nota stampa Cgil, Cisl Uil Funzione Pubblica – esisti incontro col Prefetto Sassari

SEGRETERIE TERRITORIALI SASSARI

 

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 28 si è svolto, alle ore 10.30 circa con le modalità della video conferenza, un incontro di raffreddamento dei conflitti a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del personale della Sanità, tra le Segreterie Territoriali di Sassari della Funzione Pubblica di Cgil – Cisl e Uil, l’Assessore Regionale alla Sanità, i Direttori e Commissari Straordinari di Ats, Aou Sassari, Assl Sassari, Sig.ri Massimo Temussi, Flavio Sensi, Antonio Spano e Bruno Contu.

L’incontro è stato organizzato e convocato dal Prefetto di Sassari, Dott.ssa D’Alessandro, che ringraziamo per la disponibilità e la pronta chiamata, per espletare la procedura di conciliazione.

La discussione e il dibattito si sono sviluppati intorno al documento pubblico in vostro possesso presentato da CGIL CISL e UIL, categorie FP, in relazione all’attuale situazione della Sanità Pubblica nel nostro Territorio, nel momento in cui la stessa è chiamata a rispondere ai bisogni dei cittadini non solo rispetto agli effetti della pandemia da Covid 19 ma anche rispetto alla cura delle altre patologie.

Dopo l’intervento di apertura del tavolo del Prefetto, e quello dell’Assessore alla Sanità Dott. Mario Nieddu al quale è stato chiesto di procedere con celerità alla nomina della Direzione Generale dell’AOU e la fine dei commissariamenti, lo stesso Assessore ha fornito i seguenti dati:

  •   Aumento dei posti letto di degenza ordinaria in riferimento all’emergenza covid 19,
  •   Potenziamento della sanità territoriale in riferimento alle procedure per fare i tamponi ai cittadini con la disponibilità di 40 veterinari,
  •   Circa 300 medici hanno risposto al bando regionale emanato per potenziare gli Ospedali, la sanità territoriale e il contact tracking,
  •   4 Hot spot fissi per tamponare il personale seguiti da personale dell’esercito e dislocati a SS CA, OR e NU.
  •   Ulteriori 41 sanitari e 14 amministrativi messi a disposizione dalla protezione civile,

    Ovvio che, rispetto a queste positive novità CGIL CISL e UIL FP si sono messe in una posizione di dialogo e di attesa per un veloce e fattivo riscontro,

    Poi si è entrati subito nel merito del documento che le OO.SS. avevano predisposto nei giorni scorsi e inviato alla Stampa e allo stesso Prefetto, che riassume e sintetizza le criticità che i Sindacati hanno evidenziato e contestano ai vertici Aziendale Sanitari.

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Su tutti questi aspetti il confronto è stato serrato e, a volte, ha anche assunto toni decisi ma sicuramente costruttivi.

Ad ogni buon conto e sostanzialmente, le OO.SS hanno potuto rilevare, soprattutto da parte di Ats / ARES, Assl ss e Aou, l’impegno dei vertici Aziendali Sanitari per l’apertura immediata, già dai prossimi giorni, di un tavolo tecnico di lavoro in grado di proporre soluzioni efficaci su 4/5 punti verificando anche le criticità segnalate dalle OO.SS., due fra tutte il tema dell’assistenza e del personale e del raccordo tra strutture e strutture e territorio.

IL TAVOLO E’ INOLTRE NECESSARIO AL FINE DI EVITARE, RISOLVENDO REALMENTE ALMENO ALCUNI DEI PROBLEMI SEGNALATI, QUALSIASI CONFLITTO NON NECESSARIO IN UN MOMENTO COSI’ DELICATO PER I LAVORATORI E LA POPOLAZIONE.

Ovviamente il giudizio sulla reale attuazione degli impegni assunti da parte dell’Assessore e dei vertici Aziendali Sanitari, saranno oggetto di attenta e puntuale valutazione e verifica da parte Sindacale,

PROPRIO PER QUESTA RAGIONE E ANCHE GRAZIE ALLA RISOLUTIVA MEDIAZIONE DEL PREFETTO, CGIL CISL E UIL HANNO SOSPESO LA PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO DEI CONFLITTI E, PUR MANTENENDO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE IN ATTESA DI UNA CONVOCAZIONE, CHE DOVRA’ ESSERE ENTRO QUESTA SETTIMANA, ANCHE DI DOMENICA SE NECESSARIO




Opposizione Alghero: Nota su V Commissione del 28-10

“ La ASL di Sassari si attivi immediatamente per il reclutamento delle figure di Medico specializzato in Anestesia e Rianimazione da destinarsi agli ospedali algheresi e in particolare al Reparto di Terapia Intensiva anche attraverso un accordo con l’AOU di Sassari scorrendo  la graduatoria, come da Delibera del 12 Marzo, n. 172;  e per adeguare la dotazione organica del personale infermieristico e oss in base al reale fabbisogno e secondo le effettive esigenze del servizio stesso. È la prima proposta che abbiamo formulato oggi in commissione consiliare sanità. Ringraziamo gli anestesisti, gli infermieri, gli ausiliari che lavorano in condizioni estreme, con turni massacranti, con eroicità, nella terapia intensiva dell’Ospedale Civile sorta all’improvviso solo per pazienti covid. Devono però essere immediatamente rinforzati. Oggi siamo fortemente preoccupati perché l’attività chirurgica è ridotta alle urgenze ed il punto nascita rischia il blocco, la chiusura. Seconda proposta. La terapia intensiva deve ottenere l’accreditamento definitivo, con un numero di rianimatori e anestesisti in linea con le norme: chiediamolo con forza alla Regione. Al più presto devono essere definiti percorsi e filtri che consentano anche alle altre discipline presenti in ospedale di operare e dare risposte di salute.
Inoltre, terza proposta, la Regione, invece di requisire l’intera struttura dell’Ospedale Marino, utilizzi per i malati Covid il solo terzo piano e disponga  i lavori per utilizzare l’alloggio suore in modo da recuperare posti letto riabilitazione. Così da garantire cure e accoglienza ai pazienti Covid, ma nel contempo anche il mantenimento delle altre discipline presenti negli ospedali. Alghero – mai come ora ce ne rendiamo conto – ha bisogno di un nuovo ospedale e la Regione deve liberare le risorse che servono.
Queste quattro proposte abbiamo formulato come minoranza in commissione sanità e abbiamo chiesto diventassero patrimonio di tutto il Consiglio, mettendole al vaglio e al voto. Abbiamo chiesto che diventassero la base di un patto da proporre alla Regione, che ha la responsabilità esclusiva della sanità in Sardegna. Ma la maggioranza ha preso tempo, inspiegabilmente, senza decidere niente. Abbiamo  proposto anche un percorso di audizioni, da farsi rapidamente, per consentire di stabilire la verità dei numeri e della situazione reale dei nostri ospedali e del sistema scolastico. Elementi fondamentali da conoscere per capire il reale stato dell’epidemia in città.
In sostanza, in un momento di emergenza in cui necessariamente le decisioni si devono assumere  bene e in fretta, la commissione Sanità  decide di dormire  sonni beati. Tanto c’è tempo.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu



Commemorazione dei defunti, la Polizia locale rafforza i presidi intorno al cimitero

Commemorazione dei defunti, la Polizia locale rafforza i presidi intorno al cimitero

Da domani, venerdì 30 ottobre, la Polizia locale rafforzerà i presidi già presenti da qualche giorno intorno al cimitero. In vista del fine settimana e delle giornate dedicate alla commemorazione dei defunti, il Comando controllerà tutto il perimetro della zona e in particolare gli attraversamenti pedonali e gli ingressi. Questo garantirà una maggior sicurezza, soprattutto per i pedoni, ed eviterà gli assembramenti, che si temono in queste giornate in cui aumentano le visite al cimitero.

L’ordinanza sindacale firmata il 26 ottobre dava già indicazioni precise in merito. È disposto il contingentamento degli accessi all’interno dell’area cimiteriale, fino al 2 novembre incluso. La Polizia locale assicurerà la chiusura delle vie di accesso al cimitero, sia pedonali sia veicolari, qualora dovessero crearsi criticità per una presenza di persone incompatibile con la prescrizione che impone il divieto di assembramento e l’obbligo di assicurare il distanziamento non inferiore a un metro. Ciò significa che se il numero delle persone presenti dentro il perimetro è eccessivo e si rischia di non riuscire a rispettare la distanza interpersonale, gli ingressi potrebbero essere fermati finché un numero congruo di visitatori non sarà uscito. Gli agenti saranno anche nel cimitero per assicurare il rispetto delle norme di contrasto al coronavirus. Chi accede all’area deve indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

I titolari dei chioschi che vendono piante e fiori all’interno dell’area parcheggi e nel perimetro del cimitero dovranno assicurare il distanziamento di almeno un metro tra i clienti; dovranno inoltre avere tutti i presidi sanitari previsti dalla normativa; i gestori di queste attività rispondono solidalmente con i trasgressori per il mancato rispetto delle prescrizioni. La Polizia locale sottolinea che, per la tutela di tutta la popolazione, in questi giorni i controlli saranno più serrati e più severi.

Per questi giorni, l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione, sistemandola e dotandola di cartellonistica, un’area parcheggio libera, che si trova in via Predda Niedda, di fronte a uno degli ingressi del cimitero.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Anima IF: si trasferisce online il festival di Is Mascareddas

Anima IF: si trasferisce online il festival di Is Mascareddas

Annullata in presenza, la manifestazione si svolgerà sul web

 

Si trasferisce online la terza edizione di Anima IF. Da mercoledì 28 ottobre a domenica 1 novembre previsti due appuntamenti quotidiani, per dar voce alle artiste  e agli artisti che non potranno esibirsi davanti al pubblico cagliaritano

 

Avrebbe dovuto svolgersi negli spazi di Sa Manifattura, a Cagliari, dal 28 ottobre al 1 novembre. Ma la terza edizione di Anima IF, festival internazionale di teatro di figura ideato e organizzato da Is Mascareddas, in ottemperanza al DPCM del 24 ottobre, non potrà avere luogo. Marionette e burattini si trasferiscono, però, sul web. Perché Donatella Pau e Tonino Murru, che si sono trovati a dover annullare il festival a due giorni dall’inizio, hanno deciso di organizzare comunque, nelle giornate del festival, una serie di appuntamenti sulla pagina facebook della compagnia. Un contenitore virtuale, battezzato “RiAnima IF III – edizione in tempo di virus”, un doppio appuntamento quotidiano, a partire dalle 18, per dar voce alle artiste e agli artisti che non potranno esibirsi davanti al pubblico cagliaritano. Alcuni racconteranno, in breve, i loro spettacoli, altri concederanno a spettatrici e spettatori virtuali alcuni stralci dei lavori, altri ancora apriranno le porte dei loro laboratori. Un piccolo assaggio, in attesa che marionette e burattini possano  tornare a far capolino dal boccascena.

Ad aprire le danze oggi, 28 ottobre, sarà Fabio Scaramucci di Ortoteatro che condividerà le favole tratte da “La strega dell’acqua e il bambino di ciccia”. A seguire l’intervento della Compagnia Alberto De Bastiani con frammenti e radiocronaca da “Il ritorno di Irene”. Giovedì 29 sarà la giornata delle interviste. Walter Porcedda, giornalista e critico teatrale, incontrerà Fabio Scaramucci e Walter Broggini di Ortoteatro e Compagnia Walter Broggini. A seguire una conversazione con  Roberto Scala e Giorgio Rizzi della Compagnia “C’è un asino che vola”.

Venerdì 30 il pubblico potrà entrare nei laboratori dell’Atelier di Carlo Colla & Figli, e mettere così il naso in un’antichissima storia di sapienza artigianale. Subito dopo Marco Gobetti e Antonio Murru ricorderanno Gian Renzo Morteo, docente di drammaturgia e storia dello spettacolo, figura di spicco della cultura italiana del Novecento, e Giovanni Moretti, autore, attore e regista scomparso all’inizio del 2020.

Sabato 31 Donatella Pau converserà con Alberto Jona, e Jenaro Melendrez  Chas del teatro d’ombre. In conclusione Karin Koller, che cura la regia degli spettacoli di Is Mascareddas,racconterà il dietro le quinte della nuova produzione della compagnia “Giosuè, Peppino e il segreto di Pantalone”.

In chiusura, domenica 1 novembre, un mini sketch a fili ad opera della Compagnia Signor Formicola e di Nadia Imperio della Compagnia Kronico Kab.

 

 

Ufficio stampa

Rossella Porcheddu




Un viaggio all’Asinara tra arte e scienza

Un nuovo incontro organizzato dal Parco Nazionale dell’Asinara in diretta web, nel sito e nei cnaali social del Parco, venerdì prossimo 30 ottobre alle ore 17.00.

Il titolo dell’incontro è “Arte e scienza nella migrazione intorno al Mediterraneo” ed è l’occasione per presentare il Progetto Overlap nato da una partnership tra il Parco dell’Asinara, le Università di Sassari e Cagliari e l’Associazione senza confine di pelle. Dopo le introduzioni del Commissario e del Direttore del Parco Gabriela Scanu e Vittorio Gazale, il progetto verrà presentato da Valentina Solinas e Dario La Stella, psicologi e coreografi, mentre gli interventi tecnici vedranno la partecipazione di Silvia Serreli, docente del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari, Danilo Pisu dell’Osservatorio faunistico del Parco dell’Asinara e Raffaele Cattedra geografo dell’Università di Cagliari.

Il Progetto internazionale nasce dall’osservazione della coincidenza tra le rotte degli uccelli e i flussi migratori degli uomini e si struttura sostanzialmente in workshop multidisciplinari di studio e di analisi che si svolgono annualmente presso il Parco Nazionale dell’Asinara. Protagonisti danzatori, performer, ricercatori scientific e studiosi, e dei giovani beneficiari selezionati in base ad una call internazionale.

Il lavoro, che si svolge in gran parte open air, interessa le aree di Fornelli e Tumbarino, e da Cala Reale a Cala d’Oliva, e in diversi momenti della giornata, consente di approfondire i fenomeni biologici, economici e sociali della migrazione animale e umana.

Nel corso delle attività vengono realizzate diverse osservazioni e elaborazioni tecniche, performance artistiche, dalle danze, alle fotografie, ai video documentari, che verranno presentati nel corso dell’incontro web.




OGGI la finale della Start Cup Sardegna 2020

COMUNICATO STAMPA

Tutto pronto per la XIII finale della Start Cup Sardegna

Dieci idee in gara per la vittoria dell’edizione 2020

 

“Illuminiamo il futuro”

Sassari, 29 ottobre 2020, ore 15.30

28 ottobre 2020

 

Giovedì 29 ottobre alle 15.30, in diretta streaming, si terrà l’evento finale della Start Cup Sardegna 2020, la Business Competition organizzata dagli Uffici di Trasferimento Tecnologico delle Università di Sassari e di Cagliari. La finale si potrà seguire dal link https://www.startcupsardegna.it/finale/ e sulle pagine Facebook ufficiali dei due atenei sardi.

 

Con il contributo tecnico-organizzativo del Progetto INNOIS, INNOvazione e Idee per la Sardegna, e la Fondazione di Sardegna, sarà possibile per tutti assistere alla finale in diretta e in assoluta sicurezza. L’evento si aprirà con i saluti del prof. Gabriele Mulas, Delegato al Trasferimento Tecnologico e alle grandi attrezzature dell’Università di Sassari, e della professoressa Chiara Di Guardo, Prorettrice delegata all’Innovazione e ail territorio dell’Università di Cagliari.  Modera la giornalista Anna Gaudenzi, direttrice editoriale di Startup Italia. Il programma e la guida completa alla Start Cup Sardegna 2020 è pubblicata sul sito Uniss al seguente link: https://www.uniss.it/sites/default/files/evento/start_cup_2020.pdf

 

Le 10 idee finaliste

Selezionate tra le 19 pervenute agli organizzatori, le 10 idee finaliste si contenderanno la vittoria regionale e i premi in palio e la possibilità di partecipare al Premio Nazionale dell’Innovazione.

Si tratta di Aura, BiFiX, BioMIAAA, Claint, GeoMat, LinkAbili, Smile Sardinia, TBond Multilink, Vernat, Zoè. Di seguito in sintesi una descrizione delle idee (in allegato una descrizione più estesa):

 

Aura è un dispositivo per uso comune in grado di alleviare il mal di testa e ridurre lo stress attraverso la stimolazione auricolare del nervo vago.

BFix permette di direzionare la crescita ossea in odontoiatria grazie all’idrossiapatite magnetica, un biomateriale innovativo.

 

BioMIAAA (acronimo di Biotecnologie Microbiche per l’Innovazione Agraria Alimentare ed Ambientale)si potrà avvalere della collezione microbica dell’Università di Sassari, che comprende lieviti, batteri e funghi isolati prevalentemente in Sardegna nel corso di oltre 50 anni da numerose matrici alimentari e substrati ambientali.

Claint – Take care of your self è l’innovativa vernice fotocatalitica in grado di combattere l’inquinamento indoor, riducendo la carica batterica e virale totale, prevenendo la proliferazione della muffa, eliminando gli odori sgradevoli e dotando le superfici di qualità autopulenti.

GeoMat ricerca, sviluppa e commercializza materiali per la bioedilizia ad alte prestazioni ambientali generati da scarti industriali non pericolosi (di marmo, lolla di riso, ceneri volanti, materie plastiche riciclate).

LinkAbili è un digital marketplace che ottimizza la ricerca di servizi per la disabilità, promuovendo inclusione sociale e cultura di rete.

SMILE Sardinia è un’applicazione mobile per turisti e commercianti: genera flussi turistici ecosostenibili valorizzando in particolare il centro storico delle località con una sezione dedicata alle offerte commerciali.

TBond MultiLink riduce il forte divario digitale che colpisce una grande porzione della rete nazionale non coperta da connessioni internet a banda larga avanzata, con un prodotto che fascia (“bond”) diversi sistemi di connessione nella piena sicurezza della trasmissione dei dati.

Vernat è un liquore ottenuto impreziosendo il vino con l’aroma della canapa. Un vino liquoroso dolce, corposo ed ecosostenibile che contribuisce ad allargare gli utilizzi della canapa e del vino stesso.

Zoè© è una startup che estrae carotenoidi dalla frutta in modo sostenibile, adottando un processo innovativo che non prevede l’uso di solventi chimici inquinanti e dannosi. Un metodo unico brevettato dall’Università di Cagliari.

 

I gruppi avranno modo di far conoscere la propria idea in due modi: attraverso una rapida presentazione, l’elevator pitch, avranno 4 minuti per raccontare in modo chiaro ed efficace la propria idea e, soprattutto, convincere i valutatori della validità della loro innovazione, della sostenibilità economica della stessa e della capacità imprenditoriale dello stesso gruppo di lavoro; il contradditorio tra i gruppi e i 3 “opponent” (“avversari”) alla fine di ogni pitch. Gli “avversari” sono Giuseppe Cuccurese, Direttore generale del Banco di Sardegna, Maria Assunta Serra, Commissaria di Sardegna Ricerche, e Carlo Mannoni, direttore generale della Fondazione di Sardegna.

 

Anche la votazione delle presentazioni e delle idee da parte di una giuria di esperti del settore avverrà a distanza (punteggio che si aggiungerà alle valutazioni dei Business plan). La giuria è composta da Luisa Cordella e Carla Della Volpe (Legacoop Sardegna), Luca Gabella (Petronas), Giuseppe Pirisi (Banco di Sardegna), Maurizio Pitzolu (Edison), Antonio Solinas (Abinsula), Giuseppe Serra (Sardegna Ricerche), Valeria Stochino (Banco di Sardegna).

 

La giuria allargata dei valutatori è composta da startupper, imprenditori ed esperti del settore; tra questi anche i rappresentanti degli enti promotori, l’Università di Sassari e l’Università di Cagliari, nonché degli enti sostenitori, e dei rappresentanti degli enti finanziatori: Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Sardegna Ricerche, Legacoop Sardegna, Abinsula per un totale di 45.000 euro in palio.

 

Ai tre vincitori di Start Cup Sardegna 2020 spetteranno premi in denaro e servizi; i gruppi collegati al mondo della ricerca pubblica avranno anche la possibilità di rappresentare la Sardegna al 18° Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), la fase nazionale della Competizione, che coinvolge circa 50 atenei italiani e il CNR. Quest’anno il PNI si terrà a Bologna il 30 novembre e il 4 dicembre 2020.

 

Al PNI concorreranno con i progetti di impresa innovativa i vincitori delle 14 Business Plan Competition (Start Cup) organizzate a livello regionale, e potranno aggiudicarsi i premi finali messi a disposizione dagli sponsor nazionali, di entrare in contatto con i principali esponenti della comunità scientifica e finanziaria italiana dedicata all’innovazione.

 

Per maggiori informazioni: https://www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/start-cup-sardegna-2020_finale




LGNet Emergency Assistance, il Comune cerca case per l’integrazione di titolari di protezione internazionale

LGNet Emergency Assistance, il Comune cerca case per l’integrazione di titolari di protezione internazionale

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato il bando per verificare la disponibilità di immobili a uso abitativo da destinare a 28 migranti regolari, titolari di protezione internazionale.

Si tratta di una procedura inserita nel progetto LGNet, destinato ai migranti regolari, fuoriusciti dai percorsi di accoglienza (per scelta o per decorrenza dei termini) che non hanno ancora raggiunto un sufficiente livello di integrazione, anche abitativa, e vivono in situazioni di marginalità. Il Comune di Sassari ha aderito al progetto LGNet Emergency Assistance (Local Government Network for Rapid Response and FastTrack Inclusion Services in Disadvantaged Urban Areas –Rete dei Comuni per una rapida risposta e servizi per l’inclusione d’emergenza in aree urbane svantaggiate), finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (Fami). In particolare il Settore Contratti pubblici e Politiche della Casa del Comune di Sassari si occupa del “Sostegno degli Enti Locali per il rapido inserimento abitativo dei Migranti titolari di protezione internazionale” attraverso l’erogazione di contributi indiretti alla locazione, per massimo 28 beneficiari.

L’attività di accoglienza è prevista indicativamente da novembre 2020 e per massimo 12 mesi, salvo eventuali proroghe concesse dal Ministero.

Il bando indica i requisiti che gli immobili devono avere, che devono essere disponibili da subito. Il contratto di locazione sarà sottoscritto dall’Amministrazione comunale. Il corrispettivo dell’affitto sarà di 150 euro mensile per ogni ospite, oltre a un contributo “una tantum” di 1.200 euro per ogni ospite, riconosciuto a titolo di copertura delle spese generali di acqua, luce, gas, riscaldamento e quote condominiali.

Per eventuali chiarimenti o informazioni è possibile contattare il numero 079/279756 o la mail [email protected]

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Mario Bruno replica all’assessore alla sanità Mario Nieddu

L’assessore regionale della sanità, Mario Nieddu, dimostra di non conoscere la realtà sanitaria algherese. Il suo disinteresse lo aveva già dimostrato quando, invitato il 1 agosto ad un Consiglio Comunale aperto per analizzare la situazione anche in vista di un autunno caldo sul fronte dell’assistenza ospedaliera, non si è presentato, trovando il tempo però, qualche sera prima, di fare visita ad Alghero per un’assemblea della Lega, il suo partito, che, evidentemente viene prima degli interessi della sanità e di quelli istituzionali.

Gli avremmo chiesto come mai non avesse trovato il tempo per assumere, anche in convenzione con l’AOU, gli anestesisti sufficienti per dotare la terapia intensiva di Alghero del personale necessario al fine di non pregiudicare altri servizi vitali dei nostri ospedali, e di aprire il reparto con accreditamento definitivo e non in emergenza. Gli avremmo chiesto come mai non avesse fatto aprire le sale operatorie ristrutturate da tempo al civile, mantenendo invece la commistione con l’ostetricia in un’unica sala operatoria, che avrebbe dovuto avere percorsi separati anche per eventuali pazienti covid, posto che sarebbe sconveniente ritrovarsi con pazienti operati in urgenza, magari risultati poi positivi, in un ambiente dove c’è anche la sala parto. Silenzio tombale dall’assessore e dai suoi sodali, il Presidente Pais e il Sindaco Conoci.

Oggi, invece, senza programmazione alcuna, nel silenzio generale, sopra le teste delle comunità locali, dei sindacati e degli operatori, decide di aprire ad Alghero una terapia intensiva covid senza i filtri di sicurezza adeguati, chiudendo l’attività chirurgica ordinaria degli ospedali, chiudendo l’endoscopia e altre discipline vitali per un vasto bacino di utenza.

Non basta, smantella anche l’Ospedale Marino, giustificando la scelta di un ospedale covid solo come emergenziale e provvisoria, graduale. Però gli atti parlano chiari: requisiti 47 posti letto tra ortopedia, traumatologia, riabilitazione, oculistica. Senza aver condiviso la scelta con il territorio, senza alcun atto programmatorio. E ci chiediamo dove andranno coloro che hanno necessità di interventi e di cure in ortopedia e traumatologia, di riabilitazione, di interventi oculistici, di assistenza e cura in diabetologia, pneumologia, dermatologia.

Forse faranno come stanno facendo gli algheresi e tutti i sardi in questo momento. Ricorrendo al privato e pagando di tasca. Un milione e duecentomila sardi che attendono una visita, trentamila nel bacino di Alghero. Rimandati di un anno, se va bene. Oncologici compresi. E chi non ha risorse?

E’ bene che l’assessore Nieddu questa volta torni ad Alghero non per incontrare i suoi amici leghisti, ma per partecipare ad un Consiglio Comunale aperto. Saranno in molti a chiedergli non di moltiplicare le poltrone, ma medici, infermieri, ausiliari, di garantire diritti, a nome di pazienti oncologici, diabetici, malati di Alzheimer, microcitemici, psichiatrici, di tutti i malati che non riescono più ad ottenere neanche una visita di controllo.

Saranno in molti, noi compresi, a offrirgli proposte di buon senso che, garantendo l’assistenza per i malti covid, non la neghino anche agli altri pazienti.

Mario Bruno




Andria presenta la mozione di sostegno alla proposta del Sindaco del 23 Ottobre 2020

Mozione di sostegno alla proposta del Sindaco del 23 Ottobre 2020

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Coronavirus, i dati a Sassari al 26 ottobre

in base ai dati forniti oggi, 26 ottobre, dal Dipartimento di Prevenzione, servizio Igiene e Sanità pubblica della Assl Sassari, il sindaco Gian Vittorio Campus informa che a Sassari ci sono 342 positivi al coronavirus di cui 34 ricoverati.
Una settimana fa (lunedì 19 ottobre) i positivi erano 176, di cui 21 ricoverati.

Il 23 ottobre i positivi erano 315, il dato dei ricoverati non era disponibile. Il 24 ottobre i positivi erano 323, di cui ricoverati 33. Il 25 ottobre i dati non sono stati forniti.