Evento conclusivo del progetto “Reciprocamente”, un modello nazionale di inclusione lavorativa di soggetti con disabilità

COMUNICATO STAMPA

Evento conclusivo del progetto “Reciprocamente”, un modello nazionale di inclusione lavorativa di soggetti con disabilità

Realizzato il 26 novembre dal Comune di Sassari insieme alle amministrazioni di Porto Torres, Sorso, Stintino e a cinque cooperative

SASSARI – 71 tirocini attivati in nove mesi, che hanno portato anche a importanti esiti occupazionali in più ambiti. 50 aziende ospitanti. 668.189,47 euro sono le risorse destinate al progetto. Questi sono solo alcuni dei risultati del progetto“ReciprocaMENTE” finanziato dall’avviso Includis-Por Fse 2014-2020, e realizzato dal Comune di Sassari in qualità di ente capofila dell’Ambito Plus di Sassari, Porto Torres, Sorso, Stintino e cinque cooperative Airone, Coopas, La Gaia Scienza, San Damiano, Andalas de Amistade.

I risultati di questo percorso sono stati illustrati giovedì 26 novembre, durante un incontro online. L’appuntamento ha consentito di approfondire le attività e gli obiettivi importanti raggiunti col progetto: la realizzazione di un marchio, un sito web, due convegni, tre tavoli di lavoro facilitati e un cortometraggio dedicato ai tirocinanti, proiettato durante il convengo.

I tre tavoli di lavoro, in particolare, hanno consentito di porre le basi per il raggiungimento di un punto di vista comune, utile per l’implementazione di una futura strategia di governance territoriale; per avviare una riflessione congiunta sullo strumento tirocinio analizzando punti di forza, criticità, opportunità in un’ottica costruttiva; per individuare futuri possibili scenari di sviluppo per Includis e delineare, partendo dalle esigenze emerse nel corso del progetto, nuove proposte migliorative da sottoporre alla Regione in vista di una futura edizione del progetto.

I risultati hanno dimostrato che il progetto rappresenta un modello nazionale, una buona pratica, anche per la riuscita collaborazione pubblico/privato come è stato sottolineato nel corso del convegno alla presenza dell’assessore ai Servizi sociali del Comune di Sassari Antonello Sassu, del dirigente del Settore Politiche, Servizi e Coesione sociale Alberto Mura e delle referenti del Comune di Sassari per il progetto ReciprocaMENTE Wanda Pinna Nossai e Caterina Piras.

Risultati visibili anche nelle storie rappresentate nel cortometraggio proiettato, realizzato nel 2019 insieme a tre dei tirocinanti coinvolti nei percorsi di inserimento del progetto: sono emerse le vite, le esperienze lavorative di persone che con un grande amore per il proprio lavoro, rivendicano diritti, dignità e un’opportunità per dimostrare quanto valgono. Il cortometraggio è visibile al link https://dai.ly/x7xjjkx

La creazione della rete, l’attivazione della comunità con la ricerca delle imprese del territorio e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nel progetto sono elementi centrali di un percorso che ha puntato a un inserimento stabile dei lavoratori nelle aziende ospitanti. Avviato nel maggio del 2018, il progetto, della durata biennale, ha avuto come obiettivi quelli di promuovere, in favore dell’integrazione lavorativa e inclusione delle persone con disabilità, una logica di sistema che coinvolgesse i diversi attori della rete; e di favorire lo sviluppo di una cultura inclusiva nei confronti della disabilità in grado di superare i comuni stereotipi sociali.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



COMUNICATO STAMPA – ERSU SASSARI – LA REGIONE COPRE IL 100% DELLE BORSE. RISPOSTA DEL PRESIDENTE E DEL DG AGLI ATTACCHI SULLA STAMPA

COMUNICATO STAMPA

 

La Regione Sardegna nella giornata odierna ha dato ufficialità allo stanziamento e trasferimento nelle casse di ERSU Sassari di 485 mila euro, fondi necessari per poter coprire il 100% delle borse di studio per gli idonei nella graduatoria 2019/2020. Nei prossimi giorni gli uffici preposti di ERSU Sassari potranno procedere con lo scorrimento della graduatoria e rendere quindi beneficiari del contributo regionale anche gli ultimi 152 studenti, fino ad oggi in attesa di borsa per assenza di fondi. Promessa mantenuta, quindi, dall’Assessore regionale alla pubblica istruzione Biancareddu, che a dimostrazione che sia la Regione Sardegna, l’assessorato in prima linea e i suoi apparati amministrativi, oltre che gli Enti per il diritto allo studio, lavorano incessantemente a tutela degli studenti iscritti negli atenei sardi.

Ma ancora una volta l’Università di Sassari rivolge al nostro ente un attacco strumentale, utilizzando la prima pagina del quotidiano La Nuova Sardegna.

Prima il Rettore Carpinelli e pochi giorni fa anche il prorettore Luca Deidda hanno continuato a fare sensazionalismo, utilizzando numeri che non corrispondono alla realtà.
Facciamo chiarezza, una volta per tutte, in primis sui più volte declamati 600 studenti idonei che – secondo UNISS – fino a ieri non avevano ancora ricevuto la borsa di studio da parte di ERSU: nella realtà, e come più volte ribadito da ERSU, sono 152 gli studenti idonei che per ultimi godranno del beneficio economico a causa di un stanziamento successivo, promesso ed arrivato quest’oggi dalla Regione, ma che nell’attesa hanno usufruito ugualmente dell’alloggio e del servizio mensa.
Per garantire anche a loro la borsa di studio, come già più volte da noi sottolineato, è stato sufficiente il pronto intervento della Regione Sardegna che ha individuato e trasferito le risorse necessarie (485 mila euro), così come promesso a suo tempo e mantenuto dall’Assessore Biancareddu.

IL CASO GIURISPRUDENZA: Uniss – non ultimo il Prof. Deidda nella sua missiva al giornale – continua a ripetere erroneamente che gli studenti iscritti in Giurisprudenza che sarebbero stati “ingiustamente” esclusi dalle borse per motivi di merito sarebbero 50. All’ennesima provocazione pubblica, ci domandiamo perchè un rappresentante istituzionale possa continuare a gettare del discredito nei confronti del nostro ente e dei suoi dipendenti, che operano nel pieno rispetto delle norme.
Per la precisione, ecco ad oggi qual è la situazione: gli studenti in Giurisprudenza esclusi dal beneficio sono 66, di cui 32 sono stati esclusi perché in possesso di un reddito eccedente il limite massimo prestabilito e solo 34 perché privi del requisito di merito, ovvero perché non hanno conseguito il numero minimo di crediti per accedere alla borsa. Solo 6 di tali studenti esclusi hanno presentato ricorsi in autotutela al nostro Ente per richiedere il riconoscimento dell’idoneità, uno dei quali è stato accolto. Dei Ricorrenti in Giurisprudenza, quindi, restano non idonei per merito solamente 5 studenti.
Alla base dell’esclusione dalla borsa per mancanza di merito dei 5 ricorrenti di Giurisprudenza ci sono i cosiddetti “crediti liberi” che gli studenti hanno inserito nella domanda di borsa ma che, da una verifica mediante l’applicativo “ESSE 3”, non risultano certificati da UNISS come “attività proveniente da piano carriera”.
I crediti liberi sono, infatti, dei crediti che si conseguono seguendo seminari, convegni o laboratori ma che per essere considerati utili al fine dell’ottenimento della borsa di studio, così come previsto dal bando e come ci impone il DPCM di riferimento, devono essere inseriti nel piano di studi di ciascuno studente e questo deve essere certificato nel gestionale digitale delle carriere universitarie degli studenti, “ESSE 3”, in uso all’Università. L’ERSU, come previsto nel Bando, accede a questa piattaforma digitale per le verifiche sui dati relativi al merito contenuti nelle autocertificazioni degli studenti, così come accede al portale dell’INPS per la verifica delle dichiarazioni ISEE. Tali verifiche vengono eseguite nel lasso di tempo tra la pubblicazione della graduatoria provvisoria e quella definitiva, quest’anno avvenuta il 31 ottobre 2019.
Stabilire se uno studente ha diritto o meno ad un beneficio economico pubblico non sta dunque alla discrezionalità o alla libera interpretazione dei dati del sistema ESSE 3. Le borse devono essere concesse su dati oggettivi, verificabili, privi di anomalie e immutati nel tempo: se non risulta che quei crediti siano relativi ad attività del “piano di studi”, significa che quelli non possono essere considerati utili per l’accesso alla borsa di studio. Inoltre in più di un’occasione, proprio con riguardo ai cosiddetti “crediti liberi”, si sono rilevate nel gestionale ESSE 3 schermate che differivano tra un primo e un secondo controllo relativamente ad una stessa carriera.

Questa anomalia si è verificata esclusivamente con il Dipartimento di Giurisprudenza e non con gli altri nove presenti in UNISS, che hanno una gestione sicuramente più chiara e lineare in merito ai “crediti liberi”. Perché, quindi, il problema deve essere imputato a ERSU Sassari che ha il solo compito di garantire – come ha sempre fatto e sempre farà – il diritto allo studio a chi ha i requisiti di reddito e di merito per ottenerlo?

Vogliamo ricordare che il nostro Ente regionale opera, nel rispetto delle norme, a tutela delle fasce più svantaggiate della popolazione e che ha sempre regolamentato le procedure selettive e strutturato i propri bandi in modo tale da garantire la massima possibilità di partecipazione ed accesso ai benefici. Si consideri, da ultimo e a titolo esemplificativo, la mancata previsione nel Bando 2019-2020 di un termine perentorio, a pena di esclusione, per le comunicazioni delle immatricolazioni, stanti le numerose proroghe disposte da UNISS per diversi corsi.
L’affermazione del Prof. Deidda che vorrebbe far tornare nelle mani dell’Università il pieno controllo dell’erogazione dei sussidi è oltremodo irriguardosa nei confronti dell’Ente e critica rispetto al modello organizzativo adottato dalla Regione Sardegna. La Regione infatti, nel rispetto dei LEP determinati a livello statale, esercita piena competenza nella materia del diritto allo studio, disciplinando e promuovendo i necessari interventi la cui attuazione affida a propri, specifici enti strumentali, gli ERSU appunto, istituiti uno per ciascuno dei due comuni sedi degli atenei sardi. La regione stabilisce le risorse e le destina in maniera equa ai due enti.
Il compito degli enti regionali di diritto allo studio, così come da statuto, è dunque garantire a chi non potrebbe altrimenti, di potersi sostentare durante il percorso universitario attraverso benefici economici, alloggi e mensa.
Invece la mission delle Università deve essere la didattica, offrire e garantire la migliore offerta formativa possibile.
Se dessimo retta ai desiderata del Prof. Deidda e, ragionando per assurdo, se questi benefici dovessero essere gestiti direttamente da Uniss per essere assegnati ai propri studenti, cosa cambierebbe? Be, crediamo che anche l’Università si troverebbe a fare i conti con l’applicazione della norma nel pieno rispetto del DPCM ministeriale.
Forse per UNISS sarebbe più opportuno concentrarsi sul sapere e sul futuro dei nostri studenti, lasciando agli enti per il diritto allo studio di svolgere il proprio lavoro al meglio, nel pieno rispetto della norma.
Dicendo che Uniss non si sente rappresentata da ERSU nella gestione del diritto allo studio sta sminuendo la funzione di ben due consiglieri di amministrazione su cinque – che proprio l’Università di Sassari esprime e che rappresentano l’ateneo – che partecipano proficuamente alle attività del CdA dell’ente, dimenticando inoltre che la nomina del Presidente di ERSU è stabilita dal Presidente della Giunta Regionale in pieno accordo con il Rettore dell’Università di Sassari.
Ci auguriamo che si lascino da parte i discorsi demagogici e ci si occupi di garantire ai nostri studenti e studentesse la migliore esperienza possibile in città, collaborando tra enti anziché, come è successo negli ultimi tempi, continuando ad attaccarci ingiustamente.

 

Il Presidente e Il Direttore Generale di Ersu Sassari
Massimo Sechi e Antonello Arghittu

 

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Rachele Falchi
Freelance Journalist – Press Agent
Food and travel writer




Esenzioni Tari per chi ha il rdc, online il portale

Esenzioni Tari per chi ha il rdc, online il portale

Dal 30 novembre i contribuenti assistiti dal Comune di Sassari, beneficiari del reddito di cittadinanza, che abbiano dichiarato un valore Isee non superiore a 3mila euro, possono presentare online l’autocertificazione attestante la propria situazione, accedendo al sito www.comune.sassari.it . Per i contribuenti aventi diritto, il Comune, acquisite e verificate le relative informazioni, procederà d’ufficio all’annullamento dell’avviso di pagamento della Tari relativa al 2020. Non sarà necessario presentarsi agli sportelli per farne richiesta.

Per ulteriori informazioni o problemi nella compilazione è possibile scrivere alla mail [email protected]

Per fare richiesta c’è tempo dal 30 novembre (quando sarà attivato il link) fino al 15 gennaio.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Il maestro della boxe sassarese Oreste Macciocu. Il figlio Mauro: “Non dimentichiamo il suo insegnamento”.

Lo scorso anno si sono celebrati i 100 anni dalla nascita di Oreste Maccioccu figura di rilievo del mondo sportivo sassarese.

Allievo del maestro americano Steve Klaus (arrivo 2° su 100 iscritti al suo corso nel 1938), Macciocu seppe dare vita a quello che è considerato il periodo d’oro per il pugilato sassarese e per la Torres, lanciando nel professionismo pugili come Furesi, Polo, Carboni e Salvatore Pintore. Fu lui, infatti, a dirigere la palestra della Torres a partire dalla metà degli anni Quaranta.

Tanti nomi e tanti momenti importanti, rimasti fissati nel tempo grazie agli straordinari documenti conservati dalla famiglia Maccioccu in cui sono elencate le tantissime riunioni di boxe organizzate in città al Campo “Torres”, al Teatro Verdi, al Cinema Giardini nel periodo che va dal 1928 al 1948.

Un ventennio che abbraccia gli anni che precedettero e che seguirono la seconda guerra mondiale e attraverso i quali è possibile ricostruire frammenti importanti  di storia sportiva cittadina. Un patrimonio per la città che non deve essere dimenticato.

“Come famiglia noi vogliamo portare avanti il suo insegnamento – conclude il figlio Mauro – e lo facciamo con una pagina facebook in cui raccogliamo documenti, foto e informazioni, ma ci piacerebbe che la città fosse coinvolta in questo ricordo perché lui è stata una persona che ha dato tanto allo sport a Sassari”.

Oggi questo ricordo è reso ancora più vivido dalle pagine ingiallite del passato: “Ci piacerebbe poter festeggiare questi 100 anni con qualcosa che resti nel tempo, una pubblicazione o un evento, ci piacerebbe che il suo nome fosse conosciuto anche dalle nuove generazioni e che i sacrifici fatti per questo sport fossero un esempio per tutti, soprattutto per i giovani”.

Ma da dove nasce la passione per la boxe per Oreste Macciocu? La sua è una storia “di famiglia.

Sono ben quattro i fratelli Maccioccu che, chi prima e chi dopo, con alterne fortune, salirono sul ring: Giulio, Giuseppe, Oreste e Salvatore. Ad emergere per primo fu Giulio, classe 1907. Di lui si racconta che per scendere di peso utilizzasse anche le caldaie in cui si lavorava il sale dell’azienda di famiglia, quella nata dal patriarca della famiglia Gesuino e che aveva sede in via Buccari.

Il figlio di Giulio, Bruno, ci regala alcuni aneddoti di quel periodo eroico della boxe sassarese: «Ho ricordi che mi arrivano da mia madre – racconta- e uno di questi riguarda un incontro importante per il titolo nazionale tenutosi a La Spezia. Erano presenti almeno 4000 persone quel giorno, tra cui anche tanti sassaresi,  e papà stravinse. Eppure il verdetto disse il contrario. Ci fu una sollevazione da parte del pubblico, volarono sedie sul ring, la gente si ribellò a quella che ritennero un’ingiustizia clamorosa. Papà mandò un telegramma a mia madre raccontando quello che era successo e, nonostante la delusione, in qualche modo fu per lui una soddisfazione vedere che tutti avevano riconosciuto quel successo meritato». Di Giulio si ricorda anche l’epico match del Teatro Verdi del 12 dicembre del 1931 contro l’allora imbattuto napoletano Silvestro Matacena: «Papà  fu messo giù al 5° round  – racconta Bruno – ma si rialzò e il resto dell’incontro fu uno spettacolo, si battè come un leone e alla fine vinse ai punti nel tripudio generale».

Quello di Oreste fu un amore tramandato. Lui, amante del ciclismo, rimase folgorato dalla nobile arte per un episodio particolare che ci racconta oggi il figlio Marcello: «Mio zio Giulio era il più grande dei fratelli, praticava già la boxe e un giorno mio padre, di 12 anni più giovane, andò a trovarlo in palestra. Lo trovò contrariato perché in quel momento non  cerano sparring partner e allora mio padre si propose di salire sul ring. Ovviamente non andò bene, si beccò un cazzotto nell’occhio che gli lasciò un vistoso ematoma e quando entrambi tornarono a casa le presero di santa ragione dalla madre. Da quel giorno lui si innamorò della boxe».

L’esordio di Oreste Macciocu nel mondo del pugilato, per la categoria mosca, avvenne il 2 gennaio del 1937 al Teatro Verdi di Sassari, ad appena 16 anni. In quella occasione sconfisse ai punti Fiori di Porto Torres.

Il debutto tra i professionisti arrivò nel 1942 e tre anni dopo giunse lo stop a causa di un difetto cardiaco. Nel mezzo tantissimi titoli vinti e match epici tra cui spicca il titolo provinciale prima serie in un incontro del 1938 sul ring di Porto Torres contro l’idolo locale Mario Solinas, campione italiano prima serie.

La sua carriera non fu come quella del fratello Giulio. Arrivò al professionismo ma fece pochi incontri. La passione rimase intatta e decise di fare da maestro per tanti altri che poi divennero nomi importanti di questa disciplina a livello locale e non solo.

Oreste Maccioccu fu anche massaggiatore della squadra di calcio della Torres negli anni ’40. In un documento, oggi andato perduto, la Torres gli scriveva di far sapere cosa dovevano dargli per il suo lavoro ma lui non rispose mai.  “Non c’è ricompensa maggiore della gratitudine della gente” amava dire. Questa sua grande passione la viveva come una missione.

«Mio padre ha dedicato la sua vita alla boxe – osserva il figlio Mauro, anch’egli atleta, personal trainer e appassionato di  pugilato- e sotto di lui si sono allenate tre generazioni di pugili. Ha avuto una carriera lunga 50 anni durante i quali gli sono stati riconosciuti premi come la medaglia d’oro del Comune di Sassari, della Federazione Pugilistica Italiana, l’Arciere d’oro nel 1981 e anche il titolo di Cavaliere della Repubblica dal Presidente Cossiga. Ha fatto tanto per questo sport e ha contribuito a dare alla Torres e alla città di Sassari un prestigio riconosciuto in tutto il mondo. I documenti e le foto che conserviamo con amore sono il suo testamento di una vita dedicata alla nobile arte».

Nel 1982 Oreste fondò l’Accademia Boxe, una palestra dedicata a tanti giovani sassaresi appassionati di pugilato ma fu costretto a chiudere a causa dello sfratto dei locali dopo 6 anni. Non smise mai di portare avanti il suo impegno. Fu il maestro Macciocu a farsi promotore anche delle più importanti riunioni pugilistiche che si tennero in città anche in tempi più recenti. Riuscì a portare grandissimi campioni della boxe azzurra come Nati, Stecca, Damiani, organizzando due titoli mondiali, cinque europei e tanti campionati nazionali. Per un anno fu anche Presidente della Federazione Pugilistica Sarda.

Sono gli ultimi momenti di vera gloria. Già a partire dagli Anni Settanta l’interesse per la boxe a Sassari e nel resto d’Italia andò pian piano ad affievolirsi. L’epopea dei fratelli Maccioccu si era conclusa lasciando, tuttavia, ricordi indelebili.

 




SARDEGNA, ANAS: AL VIA BANDO DA 5,4 MILIONI PER LAVORI DI RICOSTRUZIONE DEL PONTE SUL RIO ENAS

Sassari, 26 novembre 2020

 

Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, un bando del valore di 5,4 milioni di euro per i lavori di ricostruzione del ponte sul Rio Enas, in territorio comunale di Olbia, crollato a seguito degli eventi alluvionali del 18 e 19 novembre del 2013.

 

La durata dell’appalto è di un anno dal momento della consegna dei lavori.

 

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 11 dicembre 2020.

 

Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara e per i termini di presentazione delle offerte è possibile consultare il sito internet stradeanas.it alla sezione Fornitori/Bandi di gara.




Sassari: Decoro ambientale, le foto-trappole scovano 33 incivili

Decoro ambientale, le foto-trappole scovano 33 incivili

Quasi tutte nei confronti di utenti del porta a porta che gettavano i rifiuti nei cassonetti.

Sanzioni anche delle guardie ecozoofile contro chi non raccoglie le feci dei cani

Le foto-trappole acquistate dal settore Ambiente e utilizzate dalla Polizia locale continuano a scovare incivili che conferiscono rifiuti in maniera illecita. Nelle ultime settimane l’occhio delle telecamere ha consentito di sanzionare 33 persone, quasi tutte utenti del servizio di ritiro porta a porta che buttavano l’immondizia nei cassonetti di strada. Un illecito amministrativo che causa un danno al decoro ambientale e per tutta la comunità: occupando lo spazio destinato ai cittadini che abitano in quelle zone si sovraccaricano di fatto i contenitori che non possono più essere usati da chi ne ha diritto, quando addirittura gli incivili non abbandonano i loro rifiuti per terra.

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Su 33 sanzioni, ben 23 sono state emesse nei confronti di utenti del servizio porta a porta che conferivano illecitamente nei cassonetti. Da Li Punti e zone limitrofe, Filigheddu, Bancali, Serra di Lioni, Ottava, Piandanna, Gioscari, via Vardabasso e dalla strada verso Osilo, portavano i loro rifiuti e scaricavano in via Cadamosto, in via dei Gremi, in via Carso, in via Bove, in via Luna e Sole e in via Nenni, tutte zone dove erano state posizionate le foto-trappole che non hanno lasciato scampo agli incivili. Altre sette sanzioni sono state emesse contro chi conferiva in buste nere e tre ad abitanti di altri comuni che venivano fino a Sassari per buttare la loro immondizia.

La Polizia locale ha esaminato ben 131867 fotogrammi. Le foto-trappole funzionano sia di giorno sia di notte, sono ad altissima risoluzione e permettono di individuare con grande facilità la targa del mezzo con cui le persone arrivano e anche la loro fisionomia. Ogni settimana gli agenti del nucleo ambientale della Polizia locale stabiliscono dove posizionarle: se lasciarle nelle stesse aree o se spostarle, in base alle segnalazioni che arrivano al Comando.

Prosegue anche l’attività di controllo delle guardie ecozoofile, che hanno emesso 12 sanzioni per mancata raccolta delle deiezioni canine, una per un acane in un’area bimbi dove non era ammesso, dieci per omessa custodia, 35 perché l’animale non era tenuto al guinzaglio e 15 perché non avevano il microchip identificativo.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Gavino Mariotti è il nuovo Rettore dell’Università di Sassari

 

 

COMUNICATO STAMPA

Gavino Mariotti e il nuovo Rettore dell’Università di Sassari

Eletto alla seconda votazione con 366 voti

25 novembre 2020

SASSARI. Gavino Mariotti è il nuovo Rettore dell’Università di Sassari, eletto per il sessennio 2020/2021 – 2025/2026. Ha ottenuto nella seconda votazione 366 voti, a fronte dei 188 di Gian Paolo Demuro e dei 125 registrati da Luca Deidda. E’ il primo Magnifico che l’Ateneo di Sassari abbia eletto con il voto telematico. Il quorum era rappresentato da 349 voti (la metà degli avnti diritto più uno).

Il professor Gavino Mariotti

Gavino Mariotti è Professore ordinario di Geografia economico-politica all’Università di Sassari dal 2010. I suoi interessi di ricerca si sono inizialmente rivolti verso lo studio delle problematiche ambientali connesse alle attività estrattive. Tale tematica è stata poi ampliata e integrata con gli aspetti economici e dello sviluppo locale. Ha svolto indagini mirate sul territorio in relazione al turismo in un’ottica di recupero e valorizzazione delle aree interne della Sardegna, nonché agli aspetti cartografici connessi al turismo. In tempi recenti l’attività di ricerca si è incentrata sull’analisi della competitività territoriale. Dal 2015 è responsabile del laboratorio “Ambiente e Territorio – Data Analysis” del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali (Università degli Studi di Sassari) all’interno del quale si svolge attività di ricerca scientifica e di alta formazione inerenti ad argomenti di carattere geografico, ambientale, territoriale e sociale, cartografico e storico-geografico. Dal 2020 è membro del comitato scientifico della collana Route – Geografia dei trasporti e del turismo (TAB Edizioni).

Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione e del Senato accademico dell’Università di Sassari a più riprese. Dal ’96 al 2002 ha ricoperto l’incarico di Consigliere d’amministrazione dell’ E.R.S.U., Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario di Sassari, eletto dal Consiglio Regionale della Sardegna.

Dal 2012 al 2016 è stato direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali.

Affluenza alle urne (virtuali)

La seconda votazione si è conlcusa oggi alle 19.00, dopo che il primo turno del 23 novembre non aveva consentito di eleggere alcun candidato. Ma mentre al primo turno i candidate erano cinque, oggi si sono presentati in tre all’attenzione degli elettori, dopo le rinunce di Roberto Furesi e Plinio Innocenzi.  Anche al secondo turno l’affluenza è stata elevata: ha votato il 92,39 per cento degli studenti (85 su 92); l’89,48 per cento del personale tecnico-ammnistrativo e bibliotecario (451 su 504); il 98,37 per cento dei docenti (603 su 613). In tutto sono state depositate nell’urna 1139 schede.

I risultati sono stati comunicati in diretta web streaming sul sito di Uniss dal presidente della Commissione elettorale professor Andrea Montella. Presente al momento della comunicazione lo stesso Rettore eletto, professor Gavino Mariotti, che ha commentato: “E’ un momento particolare di forte emozione. Grazie a tutte le persone che hanno collaborato a queste due giornate intense. Ringrazio chi mi ha sostenuto. Lavorerò nell’interesse dell’ateneo e per portare la serenità tra queste mura”.

Informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/organizzazione/amministrazione/elezioni-ateneo/elezioni-la-nomina-del-rettore
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“Sassari nella Storia”, su Facebook alla scoperta delle personalità orgoglio della città

“Sassari nella Storia”, su Facebook alla scoperta delle personalità orgoglio della città

Scoprire e riscoprire la storia di Sassari attraverso il racconto delle vite delle persone di spicco che hanno avuto un legame con la città e che hanno contribuito a darle lustro da ogni punto di vista: accademico, sociale, scientifico e così via. Questo è l’obiettivo della nuova rubrica “Sassari nella Storia”, che animerà la pagina Facebook Comune di Sassari – Cultura ogni mercoledì per due mesi con il racconto delle vite di otto figure legate alla città, uomini e donne che si sono distinti per le loro qualità artistiche e intellettuali.

Ad aprire la rubrica è stata la ricercatrice botanica Eva Mameli, madre dello scrittore Italo Calvino, alla quale sono stati intitolati i giardini pubblici cittadini. Seguono il compositore Luigi Canepa, il pittore e incisore Giuseppe Biasi, l’illustratrice e ceramista Edina Altara, la prima donna italiana medica condotta, Adelasia Cocco, il poeta Annunzio Cervi; lo scultore, ceramista, illustratore e designer Eugenio Tavolara. Concluderà il ciclo un’altra donna: Ellen Giles, un’antropologa americana vissuta a Sassari la cui storia è ricca di mistero.

Gli hashtag per seguire la rubrica sono #SassarinellaStoria e #SassariCulturanonstop

La pagina Facebook “Comune di Sassari – Cultura” oltre agli approfondimenti culturali sulla città, è aperta alle attività culturali che esprimono il lavoro delle tante associazioni, operatori culturali e artisti che da anni animano la vita culturale della città.

Tutte le associazioni culturali, gli operatori del settore e gli artisti possono contattare l’Amministrazione comunale con un messaggio privato sulla pagina Comune di Sassari – Cultura (preferibilmente un link di YouTube) per concordare e programmare la pubblicazione di contenuti.

La rubrica è stata ideata dalle volontarie del progetto del Servizio civile dell’Amministrazione comunale “Raccontando Sassari”, coordinate dal settore Politiche culturali.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone

Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone

Prevista sanzione accessoria della chiusura anche per gli esercizi commerciali che non rispettano le norme

Troppe mascherine abbassate per fumare, magari vicino a estranei. A Sassari scatta il divieto di fumo, anche in spazi aperti, in luoghi dove sono presenti altre persone. Lo ha stabilito il sindaco Gian Vittorio Campus con una ordinanza firmata questa mattina. Già nei mesi scorsi un altro provvedimento aveva vietato di fumare durante le file in attesa di entrare in esercizi pubblici etc. Oggi il divieto è sancito in tutti i luoghi e per tutto il territorio, salvo che sia possibile fumare da soli o con conviventi, senza la possibilità di incontrare estranei.

È una nuova misura, in vigore da oggi e fino al 3 dicembre, studiata per limitare quanto possibile il diffondersi del coronavirus in città. Da qualche tempo un’altra ordinanza sindacale aveva vietato il consumo, in forma statica o itinerante, di bibite e alimenti dalle 18 alle 5 del mattino. A questo ora si aggiunge il divieto di fumo, 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Nell’ultimo periodo numerosi cittadini hanno segnalato la presenza nelle vie e nelle piazze di molte persone che tengono la mascherina abbassata per fumare. La necessità di proteggere la salute pubblica, anche tenuto conto dei sacrifici che la maggior parte della cittadinanza sta facendo, ha portato il sindaco a firmare il nuovo provvedimento.

Dopo le ultime sanzioni che la Polizia locale ha dovuto emettere contro alcune attività commerciali che nel fine settimana non rispettano i dettati del decreto del presidente del consiglio dei Ministri, la nuova ordinanza dispone anche per questo tipo di esercizi la sanzione accessoria della chiusura, in analogia con quanto già previsto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione. I giorni di chiusura saranno disposti in base al numero di violazioni compiute e andranno da un minimo di cinque per la prima violazione fino a 30 giorni.

L’appello più volte rivolto a tutta la collettività da parte dell’Amministrazione comunale di rispettare le norme per collaborare tutti nella lotta alla diffusione del virus è purtroppo rimasto inascoltato da una parte seppur ridottissima della comunità, che però può potenzialmente creare danni gravissimi alla città. La necessità di tutelare l’intera popolazione e di sanzionare in modo mirato chi viola le norme ha portato a questa decisione.A questo link potete scaricare il provvedimento http://www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/110_2020.pdf

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Domani martdei 24 NOvembre on line la 4° puntata di ” non ti scordar di me”

Non ti scordar di me
Comunicato stampa
Non ti scorda di me 4° puntata
Continua la programmazione con la 4° puntata di non ti scordar di me in onda in prima visione Martedì 24 Novembre alle ore 22 su AlgheroChannel.it, Olbiatv notizie e Isola tv, visibile anche suli televisori smart tv.
 questi i contenuti: 
La Poesia, Chiara Murru – l’intervista allo scrittore-gastronomo Giovanni Fancello – Il libro, Doriana Caria – Lo sport Daniela Zedda – il Volontariato, Elisabetta Boglioli.
La voce narrante è di Maurizio Pulina. Il programma è prodotto da media web channel e da San Giuliano. Non ti scordar di me è un programma ideato e condotto da Raniero Selva, le immagini e il montaggio sono di Paolo Calaresu. 
Non ti scordar di me è un racconto, uno spaccato di vita che da voce ai giovani, alle donne e agli uomini della città di Alghero.
Un rotocalco, con lo scopo di lasciare una traccia significante su argomenti a volte trascurati, con figure e personaggi che hanno contribuito alla crescita culturale della comunità della cittadina Catalana.
 
Grazie per l’attenzione che vorrete dedicare al presente comunicato
 
La redazione di media web channel