassari. Il convegno si aprirà con i saluti iniziali del Cav. Alberto Tavera, Delegato delegazione Sassari OESSG, S.E. Gr. Uff. Dott. Marco Cantoni, Luogotenente della Luogotenenza Italia Sardegna OESSG, Comm. Dott. Leonardo Tilocca, Preside Sezione Sardegna Nord OESSG

Seguiranno gli interventi dei relatori:
Sua Eccellenza Reverendissima Gr. Uff. Mons. Gianfranco Saba, Arcivescovo Metropolita di Sassari, Priore della Sezione Nord Sardegna OESSG, con una relazione dal titolo “L’arcidiocesi turritana e la convivenza interreligiosa”.
Prof. Alessandro Soddu, docente presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, con una relazione dal titolo “Terra sarda e crociate. I sardi a Gerusalemme”.
Prof. Giovanni Strinna, docente presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari, con una relazione dal titolo dal titolo “Il culto del Santo Sepolcro nel Mediterraneo e in Sardegna”
Comm. Monsignor Giancarlo Zichi, Arciprete del Capitolo Turritano, Priore della Delegazione di Sassari OESSG, con una relazione dal titolo “Le prime pietre di una convivenza interreligiosa. San Francesco”
Prof. Davide Scotto, docente presso il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università di Napoli “L’Orientale” con due interventi dal titolo “Pace e convivenza interreligiosa nell’esperienza e nelle opere del Cardinale Niccolò Cusano”.
Sua Eccellenza Gr. Uff. Dott. Marco Cantoni Luogotenente della Luogotenenza per l’Italia Sardegna OESSG con una relazione dal titolo “La convivenza interreligiosa oggi e l’opera dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme”

fondazione di Sardegna




Allarme incidenti stradali, l’appello della Polizia locale al rispetto delle norme e della collettività

Oltre 500 incidenti stradali dall’inizio del 2022, di cui 25 causati da persone al volante in stato di ebbrezza. Dati allarmanti, se si considera che in tutto il 2021, che aveva segnato un record di incidenti, se ne erano contati 1015. La Polizia locale ancora una volta è in prima linea con controlli in tutte le ore, rafforzati nel fine settimana, e chiede la collaborazione di tutti i cittadini al rispetto delle norme del codice della strada. «Purtroppo i dati raccontano una situazione drammatica – commenta il comandante Gianni Serra -. Anche giovanissimi alla guida in stato di alterazione psicofisica che causano incidenti, spesso con gravi conseguenze, per sé, per chi è in auto con loro e per chi sfortunatamente li incontra subendone le ripercussioni». Il Comando di via Carlo Felice ricorda che ci si può divertire senza diventare un pericolo: «Se non si vuole prendere un taxi, un mezzo pubblico o non ci si vuole spostare a piedi, è meglio individuare all’inizio della serata una persona del gruppo che non beve e che può riportare tutti sani e salvi a casa».
La Polizia Locale è impegnata costantemente sulle strade del territorio comunale con la più alta percentuale di incidentalità per prevenire e reprimere il superamento dei limiti di velocità. I dati raccolti dal Comando di via Carlo Felice dimostrano che le maggiori criticità si registrano lungo le direttrici di collegamento tra il centro urbano e la viabilità extraurbana su cui saranno attivati prioritariamente i dispositivi di controllo. Dall’inizio dell’anno, con controlli pressoché quotidiani, sono state elevate 245 sanzioni, prevalentemente a Ottava (111) e sulla Buddi Buddi (98). Ormai da anni la Polizia locale manda avanti la campagna di sicurezza stradale “Operazione trasparenza”, con cui indica le zone in cui le pattuglie si posizionano con il telelaser per controllare la velocità e contestualmente lo stato di alterazione psico-fisica. L’obiettivo è proprio evitare che le persone corrano o si mettano alla guida ubriachi. Attualmente i controlli in via Predda Niedda; via Buddi Buddi; via Budapest; SP 18 Bancali; via Pirandello; ex. SS. 131, località Ottava; via Domenico Millelire; via Carlo Felice; via Papa Giovanni XXIII, e andranno avanti fino al 31 maggio e saranno estesi alle ore serali e notturne e saranno rafforzati nei fine settimana.
Proprio in tema di sicurezza stradale, si sta tenendo in questi giorni al Comando della Polizia locale un corso di formazione che vede impegnati oltre venti comandi del Nord Sardegna e tra i docenti Giandomenico Protospataro, dirigente del ministero dell’Interno, tra i componenti della commissione parlamentare per la riforma del codice della strada.




Sabatina Napolitano in diretta Facebook presenta ” Origami”.

Sabato 16 aprile la scrittrice di origini maddalenine Sabatina Napolitano dialogherà con il giornalista Massimo Giuliano in diretta fb. Basterà connettersi alle pagine social dell’autrice per capire chi è. Il suo ultimo romanzo, Origami (Campanotto, 2021) è stato presentato al Premio Strega. Ecco delle domande che le abbiamo fatto:

– Sabatina, lei ha scritto libri di poesia, ora ha sposato la narrativa, cosa pensa di entrambi i generi letterari?

Grazie per questa intervista, vi sono grata e vuole anche e soprattutto essere un omaggio a La Maddalena e alla Sardegna che sento come la mia isola. Sì, in effetti ho scritto dei libri di poesia ma non risulto una scrittrice accademica (per lo meno per ora) anche se collaboro con persone e autori inseriti. Ho sempre concepito la poesia, meglio dire le sillogi come dei progetti di poesie liriche. Non mi è mai balenata l’idea di scrivere per il potere o per impormi nello spazio, non ho mai sentito di muovere operazioni simili. Anche se con le nuove poesie sto parlando più spesso di luoghi come Roma e San Lorenzo, in particolare. Non ho “rivali” figuriamoci se dovessi innalzare qualcuno o qualcuna al rango di “cattivo” o “nemico” e “nemica”. Lo spirito di contesa in taluni e talune è ardente fino a spingerle a cattiverie assurde, soprattutto nelle “scrittrici” che ricadranno con gli interessi sicuramente sui loro figli, se mai ne avranno infami come sono. D’altro canto, mi sento di dire che non ho immolato la mia vita alla carriera o alla scalata. Non ho mai scritto per questo, credo di aver scritto per debolezza e di scrivere per debolezza. Quindi di conseguenza, molti mi canalizzavano in passato, intorno alle autrici suicide e malate mentali, sempre per difendere il potere a cui si vuole con una certa goffaggine tendere: volete sapere le mie posizioni? Me ne infischio altamente. Per ora non mi sono buttata da un palazzo e suppongo non finirò mai al manicomio, per amor del cielo. Come Grazia Deledda mi muove una fortissima fede nei miei atti e sono convinta di tendere a ciò che desidero per merito non per “gonfiatura”. Queste sono argomentazioni che tutti conoscono bene e che presento da anni, il punto è che veramente nulla cambierà nel senso che chi pensa solamente alla gavetta realmente penserà solo alla gavetta e così consumerà la sua vita. Peggio quelli che fanno delle cattiverie assurde anche coi “romanzi” per i premi e per i soldi che derivano dai questi, si spingono a cattiverie impensabili, primitive come bestie. Ci sono invece accademici che hanno fatto della poesia uno strumento, penso a Sereni, Fortini. Sono poeti della tradizione italiana lontani da Montale ma che apprezzo ugualmente. 

Ho cambiato modo di concepire la poesia negli ultimi mesi soprattutto. Leggendo le dichiarazioni di Nabokov almeno una volta al giorno, e dedicandomi ai suoi libri, ogni tentativo banale e stupido, come se ne vedono diversi, (a volte anche provenire da me, da alcune particolari epifanie), mi fa rabbrividire. Sul serio, un miscuglio di banalità prese da diversi campi semantici senza una struttura portante per altro arricchite dalla posa di essere “dei veri poeti”, ecco quello mi provoca un senso di sdegno ma che poi mi passa con una tale velocità che anche la stessa indignazione finisce per non trovare terreno dove attecchire in me. Poi ci sono delle autrici che scrivono delle metafore assurde e insignificanti, e i critici gliele danno per verissime (logiche di potere, anche e soprattutto). Mi rendo conto che delle mie poesie sono state pubblicate con errori di ortografia, di scrittura e altro, nonostante il severo editing e lavoro editoriale, ma mi consola il fatto che la mia autenticità sfocia nella biografia. Anche gli errori hanno una storia o coincidono con un meccanismo di dio. La poesia è secondo me un farsi attraverso dio. Non tutta la poesia deve essere scritta da credenti, anzi per la maggior parte i poeti non credono in nulla, sono laici, non credono nemmeno nella stessa poesia. Anche io non credo nella poesia eppure la scrivo. È un privilegio poter scrivere poesie ma anche un problema, a volte, se si considerano degli aspetti cosmici che sfuggono al controllo del poeta. La poesia è come la fotografia solo che finisce per inquadrarti dentro, l’interno e finisce per intensificare la bellezza della vita. Sono d’accordo quando si dice che la poesia è sangue. Certo perché a differenza della narrativa che è più simile ad una scultura, ad una architettura, la poesia è emozione: un movimento di sangue. Per alcuni la poesia è più simile a un involucro ironico del pensiero (vedi la Szymborska), o addirittura ludico (vedi in certe prove Palazzeschi). Alcuni pensano che la poesia ha una valenza salvifica come l’arte, questo anche per i più ostinati detrattori tra i poeti e critici. Mi è capitato che per quanto avessi rinnegato la poesia, che mi ha fatto soffrire negli anni (pene come l’esclusione, la solitudine, lo studio a volte prolungato di notte perché le ore del giorno non mi bastavano) poi veniva sempre a tirarmi su e a ricordarmi il sangue. 

Del mio uomo preferisco il poeta, non il saggista, il critico, l’intellettuale o lo scrittore. Perché il poeta è il sangue, è il profilo intimo e passionale, è come sente, come si muove, il motivo per cui lo fa e perché è nato. Nel suo essere poeta c’è la chiave per salvarlo da sé stesso. E definisco il suo essere poeta lontano dai testi che ha prodotto ma vicino all’anima, a quello che di lui potrebbe restare nei figli, nella moglie, nell’amore, vicino al suo DNA. Certo “Origami” è un libro intessuto di poesia e secondo me sarà quello che più porta il timbro del genere. Mi rendo conto col secondo romanzo che tendo ad essere meno poetica, e a scrivere in una scrittura più semplice (non banale, solo più semplice e convenzionale). 

– Quanto c’è della Sardegna in “Origami”?

Be’ di sicuro c’è Grazia Deledda. Il fatto di concepire il romanzo di una intera famiglia viene un po’ da lei, in particolare da “Fior di Sardegna”. Il punto è che non ho scritto un romanzo arrabbiata, né mi sognerei di concepire dei figli arrabbiati o da arrabbiata. Niente di tutto questo. D’altra parte se avessi dei figli per il desiderio che provo non darei mai loro una voce arrabbiata o meschina ma sarei una mamma calda, mieterei per loro delle benedizioni e soprattutto farei in modo che siano orgogliosi di me e mio marito. Non permetterei facilmente che si lamentino. So che è dura ma la volontà e il desiderio premiano, se si vuole diventare genitori per davvero o di emularne la voce. Mi sono preoccupata di dare una musicalità al testo, e di certo parte di questi suoni in “Origami” sono riconducibili a La Maddalena. Origami non è un romanzo per chi non ama la critica e la poesia, perché entrambe le voci coesistono nel testo. È un testo trasparente e cristallino come le acque della costa smeralda. Nel romanzo parlo anche de La Maddalena, ci sono delle pagine dedicate. Sento che la Sardegna è come se fosse il mio asso nella manica, l’aereo per il volo della mia vita. Dopotutto l’ultimo viaggio a La Maddalena è il ricordo della mia spericolatezza, dico il ricordo perché di quel modo di fare, di affrontare il paesaggio e di viverlo, ho perso molto negli anni. A maggio compirò trentatré anni, e non c’è in questo niente da ridere. Ultimamente mi sto accostando parallelamente a due autori, Mauro Bersani per la poesia e Luigi Matt per la critica. Il primo è il curatore della collana Einaudi di poesia, il secondo è un docente universitario della università di Sassari. Entrambi hanno scritto di Gadda. Il secondo si è occupato anche di scrittori sardi. La Sardegna in me è sempre presente. Alle volte quando parlo in pubblico ho il vizio come molti di guardare in alto, ecco persino in quel momento c’è la Sardegna in me, fatto è che ora sto associando un certo senso di “finta sfiducia” (soprattutto nelle poesie) anche in percorsi che potrebbero rendermi felice e mi renderanno felice. Ho ragione di credere nel mio romanzo come nel mio destino, scritto da dio per me, destino che è più forte di tutto. Sto scrivendo anche un saggio sulla figura della Maddalena nell’arte, in un racconto intitolato “Sabatina nei weekend” ho parlato della Maddalena di Hayez alla Gam di Milano. Mi viene in mente un romanzo  molto bello di Alberto Bevilacqua del ‘78 dal titolo  “una scandalosa giovinezza”. Si parla anche di una prostituta, Zelia Grossi. Bevilacqua era capace a parlare di temi scottanti con una semplicità inaudita, diversamente da Nabokov che scrive veramente di rado di cronaca e di episodi realmente storici. Nabokov è amante dei luoghi della fantasia così come dei personaggi immaginari, simbolici diversamente da Bevilacqua che è un maestro del realismo, della cronaca. La Zelia di Bevilacqua cresce orfana dei genitori come la mia Olga, ma lei inizia presto a fare la prostituta. L’istituto per orfane che frequenta è molto diverso dall’orfanotrofio di Itaque. Zelia vive nei bordelli mentre Olga in una biblioteca. Nel romanzo di Bevilacqua c’è l’Africa, Zelda si troverà ad andare a Addis Abeba in Etiopia, e a comprendere il senso della sua perduta giovinezza. Anche Olga negli ultimi capitoli comprende che ormai non è più giovane, ma lo fa con degli atti irrazionali, al di fuori della logica comune. Soprattutto la morte del marito Gustavo la porta a una considerazione della sua intera vita. Il personaggio di Olga non ha molto della mia Sardegna, si può trovare molto di più della Sardegna in Ada. 

– “Origami” è una storia d’amore. Cosa pensa dell’amore?

Questa è una domanda estremamente difficile. C’è un racconto di Raymond Carver che si intitola “La cattedrale”. A casa di amici un cieco domanda cosa sia una cattedrale. Forse la metafora sta proprio nel fatto che “amare” è poter raccontare con gli occhi di un altro la vita. Per spiegare cosa sia una cattedrale l’invito è quello di disegnarla su un foglio di carta, e qui in un certo senso ritorna anche la magia di Origami, ma ce ne sarebbe molto da dire ancora…

La redazione di Sardegna Press




Un progetto di co-abitazione solidale per padri separati

L’Amministrazione comunale tende la mano ai padri separati e divorziati che si trovano in una situazione di emergenza abitativa e privi di una rete familiare di supporto. Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicati avviso e modulistica per aderire a un progetto di co-abitazione solidale a loro rivolto.
Il Settore Contratti pubblici e Politiche della Casa ha infatti realizzato il progetto con l’intento di rispondere a un bisogno complesso che investe un numero sempre maggiore di famiglie e che non riguarda solo la necessità di un alloggio per chi lascia la casa familiare, ma investe la sfera psicologica, relazionale e sociale di tutti i componenti del nucleo, con risvolti significativi soprattutto nella sfera della bigenitorialità.
L’Amministrazione comunale ha individuato allo scopo un alloggio temporaneo che consentirà ai padri separati, beneficiari dell’intervento, di avere un tetto per far fronte all’emergenza abitativa e di intraprendere, anche con il supporto dei servizi sociali territoriali, un percorso di futura autonomia. Si tratta di un passo concreto che tenta di colmare una lacuna, offrendo un servizio che parte proprio da uno spazio fisico, un luogo in cui pezzi di famiglia possano ricomporsi.
La “Casa dei papà” sarà fruibile a breve, una volta espletate, tramite avviso pubblico, le procedure per l’individuazione dei beneficiari.
I requisiti e le modalità di ammissione al co-housing sono dettagliati nell’avviso pubblico disponibile sul sito istituzionale.




52ESIMA ASSEMBLEA DELL’AVIS PROVINCIALE DI SASSARI

Il presidente Antonio Dettori: “Uno degli appuntamenti associativi più importanti, oltre per le procedure burocratiche previste dallo Statuto e dalla legislazione vigente, anche per illustrare il lavoro svolto giorno per giorno dall’Associazione”

Si è svolta a Valledoria la cinquantaduesima Assemblea annuale degli associati dell’Avis Provinciale di Sassari. Il presidente Antonio Dettori si è mostrato molto soddisfatto per quest’occasione d’incontro che, visti gli ultimi tempi, non è stata affatto scontata e che è mancata a tutti. 

“Questo è uno degli appuntamenti associativi più importanti, oltre per le procedure burocratiche previste dallo Statuto e dalla legislazione vigente, anche per illustrare il lavoro svolto giorno per giorno dall’Associazione, a dimostrazione dell’impegno profuso dal Consiglio Direttivo, dai Soci e da tutti i collaboratori a favore della promozione e raccolta diretta del sangue, oltre che per le altre iniziative ad essa collegate”. 

Il presidente ha parlato dei risultati dell’anno 2021 dicendo che “Abbiamo dovuto affrontare le problematiche causate dalla pandemia della SARS COV-2, adottando procedure e protocolli di sicurezza durante gestione delle raccolte del sangue, garantendo al massimo la sicurezza a tutela dei donatori e del personale 2 sanitario impegnato”.

Dettori, ha inoltre informato i presenti che, con la raccolta diretta di sangue, la UdR nel 2021 ha raggiunto il risultato di circa 17.400 unità raccolte (nel 2020 erano 16.458; nel 2019 invece, senza pandemia erano 16.350), comprese 423 plasmaferesi. 

“Di queste, 17.400, 9.700 riguardano la nostra provinciale, mentre le restanti sono state raccolte nelle Province di Olbia e Nuoro. Anche nel corso del 2021 è proseguita la collaborazione con il Centro Trasfusionale di Alghero, garantendo l’apertura per le raccolte di sangue nel pomeriggio” ha affermato Dettori. 

Si è parlato anche delle raccolte di plasma presso il centro di San Camillo, tutti i lunedì, oltre che presso i centri mobili secondo il calendario prestabilito. “Purtroppo con la nuova convenzione stipulata con l’AOU di Sassari non ci vengono più corrisposti i proventi per i salassi non validi e questo ha visto la perdita, in senso puramente economico, di n.249 unità” ha precisato il presidente. 

“Siamo certi, comunque, che la Direzione AOU voglia rivedere insieme questo punto dell’accordo, in quanto questa “anomalia” non è assolutamente prevista nelle altre convenzioni ASSL, tanto meno nei modelli proposti a suo tempo dalla Regione. Quest’anno infatti, dopo le proroghe dovute alla pandemia, abbiamo rinnovato le convenzioni con i Centri Trasfusionali di riferimento: A.O.U. Sassari, ASSL Sassari per i Centri Trasfusionali di Alghero e Ozieri, ASSL Olbia e ASSL Nuoro, Tutte si sono firmate al mese di agosto ma con decorrenza Gennaio 2021. Le nuove convenzioni hanno apportato modifiche economiche di rimborso, dovute all’accorto Stato-Regioni al quale Avis non ha partecipato, oltre a delle differenze procedurali come per esempio la fornitura del materiale e attrezzature”. 

A questo punto il presidente Dettori ha trovato doveroso evidenziare che “solo l’AOU di Sassari ha preferito l’approvvigionamento diretto, mentre gli altri Centri Trasfusionali hanno preferito lasciare all’Avis tale compito. In riferimento a queste convenzioni, a decorrere dal 3°trimestre 2021, abbiamo riconosciuto alle sezioni un contributo extra, a titolo di rimborso spese per ristoro dei donatori (non previsto in convenzione), quantificato in € 2,00 per ciascuna unità raccolta. Nel corso dell’anno 2021, a causa della carenza di personale sanitario, l’Avis Provinciale di Sassari ha provveduto all’assunzione di un medico, Daniele Floris, e di due infermieri professionali, Maria Luisa Azzu e Viorel Merlusca, “i quali sono stati e sono tutt’ora una boccata d’ossigeno per questo difficile periodo”. 

“Con ulteriori collaboratori, siamo arrivati a ben 31 unità di personale impegnato fra personale dipendente, collaboratore suddivisi in sanitari, amministrativi e autisti. Inoltre, nel 2021, dopo le proroghe concesse dalla Regione Autonoma della Sardegna, abbiamo dovuto riprendere in mano la questione degli “accreditamenti delle strutture sanitarie”, le quali sono tutt’ora in fase di istruttoria, e per gestire questa procedura, resa ulteriormente più gravosa in quanto il tutto è transitato sul portale SUAPE della Regione, abbiamo assunto a tempo determinato l’amministrativa Loredana Masia (esperta in materia)” informa ancora Dettori. 

“Come ormai di consuetudine, abbiamo partecipato attivamente, alla manifestazione “Goccia su Goccia” con una raccolta straordinaria di sangue in Piazza d’Italia, organizzata dall’Associazione S.I.S.M. (Segretariato Italiano Studenti di Medicina) con la collaborazione della nostra Comunale di Sassari e dell’ADMO. Abbiamo partecipato inoltre alla manifestazione “Corsa in Rosa” con una raccolta di sangue in piazza d’Italia, ed abbiamo sponsorizzato la giornata con impresso il logo “AVIS” in tutte le 5.000 magliette che sono state realizzate per i partecipanti alla manifestazione. Alcune sezioni hanno aderito all’iniziativa proposta, omaggiando i donatori che si sono 

presentati nel mese di settembre per effettuare la donazione di sangue, con un kit di partecipazione alla gara”.

A fine anno si è tenuta a Sassari, nella piazza d’Italia la manifestazione “La giornata delle buone azioni”, finanziata con i fondi della L.R. n. 7/1955 per l’anno 2020 dall’Assessorato Regionale al Turismo, nel cartellone “Inclusione Sociale”. In questa occasione, l’Avis ha premiato, intervallata dall’esibizione di diversi artisti, numerose Associazioni di volontariato, istituzioni e gli studenti di 5 Istituti superiori di Sassari che nella loro attività hanno contribuito al benessere sociale del prossimo. Nella stessa occasione, sono state consegnate le 42 borse di studio dell’Avis Regionale, da € 200 ciascuna, assegnate alla nostra provinciale, per gli studenti-donatori, che nell’anno scolastico 2020/2021 hanno conseguito la maturità. Durante tale giornata, l’Avis ha allestito una piazza d’Italia in perfetto stile natalizio, con attrazioni per adulti e bambini, oltre a numerosi stand che hanno ospitato diverse realtà associative del territorio e le principali istituzioni quali polizia locale, carabinieri e vigili del fuoco. 4 “Anche nel 2021 abbiamo portato avanti la collaborazione, non con semplicità, per le raccolte dirette del sangue con le Provinciali di Olbia e Nuoro, un enorme sacrificio per l’ufficio e per il personale che ringraziamo, ricambiato dagli ottimi risultati ottenuti, relativamente al numero di sacche di sangue raccolte. Quest’anno inoltre, tutto il nostro personale strutturato e in convenzione ha rinnovato la certificazione BLS- d, necessaria per l’accreditamento dell’unità di raccolta. A fine 2021 inoltre abbiamo finalmente costituito la “Consulta Giovani Provinciale”, composta per il momento da n. 9 componenti, coordinati da Katia Dore della Comunale di Codrongianos e affiancati da Silvia Manca della Comunale di Sassari. Gli auguriamo un proficuo lavoro, sperando che la pandemia allenti la presa e gli consenta di realizzare progetti ed eventi finalizzati alla promozione del dono del sangue e al coinvolgimento di numerosi giovani al mondo avisino perché sono il futuro”. “Anche quest’anno abbiamo un bilancio economico più che positivo, con entrate e uscite al 31/12/2021 che si aggirano intorno al milione e mezzo di euro Quest’anno, inoltre, in base al D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) abbiamo dovuto adeguare i prospetti di bilancio, e redare come già nel 2021, la dettagliata “Relazione di Missione”, che, allegata al bilancio è necessaria per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Detta relazione è redatta dall’Organo di Controllo, la qui presente Dott.ssa Susanna Tassu, che ringraziamo per l’attività prestata e la sua costante e cortese presenza anche in sede di revisione contabile periodica e riunioni del Consiglio Direttivo”. 

Il presidente ha concluso questa relazione ringraziando, a nome del Consiglio Direttivo il Personale strutturato e in convenzione, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri, i Presidenti e i Consigli Direttivi delle Comunali ed infine, tutti i Soci Donatori, i quali sono il vero e proprio “sangue” che scorre nelle vene dell’Avis”. 

Presenti alla riunione tutti i soci, Presidenti e Delegati, il Presidente dell’Avis Regionale Vincenzo Dore e il Consigliere Nazionale Antonello.

Antonio Dettori ha ringraziato il Sindaco e la Presidente della Comunale di Valledoria, che si sono fatti carico dell’organizzazione dell’assemblea nei minimi dettagli, i Direttori dei Centri Trasfusionali e il Direttore Sanitario Gioacchino Greco. Ha inoltre rivolto un saluto ed un pensiero particolare agli avisini che non sono più in vita e che si sono impegnati tanto in quest’opera di grande solidarietà.




Continua online la campagna di raccolta firme di Possibile per la proposta di legge sul salario minimo

L’ultimo banchetto per la raccolta firme organizzato dal comitato sassarese “Antonio Gramsci” di Possibile si è tenuto sabato scorso ad Alghero ma la campagna continua online sul sito del partito guidato da Beatrice Brignone.

Chiunque sia interessato a firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare sul salario minimo potrà farlo al seguente indirizzo: https://www.possibile.com/salariominimo/
Allo stesso indirizzo potranno essere visionati il testo della proposta, che consta di otto articoli, e le motivazioni che hanno spinto Possibile a redigerla.

“Siamo molto soddisfatti dell’interesse mostrato dalla cittadinanza algherese e dei comuni limitrofi – ha affermato Stefania Rassu, portavoce del comitato – e del sostegno che abbiamo avuto dalle altre forze politiche durante tutta la campagna. In soli tre giorni abbiamo raccolto più di 200 firme. Segno evidente che la questione di una giusta retribuzione è ampiamente sentita. Come ha affermato Pippo Civati, “c’è un patto sociale che si è strappato, da qualche anno si scambiano i diritti per privilegi” e tutti ne hanno ormai preso coscienza anche perché l’emergenza sanitaria in corso lo ha reso ancora più evidente. Noi crediamo fortemente che la definizione di un minimo salariale per legge possa essere la soluzione. Per questo rinnoviamo l’invito a firmare online o, per chi si trova a Cagliari, a raggiungere uno dei nostri banchetti che saranno in piazza Costituzione tutti giovedì a partire dalle 17:00 sino al 7 aprile. Ogni firma è importante.”




LA FIBRA DI POSTE ITALIANE DISPONIBILE IN TUTTI GLI UFFICI POSTALI DI SASSARI

PosteCasa Ultraveloce, il nuovo servizio per la connessione in Fibra Ottica di Poste Italiane, è disponibile in tutti gli Uffici Postali di Sassari.

La nuova offerta consente di navigare senza limiti di traffico alla massima velocità disponibile, fino a 1Gbps in download e 300Mbit/s in upload, utilizzando la migliore tecnologia in fibra e comprende anche una seconda connessione, anche questa senza limiti di utilizzo, che sfrutta la rete 4G per un utilizzo in mobilità.

Aderire all’offerta PosteCasa Ultraveloce è molto semplice: dopo aver verificato la copertura della propria abitazione, si può richiedere l’attivazione direttamente on line al sitowww.poste.it/postecasa-ultraveloce-esclusiva-online.html   oppure in uno dei 13 Uffici Postali di Sassari e attendere di ricevere a domicilio il modem WiFi e la chiavetta USB.

Una volta ricevuto il modem presso la propria abitazione, per il cliente sarà sufficiente collegarlo alla presa di corrente e inserire la chiavetta USB per iniziare subito a navigare. Per l’installazione della connessione ultraveloce in fibra, il cliente sarà contattato da un tecnico specializzato per fissare un appuntamento.

Il costo dell’offerta PosteCasa Ultraveloce è bloccato per tutta la durata contrattuale, senza costi nascosti e senza sorprese in fattura.

I clienti PostePay in possesso di SPID potranno inoltre accedere ad un processo semplificato per richiedere l’offerta di connettività in fibra PosteCasa Ultraveloce sul sito postepay.poste.it. Sarà sufficiente autenticarsi tramite il proprio identity provider SPID, verificare i dati presenti (ad esempio l’indirizzo di spedizione), inserire eventuali informazioni mancanti e confermare l’acquisto.

Il nuovo servizio di Poste Italiane è parte del Piano industriale ’24 SI’ per rispondere alla crescente domanda di servizi di connessione internet veloci, affidabili e “a conferma del ruolo centrale di Poste Italiane per la modernizzazione e la digitalizzazione del Paese” come ricordato più volte dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante.

Oltre che a Sassari, il servizio PosteCasa Ultraveloce è disponibile in modalità FTTH in circa 200 città, tra le quali Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Firenze, Bari, Catania, Verona e Venezia.




Liberalizzazione del commercio: la sfida della re-regulation
Presentato uno studio realizzato da Uniss e Confesercenti
25 marzo 2022

SASSARI. Liberalizzazione del commercio non significa de-regulation ma re-regulation: una sfida complessa da affrontare per le Regioni e gli Enti Locali che hanno importanti prerogative di intervento. Con una programmazione adeguata e coordinata, un approccio di sistema e multilivello (politico-istituzionale e tecnico-scientifico), è possibile restituire vigore e significato al comparto commerciale della Sardegna.
Gli aspetti giuridici della materia sono stati analizzati in uno studio dell’Università di Sassari, promosso da Confesercenti Sardegna e presentato venerdì 25 marzo nell’aula magna dell’Ateneo dal Rettore Gavino Mariotti, dal Presidente di Confesercenti regionale della Sardegna Roberto Bolognese e da Domenico D’Orsogna, Professore ordinario di Diritto amministrativo Uniss.
Il documento d’inquadramento giuridico scaturito da questa collaborazione chiarisce in primo luogo che “liberalizzazione”, in senso giuridico – come precisa lo stesso legislatore – non significa rimozione di qualsiasi vincolo e di ogni limite, ma soltanto dei vincoli e limiti “non ragionevoli ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche” e non fondati su “motivi imperativi di interesse generale” come l’ordine pubblico, la sicurezza, la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente (incluso l’ambiente urbano) e del patrimonio culturale.

Dal “Decreto Bersani” a oggi
Si tratta di una serie di precisazioni importanti per il comparto commerciale sardo che
si trova in una situazione di grave difficoltà, ampiamente conosciuta già prima dell’erompere dell’emergenza sanitaria da covid-19.
Ad oltre venti anni dal decreto legislativo n.114/1998 (il cosiddetto decreto Bersani), quindici anni dalla direttiva Bolkestein (2006/123/CE) e dopo più di due anni di pandemia, è forte l’esigenza di una riflessione aggiornata sul tema.
Il decreto Bersani, infatti, insieme all’introduzione del principio della liberalizzazione delle attività commerciali, aveva previsto anche una notevole attività attuativa delle Regioni e degli Enti Locali, che è rimasta invece per lo più sulla carta, perché ha prevalso nei fatti la logica del laissez faire e l’errata convinzione che “libertà d’impresa” significhi assenza di regole e che “liberalizzazione” sia sinonimo di “deregulation”.

Gli effetti di tale impostazione sono evidenti: fenomeni di degrado (edilizio, ambientale, economico, sociale); di desertificazione del tessuto commerciale delle città (aumento del commercio ambulante e della grande distribuzione), di folklorizzazione, volgarizzazione, necrotizzazione e musealizzazione dei centri storici, di diminuzione dell’attrattività turistica, di inefficienza dei servizi pubblici locali, di inadeguatezza dei “carichi” urbanistici. Fenomeni accentuati dalle dinamiche indotte dalla globalizzazione: incremento dei flussi migratori e della circolazione (anche illecita) di merci, servizi e capitali, incremento del mercato delle locazioni a breve termine e dell’ospitalità diffusa. La pandemia ha inoltre già rimescolato molte certezze che apparivano consolidate, con il cambiamento indotto nelle abitudini e negli stili di vita e di consumo, che per un verso vanno rafforzando le multinazionali della distribuzione on line (una minaccia maggiore del centro commerciale, la forma di concentrazione su cui si era concentrata fino a ieri la maggiore attenzione), e per altro consolidano nuove modalità di turismo: culturale, cosiddetto “esperienziale”, lento.

Liberalizzazione del commercio non è quindi sinonimo di deregulation, ma di re-regulation. Ciò impegna in primo luogo i pubblici poteri chiamati a intervenire in modo
corretto e adeguato.


Abstract dal documento di inquadramento giuridico in tema di “urbanistica commerciale” e liberalizzazione delle attività economiche negli spazi urbani a cura di Domenico D’Orsogna, Ordinario di diritto amministrativo dell’Università degli studi di Sassari

Che la libertà di iniziativa economica debba trovare un ragionevole contemperamento con altri principi e valori di rango costituzionale risulta oggi espressamente sancito in Costituzione. Come è noto l’8 febbraio 2022 è stata definitivamente approvata la proposta di riforma costituzionale A.C. 3156-B recante: “Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente”, che è intervenuta sul secondo comma dell’articolo 41 Cost., aggiungendo due ulteriori vincoli alla libertà di iniziativa economica privata, che non può svolgersi in contrasto – oltre che con l’utilità sociale, la sicurezza, la libertà e la dignità umana – con la salute e l’ambiente. La novella costituzionale ha inoltre riformato il terzo comma dell’articolo 9, prevedendo che l’attività economica pubblica e privata “possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.
Sul tema del contemperamento tra tutela della concorrenza e tutela dei valori della salute, dell’ambiente e dei beni culturali è disponibile una cospicua giurisprudenza, sia costituzionale sia amministrativa. La giurisprudenza amministrativa, in particolare, anche a fronte di una normativa europea favorevole alla liberalizzazione delle attività economiche, continua a riconoscere agli Enti locali un’ampia discrezionalità nel porre vincoli alle attività commerciali.
In tale panorama generale si segnalano da un lato alcune recenti iniziative assunte a livello locale o con leggi regionali a tutela delle città d’arte, nelle quali è più urgente il problema della conservazione dell’identità dei centri storici, anche ponendo limiti alla libertà di commercio; dall’altro alcune proposte di legge all’esame del Parlamento, nonché i vari strumenti di intervento contemplati nel PNRR, nel quale “la rigenerazione urbana sostenibile è un filo rosso che lo attraversa orizzontalmente, interessandone i principali capitoli”. Il Pnrr destina ingenti risorse per la promozione del turismo lento e della digitalizzazione del settore, al miglioramento dell’attrattività dei borghi (cd. Piano Borghi) e alla valorizzazione dell’identità di siti storici, alla tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. Sono già in fase di attuazione, inoltre, i 159 progetti di rigenerazione urbana del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare del Ministero delle Infrastrutture.
Prendere sul serio la sfida della re-regulation e tornare ad un minimo di programmazione non significa quindi ostacolare il cammino del progresso ma ricollocarsi in un’area di maggiore responsabilità. Il tema richiede un impegno di ampio respiro, da condurre in modo corale e coordinato, con approccio integrato e sistemico, multi-scalare e multilivello, sia sul piano politico-istituzionale sia sul piano tecnico scientifico.




Sassari: Pubblicato il “Rapporto prezzi di febbraio 2022”

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato il rapporto sulla rilevazione dei prezzi a livello comunale di febbraio 2022, svolta dall’Ufficio Statistica del Comune di Sassari per conto dell’Istat.

Seppure la rilevazione non colga gli aumenti riscontrati dopo l’invasione dell’Ucraina (ogni mese lo studio si chiude intorno al 20), si registra un notevole aumento dei prezzi per i beni e servizi energetici (+38.9 percento rispetto a un anno fa) che spinge l’aumento della divisione delle spese per l’abitazione a +27.2 percento, e per i trasporti a +10.7 percento rispetto a marzo 2021.

Anche l’indice per i prezzi dei beni alimentari è aumentato in modo rilevante: +6.5 percento rispetto a un anno fa. Tali aumenti incidono soprattutto sulle famiglie a medio-basso reddito, perché i consumi per generi alimentari e le spese per la casa dei ceti medio-bassi hanno un forte peso sui bilanci familiari. L’indice generale vede un aumento dell’1.3 percento rispetto a gennaio e del 6.5% rispetto a dodici mesi fa.