Il rispetto per l’ambiente e i cambiamenti climatici:

al Ceas un corso per docenti

È partito la scorsa settimana il corso formativo per un gruppo di 25 docenti delle Scuole secondarie di primo grado e Scuole secondarie di secondo grado del Comune di Sassari.

Il Settore Ambiente e verde pubblico del Comune di Sassari ed il Centro per l’Educazione all’Ambiente ed alla Sostenibilità CEAS Lago Baratz, nell’ambito dei progetti regionali destinati ai CEAS accreditati, ha predisposto un corso di formazione gratuito dal titolo “Percorsi possibili: a scuola di sostenibilità – Laboratori didattici per docenti su clima, biodiversità e ambiente”. Il corso, già in programma nel marzo 2020 e rinviato a causa dell’emergenza sanitaria per Covid-19, è finalizzato a comprendere i meccanismi climatici e ad acquisire conoscenze e maggiore consapevolezza sul valore della biodiversità e sulle sue alterazioni dovute al cambiamento del clima. Nel rispetto delle prescrizioni necessarie a far fronte alla pandemia, le attività sono state riorganizzate nella modalità della formazione a distanza in videomeeting.

L’Italia, prima fra tutte, ha introdotto nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado l’obbligatorietà di dedicare 33 ore all’anno all’Educazione Ambientale e, nello specifico, alle questioni relative ai cambiamenti climatici.

I partecipanti saranno coinvolti in attività didattiche che alterneranno momenti teorici ad altri di attività in campo che permetteranno di cogliere le peculiarità di tre differenti tipologie di ecosistemi: il lago, la foresta, il mare. 

I docenti del corso potranno coinvolgere i loro studenti nella partecipazione ad un concorso con la produzione video che affrontino e approfondiscano il tema degli effetti del cambiamento climatico. Tutti i video saranno presentati durante un evento pubblico che coinciderà con la premiazione della classe vincitrice. Il premio consiste in un viaggio per la classe in uno dei tre Ceas (Ceas Lago Baratz, Ceas Monte Minerva, Ceas Area Marina Protetta Tavolara-Capo Coda Cavallo). Il corso di formazione prevede, oltre a sei incontri teorici on-line della durata di tre ore ciascuno, che proporranno spunti didattici per comunicare in modo efficace la natura e il paesaggio, il clima, i cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile e gli ecosistemi “lago”, “isola” e “foresta”, anche tre escursioni didattiche della durata di 6 ore nei tre Ceas.

Gli incontri saranno a cura di esperti dell’Università di Sassari, della fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, del Dipartimento Meteoclimatico dell’Arpas e degli educatori dei CEAS coinvolti.




LA MULTISS CRESCE E LA PROVINCIA SI CONFRONTA COI COMUNI SUL LORO INGRESSO NELLA SOCIETÀ IN HOUSE: «APRIRE AGLI ENTI LOCALI PRODURREBBE ECONOMIE DI SCALA E GARANTIREBBE SERVIZI INTEGRATI DI QUALITÀ»

                «Aprire all’ingresso dei Comuni del Nord Sardegna tra gli azionisti della Multiss per produrre economie di scala e garantire al territorio servizi integrati di qualità, lungo quel processo di governance di area vasta auspicato anche dalla riforma dell’architettura istituzionale del territorio, che prelude alla nascita della Città Metropolitana di Sassari».  È l’obiettivo strategico che gli amministratori della Provincia di Sassari, proprietaria della società in house, e il management aziendale perseguono da diverso tempo. Ora l’ipotesi, sulla base della quale si stanno valutando i percorsi amministrativi da compiere, fa un deciso passo avanti alla luce dell’interesse manifestato da diverse amministrazioni comunali a entrare nella Spa pubblica e affidarle i servizi che Multiss già gestisce per conto dell’ente intermedio di piazza d’Italia. Dieci di loro hanno già manifestato il loro interesse e questo pomeriggio nella sala Angioy del palazzo della Provincia si sono confrontati sui possibili percorsi da battere con l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, e il direttore generale della Multiss, Antonio Spano. Si tratta di Alghero, Castelsardo, Ittiri, Olmedo, Ozieri, Porto Torres, Sorso, Stintino, Usini e Valledoria.

                Prima azienda sarda e tra le prime in Italia a ottenere la certificazione del Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione in tema di trasparenza, valutata positivamente anche dagli enti che certificano la qualità della gestione delle risorse umane, a iniziare dall’impegno profuso per la formazione dei suoi 183 dipendenti, dopo una fase di crisi coincisa alcuni anni fa con la poca chiarezza sul destino delle Province e delle loro risorse finanziarie, oggi Multiss ha spiegato attraverso i numeri la sua ambizione a ricoprire un ruolo centrale nell’ambito dell’area vasta che, partendo dalla Rete metropolitana di Sassari e dai suoi possibili sviluppi, si estende all’intero Nord Sardegna nell’ottica di un governo di più ampio respiro dei processi gestionali del patrimonio pubblico e dei servizi erogati a vantaggio della comunità.

                «Costituita nel 1997 con un investimento di 300milioni di lire, oggi Multiss ha un patrimonio netto di 2milioni e 40mila euro e ha chiuso il 2020 con un attivo circolante pari a 2milioni e 195mila euro, mentre il valore della produzione è stato pari a 9milioni e 195mila euro», afferma Antonio Spano. Oggi Multiss gestisce il servizio di manutenzione globale su 85 immobili provinciali, in prevalenza istituti scolastici: dalla manutenzione edile e idrico sanitaria alla gestione e conduzione degli impianti termici, con un volume riscaldato di 1milioni e 371mila metri cubi, con un lavoro di efficientamento degli impianti termici e la messa a norma di tutte le centrali termiche. Inoltre Multiss si occupa della manutenzione ordinaria di mille e 325 chilometri di strade provinciali, della disinfestazione e derattizzazione di tutte le aree pubbliche del territorio provinciale, della pulizia e della manutenzione ordinaria di alcune parti degli alvei fluviali di competenza provinciale, dell’assistenza nella gestione e nella rendicontazione dei progetti comunitari a favore della Provincia di Sassari.

«Solo nel 2020 la Multis ha realizzato 2.146 interventi sulla rete viaria del Sassarese e 1.988 su quella della Gallura», riassume il direttore della Multiss. «Nelle scuole del Nord Ovest sono stati fatti 9.191 interventi di natura edile, 15.093 per la manutenzione degli impianti, 1.775 per riscaldamento e climatizzazione, 14.158 di igiene ambientale e pulizia e 42 di assistenza varia – prosegue – negli immobili scolastici galluresi sono stati fatti 2.958 interventi di natura edile, 7.213 per la manutenzione degli impianti, 662 per riscaldamento e climatizzazione, 1.026 di igiene ambientale e pulizia e 1 di assistenza». E ancora. «Gli interventi di natura ambientale sono stati in tutto il Nord Sardegna 2.598 – conclude – ma a questi si aggiunge l’impegno straordinario profuso durante il lockdown per fronteggiare l’emergenza sanitaria e garantire il proprio servizio al territorio attraverso una campagna straordinaria di sanificazione di strade, piazze e spazi pubblici del Nord Sardegna, raggiungendo le decine di Comuni che si sono rivolti alla Provincia di Sassari». Riconoscimenti a parte, la qualità dei servizi resi al territorio è certificata dal risultato dell’indagine condotta sui propri utenti, a iniziare dai dirigenti scolastici, con una media del livello di soddisfazione riscontrato superiore all’80%.

                «La soddisfazione degli utenti e le certificazioni sono non un traguardo, ma un punto di partenza per un percorso sempre più orientato alla qualità dei servizi offerti e della gestione aziendale, che contribuiscono a restituire la fiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione», sottolinea Pietrino Fois. «Gestire correttamente e con trasparenza le risorse pubbliche, pur nell’ambito di una realtà aziendale in crescita e in piena operatività, è doveroso ma anche possibile», rimarca l’amministratore straordinario della Provincia. «I risultati premiano il percorso intrapreso in nome della trasparenza organizzativa e propone un modello virtuoso cui riferirsi», aggiunge. «Multiss potrebbe diventare una società di area vasta – ribadisce – partendo dalla Città Metropolitana di Sassari e dai suoi possibili sviluppi, la società di servizi della Provincia di Sassari guarda al Nord Sardegna come suo ambito di competenza». Secondo Fois, «la ridefinizione di più ampi ambiti ottimali e il perseguimento dell’ottimizzazione dei servizi devono segnare un percorso orientato a creare economie di scala proprio attraverso la gestione comune di quei servizi tra amministrazioni diverse del territorio che oggi esercitano le stesse funzioni ma entro ambiti geografici ristretti».




A Sassari il primo corso di didattica Montessori per la scuola primaria

Partirà sabato 27 febbraio a Sassari il primo corso di differenziazione didattica Montessori per insegnanti di scuola primaria (550 ore) autorizzato dal ministero dell’Istruzione, con il coordinamento scientifico dell’insegnante Monia Aranci formatrice dell’Opera Nazionale Montessori. Lo comunicano l’Istituto comprensivo San Donato di Sassari, con la dirigente Patrizia Mercuri, e l’associazione Montessori in Circolo Sardegna. L’istituto comprensivo sassarese, ente gestore del corso, ha lavorato con l’Associazione Montessori in Circolo Sardegna (associata all’Opera Nazionale Montessori, unico ente accreditato per la formazione montessoriana dal Ministero dell’Istruzione) affinché il corso si potesse svolgere in città, dove è nata la prima sezione Montessori nella scuola pubblica statale in Sardegna. 

Il corso è stato realizzato anche grazie a un contributo della Regione Sardegna e alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale di Sassari che supporta la crescita della scuola montessoriana. 

Nella realtà sassarese le sezioni Montessori della Scuola Fabrizio De André, nate timidamente nel 2017, stanno compiendo di anno in anno una lenta conversione della scuola tradizionale, sia perché alcuni degli stessi docenti hanno deciso di mettersi in gioco iscrivendosi al corso di specializzazione, sia perché gli spazi e le aule dedicate nella scuola di via dei Gremi stanno assumendo una sempre più una chiara organizzazione montessoriana. 

«Dal 2017 al 2021 il numero degli allievi montessoriani è passato da 15 a 128 iscritti, e in controtendenza all’andamento decrescente della popolazione scolastica sarda e italiana, questo incremento è da considerarsi oggettivamente importante e significativo, poiché presuppone una scelta consapevole delle famiglie che optano per un metodo didattico ben delineato» spiegano le organizzatrici. Il fabbisogno di docenti specializzati per la primaria è stato tale da mettere in crisi la stessa capacità di accoglienza dei nuovi iscritti ma il corso, che terminerà a marzo 2022, darà la possibilità ai 50 corsisti di aggiornare la propria posizione nelle graduatorie provinciali ed essere così a disposizione per essere chiamati sui posti nelle sezioni montessoriane.

Il metodo. I fattori centrali che caratterizzano le scuole montessoriane sono due: i docenti formati e l’ambiente preparato. L’insegnante montessoriano che ha un ruolo di regista nella classe lavora per rendere accogliente e attraente l’ambiente di apprendimento, al fine di creare realizzare le condizioni perché il percorso personale formativo di ogni allievo possa compiersi in un contesto stimolante e di benessere. Cura quotidianamente l’allestimento della classe e mette a disposizione degli alunni il materiale di lavoro, presentandolo poi soggettivamente o a piccoli gruppi con lo scopo di suscitare curiosità e promuovere la naturale propensione alla scoperta e all’apprendimento. «Qual è il maggior indizio di riuscita per un’insegnante montessoriano? Il poter dire: ormai i bambini lavorano come se io non esistessi» (Maria Montessori). È proprio questa la chiave, ciò che fa la differenza. L’insegnante Montessori punta all’indipendenza del bambino, alla sua centralità; mettendosi in disparte e intervenendo solo se strettamente necessario: questo per permettere a ciascuno la pratica quotidiana della libertà individuale lungo il proprio personale percorso nella crescita responsabile, verso una giusta autonomia.




Il Comune continua le assunzioni a tempo indeterminato

Il Comune di Sassari continua ad assumere personale a tempo pieno e indeterminato. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato un nuovo bando per l’assunzione, con procedura di mobilità esterna, per sei posti di funzionario amministrativo, categoria D. C’è tempo fino al 25 marzo per presentare la domanda. Inoltre fino al 18 possono essere inviate le candidature per uno degli undici posti di collaboratore ai servizi amministrativo-contabili categoria C (tramite mobilità esterna), e uno per istruttore direttivo di biblioteca, con concorso per titoli ed esami. Nei bandi sono indicati i requisiti necessari, le modalità di presentazione della domanda di partecipazione e le materie oggetto delle prove.




Consegna fogli venatori entro il primo marzo

I cacciatori residenti nel Comune di Sassari devono consegnare il foglio venatorio per l’anno 2020/2021 entro lunedì 1 marzo e potranno ritirare quello nuovo per il 2021/2022. La consegna potrà avvenire a mano al Comando di Polizia municipale in via Carlo Felice 8, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13.

Inoltre, l’Amministrazione comunale con il Comando di Polizia locale, per venire incontro agli abitanti delle borgate e per evitare quanto possibile assembramenti, ha organizzato due ulteriori appuntamenti, con la stazione mobile che sarà presente venerdì 26 febbraio dalle 9 alle 12 a La Corte in piazza don Giuseppe Pittalis e sabato 27, sempre dalle 9 alle 12, nella piazza di Palmadula.

I cacciatori dovranno osservare tutte le norme anti-Covid, come il divieto di creare assembramenti e l’uso della mascherina.




SEQUESTRATE OLTRE 30 LITTORINE E CARROZZE SOGGETTE A VINCOLO DI INTERESSE STORICO.

All’esito di attività di intelligence per il controllo economico – finanziario del territorio, operata dalle Fiamme Gialle, in queste ore, la Guardia di Finanza e l’Arma dei Carabinieri di Cagliari hanno dato esecuzione al decreto di sequestro emesso dalla locale Procura della Repubblica di oltre 30 mezzi rotabili storici databili tra i primi del ‘900 ed il 1932 (locomotive, carrozze e vecchie “littorine” sullo stile del razionalismo funzionale), attualmente depositati nelle stazioni ferroviarie di Monserrato, Mandas, Sassari e Macomer.

La suddetta attività info-investigativa della Guardia di Finanza, adeguatamente rapportata alla locale A.G., si è conseguentemente sviluppata attraverso una proficua sinergia tra le due Forze di Polizia, al fine di poter utilmente impiegare le specifiche competenze specialistiche del locale Nucleo Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale.

Pertanto, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, sono state svolte verifiche congiunte, nelle predette stazioni ferroviarie, dalle quali è stato possibile constatare, lo stato di abbandono e di pessima conservazione in cui versano numerosi mezzi rotabili, assoggettati, in virtù dell’epoca di fabbricazione, al vigente codice dei beni culturali e del paesaggio, secondo cui i beni di interesse storico/artistico debbono essere adeguatamente conservati da parte dell’ente proprietario e, indi, destinati ad un uso compatibile con il loro carattere storico.

La complessa attività di indagine è stata sviluppata anche a mezzo di rilevazioni aeree eseguite dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza.

Tali mezzi e la rete ferroviaria a scartamento ridotto della Sardegna, che si estende per circa 609 km sui 1.035 km totali di ferrovia esistenti nell’isola, ne fanno un caso unico nel panorama non solo italiano, ma addirittura europeo delle ferrovie storico-turistiche per estensione, paesaggi ambientali attraversati, rarità tecniche ormai scomparse sulle ferrovie in esercizio ordinario.

La costruzione delle linee, avviata nella seconda metà dell’ottocento e proseguita fino al 1932, aveva la funzione di complementarietà rispetto alla rete a scartamento ordinario gestita dalle ferrovie dello stato.

Si tratta dell’unico caso nazionale di regione in cui lo sviluppo delle ferrovie “complementari” a scartamento ridotto supera, per estensione, quello delle linee principali delle FF.S.

Il sequestro si è reso necessario al fine di assicurare il corpo di reato in attesa di accertare, anche a mezzo di successive attività ispettive da espletare con l’ausilio di personale qualificato della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, l’effettivo interesse culturale del parco rotabile, nonché la consistenza, lo stato di conservazione e manutenzione dello stesso.

Sono al vaglio degli inquirenti alcune ipotesi di reato quali danneggiamento del patrimonio storico culturale nazionale, uso illecito di beni culturali, pregiudizievole per la loro stessa conservazione ed abuso d’ufficio.

L’attività odierna, frutto della sinergia operativa tra le Forze di Polizia interessate si è, inoltre, caratterizzata per la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. 




ALCOL, STUPEFACENTI E COVID: FINE SETTIMANA DI DENUNCE E SANZIONI

NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA, A SANTA TERESA DI GALLURA (SS), I MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE CARABINIERI, HANNO DEFERITO PER GUIDA SOTTO INFLUENZA DELL’ALCOOL E GUIDA SOTTO EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI PANU UN 33ENNE, RESIDENTE A SANTA TERESA GALLURA. GLI OPERANTI SONO INTERVENUTI SULLA SS133 BIS PER UN SINISTRO STRADALE AUTONOMO OCCORSO AL DENUNCIATO, ASSERITAMENTE CAUSATO DALL’ATTRAVERSAMENTO DI UN CINGHIALE. IL CONDUCENTE, SOTTOPOSTO AD ACCERTAMENTI, VENIVA RISCONTRATO ALLA GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI DEL TIPO CANNABIS CON TASSO PARI A 196 G/L E SOTTO EFFETTO DI SOSTANZE ALCOLICHE CON TASSO PARI A 0,93 G/L. GLI OPERANTI HANNO ELEVATO, INOLTRE, LA SANZIONE PER INOSSERVANZA DELLE MISURE PREVISTE DALLA NORMATIVA PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA COVID-19 A LUI ED AL PASSEGGERO, 27ENNE ANCH’EGLI RESIDENTE A SANTA TERESA, POICHÉ ERANO PRESENTI SULLA PUBBLICA VIA IN ORARIO NON CONSENTITO, SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO.

ANCHE A BONORVA (SS), NELLA STESSA NOTTATA, I MILITARI DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE, MENTRE TRANSITAVANO PER LA PIAZZA SANT’ANTONIO DI QUEL CENTRO, HANNO PROCEDUTO AL CONTROLLO DI DUE VEICOLI CON A BORDO  TRE SOGGETTI PER VEICOLO SANZIONANDO TUTTI PER LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI MISURE ANTI COVID-19, POICHE’ SENZA VALIDO MOTIVO, SI SONO SPOSTATI IN ORARIO NON CONSENTITO L’ AUTISTA DI UNO DEI VEICOLI È STATO INOLTRE DEFERITO IN S.L PER ESSERSI RIFIUTATO DI SOTTOPORSI ALL’ACCERTAMENTO ETILOMETRICO, PERTANTO GLI È STATA RITIRATA LA PATENTE ED IL MEZZO VENIVA AFFIDATO AD ALTRA PERSONA IDONEA ALLA GUIDA.

AD ARZACHENA (SS), I MILITARI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA, NEL CORSO DI UN NORMALE SERVIZIO PERLUSTRATIVO, HANNO DEFERITO UN DISOCCUPATO DI 44 ANNI POICHE’ SORPRESO ALLA GUIDA DI UN CICLOMOTORE, GIA’ SOTTOPOSTO A SEQUESTRO, SPROVVISTO DI PATENTE DI GUIDA NONCHE’ PRIVO DI COPERTURA ASSICURATIVA. NELLA CIRCOSTANZA, L’UOMO HA ESIBITO UN PORTA TESSERA CON PLACCA DEL CORPO FORESTALE V.A. SARDEGNA, UTILIZZATA ARBITRARIAMENTE SENZA AVERNE TITOLO.

AD OLBIA (SS), SEMPRE I MILITARI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE, HANNO DEFERITO UN 20ENNE RESIDENTE AD ALA’ DEI SARDI (SS), POICHE’ A SEGUITO DI PERQUISIZIONE PERSONALE E VEICOLARE È STATO TROVATO IN POSSESSO DI UN COLTELLO A SERRAMANICO DI 21,5 CM E UNA PISTOLA SCACCIACANI PRIVA DEL TAPPO ROSSO. NELLA CIRCOSTANZA, LO STESSO E’ STATO SEGNALATO ALLA COMPETENTE AUTORITÀ AMMINISTRATIVA PER AVER OMESSO DI OSSERVARE VINCOLI IMPOSTI DALLE MISURE IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19.

NOTTATA IMPEGNATIVA PER IL RADIOMOBILE DI OLBIA, PERCHÉ POCO DOPO HANNO DEFERITO IN STATO DI LIBERTÀ UN 22ENNE RESIDENTE A BUDDUSO’ (SS), POICHÉ, ALLA GUIDA DEL VEICOLO, IN VIA ROMA, ALL’INVITO A FERMARSI AL POSTO DI CONTROLLO NON HA OTTEMPERATO ALL’ALT, TENTANDO LA FUGA. RAGGIUNTO E FERMATO DOPO UN BREVE INSEGUIMENTO, È STATO ACCERTATO STESSE GUIDANDO PRIVO DI PATENTE DI GUIDA POICHÉ SOSPESA. ANCHE PER LUI SONO SCATTATE, OLTRE ALLA DENUNCIA, LE SANZIONI COVID.

A BURGOS (SS), ALLE 19.00 CIRCA DI SABATO, IN VIA PIO IX PRESSO LA SEDE DELLA GUARDIA MEDICA DI TURNO SI È PRESENTATO CHIEDENDO DI ESSERE SOTTOPOSTO A CONTROLLO UN PENSIONATO DI 69 ANNI. ALLA RICHIESTA DEL DOTTORE DI INDOSSARE LA MASCHERINA PRIMA DELL’INGRESSO, SI È RIFIUTATO E STRATTONANDOLO PER UN BRACCIO HA PROFERITO MINACCE NEI SUOI CONFRONTI. SUCCESSIVAMENTE HA PARCHEGGIATO LA SUA AUTOVETTURA DAVANTI AL CANCELLO IMPEDENDO AL MEDICO LA POSSIBILITÀ D’USCIRE IN CASO D’EMERGENZA. SONO GIUNTI SUL POSTO, ALLERTATI DAL MEDICO, I MILITARI DELLA STAZIONE DI BONO UNITAMENTE A QUELLI DELLA STAZIONE DI BENETUTTI, I QUALI HANNO LOCALIZZATO L’ANZIANO PRESSO LA SUA ABITAZIONE E LO HANNO DEFERITO IN STATO DI LIBERTÀ PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE ED INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO.

A BONO (SS), LA COMPAGNIA HA ESEGUITO UN SERVIZIO COORDINATO VOLTO AL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA COVID-19, VISTA LA RECENTE ORDINANZA DI CHIUSURA IN “ZONA ROSSA”, DURANTE IL QUALE I MILITARI DELLA STAZIONE SONO DOVUTI INTERVENIRE  PRESSO UN PUB  DI VIALE ITALIA DOVE HANNO TROVATO ALLE 22.30 CIRCA IL TITOLARE ED UNA DIPENDENTE INTENTI A SOMMINISTRARE BEVANDE ALCOLICHE A QUATTRO AVVENTORI. SONO STATI TUTTI CONTRAVVENZIONATI PER VIOLAZIONE DELLE MISURE ANTICOVID.




Luci accese al teatro Verdi di Sassari questa sera dall 19. 30Lo storico Teatro  aderisce all’iniziativa nazionale lanciata da U.N.I.T.A

Luci accese al Teatro Verdi di Sassari  questa sera 22 febbraio dalle  19,30 alle 21,30 . Lo storico  teatro cittadino aderisce all’iniziativa nazionale “Facciamo luce sul teatro lanciata da U.n.i.t.a (Unione Nazionale Interpreti Teatri e Audiovisivo) che ha  invitato in questa data  i teatri di tutta Italia ad un’apertura simbolica delle sale”. “Celebriamo  un triste anniversario ad un anno dalla chiusura dei luoghi di spettacolo dal vivo: i teatri, le sale cinematografiche, gli spazi culturali”. A parlare dell’iniziativa è Stefano Mancini direttore artistico del Teatro e/o Musica e gestore del  Verdi di Sassari. “Certo il sipario rimarrà chiuso – prosegue Mancini- come simbolo emblematico di una realtà culturale a cui da troppo tempo ormai non è consentito esprimersi ma questa iniziativa credo sia un modo efficace per portare l’attenzione sull’attuale situazione del comparto spettacolo e sui tanti lavoratori che stanno vivendo con sofferenza, non solo economica, la chiusura di questi nobili luoghi di aggregazione sociale. Cosa vogliamo fare? Ci accontentiamo dello streaming davanti ad un display a casa? Diciamolo chiaramente i teatri e i cinema se si applicano le norme di sanificazione e contingentamento sono spazi sicuri, sicurissimi rispetto a tanti altri luoghi che, in tempo di pandemia, restano invece aperti e dove quotidianamente si creano assembramenti. Ecco questo gesto simbolico serve a far luce sul teatro e a richiamare l’attenzione di tutti su una realtà culturale che è stata messa da una parte e sta pagando davvero caro il prezzo della pandemia. Saremo in teatro, apriremo il portone del Verdi, accenderemo le luci nel foyer, nella sala concerti, sul palcoscenico, nei camerini. Il palco sarà vuoto, nessuno potrà entrare ma tutti sono invece invitati a riflettere sull’importanza di tornare ad incontrarsi, sempre con saggezza e nel rispetto delle norme di sicurezza, nella casa di tutti: il teatro. Noi non molliamo e stiamo lavorando sulla programmazione nella speranza di poter riaprire a maggio. Lo faremo con la stagione de “I grandi interpreti della musica” interrotta lo scorso anno dalla pandemia” .U.n.i.t.a invita tutti i cittadini a partecipare all’iniziativa “Vi aspettiamo davanti ad un teatro della vostra città per lasciare la vostra silenziosa testimonianza con una foto, un breve video, un messaggio”.
In allegato una foto del Teatro Verdi gremito in uno degli ultimi spettacoli andati in scena (Foto Miclela Leo)

— 
Monica De Murtas
Ufficio stampa e Comunicazione




SASSARI LATTE DOLCE VS ARZACHENA ACADEMY COSTA SMERALDA

Prima giornata del girone di ritorno – campionato di serie D (girone G)

Stadio “Basilio Canu” di Sennori

Sassari Latte Dolce: Urbietis, Pertica, Arzu, Cabeccia, Bianchi, Patacchiola, Pisanu (21’ st Piga), Guberti (21’ st Kone), Scotto, Calì (21’ st Marcangeli), Sartor (34’ st Palmas). A disposizione: Garau, Gianni, Tuccio, Scanu, Mukaj. Allenatore: Fabio Fossati  

Arzachena Academy: Ruzittu, Bonacquisti, Ungaro, Kacorri, Loi (34’ Kassama), Congiu, Rossi (37’ st Marinari), Bachini, Bellotti (46’ st Fini), Manca, Dore. A disposizione: Altumi, Zammit, Majid, Fossati, Menichelli, Fusco. Allenatore Raffaele Cerbone

Arbitro: Gian Luca Martino di Firenze

Guardalinee: Orazio Attardi di Ragusa e Ferdinando Favino di Napoli

Reti: 23’ st Rossi (ARZ)

SENNORI. Smeraldini corsari sul Golfo dell’Asinara: Sassari Latte Dolce battuto 1-0 dall’Arzachena nella stra isolana del nord Sardegna. Girato alla boa, il campionato di serie D (girone G) riparte da dove tutto era iniziato, dalla sfida tutta sarda fra i padroni di casa biancocelesti e gli smeraldini di Arzachena. In maglia sassarese mister Fabio Fossati fa esordire dal primo minuto il nuovo acquisto Marcos Sartor, deve rinunciare a Nicolò Antonelli (squalificato) e ributta in mischia Tommaso Arzu. Cerbone da canto suo deve rinunciare a Molino, ex di turno, stoppato da un problema muscolare. Congiu e Fini sono altri ex del match oggi in maglia Arzachena. Commosso minuto di raccoglimento dedicato al ricordo di Mauro Bellugi e pensiero rivolto alla memoria di Costanzo Dettori, bandiera del pallone sassarese. Primi minuti di studio, manovre che non sfociano in occasioni degne di note. Marco Cabeccia resta a terra per una sbracciata, immediatamente assistito dallo staff medico sassarese. Al quarto d’ora buono spunto di Stefano Guberti sulla sinistra, ma il pallone oltrepassa la linea di fondo ed è nulla di fatto. Il Sassari Latte Dolce cercaci proporsi ma non sfonda. Arzachena guardinga, coperta e pronta a sfruttare le ripartenze. Giallo a Bellotti per fallo su capitan Marco Cabeccia (28’ pt). Rossi prova il tiro ma la difesa respinge, sul capovolgimento di fronte Michele Pisanu serve Gigi Scotto: bella la conclusione, ma fuori bersaglio. Alla mezz’ora è ancora 0-0. Al 32’ Kajus Urbietis abbassa la saracinesca e fa il miracolo sulla conclusione di Loi e salva la porta biancoceleste. Ammonizione per Loi e poi anche per Congiu. L’arbitro stoppa per offside un’offensiva biancoceleste scaturita da calcio piazzato. Allo scadere i galluresi provano l’affondo, ma è ancora nulla di fatto. Replica dei padroni di casa con tiro teso da fuori area: Ruzittu para a terra. Dopo 50” si torna nello spogliatoio. Le squadre tornano in campo. Un fallo non sanzionato a centrocampo scatena le proteste della panchina con giallo a mister Fabio Fossati. Gara contratta, che fatica a trovare sbocchi. Ammonizione a Gianvito Pertica. Al 19’ st punizione da oltre il limite sinistro dell’area di rigore per l’Arzachena: batte Rossi, pallone a lato del palo alla sinistra del numero uno biancoceleste. Ancora una punizione di Rossi, e ancora una volta pallone che non centra il bersaglio. Ancora una punizione, è il 23’ della ripresa: Loi calcia, il pallone non trova ostacoli e si infila in porta per il vantaggio ospite. Triplo cambio per mister Fabio Fossati: dentro Gianmarco Marcangeli, Giovanni Piga e Dudu Kone. Giallo a Gigi Scotto e Ungaro. La fuga di Kacorri non va a buon fine. Ci prova Daniele Bianchi, in campo anche Paolo Palmas. Cerbone butta in mischia Kassama. Secondo cartellino giallo per Ungaro: rosso al 36’ del secondo tempo e Arzachena in dieci. Marinari rileva Rossi. Giallo anche a Bachini. Al 44’ Gigi Scotto batte una punizione dalla sinistra, ma il muro delll’Academy regge. Sono 5’ i minuti di recupero. Sassari Latte Dolce a tentare l’assalto.  In campo Fini. Paolo Palmas calcia su traversone alto dalla destra, ma Ruzittu c’è. Il finale non cambia, vince l’Arzachena. 




GDF SASSARI: TRASPORTAVA OVULI DI EROINA NEL PROPRIO CORPO. ARRESTATO CITTADINO NIGERIANO AL PORTO DI OLBIA.

Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Sassari per la prevenzione ed il contrasto del traffico di stupefacenti, le Fiamme Gialle del Gruppo di Olbia in servizio presso il Porto Isola Bianca hanno arrestato un cittadino nigeriano che trasportava eroina.

L’uomo, un trentatreenne residente a Sassari e dimorante in Italia da tre anni, è stato notato dai finanzieri mentre cercava di evitare il controllo confondendosi tra i passeggeri sbarcati a piedi dalla nave proveniente da Civitavecchia. Una volta fermato, lo stesso è sin da subito sembrato molto nervoso, tanto da spingere i militari approfondire il controllo con l’ausilio di Semia e Betty, rispettivamente un labrador e un giovane malinois addestrati per la ricerca di droghe, che hanno segnalato lo stupefacente senza esitazione.

Nonostante l’esito negativo di una prima perquisizione personale del soggetto, peraltro gravato da precedenti per spaccio di eroina, l’esperienza dei conduttori cinofili suggeriva di condurre ulteriori approfondimenti presso l’ospedale di Olbia, dove gli accertamenti medici permettevano di individuare undici “corpi estranei” che erano stati ingeriti dall’uomo.

Gli ovuli sono poi risultati contenere complessivamente 110 grammi eroina di altissima qualità che una volta tagliata ed immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare fino a 30.000 euro.

Al termine delle attività, il soggetto è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania che ne ha disposto l’immediata traduzione presso il carcere di Bancali.

L’attività svolta si inquadrata in un più ampio dispositivo di controllo e repressione dei traffici illeciti nei principali punti di accesso del nord Sardegna che ha dimostrato la sua efficacia con l’ennesimo arresto eseguito oggi.