“Ananda”, al cinema il docufilm di Stefano Deffenu In prima assoluta il 23 marzo al Citiplex di Sassari

SASSARI. Il 23 marzo al Cinema Citiplex Moderno di Sassari esce in prima assoluta il film documentario “Ananda” (60′), un intenso cammino spirituale e umano che vede esordire alla regia l’attore e sceneggiatore sassarese Stefano Deffenu. Ananda è un viaggio che conduce alle pendici dell’Himalaya alla ricerca della tribù perduta dei bambini fantasma, mentre un sogno mancato riemerge nella riscoperta del proprio equilibrio interiore.

Deffenu ha curato la direzione della fotografia e il montaggio, e scritto la sceneggiatura assieme a Bonifacio Angius e Pierre Obino. Il lungometraggio è prodotto da Bonifacio Angius per Il Monello Film –  che cura anche la distribuzione – con il supporto della Fondazione SARDEGNA Film Commission e della Regione Sardegna.

Al Citiplex di Sassari, Stefano Deffenu saluterà il pubblico della sua città e risponderà alle domande degli spettatori in compagnia di Bonifacio Angius e dei compositori della colonna sonora, Francesco Simula e Luigi Frassetto. L’incontro sarà moderato dall’attore e regista Domenico Montixi.

IL FILM. Presentato in anteprima internazionale alla 55esima edizione del prestigioso Karlovy Vary International Film Festival, in Repubblica Ceca, il film è il personale diario di viaggio di un ingenuo sognatore alla ricerca di un’antica leggenda, raccontata da un cialtrone. In questo vagabondare nell’antica India, il tempo che passa porta lo sguardo del viaggiatore a confondersi tra l’illusione di false verità e la consapevolezza di una bugia, che pare più vera del vero.

Il tema dell’opera è il ritorno a un’infanzia perduta, sempre presente dentro di noi come parte della nostra vita e anche della nostra anima. Ma “Ananda” non rappresenta lo stato di sublime appagamento della concezione induista. È una tribù di bambini fantasma, eternamente gioiosi, che hanno deciso di vivere liberamente. Ed è proprio la ricerca di questa tribù, che appare e scompare lungo una strada densa di magia e di primitiva superstizione, che porta alla scoperta del sogno perduto.

IL REGISTA. Nato a Sassari nel 1978, Stefano Deffenu ha iniziato a lavorare da autodidatta in varie discipline dell’industria cinematografica. Fra il 2005 e il 2009 ha diretto, scritto e interpretato vari cortometraggi premiati in Festival nazionali e internazionali. Nel 2010 ha co-sceneggiato e recitato nel mediometraggio SaGràscia, diretto da Bonifacio Angius. Nel 2014 il suo volto è stato reso celebre dal successo di critica e pubblico per il ruolo da protagonista in Perfidia, primo lungometraggio di Bonifacio Angius, unico film italiano in competizione al 67° Locarno International Film Festival. Tra gli ultimi ruoli più importanti, quello di co-protagonista e co-sceneggiatore nel film “I Giganti” di Bonifacio Angius, selezionato al 74° Locarno International Film Festival.

 “Ananda è una mia personale ricerca verso una pace che probabilmente non troverò mai – ha dichiarato Deffenu –. Un viaggio alla ricerca di me stesso, ma anche di mio fratello, che in un certo modo ritrovo nei visi dei bambini e nella loro gioiosa anarchia, e che mi ha portato dalla Sardegna fino alle pendici dell’Himalaya”.

La prospettiva è stata quella di realizzare un lavoro cinematografico personale che elevasse il film documentario al di sopra del solito diario di viaggio turistico occidentale. “La ricerca non è finita con il ritorno a casa – ha specificato l’autore –, ma è continuata per dieci lunghi anni in un viaggio doloroso che ha trovato la sua catarsi in un misto di sorrisi e lacrime, musica e immagini, divinità, saggi, antichi maestri e fantasmi. Dieci anni che non sono comunque bastati a supplire a una mancanza gigantesca”.

LE ALTRE TAPPE. Dopo Sassari il film sarà presentato in tutta Italia, a partire dal Cinema Beltrade di Milano (24 marzo) per proseguire con il Nuovo Cinema Aquila di Roma (25 marzo), passando per il Cinema Orione di Bologna (26 marzo), il Cinema Fratelli Marx di Torino (27 marzo), il Cinema Alfieri di Firenze (29 marzo), il Cinema Scuderie Granducali di Seravezza, a Lucca (30 marzo) e il Cinema PostModernissimo di Perugia (31 marzo).

Stefano Deffenu



Alcolici a under 16, nei guai un supermercato

Alcolici a under 16, nei guai un supermercato

Hanno venduto superalcolici a un ragazzino quindicenne, il tutto davanti agli occhi esterrefatti degli agenti in borghese della Polizia locale. Nei guai seri è finito questa volta un noto supermercato. Gli agenti hanno immediatamente fermato il quindicenne, sequestrato gli alcolici e chiamato il padre. Il negozio, se trovato a reiterare il comportamento illecito, rischia la sospensione per trenta giorni dell’attività. 

Il Comando di via Carlo Felice nel fine settimana ha effettuato verifiche su una cinquantina di attività tra in circoli, bar, negozi e supermercati in tutto il territorio comunale, riscontrando una sola violazione. I controlli della Polizia locale di Sassari mirano ad arginare il fenomeno sempre più preoccupante della vendita di alcolici ai minorenni. Per la somministrazione di alcolici ai minori la normativa nazionale prevede la sanzione da 250 a mille euro. In caso di recidiva si  applica la sanzione da 500 a 2mila euro, con sospensione dell’attività per tre mesi. Il divieto riguarda i minori di anni 18, ultra sedicenni, mentre la somministrazione di alcolici ai minori di anni 16 è sanzionata penalmente dall’articolo 689.

COMUNE DI SASSARI

Ufficio Stampa




Alcolici a minorenni, sanzionato bar e chiusi due negozi

Proseguono i controlli della Polizia locale di Sassari per arginare il fenomeno sempre più preoccupante della vendita di alcolici ai minorenni. Il Comando di via Carlo Felice nel fine settimana ha effettuato verifiche su almeno ottanta attività tra circoli, bar, negozi e supermercati. Il risultato è stato due esercizi di vicinato chiusi in alcune ore per un mese e un bar sanzionato.
Il sindaco Nanni Campus ha disposto ieri, con un’ordinanza, la sospensione dell’attività di un esercizio di vicinato in via Università. Per un mese il negozio dovrà chiudere dalle 16 alle 8 del giorno dopo. Nel fine settimana appena trascorso la Polizia Locale ha accertato che il titolare ha venduto superalcolici a una ragazzina di sedici anni. Già la scorsa settimana il sindaco aveva sancito la sospensione dell’attività di un esercizio di vicinato nella stessa zona, sempre per un mese ma in questo caso dalle 13 alle 8 in quanto l’esercente è recidivo. In occasione dell’ultimo controllo è stato accertato che l’uomo aveva venduto alcolici a un ragazzino minorenne.
Infine, sempre nei giorni scorsi, è stato sanzionato dagli agenti del Comando di via Carlo Felice il titolare di un bar in via Roma perché è stato accertato che somministrava al tavolo bevande alcoliche a due ragazze minorenni. In questo caso, la normativa nazionale prevede la sanzione da 250 a mille euro. In caso di recidiva si applica la sanzione da 500 a 2mila euro, con sospensione dell’attività per tre mesi. Il divieto riguarda i minori di anni 18, ultra sedicenni, mentre la somministrazione di alcolici ai minori di anni 16 è sanzionata penalmente dall’articolo 689.




Sassari, zone F4: L’ex Sindaco Nicola Sanna non ci sta

Sull’ingiustificato ed ingiustificabile blocco della procedura avviata nel 2018 nel corso del mio mandato per l’individuazione di nuove zone F4 “Turistico alberghiere” nel territorio del Comune di Sassari, occorre fare molta chiarezza da parte di chi attualmente governa e gestisce l’amministrazione comunale.

Punto primo si deve sgombrare il campo, nonché ogni minimo dubbi, sul fatto che la mia amministrazione, sia sotto il profilo politico e sia gestionale, intendendo in quest’ultimo caso la responsabilità dirigenziale di chi aveva l’incarico di dirigere il settore urbanistica ed edilizia privata, abbia “commesso atti contro la legge”. Questa affermazione, risuonata tra le labbra dell’attuale primo cittadino appare, se non ridicola, alquanto superficiale. 

Infatti il Piano Urbanistico del Comune di Sassari in gestazione dal 2007, è stato definitivamente approvato a dicembre del 2014, dopo aver passato tutte le “forche caudine” del vaglio di coerenza da parte dell’Amministrazione Regionale, in esito al rispetto della legge urbanistica e del piano Paesaggistico vigenti. Quando il nostro Sindaco afferma che in Regione gli dicono che la procedura per le nuove F4 non rispetta le norme, sarebbe interessante scoprire esattamente a quale articolo o prescrizione regionale ci si riferisce. Fino ad ora è stato agitato un fantasma ed il fatto che ci sia stato un ulteriore rinvio dell’audizione dell’assessore comunale all’urbanistica da parte della commissione consiliare, la dice lunga sulla nebbia nella quale si stanno muovendo gli attuali inquilini di palazzo ducale.

Punto secondo il procedimento delle Norme Tecniche di Attuazione del PUC, mai censurato da alcuno, all’articolo 51 consente la realizzazione di nuovi insediamenti con destinazione turistico-ricettiva localizzati prevalentemente nelle borgate, al fine della loro rivitalizzazione e valorizzazione e in contiguità e integrazione con gli insediamenti urbani. La parola prevalentemente è diversa da esclusivamente ! Inoltre il procedimento a bando, predisposto dall’allora coordinatore del Piano Prof. Gabrielli, evita il verificarsi delle cosiddette “notti dei pennarelli” cioè, fuor di metafora, si esclude che possano essere il Sindaco, l’assessore o i consiglieri di turno a disegnare con meticolosa attenzione le zone di espansione edilizia sulla base delle proprie conoscenze e amicizie. La procedura indicata nelle NTA, è infatti molto più trasparente e democratica, perché consente la partecipazione al procedimento, con pari opportunità, ad una vasta pluralità di soggetti non beneficiari a priori di una rendita patrimoniale, già decisa o elargita dall’organo politico con un tratto di pennarello.

Gli organi politici, compreso il consiglio, definiscono le vaste macro aree coerenti con le norme del PPR e la legge urbanistica ed i criteri edilizi, economici e di sostenibilità ambientale che le proposte di Piano Urbanistico Attuativo, presentate a cura dei privati, devono essere osservate. La struttura tecnica comunale esamina gli elaborati, verifica il rispetto dei criteri indicati dagli organi politici e infine, se tutto corrisponde al rispetto delle norme urbanistiche e paesaggistiche, propone all’organo politico la variante urbanistica necessaria, che può essere condivisa o meno. Quello descritto non è un percorso inventato! E’ stato minuziosamente descritto nelle NTA del PUC e definito coerente dalla Regione con tutte le norme sovraordinate. Se si vuole fare diversamente è lecito, ma è davvero strano che lo si faccia senza concludere un corretto e trasparente procedimento amministrativo al quale anno partecipato i cittadini che avendo anche un corposo interesse legittimo hanno diritto, per legge, ad una risposta positiva o negativa.

Al momento stranamente sembra che lo stesso dirigente che ha dato il parere positivo di legittimità giuridica e tecnica alla procedura avviata con il bando nel 2018, oggi che ha assunto l’incarico di direttore generale nominato dall’attuale sindaco, pare sia di diverso parere… Ma invece non appare strano ma molto, molto discutibile l’indirizzo politico che promana dall’attuale sindaco, che dimenticandosi dell’avverbio “prevalentemente” indicato nelle NTA, forse desidera compiacere solo a coloro che hanno avuto la fortuna di avere dei terreni adiacenti ai nuclei urbani delle diverse borgate.

Nicola Sanna




Sassari, “Enrico Costa, lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”

SASSARI. Dopo il successo della precedente edizione, il Circolo Culturale Aristeo organizza negli spazi della Biblioteca universitaria di Piazza Fiume una 2° Giornata di studi dedicata a “Enrico Costa, lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”. L’iniziativa, che si terrà il 3 marzo, alle 17, è organizzata per celebrare i centotredici anni dalla morte del grande scrittore e giornalista sassarese, e sarà ancora una volta un’occasione imperdibile per riscoprire aspetti poco noti e talvolta inediti di un personaggio che non smette di regalare suggestioni senza tempo. Sarà inoltre un’opportunità per rivisitare il profilo letterario, artistico e storico attraverso le più significative testimonianze documentarie, restituendo agli appassionati la preziosa visione di una città profondamente amata dal suo “cantore”.

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca Universitaria di Sassari, con il sostegno e patrocinio della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e il patrocinio del Comune di Sassari e del MiC (Ministero della Cultura).

La conferenza prenderà il via con i saluti istituzionali di Laura Useri, assessora alla Cultura del Comune di Sassari, che cederà la parola a Giovanni Fiori, direttore della Biblioteca Universitaria di Sassari, per approfondire le tematiche attinenti alla tutela e alla valorizzazione del “Fondo Enrico Costa”. La Biblioteca conserva infatti il ricco archivio letterario dello scrittore, che si caratterizza per la vasta eterogeneità e per la presenza di documenti autografi, carteggi, oggetti personali, immagini e album fotografici familiari, opere e romanzi, appunti e note.

Subito dopo, attraverso l’intervento “Tra le carte di Enrico, uomo di pubbliche e private virtù. Presentazione del piano editoriale” Simonetta Castia, presidente del Circolo Aristeo, illustrerà il piano editoriale legato alla pubblicazione del “fondo Enrico Costa”.

Ad analizzare le figure di “archivista e storico nelle testimonianze del fondo” sarà quindi Carla Merella, responsabile dell’Archivio Storico Comunale di Sassari. Infine, lo storico Giuseppe Zichi parlerà de “Il ruolo dell’istruzione tecnica nel processo di modernizzazione nella Sassari di Enrico Costa”.

La manifestazione si propone di proseguire e approfondire il lavoro intrapreso nel corso della 1° Giornata di studi, promossa da Aristeo il 26 marzo del 2019 negli spazi della stessa Biblioteca con l’intento di valorizzare l’affascinante personalità del Costa attraverso le sue carte. Un viaggio ideale che a partire dalla sfera più percettibile, quella pubblica e sociale, prosegue verso la dimensione più personale e intimistica, introducendo il visitatore nei meandri della vita e in quella della sua famiglia.

Per partecipare è necessaria la prenotazione obbligatoria da effettuare via mail all’indirizzo [email protected], fino all’esaurimento dei posti. Occorre inoltre essere muniti di green pass rafforzato e mascherina ffp2.




Nanonavette intelligenti per la terapia anti Covid-19
Ricerca dell’Università di Sassari con UCLA e Nanomater s.r.l
22 febbraio 2022

SASSARI. “Pallottole magiche” in grado di uccidere agenti patogeni risparmiando le cellule e i tessuti dell’ospite. Così diceva Paul Ehrlich, il padre della chemioterapia, circa 100 anni fa. Questo concetto è stato oggi raccolto come sfida nella lotta contro il virus responsabile dell’attuale pandemia. In questo scenario, un team di ricercatori sardi, appartenenti all’Università di Sassari, all’azienda Nanomater S.r.l., e all’Università della California (UCLA, Los Angeles), ha pensato di incrementare l’efficacia di agenti antivirali da utilizzare nella terapia anti COVID-19, veicolandoli tramite “nanonavette” intelligenti, in grado di riconoscere selettivamente le cellule infettate o che potrebbero infettarsi con il virus SARS-CoV-2.

Virus e nanonavetta: stesso meccanismo di “attracco” sulle cellule
Il team ha iniziato a lavorare sul progetto all’inizio della pandemia, quando si erano acquisite informazioni sul meccanismo attraverso il quale il virus infetta le cellule – in particolare quelle dell’epitelio alveolare del polmone – partendo dall’idea di sfruttare lo stesso processo come potenziale terapeutico.
I risultati dello studio dal titolo “Development of Targeted Nanoparticles Loaded With Antiviral Druds For SARS-CoV-2 Inhibition”, coordinato dal chimico farmaceutico Mario Sechi (Università di Sassari), in collaborazione con la nanotecnologa Vanna Sanna (Nanomater S.r.l.) e il biologo Sandro Satta (UCLA), sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista di chimica farmaceutica European Journal of Medicinal Chemistry. Anche il Prof. Tzung Hsiai (UCLA) è coautore dell’articolo.
La ricerca ha portato alla realizzazione di nanoparticelle di dimensioni simili a quelle del virus, caricate con il farmaco antivirale Remdesivir, utilizzato come modello, e di recente approvato per il trattamento della malattia COVID-19; queste nanoparticelle sono state ingegnerizzate in superficie con piccoli “gancetti” capaci di riconoscere e di interagire con delle strutture specifiche (denominate “ACE2”), presenti sulla superficie delle cellule del tessuto polmonare: esse costituiscono il sito di riconoscimento per il SARS-CoV-2 per l’ingresso e quindi l’infezione nelle cellule. La presenza di questi “ganci molecolari”, nel favorire l’interazione (o “attracco”) tra il nanovettore e le cellule principalmente localizzate nell’apparato respiratorio, consente la veicolazione selettiva del farmaco verso tali bersagli.

La via inalatoria valida alternativa alla somministrazione endovenosa
La novità introdotta dal team sardo è che la nanonavetta così realizzata può consentire all’agente antivirale caricato al suo interno di raggiungere con più selettività le cellule già infettate (o che potrebbero essere infettate), e quindi essere utilizzato in dosi contenute, garantirne una efficiente distribuzione e limitarne eventuali effetti indesiderati per l’organismo. Inoltre, tale tecnologia offre la possibilità di somministrare farmaci per il trattamento di COVID-19 per via inalatoria, ampliandone così le potenzialità e le applicazioni terapeutiche come nel caso del Remdesivir, correntemente somministrato per via endovenosa. Questo approccio può essere sfruttato non solo per il Remdesivir ma anche per qualunque altro agente potenzialmente utile per la terapia del COVID-19.

Risultati incoraggianti in laboratorio
I risultati degli esperimenti condotti in laboratorio sulle cellule infettate hanno mostrato un significativo incremento dell’attività antivirale del farmaco veicolato attraverso la nanonavetta e confermato la sua competizione con il virus nell’ingresso nella cellula. Sono in corso delle interlocuzioni con aziende interessate a sviluppare questa tecnologia. Questi risultati hanno portato nuovi stimoli ed entusiasmo nel proseguire gli studi volti a migliorare la struttura dei nanosistemi intelligenti e ad approfondirne l’efficacia nella prospettiva di ulteriori sviluppi.
Sardegna-USA: una collaborazione che funziona
La collaborazione tra il gruppo di ricerca sardo e quello statunitense, anche su altre tematiche, ha inoltre consentito di generare una solida piattaforma sperimentale per altri progetti nel settore dello sviluppo di nuovi farmaci innovativi e della loro veicolazione con nanosistemi ad alto contenuto tecnologico. Un ringraziamento da parte dei ricercatori è rivolto a tutti gli amici che nelle diverse fasi del lavoro hanno interagito con lo studio, in particolare la dott.ssa Maria Orecchioni, responsabile del laboratorio di Risonanza Magnetica Nucleare (Uniss) per il suo prezioso contributo. “C’è grande soddisfazione per i risultati ottenuti e per l’attenzione ricevuta dallo European Journal of Medicinal Chemistry, una delle riviste a impatto più alto per lo specifico settore scientifico – commenta il professor Mario Sechi – Tuttavia, devo purtroppo constatare l’assenza di contributi economici dedicati, nonostante le richieste di supporto o di partecipazione a bandi inoltrate a diverse Istituzioni. Penso che si potrebbe fare di più in questa fase delicata della situazione sanitaria”.

Link all’articolo:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S022352342200023X




Latte ovino: un progetto per rilanciarlo

7 febbraio 2022

SASSARI. Mercoledì 9 febbraio alle 11.00, in un evento Zoom, saranno presentati i risultati del progetto BIOmilkChina, “Business Intelligent” Organic milk for the Chinese market». Cofinanziato con le risorse del POR FESR Sardegna 2014-2020 nell’ambito del Programma di ricerca e sviluppo, area di specializzazione Agroindustria, il progetto in oltre due anni di lavoro ha condotto varie sperimentazioni in campo e in laboratorio mirate ad aumentare la qualità della produzione di latte ovino, ponendo le basi per un rilancio di competitività nel comparto. Durante l’evento finale saranno esposti i dati, verranno illustrati i risultati di progetto, con la presentazione di scenari di lavoro di sicuro interesse per le istituzioni, le imprese del settore, i ricercatori e i consulenti. Partner del progetto sono stati Università di Sassari, AGRIS, Università di Cagliari, Sementusatech, CAO formaggi e Alimenta srl, quest’ultima nel ruolo di impresa capofila.

Per partecipare è necessario registrarsi a questo link:
https://zoom.us/meeting/register/tJwtc-utqzojE9bWNhkdy0I9mnGuS9yBgKQi

PROGRAMMA: https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/BMC_Agenda_evento_finale_030222.pdf




Comune di Sassari, le notizie dell’ufficio stampa del 3 Febbraio 2022

Legge 20, online i moduli per presentare l’autocertificazione dei redditi

Da lunedì 15 febbraio i beneficiari dei contributi della legge regionale 20/97 (persone affette da patologie psichiatriche) potranno presentare l’autocertificazione dei redditi. Tutti i moduli sono scaricabili dal sito www.comune.sassari.it .
Per evitare assembramenti, nel rispetto delle norme anti-Covid, l’autocertificazione (insieme alla copia di un documento di identità e al modulo sul consenso trattamento dati) dovrà essere inviata via mail, in base al territorio di appartenenza, agli indirizzi [email protected] (telefono 079279402 e 079279733), [email protected] (0792497410), [email protected] (079279537), [email protected] (0792119114).
Chi non ha una casella di posta elettronica può consegnare la documentazione agli uffici del Servizio sociale territoriale previa richiesta di appuntamento telefonicamente, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 15,30 alle 17,30.
Per quanto riguarda le altre leggi di Settore (la legge regionale 27/83, la 11/85, la 9/2004 e la 12/11) al momento non è richiesta l’autocertificazione dei redditi: è valida sino al 30 giugno quella presentata nel 2021. Con successiva comunicazione saranno indicati, per le provvidenze previste dalle suddette leggi, i tempi di presentazione della nuova autocertificazione.

Un nuovo tratto per il collegamento tra via Milano e via Luna e Sole

Partiranno ad aprile i lavori per il collegamento tra via Giagu, via Nenni e via Di Vittorio. Il progetto definitivo-esecutivo era stato approvato dalla Giunta della Rete Metropolitana a ottobre, grazie a un finanziamento di 3.477.000 euro garantito dai fondi regionali, della Programmazione delle risorse Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, per la realizzazione di interventi di completamento di infrastrutture viarie e interventi strutturali sugli attraversamenti stradali. La realizzazione delle opere è stata affidata alla ditta Euroappalti srl. Le somme residue, circa un milione e 500mila euro, saranno utilizzate per il pagamento delle aree da espropriare, per la realizzazione di opere di completamento (con la possibilità di concludere il collegamento con la via Luna e sole) e di un’altra rotatoria al limite con la strada di Monte Bianchino. Grande attenzione è stata riservata anche agli spazi verdi.
Il cantiere partirà da via Giagu, all’incrocio con via Nenni, si svilupperà verso nord e si concluderà sulla via Di Vittorio, all’intersezione con via De Gasperi.
Proprio all’incrocio di via Nenni è prevista la realizzazione di una rotatoria, con l’allargamento delle vie connesse e la parte che terminerà in piazzale Segni. Ci saranno, oltre alle corsie, una zona ciclopedonale, parcheggi, un’aiuola centrale, oltre al marciapiede.
Il secondo tratto, lungo circa 460 metri, prevede la realizzazione di una parte di strada che collega via Giagu con via Di Vittorio, costeggia il Palazzetto dello Sport, per il quale è previsto un parcheggio a esso dedicato, e prosegue attraversando terreni per lo più di proprietà dell’Amministrazione comunale; anche qui sono previsti marciapiedi e aiuole, oltre a una pista ciclabile bidirezionale. Una rotatoria permetterà l’intersezione con un ulteriore nuovo ramo stradale, che proseguirà fino all’arrivo in via Pietro Mastino.
Anche all’incrocio con via Chironi sarà realizzata una rotatoria. L’ultimo tratto a destra della rotatoria e i primi 50 metri nella direzione di piazzale Segni saranno allargati.
Le altre delibere approvate. Viabilità intercomunale, riqualificazione dello stabile di Villa Assunta e un grande parco urbano a Sorso sono stati i temi delle delibere approvate nell’ultima seduta della Giunta della Rete Metropolitana riunita nei giorni scorsi in modalità telematica. Prendono gambe i progetti della Rete per il territorio, con l’approvazione di quattro progetti di fattibilità tecnico economica-definitivi, redatti in unica fase progettuale, per un totale di oltre due milioni di euro. A Villa Assunta, sarà riqualificato i locali di proprietà del Comune di Sassari, da tempo chiusi e in disuso, che saranno così restituiti alla comunità. L’intervento prevede un investimento di 350.000 mila euro. Per quanto riguarda la viabilità, si prevedono attività di manutenzione sulla strada Baja Ostina La Ciaccia, tra Valledoria e Castelsardo, con uno stanziamento di 85mila euro, mentre per la strada dello stagno di Pilo Pidiaccia, tra Sassari e Stintino, sono previsti 43mila euro. Gli interventi si inseriscono in una programmazione da 380mila euro che include anche zone degli agli Comuni della Rete dove è già avviata la procedura per l’affidamento degli appalti. Prosegue anche l’iter per la realizzazione di un parco urbano di grandi dimensioni nel cuore di Sorso, con un investimento da 1.550.000 euro.

PLANIMETRIA Un nuovo tratto per il collegamento tra via Milano e via Luna e Sole




Sassari, liceo artistico: ragazzo allontanato dal vice preside perchè sprovvisto di green pass, ma sbaglia la classe.

Comunicato stampa del 24 gennaio 2022

Apprendiamo stamattina, con sconcerto ed enorme tristezza che, in violazione di tutte le norme attualmente vigenti, un ragazzo frequentante il Liceo Artistico di Sassari, è stato allontanato dalle lezioni in presenza perché sprovvisto di Greenpass.

Il fatto è avvenuto stamattina ad opera del vice preside dell’istituto Filippo FigarI di Sassari, tale Fabrizio Giara, che evidentemente a nostra insaputa ed anche ad insaputa del Parlamento si arroga arbitrariamente anche potere legislativo e di giurisdizione all’interno dell’istituto.

Il fatto è avvenuto con eclatante umiliazione del ragazzo allontanato che è stato fra l’altro additato quale untore in quanto non vaccinato e del quale è stata violata la privacy davanti a decine di persone.

Ci chiediamo come il signor Giara fosse in possesso di dati sensibili sanitari del ragazzo e chi glielinha forniti in violazione di Legge. Ci chiediamo anche quale autorità gli abbia dato il potere o l’arroganza di agire come stamattina ha agito.

Nessuna norma ad oggi prevede che sia necessario il Greenpass per seguire le ezioni in presenza e non ci risulta che nella classe fossero presenti almeno 2 positivi al virus, cosa che avrebbe avviato la DAD per i soli non vaccinati o non guariti (altra discriminazione).

Chiediamo l’intervento immediato del Provveditore agli studi perché sia fermato questo delirio e sia immediatamente ripristinato i Diritto ed il buon senso.

La famiglia sta provvedendo a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria.

Questo clima, sottolineiamo, è figlio di due anni di terrorismo mediatico e di un esecutivo che, avendo sbagliato tutto sulla gestione della pandemia, sta tentando di trovare nei non vaccinati il nemicoo ed il colpevole ideale, generando odio fra categorie di persone, odio che sfocia in situazioni come questa di oggi.

Chiediamo l’abolizione del Greenpass quale strumento inutile, dannoso ed anticostituzionale e chiediamo anche che certi soggetti siano allontanati dalla gestione dei pubblici servizi

Giovanni Nurra Coordinatore Provinciale Sassari Italexit




Is.Be: “La lingua sassarese avrà uno standard ortografico”

SASSARI. Anche la lingua sassarese avrà una normativa ortografica standard riconosciuta a livello istituzionale dalla Regione Autonoma della Sardegna. È una svolta storica per la scrittura del sassarese, che arriva a sedici anni dalla standardizzazione del sardo (scritto) voluta dalla Giunta regionale, nel 2006, con la nascita della Limba Sarda Comuna (Lsc).

A realizzare l’importante progetto, presentato dal Comune di Sassari nell’ambito del bando promosso dalla RAS e finanziato attraverso i fondi della Legge 22 del 2018, sarà l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, che da oltre trent’anni si occupa di attività di promozione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Il Comune di Sassari ha individuato il progetto dell’Is.Be a seguito di una manifestazione d’interesse rivolta a soggetti operanti nel settore della tutela e della valorizzazione della lingua sarda.

L’Istituto Bellieni ha già organizzato un gruppo di lavoro formato da alcuni tra i massimi esperti del settore, e ha coinvolto docenti e linguisti quali Mario Lucio Marras (specialista lingua sassarese), Michele Pinna (supervisione attività progettuali), Maria Doloretta Lai (organizzatrice culturale) e Maurizio Virdis (linguista), con l’obiettivo di concludere il progetto entro il mese di ottobre 2022.

Da un lato saranno analizzati i testi letterari e dall’altro gli usi consolidati del parlato, senza trascurare altre forme di produzione linguistica che trovano espressione nel teatro, nelle gobbule, i modi di dire e le canzoni della tradizione folklorica.

Tra le fonti più importanti, modello di riferimento saranno gli scritti di Pompeo Calvia, Salvator Ruiu, Cesarino Mastino e Gildo Motroni, mentre saranno presi in esame i dizionari di Giosuè Muzzo, Giampaolo Bazzoni e Vito Lanza, oltre alle grammatiche che hanno già costituito il patrimonio del sassarese orientato verso la scrittura. Utilissima in tal senso sarà la grammatica di Giampaolo Bazzoni e la sua raccolta dei modi di dire intitolata “Pà modu di dì”.

Lo standard ortografico isolato dovrà quindi avere caratteristiche di economicità, funzionalità e razionalità fonetica. “In un’apposita tabella verrà scandito il repertorio grafematico che si ritiene più consono – ha spiegato Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be –per rappresentare i suoni distintivi della lingua sia dal punto di vista grafico sia da un punto di vista fonematico, quindi sia la pronuncia dei suoni sia la rappresentazione grafica in base alle norme sancite dall’alfabeto fonetico internazionale. Contestualmente si costituirà un corredo di convenzioni ortografiche e regole di pronuncia dotato di un ampio spettro esemplificativo, valido nel territorio sassarese sia da un punto di vista geografico che semantico”.

L’intero impianto, ispirato alle logiche linguistiche moderne, terrà conto sia della linguistica de Saussuriana sia degli usi pragmatici della lingua. Altro punto di riferimento saranno la logica e la metodologia già sperimentate nella Limba Sarda Comuna (Lsc), unitamente all’esperienza linguistica portata avanti in tutti questi anni negli sportelli linguistici comunali e nelle attività didattiche finalizzate all’insegnamento della lingua sarda. L’iniziativa è inserita all’interno di un più ampio progetto che prevede la standardizzazione ortografica di altre lingue alloglotte presenti in Sardegna, nello specifico il tabarchino e il gallurese.