Economia circolare e sostenibilità nell’allevamento del bestiame – 19 e 20 aprile conferenza finale Re-LIVE WASTE

SASSARI. Il 19 e 20 aprile alle 10.00, in modalità telematica nel rispetto delle normative anti COVID-19, si terrà la conferenza finale del progetto “RE-LIVE WASTE”. Il progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Transnazionale “Interreg MED” 2014/2020, è dedicato allo sviluppo di impianti innovativi per la gestione e il riutilizzo dei reflui zootecnici in territori caratterizzati da un forte radicamento delle attività di allevamento di bovini e suini.

Coordinato dal Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione (NRD) dell’Università di Sassari, RE-LIVE WASTE riunisce 9 partner provenienti da 4 dei 13 Paesi europei partecipanti al programma Spagna, Cipro, Bosnia Erzegovina e Italia). 

Il progetto ha realizzato tre impianti pilota di produzione della struvite (IT, SP e B&H) e ne ha potenziato un quarto già esistente (CY); ha facilitato l’adozione di buone pratiche da parte di attori privati coinvolti nel progetto. Inoltre, ha predisposto le linee guida politiche. 

Nel corso dei tre anni, e in particolare nell’ultimo, sono state molteplici le occasioni promosse per facilitare la cooperazione tra gli attori della cosiddetta quadrupla elica: enti pubblici, imprese, mondo della ricerca e società civile, tra cui workshop tematici, tavole rotonde politiche, visite agli impianti. La pandemia da COVID-19 ha visto i partner impegnati nella sperimentazione di nuove modalità di coinvolgimento degli stakeholder, attraverso interviste online, tour virtuali, riunioni su piattaforme on line. 

Il fertilizzante prodotto all’interno degli impianti pilota è stato testato a livello agronomico su due varietà selezionate Lactuca sativa L. e Raphanus sativus L. I risultati della sperimentazione sono molto positivi. Inoltre, sono state condotte le analisi ambientali ed economiche sulle attività pilota per valutare sia l’impatto sull’ambiente della produzione del fertilizzante, sia la sostenibilità economica dell’investimento.

Parteciperanno all’evento finale esponenti del mondo politico regionale, rappresentanti del programma INTERREG MED, di agenzie di comunicazione e ricerca, di giornali e progetti “affini” che si occupano della gestione dei rifiuti. 

La discussione tra i partners che presenteranno gli esiti del progetto e gli ospiti favorirà il dialogo per delineare insieme possibili scenari futuri.

L’evento si terrà interamente in lingua inglese, sarà presente un servizio di traduzione in italiano e spagnolo.

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Raccolta differenziata, più di 5mila utenze passano al servizio di ritiro porta a porta

Raccolta differenziata, più di 5mila utenze passano al servizio di ritiro porta a porta

I cittadini che non hanno ancora ritirato il proprio kit possono recarsi nelle nuove postazioni allestite

Dal primo giugno il servizio di ritiro dei rifiuti porta a porta passerà dalle attuali 19.246 utenze a 24.276, e coinvolgerà  così altri 9.971 abitanti. È una delle novità introdotte a Sassari con il nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti Gretas (Gestione Rifiuti E Tutela Ambientale Sassari) che prenderà gambe proprio dal primo giugno. In questa fase transitoria il Comune di Sassari e il gestore Rti Ambiente Italia – Formula Ambiente – Gesenu sono impegnati in tutte le attività propedeutiche all’avvio della rivoluzione verde. L’obiettivo è incrementare l’attuale percentuale di raccolta differenziata e migliorarne la qualità. Le nuove zone interessate dal servizio sono Lu Regnu, via Budapest, via Washington e Luna e Sole. Sul sito www.raccoltadifferenziatasassari.it è pubblicato l’elenco dettagliato delle vie. 

In tutte le zone dove c’è il PaP (servizio ritiro porta a porta) è attivo un servizio speciale di raccolta dedicato alle utenze con particolari esigenze legate all’utilizzo di panni igienici (pannolini e panni). Per usufruirne è sufficiente inviare una mail ad [email protected] indicando nome, cognome, indirizzo e i recapiti telefonici a cui essere contattato per qualsiasi comunicazione sul servizio.

Già dai mesi scorsi sono stati consegnati a tutti gli utenti del PaP i kit nuovi (mastelli, buste e compostiera per chi ne ha diritto). Sono state inoltre programmate nuove date per chi non si è presentato nei punti di distribuzione. Le utenze domestiche singole (quindi non quelle condominiali che hanno seguito un altro percorso) potranno recarsi nelle postazioni appositamente allestite, dalle 7.30 alle 17.30, il 21 aprile nello stabilimento nella Strada 4, Predda Niedda, il 28, 29 e 30 aprile, in via Camboni, a Li Punti; tutti i giorni, dal 3 al 7 maggio, in piazzale Segni e infine il 12, 19 e 26 maggio di nuovo nella Strada 4 a Predda Niedda. È sufficiente presentarsi con il Codice Fiscale (tessera sanitaria o una sua fotocopia) del titolare della Tari che potrà, se impossibilitato, delegare una persona di fiducia. La persona delegata dovrà comunque presentare il Codice Fiscale dell’intestatario iscritto alla Tari.

Per informazioni sul servizio di raccolta differenziata è possibile chiamare il numero verde gratuito 800012572 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 (fuori dagli orari indicati risponde la segreteria telefonica).




<MammalNet, la scienza alla portata di tutti: 

il monitoraggio partecipativo dei mammiferi selvatici in Europa 

13 aprile 2021

SASSARI. Il Progetto MammalNet unisce le forze di diversi partner europei specializzati nella gestione della fauna selvatica per valutare il potenziale della ‘citizen science’ e dell’ ‘open science’ (scienza aperta) nel monitoraggio dei mammiferi in Europa. MammalNet  è promosso dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority, EFSA), e coordinato in Italia dalle Università di Sassari e di Torino.

I dettagli del progetto saranno illustrati in una conferenza stampa on line venerdì 16 aprile alle 12.00 (link per partecipare:https://us02web.zoom.us/j/83020077831?pwd=RWdzSUNJbGkwZUFWQkVPbXgvYjRwZz09).

Quest’iniziativa promuove la ricerca e la conservazione dei mammiferi selvatici europei, ma ha anche come scopo quello di affrontare alcune delle sfide ambientali attuali: come i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, le zoonosi e le malattie emergenti legate alla fauna selvatica.

MammalNet offre diversi strumenti tecnologici che possono aiutare i cittadini, e con loro gli studiosi, a documentare la presenza di mammiferi nel loro habitat. Il progetto mette a disposizione di tutti un’app per smartphone/iphone che permette di registrare la presenza di un mammifero o delle sue tracce; gli appassionati possono anche contribuire con immagini acquisite mediante trappole fotografiche. Pur senza essere esperti, molti cittadini sono perfettamente in grado di distingure alcune specie di mammiferi, come conigli, lepri, volpi. Per altre specie tuttavia hanno bisogno del conforto di un esperto. Grazie all’impiego degli strumenti messi a disposizione dal progetto questa interazione sarà semplice ed efficace.

MammalNet incoraggia naturalisti, ambientalisti, escursionisti, cacciatori e ogni altro cittadino a partecipare alla citizen science, condividendo le proprie osservazioni di mammiferi selvatici. È questo uno dei modi migliori per contribuire direttamente alla comprensione della natura e della biodiversità, ed è fondamentale per coadiuvare le ricerche faunistiche di pubblico interesse.

“A molti cittadini capita di osservare i mammiferi selvatici che vivono intorno a loro. L’avvistamento di una volpe in movimento o di un capriolo su un prato, o il riconoscimento di un animale investito sono preziose fonti di informazione per i ricercatori, e possono essere facilmente condivise usando iMammalia” afferma Ezio Ferroglio, professore dell’Università di Torino e partner del progetto.

“Le trappole fotografiche ci forniscono informazioni essenziali su dove e come vivono i mammiferi. Possono essere messe anche nel proprio giardino. E’ stupefacente vedere cosa sono in grado di fotografare. Se non si ha esperienza, si possono condividere le immagini ottenute e lasciarle classificare agli esperti; pian piano si può imparare  a riconoscere gli animali che ci circondano”, sostiene Massimo Scandura, professore dell’Università di Sassari, anche lui partner di MammalNet.

Durante la prima fase del progetto, i paesi coinvolti sono stati Spagna, Germania, Polonia e Croazia. Ora, nella seconda fase, nuovi Paesi si sono aggiunti tra cui l’Italia. Quale occasione migliore per contribuire alla conoscenza della natura del nostro Paese? Un’opportunità per tutti per contribuire attivamente alla conservazione dei mammiferi, limitandosi ad osservarli o a rilevarne la presenza attraverso i loro segni.

Scaricando le app (www.mammalnet.com) e condividendo gli avvistamenti, i cittadini possono diventare scienziati e supportare attivamente la conservazione della biodiversità.




“Viaggiatori, turisti e comunicazioneIncontri tra lingue e identità”Il 16 e 17 aprile convegno internazionale on line15 aprile 2021

SASSARI. Si svolgerà online venerdì 16 e sabato 17 aprile il Convegno internazionale di studi “Viaggiatori, turisti e comunicazione. Incontri tra lingue e identità”», organizzato dal Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari (DUMAS), nell’ambito del progetto “Lingue minori e turismo”. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e dalla Regione Autonoma della Sardegna.
Le giornate, aperte dai saluti istituzionali del Rettore prof. Gavino Mariotti e del Direttore del DUMAS, Prof. Massimo Onofri, saranno divise in tre sessioni: “Il viaggio tra metafora e realtà”, “Lingue e turismo” e “Lingue, identità e territorio”. L’evento sarà fruibile sulla pagina Facebook di Arkadia Editore.

Lo scopo della ricerca è quello di fare il punto sull’importanza dei patrimoni linguistici locali come elemento di attrazione per i visitatori dei territori, e in particolare per coloro che sono interessati a esperienze di conoscenza diretta con la cultura e le tradizioni dei luoghi: più in generale il rapporto tra turismo e lingue minoritarie si rivela complesso, perché se da un lato la presenza massiccia di ospiti stagionali può essere intesa come un fattore di destabilizzazione per le culture tradizionali, dall’altro è innegabile che esse sono tra gli elementi che attraggono il visitatore, soprattutto quello sensibile al tema della loro promozione e valorizzazione. Il convegno intende quindi analizzare in dettaglio, con apporti di studiosi provenienti da diversi Paesi europei, questo tipo di dinamiche, inquadrandole nel tema più generale del rapporto che esiste tra usi linguistici e attività turistica, analizzato sotto diversi aspetti: dalla letteratura di viaggio alle forme della comunicazione e della promozione internazionale delle località di vacanza, dal valore dell’uso delle lingue minoritarie come elemento che accredita, attraverso la loro denominazione, la genuinità dei prodotti fino al rilievo che esse assumono nel paesaggio linguistico (linguistic landscape) come elemento di attrazione e di “curiosità” per i visitatori.

INFORMAZIONI:
https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/loc_uniss_arka_01.pdf
https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/loc_uniss_arka_02.pdf




Trenino Verde: costituita a Sassari la prima Rete del Nord Sardegna

Firmato il progetto d’intesa promosso dalla Provincia di Sassari, ARST e diciotto Comuni del Nord Sardegna.

I 18 sindaci della rete, i cui territori sono interssati dalle storiche linee ferroviarie, collegati in videoconferenza, hanno firmato digitalmente stamani, con il Commissario straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois e l’Amministratore Unico dell’ARST Roberto Neroni, il protocollo della rete del Nord Sardegna dando vita al progetto di promozione e valorizzazione della “Ferrovia del Trenino Verde”. 

Il protocollo d’intesa è un partenariato con cui intraprendere, assieme all’Azienda Regionale Sarda dei Trasporti, un progetto di valorizzazione, promozione e sviluppo della linea ferroviaria storica Alghero – Sorso – Sassari – Tempio – Palau, oggi conosciuta come il percorso del “Trenino Verde della Sardegna​”. Un itinerario che quest’anno celebra lo scrittore inglese David Herbert Lawrence che 100 anni fa prese il treno per esplorare e poi raccontate le meraviglie della Sardegna dell’interno.  

Un protocollo che con la Provincia di Sassari coinvolge i 18 sindaci dei Comuni di Alghero, Olmedo, Usini, Sassari, Sorso, Osilo, Nulvi, Martis, Laerru, Perfugas, Bortigiadas, Aggius, Tempio Pausania, Luras, Calangianus, Sant’Antonio di Gallura, Arzachena, Palau. Una rete tra 18 Comuni che attraverso la riqualificazione e la valorizzazione di questa infrastruttura potranno promuovere azioni comuni e progetti condivisi per contribuire allo sviluppo economico, turistico, culturale dell’intero  territorio.

«Anche alla luce della profonda crisi economica e sanitaria che sta attraversando il nostro territorio, ritengo che questa iniziativa possa essere uno straordinario volano per la ripresa ha detto – l’Amministratore della Provincia Pietro Fois – uno strumento di valorizzazione per l’economia del territorio, con la creazione di opportunità di lavoro per gli operatori turistici, per la vendita e prodotti locali e tanto altro”. 

«Oggi è una data storica –  ha detto l’amministratore unico di ARST, dott. Roberto Neroni – perché con la firma del protocollo per la rete del nord Sardegna iniziamo, assieme all’Azienda Regionale Sarda dei Trasporti, un percorso che già dalle prossime settimane può tradursi in una proposta operativa di iniziative da condividere con i sindaci della rete. Il Trenino Verde è una proposta del territorio di valenza regionale, non solo per il 2021 con le iniziative del centenario del viaggio intrapreso dallo scrittore inglese Lawrence nel 1921, ma almeno triennale per poi farlo diventare un elemento costante dell’offerta turistica regionale».

Con la costituzione della Rete Nord Sardegna si intende proporre una nuova offerta di turismo lento e sostenibile attraverso la riqualificazione di una storica risorsa già a disposizione del territorio che può diventare volano per lo sviluppo e generare nel tempo crescita dell’economia e dell’occupazione.

Queste le ragioni che hanno spinto i 18 sindaci a credere nell’importanza di valorizzare il grande patrimonio rappresentato dal Trenino verde che può avere un ruolo cruciale nello sviluppo turistico del territorio. Un attrattore capace di innescare  un flusso turistico continuo e regolare per tutto l’anno e sviluppare attività di lavoro per servizi integrativi al viaggio come l’accoglienza, le guide turistiche, la ristorazione, l’artigianato, creando un importante indotto economico, in zone che spesso hanno poche altre occasioni di sviluppo.  




Lavori in via Monsignor Marongiu, modifiche alla viabilità

Partono giovedì 15 aprile i lavori di bitumatura di via Monsignor Marongiu del Rio, tra viale San Francesco e via Carso, che, salvo contrattempi, dovrebbero concludersi sabato 17. L’intera strada sarà fresata e bitumata e questo comporterà modifiche alla viabilità, con la chiusura della via e della parte bassa di via Savoia, tra via Carlo Ruggiu e via Monsignor Marongiu del Rio.

Sarà sempre consentito il traffico locale: in particolare per chi scende in via Savoia, oltre via Piave sarà consentita esclusivamente la svolta a destra per via Carlo Ruggiu; per chi sale in viale San Francesco sarà consentita esclusivamente la svolta a destra per Piazzale Cappuccini e viale Trieste. È anche previsto il divieto di fermata nella parte iniziale di viale Trieste, in viale Trieste nel tratto compreso tra viale Caprera e viale Mameli, in viale Mameli tra viale Trieste e viale San Francesco, in viale San Francesco tra viale Mameli e via Monsignor Marongiu del Rio, in tutta via Monsignor Marongiu del Rio compresa l’intersezione con via Carso, in via Savoia tra via Piave e via Monsignor Marongiu del Rio.

Il settore Infrastrutture e Traffico del Comune di Sassari raccomanda il rispetto dei divieti di fermata, per garantire l’esecuzione dei lavori secondo il programma stabilito.




Presentato il nuovo progetto didattico “Riciclo, che classe!”

Il progetto prevede una lezione interattiva online sul riciclo e risponde alla domanda: “Dove vanno a finire i nostri rifiuti quotidiani?”
Sono state numerose le scuole che hanno deciso di partecipare alla presentazione del nuovo progetto didattico e di educazione ambientale, ideato e promosso da Comune di Sassari e la RTI (Gesenu SpA, Ambiente Italia e Formula Ambiente). Oltre trenta tra dirigenti e insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del Comune di Sassari hanno aderito all’incontro online che si è tenuto a fine marzo, alla presenza dell’assessora comunale all’Ambiente e Verde pubblico Antonella Lugliè, alla dirigente Marge Cannas, a Deborah Manca, responsabile dell’appalto, e di Carlo Lolliri e Roberto Damiano come referenti della RTI.
Il Comune di Sassari e l’RTI propongono alle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado l’esperienza di una lezione online interattiva che sarà da supporto all’insegnamento dell’educazione ambientale. L’attività prevede che un comunicatore ambientale guidi gli alunni in un’attenta analisi pratica dei rifiuti prodotti giornalmente. Con il supporto di animazioni video, illustrerà le corrette modalità di differenziazione e il ciclo integrato dei rifiuti. La volontà è quella di coinvolgere in modo interattivo gli alunni che, in questo modo, impareranno le buone pratiche di educazione ambientale, e scopriranno, divertendosi, curiosità e acquisiranno nozioni sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei rifiuti. Gli incontri avranno la durata di un’ora, si svolgeranno online nel rispetto delle norme anti-Covid, e la didattica della lezione sarà diversificata in base all’ordine e al grado scolastico.
Inoltre, le scuole avranno la possibilità di misurarsi in maniera attiva con quanto imparato durante la lezione pensando e realizzando un oggetto di riciclo creativo. Al termine del progetto sarà organizzato un incontro online per ringraziare tutte le scuole, a cui sarà consegnato un premio di partecipazione, saranno mostrati gli oggetti realizzati dagli studenti, e consegnati i diplomi “promossi in educazione ambientale” a ogni studente.
Le scuole interessate a partecipare possono ancora aderire inviando, entro il 15 aprile, il modulo già spedito a tutti gli istituti. Per maggiori informazioni contattare Laura Marconi 3668221047, [email protected].
«La scuola ha un ruolo fondamentale nel formare le giovani generazioni al rispetto dell’ambiente – spiega l’assessora all’Ambiente Antonella Lugliè – e con il progetto “Riciclo, che classe!” l’Amministrazione comunale intende sostenere la scuola nel raggiungimento di tale obiettivo, confermando l’impegno e proseguendo il dialogo formativo anche con l’utilizzo di nuove modalità di comunicazione online e interattive».
«Per noi è molto importante – continua l’assessora – poter agire attraverso l’educazione ambientale e supportare la scuola nella formazione dei nostri giovani. Il settore dei rifiuti riguarda la vita quotidiana e i nostri giovani sono i soggetti più capaci nel portare questa sensibilità all’interno delle loro famiglie. Anche in questo momento così difficile è importante non rinunciare alla comunicazione e alla formazione e mi auguro che il lavoro con docenti, alunni e studenti sia di grande utilità anche nel creare un rapporto sempre più forte tra Istituzioni, Amministrazione e Scuole, perché sui problemi ambientali c’è bisogno di molta collaborazione».
«Dobbiamo dire insieme che è l’ora dell’ambiente. – aggiunge la dirigente Marge Cannas – Mi associo a quanto detto dall’assessore e spero che i dirigenti scolastici continuino a manifestare la sensibilità mostrata negli anni scorsi anche a supporto del nuovo progetto di raccolta differenziata. Dobbiamo ripetere un messaggio, essere propositivi rispetto a dei cambiamenti che potranno di sicuro attivare dei percorsi virtuosi. Dobbiamo essere più incisivi, motivati e collaborare per avere un ambiente sostenibile e farlo insieme».




Incontro a Palazzo Ducale tra Amministrazione, gestore dell’appalto rifiuti, e sigle sindacali

Incontro a Palazzo Ducale tra Amministrazione, gestore dell’appalto rifiuti, e sigle sindacali

Discutere, fare chiarezza e soprattutto «tutelare gli interessi della collettività», come ha sottolineato più volte il sindaco Nanni Campus. Sono questi gli obiettivi della riunione che si è tenuta questa mattina a Palazzo Ducale, e che ha visto allo stesso tavolo l’Amministrazione comunale, la Rti gestore del servizio per la raccolta dei rifiuti e le sigle sindacali. Molti i temi discussi, dallo sciopero già proclamato dalla Cgil (per il quale il primo cittadino ha chiesto il perché si siano scelte le giornate di lunedì e martedì, causando così un maggior disagio per i cittadini), alla necessità di assumere nuovo personale, avviare la sostituzione di cassonetti e macchinari e fare chiarezza sui turni di lavoro.

Un confronto costruttivo, durante il quale tutti hanno espresso il proprio punto di vista, con il sindaco Campus che ha più volte invitato le parti a «non arroccarsi ciascuno sulle proprie idee, sennò di fatto non si potrà mai risolvere nulla». L’Amministrazione comunale si è detta disposta a fare da «cuscinetto» tra Rti composta Gesenu SpA, Ambiente Italia e Formula Ambiente, e le sigle sindacali e le segreterie territoriali Fit-Cisl, Uil Trasporti, Cgil e Fiadel e ad avere report periodici (anche quotidiani) per monitorare problemi e soluzioni. Inoltre il Comune invierà una lettera al gestore sottolineando le richieste fatte e le date entro le quali devono trovare soluzione, tra tutte l’indicazione di un referente unico per i dipendenti, fondamentale per evitare i disagi nelle turnazioni e negli orari di lavoro.

«Indubbiamente l’appalto della gestione dei rifiuti – ha spiegato Nanni Campus – è il più difficile e delicato per un’amministrazione pubblica. Il primo giugno, quando entrerà a regime il servizio, noi faremo la spunta di tutto ciò che abbiamo chiesto e che deve essere fatto dalla Rti. Stiamo già intervenendo in ogni aspetto che dipende da noi e se sarà necessaria un’integrazione economica per aumentare le assunzioni e assicurare il servizio, si provvederà. Ciò che deve essere ancora una volta chiaro è che non lasceremo passare nessun disservizio».

La Rti, attraverso i due rappresentanti Carlo Lolliri e Roberto Damiano, ha assicurato che saranno rispettati gli impegni presi e nei tempi concordati dai protocolli firmati con le varie sigle sindacali, rispondendo così alla richiesta ribadita anche oggi dai rappresentanti dei lavoratori.




NOTA STAMPA – “vertenza sanità sassarese”




La campagna Sardi e Sicuri arriva a Sassari, l’appello del sindaco Campus: «Aderiamo in massa per fermare il coronavirus»

«Mai come oggi, da quando è iniziata la campagna regionale di screening, è fondamentale che la popolazione aderisca. Il virus ha riniziato a girare prepotente tra le persone, con le nuove varianti ancora più pericolose. Soltanto attraverso il tracciamento, fermando la sua diffusione sul nascere, si può bloccare questa nuova ondata. Il mio appello a tutte e tutti i residenti a Sassari è: sottoponetevi al test antigenico gratuito. Soltanto così, ancora una volta uniti, possiamo limitare la diffusione del coronavirus». Con queste parole il sindaco di Sassari Nanni Campus si è rivolto alla popolazione sassarese, chiedendo che ci sia un’adesione massiccia alla campagna “Sardi e Sicuri” promossa dalla Regione Sardegna, che il 10 e l’11 aprile consentirà ai residenti a Sassari di sottoporsi a test antigenico gratuito in quindici postazioni (tredici ampie palestre e due altri spazi ugualmente idonei) messe a disposizione dal Comune. «Ci tengo a rivolgermi in particolare ai più giovani perché si sottopongano a questo test, veloce, indolore, gratuito e sicuro – ha continuato il primo cittadino -. Sono le persone che hanno ovviamente e giustamente più occasioni di incontro e socialità e con una loro adesione importante allo screening si può sicuramente dare un colpo importante al coronavirus, per poter tornare tutti quanto prima alla normalità». Il sindaco Campus ha infine fatto un appello a chi «lamenta giustamente i gravissimi danni economici legati alle chiusure: sfruttiamo l’occasione per dimostrare nei fatti che vogliamo tornare a poter vivere e lavorare in libertà ma in sicurezza».

Sabato 10 e domenica 11 aprile, dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 18, è possibile effettuare il tampone naso-faringeo per la rilevazione del Coronavirus nel centro più vicino alla propria abitazione: Palestra Bunker, in via Poligono; scuola primaria, in piazza Sacro Cuore ingresso da via Canepa, a Li Punti, scuola secondaria di primo grado, di via Onida, e scuola primaria, via Era; nel quartiere di Latte Dolce nella palestra delle piscine Latte Dolce, in via Madre Teresa di Calcutta; e ancora, nella scuola primaria di via Fontana e in quella di via Forlanini 16; nella scuola primaria, di via Savoia 18 e in quella di via Washington 1 e di via Genova 15; al Monte Rosello Alto, nella scuola primaria di via Manzoni; nella scuola secondaria di primo grado di via Mastino 6 e nella primaria di San Giuseppe, in corso Cossiga; ancora una volta l’Amministrazione comunale ha dato un’attenzione particolare alle borgate, individuando due sedi: a La Corte, nel salone parrocchiale di piazza Don Pittalis e a Campanedda nella Sala Consiglio di piazza Don GM Ruiu-Soro.

Il test antigenico è gratuito, richiede pochi secondi e non comporta alcun problema. Dopo quindici minuti si avrà il risultato. In caso di positività si sarà sottoposti anche al tampone molecolare, sempre gratuitamente. 

In ogni sede sono previste più postazioni, per ridurre al minimo l’attesa. Per accedere al servizio è necessario presentarsi con la tessera sanitaria e il documento di identità. I minorenni (possono aderire tutte le persone dai dieci anni in su) dovranno essere accompagnati da un adulto. 

Si richiederà anche un numero di cellulare, sul quale verrà inviata la password per accedere all’esito. Il referto sarà scaricabile dall’area riservata del Fascicolo Sanitario Elettronico.