Il Comune mette a disposizione dei medici di base kit e spazi per i “tamponi veloci”

Il Comune mette a disposizione dei medici di base kit e spazi per i “tamponi veloci”

L’Amministrazione comunale, con lo spirito della più stretta collaborazione con le istituzioni sanitarie del territorio, propone all’Ordine dei Medici la disponibilità per i medici di famiglia dei kit per i tamponi rapidi naso-faringei per lo screening dei casi di positività da Covid-19 e un ulteriore punto di prelievo “drive-in”. È la seconda azione di supporto di questo tipo che il Comune mette in campo in poco tempo, dopo quella avviata la scorsa settimana nei confronti del personale della sanità militare, nel punto di prelievo in via Pirandello. Il sindaco Gian Vittorio Campus ha inviato oggi una lettera all’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari con la proposta e tutte le indicazioni.

Attraverso la Protezione civile comunale, e con il coordinamento della Comando della Polizia locale, sono dunque messi a disposizione dei medici di base un’attività di screening per i pazienti con l’utilizzo dei tamponi rapidi a lettura a fluorescenza. Sarà sufficiente che il medico si prenoti attraverso i canali che saranno comunicati dalla Protezione civile, indicando i nominativi dei pazienti per i quali si ritiene di dover procedere con il test e il giorno e l’ora in cui vorranno effettuare le prestazioni. Il servizio sarà svolto con il sistema “drive-in” e il medico sarà coadiuvato da personale della Protezione civile per le operazioni di supporto.

L’Amministrazione comunale offre anche un’altra opzione ai medici: la possibilità di ritirare i kit con il tampone rapido per svolgere la prestazione nel loro ambulatorio o a domicilio del paziente, per poi processarli, entro le 24 ore, nel Centro della Protezione civile comunale.

Il sistema di analisi è analogo a quello già messo a disposizione del personale di Casa Serena per le attività di screening rapido, sia tra lo stesso personale sia tra gli ospiti della residenza per anziani. Un’altra azione messa in campo dal Comune già nelle scorse settimane per cercare di fermare e tenere sotto controllo quanto possibile la diffusione del virus.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Provincia di Sassari. Pietro Fois. Soluzioni urgenti per i collegamenti marittimi.

++ Nota del 23.11.2020 ++
Provincia di Sassari. Pietro Fois. Soluzioni urgenti per i collegamenti marittimi.
 
Apprendo con estrema preoccupazione del taglio delle rotte annunciato dalla Tirrenia.  Un ulteriore limitazione dei trasporti e della mobilità da e verso l’isola rappresenterebbe un colpo drammatico per l’economia della Sardegna, per i sardi e per le loro famiglie.
Il territorio del Nord Sardegna, che da solo ospita due porti e due aeroporti,  non può permettersi ulteriori complicazioni o ritardi in una settore così importante, specialmente durante il periodo emergenziale che sta affrontando a causa del Covid e che ha già visto provato il nostro fragile tessuto produttivo.
Il tema dei trasporti e dei collegamenti rimangono tra le principali cause del mancato sviluppo della nostra regione e della nostra economia..
Per un’isola il tema dei trasporti e delle infrastrutture, già indebolito da ritardi e troppa burocrazia, rappresentano una questione indifferibile per la ripartenza economica e per la rinascita sociale.
Per queste ragioni chiedo l’intervento da parte del Governo nazionale ed in particolare  del Ministro dei Trasporti perché si trovino rapidamente soluzioni al fine di scongiurare anche questa disgrazia, con la speranza che con il coinvolgimento di tutti i livelli  istituzionali si possa dare avvio ad un percorso che proprio partendo dal tema dei trasporti, consenta ogni opportunità di ripresa e di sviluppo del nostro territorio.

Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari
Pietro Fois




Musica in Sardegna: Mario Donato Vinci con “La Hoja” in Europa fa incetta di festival internazionali

Il giovane performer sassarese travolge le rassegne canore di Romania, Serbia e Ucraina con il brano scritto per lui da Claudio Fancellu: un forte messaggio di resilienza in piena pandemia globale che coinvolge bambini e ragazzi di diverse etnie

Nel videoclip la partecipazione straordinaria del “Coro Piccole note di Città del Messico” diretto dal maestro Jesus Vazquez

 

SASSARI. Mario Donato Vinci non si ferma più. Con il nuovo singolo “La Hoja” (la foglia) scritto per lui in piena pandemia dal cantautore Claudio Fancellu, il giovane artista sassarese sta conquistando uno dietro l’altro i festival internazionali a cui partecipa in rappresentanza dell’Italia.

Il 3 ottobre si è aggiudicato il primo posto al festival “Child smile Day” di Piatra Neamt in Romania. Il 6 ottobre ha fatto il pieno di riconoscimenti al festival internazionale “Angel voice” di Belgrado, in Serbia: a lui è andato il più importante, il “Grand Prix The best song”, per poi ricevere il primo premio per “Indimenticabile performance” e ancora primo premio per la categoria “The bestsong and The best lyrics”.

Dalla Serbia all’Ucraina, primo posto per migliore performance e Premio speciale per le cinquantamila visualizzazioni del video-live al festival internazionale “Insieme alle stelle. Cantando con Ruslana”, tenutosi dal 1 ottobre al 12 novembre. Al gradimento del pubblico online e della giuria di qualità va ad aggiungersi l’apprezzamento espresso dalla pop star internazionale Ruslana Stepanivna Lyzhychko, ex parlamentare ucraina e ambasciatrice UNICEF, sia per le doti di cantante che per la presenza scenica. Tutte le rassegne musicali utilizzano la modalità di partecipazione online a causa del blocco sanitario. Una procedura di sicurezza che non ha scalfito la soddisfazione per gli ottimi risultati del giovane talento sardo, allievo all’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo Pasquale Tola e della F.Art Studio Dance Academy di Sassari.

“La Hoja” è un singolo dal ritmo accattivante e coinvolgente, nel quale canto e danza latino americana vanno all’unisono con il valore e il significato del testo, scritto per metà in italiano e per metà in spagnolo. Straordinaria cornice canora è offerta dalla partecipazione del “Coro Piccole note di Città del Messico” diretto dal maestro Jesus Vazquez. Il brano trasmette tutto il valore della spensieratezza dei bambini, della gioia come potente motore della vita per migliorarsi, essere curiosi e aperti al mondo.

Registrato nello studio di Stefano Falchi a Sassari, il pezzo ha avuto come madrina artistica la designer romana Anna Crecco, fondatrice e direttrice della web radio “Oltre Tutto Radio”, e come sponsor Desole Bimbi – Clan Kids e Garage Frank.

Dopo il suo debutto pubblico sul palco di “Sassari Estate 2020 – Danzando sotto le Stelle”, “La Hoja” è esplosa sul web il 7 ottobre nella giornata internazionale del sorriso attraverso il videoclip prodotto da Media E20, con la brillante coreografia appositamente studiata dal maestro Giuseppe Madeddu, che coinvolge le ballerine Marianna Doro e Gaya Soro assieme a Mario Donato.

Pubblicato su youtube al link https://youtu.be/_vUuph9HeKY, il videoclip gode della partecipazione di bambini e ragazzi di diverse etnie, in un clima di unione e gioiosità, come forte messaggio di resilienza in piena pandemia globale.




SASSARI: TENTA DI BUTTARSI DAL CAVALCAVIA, SALVATO DAI CARABINIERI.

IERI, VERSO LE ORE 13:00, A SASSARI, LOCALITA’ FUNTANAZZA, LUNGO LA S.P.15/M (KM 6+400), UN UOMO DI 51 ANNI, DOPO AVER SCAVALCATO IL GUARDRAIL, HA RAGGIUNTO LA PROTEZIONE METALLICA DEL CAVALCAVIA, MINACCIANDO IL SUICIDIO.

UNA PATTUGLIA DELLA STAZIONE CARABINIERI DI USINI E DUE DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CC DI SASSARI, SONO PRONTAMENTE INTERVENUTE SUL POSTO. I MILITARI, DOPO ESSERE RIUSCITI AD INSTAURARE UN DIALOGO CON L’UOMO, APPROFFITANDO DI UNA SUA DISTRAZIONE, SONO RIUSCITI AD AFFERRARLO, TRAENDOLO IN SALVO.

L’UOMO È STATO, QUINDI, TRASPORTATO DA SANITARI DEL “118” PRESSO L’OSPEDALE CIVILE DI SASSARI, DOVE È STATO RICOVERATO PER LE OPPORTUNEC CURE.




L’Università di Sassari partecipa alla quinta settimana della cucina italiana nel mondo

L’Università di Sassari partecipa alla quinta settimana della cucina italiana 

nel mondo

Il 23 novembre webinar “The dark side of the food”

 

20 novembre 2020

 

SASSARI. L’Università di Sassari partecipa alla V “Settimana della cucina italiana nel mondo” in programma dal 23 al 29 novembre. Lunedì 23, dalle 9 alle 11.30, si terrà un webinar intitolato “The dark side of the food: great but hidden feature you do not imagine” organizzato dall’Ambasciata Italiana in Israele in collaborazione con la Camera di Commercio e Industria Israele-Italia. Nell’occasione, i ricercatori dell‘Istituto di Microbiologia del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari presenteranno i risultati delle ultime ricerche.

Il seminario in lingua inglese è destinato non solo a ricercatori, ma anche ad addetti ai lavori, imprese del settore alimentare, in generale a un pubblico interessato alla cucina italiana e al legame tra cucina e salute.

Per l’ateneo di Sassari interverranno i professori Severino Zara e Ilaria Mannazzu.

Per prendere parte al webinar: https://italia-israel.glueup.com/event/the-dark-side-of-the-food-great-but-hidden-features-you-do-not-imagine-29169/

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




COVID-19, ADDIS: “SIAMO IN GUERRA, MA NON PERDIAMO L’ UNITA”

Cittadini contro Medici, Medici contro Medici, Medici contro i Responsabili della

Sanità, Responsabili della Sanità contro Medici.

Questo è il vero e proprio campo di battaglia descritto, quasi quotidianamente dai Giornali e dai Media in generale.

Questo è quanto arriva giornalmente alla mia attenzione come Presidente di un Ente Pubblico qual è l’Ordine dei Medici. I Cittadini segnalano criticità di ogni tipo: mancate visite specialistiche, giorni di quarantena senza riuscire a sottoporsi al tampone per Sars Cov2 ed un elenco di tante altre difficoltà da riempire più di un foglio.

Medici che, in barba al Codice Deontologico (che impone il rispetto reciproco) si accusano a vicenda anche sulla Stampa (come accaduto recentemente per i Medici del 118 contro i Medici di Medicina Generale). Medici delle Strutture Sanitarie contro i Vertici. I Vertici che aprono procedimenti disciplinari contro i Medici che esternano le criticità sulla Stampa e che faccio mie avendone diretta conoscienza, devono sostenere gli Operatori Sanitari, che in quanto pochi, sottoposti ad uno stress insopportabile e a turni massacranti, sono allo stremo.

Capisco in parte le difficoltà della Politica , impegnata a districarsi nello stabilire il colore delle Zone. Sicuramente entrano in ballo aspetti politici, socio economici (apertura di alcune attività e chiusura di altre senza un criterio comprensibile), educativi ( le scuole aperte adottando azioni preventive insufficienti, quali i test solo su base volontaria al personale ma non sugli studenti, e che infatti hanno subito mostrato delle falle con chiusure sin dai primi giorni) . Ma certo in tali decisioni non si è sufficientemente tenuto conto, che la Salute va messa al primo posto, sottovalutando la situazione reale delle strutture sanitarie che non reggono più al carico assistenziale richiesto. Soste dei pazienti in Pronto Soccorso anche di due giorni prima di essere ricoverati; reparti di degenza che, uno dopo l’altro vengono convertiti in reparti Covid e di Terapia Intensiva. I Pazienti di altre Patologie non hanno forse gli stessi diritti?

Siamo in guerra e ci hanno sempre detto che in guerra tutto è permesso. Non credo che sia così. Non con le divisioni, ma solo con uno sforzo comune si potranno ottenere risultati vincenti.

Ci aspettano ancora mesi critici! La speranza è riposta nei nuovi farmaci e nei vaccini che tra qualche mese ci permetteranno di affrontare con maggior sicurezza questo nemico invisibile ed insidioso. Non perdiamola!

Sassari, 18 Novembre 2020

– dott. Nicola Addis –

Il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi

e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari




Gli “Shardens” alle finali regionali di Sanremo Rock tra symphonic metal e lingua sarda

La formazione guidata da Mimmo Fancellu si è classificata tra le otto top-band dell’isola e punta alle selezioni nazionali

Sulle piattaforme online si va alla conquista dei mercati del nord Europa

Il mastering finale di “Epic music of Sardinia” sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell

 

SASSARI. Il loro sound è travolgente e appositamente studiato per conquistare i mercati del nord Europa, dove il genere “Epic rock” è molto amato e apprezzato per la sua affinità con la musica celtica. Sono gli “Shardens”, gruppo nato dall’intuizione del compositore e bassista di Usini Mimmo Fancellu, che dopo una lunga gavetta e un importante lavoro di studio si è classificato fra le otto top-band in Sardegna, in lizza per “Sanremo Rock e Trend 2020/21”.  Con il progetto “Epic music of Sardinia” la band ha scalato le selezioni regionali ed è giunta in finale, con l’obiettivo di varcare i confini dell’isola per le selezioni nazionali.

Ad accompagnare Fancellu in questa avventura sono i due algheresi Massimo Chessa e Danilo Ibba alla batteria, Sebastiano Deriu di Cossoine alle chitarre, Pier Giulio Carta di Sassari al flauto traverso e ottavino, altri due algheresi, Dario Pinna al violino e Giuseppe Usai al pianoforte e synth, con le voci di Gavina Fiori di Sassari e Laura Mancusa di Porto Torres. La band porta il nome dell’antichissima stirpe guerriera identificata da alcuni studiosi con gli antenati dei sardi.

Il loro segreto? Fondere il symphonic metal con i versi poetici della lingua sarda. Le note della tradizione locale abbracciano i vibranti intrecci armonici dei canti celtici e delle ballads irlandesi. Insomma, siamo di fronte a un nuovo genere musicale dall’atmosfera eroica e leggendaria, difficile da amalgamare ma facilmente riconoscibile e apprezzabile.

Tutti i testi sono invece tratti dal libro “Dae Corrau a oe”, una raccolta di poesie molto cara alla comunità usinese perché contiene le più apprezzate liriche dei rimatori del paese. «In quindici mesi di progettazione compositiva siamo riusciti a fondere insieme le sonorità epiche con le soundtrack di film leggendari – ha spiegato il leader Fancellu – per immergerle nel nostro modo di fare musica, al limite tra le ballad da un lato e il symphonic e melodic metal dall’altro. Invitando l’ascoltatore a una dimensione emotiva profonda e coinvolgente, puntiamo a fare breccia in piazze finora impensabili come l’Irlanda, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia, dando una nuova veste al sardo logudorese. È un’esperienza coraggiosa ma vediamo come reagisce il mercato».

Il leader Domenico Fancellu

Il lavoro di composizione per il brano di Sanremo viaggia a ritmi serrati e coinvolge esperti al top del settore per ottenere un sound di massimo livello. Il mixaggio è affidato alla SoundRoom Studio Recording di Maurizio Pinna, mentre il mastering finale sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell, produttore nel 2008 del remix Lynyrd Skynyrd con etichetta Graffen Record, e nel 2010 del remix dei REM in Murmur con etichetta Capitol Catalog.

«Vogliamo diffondere i contenuti a livello internazionale – conclude Fancellu – attraverso una campagna di promozione sui nuovi canali web, da youtube ad ITunes e google play mettendo i brani in vendita attraverso i principali digital-store di settore, e presentando nei nostri video le straordinarie bellezze paesaggistiche della nostra terra».




Comunicato Stampa – Via Pirandello, allestito il “Drive Through” per l’esecuzione dei tamponi molecolari

SASSARI, 17 NOVEMBRE 2020 – Via Pirandello, allestito il “Drive Through” per l’esecuzione dei tamponi molecolari

È stato attivato questa mattina, nell’area dei parcheggi di via Pirandello a Sassari, il “Drive Through” dedicato all’esecuzione dei tamponi molecolari. Le strutture e il team di personale militare sanitario dell’Esercito, messo a disposizione dalla Difesa, consentiranno di incrementare la capacità diagnostica e di screening nella ricerca del virus SARS-CoV-2.

Come già accade nel complesso sanitario di Rizzeddu, l’accesso al “Drive Through” di via Pirandello è riservato esclusivamente ai cittadini, precedentemente indicati dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta attraverso i canali istituzionali già concordati, che vengono contattati dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica o dalle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca). Agli utenti privi dell’appuntamento programmato e comunicato dai Servizi sanitari territoriali della ASSL Sassari non potrà essere concesso l’accesso al “Drive Through”.

Il “Drive Through” sarà attivo per circa due mesi e i test molecolari saranno eseguiti durante i giorni lavorativi dalle ore 8 alle ore 14. Una volta effettuati i test, i campioni saranno poi trasferiti nei laboratori dell’AOU Sassari dove saranno processati. Si ricorda ai cittadini che è possibile consultare il certificato con l’esito del tampone rinofaringeo all’intero del proprio fascicolo sanitario elettronico: https://fse.sardegnasalute.it.

L’intervento di via Pirandello rientra nell’ambito dell’Operazione “Igea” e nasce dalla stretta collaborazione tra la Regione Sardegna, l’Assessorato Regionale alla Sanità, la Direzione Ats-Ares, l’Esercito e il Comune di Sassari.

Sintomi riconducibili al Covid-19, cosa fare. La Direzione della ASSL Sassari e il Dipartimento di Prevenzione Zona Nord ricordano che in caso di sintomatologia riconducibile al Covid-19 gli utenti non devono recarsi al pronto soccorso, nelle strutture ospedaliere o presso gli ambulatori medici. I cittadini sono invitati a mettersi in contatto telefonicamente con il proprio medico di medicina generale o con il pediatra di libera scelta per una corretta valutazione dei sintomi.

Una volta effettuata la valutazione del quadro clinico, saranno i medici di medicina generale o i pediatri di libera scelta ad attivare i percorsi assistenziali più adeguati, secondo quanto concordato con la ASSL Sassari. Solo nei casi di emergenza-urgenza, invece, i cittadini sono invitati a contattare il 118.

Dove non fosse possibile contattare il proprio medico o pediatra, è disponibile il numero verde gratuito dedicato alle informazioni 800.311377, attivo dalle ore 8 alle 20, dal lunedì alla domenica.

 




Sassari: Tariffe mensa, la Giunta spiega quando c’è la riduzione del 50 per cento

Tariffe mensa, la Giunta spiega quando c’è la riduzione del 50 per cento

La riduzione del 50 per cento delle tariffe prevista per il servizio mensa si applica quando i bambini non hanno usufruito del pasto per almeno 10 giorni al mese, pari alla metà dei giorni in cui il servizio è erogato. La precisazione sull’interpretazione corretta da dare alla normativa è arrivata oggi dalla Giunta comunale che ha approvato una delibera per fare chiarezza, in quanto la previsione generale aveva creato un po’ di confusione.

Partendo dalla considerazione che il servizio mensa scolastica è erogato mediamente per 20 giorni al mese, con la delibera attuale si è voluto chiarire dunque che la riduzione del 50 per cento si applica quando il bambino si è assentato per almeno 10 giorni in un mese, pari alla metà dei giorni in cui il servizio viene erogato.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



comunicato stampa: Prosegue la campagna sulla fauna ad ungulati promossa dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Regione Sardegna

Prosegue la campagna sulla fauna ad ungulati promossa dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Regione Sardegna

 

Il progetto di eradicazione e contenimento della fauna domestica inselvatichita presente nell’isola dell’Asinara, finanziato con il P.O. FESR 2014 -2020 – Azione 6.5.1 Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF), avviato nell’ottobre 2019 è ormai giunto a metà delle azioni. Sull’isola era presente un importante carico animale, costituito da:

Oltre 190 cavalli allo stato brado, animali alloctoni per l’isola Asinara, assimilabili alla razza sardo – anglo – araba. La loro presenza incide sulla composizione delle varietà floristiche e l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) aveva indicato in circa 80 individui la popolazione sostenibile.

Oltre 700 ibridi di cinghiale x maiale derivati dall’incrocio dei maiali rimasti sull’isola al momento della cessazione dell’attività carceraria e dei cinghiali introdotti sempre in epoca carceraria. Anch’essi si presentano come animali alloctoni ed hanno determinato nel tempo gravi problemi alla disseminazione naturale del leccio nella parte nord dell’isola, alla diffusione delle piante bulbose sull’intera superficie dell’isola Asinara e hanno provocato interferenza negative sull’avifauna e sull’erpetofauna. Il Piano del Parco e diversi studi scientifici ne richiedono la totale rimozione.

Oltre 1700 esemplari di capra, animale estremamente prolifico e resistente, che hanno creato seri problemi alle biocenosi presenti sull’Asinara, con una forte regressione delle specie pabulari specializzate mediterranee o endemiche e con una proliferazione incontrollata delle specie non interessate dal pascolo quali l’euforbia.

Circa una cinquantina di gatti inselvatichiti, animali residuali liberati anch’essi al momento della dismissione del sistema carcerario. Questi gatti inselvatichiti risultano distribuiti in maniera disomogenea sull’isola Asinara e hanno determinato gravi problemi alla conservazione dell’avifauna e dei piccoli anfibi e rettili. Sono animali alloctoni, e non essendo possibile, per la legislazione attuale, allontanarli dal territorio in cui vivono, come richiesto dal Piano del Parco, è stata avviata la loro sterilizzazione.

Il progetto di controllo delle popolazioni animali, nonostante l’emergenza legata al Covid-19 che ha determinato in alcuni periodi dell’anno il forte rallentamento delle attività, in particolare nei mesi di marzo, aprile e maggio, sta comunque procedendo secondo il cronoprogramma condiviso tra tutti gli Enti coinvolti.

Per quanto riguarda i cavalli, sono stati allontanati quelli più giovani, perché più facilmente addomesticabili. Tutti gli animali allontanati sono stati consegnati a vita (non per uso alimentare) e ceduti alle aziende che possedevano i requisiti previsti dalla normativa vigente in fatto di dotazioni e benessere animale. Ad oggi sono stati allontanati 51 cavalli. Prima della movimentazione i cavalli vengono identificati dall’APA (Associazione Provinciale Allevatori) con apposito microcip e sottoposti al test di Coggins, per verificare l’assenza di anemia infettiva.

Per gli ibridi di cinghiale si è operato con un censimento su 21 poste distribuite strategicamente sull’intera superficie dell’isola Asinara. Hanno collaborato a questi monitoraggi il personale del Parco, di Agenzia Forestas, alcuni operatori del Parco e diversi studenti universitari, che in maniera volontaria hanno supportato l’attività. Sono stati inoltre acquistati due droni dal Parco, per facilitare le attività di censimento. Per le catture sono state impiegate 20 gabbie e sono stati allontanati nel 2020, 356 ibridi di cinghiale.

Per le capre, sono state portate fuori dall’isola, oltre 1200 capre. La procedura ha previsto la verifica dello stato di salute generale degli animali da parte del veterinario ATS, il successivo prelievo del sangue e contestualmente l’inserimento del bolo con microchip e l’apposizione della marca auricolare. Il sangue prelevato viene analizzato dall’Istituto Zooprofilattico Regionale che verifica in particolare casi di Brucellosi e Caev. Gli animali sono stati poi consegnati alle aziende ovicaprine che ne avevano fatto richiesta.

Per quanto riguarda infine l’azione di contenimento dei gatti inselvatichiti presenti sull’isola si è proceduto all’attività di sterilizzazione, alla quale mancano per completare la popolazione circa 20 individui.

Nel corso dell’anno 2021, a fianco alle attività di allontanamento dei capi, verranno anche elaborate, sempre in collaborazione con Ispra, delle linee guida per la gestione delle popolazioni rimanenti anche in un’ottica di valorizzazione dei prodotti con il marchio del Parco.