Sardinia Film Festival, il coreano “Hands and wings” conquista la XV edizione

L’opera di Sungbin Byun tratta temi delicatissimi come la disabilità, l’autoerotismo, l’omosessualità, il rapporto madre-figlio e la religione

Unico Italiano tra i premiati il corto d’animazione “Siredea” di Elisa Cecchin, Elisa Bonadin, Isabel Matta e Carlotta Vacchetti

SASSARI. Temi forti, toccanti, talvolta sconvolgenti o inconfessabili, certamente non commerciali. Le opere vincitrici della XV edizione del Sardinia Film Festival sono dei piccoli capolavori in cui la capacità argomentativa è affidata alla forza delle immagini. Immagini dal sapore internazionale in grado di lanciare messaggi immediati e profondi come solo i cortometraggi sanno fare. Quasi impossibile da trovare al cinema o in tv.

Ed è certamente il caso del vincitore assoluto del 2020, il coreano “Hands and wings” di Sungbin Byun, che in un concentrato di emozioni tratta argomenti delicatissimi come la disabilità, l’autoerotismo e l’omosessualità, l’amore, il rapporto madre-figlio e la religione.

La Giuria ufficiale formata dalla segretaria di edizione Fiorella Giovannelli Amico, dal regista Marco Antonio Pani e dal distributore cinematografico Andrea Paco Mariani, ne ha decretato il premio come Miglior Fiction e Miglior Film della XV edizione, poiché “sa toccare con la giusta sensibilità e cura, un tema ancora oggi troppo trascurato: la sessualità nella vita delle persone con disabilità. Un tema urgente, che è anche e soprattutto una questione di autodeterminazione e di rispetto dei diritti e della dignità della persona. Ed è inaccettabile che ancora oggi sia ostaggio di tabù, mistificazione, e operazioni di rimozione culturale”.

Locandina “Hands and wings”

A presentare in diretta streaming i vincitori della XV edizione è stata la project manager Marta Manconi, con l’ausilio del traduttore in inglese, Giampiero Balia, data la portata internazionale dell’evento.

«Il gruppo di selezione valuta per davvero tutti i film, e sono oltre tremila quelli pervenuti all’indirizzo del Cineclub Sassari. Facciamo una selezione oggettiva su tecnica e temi di tutte le opere – ha affermato il direttore artistico Carlo Dessì –. Tutte hanno mostrato una forte motivazione nell’affrontare forti tematiche sociali a livello mondiale, tematiche universali che provengono spesso da luoghi remoti come il Perù o il Kirghizistan, ma che sono affrontate in massima libertà grazie anche alla giovane età degli autori, in una modalità che solo il cinema indipendente può permettersi di fare».

Premio al Miglior Documentario è andato a “Mamapara” del peruviano Alberto Flores Vilca. Un’immersione nella dimensione della povertà sudamericana, apprezzata dalla giuria per lo stile narrativo sobrio, per la bellezza della fotografia, la misura nel montaggio e la sensibilità con cui il regista, figlio della protagonista, ha saputo ritrarre la madre.

Incetta di riconoscimenti per il francese “Migrants” di Hugo Caby, Zoe Devise, Antoine Dupriez, Aubin Kubiak, e Lucas Lermytte, che riceve un doppio Premio Animazione sia per la Giuria ufficiale che per la Giuria studenti. Il film colpisce per la sua capacità di racchiudere tanti messaggi importanti in uno solo: riscaldamento climatico, migrazione, diversità, razzismo, solitudine, il nord e il sud del mondo, con il chiaro messaggio che non si può far finta di niente e voltarsi dall’altra parte. Il racconto si muove con abilità e garbo grazie a personaggi e ambientazioni realizzati con cura, fantasia e perizia tecnica e narrativa, in un mix di animazione digitale e pupazzi stop-motion.

Unico lavoro italiano tra i premiati è “Siderea” di Elisa Cecchin, Elisa Bonadin, Isabel Matta e Carlotta Vacchetti, che riceve la Menzione speciale per l’Animazione. Prodotto dal Csc di Torino, che forma giovani autori e promesse del cinema d’animazione sotto la guida della direttrice Chiara Magri, “Siderea” è un corto elegante capace di scavare nel profondo dell’animo creando atmosfere poetiche e sensoriali.

La Giuria studenti – coordinata dal docente Stefano Sole e composta da quindici ragazze e ragazzi degli istituti superiori Figari, Pellegrini e Margherita di Castelvì di Sassari – ha decretato come Miglior fiction “Tradition” di Zhanuzak Mamytov, proveniente dal Kyrgyzstan. Un corto potente ed espressivo in cui il rito d’iniziazione all’età adulta (nella loro tradizione), cioè la circoncisione, si trasforma in una storia di (frustrazione) bullismo e isolamento.

Miglior documentario a “Los dìas que pasan” di Antonio Savinelli (Spagna), per aver saputo tradurre in sguardi, giochi e voce il “tempo bambino” del lockdown nella sua ciclica quotidianità.

Il festival è stato realizzato grazie all’impegno assiduo di numerose professionalità. Il Catalogo è a cura di Cinzia Loriga, i social media da Matteo Oppo, la grafica da Marco Fiaschi, la striscia critica quotidiana è di Francesco Bellu, Giampietro Balia si occupa dei rapporti con gli autori e la traduzione live in inglese, Giorgia Onali e Isabella Dessì delle traduzioni, mentre i dirigenti degli istituti scolastici coinvolti hanno seguito la manifestazione con disponibilità in particolare sovrintendendo all’aspetto della Giuria studenti.

L’evento organizzato dal Cineclub Sassari gode del partenariato della Regione Autonoma della Sardegna attraverso gli assessorati alla Cultura e al Turismo, della Sardegna Film Commission e come partner tecnici ha la Open DDB (distribuzioni dal basso) e il Cityplex Moderno.




“Addio allo Stato, la vera sfida per un’Europa dei popoli”

Esortazione da Sassari: intellettuali da tutta Italia a confronto nel webinar organizzato dall’Istituto Bellieni con la Coppieters Foundation di Bruxelles

SASSARI. Guardare oltre la natura economica e materiale dell’Unione Europea si può. Occorre andare alla ricerca di una vera identità politica e culturale, verso un senso d’appartenenza comune a tutte le diversità locali, superando il concetto dominante di sovranismo Statuale. È questo il monito lanciato nei giorni scorsi dal convegno “L’Europa delle particolarità”, organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari in sinergia con la Coppieters Foundation di Bruxelles. Incontro che in questa edizione è stato presentato sulla piattaforma online per indagare aspetti apparentemente scontati ma che nascondono problematiche annose che l’UE si trascina fin dalla sua fondazione.

L’iniziativa è stata introdotta da Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, assieme al ricercatore Antonello Nasone, rappresentante dell’Is.Be in seno alla struttura organizzativa della Coppieters, e da Michele Pinna, direttore scientifico del Bellieni, che ha illustrato la storia trentennale dell’istituto.

Complesso e pungente, il primo intervento è stato di Giangiacomo Vale, docente di Filosofia politica all’Università Niccolò Cusano di Roma, che ha posto in luce le criticità dell’identità culturale e territoriale europea concentrata sul successo economico, per rimandare a un futuro indeterminato il rafforzamento politico. “Manca il senso d’appartenenza – ha spiegato – si dovrebbe guardare al di là della natura materiale e chiedersi cosa significhi essere Europa, che non è una realtà storica ma piuttosto un’idea, una cultura, un modo di pensare e di agire che i popoli europei hanno in comune, ma che non è il risultato dell’interazione o somma tra differenti culture nazionali”.

Anche il docente di Filosofia del diritto Giulio Maria Chiodi, nella sua relazione sui “Popoli, territori, federazione” ha parlato di un’Europa comune priva di un vero “mito fondativo”. “Manca un richiamo a valori aggreganti che non siano quelli dello sfruttamento immediato, contingente e finanziario, sul quale le identità non si costruiscono ma si distruggono”, ha spiegato Chiodi. Non esiste e non è esistito quindi un sentimento d’identità europea, che non può essere costruito per contrattazioni, dati statistici e burocrazia, perché deve venire dal basso, dal vissuto effettivo delle popolazioni. La difesa linguistica in tal senso è stata definita come uno degli elementi identitari fondamentali.

Nel suo intervento sul “L’Identità plurale”, il ricercatore Antonello Nasone ha invece approfondito i due concetti dominanti nel linguaggio politico attuale: Sovranismo e Globalismo. Nell’interpretazione dello studioso sassarese, entrambi sono frutto della stessa visione statualistica, nel primo caso concentrata a livello nazionale, nel secondo a livello mondiale nella visione di un iper-Stato. “Per disarticolare questa matrice comune – ha specificato Nasone – è forse necessario ripensare a un’Europa in cui sia decostruita non solo la nozione di Stato ma anche di soggetto moderno, e recuperare il rapporto con i territori”.

Ma in che misura l’UE si occupa di valorizzare i diritti umani e fondamentali dell’individuo? La risposta è arrivata dall’avvocato e ricercatore Attilio Pinna, che ha illustrato ampiamente la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. I limiti della Carta starebbero nella sua capacità di applicazione, affidata dai tribunali nazionali degli Stati membri. L’obbligo è quello di garantire uno standard minimo di tutela dei diritti fondamentali, ma ammettendo misure ancora più stringenti da parte dei giudici nazionali.

Sebastiano Mannia, docente di Storia e Antropologia dell’Alimentazione ha proposto un confronto tra le due realtà isolane più significative del Mediterraneo, la Sardegna e la Sicilia. Considerare le diversità di questi singoli paesi spesso significa parlare di luoghi comuni, di pregiudizi – ha spiegato -. Una matrice identitaria comune potrebbe essere individuata nello spopolamento e l’abbandono. Non a caso è stato citato il paese di Armungia, patria di Lussu, che da qualche anno ha attirato l’attenzione degli studiosi per il virtuoso recupero dell’identità.

L’ex assessore regionale del Veneto Ettore Beggiato ha portato l’esperienza della sua terra, riferendosi all’identità dei popoli come un mosaico formato da tante tessere, e sfatando il mito stereotipato di un Veneto ricco. “Fin dal 1800 – ha affermato – è stata la prima regione italiana per il numero di emigrati. Però sia in Brasile come ad Arborea – ha proseguito – è interessante verificare la capacità dei veneti di mantenere la propria identità e allo stesso tempo di fondersi felicemente con gli abitanti del posto”.

Anche Carlo Lottieri, docente di Filosofia del diritto a Verona, ha stigmatizzato il concetto di potere sovrano di cui in Europa siamo eredi da almeno cinque secoli. “Da più di tre anni – ha spiegato – ci sono cittadini catalani in galera per le loro idee, ma se la battaglia dei catalani riuscisse ad avere successo non verrebbe minata solo la sovranità spagnola, ma l’idea stessa di Sovranità”.

Nelle conclusioni, Michele Pinna ha evidenziato come i limiti formali dell’Unione Europea siano gli stessi degli Stati membri: “No a un’Europa degli Stati così come oggi si configurano, no a un’Europa dei sovranismi statalistici – ha detto Pinna – sì ad un’Europa dei popoli, delle culture, delle peculiarità produttive, delle marche identificative comunitarie. Un’Europa tutta da costruire sulla base delle domande che vengono dal basso, alla ricerca di nuovi orizzonti di partecipazione e di libertà. Un’Europa dei patti tra liberi e uguali dove tutti possano essere riconosciuti e riconoscibili”.




Attivazione corso Guide del PArco Nazionale dell’Asinara

GUIDE ESCLUSIVE DEL PARCO NAZIONALE DELL’ASINARA: AL VIA LE ISCRIZONI AL CORSO DI FORMAZIONE

 

L’Ente Parco Nazionale dell’Asinara Area Marina Protetta promuove un nuovo corso di guide esclusive del Parco. La guida ufficiale dell’area protetta è prevista dalla Legge quadro delle aree naturali protette n. 394/91, ed è una guida ambientale escursionistica particolarmente qualificata per esercitare la professione.

Attualmente sono presenti nell’elenco ufficiale del Parco 58 professionisti che già operano nei programmi del Parco e nelle visite guidate e di accompagnamento alle scolaresche.

Il percorso di formazione, della durata complessiva di 120 ore, è rivolto a 25 allievi maggiorenni, iscritti ai Registri Regionali di cui alla L. R. n. 20 del 18 dicembre 2006 (Guida Turistica/Guida Turistica sportiva/Guida Ambientale-Escursionistica) in possesso del livello B2 di lingua inglese, interessati ad acquisire l’attestato di Guida esclusiva e quindi di poter operare all’interno dell’isola dell’Asinara in qualità di Guida.

L’emergenza del Covid-19 vedrà la formazione alternata con attività didattiche a distanza con importanti contributi di aggiornamento scientifico, e che riguardano tempi come la comunicazione, accoglienza, tecnica professionale ma anche ad aspetti naturalistici e storico-culturali. Ci sarà anche una parte pratica sull’isola dell’Asinara.

Il corso, organizzato dal Parco Nazionale dell’Asinara in collaborazione con il Consorzio Edugov, è interamente finanziato con fondi comunitari all’interno del progetto Ecostrim e vede l’intesa con la Regione Sardegna.

La sede del corso è a Sassari, per la parte teorica, e presso l’Area marina Protetta “Isola dell’Asinara” per la parte pratica con la collaborazione degli operatori economici certificati con il marchio di qualità.

A seguito della fase di iscrizione, verrà stilato l’elenco degli ammessi alla selezione che avverrà attraverso un colloquio motivazionale (con valutazione del curriculum) e una prova orale volta a verificare il possesso del livello B2 della lingua inglese.

Presso il sito del Parco e del Consorzio Edugov sono riportate tutte le informazioni relative alla modalità di iscrizione che dovrà avvenire entro l’11 gennaio 2021 esclusivamente attraverso l’invio di una pec.

 

La guida esclusiva del Parco Nazionale dell’Asinara

La guida esclusiva del Parco Nazionale dell’Asinara è un professionista esperto che accompagna in sicurezza, a piedi o con altro mezzo di trasporto autorizzato dal Parco, persone singole o gruppi in ambienti naturali, assicurando la necessaria assistenza tecnica e svolgendo attività didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale ed educazione alla sostenibilità. L’attività professionale della guida del Parco prevede la descrizione, la spiegazione e l’illustrazione degli aspetti ambientali, naturalistici, antropologici e culturali del territorio dell’isola dell’Asinara con connotazioni scientifico-culturali, conducendo in visita ad ambienti costieri e marini, alle strutture espositive di carattere naturalistico e storico presenti nell’Asinara, e capaci di illustrare gli elementi, le caratteristiche, i rapporti ecologici, il legame con la storia e le tradizioni culturali ed enogastronomiche, le attrattive paesaggistiche, e di fornire elementi di sostenibilità e di educazione ambientale. L’attività professionale della guida del Parco prevede inoltre la progettazione, programmazione e svolgimento di laboratori ed iniziative di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale, anche affiancando, in ambito scolastico, il corpo insegnante.




Il Rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti ha nominato la sua squadra Pronta la Giunta dei prorettori e delle prorettric

SASSARI. Il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, professor Gavino Mariotti, ha nominato la Giunta dei Prorettori e delle Prorettrici che lo supporteranno nell’azione di Governo.

Sono in tutto 11, compreso il Prorettore Vicario professor Andrea Piana. Si tratta di Angela Spanu, Antonietta Mazzette, Pier Andrea Serra, Giovanni Maria Uda, Ludovicò Marinò, Paola Pittaluga, Giuseppe Pulina, Eraldo Sanna Passino, Pierluigi Sechi, Riccarda Zappino. Ciascuno di loro sovraintenderà a un’area specifica: dal Bilancio alla Didattica, dalla Ricerca alla Terza Missione, passando per gli aspetti medico-sanitari, gli Affari legali, la Formazione e l’Alta formazione. Della Giunta fanno parte per la prima volta anche il Presidente del Consiglio del Personale tecnico-amministrativo e bibliotecario e la Presidente del Consiglio degli studenti (Pagina dedicata: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo).

 

Andrea Fausto Piana, Prorettore Vicario – Andrea Fausto Piana è Professore Ordinario di Igiene generale e applicata nel Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali dell’Università degli Studi di Sassari. E’ stato Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Farmacia, Coordinatore del Corso di Dottorato di Scienze Biomediche e Presidente della Commissione Visiting Professor dell’Ateneo di Sassari. Nel 2018 è stato eletto Coordinatore regionale della Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (S.I.M.P.I.O.S.).

(altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-vicario).

 

Angela Spanu, Prorettrice agli aspetti medico-sanitari – Angela Spanu dal 2010 è Professoressa Ordinaria di Medicina Nucleare all’Università di Sassari. Dal 2004 è Direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina Nucleare.
Svolge l’attività assistenziale nell’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) di Sassari con funzioni di Direttore della Struttura Complessa di Medicina Nucleare e del Centro PET dal 2013.
È Vice Presidente della Struttura di Raccordo della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Fa parte dell’Editorial Board delle riviste “Oncology Reports” e “American Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging” (informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-agli-aspetti-medico-sanitari).

 

Antonietta Mazzette, Prorettrice per i rapporti tra università e territorio – Antonietta Mazzette è Professoressa ordinaria di Sociologia Urbana all’Università degli studi di Sassari. Insegna Analisi delle società urbane nel corso di Laurea in Comunicazione e professioni dell’informazione e Sociologia dell’Ambiente e del Territorio nel corso di laurea in Sicurezza e cooperazione Internazionale; Culture urbane e professioni metropolitane nel Master di I livello in “Comunicazione per le industrie culturali”, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano. E’ responsabile del progetto triennale Consolidamento dell’Osservatorio sociale sulla criminalità in Sardegna, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla Banca d’Italia. E’ stata direttrice del dipartimento PolComIng (altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-i-rapporti-universita-e-territorio)

 

Pier Andrea Serra, Prorettore alla Terza Missione – Pier Andrea Serra è Professore Associato di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali dell’Università di Sassari e Ricercatore Associato all’Istituto di Scienze delle Produzioni alimentari del CNR. Presiede il Corso di laurea in Scienze dell’Alimentazione, Salute e Benessere dell’Uomo dove insegna Farmacologia e Nutraceutica. Nel 2018 è stato eletto come all’interno del Comitato di Coordinamento della Rete italiana degli Atenei ed Enti di Ricerca per il Public Engagement -APENet. (Altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-terza-missione)

 

Giovanni Maria Uda, Prorettore agli Affari legali – Giovanni Maria Uda è Professore associato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Sassari dal 2006. Dal 2011 è professore straordinario di Diritto privato dal luglio 2011 con gli insegnamento di Diritto civile e Istituzioni di diritto privato. Dirige la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università di Sassari. È responsabile dell’indirizzo giudico della Scuola dottorale in Diritto ed economia dei sistemi produttivi della stessa Università. Membro del Consiglio di amministrazione della Scuola Forense presso l’Ordine degli Avvocati di Nuoro e membro della Commissione usi presso la Camera di Commercio di Nuoro (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-agli-affari-legali).

Ludovico Marinò, Prorettore al Bilancio – Ludovico Marinò è Professore Ordinario di Economia Aziendale e afferisce al Dipartimento di Scienze economiche e aziendali (DiSea) di cui è stato Direttore da novembre 2014 a ottobre 2020. Insegna Strategia e Governo d’azienda nei corsi di laurea magistrale in Economia aziendale, Bilancio ed analisi economico-finanziaria nel corso di laurea triennale in Economia e Management di cui è tuttora coordinatore. È responsabile del Business Development Node (BDN) nel Macronodo Uniss nell’ambito del Competence Center Artes 4.0 (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-al-bilancio).

Paola Pittaluga, Prorettrice alla Formazione e Alta formazione – Professoressa associata di Tecnica e pianificazione urbanistica confermata presso l’Università degli studi di Sassari. Direttrice del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dal 2018 al 2020. Delegata Rettorale per la Didattica da novembre 2014 a dicembre 2017. Attualmente è editore associato della rivista scientifica open access City, Territory and Architecture(CTA) – An interdisciplinary debate on project perspectives – Rivista di classe A, membro del comitato editoriale della collana Metodi del Territorio della casa editrice FrancoAngeli e di quello della collana Urban and Landscape perspectives della casa editrice Springer (altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-alla-formazione-e-alta-formazione).

Giuseppe Pulina, Prorettore alla Ricerca – Dal 2003 Giuseppe Pulina, agronomo e Dottore di ricerca, è Professore ordinario di Zootecnica Speciale all’Università di Sassari. Nella stessa Università ha ricoperto la carica di Direttore del Dipartimento di AGRARIA, del Dipartimento di Scienze Zootecniche, di Consigliere di Amministrazione e di Senatore. È docente di Etica e sostenibilità degli allevamenti e di Igiene e Benessere degli allevamenti nel CdLM in Scienze delle Produzioni Zootecniche e di “Filosofia ed etica della ricerca” nel Corso di dottorato in Scienze Agrarie (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-ricerca).

 

Eraldo Sanna Passino, Prorettore alla Didattica – Laureato in Medicina Veterinaria nel 1988 presso l’Università di Sassari, Eraldo Sanna Passino è iscritto all’Albo professionale dei Medici Veterinari della provincia di Sassari. Dal 1° ottobre 2007 è di Professore ordinario nella Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e gli viene assegnato l’insegnamento di Patologia Chirurgica Veterinaria. Nell’ottobre 2010 è stato confermato in ruolo. Dal 2014 al 2020 è stato Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-didattica).

Pierluigi Sechi, Presidente del Consiglio del Personale Tecnico-amministrativo e bibliotecario -Laureato in Giurisprudenza, Pierluigi Sechi ha conseguito un Master di secondo livello in Governance e Management nella Pubblica Amministrazione. Da luglio del 2018 è presidente del Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo, organo statutario di rappresentanza del personale tecnico amministrativo e bibliotecario dell’Università degli Studi di Sassari con funzioni consultive e propositive (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/presidente-del-consiglio-del-personale-tecnico-amministrativo-e-bibliotecario.

Riccarda Zappino, Presidente del Consiglio degli Studenti – Riccarda Zappino presiede il Consiglio degli Studenti ed è iscritta al corso di laurea di Biotecnologie (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/presidente-del-consiglio-degli-studenti).

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Qui https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo sono pubblicate i CV e le foto dei componenti della Giunta




Sassari: 350 estintori abbandonati per strada, due denunciati

350 estintori abbandonati per strada, due denunciati

350 estintori da smaltire abbandonati tra il bordo della strada e un campo, vicino a Piandanna. La macchia rossa ha dato nell’occhio e sono arrivate numerose segnalazioni alla Polizia locale che in poche ore è risalita ai due autori, che ora dovranno rispondere di diversi reati ambientali. Si tratta del responsabile locale di una azienda che opera a livello nazionale per la gestione delle apparecchiature mobili di sicurezza contro gli incendi e di un uomo residente nel campo nomadi di Sassari. Entrambi dovranno rispondere di gestione illecita dei rifiuti e il rom anche di abbandono illecito di rifiuti, mentre il responsabile della ditta dovrà pagare la bonifica dell’area dove sono stati gettati gli estintori.

Le indagini del Comando di via Carlo Felice sono partite dopo alcune segnalazioni arrivate ieri che descrivevano una vasta area completamente ricoperta di estintori. In poche ore gli agenti sono risaliti al responsabile locale dell’azienda nota a livello nazionale che si occupa degli impianti antincendio per diversi enti a Sassari, che ha spiegato di aver consegnato ben mille estintori all’uomo che gli era stato indicato come esperto per lo smaltimento, dietro pagamento con bonifico di 600 euro. Nell’occasione però non è stata richiesta alcuna certificazione ufficiale né bolla di consegna. Gli estintori sono a tutti gli effetti rifiuti speciali che devono essere smaltiti secondo un iter dettagliatamente definito dalla normativa nazionale. L’uomo residente al campo rom non è iscritto all’albo dei gestori ambientali e non aveva alcun titolo per gestire rifiuti. Si tratta della stessa persona che pochi mesi fa, insieme ad alcuni complici, era stata denunciata sempre dalla Polizia locale per contaminazione ambientale, gestione illecita dei rifiuti, traffico di rifiuti e discarica abusiva. Ora la commissione di vigilanza dovrà valutare su un’eventuale espulsione dell’uomo dal campo di Piandanna dove risiede.

Intanto proseguiranno le indagini per capire dove siano stati buttati gli altri 650 estintori e se questo traffico illecito andasse avanti da tempo o se si sia trattato di un caso isolato.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



La Provincia di Sassari cerca11 imprese per il servizio trasporto degli studenti diversamente abili.

La Provincia di Sassari ricerca 11 imprese per il servizio trasporto degli studenti diversamente abili.
Al fine di garantire il servizio di trasporto agli alunni diversamente abili e allo scopo di consentire  l’accesso anche alle imprese più piccole, si sono riviste le condizioni della gara ridefinendo, in particolare, l’articolazione dell’appalto: per garantire il servizio a 50 studenti frequentanti le scuole secondarie superiori aventi sede a Sassari, in luogo dei consueti 2 lotti, si è arrivati a individuarne 11 allo scopo di dare accesso anche alle imprese più piccole.
Si tratta di un appalto di durata triennale, rinnovabile per altri tre anni: una opportunità di partecipazione per gli operatori del territorio e insieme la garanzia di un servizio a favore degli studenti con disabilità., studenti in larga misura residenti a Sassari (31), agro compreso, ma, altresì, in diversi altri Comuni del territorio (19 studenti, al momento provenienti dai Comuni di Siligo, Ploaghe, Codrongianos, Porto Torres, Olmedo, Ittiri, Uri, Usini, Muros, Tissi e Ossi).
La nuova procedura aperta scadrà il 21 dicembre alle ore 9:00 e si svolgerà sul portale Sardegna CAT. Tutte le norme della gara e le informazioni ad essa relative sono pubblicate sul sito della Provincia e gli uffici sono disponibili a dare ogni informazione alla partecipazione.
L’emergenza sanitaria in atto ha creato, come è noto, notevoli problemi alle attività scolastiche determinando conseguenze negative anche sui servizi di supporto svolti dagli Enti locali a favore delle scuole e degli alunni, in particolare nei servizi di trasporto agli studenti con disabilità frequentanti le scuole secondarie superiori del territorio.
Le norme sul distanziamento imposte dalla pandemia in atto, infatti, costringono all’utilizzo di un maggior numero di mezzi rispetto alle condizioni ordinarie e questo ha fatto sì che la procedura aperta conclusasi a settembre sia andata a buon fine solo in parte; sono, infatti, andati deserti i due lotti più grossi in termini di numero degli studenti e la stessa cooperativa che per oltre 10 anni, in virtù di successivi affidamenti in procedura aperta, ha svolto il servizio con riferimento ad essi, non ha ritenuto di presentare alcuna offerta.
Nel solo nord ovest del territorio provinciale (ossia nelle scuole aventi sede a Sassari, Alghero, Porto Torres, Perfugas, Ozieri, Bono, Bonorva, Thiesi, Pozzomaggiore e Valledoria), gli studenti che hanno richiesto l’assistenza scolastica nell’anno scolastico in corso sono 322 e, ad oggi, 75 hanno fatto domanda di attivazione di un servizio di trasporto effettivo.
Per quanto riguarda l’assistenza è stato possibile garantire regolarmente il servizio anche da remoto in caso di attivazione della didattica a distanza mentre lo stesso non può dirsi, purtroppo, per il trasporto. Al momento, infatti, fruiscono del servizio solo 45 dei sopra detti 75 richiedenti, ma per 20 di essi l’affidamento all’impresa ha natura provvisoria. Gli altri studenti hanno potuto accedere solo in parte ai servizi alternative come il rimborso per le famiglie che procedono direttamente ad accompagnare gli alunni o attraverso l’assistenza nell’uso dei mezzi pubblici o nel percorso a piedi.
Amministratore Straordinario della Provincia
Pietro Fois


Provincia di Sassari
Piazza d’Italia 31
07100 – Sassari




Comunicato Stampa – Covid-19, la ASSL Sassari potenzia il servizio di sostegno psicologico per i cittadini in isolamento domiciliare e per gli operatori sanitari

SASSARI, 15 DICEMBRE 2020 – Covid-19, la ASSL Sassari potenzia il servizio di sostegno psicologico per i cittadini in isolamento domiciliare e per gli operatori sanitari impegnati nel contrastare l’emergenza pandemica

Con la crescita delle condizioni di stress alle quali sono sottoposti sia i cittadini in stato di isolamento domiciliare sia gli operatori sanitari impegnati nel contrastare l’emergenza pandemica, la Direzione della ASSL Sassari ha potenziato il servizio di supporto psicologico.

Da questa settimana, oltre al Distretto di Sassari, anche nei Distretti di Ozieri e Alghero è operativo il Gruppo di Psicologia dell’Emergenza composto da nove psicologi e da uno psichiatra. I dieci componenti del team assistono telefonicamente i pazienti in condizione di isolamento domiciliare e gli operatori sanitari impegnati nel contrastare l’emergenza pandemica per fronteggiare al meglio lo stress, aumentare le competenze psichiche ed emozionali e consentire l’elaborazione dell’esperienza vissuta.

Il servizio di supporto psicologico può già essere richiesto dal medico di medicina generale o dai medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected]. La mail, alla quale deve essere allegata l’impegnativa, deve contenere i dati del paziente, i suoi contatti telefonici e le necessità psicologiche.

Il servizio di sostegno psicologico, coordinato dalla dottoressa Irene Melis, resterà attivo fino alla conclusione dell’emergenza pandemica.




Preview Sassari, l’App che parla di Sassari e del suo centro storico

Un’ App che promuove il territorio per valorizzare il patrimonio artistico, culturale e socio-economico del centro storico cittadino.

Preview Sassari – la città a portata di mano, è l’App sviluppata da Abinsula e finanziata dalla Fondazione di Sardegna, realizzata nell’ambito del progetto #WeSS, Memoria, cultura e innovazione tecnologica per la rigenerazione socio – economica delle comunità urbane. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Centro Commerciale Naturale “Il Corso”, l’Intergremio di Sassari,  l’Impresa Sociale “Nuovi Scenari”, l’associazione “Piano B – Impara l’arte”, il Liceo Margherita di Castelvì di Sassari, Abinsula e il Negozio Storico Bagella, ha come obiettivo quello di promuovere Sassari come città accogliente e inclusiva verso i suoi visitatori, viaggiatori e turisti, ma anche verso la comunità cittadina che la rappresenta, attraverso la costruzione di una comunità virtuale innovativa e tecnologica che promuove il calore della storia, dell’identità e dei valori socio-culturali del centro storico cittadino. Tutti i soggetti coinvolti nel parternariato, hanno condiviso l’obiettivo di creare uno strumento tecnologico multilivello innovativo e interattivo che potesse essere messo a disposizione della comunità per consentire la rigenerazione delle risorse e delle potenzialità economiche delle attività commerciali e culturali del centro storico di Sassari.

Grazie al contributo ottenuto dalla Fondazione di Sardegna, bando 2019 settore Sviluppo locale, il parternariato ha lavorato insieme ad Abinsula – uno dei principali player italiani nelle soluzioni Embededd, IoT Web e Mobile – per costruire la versione demo dell’applicazione, disponibile già da dicembre sui principali store (Play Store e App Store).

 

L’App Preview Sassari – Preview Sassari è un’app disponibile sia per iOS che per Android, dove i vari contenuti relativi al patrimonio culturale e commerciale del centro storico di Sassari, vengono opportunamente catalogati per costruire un’esperienza di visita completa. È suddivisa in cinque sezioni come i cinque elementi del disegno geometrico della pintadera sarda, antico strumento di terracotta utilizzato in epoca nuragica per decorare e marchiare il pane. Il simbolo della pintadera è l’immagine scelta per contraddistinguere l’App Preview Sassari.

Attraverso la localizzazione dei vari punti di interesse, botteghe storiche, locali tipici, simboli della città, attività in palazzi storici, l’utente può decidere se arricchire la propria visita tra i monumenti, scegliendo di fare degli acquisti nei negozi storici del centro o di andare a mangiare in uno dei locali tipici indicati. L’applicazione consente di visualizzare le informazioni sui siti di interesse, sia attraverso una mappa interattiva che attraverso schede descrittive. Una sezione a parte è dedicata alla principale festa della città di Sassari, la Faradda de li Candareri che ogni anno richiama in città numerosi visitatori da tutto il mondo.

L’attuale applicazione è una demo, già costruita in ogni sua singola parte, dove sarà possibile aggiungere nuovi contenuti per le varie sezioni, in base alla ricchezza del patrimonio culturale e commerciale che il parternariato sarà in grado di attrarre. Il percorso di crescita dell’applicazione, attraverso ulteriori investimenti, prevede infatti di aggiungere in futuro ulteriori punti di interesse, la creazione di percorsi tematici e l’integrazione con gli ecommerce che recentemente sono nati in Sardegna.

L’App, arricchita dalle traduzioni in inglese e francese, curate dalle studentesse del Liceo statale Margherita di Castelvì, è uno strumento interattivo semplice e snello all’interno del quale i visitatori possono reperire tutte le informazioni necessarie per godere e fruire dei servizi economico-turistici e culturali-ricreativi presenti nel centro storico di Sassari.

«Vogliamo coinvolgere nel progetto anche le altre principali aree commerciali del centro cittadino – sottolineano i componenti del parternariato – implementando i contenuti dell’App con tutte le altre ricchezze culturali, economiche e sociali che la nostra città è in grado di proporre, con l’auspicio che anche le istituzioni e le principali realtà imprenditoriali di Sassari riescano a cogliere il valore e le opportunità che il progetto è in grado di offrire, soprattutto in questo periodo così complesso legato all’emergenza sanitaria». 




Farmacie territoriali di Sassari e Alghero, chiusure programmate per inventario

SASSARI, 11 DICEMBRE 2020 – Farmacie territoriali di Sassari e Alghero, chiusure programmate per inventario

La prossima settimana le Farmacie territoriali di Sassari e Alghero della ASSL Sassari saranno impegnate nell’attività di riordino inventario e osserveranno alcune giornate di chiusura programmata.

La Farmacia territoriale di Sassari, con sede in via Zanfarino n. 44, resterà chiusa al pubblico dal 16 al 18 dicembre. La Farmacia territoriale di Alghero, con sede all’ospedale Marino, resterà chiusa al pubblico il 16 e il 17 dicembre.

Si comunica inoltre che nella prima settimana del 2021, la Farmacia territoriale di Ozieri sarà aperta al pubblico nella giornata di giovedì 7 gennaio mentre resterà chiusa nella giornata festiva di mercoledì 6 gennaio.




DOMANI – Premio Eugenio Maddalon “Una vita per l’agricoltura”

COMUNICATO STAMPA

Premio Eugenio Maddalon “Una vita per l’agricoltura”

Il 10 dicembre alle 11.00 al Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari

9 dicembre 2020

SASSARI.  Giovedì 10 dicembre alle 11.00, nell’Aula Magna Barbieri del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari (via De Nicola 1), verranno premiati i due neo laureati con la migliore tesi di Laurea Magistrale sui nuovi scenari dell’agricoltura in Sardegna, in linea con il pensiero dell’On. Eugenio Maddalon.

 

Il Premio di studio “Eugenio Maddalon” è riservato ai laureati magistrali dell’anno accademico 2019/2020 che con i loro elaborati abbiano dimostrato di saper sviluppare un progetto di agricoltura sostenibile in grado di armonizzare biodiversità, innovazione e produzione di qualità.

A ciascuno dei due vincitori sarà assegnato un premio di mille euro ciascuno, alla memoria di Maddalon un politico e attivista che ha saputo interpretare i grandi cambiamenti dell’agricoltura sarda dall’ultimo dopoguerra ai giorni nostri.

 

In particolare, le tesi premiate dovranno dimostrare di aver affrontato con efficacia una delle seguenti tematiche: la cooperazione in ambito agricolo e agro-industriale; il ruolo del lavoro, del fattore imprenditoriale e della formazione nello sviluppo agricolo; produzione e valorizzazione dell’agricoltura di qualità; conoscenza, tecnologia e innovazione per un’agricoltura sostenibile.

 

     Dipartimento di Agraria

Università degli Studi di Sassari Aula Magna Barbieri CERIMONIA

Il Premio di studio “Eugenio Maddalon – Una vita per l’Agricoltura” è rivolto a neo-laureati magistrali del Dipartimento di Agraria che con i loro elaborati di tesi di laurea magistrale dimostrino di saper realizzare un progetto sulla Cooperazione in ambito agricolo e agro-industriale, sul ruolo del lavoro, del fattore imprenditoriale e della formazione nello sviluppo agricolo, sulla produzione e valorizzazione dell’agricoltura di qualità o sulla conoscenza, tecnologia e innovazione per un’agricoltura sostenibile.

PROGRAMMA 10 DICEMBRE 2020 h. 11:00

Presiede Pier Paolo Roggero, Direttore Dipartimento di Agraria

Interventi:

  • –  A. Pazzona – Eugenio Maddalon: una vita per l’agricoltura. Dal diritto alla terra alla produzione di qualità.
  • –  F. Nuvoli – Eugenio Maddalon: la passione per la terra al servizio della comunità sarda
  • –  R. Furesi – Motivazioni del conferimento del premio
  • –  Sintesi delle tesi di laurea da parte dei due neo laureati vincitori del premio
  • –  C. Maddaloni – Assegnazione dei premi

    I partecipanti saranno invitati a indossare la mascherina chirurgica o FFP2/3, a compilare l’autocertificazione (https://bit.ly/acertuniss) e a osservare le prescrizioni del Ministero della Salute (https://bit.ly/decalogouniss), rimanendo al proprio posto e lasciandolo solo se strettamente necessario, dirigendosi rapidamente verso l’uscita. Il numero massimo di partecipanti ammesso in sala sarà di 30 persone. È possibile prenotarsi compilando il modulo online su: https://bit.ly/maddalon.