SASSARI: IDENTIFICATO E DENUNCIATO L’UOMO CHE 2 GIORNI FA HA AGGREDITO UN ANZIANO NEL CENTRO STORICO.

IERI MATTINA, A DUE GIORNI DALL’AGGRESSIONE SUBITA NEL CENTRO STORICO DI SASSARI DA COSTANZO SALIS, ARTIGIANO SASSARESE DI 68 ANNI, I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO IDENTIFICATO E DENUNCIATO IN S.L. ALLA LOCALE PROCURA DELLA REPUBBLICA F.O. – DISOCCUPATO NIGERIANO DI 35 ANNI, GIA’ NOTO ALLE FF.OO.

LE INDAGINI, AVVIATE IMMEDIATAMENTE, HANNO PORTATO A CONTESTARE ALL’AGGRESSORE I REATI DI PERCOSSE E MINACCE AGGRAVATE DALL’USO DI STRUMENTI ATTI AD OFFENDERE.

POCHI FOTOGRAMMI, REPERITI DA UN IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA POSTO NON LONTANO DAL LUOGO DELL’AGGRESSIONE, SONO BASTATI AI MILITARI DELLA COMPAGNIA DI SASSARI, CHE NEL CORSO DI NUMEROSE INDAGINI CONDOTTE NEL CENTRO STORICO HANNO ACQUISITO UNA CONOSCENZA CAPILLARE ANCHE DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI CHE VI DIMORANO.

INFATTI, DALLE IMMAGINI ESAMINATE SONO STATI RILEVATI I TRATTI SOMATICI ED I CAPI DI ABBIGLIAMENTO CHE HANNO CONSENTITO DI RICONDURRE QUEI DATI AD UN NOME, IL CUI VOLTO È STATO INSERITO, INSIEME A QUELLO DI ALTRI SUOI CONNAZIONALI, IN UN FASCICOLO FOTOGRAFICO FATTO VISIONARE ALLA VITTIMA, CHE LO HA RICONOSCIUTO.

L’ATTIVITÀ SVOLTA RAPPRESENTA L’ENNESIMA RISPOSTA DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI SASSARI AGLI EPISODI DI MICROCRIMINALITÀ, CHE TANTO DISAGIO ARRECANO AI RESIDENTI DEL CENTRO STORICO DI SASSARI.  




“Educapiamo”: dal 9 marzo campagna informativa di educazione sanitaria 

per la conoscenza dell’infezione da SarsCov2

SASSARI. Prende il via martedì 9 marzo la campagna di educazione alla salute “Educapiamo” a cura dell’Università di Sassari. 

La campagna è rivolta alla popolazione studentesca e a tutto il personale dell’Ateneo, al fine di migliorare le conoscenze sull’infezione da SARS-CoV-2 e sul COVID-19 e sui comportamenti quotidiani che riguardano l’intera comunità. Durante gli incontri on line, il prof. Giovanni Sotgiu, Delegato Rettorale alla Prevenzione, Sicurezza e rischio Biologico (COVID-19), illustrerà gli argomenti principali e risponderà ai dubbi che dovessero emergere.

Sono in programma due webinar per gli studenti e altrettanti per il personale tecnico amministrativo articolati secondo il seguente calendario: il 9 e 16 marzo dalle 19.00 alle 20.00 appuntamento per gli studenti nella pagina Facebook dell’Università di Sassari e al link zoom che sarà divulgato direttamente il giorno del webinar; gli incontri on line con il personale saranno il 10 e il 17 marzo sempre dalle 19.00 alle 20.00 sulla piattaforma Teams.

L’incertezza scientifica iniziale sulla storia naturale dell’infezione e le differenti fonti informative, spesso contrastanti, hanno creato grande confusione e disorientamento nella popolazione durante le diverse fasi epidemiche e, contestualmente, hanno condotto a comportamenti inappropriati.

L’educazione alla salute, basata su evidenze scientifiche e sulla metodologia approvata dall’OMS, rappresenta la soluzione operativa per creare consapevolezza sui rischi di infezione e sulle migliori modalità di prevenzione e controllo della stessa.

Interventi individuali e collettivi di prevenzione primaria possono rallentare l’evoluzione epidemica e l’acquisizione di conoscenze scientifiche sulla prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, che si traduce in attitudini e comportamenti appropriati, favorisce la riduzione del rischio infettivo su base individuale e comunitaria.

I dettagli degli eventi formativi sono pubblicati nella pagina dedicata del sito Uniss: https://www.uniss.it/ateneo/il-nostro-ateneo/emergenza-sanitaria-fase-3/educapiamo




INAUGURATA A FLORINAS LA PRIMA STANZA DEGLI ABBRACCI DELL’ISOLA

 La signora Rosa ha quasi 93 anni. È praticamente non vedente e ha grossi problemi di udito, ma oggi si è potuta riconnettere col suo mondo grazie all’abbraccio intenso, lungo ed emozionato di Alessandra, la più piccola dei suoi sei figli, sotto lo sguardo gonfio di emozione di Nicola, secondogenito, e le lacrime di Maria Immacolata, Paola e Ica, le altre sue figlie collegate da oltre Tirreno. La grande riunione di famiglia, alla quale mancava solo Margherita a causa di impegni di lavoro, ha celebrato l’inaugurazione della prima stanza degli abbracci in Sardegna, allestita da Consorzio Parsifal e Cooperativa Altri Colori all’ingresso della comunità integrata comunale “Senior People Care Villa dei Giunchi” di Florinas, di proprietà comunale, dove la vecchina è ospite da alcuni anni, per dare agli anziani che vivono nella casa di riposo una parvenza di normalità anche in un periodo straordinario come quello che stiamo vivendo, che li riporti alla quotidianità perduta ormai da un anno.

Avviata operativamente la gestione in ottobre, Villa dei Giunchi ha corso contro il tempo, d’intesa con l’amministrazione comunale, per adeguare la casa di riposo cittadina alle più efficaci misure di sicurezza sanitaria. Percorsi di accesso, limitazioni, dispositivi di protezione individuali, controlli, sanificazioni: tutto, pur di rendere sereno il soggiorno degli attuali 15 ospiti, che a pieno regime può accogliere fino a 25 anziani anche se per precauzione i posti sono stati momentaneamente limitati a 20.

Sperando che vaccini, precauzioni e profilassi consentano di stoppare a breve la diffusione del virus e la fine del pericolo pandemico che tanto influisce sulle interazioni sociali, Villa dei Giunchi ha deciso di investire, di contattare l’azienda del nord Italia che ne detiene il brevetto e di acquistare due case degli abbracci, tante quante le due strutture gestite attualmente sotto il marchio Senior People Care, una a Florinas e l’altra in Abruzzo. Da oggi a Florinas ci si potrà nuovamente stringere in un confortante, rasserenante e sanissimo abbraccio. Diretto ma a prova di Covid, perché la stanza gonfiabile è stata piazzata in uno degli ingressi della casa di riposo, così che i familiari possano accedere dall’esterno e gli anziani non debbano uscire dalla struttura, che è riscaldata e sarà igienizzata dopo ogni utilizzo.

La novità è stata condivisa dall’amministrazione comunale, che sta investendo moltissimo sulla residenza: dopo essere diventata la prima a prova di abbraccio, Villa dei Giunchi sarà presto interessata da un intervento di efficientamento energetico in ottica sostenibile per cui c’è già un finanziamento da 800mila euro stanziato dalla Regione Sardegna.

Per la cooperativa sociale Altri Colori e il Consorzio Parsifal, che contano su una presenza ormai quasi decennale nel Sassarese e operano in buona parte del Sud Italia, è un significativo passo in avanti lungo il percorso di integrazione in Sardegna, dove attualmente occupano 250 persone nel settore dei servizi alla persona.




Sardo e Sassarese: dalla gastronomia alla musica un mondo di tradizioni nelle attività dell’Is.Be

Il 2 marzo ha preso il via il Laboratorio di cucina di Giovanni Fancello, sono disponibili ancora pochi posti

Le attività del progetto “Ajò vi semmu” sono realizzate in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sassari

SASSARI. Tra gastronomia, musica, poesia e tradizioni proseguono le attività di promozione della lingua e cultura sarda e sassarese del progetto “Ajò vi semmu”, coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sassari.

Dopo la conclusione del Laboratorio di Teatro e Poesia a cura di Antonello Bazzu, Mario Marras e Giovanni Loriga, seguito con partecipazione ed entusiasmo, il 2 marzo ha preso il via il Laboratorio di Cucina di Giovanni Fancello, che proseguirà fino al 30 marzo tutti i martedì dalle 9.30 alle 12.30, attraverso il collegamento via Skype.

Il corso, che nell’ultima edizione era stato molto seguito, permetterà di riscoprire e preparare i piatti tipici della nostra isola in compagnia di un giornalista gastronomico d’eccezione, in diretta dalla sua cucina.

Per partecipare è necessario contattare la segreteria Is.Be all’indirizzo [email protected] o il numero 079 230268 dalle 10 alle 13. Sono disponibili ancora pochi posti.

Ad ogni singola lezione saranno presentate le peculiarità di almeno tre pietanze tradizionali. Le ricette in programma il 2 marzo hanno proposto gli squisiti brignolos de regotu, pische a sa catalana e catas de iscartzofa. Il 16 marzo si scopriranno le preparazioni dei ciciones furriados, fressura e pabassinos antigos. Il 23 marzo le ottime bombas de berveghe, turta de regotu e quaglia al mirto (smurtidus). E infine il 30 marzo le gustosissime sardina a pienu, macarrones de vizilia e coletas.

Tra le iniziative coordinate dall’Istituto Bellieni procede intanto spedito il Laboratorio di musica in sardo e sassarese iniziato il 26 febbraio, tenuto dagli esperti Gianluca Dessì, Giovanni Pinna e Gabriele Farina. Nuovi preziosi frutti nascono anche dalla collaborazione dell’Is.Be con l’Istituto comprensivo di Li Punti. Dalla “Gobburedda di carrasciari” scritta da Mario Marras e Antonio Carboni e interpretata dai bambini della Quinta A della Scuola primaria, è nato un video di rievocazione della vita del Carnevale di una volta, quando la povertà a Sassari era di casa e per divertirsi bastavano pochi oggetti semplici come vecchie lenzuola decorate di brandelli di stoffa e bottoni.

All’interno delle iniziative degli Sportelli linguistici proseguono inoltre i Corsi di lingua sarda così come le attività di animazione linguistica e di promozione culturale, sia sotto forma di laboratori online sia attraverso la produzione di piccole registrazioni documentarie realizzate dagli operatori nei territori coinvolti nel progetto.




Coronavirus, nuova ordinanza sindacale

Nessuna novità, ma la ripresa di quelle introdotte dall’ordinanza del presidente della Regione Sardegna a seguito dell’istituzione nell’isola della “Zona bianca” e la specificazione di importanti chiarimenti rivolti alla cittadinanza sulle norme in vigore. Questa l’ordinanza firmata oggi dal sindaco Nanni Campus, che ricorda come siano confermate tutte le disposizioni relative al distanziamento, al divieto di assembramento e di obbligo di uso corretto della mascherina già in vigore nel territorio sassarese, sia al chiuso sia all’aperto. «Mi appello al senso di responsabilità di tutte le cittadine e di tutti i cittadini: l’allentamento delle restrizioni ci impone il massimo rigore nel rispetto delle regole sull’uso della mascherina, sul distanziamento interpersonale e sull’igienizzazione delle mani. Facciamo, tutti insieme, che questa grande occasione e opportunità non sia sprecata nel giro di un paio di settimane» commenta il sindaco Nanni Campus, che si rivolge poi in particolare ai gestori e ai proprietari degli esercizi pubblici perché «facciano di tutto perché siano rispettate le regole nei loro locali. Un aumento dei contagi, che si vedrebbe già nel giro di due settimane, comporterebbe un danno enorme e irreparabile a loro stessi, all’economia e alla libertà personale di ciascuno, perché vorrebbe dire necessariamente una nuova chiusura, ancora più drastica e drammatica. Dobbiamo fare in modo di poter godere tutti e a lungo di questa opportunità, e questo può avvenire in un solo modo: con il massimo rigore nel rispetto di tutte le prescrizioni».

Da oggi, dunque, in Sardegna il coprifuoco sarà dalle 23,30 alle 5 del giorno successivo. È consentita l’apertura delle attività di ristorazione dalle 5 alle 23 e di bar, pub, caffetterie e assimilabili dalle 5 fino alle 21; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 23 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Conformemente a quanto sancito dal presidente della Giunta regionale, restano chiusi i centri commerciali il sabato, la domenica e i giorni festivi, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, ed edicole. Sospesi congressi, riunioni o eventi sociali e ogni altra attività convegnistica o congressuale, salva la possibilità di svolgimento a distanza. Chiusi anche cinema, teatri, sale da concerto, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione. La sospensione di attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi include anche la sospensione delle attività interne di somministrazione di alimenti e bevande e di ristorazione a favore dei soci, trattandosi di una attività subordinata e collaterale rispetto alla attività principale. Il provvedimento specifica inoltre che «tali prescrizioni non possono essere modificate in sede comunale con ordinanze sindacali, tali ordinanze possono infatti disporre solo effetti ulteriormente restrittivi rispetto alle disposizioni di Regione e Governo».

Confermato obbligo di uso corretto della mascherina (restano escluse dall’obbligo sempre le stesse categorie) «nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi». Mascherina indossata, quindi, quando si cammina nelle strade o piazze, all’interno di parchi, aree di svago, giardini pubblici; i dispositivi dovranno essere tenuti con sé anche se ci si sposta in aree periferiche, esterne al centro urbano, ed esibite agli organi di vigilanza su specifica richiesta di questi ultimi. È fatto assoluto divieto di togliere o spostare la mascherina per fumare in area pubblica, ancorché in spazi aperti, in presenza di terze persone. È vietato sostare o trattenersi su marciapiedi, slarghi, piazze, scalinate e in ogni altro spazio pubblico in gruppi superiori alle quattro persone. Vietata ogni forma di assembramento, anche se si utilizza un dispositivo di protezione delle vie respiratorie; deve essere costantemente assicurata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e di almeno due metri se si pratica attività sportiva; durante la pratica sportiva all’aperto non c’è l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie ma dovranno essere osservate integralmente le altre prescrizioni.

Confermati anche tutti gli obblighi e i divieti in capo ai proprietari e ai gestori di locali pubblici e aperti al pubblico: dal numero di persone per tavolo, all’obbligo di distanziamento e di tenere il registro degli avventori, fino ai menù digitali o plastificati, ad esempio. Per gli assembramenti provocati dai clienti di un esercizio pubblico, di un’attività commerciale, ovvero dall’utenza di uffici pubblici e privati, il legale rappresentante è obbligato in solido con l’autore dell’illecito.




“alle9” l’ospite di oggi è il direttore de “La nuova Sardegna” Antonio Di Rosa






Progetti utili alla collettività, Comune e Terzo Settore costruiscono percorsi per i beneficiari del Rdc

Si chiamano “Progetti Utili alla Collettività” (Puc) e sono percorsi di dodici mesi (rinnovabili) rivolti ai beneficiari del reddito di cittadinanza, residenti a Sassari. Hanno lo scopo di dare la dignità di un impegno a chi percepisce il sussidio e allo stesso tempo la possibilità di far valere le proprie competenze, acquisirne altre e farsi conoscere dalle realtà del territorio. Il Comune di Sassari ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta al Terzo Settore per collaborare alla creazione di un sistema condiviso pubblico-privato al fine di predisporre un catalogo dei Progetti Utili alla Collettività (Puc) da offrire ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza (RdC). L’obiettivo è coinvolgere già 150 persone in una prima fase, ma per raggiungerlo è fondamentale la collaborazione delle realtà presenti nel territorio. Per questo l’Amministrazione comunale ha deciso di darne la più ampia visibilità con una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Palazzo Ducale a cui ha partecipato l’assessore ai Servizi sociali Antonello Sassu, con il dirigente Alberto Mura e il responsabile Alberto Puglia.

La macchina organizzativa si era già messa in moto all’inizio dello scorso anno, ma la pandemia ha fermato tutto. Ora il Comune è pronto per avviare il procedimento, con la manifestazione d’interesse rivolta a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni, riconosciute o non riconosciute, fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, iscritte negli appositi registri da almeno sei mesi e con sede operativa nel territorio del Comune di Sassari. Le domande, con la modulistica pubblicata sul sito www.comune.sassari.it, dovranno essere inviate via pec all’indirizzo [email protected] entro il 26 marzo. Sarà possibile presentare i progetti anche successivamente, e saranno valutati con cadenza bimestrale per essere inseriti nel catalogo. Gli accordi che si instaureranno avranno durata biennale. Appena redatto il catalogo dei primi progetti, l’Amministrazione è pronta a partire.

I Puc dovranno riguardare attività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Possono inoltre esserne indicate ulteriori di interesse generale, purché coerenti con le finalità dell’Amministrazione. Il percorso dovrà essere legato all’individuazione di uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito attraverso la messa in campo di risorse umane e finanziarie. Il progetto può riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di una esistente. Il soggetto attuatore nominerà dei tutor tra i propri dipendenti con il compito di affiancare i beneficiari durante il percorso, e invierà periodicamente il registro delle presenze al Settore Politiche Servizi e Coesione Sociale del Comune. È previsto un impegno di otto ore settimanali (aumentabili sino a sedici con il consenso di entrambe le parti).

Salvo particolari casi previsti dalla normativa nazionale, i fruitori del RdC devono svolgere attività di pubblica utilità, pena la decadenza dal beneficio. La partecipazione ai progetti deve essere coerente con le competenze professionali del beneficiario e con le attitudini emerse durante il colloquio sostenuto coi Servizi Sociali comunali o con il centro per l’impiego. Saranno proprio questi due enti a selezionare le persone che parteciperanno ai percorsi, con lo scopo anche di valorizzare le capacità già in possesso.

Alle realtà che sceglieranno di partecipare, il Comune rimborserà le spese relative agli obblighi di legge (visite mediche, assicurazione, formazione specifica se necessaria) fino a un massimo di 300 euro per persona. Sono risorse programmate nel Fondo Nazionale delle Povertà che lo Stato ha destinato al Comune per tutte le attività di inclusione attiva, nell’ambito della misura nazionale RdC.




Screening a tappeto anti Covid in casa Ersu

Oltre centocinquanta test antigenici rapidi tra gli studenti residenti nelle case dello studenti e tra i dipendenti per arginare il rischio di diffusione del virus. L’ente è favorevole e disponibile – se ci fossero le condizioni – ad avviare la vaccinazione del personale.

Sassari, 28 Febbraio 2021

Ersu Sassari vuole raggiungere il traguardo di “ente Covid free”. Nei giorni scorsi si è concluso un importante programma di screening antigenico a tappeto tra tutta la popolazione residente nelle Case dello Studente e tra il personale tecnico, amministrativo e della mensa di via dei mille.

Circa duecento test rapidi eseguiti da personale sanitario qualificato dell’USCA e voluti dalla governance dell’ente per scongiurare la presenza del Covid-19 tra residenze e uffici e quindi aumentare le misure di monitoraggio e contenimento della trasmissione del virus.

Si è partiti con il monitoraggio in primis dei soggetti considerati “a rischio” perché entrati in contatto con positivi e, a cascata, si è proceduto con l’indagine su tutto il resto della comunità dell’ente di diritto allo studio.

Intanto è già stata inoltrata al Commissario dell’ATS la richiesta per procedere alla vaccinazione anti Covid di tutto il personale dipendente. 

“Vogliamo tutelare la salute dei nostri studenti e di chi quotidianamente porta avanti la macchina amministrativa e i settori sensibili del nostro ente, quali residenzialità e ristorazione – sottolinea il Presidente Massimo Sechi che prosegue – poter mantenere sempre costante la massima sicurezza sanitaria è un obiettivo imprescindibile, per il quale ogni giorno si lavora strenuamente. Sensibilizzare, educare, responsabilizzare: gli adulti come gli studenti che gravitano attorno alle nostre strutture in questi mesi hanno dimostrato che consapevolezza e senso del rispetto delle misure di contenimento del virus fanno la differenza”.

“Ora il prossimo passo è cominciare quanto prima le vaccinazioni – afferma il Direttore Generale Antonello Arghittu che si dice “pronto all’avvio di una campagna di immunizzazione a cominciare dal personale dipendente, non appena ci sarà consentito. Vogliamo avere un ruolo attivo in tal senso, per contribuire a mettere un freno alla pandemia, flagello economico-sociale di questi tempi dai quali dobbiamo poter uscire il prima possibile”. 




Archways to Opportunity: a Sassari McDonald’s premia con una borsa di studio due giovani dipendenti

Roberta Onida e Luca Solinas studenti e dipendenti dei ristoranti di Sassari Centro Comm.le e Sassari Mc Drive si sono aggiudicati l’ambita borsa di studio del valore di 2000 euro, a supporto del loro percorso di formazione universitario

(Sassari)  – A Sassari, premiati due giovani studenti e dipendenti dei ristoranti di Sassari Centro Comm.le e Sassari Mc Drive con una borsa di studio del valore di 2000 euro a supporto del loro percorso universitario, grazie al progetto Archways to Opportunity di McDonald’s, creato per sostenere la crescita e la formazione professionale e personale dei suoi dipendenti.

Roberta Onida  di Alghero lavora da 2 anni in azienda, ha 24 anni e studia Economia e Management presso l’Università degli Studi di Sassari ; Luca Solinas di Sassari  lavora da un anno in azienda, ha 20 anni e studia gestione energetica e sicurezza presso la facoltà di chimica e farmacia dell’Università degli Studi di Sassari . Roberta e Luca sono due dei 105 i ragazzi in tutta Italia a cui è stato assegnato questo riconoscimento, sulla base di criteri di merito che tengono in considerazione l’anno di iscrizione all’università, il numero di crediti ottenuti e la media voti.

Con il progetto Archways to Opportunity, McDonald’s si impegna ad investire in Italia, nel triennio 2020-2022, 1,5 milioni di euro, assicurando ai dipendenti più meritevoli borse di studio assegnate sulla base di criteri di merito e anzianità lavorativa (almeno 12 mesi). A questo si aggiungono 1200 corsi di lingua della durata di 6 mesi offertiogni anno.

McDonald’s conta in Italia 25.000 dipendenti che lavorano in 610 ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale. La maggior parte è composta da donne (62%), che costituiscono anche il 50% degli store manager.

Fondamentale è poi la componente giovani. McDonald’s rappresenta una porta d’ingresso nel mercato del lavoro per migliaia di persone: il 50% dei dipendenti ha meno di 30 anni e il 32% è studente. Il 92% dei dipendenti che lavora da McDonald’s è infine assunto con contratti stabili di apprendistato o a tempo indeterminato.  




SASSARI:RAPINA SMARTPHONES IN CENTRO VODAFONE CON UNA SIRINGA: SASSARESE IN CARCERE

NELLA MATTINATA ODIERNA LA SEZIONE OPERATIVA DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI SASSARI, HA DATO CORSO AD UNA MISURA CAUTELARE DI CUSTODIA IN CARCERE EMESSA DAL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI SASSARI NEI CONFRONTI DI S.V., SASSARESE CLASSE ’85.

IL SOGGETTO SI ERA RESO AUTORE, QUALCHE GIORNO FA, DELLA RAPINA DI NUMEROSI SMARTPHONES (VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA DIECIMILA EURO), PRESSO LA VODAFONE DEL CENTRO COMMERCIALE “LE PORTE DI SASSARI”.

L’EPISODIO IN QUESTIONE AVEVA AVUTO UNA CONNOTAZIONE PARTICOLARMENTE GRAVE PERCHÉ IL RAPINATORE, PER GARANTIRSI LA FUGA, AVEVA ESTRATTO UNA SIRINGA, PUNTANDOLA ALL’INDIRIZZO DELLE GUARDIE GIURATE CHE LO STAVANO INSEGUENDO, RIUSCENDO EFFETTIVAMENTE NEL SUO INTENTO. GLI SMARTPHONES ERANO STATI ABBANDONATI DURANTE LA FUGA.

I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA HANNO ACQUISITO UNA DESCRIZIONE DEL SOGGETTO, VISIONANDO QUINDI ALCUNE IMMAGINI DAGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA.

LA CONOSCENZA DEL PANORAMA CRIMINALE SASSARESE HA CONSENTITO LORO DI IDENTIFICARE IL RAPINATORE E DI SOTTOPORRE UN FASCICOLO FOTOGRAFICO CONTENENTE, TRA LE ALTRE, LA SUA EFFIGIE, ALLE GUARDIE GIURATE, CHE LO HANNO INDIVIDUATO, CONFERMANDO LE VALUTAZIONI DEI MILITARI DELLA COMPAGNIA DI SASSARI.

TRASMESSA, QUINDI, UN’INFORMATIVA DI REATO CONCLUSIVA, LA PROCURA DI SASSARI, CONCORDANDO CON LE RISULTANZE INVESTIGATIVE ACQUISITE, HA RICHIESTO ED OTTENUTO DAL G.I.P. LA MISURA CAUTELARE CUSTODIALE ESEGUITA IN MATTINATA.

AL S.V. È STATO CONTESTATO IL REATO DI RAPINA PLURIAGGRAVATA DALL’USO DELLE ARMI E DALL’AVER CAGIONATO ALLA PARTE OFFESA UN DANNO PATRIMONIALE DI RILEVANTE GRAVITÀ.