Ammentu, persone scomparse e devianza giovanile: a Sassari esperti a confronto al Palazzo della Provincia

Garofano, Nivoli e Piscitelli

SASSARI. Esperti di altissimo profilo a livello nazionale si incontrano a Sassari per analizzare il fenomeno angoscioso e controverso delle persone scomparse, con uno sguardo rivolto agli aspetti correlati della devianza giovanile e delle tossicodipendenze. Giovedì 14 ottobre alle 16.30, nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia, a confrontarsi sul tema saranno Luciano Garofano, Gianfranco Piscitelli, Alessandra Nivoli e padre Salvatore Morittu, per scandagliare i più sottili risvolti investigativi, forensi e psichiatrici, ma senza trascurare il lato più importante, quello umano.

L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Ammentu e finanziato dalla Fondazione di Sardegna, rappresenta un’ulteriore tappa di avvicinamento sul tema, dopo la tavola rotonda organizzata lo scorso anno in diretta streaming a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. “Questa volta – afferma Mariella Usai, presidente di Ammentu – vogliamo approfondire l’argomento focalizzandoci in particolare sui minori. Il gran numero di giovanissimi che spariscono senza lasciare traccia è una piaga sociale”.

E sarà proprio questo il focus di “Missing – Convegno di approfondimento delle persone scomparse in relazione alla devianza giovanile”, introdotto e moderato dall’avvocato Roberto Vannini del foro di Sassari.

Il noto volto televisivo Luciano Garofano, generale in congedo dell’Arma dei carabinieri e già comandante dei RIS di Parma, nonché presidente nazionale dell’Accademia Italiana di Scienze forensi, avrà il compito di offrire una disamina sullo stato dell’arte per quanto riguarda sistemi e metodologie di ricerca delle persone scomparse. Garofano ha indagato alcuni dei crimini più cruenti degli ultimi vent’anni in Italia, dal massacro di Novi Ligure al caso di Cogne al delitto di Garlasco.

Gli aspetti legali e i rapporti con le famiglie degli scomparsi saranno scandagliati dall’avvocato Gianfranco Piscitelli, presidente dell’associazione Penelope Sardegna odv, Responsabile per la Sardegna dell’istituto nazionale di Scienze criminologiche e psicopatologiche (IISCPF) e vicepresidente dell’associazione antiviolenza Luna e Sole onlus. Il legale approfondirà inoltre la specifica giovanile esaminando alcuni delicati casi di cronaca come il delitto del diciottenne di Macomer Manuel Careddu.

A trattare le analisi, le motivazioni e il profiling vittimologico dei tanti “fantasmi”, soprattutto tra i giovanissimi, che scompaiono improvvisamente, sarà Alessandra Nivoli, docente associata di Psichiatria dell’Università degli studi di Sassari e responsabile dell’Unità di Vittimologia, Traumatologia e Prevenzione della violenza del dipartimento scienze mediche, chirurgiche e sperimentali della clinica psichiatrica dell’università degli studi di Sassari.

A chiudere il cerchio dei relatori sarà l’intervento di padre Salvatore Morittu, fondatore dell’associazione Mondo-X Sardegna, responsabile del centro di accoglienza San Mauro e socio fondatore della Società italiana tossicodipendenze. Il noto francescano si soffermerà sulla sua lunga esperienza a contatto coi giovani e sugli effetti e le conseguenze della scomparsa tra i familiari e gli amici delle vittime. In chiusura è in programma l’intervento dell’avvocato Antonello Spada, presidente dell’Ordine avvocati di Oristano, presidente regionale degli Ordini Forensi della Sardegna. La partecipazione al convegno è libera e gratuita fino ad esaurimento posti, occorre essere muniti di green-pass fino. È prevista una quota di partecipazione per gli avvocati del Foro di Sassari ai fini del rilascio di tre crediti formativi. Per informazioni rivolgersi al numero 3665484595 o contattare l’indirizzo email [email protected].




La Polizia locale esegue una misura cautelare in carcere

Il Nucleo investigativo della Polizia locale ieri, mercoledì, ha eseguito una misura cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero, nei confronti di un pluripregiudicato sassarese di 29 anni. L’uomo è accusato di avere compiuto a luglio due furti in altrettanti supermercati nella zona di Predda Niedda, oltre a essersi impossessato di un’auto, rubata nel parcheggio di un ristorante.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Comando di via Carlo Felice durante le indagini, grazie alle immagini della video-sorveglianza e alle testimonianze raccolte, l’uomo a luglio avrebbe sottratto merce per circa 300 euro in un supermercato. La guardia giurata però lo aveva notato e fermato. Dopo una colluttazione, l’uomo era riuscito a fuggire. Gli agenti della Polizia locale, arrivati sul posto, ne avevano perso le tracce quando il pluripregiudicato si era lanciato da un cavalcavia. Poco dopo avrebbe rubato un’auto dal parcheggio di un ristorante, sempre nella zona industriale, e con quella, il giorno dopo, avrebbe compiuto un altro furto in un altro supermercato.
Ieri per lui è arrivata la misura cautelare in carcere.




Semafori per non vedenti, il progetto del Comune

Un percorso di attraversamenti pedonali con semafori adeguati alle esigenze dei ciechi e ipovedenti, che unisca punti di socializzazione (come aree pedonali e parchi) con uffici pubblici, servizi di trasporto pubblico e sanitari. È l’obiettivo del Comune di Sassari che perciò ha deciso di partecipare al bando del ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili mirato a questi temi. Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato il progetto definitivo da 87.714,29 euro, che potenzierà la rete già esistente con nuovi percorsi e avvisi sonori, fornendo così una concreta risposta alle esigenze di mobilità e sicurezza dei soggetti sensibili. Un passaggio che dà seguito alla mozione sul tema, votata all’unanimità dal Consiglio comunale nel 2019 e presentata dai consiglieri Laura Useri e Federico Sias.
Il progetto mira a definire un unico percorso che consenta alle persone cieche e ipovedenti di muoversi autonomamente in città. Oltre a unire giardini pubblici, aree pedonali, fermate dei mezzi e uffici e ospedali, oltre a esercizi di vicinato e medie strutture di vendita, l’obiettivo sarà migliorare la percorribilità delle aree limitrofe alle piste tattili già esistenti; consentire gli attraversamenti pedonali nella massima sicurezza (con segnali sonori); utilizzare materiali e colori, simili a quanto già esistente.
Saranno interessati gli attraversamenti in via Giorgio Asproni, all’incrocio con corso Francesco Cossiga, in “chiusura” al percorso tattile esistente, di collegamento fra piazza d’Italia e la stessa via Asproni passando per via Roma, dove sono presenti i servizi Giudiziari, museali e culturali. I semafori saranno dotati di segnalazioni acustiche ed eventualmente anche tattili, strutturati con un tipo di pavimentazione che facilita l’individuazione e agevola la mobilità delle persone con disabilità, in particolare non vedenti e ipovedenti.
Il contributo statale richiesto e previsto dal bando è pari al 70 percento dell’importo complessivo; restano a carico del Comune oneri di cofinanziamento per il 30 percento della spesa.
Si tratta di un altro tassello nel percorso di inclusione che porta avanti l’Amministrazione comunale, per rendere la città godibile per tutti. Soltanto ieri è entrato nel patrimonio della biblioteca comunale, perché possa essere fruibile per chiunque, il primo libro codificato in Braille, la Carta de Logu.




Torres, firma il centrocampista offensivo Francesco Nirta

Una freccia in più nell’arco degli under di Mister Alfonso Greco. Si tratta di Francesco Nirta, un centrocampista dalle caratteristiche offensive che, all’occorrenza, può fare anche il trequartista. Francesco Nirta è un classe 2003 che l’anno scorso, in prestito dal Lecce, ha disputato il campionato di Serie D con il San Luca (girone I). il giovane neo rossoblù ha militato anche nei settori giovanili di Arezzo e Reggina. Da oggi vestirà la maglia della Torres.




Elezioni presidenziali e crisi istituzionali
Seminario l’11 ottobre all’Università di Sassari
8 ottobre 2021

SASSARI. Nell’imminenza di un importante appuntamento istituzionale come l’elezione del Presidente della repubblica italiana, il Dipartimento di Scienze Umanistiche e sociali dell’Università di Sassari organizza per l’11 ottobre 2021, alle ore 11.00 nell’aula magna dell’Ateneo, in piazza Università, il seminario “L’elezione più importante? La scelta del Presidente della repubblica nelle crisi istituzionali”.
Il seminario prevede una prima sessione mattutina che avrà per argomento “Elezioni presidenziali e crisi istituzionali nell’Italia repubblicana”, presieduta da Giulio Enea Vigevani dell’Università di Milano Bicocca con i saluti del rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, in apertura. Seguiranno gli interventi di Elena Bindi (Università di Siena) e Claudio Martinelli (Università di Milano Bicocca) che introdurranno al dibattito e alla riflessione conclusiva di Francesca Rosa dell’Università di Foggia.
Nel pomeriggio dalle 15.30 ci sarà una seconda sessione (“L’elezione del presidente nel maremoto della XVIII legislatura”) presieduta da Carla Bassu dell’Università di Sassari con gli interventi introduttivi di Francesco Clementi (Università di Perugia) e Federico Furlan (Milano Bicocca) e il successivo dibattito con la riflessione conclusiva di Tommaso Edoardo Frosini dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa.
L’evento potrà essere seguito in diretta su YouTube sul canale dell’Università “Unisstube”.




Notte europea dei ricercatori: un pubblico di 1600 persone
coinvolto dagli eventi di divulgazione scientifica Uniss
8 ottobre 2021

SASSARI. La Notte europea dei ricercatori 2021 va in archivio e già si pensa al prossimo anno. L’Area Ricerca e Terza Missione dell’Università di Sassari tira le somme, riflettendo con il supporto dei numeri sull’edizione appena conclusa .

In tutto, sono stati organizzati 43 eventi-attività nel periodo compreso tra il 10 e 24 settembre. La manifestazione vera e propria infatti è stata preceduta da alcuni pre-eventi anche fuori dal contesto della città di Sassari (per esempio a Calasetta e Monteleone Roccadoria).

I partecipanti alle attività sono stati circa 1600 a vario titolo, 1100 persone il 24 settembre e 500 nei pre-eventi e nelle attività di avvicinamento della settimana; sono state inoltre quasi 400 le giovani studentesse e studenti dei differenti ordini scolastici che hanno partecipato (circa 220 dalle scuole primarie).

L’organizzazione e la gestione diretta degli eventi ha riguardato 275 persone: 60 tra professoresse, professori, ricercatrici e ricercatori UNISS; 47 tra dottorandi, borsisti e assegnisti; 30 tra studentesse e studenti universitari; 34 componenti del personale tecnico-amministrativo; 104 tra docenti e studenti della scuole secondarie, professionisti esterni all’Ateneo, referenti di enti partecipanti e partner.

Infine, sul canale Youtube dell’Università di Sassari “Unisstube” e del media partner Canale 12, si sono registrate quasi 3500 visualizzazioni a cui vanno sommate quelle registrate degli altri canal social di Ateneo.




Bonifacio Angius trionfa in Francia all’Annecy Cinéma Italien: a “I Giganti” il Premio Miglior Regia e Miglior film giuria giovani

Bonifacio Angius

Doppio successo in Francia per “I Giganti” di Bonifacio Angius, ancora una volta tra i grandi protagonisti dei festival cinematografici oltralpe. Stavolta il film del regista sassarese ha conquistato il premio per la Miglior Regia e il Miglior film giuria dei giovani al “Annecy cinéma italien”, l’evento che ogni anno, nella città di Annecy (capoluogo dell’Alta Savoia) premia le migliori opere cinematografiche italiane del momento.

Il regista, attore e sceneggiatore sardo, sabato è volato nella cittadina francese per ritirare il prestigioso riconoscimento, onorato delle numerose testimonianze di stima ricevute da pezzi da novanta del panorama cinematografico quali Toni Servillo e Fabrizio Ferracane. «È bello sentire che il pubblico riesce a riconoscersi nel mal di vivere che io ho voluto portare in scena – ha dichiarato Angius, dopo aver ricevuto una vera standing ovation – perché significa che quel male di vivere appartiene anche a loro”.

L’opera, di cui Angius è anche protagonista assieme a Stefano Deffenu, Riccardo Bombagi e, per la prima volta in un ruolo drammatico, i fratelli Michele e Stefano Manca, sembra penetrare le coscienze grazie alla sua volontà di illuminare i lati oscuri e malinconici dell’agire umano, immergendo lo spettatore tra suggestioni di rabbia e dolore, che fanno da contraltare a inaspettati sentimenti di tenerezza e fragilità.

Le scene sono girate principalmente all’interno della Casa Flores di Thiesi e in un vecchio casale di Campu Lazzari, nelle campagne di Siligo. Tra gli altri interpreti ci sono Francesca Niedda, Noemi Medas, Roberta Passaghe e Mila Angius, figlia di Bonifacio.

Intanto c’è grande attesa per l’arrivo del film nelle sale. Le anteprime sarde sono in calendario per lunedì 18 ottobre al Citiplex Moderno di Sassari, martedì 19 ottobre al Cinema Odissea di Cagliari e mercoledì 20 ottobre al Cinema Teatro Eliseo di Nuoro.




Sassari, il Festival Multidisciplinare “Interagendo” porta al Verdi lo spettacolo Beast Without Beauty

SASSARI. Nuovo appuntamento con il Festival Multidisciplinare “Interagendo”, che sabato 2 ottobre alle 21, al Teatro Verdi di Sassari presenta lo spettacolo di danza contemporanea Beast Without Beauty, accogliendo sul palcoscenico il coreografo emiliano Carlo Diego Massari della C&C Company.

“Interagendo” è organizzato dall’Associazione Culturale Music & Movie per cercare di estrapolare da ogni esibizione artistica spunti di riflessione su svariate e importanti tematiche. Sabato, a fine serata si parlerà di “bestialità umana” assieme a Gregorio Salis e Maria Paola Curreli, e in compagnia del cast dello spettacolo formato da Emanuele Rosa, Giuseppina Randi e lo stesso Massari.

Beast Without Beauty è il tentativo di raccontare fisicamente, attraverso l’arte coreutica, il male di vivere, la cosiddetta paralysis Beckettiana. L’opera rappresenta quindi uno studio irriverente sugli archetipi della miseria umana e sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. È uno sguardo impietoso sulla società contemporanea, una commedia dell’assurdo il cui sapore esistenzialista e post-esistenzialista è perfettamente esplicato nei “Giorni Felici” del teatro di Beckett.

In questo contesto di sopravvivenza si muovono figure esangui, prive d’energia e disumanizzate come alla fine di una lunga guerra in cui non esistono regole, tutto è consentito. Ci si presta ad essere prede, vittime designate dell’altro, e allo stesso tempo a sbranare e offendere, ma senza mai sporcarsi le mani.

L’opera vanta numerosi riconoscimenti tra i quali “Duri ACT Festival 2018”, “Premio della Giuria” Prospettiva Danza Teatro 2017, “Premio della Giuria” Twain_Direzioni Altre 2018, “Premio della Giuria del Pubblico” CrashTest Festival 2018 e tanti altri. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468. Si può accedere allo spettacolo solo in possesso del greenpass.




I DUE ARTISTI EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI A SASSARI

I DUE ARTISTI EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI A SASSARI PER GUIDARE LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA COLLETTIVA DEDICATA AL PROGETTO OPERAZIONE FOCA MONACA: DA SABATO 2 OTTOBRE COINVOLGERANNO CITTADINI E STUDENTI NELLA COSTRUZIONE, CON CARTONI SOTTRATTI AL MACERO, DELLE STRUTTURE PORTANTI DI OPERE D’ARTE RAFFIGURANTI DUE FOCHE A DIMENSIONI NATURALI.

Per preparare il ritorno della foca Monaca in Sardegna è stato necessario “scomodare” anche due grandi artisti di fama internazionale come Edoardo Malagigi e Angela Nocentici, da sempre vicini alle finalità dell’associazione EARTH GARDENERS, promotrice insieme alla cooperativa Diomedea e alla LIPU del progetto Operazione foca Monaca.

Parte sabato 2 ottobre la realizzazione delle due opere d’arte collettiva alla cui costruzione parteciperanno cittadine e cittadini di tutte le età impegnati per dieci giorni, sotto la guida dei due artisti, nella costruzione delle strutture portanti di due foche a dimensioni naturali (circa 3 metri), realizzate con le scatole in cartone che ogni settimana accolgono per il trasporto i libri della storica libreria sassarese Messaggerie sarde. 

Ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 19 chi fosse interessato a partecipare attivamente al progetto, nato per preparare e favorire il ritorno della foca Monaca sulle nostre coste, potrà offrire il proprio contributo, aiutando i due artisti nella costruzione delle due opere d’arte. Nel mese di aprile del prossimo anno le due strutture verranno completate, nelle parti esterne, con la pasta di giornali invenduti e ospitate nelle sedi del Parco Nazionale Arcipelago de La Maddalena e dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara a Villasimius, tra gli Enti patrocinanti del progetto.

Per chi non potrà partecipare in presenza – l’accesso alla libreria cittadina è consentito ad un massimo di dieci persone nel pieno rispetto delle normative ANTI COVID – sono previste dirette Facebook di dieci minuti ogni giorno sulla pagina dell’associazione EARTH GARDENERS e su quella della libreria Messaggerie sarde. Le dirette registrate andranno a comporre un video finale come testimonianza del lavoro collettivo svolto.

GLI ARTISTI: EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI

Edoardo Malagigi ha insegnato per 40 anni all’Accademia di Belle Arti di Firenze, da tempo è impegnato a realizzare installazioni d’arte utilizzando come materia prima i rifiuti. Da anni lavora nella ricerca e nella progettazione di ambienti ed oggetti di design riabilitanti e terapeutici. Collabora con organizzazioni no – profit, come l’ATA di Amsterdam e Bambini in emergenza, occupandosi di creatività e sostenibilità.

Ha ideato Schillellé, il grande muggine di 8 metri costruito con i rifiuti portati dal mare, simbolo del progetto Oltre la raccolta differenziata, realizzato a Pula nel 2009. Un’altra esperienza del genere lo ha visto protagonista nel 2013, a Naha la capitale dell’isola di Okinawa in Giappone. Sono stati raccolti migliaia di piccoli rifiuti arrivati dall’oceano al porto di Naha. Questi sono stati lavati e poi piegati con la tecnica degli origami, diventando così dei fiori da collocarsi all’esterno di una forma lunga otto metri simile al dugongo, un mammifero in via di estinzione, che ancora frequenta le coste dell’isola. Nell’agosto del 2019 ha realizzato un capodoglio lungo 12 metri con i tetrapak usati. Un’installazione artistica a sostegno del Santuario dei cetacei Pelagos.

Angela Nocentini è docente di Scultura per la scenografia e Anatomia artistica all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Inizia negli anni 80 e 90 con una lunga serie di collaborazioni in ambito scenografico per vari teatri italiani, Firenze, Roma, Venezia, Bologna, Milano, Trieste e Genova e di altri allestimenti come cenacoli e Vie Crucis per alcune chiese in Italia e in Brasile, o come le Sculture semoventi per il Museo degli Automi a St. Croix, Losanna. A Firenze nel 2009 coordina “100% antineutrale” una sfilata di abiti futuristi nel cenacolo dell’Accademia e alla Biblioteca delle Oblate realizza una Non-sfilata. Con “CARNE: Not regular bodies” del 2009/2010 considera le relazioni tra corpo e cibo, partendo dalle osservazioni delle modifiche morfologiche che il nutrimento produce sui corpi umani.

Progetta e realizza interventi di arte solidale per la Fondazione Bambini in emergenza a Singureni, in Romania, e a Roma. Realizza Eco-abiti per Walt Disney Production. Conduce workshop didattici a Pechino, Belgrado, Lecce, Firenze, Bucarest producendo eventi site specifici.

Nel 2010 coordina la performance Riflessologia, alla Casa della Creatività e nell’ambito di Terra Futura conduce un laboratorio di eco-arte per Legambiente. 

Nell’aprile di quest’anno coordina insieme a Malagigi il progetto “Scart” promosso nel settimo centenario della morte di Dante che coinvolge gli studenti delle Accademie di Belle d’Arti di Firenze, Ravenna e Carrara nella realizzazione di tavole della Divina Commedia realizzate con materiali di recupero.




“Autismo in ReTe”, parte in Sardegna un nuovo progetto di terapia low-cost

Stefano Vicari e Alessandra Carta

SASSARI. Una diagnosi tempestiva è fondamentale. Ma per trattare la sindrome autistica c’è da fare i conti con costi esorbitanti e la formazione talvolta inadeguata di personale e familiari. Nasce così “Autismo in ReTe – non lasciamoli soli”, un modello di terapia rivoluzionario ideato e promosso dalla onlus “Rete per il sociale” diretta da Stefano Vicari, primario di neuropsichiatra infantile dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e ordinario all’Università Cattolica. Un progetto che promette di abbattere i costi annuali pur migliorando la qualità dell’intervento, e che nelle prossime settimane prenderà il via nel nord dell’isola come modello per le regioni del Sud Italia, coinvolgendo l’AOU di Sassari e le UONPIA di Sassari e Olbia. Il tutto grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna e di Enel Cuore, la onlus del Gruppo Enel impegnata al fianco di associazioni e operatori del terzo settore, per dare supporto a chi vive situazioni di fragilità attraverso un approccio responsabile e sostenibile.

Il metodo si fonda sostanzialmente su tre strategie: la formazione e il coinvolgimento attivo dei genitori all’interno delle terapie; quindi formazione degli insegnanti (dalla scuola materna alle superiori); e infine sessioni di specialisti con baby pazienti. La finalità è quella di identificare rapidamente i segni precoci e individuare tempestivamente un soggetto colpito da ASD, il Disturbo dello spettro autistico che, in Italia, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità colpisce un bambino ogni settantasette.

La Terapia mediata dai genitori, la cosiddetta TMG, rappresenta il cuore del modello. Grazie a questa tecnica innovativa in grado di ridurre la gravità del disturbo, mamma e papà acquisiscono competenze per interagire con i figli in modo efficace, coadiuvati dagli specialisti che seguono i piccoli pazienti attraverso sedute settimanali.

Il reparto di Neuropsichiatria infantile dell’AOU di Sassari

In Sardegna al momento saranno coinvolte venticinque famiglie e sarà offerta formazione teorica a ottanta operatori scolastici, tra educatori ed insegnanti specializzati, quindi formazione teorica e pratica per quaranta operatori sanitari tra neuropsichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti, logopedisti e tecnici della riabilitazione psichiatrica. Tutti suddivisi tra i territori di Sassari e Olbia.

Il percorso porterà a un notevole abbattimento dei costi per le terapie, talvolta insostenibili per una famiglia media, per la quale i trattamenti comportamentali possono implicare un esborso medio di circa mille euro mensili.

L’iniziativa è stata presentata il 23 settembre nell’aula Magna dell’Università di Sassari alla presenza del magnifico rettore Gavino Mariotti, del sindaco Gian Vittorio Campus, del professor Stefano Sotgiu e della dirigente medico Alessandra Carta, principali referenti del progetto per l’UOC di Neuropsichiatria infantile dell’AOU di Sassari, e del professor Stefano Vicari, promotore e responsabile scientifico di “ReTe per il Sociale onlus”. Sono inoltre intervenuti Salvatore Rubino, vicepresidente della Fondazione di Sardegna, e Antonio Spano, commissario tecnico dell’AOU di Sassari.

Nel corso della conferenza stampa moderata da Toni Murgia (coordinatore locale del progetto), Vicari ha spiegato che tra gli obiettivi principali del percorso c’è quello di estendere il modello in altre regioni d’Italia, in particolare al sud, e in Paesi dove i servizi di diagnosi e trattamento incontrano ancora degli ostacoli.

Come ha specificato la dottoressa Alessandra Carta, dirigente medico del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’AOU di Sassari, l’esigenza di un progetto pilota in Sardegna è nata allo scopo di garantire in primis standard di formazione per il personale, appropriati e uniformi a quelli presenti nel resto d’Italia; quindi l’attivazione di trattamenti economicamente sostenibili; e la sensibilizzazione di insegnanti, personale sanitario e, perché no, della popolazione nel suo complesso, al fine di identificare in modo precoce i soggetti ad alto rischio di autismo. Parallelamente, grazie al sostegno della Conferenza episcopale italiana (Cei), e in collaborazione con la Congregazione Don Guanella, a Città del Messico è stato attivato un programma analogo della durata di tre anni.

Tutte le attività dell’associazione sono visibili su reteperilsociale.it.

Un momento della conferenza stampa