DOMANI Il docu-film su Edoardo Volterra nella Giornata della Memoria

SASSARI. Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, su iniziativa della Professoressa Rosanna Ortu, titolare della Cattedra di Istituzioni di Diritto romano e con la collaborazione delle Cattedre di Diritto privato romano e di Diritto pubblico romano della sede di Nuoro, organizza la presentazione del docu-film «Edoardo Volterra. la vita come dovere, lo studio come passione».

L’evento verrà diffuso in occasione della Giornata della Memoria, mercoledì 27 gennaio alle 11.00, sulla piattaforma Teams (con il codice di accesso i7gpw8u). Dopo l’introduzione di Rosanna Ortu, interverrà come relatore principale il Professor Luigi Capogrossi Colognesi, il quale svolgerà un intervento dal titolo Edoardo Volterra e la romanistica del Novecento. In conclusione, seguirà la proiezione del docu-film.

Edoardo Volterra fu professore ordinario nelle Università di Cagliari, Camerino, Pisa, Parma e Bologna, prima di passare alla Università di Roma.

Nel 1938, collocato a riposo in conseguenza delle leggi razziali, insegnò in Egitto ed ebbe incarichi di ricerca in Francia.

Tra i fondatori del Partito d’Azione, rientrò in Italia nel 1940 e tre anni più tardi venne arrestato per attività antifascista. Partecipò alla guerra di liberazione con il grado di Comandante militare, decorato con medaglia d’argento al valor militare e croce di guerra.

Nel 1973 il Presidente Leone lo nominò giudice della Corte Costituzionale, divenendone vice presidente nel 1981.

Accademico del Lincei, fu membro di varie istituzioni italiane e straniere e autore di molti studi giuridici.

Morì a Roma nel 1984.

I saluti e il programma completo sono pubblicati nella locandina:




GUARDIA DI FINANZA: CONTROLLI AL CENTRO STORICO DI SASSARI. ARRESTATO CITTADINO NIGERIANO PER DETENZIONE DI STUPEFACENTI.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari ha intensificato l’attività di contrasto ai traffici illeciti ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico cittadino, predisponendo un dispositivo di controllo composto da Baschi Verdi della locale Compagnia e da unità cinofile della Compagnia di Alghero e della Tenenza di Porto Torres. 

In tale ambito, ieri sera i finanzieri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino nigeriano trentaduenne residente a Sassari. 

In particolare, nel corso di un controllo ad un giovane che si aggirava a piedi per il centro cittadino ed insospettiti dall’atteggiamento particolarmente nervoso dello stesso, i militari hanno deciso di attivare “Ginko”, un pastore tedesco in forza alla Tenenza di Porto Torres, che ha subito segnalato la presenza di droga sull’uomo. 

La perquisizione personale, infatti, consentiva di rinvenire un sacchetto contenente marijuana nonché diverse bustine per il confezionamento e la vendita della sostanza. Altro stupefacente veniva trovato nel corso della perquisizione domiciliare, per un totale complessivo di 130 grammi. 

L’uomo, che dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha disposto il giudizio per direttissima tenutosi questa mattina e conclusosi con la convalida dell’arresto. 

Nel corso della medesima operazione, i finanzieri hanno fermato un altro soggetto italiano in possesso di 10 grammi di marijuana, denunciandolo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, mentre un giovane acquirente è stato segnalato amministrativamente alla locale Prefettura per detenzione 3 grammi della stessa sostanza per uso personale.

Solo nell’ultimo mese, in tutta la Provincia di Sassari, le Fiamme Gialle hanno denunciato 8 soggetti per spaccio di droga, segnalato amministrativamente alla Prefettura 10 persone, di cui un minorenne, e sequestrato complessivamente oltre 1,1 Kg di sostanza stupefacente tra cocaina, eroina, marijuana, hashish e piante di cannabis. 

L’attività di controllo del territorio, ed in particolare del centro storico e delle zone ritenute più a rischio, continuerà nelle prossime settimane al fine di contrastare ogni forma di illegalità. 




SASSARI PIAZZALE SEGNI: I POSTUMI DEL MERCATO DEL LUNEDI’

Da anni il mercatino del Lunedì di Piazzale Segni propone l’indecoroso spettacolo dell’immane mondezzaio con intorno torme di gabbiani affamati. L’on. Ignazio Manca, rappresentante di Sassari in Consiglio Regionale e Marina Puddinu, coordinatrice sassarese Lega, chiedono di dotare la piazza di contenitori capienti per evitare lo scempio. <<La Lega sta preparando una interrogazione sull’argomento>> informa il Consigliere comunale sassarese Francesco Ginesu

Sassari 26/01/2021

Da anni ogni lunedì si svolge il mercatino di Piazzale Segni. Verso le 14, smontate le tende, si assiste al solito indecoroso spettacolo dell’immane mondezzaio con intorno torme di gabbiani affamati. Rifiuti di ogni genere, dagli scarti di frutta e verdura alle cassette di cartone o plastica, con le immancabili automobili costrette a fare gincana tra i mucchi di rifiuti. Ancora più triste vedere ad un centinaio di metri gli studenti della scuola media n. 12 che, appena usciti, si avviano verso la piazza. Il fatto che da lì a qualche ora i mezzi del comune provvedano alla raccolta non scusa un simile spettacolo. Per il consigliere regionale sassarese, l’on. Ignazio Manca e per Marina Puddinu, coordinatrice sassarese della Lega, <<basterebbe dotare la piazza di alcuni contenitori capienti per evitare il tutto>>. << La lega si riserva di un’interrogazione urgente sull’argomento>> fa sapere il Consigliere comunale sassarese Francesco Ginesu.

foto da sassarinews




Decoro ambientale, le foto-trappole scovano 44 incivili

Decoro ambientale, le foto-trappole scovano 44 incivili

Quasi tutte nei confronti di utenti del porta a porta che gettavano i rifiuti nei cassonetti.

Non chiamiamoli furbetti. Chi non segue le regole e cerca di aggirarle non è furbo, è incivile, e manca di rispetto a tutta la collettività che invece si impegna per una città più pulita e decorosa. Come i 44 che sono stati immortalati dalle foto-trappole acquistate dal settore Ambiente e utilizzate dalla Polizia locale mentre conferivano i rifiuti in maniera illecita.

Questa volta le foto-trappole erano posizionate in via Bonorva, via Cadamosto e via Carso. 45932 fotogrammi visionati dagli agenti della Polizia locale hanno permesso di sanzionare persone provenienti dai comuni vicini che arrivavano a Sassari per gettare la loro immondizia, ma anche sassaresi che usavano buste nere (vietate dalle disposizioni vigenti) e altri che invece di usufruire del servizio di ritiro porta a porta attivo nelle loro zone decidevano di conferire nei cassonetti di strada. Un illecito amministrativo che causa un danno al decoro ambientale e per tutta la comunità: occupando lo spazio destinato ai cittadini che abitano in quelle zone si sovraccaricano di fatto i contenitori che non possono più essere usati da chi ne ha diritto, quando addirittura gli incivili non abbandonano i loro rifiuti per terra.

In un video si vede un camion che arriva davanti a una batteria di cassonetti vuoti e ordinati. In una manciata di minuti, grazie a un solo incivile, l’area è diventata disordinata e degradata: l’uomo ha riempito i cassonetti, impedendo a chiunque altro di utilizzarli.

Le foto-trappole funzionano sia di giorno sia di notte, sono ad altissima risoluzione e permettono di individuare con grande facilità la targa del mezzo con cui le persone arrivano e anche la loro fisionomia. Ogni settimana gli agenti del nucleo ambientale della Polizia locale stabiliscono dove posizionarle: se lasciarle nelle stesse aree o se spostarle, in base alle segnalazioni che arrivano al Comando.




Provincia di Sassari. Presentata la proposta del “Cammino minerario di Santa Barbara” nel territorio della Nurra.

Provincia di Sassari. Presentata la proposta del “Cammino minerario di Santa Barbara” nel territorio della Nurra.

Venerdì mattina, nella sala Angioy della Provincia di Sassari, la Fondazione Cammino minerario di Santa Barbara, ha presentato all’Amministratore Straordinario, ai comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Olmedo, Putifigari, all’Arcidiocesi di Sassari e alla Diocesi di Alghero Bosa la proposta per la costruzione del Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord Ovest, nel Territorio della Nurra.

Si tratta di un itinerario ad anello lungo i cammini storici della Nurra da percorrere a piedi in 11 tappe per una lunghezza complessiva di circa 200 km che include i siti dell’Argentiera, Canaglia, le miniere di Olmedo e quella di Cala Bona e le chiese dedicate alla Santa patrona dei minatori presenti in tante parti del territorio. 

La proposta prevede la costruzione di un itinerario storico, culturale, ambientale e religioso,  con lo scopo di creare un prodotto turistico nuovo, fondato sulla valorizzazione integrata delle risorse locali e finalizzato ad estendere le stagioni dei flussi turistici del territorio e a promuovere la riconversione ecosostenibile della Sardegna.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord Ovest fa parte di un progetto più complessivo, esteso a tutte le aree minerarie dismesse della Sardegna con lo scopo di creare un brand identitario del turismo lento minerario della Sardegna che, oltre al Cammino minerario di Santa Barbara già operativo nel Sulcis Iglesiente Arburese Guspinese, prevede la costruzione del Cammino minerario di Santa Barbara del Centro-Sud nell’Ogliastra Barbagia di Seulo Sarcidano e del Cammino minerario di Santa Barbara del Sud-Est nel Sarrabus Gerrei.

Dopo la presentazione sono intervenuti l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, che ha promosso e coordinato l’incontro, il Sindaco di Sassari Nanni Campus, il Sindaco di Alghero Mario Conoci, il Sindaco di Olmedo Mario Antonio Fadda, il Sindaco di Putifigari Giacomo Contini, il Sindaco di Porto Torres Massimo Mulas  e il rappresentante dell’Arcivescovo di Sassari Mons. Saba, dichiarandosi unanimemente favorevoli alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa che darà avvio alla realizzazione del progetto.

Mentre il Vescovo di Alghero-Bosa Mons. Morfino ha fatto pervenire la sua adesione al progetto, il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais è intervenuto in remoto dichiarando l’adesione e il pieno sostegno del progetto che aveva avuto modo di conoscere in precedenza.

Amministratore Straordinario della Provincia di SassariPietro Fois




Giorno della Memoria, a Sassari seduta solenne del Consiglio in streaming

Giorno della Memoria, a Sassari

seduta solenne del Consiglio in streaming

È prevista la partecipazione della Prefettura, di Istituti scolastici cittadini e di ospiti locali e nazionali

A Sassari la pandemia non ferma la volontà del Comune di commemorare il Giorno della Memoria. Il 27 gennaio, alle 9.30, è convocato in modalità telematica il Consiglio in seduta solenne, che sarà trasmessa in diretta streaming e a cui parteciperanno alcuni istituti scolastici che presenteranno video e brani sul tema dell’olocausto. Interverranno anche la prefetta di Sassari Maria Luisa d’Alessandro, e Franco Perlasca, figlio di Giorgio Perlasca, e Gioia Bartali, nipote di Gino Bartali, entrambe figure che durante la Seconda Guerra mondiale hanno aiutato ebrei a mettersi in salvo e per questo sono stati insigniti del riconoscimento di “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem. Il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto fondato nel 1953 ricorda i non ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste.

In apertura di seduta la consigliera Virginia Orunesu presenterà una mozione, di cui è la prima firmataria, sulla realizzazione di un giardino dei Giusti sardi tra le nazioni anche a Sassari. In Sardegna i “Giusti tra le nazioni” sono sette. Persone che hanno cercato di reagire al male in base alle attività che svolgevano.

Durante la riunione alcune classi del liceo classico annesso al Convitto Canopoleno presenteranno un video creato da loro e successivamente altre del Polo tecnico Devilla leggeranno un brano, entrambi sull’olocausto. Chiuderanno la seduta gli interventi di Giuseppe Deiana, autore di diverse pubblicazioni sui Giusti in Sardegna, e Mario Carboni, presidente dell’associazione Chenabura, che toccherà lo stesso tema.

Dal 2005, ogni anno e in tutto il mondo, il 27 gennaio si commemorano le vittime dell’olocausto e si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945.

Anche quest’anno, nonostante i limiti legati alla pandemia, l’Amministrazione comunale ha scelto di organizzare un’iniziativa che coinvolgesse le generazioni più giovani. Una decisione legata alla consapevolezza che sia una necessità sociale e culturale farsi promotori di incontri che coinvolgano la cittadinanza, di ogni età, per ricordare cosa furono per tutta l’umanità il nazifascismo e lo sterminio – attuato con metodo scientifico – di ebrei, oppositori, omosessuali, disabili, zingari e ogni altra categoria ritenuta indesiderabile dal regime. 

In una società dove sono sempre più frequenti gli atti di violenza a sfondo razzista, dove ancora si parla di tolleranza e intolleranza e non di uguaglianza tra individui, momenti di riflessione e condivisione come quello del 27 gennaio sono sempre più importanti, e renderne protagoniste le nuove generazioni diventa essenziale, per un impegno attivo.




PERSEGUITA LA EX NONOSTANTE GLI ARRESTI DOMICILIARI: ARRESTATO E TRADOTTO IN CARCERE.

UN DISOCCUPATO DI 24 ANNI, RESIDENTE IN UN PAESE DELL’HINTERLAND LOGUDORESE, È STATO ARRESTATO QUESTA MATTINA DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI SASSARI PER ATTI PERSECUTORI. IL GIOVANE, CHE ERA GIÀ STATO SOTTOPOSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI A SEGUITO DELLA DENUNCIA DELLA SUA EX, HA VIOLATO LA MISURA, FACENDOSI TROVARE SOTTO CASA DELLA RAGAZZA. IMMEDIATAMENTE È SCATTATO IL C.D. “CODICE ROSSO” CON SEGNALAZIONE ALLA PROCURA, CHE HA CHIESTO ED OTTENUTO DAL GIP L’AGGRAVAMENTO DELLA MISURA CAUTELARE, ESEGUITO MENO DI 24 ORE DOPO LA DENUNCIA. PER IL PERSECUTORE SI SONO APERTE LE PORTE DEL CARCERE DI BANCALI, DOVE RIMARRÀ IN ATTESA DI ESSERE GIUDICATO.




MEDICI DELLA GUARDIA MEDICA SI ERANO LAMENTATI PER NON ESSERE STATI SOTTOPOSTI A VACCINAZIONE ANTICOVID: LA PROCURA INVIA IL NAS PER ACCERTAMENTI

I MILITARI SPECIALIZZATI DEL NAS DI SASSARI, NELL’AMBITO DI INDAGINI DELEGATE DALLA PROCURA SCATURITE DA UN ESPOSTO CON CUI UNA GUARDIA MEDICA, OPERANTE NEL CAPOLUOGO, AVEVA LAMENTATO DI NON ESSERE STATA CONVOCATA PER LA VACCINAZIONE ANTICOVID – HANNO EFFETTUATO UN ACCESSO PRESSO IL SERVIZIO IGIENE E SANITÀ PUBBLICA DELL’A.S.L. SASSARESE, ACCERTANDO CHE IL PREDETTO ERA STATO REGOLARMENTE SOTTOPOSTO AL CITATO VACCINO 2 GIORNI DOPO IL DEPOSITO DELL’ESPOSTO, ANALOGAMENTE AD ALTRI 52 MEDICI DEL MEDESIMO SERVIZIO DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE DI QUEL DISTRETTO SANITARIO.




Provincia di Sassari. Presentata la proposta del “Cammino minerario di Santa Barbara” nel territorio della Nurra.

Provincia di Sassari. Presentata la proposta del “Cammino minerario di Santa Barbara” nel territorio della Nurra.

Venerdì mattina, nella sala Angioy della Provincia di Sassari, la Fondazione Cammino minerario di Santa Barbara, ha presentato all’Amministratore Straordinario, ai comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Olmedo, Putifigari, all’Arcidiocesi di Sassari e alla Diocesi di Alghero Bosa la proposta per la costruzione del Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord Ovest, nel Territorio della Nurra.

Si tratta di un itinerario ad anello lungo i cammini storici della Nurra da percorrere a piedi in 11 tappe per una lunghezza complessiva di circa 200 km che include i siti dell’Argentiera, Canaglia, le miniere di Olmedo e quella di Cala Bona e le chiese dedicate alla Santa patrona dei minatori presenti in tante parti del territorio. 

La proposta prevede la costruzione di un itinerario storico, culturale, ambientale e religioso,  con lo scopo di creare un prodotto turistico nuovo, fondato sulla valorizzazione integrata delle risorse locali e finalizzato ad estendere le stagioni dei flussi turistici del territorio e a promuovere la riconversione ecosostenibile della Sardegna.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord Ovest fa parte di un progetto più complessivo, esteso a tutte le aree minerarie dismesse della Sardegna con lo scopo di creare un brand identitario del turismo lento minerario della Sardegna che, oltre al Cammino minerario di Santa Barbara già operativo nel Sulcis Iglesiente Arburese Guspinese, prevede la costruzione del Cammino minerario di Santa Barbara del Centro-Sud nell’Ogliastra Barbagia di Seulo Sarcidano e del Cammino minerario di Santa Barbara del Sud-Est nel Sarrabus Gerrei.

Dopo la presentazione sono intervenuti l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, che ha promosso e coordinato l’incontro, il Sindaco di Sassari Nanni Campus, il Sindaco di Alghero Mario Conoci, il Sindaco di Olmedo Mario Antonio Fadda, il Sindaco di Putifigari Giacomo Contini, il Sindaco di Porto Torres Massimo Mulas  e il rappresentante dell’Arcivescovo di Sassari Mons. Saba, dichiarandosi unanimemente favorevoli alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa che darà avvio alla realizzazione del progetto.

Mentre il Vescovo di Alghero-Bosa Mons. Morfino ha fatto pervenire la sua adesione al progetto, il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais è intervenuto in remoto dichiarando l’adesione e il pieno sostegno del progetto che aveva avuto modo di conoscere in precedenza.

Amministratore Straordinario della Provincia di SassariPietro Fois




COMUNICATO STAMPA su centenario P.C.I.