“Secondo Piano Casa”, il Comune uniforma la gestione delle pratiche

Uniformare la gestione delle pratiche del “Piano Casa”. Con questo obiettivo è stata predisposta una circolare dal dirigente del settore Attività Produttive ed Edilizia Privata del Comune di Sassari Gianni Agatau e presentata oggi dall’assessore alle Attività produttive ed Edilizia privata Niccolò Lucchi Clemente alle categorie professionali interessate. La circolare è uno strumento fondamentale per agevolare tecnici e imprese nella procedura per il rilascio dei titoli abilitativi e potrà dare uno slancio importante allo sviluppo economico di questo settore. Il Comune di Sassari è il primo che si dota di questo documento. Una scelta inserita negli obiettivi della Giunta comunale.

All’incontro hanno partecipato la presidente della commissione Urbanistica Grazia Rita Di Guardo, i rappresentanti dell’Ordine degli Ingegneri, dell’Ordine degli Architetti, del Collegio dei Geometri e dell’Ance Centro Nord Sardegna. Presenti, inoltre, i funzionari comunali del Settore. Il dirigente ha illustrato la circolare fornendo chiarimenti e indirizzi per applicare in modo corretto e univoco la legge regionale nota come secondo Piano Casa, nella versione vigente. Sono state spiegate tutte le procedure da seguire a seconda dei casi e date risposte ai quesiti più frequenti. In particolare ha evidenziato la semplificazione apportata dal nuovo Piano Casa che per tutti gli interventi prevede la procedura del SUAPE, secondo cui il titolo abilitativo, salvo la presenza di pareri discrezionali (ad esempio interventi in zona sottoposta a vincolo paesaggistico), viene acquisito a seguito di presentazione di DUA a zero giorni e a 30 giorni per interventi di sostituzione edilizia. Se, invece, gli interventi sono assoggettati ad autorizzazione paesaggistica il titolo abilitativo viene acquisito a seguito di presentazione di DUA in Conferenza di Servizi.

Dopo poco più di un mese dall’entrata in vigore, la Regione ha emanato un atto di indirizzo con il quale si è data un’interpretazione univoca sugli articoli riguardanti l’edificazione nell’agro. Inoltre il Consiglio dei Ministri ha impugnato le modifiche introdotte nel 2021, incidendo pesantemente su quello che sarà il “futuro” del secondo Piano Casa. Altre due precedenti norme risultano impugnate davanti alla Corte Costituzionale. Sino alla pronuncia della Consulta, la normativa è vigente e quindi una sua disapplicazione risulterebbe atto illegittimo da parte della struttura comunale chiamata ad applicarla.

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicata la circolare integrale. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo [email protected] .




Dopo Omos, Riccardo Olivier il 10 luglio a Porto Ferro con iLove

Riccardo Olivier in OMOS a Sennori

SENNORI. «Con questo spettacolo vorrei cambiare il mondo», non ha dubbi Riccardo Olivier nel parlare del suo OMOS, il lavoro artistico contro l’omofobia portato in scena sul palcoscenico sennorese del festival Corpi in movimento. Una kermesse che lo vedrà ancora una volta impegnato il 10 luglio alle 21.30 sul palco del Baretto di Porto Ferro per una performance dal titolo “iLove”.

A Sennori Olivier ha proposto una rappresentazione originale, impreziosita da profonde contaminazioni culturali dell’isola, scaturite dalla collaborazione della compagnia milanese Fattoria Vittadini con la sassarese Danza Estemporada.

Chie m’at a cherrer bene dae como a in antis? Who will love me now? I versi sardi si sono fusi con quelli inglesi per riportare dall’universale al particolare, dall’astratto al concreto, dalla visibilità globale al luogo più isolato del mondo il bisogno di chiedere un po’ d’amore e dire basta a ogni forma di discriminazione.

«L’identità è liquida – ha affermato Olivier – il retaggio romantico dove l’identità è una cosa che sta per sempre è da superare. La transitorietà della nostra identità dovrebbe appartenere a tutti». Grazie al progetto delle “Residenze artistiche”, Olivier ha lavorato due giorni di fila al fianco della coreografa sarda Livia Lepri, coinvolgendo assieme alle danzatrici di Estemporada due attrici della compagnia teatrale Lentischio, per sublimare in OMOS un incrocio di storie e di esperienze.

OMOS sul palcoscenico di Sennori

Un primo sconfinamento scenico verso la platea ha trascinato il pubblico in un’atmosfera di inquietudine per poi riportare l’attenzione sul palco, dove sono esplosi sentimenti di violenza incorporata, crude manifestazioni di violenza sessuale e di classe, odi non solo omofobici ma anche di genere e di etnia. Senza fare sconti a nessuno. Il testo racconta anche chi ha subito forme di discriminazione e, pur da omosessuale, la reitera contro chi esprime un’identità ulteriormente “diversa”.

Sulla spiaggia di Porto Ferro sabato lo spettacolo “iLove” proporrà invece un duetto al maschile che parla d’amore, un lavoro di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier in cui due personaggi si studiano, si presentano, provano a esporsi e a cercare loro stessi, la loro relazione e il loro essere uomini. Tutto per scoprire che concetti come macho sono solo etichette, come un abito indossato per metà, per un’identità in parte biologica e in parte scelta. Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

Riccardo Olivier in iLove con Cesare Benedetti



Al via i lavori di riqualificazione del cimitero

Con l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Comune di Sassari, inizia la seconda fase dell’affidamento in concessione del sistema cimiteriale che sarà caratterizzata da importanti investimenti per il miglioramento del servizio. Si tratta di un primo lotto di interventi che ammonta a circa 1,8 milioni di euro completamente a carico della società concessionaria. I lavori inizieranno entro la metà di luglio con la volontà di terminare gli interventi più significativi entro le festività dei Santi.
Dopo l’avvio di un percorso di informatizzazione, il censimento dell’intero patrimonio immobiliare cimiteriale e la definizione del nuovo modello gestionale, si passa ora agli interventi strutturali nell’area dell’ingresso principale e nel tempio crematorio.
«Saranno ristrutturati completamente gli uffici e le camere ardenti e sarà realizzata una nuova e confortevole sala d’attesa a disposizione dell’utenza – afferma Paolo Zanghieri, presidente della Sevizi Cimiteriali Sassari -. Il tempio crematorio subirà una grande trasformazione, con l’installazione di un nuovo forno, il rifacimento complessivo degli impianti e un adeguamento strutturale sia dell’immobile sia dell’area esterna».
L’obiettivo di questi primi investimenti è quello di garantire un servizio migliore con la diminuzione dei tempi d’attesa e il potenziamento delle performance ambientali per quanto concerne la cremazione e una riqualificazione delle aree destinate all’utenza al fine di mettere a disposizione locali rinnovati e in linea con i più alti standard qualitativi.
«Ci scusiamo sin d’ora per i disagi che inevitabilmente ci saranno: la programmazione dei lavori – concludono Comune e Società Concessionaria – sarà comunque effettuata cercando di limitare al massimo le problematiche all’utenza; la collaborazione fra pubblico e privato sta dando buoni risultati e finalmente funziona».
Con l’avvio dei lavori al tempio crematorio sarà istituito un servizio di trasporto dei feretri al crematorio di Olbia allo scopo di limitare i disagi alle famiglie e di garantire continuità del servizio: per i residenti di Sassari il servizio sarà gratuito.




DanSoul, che spettacolo al Teatro Verdi di Sassari: emozioni e applausi per il “Concerto” di Sharon Podesva

Sharon Podesva saluta il pubblico con i protagonisti del “Concerto”

SASSARI. Un Teatro Verdi gremito, un pubblico entusiasta e una serata spettacolare per un lavoro che definire un saggio sarebbe a dir poco riduttivo. DanSoul il 4 luglio ha portato in scena a Sassari il suo “Concerto”, frutto di un anno di lavoro della scuola diretta da Sharon Podesva, coinvolgendo le giovani interpreti (dagli 8 ai 19 anni) al fianco di due straordinari allievi professionisti quali Angelo De Serra ed Elena Idini.

Le danzatrici si sono distinte per grazia ed eleganza, naturalezza, capacità espressiva e, nel caso di De Serra e Idini, per la forza propulsiva delle movenze eseguite in maniera sublime. Grande cura è stata messa anche nella scenografica e nelle luci, per un contesto di forte impatto emozionale.

Il prologo della serata ha dato prova al pubblico di alcune significative lezioni tratte dal programma dell’American Ballet Theatre di New York, una delle compagnie di settore più importanti al mondo in cui Sharon si è diplomata come docente. Sono prove ai massimi livelli per chi intende indossare le scarpette da punta, studiate per combinare una formazione artistica di qualità con la tutela della salute e lo sviluppo fisico del neofita.

Angelo De Serra ed Elena Idini

Ad alto gradimento sono state le esibizioni canore di Ilenia Romano, Eliana Carboni, Korin Podesva e della stessa Elena Idini, che hanno introdotto il secondo tempo della serata, interamente ideato da Sharon sul tema del lockdown, e perciò intitolato “Zona Rossa”. Gli applausi non si sono fatti attendere da platea e loggione, amplificando le emozioni di un palcoscenico che, dopo quasi due ore di rappresentazione, ha concesso al pubblico un commosso saluto finale da parte di tutti i protagonisti. Una mostra fotografica dedicata alla scuola e firmata da diversi autori è stata occasione per riscoprire alcuni momenti indimenticabili di questo anno di lavoro.

Preludio

È una grande soddisfazione per Sharon Podesva, discendente di una famiglia la cui storia coincide proprio con quella del balletto classico a Sassari. Sua nonna Jaguse Vrankova, prima ballerina del Teatro dell’Opera di Praga, negli anni Settanta aveva fondato in città la prima scuola di danza classica. La tradizione continua. Il primo anno di vita di DanSoul ha mostrato al pubblico le potenzialità di una rinnovata istituzione capace di avvicinare le giovani e i giovani all’arte tersicorea, di scoprirne e affinarne i talenti e, perché no, porgere un forte input verso più alti traguardi.

Mostra fotografica al Teatro Verdi



Sono 158 i nuovi insegnanti di sostegno abilitati: questa settimana gli esami finali

SASSARI. L’Università degli studi di Sassari si appresta a conferire ad altri 158 insegnanti di sostegno il titolo di specializzazione a conclusione di un intenso percorso formativo iniziato a settembre 2021. 

Nella settimana tra il 5 e il 10 luglio, dopo gli esami finali alla presenza di una commissione costituita da docenti del corso e due membri designati dal Ministero, i corsisti saranno effettivamente abilitati a prendere servizio come insegnanti di sostegno nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, notoriamente bisognose di figure professionali di questo tipo. 

“La qualità delle lezioni e delle esercitazioni è da ritenersi molto positiva, nonostante si sia trattato di un percorso a distanza – chiarisce il direttore del corso prof. Filippo Dettori – I corsisti hanno dimostrato ottime competenze e saranno pronti a rispondere alle necessità di un territorio che cerca in loro dei punti di riferimento”. 

L’Università di Sassari è impegnata in questa attività dal 2018; finora ha abilitato oltre 500 insegnanti di sostegno specializzati.




Musica e balli, sanzionato locale

Sabato notte la Polizia locale è intervenuta in un beach bar sul litorale sassarese. La musica proseguiva ben oltre l’orario consentito, violando l’ordinanza sindacale, e almeno cinquanta persone ballavano, contravvenendo alle norme anti-Covid. Nel locale si svolgeva quindi un’attività equiparata a una discoteca, trasformando così la destinazione d’uso del bar: una violazione normativa che è costata al gestore una sanzione da 5mila euro.
Gli agenti del Comando di via Carlo Felice sono intervenuti a seguito di alcuni esposti contro il bar. Al loro arrivo nel locale hanno avuto conferma di quanto era stato riferito: il dj continuava a mettere musica, nonostante fosse passato da molto l’orario previsto per lo stop e il gestore consentiva che le persone ballassero, svolgendo così a tutti gli effetti un’attività di intrattenimento danzante.
Il bar che ha permesso di danzare ai suoi avventori non solo ha violato la legge, ma ha anche mostrato di non aver alcun rispetto verso la categoria dei gestori di discoteche.




CAVINA nuovo coach della Dinamo Sassari

Il tecnico emiliano, già a Sassari nel biennio 2007-2009, guiderà la Dinamo Banco di Sardegna 2021-2022

La Dinamo Banco di Sardegna è lieta di annunciare che Demis Cavina sarà l’allenatore per le prossime due stagioni: coach Cavina ritorna in Sardegna a distanza di dodici anni. A Sassari nel biennio 2007-2009 Demis condusse la Dinamo alla prima finale promozione della sua storia, cedendo solo nel finale a Soresina: per lui un lunghissimo curriculum in Serie A2 dove ha disputato la finale con Veroli nella stagione 2010-2011. Ha allenato Tortona, Imola e Udine per arrivare -nel 2019- alla Reale Mutua Basket Torino dell’attuale dirigenza sassarese. Qui ha compiuto un vero miracolo sportivo incorniciando due anni incredibili con il 75% di vittorie, trascinando la formazione piemontese alla finale promozione, dopo la sfiorata promozione in A della stagione interrotta dal Covid.

Presentato ufficialmente ai media questa mattina in conferenza stampa, nella Club House di Sassari, a darel’annuncio il presidente Stefano Sardara: “Son felice di annunciare il ritorno di Demis Cavina come allenatore per i prossimi due anni. Il percorso della sua carriera lo conoscete già, ho conosciuto un professionista serio negli ultimi due anni col progetto Torino e sono strafelice che il coach abbia accettato di venire a Sassari. Lo staff tecnico è in fase di completamento, rimarrà Giorgio Gerosa come assistente e stiamo definendo il secondo assistente. Tema giocatori sicuramente Diop tornerà a Sassari e questo ci consente di partire con un gruppo bello corposo che già conosciamo: parlo di Devecchi, Spissu, Bendzius, Gentile, Treier, Chessa, Gandini”. 

Le prime parole di Demis Cavina da allenatore della Dinamo tradiscono l’emozione del suo ritorno in Sardegna:“C’è grande emozione e orgoglio da parte mia nell’essere qua e nel pensare di allenare un club come Sassari. Ho lasciato questa società tanti anni fa e la ritrovo tra le grandi del campionato italiano, con un consolidato progetto europeo e obiettivi importanti. La Dinamo ha un modo di lavorare chiaro e tanta ambizione, devo ringraziare chi ha avuto fiducia in me. Ovviamente negli ultimi due anni io e la dirigenza abbiamo avuto modo di conoscerci a fondo a Torino e lavorare in totale sinergia, questo rapporto nasce dall’unità di intenti e dalla condivisione di un’ambizione comune. Ringrazio il presidente Sardara per la grande opportunità, non vedo l’ora di iniziare questo nuovo percorso e rituffarmi in un ambiente che conosco già bene, in queste ore abbiamo già iniziato a parlare del nuovo progetto. Conosco bene Sassari, è sempre stata una casa per me e un luogo dove son sempre tornato con piacere. Voglio tracciare un percorso e seguirlo unendolo a quello già ben preciso che questo club ha, consapevole che avere un obiettivo comune è la base di tutto. Nelle stagioni in cui sono riuscito ad ottenere risultati di squadra ho sempre fatto leva sulle motivazioni individuali dei ragazzi, vogliamo giocatori affamati che abbiano voglia di migliorare in una piazza importante, le pedine che già fanno parte di questo gruppo saranno fondamentali, non partiamo da zero e questo costituisce un grande vantaggio”.

Carriera. Nato l’11 settembre 1974 a Castel San Pietro Terme, in Emilia Romagna, ha mosso i primi passi come allenatore nella sua città natale nel 1995. Il primo incarico ufficiale arriva a 23 anni, alla guida della squadra di B2 locale: l’anno successivo è chiamato sulla panchina di Castel Maggiore centrando una doppia promozione in due anni dalla B2 alla A2. Nel 2001 è a Roseto, in A2, diventando l’allenatore più giovane d’Italia: passa quindi a Latina approdando poi a Imola e Fabriano. Nel 2007 arriva a Sassari dove conduce gli isolani alla prima cavalcata fino alla finale promozione, cedendo solo in Gara 4 alla Vanoli Soresina. Lasciata la Sardegna guida Udine ai quarti di finale playoff, con una squadra prevalentemente di talenti locali. Nel 2010-2011 è a Veroli con cui conquista la Coppa Italia battendo in finale Imola: per la seconda volta in carriera guida la sua squadra alla finale promozione, dando vita a una accesa e combattuta serie con Venezia. Dopo una parentesi a Scafati e Napoli nel 2014 è a Derthona, neo promossa in A2 silver: nei due anni successivi trascina Tortona ai playoff per la prima volta nella sua storia. Nel 2017-2018 fa ritorno nella sua terra d’origine sulla panchina di Imola, alla guida di un gruppo giovane e competitivo, l’annata successiva è a Udine e nel 2019 arriva la chiamata della Reale Mutua Basket Torino del sodalizio sassarese del presidente Sardara. Sulla panchina gialloblu ottiene risultati straordinari chiudendo la stagione 2019-2020 -interrotta dall’emergenza sanitaria- in vetta al girone, candidandosi alla promozione poi sfumata. Nella stagione appena conclusa è stato eletto Miglior allenatore del girone di ritorno in serie A2, con 9 vittorie in 13 partite, conducendo la società piemontese alla finale promozione fino a Gara 5 con Tortona.

Sassari, 02 luglio 2021

Ufficio Comunicazione

Dinamo Banco di Sardegna




Danza in Sardegna, prima nazionale dei Borderline a sorpresa sul tramonto di Porto Ferro

SASSARI. Con una prima nazionale a sorpresa la compagnia campana Borderline Danza spiazza il pubblico di Porto Ferro in apertura del festival Corpi in movimento. Due lavori di Luigi Aruta e di Antonio Formisano si sono fusi sul palcoscenico del celebre “Baretto” per dare vita a una sola, originale composizione di danza contemporanea: “Intercode..studio 1” è una primissima ricerca coreografica ricca di spunti e idee per tante chiavi di lettura sul rapporto dell’uomo con il mondo digitale.

Il primo lavoro, Matricola 0541, è ispirato al comportamento di uno studente durante un esame; il secondo, DependEsports, è dedicato alla dipendenza da videogames. Unirli insieme è stata una provocazione sull’utilizzo totalizzante del computer e di altri strumenti tecnologici che, soprattutto durante la pandemia, sono divenuti centrali rendendo difficile fare differenze tra un impiego sano e un altro più ossessivo.

Come le diverse modalità di fruizione si fondono ormai nella vita di tutti i giorni, così anche i due spettacoli si sono uniti in un’opera originale, che ha suscitato certamente emozioni in un contesto già di per sé esaltante come la rinomata spiaggia sassarese allo scoccare del tramonto.

I prossimi spettacoli del festival si terranno sabato 3 luglio all’Ex Cava di Sennori con la Spellbound Produzioni che alle 21.30 presenta “Nel Tempo”; il 4 luglio al Teatro Verdi di Sassari con la Compagnia Danza Estemporada che alle 21.30 propone “Humanesses”; e il 5 luglio all’Ex Cava di Sennori con il performer Davide Valrosso che alle 21.30 porta in scena “Cinque danze per il futuro”.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.




“I Giganti” di Bonifacio Angius al Festival di Locarno, è l’unico film italiano in concorso per il Pardo D’Oro

SASSARI. C’è un solo film italiano in concorso alla 74esima edizione del Locarno Film Festival. È sardo, ed è in lizza al Concorso internazionale per la conquista del prestigioso Pardo D’Oro. Il regista sassarese Bonifacio Angius porta ancora una volta la Sardegna alla ribalta del cinema internazionale, e stavolta lo fa con un lavoro dalle tinte forti, “I Giganti”, che lo vede anche protagonista come attore e interprete assieme a Stefano Deffenu (già volto immagine di “Perfidia”), il giovane Riccardo Bombagi e i fratelli Michele e Stefano Manca (alias “Pino e gli anticorpi”), impegnati in un inedito quanto singolare ruolo drammatico. Tra gli altri interpreti ci sono Francesca Niedda, Noemi Medas, Roberta Passaghe e Mila Angius, piccola figlia d’arte.

«Tornare in quel posto magico, così importante per il cinema mondiale mi riempie il cuore di gioia, è un grande onore e un’emozione fortissima – ha commentato a caldo il regista, per la seconda volta in gara all’importate manifestazione elvetica dopo il successo di “Perfidia” nel 2014 –. Sono contento di andarci con un altro film a cui tengo molto, nato dall’idea di mettere a nudo le fragilità dei rapporti umani e di mostrarne il disequilibrio attraverso il mezzo cinematografico. Ringrazio tutte le persone che hanno creduto in questa meravigliosa avventura».

Bonifacio Angius nel film

“I Giganti” concorre al Pardo D’Oro per il miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista. Prodotto dallo stesso Angius per Il Monello Film con il contributo della Fondazione Sardegna Film Commission, il lungometraggio descrive una rimpatriata tra vecchi amici che si ritrovano a fare baldoria in una casa sperduta in una valle dimenticata dal mondo.

Un vecchio vinile è l’occasione per richiamare atmosfere retrò in cui le colonne sonore di Luigi Frassetto amplificano le suggestioni di rabbia e dolore intrise di tenerezza e fragilità, furore e ironia. Da questo abisso emergono ricordi, piombo, e storie d’amore mai dimenticate.

C’è la volontà di illuminarne i lati più oscuri, sinistri e malinconici dell’agire umano, mentre cinismo e violenza fanno da contraltare al ritratto di un piccolo mondo autodistruttivo, motore invisibile delle azioni che a tratti esplodono in maniera cruda e inaspettata.

Le scene sono girate principalmente a Thiesi, all’interno della storica Casa Flores che a fine Settecento fu teatro di vicende significative per la rivoluzione sarda antifeudale. Quindi in un vecchio casale di Campu Lazzari, nelle campagne di Siligo, quasi sul confine tra i territori di Florinas e Ploaghe.

Il trailer dell’opera uscirà il 1 luglio sul portale www.screendaily.com, una delle più importanti riviste per il cinema europeo a livello internazionale, dove sarà disponibile in esclusiva per ventiquattro ore.

Assieme a Cannes, Berlino e Venezia, il Locarno Film Festival rappresenta una delle manifestazioni di settore più rinomate al mondo per la qualità dei lavori in concorso. Nato nel lontano 1946, negli anni ha accolto opere di mostri sacri del cinema come Kubrick, Fellini, Antonioni e Tarantino.

La Piazza Grandedella cittadina ticinese è anche il cinema all’aperto più grande del mondo. Dal 4 al 14 agosto vi saranno presentate in prima mondiale, internazionale e europea le migliori produzioni cinematografiche di fronte a un pubblico che per ogni singola proiezione può raggiungere gli ottomila spettatori.




Parte la XIII edizione della Start Cup Sardegna
Iscrizioni entro il 21 luglio

25 giugno 2021

SASSARI. Lunedì 28 giugno alle 10.00, con un evento on line su Teams, prenderà il via la XIII edizione della Start Cup Sardegna (link di accesso: https://bit.ly/3deMYuV).

La Start Cup (https://www.startcupsardegna.it/) è la competizione nazionale di idee di impresa innovative presente in Sardegna dal 2008. Nasce dalla collaborazione fra gli uffici di Trasferimento Tecnologico delle Università di Sassari e di Cagliari, sostenuta dai partner Sardegna Ricerche, Fondazione di Sardegna, Abinsula, Banco di Sardegna e Legacoop Sardegna.
Le idee innovative dovranno riguardare quattro tematiche: Industrial, prodotti o servizi innovativi, dal punto di vista della tecnologia o del mercato, per la produzione industriale; Life Science – Med Tech, ovvero prodotti o servizi innovativi per migliorare la salute, il benessere e la qualità di vita delle persone; ICT, prodotti o servizi innovativi nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e dei nuovi media come e-commerce, social media, mobile, gaming e così via; Cleantech & Energy per prodotti o servizi innovativi orientati al miglioramento della sostenibilità ambientale, della produzione agricola, la salvaguardia dell’ambiente, la gestione dell’energia.

Chi può partecipare
Nella convinzione che l’innovazione sia lo strumento principale per rispondere all’attuale crisi, la Start Cup Sardegna 2021 intende comunicare un messaggio di speranza nel futuro e coinvolgere i migliori gruppi di persone che siano in grado di sviluppare tecnologie emergenti, proporre soluzioni innovative per la salute e la vita dei cittadini e per il sistema produttivo locale e nazionale.

Possono partecipare alla Start Cup Sardegna sia idee di business collegate al mondo della ricerca, sia idee provenienti da soggetti esterni alle università, presentate da gruppi composti da almeno due persone. Possono partecipare anche le imprese in forma di società, purché non costituite prima del 1° gennaio 2021.

Le fasi della Start Cup Sardegna

Iscrizioni
La Start Cup Sardegna si svolge da giugno a ottobre 2021 e si articola in più fasi.

La prima fase è dedicata alle iscrizioni delle idee partecipanti attraverso la compilazione del modulo disponibile sul sito web www.startcupsardegna.it dal 13 giugno al 21 luglio 2021. Non verranno prese in considerazione le registrazioni effettuate al di fuori delle date indicate. Saranno selezionate le migliori 10 idee d’impresa.

Percorso intensivo

Per i 10 finalisti è prevista la partecipazione gratuita al percorso intensivo per lo sviluppo del business plan. Qualora non fosse possibile organizzare l’attività in presenza presso l’incubatore CubAct dell’Università degli Studi di Sassari, sarà utilizzata la modalità online.

Finale della Start Cup Sardegna 2021

Vinceranno i tre progetti che otterranno la votazione più alta fra la media dei voti del Comitato Tecnico-Scientifico e della Giuria allargata. Alla valutazione seguirà l’assegnazione dei premi.

Premio Nazionale per l’Innovazione 2021

I tre vincitori della Start Cup Sardegna, collegati al mondo della ricerca pubblica, parteciperanno al Premio Nazionale per l’Innovazione 2021 (PNI 2021) in programma a Bologna tra novembre e dicembre. La Giuria del PNI prevede assegnerà premi in denaro e servizi.