Prima la salute: People Cypher vince la Start Cup Sardegna 2021
Aida e Birdi sul podio
3 novembre 2021

SASSARI. People Cypher vince la Start Cup Sardegna 2021. Al secondo e al terzo posto si classificano i gruppi Aida e Birdi. Tutti e tre rappresenteranno la Sardegna al Premio Nazionale dell’Innovazione il 30 novembre e 1° dicembre.
L’annuncio è stato dato stamattina al termine della finale della competizione per le migliori idee d’impresa innovative, organizzata dalle Università di Sassari e Cagliari.
People Cypher si propone di fornire servizi per lo sviluppo di test e terapia in ambito genetico, centrati sul salvataggio di vite e sul miglioramento della salute e della conservazione dei dati genetici, in particolare per la diagnosi precoce dei tumori.
Il team è composto da Orsetta Zuffardi, Giorgio La Nasa, Sabrina Giglio, Pietro Di Maria. Si aggiudica un premio da 5.000 euro messi a disposizione dal Banco di Sardegna più 2.500 euro concessi da LegaCoop Sardegna nel caso si costituisca come cooperativa, e in più lo Special Prize di Sardegna Ricerche che copre le spese per la partecipazione al Premio Nazionale per l’Innovazione.

Il 2° classificato, il gruppo Aida, ha presentato una piattaforma psicogeriatrica per la prevenzione, il monitoraggio e l’analisi predittiva delle demenze. La mission è quella di osservare, valutare e monitorare in tempi rapidi lo stato di salute delle persone in maniera tale da identificare tempestivamente, e di poter intervenire in maniera più efficace, sia i fattori di rischio che di protezione connessi all’insorgenza del declino cognitivo, con particolare attenzione alle forme ad esordio precoce. Fanno parte del gruppo Claudio Onnis, Salvatore Mandis.
Aida Vince un premio di 3.000 euro cofinanziati da Abinsula e Numera oltre allo Special Prize di Sardegna Ricerche per il PNI.

Sul terzo gradino del podio, il team Birdi fornisce un Sistema di Supporto alle Decisioni (DSS) in campo agricolo, basato sull’analisi dei dati raccolti da remoto e da sensori a terra, utilizzando tecniche di agricoltura di precisione. L’obiettivo è quello di favorire una gestione aziendale intelligente misurando le variabili ambientali che intervengono nel sistema produttivo per ottimizzare le performance aziendali nell’ottica di una sostenibilità climatica, ambientale, economica, produttiva e sociale. Gli sviluppatori dell’iiea sono Vittorio Addis, Enrico Usai e Sara Defraia.
Per loro un premio di 2.000 euro cofinanziati da Abinsula e Numera e ugualmente lo Special Prize di Sardegna Ricerche.

La finale, che si è svolta on line sul sito www.startcupsardegna.it, è iniziata con un intervento del Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, mentre per l’Ateneo di Cagliari ha partecipato Orsola Macis. Le conclusioni sono state affidate ad Alessio Tola, Delegato per il Trasferimento tecnologico dell’Università di Sassari. Ha moderato i lavori Anna Gaudenzi, direttrice editoriale di Start Up Italia.
Una parte della mattinata è stata dedicata a un dibattito sulla trasnizione digiae delle imprese al quale hanno preso parte Carlo Alberto Carnevale Maffè della Sda Bocconi, Luigi Fantola, Principal Director Accenture Sardegna, Paolo Ledda, Local Public sector & Healthcare, Almaviva Sardegna, Pier Luigi Verbo, Head of Public Sector di KPMG Italia.
Hanno collaborato il Progetto INNOIS, INNOvazione e Idee per la Sardegna e la Fondazione di Sardegna, con i contributi di Abinsula, Numera, Legacoop Sardegna e Sardegna Ricerche.
La Start Cup Sardegna, giunta alla XIV edizione, ha l’obiettivo di stimolare la valorizzazione della ricerca e lo sviluppo dell’autoimprenditorialità nel territorio regionale. Sin dalle prime edizioni il suo partenariato si compone di enti pubblici, agenzie territoriali preposte all’innovazione, associazioni di categoria, banche e fondazioni, imprese innovative e altri attori locali.

Al termine di ogni breve presentazione delle idee imprenditoriali, i protagonisti hanno risposto alle domande degli “opponent”: Giuseppe Cuccurese, Direttore generale del Banco di Sardegna, Maria Assunta Serra, Commissaria di Sardegna Ricerche, Carlo Mannoni, Direttore generale della Fondazione di Sardegna.

Le altre idee finaliste

Air2Drone
Progetto di ricerca che sviluppa tecnologie innovative per modellare il sottosuolo con l’obiettivo di ricostruire modelli 3D del sottosuolo in tempo reale.

App Lavoro
Il portale applavoro.it è uno strumento valido, pratico e immediato per la valutazione dei candidati che facilita il lavoro delle aziende per la selezione dei candidati.

FertiWaste
Produzione di un innovativo biofertilizzante a rilascio controllato attraverso un processo biotecnologico che utilizza scarti agroindustriali come materia prima.

Nextgen Graphene
Produzione di materiali a base di grafene(G), tra cui G puro, ossido di grafene(OG), e OG/Polietilsulfone (PESU).

Unblended
Un servizio che, attraverso la digitalizzazione e il tracciamento della filiera lattiero casearia, intende offrire ai singoli attori l’opportunità di veder remunerato il valore che aggiungono col loro lavoro al prodotto finale in maniera equa e proporzionale.

Alcuni risultati raggiunti dalla Start Cup Sardegna dal 2008 al 2021
Sono state raccolte 385 idee di business per un totale di 1500 partecipanti (di cui 100 nel 2021), 118 business plan presentati, oltre 220mila euro di premi erogati fino al 2020; oltre 1500 partecipanti ai seminari “pillole di imprenditorialità” (100 nel 2021), 38 le aziende costituite.


Valentina Guido
Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Coppa Italia Torres vs Lanusei 2-0

Torres: Garau, Mignogna (1’ st Rossi), Ferrante, Pinna R., Mukay, Piredda (1’ st Bianchi), Lisai (18’ st Masala), Demartis (33’ st Tesio), Ruocco (29’ st Scotto), Pinna S., Sabatini. A disposizione: Salvato, Antonelli, Turchet, Nirta. Allenatore: Alfonso Greco 

Lanusei: Palombo, Macri (33’ st Manca), Ravanelli, Marrazzo (26’ st Arras), Gemini, Lazazzera, Orru (12’ st Pischedda), Petruccelli, Ciotoli (19’ st D’Alessandris), Vari (21’ st Darboe), Selvini. A disposizione: Marci, Gualtieri, Meledandri, Raino. Allenatore: Stefano Campolo  

Arbitro: Cappai di Cagliari

Assistenti: Fadda di Carbonia e Spizuoco di Cagliari   

Reti: 42’ pt Sabatini (TRS); 36’ st Gigi Scotto (TRS)

SASSARI. La Torres liquida all’inglese la pratica Lanusei: Sabatini e Scotto scrivono 2-0 sul gabellino finale e allungano la corsa rossoblù in Coppa Italia. 

Si apre sotto il diluvio al Vanni Sanna. Campo invertito – si gioca al Vanni Sanna di Sassari e non in Ogliastra -, turnover robusto e attenzione a gestire le energie in vista della corsa al campionato alla luce delle 3 gare giocate in apnea sette giorni. La pioggia fa da cornice a questa seconda sfida stagionale fra Torres e Lanusei, sfida che in campionato (seconda giornata) ha scritto il segno X sulla schedina di giornata e che ora si ripropone in versione notturna con la Coppa Italia sullo sfondo. Poco prima del fischio di inizio di anima, immancabile, la curva nord. Subito propositiva la Torres, Ruocco riceve palla e punta l’avversario per il traversone ma la difesa del Lanusei manda in corner. Sugli sviluppi si apre una mezza mischia, ma nessuno riesce a intercettare il pallone e l’azione sfuma. Giallo a Lorenzo Ferrante, smette di piovere, le squadre si fronteggiano in mediana e provano a organizzare la manovra senza però mettere sul rettangolo verde spunti da taccuino. Arriva l’ammonizione anche per Massimiliano Mignogna. Il Lanusei tenta di costruire qualcosa su calcio d’angolo, ma nel batti e ribatti il pallone finisce alto sopra la traversa. Ci si affida alle ripartenze, ma spesso il pallone schizza via fuori controllo sull’erba bagnata.  Giacomo Demartis messo giù al limite dell’area: è il 23’ del primo tempo, calcia Jack salva a pugni uniti in angolo Palombo. Arriva un giallo anche per Mukay. Giallo per Selvini. Al 42’ poi Davide Sabatini pesca il jolly dal mazzo: riceve palla, calcia a giro e la mette là dove Palumbo nemmeno può immaginare di arrivare. Torres avanti 1-0. Il Lanusei prova subito a reagire, ma l’occasione si spegne a lato della porta difesa da Pierpaolo Garau. Uno di recupero. Finisce il primo tempo con la Torres in vantaggio. Mister Alfonso Greco manda in campo Daniele Bianchi e Francesco Rossi, fuori Marco Piredda e Massimiliano Mignogna. Selvini calcia verso la porta rossoblù e centra in pieno la traversa, ma la palla non supera la linea ed è nulla di fatto. Ospiti a provarci, ma senza troppa convinzione. Dentro Pischedda per Orru, ogliastrini che ci provano ancora ma non capitalizzano. Alessandro Masala dà fiato a Giancarlo Lisai. Doppio cambio in casa Lanusei. Ammonizione a Pierpaolo Garau. Al 54’ Petruccelli spara a botta sicura verso la porta sassarese ma Pierpaolo Garau in tuffo dice no al tentativo avversario. Francesco Ruocco lascia il campo per Gigi Scotto. Il bomber rossoblù tenta subito il calcio dalla lunga su palla di Giacomo Demartis: in due tempi para Palombo. Dentro Massimo Tesio per Giacomo Demartis. Al 36’ Daniele Bianchi la mette dentro alla perfezione per Gigi Scotto che come un rapace spaventa sulla palla e realizza il gol del 2-0. Quattro minuti di recupero. Punizione dal limite per il Lanusei, ancora nulla di fatto. Finsice 2-0 con la squadra sotto la curva e il passaggio del turno in cassaforte. 

Comunicazione Torres




Un nuovo punto informativo apre nel cuore della città 

Dal 4 novembre i cittadini e i visitatori potranno usufruire di un nuovo servizio offerto dall’Amministrazione comunale di Sassari: un infopoint mobile multimediale che fornirà informazioni sul patrimonio storico-artistico, culturale e ambientale e sulle attività culturali promosse dal Comune. L’Infopoint, realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, della città e in particolare i Candelieri. Di volta in volta, a seconda delle diverse iniziative in calendario, il punto informativo potrà promuovere l’intero territorio comunale. 

Il primo luogo nel quale è posizionato si trova in una zona centrale particolarmente frequentata: viale Italia, nella parte adiacente all’emiciclo Garibaldi. L’Infopoint sarà aperto il martedì dalle 9 alle 13, dal mercoledì al sabato dalle 9 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 14. Le attività di front office saranno svolte dal personale del Comune di Sassari e dai collaboratori assunti nell’ambito del progetto “Sassari: luogo della cultura” finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna attaverso LavoRAS, il Programma integrato per sviluppare le opportunità di inserimento lavorativo dei giovani e dei disoccupati sardi. Il punto informazioni si avvale di schermi touch screen che consentono la navigazione su internet e la proiezione di video promozionali quali strumenti di supporto al servizio erogato dal personale addetto. 
Lo stesso allestimento dell’infopoint è multimediale: le fiancate ritraggono le opere di realtà aumentata realizzate nell’ambito del progetto “Aumenta i Candelieri”, promosso dal Comune di Sassari, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e realizzato dall’associazione Landworks. Inquadrando le immagini con la app Bepart sarà possibile dare vita ai Candelieri e scoprire di più su tutti i loro aspetti più rappresentativi. I Candelieri sono stati riconosciuti Patrimonio culturale immateriale UNESCO insieme alle altre feste della Rete delle grandi macchine a spalla italiane. 

L’Ufficio informazioni turistiche Infosassari di via Sebastiano Satta (Palazzo di Città), in sinergia con l’infopoint mobile proseguirà le consuete attività di informazione e accoglienza turistica. Infosassari è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.30 (telefono 079 2008072; e-mail [email protected]; sito web www.comune.sassari.it – www.turismosassari.it) 




5mila euro di sanzione al circolo che si comportava da ristorante

Registrato come un circolo, svolgeva però attività da ristorante, servendo ai tavoli soci e non soci. Grazie ad alcune segnalazioni arrivate al Comando di via Carlo Felice, gli agenti sono intervenuti nei giorni scorsi in un noto locale cittadino per eseguire alcuni controlli. All’interno c’era una quarantina di clienti che cenavano seduti ai tavoli, ma soltanto alcuni avevano la tessera, elemento che invece distingue – in base alla normativa vigente – i circoli dai ristoranti e bar. La Polizia locale ha comminato la sanzione di 5mila euro, come previsto dalla legge regionale in materia.
Soltanto la sera prima gli agenti avevano multato un altro locale che faceva musica oltre l’orario consentito dall’ordinanza sindacale. Il gestore è stato sanzionato e la musica è stata fatta cessare.
L’attività della Polizia locale di controllo sul rispetto delle norme negli esercizi pubblici è costante. Nell’ultimo mese altri bar sono stati sanzionati, uno in particolare, multato più volte, per diffusione della musica oltre l’orario e occupazione abusiva di suolo pubblico, alla fine è stato chiuso per cinque giorni.
L’obiettivo è assicurare la leale concorrenza tra le attività e il rispetto del sonno e del diritto al riposo dei residenti.




Aristeo e SAT bandiscono quattro borse di studio per giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna

SASSARI. Quattro borse di studio destinate a giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna, legate all’ambito delle discipline storico-artistiche, al campo dell’archeologia, dell’archeo-astronomia e della divulgazione scientifica. La prima borsa, messa a disposizione dal Circolo Culturale Aristeo, darà la possibilità di svolgere attività di ricerca e catalogazione nel campo della grafica e della storia del costume in Sardegna, applicate alla figura del noto caricaturista sassarese Paolo Galleri (1919-2002), del quale il Circolo culturale detiene un fondo cospicuo.

Aristeo mette a bando una seconda borsa per attività di ricerca nel settore dell’indagine archeologica e archeo-astronomica, inquadrata strettamente all’ambito del progetto “La misura del tempo”, in atto dal 2011. Sempre al progetto “La misura del tempo” è rivolta una terza borsa messa in campo dalla Società Astronomica Turritana, mirata più specificamente agli aspetti astronomici. La SAT propone infine un’ulteriore borsa di studio legata alle attività de “La Scienza in piazza”, il più importante appuntamento di divulgazione scientifica del nord Sardegna che coinvolge università, scuole e associazioni.

Per ognuna delle quattro borse è previsto un importo lordo di 1500 euro, e tre mesi di attività. Requisiti di ammissione sono la cittadinanza italiana, essere residenti in Sardegna per tutto il periodo del progetto, non aver riportato condanne penali, essere laureati e non aver superato i trent’anni di età.

Le domande di ammissione dovranno pervenire esclusivamente in via telematica entro il 10 novembre 2021, mediante la compilazione del modulo da inviare in allegato rispettivamente agli indirizzi [email protected]  e [email protected].

All’interno della documentazione, il candidato dovrà inserire lo specifico progetto di ricerca, di massimo due cartelle, legato alle tematiche in oggetto. Il bando completo, il modulo e i dettagli di compilazione della domanda sono disponibili sul sito internet www.aristeo.org e su www.satsardegna.org, nelle cui pagine in breve tempo saranno disponibili gli esiti delle selezioni.




Sassari, al Teatro Verdi arriva “La notte di Antigone”, lo spettacolo teatrale ispirato alla figura di Ilaria Cucchi

SASSARI. Le Antigoni di ogni tempo e di ogni luogo sono donne che cercano la verità sfidando il sistema per un senso innato di giustizia, o magari per amore di un fratello, come nel caso di Ilaria Cucchi. A questa donna straordinaria e coraggiosa è ispirato lo spettacolo teatrale della compagnia milanese Eco di Fondo che, mercoledì 27 ottobre alle 21, e in replica giovedì 28 alla stessa ora, porta per la prima volta a Sassari, sul palcoscenico del Teatro Verdi di via Politeama, “La notte di Antigone”. Alle scuole sarà appositamente riservato un matinée, alle 10.30, solo nella giornata del 28 ottobre, con un particolare sconto per gli studenti.

L’iniziativa, che chiude la prima edizione del Festival multidisciplinare Interagendo organizzato dall’associazione Music&Movie diretta da Roberto Manca, è una produzione sostenuta da NEXT – laboratorio delle idee 2019/20 della Regione Lombardia.

“Antigone è la riflessione più lucida e profonda che sia mai stata scritta sul conflitto tra la legge privata dell’anima e la legge inamovibile dello Stato – spiegano gli organizzatori –. Antigone non si nasce, ma ci si scopre lottando”.

Nella tragedia di Sofocle, la fanciulla aveva deciso di dare sepoltura al fratello Polinice, sfidando alla luce del sole la volontà del re di Tebe, Creonte. Fu perciò condannata a vivere in una tomba dalla quale non sarebbe mai più uscita.

“Ma se la nostra Antigone fosse in grado un’ultima volta ad alzare la testa? Di sollevarsi dal suolo e puntare il dito verso un Creonte qualsiasi, al quale chiedere ostinatamente giustizia?”, sono domande alle quali risponderà questa originale rappresentazione portata in scena dalla compagnia Eco di fondo, nata a Milano nel 2009 grazie a Giacomo Ferraù e Giulia Viana.

I due attori, diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, in un rapido crescendo sono riusciti a catalizzare l’interesse di pubblico e di critica già dopo i primi lavori, aggiudicandosi il Premio ANPI Cultura 2008 Ovest Ticino con “Le rotaie della memoria”. A Ferraù è stato inoltre assegnato il Primo premio nazionale e internazionale di regia “Fantasio Piccoli 2010”.

Al Verdi, il cast sarà formato da Edoardo Barbone, Enzo Curcurù, Giacomo Ferraù, Ilaria Longo e Giulia Viana. Alla fine di ogni appuntamento sono previsti gli interventi dei rappresentanti di Amnesty International (partner nazionale dello spettacolo), di Emergency, della docente universitaria Patrizia Patrizi, di don Gaetano Galia, e di Daniele Pulino per l’Associazione Antigone.

Il biglietto di ingresso può essere acquistato in prevendita al negozio “Viale” di Via Roma 13, a Sassari, o contattando il numero 3401846468. È previsto uno sconto significativo per le scolaresche. L’ingresso sarà consentito solo se muniti di green pass.




Il film di Bonifacio Angius è in sala oggi, domani tutto il weekend: sold out ieri a Sassari per l’anteprima al Citiplex Moderno

SASSARI. Sala al completo, forte curiosità di vedere un film tutto sardo già pluripremiato all’estero, e quindi tanti, tanti applausi. L’anteprima de “I Giganti” di Bonifacio Angius al cinema Citiplex Moderno di Sassari è stata un vero successo di pubblico. L’interesse era davvero tanto per scoprire un’opera in corsa a rappresentare l’Italia nella selezione categoria International Feature Film Award dei 94^ Academy Awards. Detto in breve: in direzione Oscar.

Gli spettatori hanno assistito alla proiezione di un film intenso ed emozionante, il ritratto di un piccolo mondo autodistruttivo in cui l’obiettivo della regista si posa sui lati più oscuri, sinistri e malinconici dell’agire umano. Con un finale inaspettato da mozzare il fiato.

“A me piace descrivere questo film come un’opera filosofica descritta da un cialtrone, che in un momento di défaillance porge un attacco frontale al maschilismo dilagante – ha affermato Angius –. La chiave per comprendere il film – ha proseguito – è proprio il vuoto reso evidente dall’assenza di figure femminili, per mettere a nudo il maschio italiota in tutte le sue fragilità”.

A introdurre la proiezione al fianco di Angius erano presenti il regista sassarese Antonello Grimaldi e Nevina Satta, che ha portato i saluti della Fondazione Sardegna Film Commission da lei rappresentata, quindi i saluti di Giona Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival (che ha accolto “I Giganti” come unica opera cinematografica italiana in concorso), e quindi i saluti di Francesco Giada, direttore artistico dell’Annecy Film festival, dove il film ha recentemente conquistato il premio “Miglior regia” e Miglior film Giuria giovani”.

Il pubblico è andato in visibilio quando Angius ha presentato i protagonisti, a partire da Stefano Deffenu, che è anche co-sceneggiatore, poi i fratelli Michele e Stefano Manca, e Riccardo Bombagi. Al loro fianco è stato quindi chiamato il maestro Luigi Frassetto, che ha realizzato le colonne sonore, e tutto lo staff. Tra i presenti in sala c’erano pure Nanni Campus, sindaco di Sassari, e Gianfranco Soletta, sindaco di Thiesi, paese del Meilogu dove sono state girate gran parte delle scene.

“Presentare un film nella propria città è sempre più emozionante che presentarlo in qualunque altro luogo – ha evidenziato Bonifacio Angius – per cui l’emozione oggi è più forte che mai. Poi sentire il calore del pubblico è quello che ci mancava dopo tanto tempo. L’emozione è quasi commovente”.

Le nuove anteprime sarde de “I Giganti” si terranno oggi (martedì 19 ottobre) al Cinema Odissea di Cagliari, con la partecipazione di Massimiliano Medda e Francesco Abate, e domani (mercoledì 20 ottobre) al Cinema Teatro Eliseo di Nuoro, a partire dalle 18. Dal momento della presentazione, il film resterà in programmazione tutti i giorni nelle sale delle tre città dell’isola. A partire dal 21, quindi, il film girerà nei cinema di tutta Italia.




Missing, anche in Sardegna troppi giovani adescati e scomparsi: “Siamo in emergenza, attenzione alle sette e alle trappole di internet”

SASSARI. Internet e le sette utilizzati come esche finiscono per diventare la causa principale della sparizione dei giovani. In particolare il web, nella sua apparente innocuità, si insinua all’interno delle case e si presta a divenire una trappola perfetta in cui far cadere i ragazzi. I retroscena del disagio giovanile sono stati al centro della seconda edizione di “Missing”, il convegno dedicato all’indagine sulle persone scomparse in Sardegna. Un evento organizzato al Palazzo della Provincia di Sassari dall’associazione Ammentu grazie al finanziamento della Fondazione di Sardegna, che ha permesso a un nutrito pubblico (sia in presenza che in diretta streaming) di incontrare e confrontarsi con relatori di altissimo profilo quali il generale dei Carabinieri Luciano Garofano, l’avvocato Gianfranco Piscitelli, la psichiatra Alessandra Nivoli e padre Salvatore Morittu.

Il disagio giovanile rappresenta un ambito emergenziale, come ha sottolineato anche l’ultimo report del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse. Ma perché un adolescente decide di far perdere le sue tracce? La risposta è difficile e legata a una serie di concause. Come ha specificato Alessandra Nivoli, sono molti gli attori coinvolti, dalla famiglia al contesto amicale al web. Il fenomeno più allarmante è quello conosciuto come “grooming”, cioè l’adescamento attraverso tecniche di manipolazione psicologica il cui scopo ultimo è sfruttare sessualmente il minore.

Anche l’affiliazione a una setta può costituire un motivo dell’allontanamento dei ragazzi, la cui fragilità psicologica spesso si puntella attorno alla forza dei carismatici guru di turno. “Per evitare tutto questo – ha affermato la psichiatra – bisogna interpretare i silenzi dei giovani. Silenzi che rappresentano ferite e voci segrete.”

Specializzato nell’ascolto delle vite di chi scompare è certamente Gianfranco Piscitelli, avvocato e presidente della Penelope Sardegna onlus, ente che sostiene i congiunti dei tanti “fantasmi” isolani. Per Piscitelli, che ha ricordato alcuni casi sardi emblematici, le tentazioni esterne che precipitano i destini dei ragazzi sono tante. Il legale ha posto l’accento sulle motivazioni interne alla famiglia, e sull’importanza di saper “leggere” le testimonianze di parenti e amici, non sempre complete e non sempre vere.

Dalle documentazioni verbali a quelle biologiche e informatiche, la relazione di un grande esperto come Luciano Garofano (ex comandante dei Ris di Parma) ha evidenziato come la scienza abbia fatto passi da gigante. Dello scomparso oggi si è in grado di analizzare pure gli indizi invisibili ma “la macchina dei soccorsi, il più delle volte tardiva, non si mostra all’altezza dei progressi scientifici”. Considerazione già espressa anche lo scorso anno e che è stata riproposta ma con maggiore allarme perché “la tempestività è tutto”.

Tempi lunghi e dilatati invece, quelli della cura, descritti da padre Salvatore Morittu, che ha parlato della sua quarantennale esperienza terapeutica coi tossicodipendenti e i malati di Aids, grazie alla sua associazione Mondo X-Sardegna: “Abbiamo perso intere generazioni di giovani – ha affermato –. Noi aiutiamo i familiari di chi muore a dare un senso alla scomparsa dei propri cari”. Il legale Antonello Spada, presidente dell’Ordine Forense di Oristano, a cui è stata affidata la chiusura del dibattito, ha confermato infine la “lacunosità e macchinosità investigativa” quando si tratta di rintracciare chi, in modo volontario o coatto, sparisce dai radar fisici ed emotivi della comunità.




A Santa Maria di Pisa uno sportello socio-sanitario con ambulatorio infermieristico

Potenziati i servizi per la popolazione grazie alla collaborazione tra Comune, farmacia Tanda ed Emergency

Da venerdì 15 ottobre è attivo l’ambulatorio infermieristico con sportello socio-sanitario di Emergency nel quartiere di Latte Dolce – Santa Maria di Pisa a Sassari. «Come Amministrazione comunale non abbiamo avuto alcun dubbio quando c’è stato da decidere di investire fondi in questo progetto, così importante per il territorio» ha spiegato il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Gianfranco Meazza, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Palazzo Ducale, alla presenza del dirigente Alberto Mura, di Andrea Bellardinelli, coordinatore del Programma Italia di Emergency, di Sara Chessa, referente dell’Ambulatorio Emergency di Sassari, di Saturnina Tanda, promotrice del progetto e proprietaria della farmacia, e Rita Diez, coordinatrice del Gruppo Volontari Emergency Sassari.
L’ambulatorio si trova negli spazi messi a disposizione dalla dottoressa Tanda in via Leoncavallo 27 – 29. Qui saranno offerti servizi infermieristici come la somministrazione di terapie per via sottocutanea, intramuscolare, intradermica e per infusione; la rilevazione dei parametri vitali; l’istruzione e orientamento nella gestione di terapie croniche; l’esecuzione di test rapidi; le medicazioni semplici e complesse di lesioni acute e croniche; i bendaggi semplici e complessi; le consulenze e informazioni relative alla prevenzione; la rimozione punti di sutura; oltre a corsi di educazione sanitaria individuali o di gruppo in relazione alle problematiche e ai bisogni riscontrati.
«Santa Maria di Pisa è un quartiere popolare che ha sofferto negli anni di una forte ghettizzazione: gli abitanti sono per la maggior parte anziani o con patologie croniche importanti, molti hanno problemi derivanti da un passato di tossicodipendenza e non sono in grado di orientarsi all’interno delle opportunità garantite dal Servizio Sanitario Nazionale. In questo contesto, aprire stabilmente un vero e proprio “Punto di Salute della Comunità” significa garantire un presidio di cura nel territorio che possa accompagnare i suoi residenti nell’esercizio dei loro diritti» ha dichiarato Sara Chessa, coordinatrice dell’ambulatorio Emergency di Sassari. «Il quartiere di Latte Dolce – Santa Maria di Pisa è uno dei quartieri tra i più vulnerabili della città, sia per la complessiva situazione di disagio socio-economico, familiare e abitativo che caratterizza una larga fascia di popolazione, sia per una condizione di oggettiva carenza dei servizi, in particolare quelli socio-sanitari. Le criticità sono ben chiare all’Amministrazione e il miglioramento della qualità di vita degli abitanti resta per noi una priorità – ha aggiunto il vicesindaco Meazza -. Lo sportello è un tassello di una programmazione a 360 gradi, che include anche i fondi Pinqua recentemente ottenuti da investire proprio a Santa Maria di Pisa e Latte Dolce».
La decisione di ampliare stabilmente il territorio di uno sportello e di un ambulatorio arriva dopo anni di apertura sperimentale, in cui Emergency ha portato avanti una mappatura dei bisogni del quartiere. Da aprile 2019, gli operatori e i volontari della Onlus hanno ricevuto 194 persone, per un totale di 565 consulenze di orientamento, nonostante la sospensione dei colloqui tra marzo e dicembre 2020, a causa della pandemia. Visto l’alto numero di richieste, Emergency, in collaborazione con il Comune e la dottoressa Tanda, ha deciso di attivare, parallelamente allo sportello, anche un servizio di ambulatorio infermieristico.
L’Amministrazione comunale ha deciso di sostenere e incoraggiare l’iniziativa sia agevolando e facilitando la costruzione di un partenariato allargato per il perseguimento di tali obiettivi, che garantendo un contributo materiale attraverso lo stanziamento di apposite risorse volte a contribuire alla copertura delle spese vive del Punto di Orientamento (quali coperture assicurative per i volontari impiegati, utenze idriche ed elettriche, tasse comunali).
L’Ambulatorio aprirà nei locali di via Leoncavallo 27 – 29, messi a disposizione gratuitamente dalla dottoressa Tanda, per tre mattine alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle 9 alle 13. I costi vivi delle attività, come coperture assicurative, utenze e tasse, saranno coperte dal Comune, mentre il servizio sarà garantito da operatori e volontari di Emergency. Gli spazi sono stati curati e attrezzati anche grazie alla spontanea collaborazione di tante associazioni presenti nel territorio, che hanno voluto partecipare alla concreta realizzazione del progetto.
Nei medesimi orari continuerà, inoltre, l’attività di consulenza di orientamento dello Sportello socio sanitario. Chiunque potrà quindi rivolgersi allo Sportello per chiedere informazioni ed essere indirizzati ai servizi offerti in città dal sistema sanitario.
«Oltre al Comune, ci teniamo a ringraziare in particolar modo la dottoressa Tanda, farmacista storica del quartiere e vero motore del progetto, che ha messo da subito a disposizione i locali della sua farmacia e si è dimostrata subito determinata nell’aprire un presidio sanitario che potesse garantire un reale accesso al diritto alla cura per i residenti della zona» ha concluso Chessa.
Programma Italia di Emergency è presente a Sassari dal 2012, prima con uno Sportello di Orientamento Socio Sanitario e poi con un Ambulatorio di Medicina di Base nella sede della Asl 1 via Monte Grappa 82. Emergency è presente in Italia dal 2006 con progetti socio-sanitari in 8 regioni.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari




“Maria Antonietta, processo di una Regina” all’Auditorium provinciale di Sassari

SASSARI. Una figura storica in bilico fra regalità e umanità, colpita e denigrata come molte donne ancora oggi lo sono, e issata sugli altari per poi farla precipitare nel fondo del patibolo. A “Maria Antonietta, processo di una Regina” è dedicato lo spettacolo teatrale che sabato 16 ottobre, alle 21, la compagnia “La luna del pomeriggio” diretta dal regista sassarese Simone Gelsomino proporrà sul palcoscenico dell’Auditorium provinciale di Sassari, in via Monte Grappa 2.

L’evento è inserito nel calendario della prima edizione del “Festival Multidisciplinare Interagendo” organizzato dall’Associazione Culturale Music & Movie sotto la direzione artistica di Roberto Manca. Un festival che va a trarre, da ogni spettacolo previsto in cartellone, spunti di riflessione su svariate e importanti tematiche.

Nei panni di Maria Antonietta si esibirà l’attrice Francesca Gabucci e, con lei, faranno parte della corte francese Egle Bandiera, Francesca Cabizza, Antonella Putzulu, Lorenzo Aresti, Vindice Boi, Carla Fancello, Lisa Marzeddu, Matteo Marongiu, Fabio Masala, Marta Pedoni, Matteo Marongiu, Stefano Dionisi e Antonio Medas.

“Con la messa in scena dello spettacolo dedicato all’ultima regina della Francia dell’ancien régime – ha affermato Simone Gelsomino – inizia un percorso che ci poterà al 2022, ripercorrendo la storia della rivoluzione francese e la cultura di quegli anni che è stata motore di un orrore umano di dimensioni enormi”.

Per gli organizzatori, la storia della povera Maria Antonia d’Asburgo-Lorena, moglie di Luigi XVI, ha ancora oggi molto da insegnare. Ricordata soprattutto per la celebre esternazione “Se il popolo ha fame dategli le brioches”, una frase forse mai pronunciata, dopo la caduta della monarchia visse un periodo di tremenda prigionia, durante il quale dimostrò di essere una madre e una moglie esemplare.

Dopo il processo sommario in cui si cercò in tutti i modi di infangarne la dignità, Maria Antonietta venne giudicata colpevole di alto tradimento dal tribunale rivoluzionario e quindi ghigliottinata in Place de la Révolution il 16 ottobre 1793. Nonostante tutto, seppe salire sul patibolo con dignità. Per info e prevendita del biglietto contattare il 3401846468.