Lettera aperta del sindaco alle studentesse, agli studenti e alle loro famiglie

Il gran giorno è arrivato. Le porte si riaprono, i banchi forse saranno diversi, ma i compagni e le compagne saranno le stesse che avete lasciato velocemente a marzo, quando ancora nessuno aveva capito realmente a cosa stessimo andando incontro, o meglio: in che situazione fossimo già.

La Scuola è di nuovo vostra. Con le emozioni, le esperienze, i ricordi che vi porterete per tutta la vita. Soltanto voi sapete cosa state provando. Soltanto voi sapete con che sensazioni avete affrontato tutto questo, compreso il ritorno tra le mura scolastiche.

Durante il lock-down siete stati quelli a cui sono stati chiesti i maggiori sacrifici. Siete stati privati del diritto di giocare, uscire, socializzare, divertirvi.

Abbiamo fatto ogni cosa fosse in nostro potere per restituirvi il diritto a vivere la vostra età, con i vostri coetanei. Darvi il diritto a un confronto umano che soltanto la scuola in presenza può dare. Darvi il diritto a una crescita, non soltanto culturale ed educativa, ma anche emotiva e sentimentale.

Ora tocca a voi. Molto è nelle vostre mani.

Ho la ferma convinzione che grazie a voi si possano definire le sorti della comunità. Da tempo tramite voi le buone abitudini e i corretti comportamenti entrano nelle famiglie.

Lo abbiamo visto con la raccolta differenziata, con l’educazione stradale.

È per questo che oggi chiedo il vostro aiuto: perché i comportamenti che ci possono salvare da questa pandemia entrino nelle case e divengano normalità.

Insegnate alle vostre famiglie l’importanza di usare la mascherina, e di farlo correttamente. Insegnate l’importanza di lavare spesso le mani. Insegnate che l’affetto, in questo momento, si dimostra più coprendo naso e bocca che abbracciando. Insegnate che è fondamentale rispettare la distanza di almeno un metro tra persone.

Ve l’ho promesso e confermo il mio impegno: torneremo alla nostra quotidianità.

Ma per farlo c’è bisogno dell’aiuto e dell’impegno di tutte e tutti. Rispettando gli altri rispetteremo noi stessi.

Io confido nelle nuove generazioni. Io confido in voi.

Buon rientro a Scuola, che sia l’inizio di un ritorno alla normalità e alla vita.




Cerimonia in memoria di Francesco Cossiga con il Presidente Mattarella all’Università di Sassari

COMUNICATO STAMPA

Cerimonia in memoria di Francesco Cossiga

con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

“Ricordarlo qui è un tributo all’Università di Sassari”

 

24 settembre 2020

 

SASSARI. Un’ora intensa di cerimonia con tanti spunti storici e anche un pizzico di commozione. E’ stato questo, e molto di più, il ricordo che l’Università di Sassari, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, ha tributato al Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga a 10 anni dalla scomparsa.

Mattarella è stato accolto pochi minuti prima delle 11:00 dal Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, dal coro dell’Università di Sassari e dalla corale Nova Euphonia che, nel cortile interno dell’Ateneo, hanno intonato l’Inno nazionale.

In aula Magna, dopo i saluti del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, ha preso la parola il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas. A seguire, è intervenuto il Magnifico Rettore Massimo Carpinelli che ha parlato di Cossiga come uomo di Stato e uomo di cultura.

Poi la parola è passata al Capo dello Stato.

Il Presidente Sergio Mattarella all’Università degli Studi di Sassari,in occasione della cerimonia di commemorazione in occasione del 10° anniversario della morte del Presidente emerito della Repubblica, Sen. Prof. Francesco Cossiga
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Ricordare Francesco Cossiga nell’Università che lo vide studente e poi brillantissimo e apprezzato docente è un omaggio alle sue radici, umane e intellettuali, e allo spessore con cui si è reso protagonista della vita politica e istituzionale del Paese nell’arco di mezzo secolo”, ha detto il Presidente Mattarella. “Al tempo stesso è un tributo all’Università di Sassari – che vive il suo quinto secolo – il solo tra gli atenei italiani ad aver avuto nel proprio corpo docente due presidenti della Repubblica, uno dei quali, Antonio Segni, è stato anche Rettore negli anni appena successivi alla Liberazione. Desidero ricordare anche che questo Ateneo ha avuto tra i suoi docenti tre Presidenti della Corte Costituzionale e un Premio Nobel”. Mattarella ha augurato buon lavoro all’intera comunità universitaria, rammaricandosi di non aver potuto partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico avvenuta il 24 febbraio.

“Il legame tra Cossiga, Sassari e la Sardegna è sempre stato forte e profondo, andando ben oltre la pur rilevante dimensione familiare e affettiva”, ha detto ancora il Presidente Mattarella. Sul  rapporto tra Cossiga e la sua terra si sono soffermati anche il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, il Presidente della Regione Christian Solinas e il Rettore Massimo Carpinelli.

Campus si è detto orgoglioso per l’intera città che ha salutato un Presidente 16 anni dopo la visita di Ciampi. Solinas, da Presidente dei sardi, ha rivolto un appello a Mattarella, ricordando i tanti svantaggi legati alla condizione di insularità e il pericolo di compressione delle autonomie in questo periodo storico. Nel suo intervento ha menzionato il premio Nobel di Grazia Deledda, i Giganti di Mont’e Prama, Giovanni Maria Spano e Attilio Deffenu.

Massimo Carpinelli, citando l’intellettuale sassarese Manlio Brigaglia che fu molto legato a Cossiga, ha ripercorso il cammino illustre del Presidente emerito sassarese, studente eccellente e poi professore di Diritto Costituzionale all’Università di Sassari, fino alla nomina come Capo dello Stato a 57 anni, il più giovane nella storia della Repubblica. Nel sottolineare il ruolo imprescindibile delle istituzioni scolastiche e universitarie, Carpinelli ha citato un augurio pronunciato da Cossiga agli studenti nel primo giorno di scuola nell’88, per affermare che oggi più che mai è importante assicurare ai giovani formazione culturale e scientifica. Il Rettore in chiusura ha ricordato le parole di Thomas More, un filosofo caro a Cossiga: “La cultura sarà il cavallo di Troia che distruggerà la cittadella dell’ignoranza”.

Il Presidente Sergio Mattarella con Massimo Carpinelli,Rettore dell’Università degli Studi di Sassari,in occasione della cerimonia di commemorazione in occasione del 10° anniversario della morte del Presidente emerito della Repubblica, Sen. Prof. Francesco Cossiga
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Laurea con lode e dignità di stampa con una tesi su immunità e diritto penale, brillante carriera universitaria, poi l’ingresso nelle istituzioni e Ministero dell’interno, gli anni di piombo e il caso Aldo Moro che fu lo spartiacque della sua vita e della sua carriera: Francesco Cossiga, atlantista ed europeista convinto, fu “picconatore” e spesso precursore nel dibattito politico. La sua figura carismatica vive nella memoria di tanti e sarà al centro di un convegno pomeridiano a lui dedicato in una giornata vissuta con intensa emozione.




Unione ciechi Sassari, donato alla Lega il primo statuto politico stampato in Braille

SASSARI. L’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Sassari (Uici) sta stampando gli statuti dei partiti in linguaggio Braille per sensibilizzare la politica verso i temi della disabilità visiva. La Lega Salvini è il primo partito ad aver ricevuto in dono questo documento tradotto con il sistema di scrittura tattile: nei giorni scorsi una delegazione in rappresentanza dei gruppi in Parlamento, Consiglio regionale e Consiglio comunale ha visitato la sede Uici in via Quarto. All’incontro hanno partecipato Alessandra Locatelli, deputata e ministro della Famiglia nel primo governo Conte, Eugenio Zoffili, deputato e Commissario regionale della Lega in Sardegna, Michele Pais, presidente del Consiglio regionale, Mario Nieddu, assessore regionale alla Sanità, insieme ai consiglieri regionali e comunali Annalisa Mele e Francesco Ginesu. Ha partecipato anche Bachisio Zolo, direttore di Ierfop.

L’incontro è stato aperto dal presidente provinciale dell’Uici, Franco Santoro, che ha sottolineato come «l’esperienza che i ciechi hanno con l’assenza di luce e l’isolamento siano al servizio di tutti. È sempre necessario, soprattutto in questo momento di crisi, promuovere politiche che facilitino l’integrazione. Come Unione dei ciechi siamo pronti a mettere a disposizione le nostre competenze e i nostri progetti per favorire progetti di inclusione e partecipazione». L’appuntamento è stato così l’occasione per fare il punto su questi argomenti anche alla luce di un importante anniversario: quest’anno l’associazione festeggia il centenario dalla fondazione, e in autunno celebrerà un importante congresso nazionale.

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Pietro Masala



Pubblicato il rapporto sulla popolazione nel Comune di Sassari

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato il rapporto statistico sulla popolazione residente nel Comune. Il documento fornisce una fotografia al 31 dicembre 2019 della popolazione sassarese, focalizzando l’analisi sulle dinamiche demografiche e sull’invecchiamento che da anni sta interessando la popolazione. Nello stesso report è presente un approfondimento sulle dinamiche della mortalità nei mesi interessati dal maggiore impatto del coronavirus.

Da giugno il servizio Statistica del settore Bilancio e Tributi del Comune di Sassari ha avviato un progetto che prevede la costante pubblicazione, con cadenza mensile, di rapporti che si concentrano su aspetti demografici quali le tematiche familiari, i fenomeni migratori, la distribuzione territoriale.

Tutti i report, che saranno col tempo aggiornati e arricchiti con nuovi dati, sono disponibili nella sezione “Statistica”, nella colonna a destra della home page nel sito www.comune.sassari.it.




Coltivava cannabis in casa sfruttando la corrente della rete elettrica pubblica: in manette un disoccupato di 26 anni

NEL POMERIGGIO DI IERI, A BONO (SS), I MILITARI DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE, HANNO ARRESTATO M. N., DI 26 ANNI, DISOCCUPATO. IL GIOVANE, PRESSO UN APPARTAMENTO A LUI IN USO È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 50 PIANTE DI CANNABIS INDICA IN FASE DI GERMOGLIAZIONE, 1.3 KG DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO “MARIJUANA” GIÀ ESSICCATA E ATTREZZATURA VARIA PER LA COLTIVAZIONE DOMESTICA; DURANTE LA PERQUISIZIONE È STATO ANCHE APPURATO CHE LA STRUMENTAZIONE PER LA COLTIVAZIONE DOMESTICA (LAMPADE ALOGENE, VENTILATORI, TERMOSTATI) VENIVA ALIMENTATA DA CAVI ELETTRICI ABUSIVAMENTE ALLACCIATI ALLA RETE ELETTRICA PUBBLICA.




Luca Telese e la leggenda di Gigi Riva e dello scudetto: il 20 settembre a Silius e il 21 a Ploaghe

I “Cuori Rossoblù” di Luca Telese a Silius il 20 settembre e a

Ploaghe il 21 settembre

Luca Telese nasce il 10 aprile 1970, al termine di un sofferto parto cesareo. Racconta che la madre, che era stata sedata dopo un travaglio molto debilitante, venne risvegliata da rumori e grida di gioia il 12 aprile. Vide un infermiere, in piedi su una sedia, che tendeva uno striscione in corridoio. Lei disse: “È per Luca?”. L’infermiere rispose: “Signora Giovanna! il Cagliari ha vinto lo scudetto!”

L’aneddoto è una delle motivazioni che ha spinto Luca Telese a scrivere “Cuori Rossoblù” (Solferino, 2020), sulla leggenda di Gigi Riva e lo scudetto impossibile del Cagliari.

Due gli appuntamenti organizzati con l’autore da Lìberos, insieme ai comuni di Silius e Ploaghe: domenica 20 settembre a Silius (Casa Lecis, ore 16.30) per il festival 3L; lunedì 21 a Ploaghe (ex Convento via Pietro Salis, ore 18.30) dove sarà introdotto da Sandro Nuvoli e Pasqualino Fancellu.

Il libro – Un racconto mozzafiato e allo stesso tempo un’inchiesta serrata. Luca Telese fa parlare i protagonisti in interviste esclusive, ripercorre i momenti più emozionanti, le figure chiave, il passaggio di un’epoca. E tratteggia una storia non solo sportiva, ma di riscatto umano e sociale. Quella di un gruppo di amici divenuti eroi nel volgere di una stagione. Di un’isola «ai confini dell’impero» che si ritrovò al centro del Paese. Di un popolo fiero che scese in strada a ballare.

I ragazzi che incontriamo in queste pagine sono figli della guerra e della fame. Arrivano dalle valli, dall’Italia contadina e operaia, dalla provincia, dalla nebbia: molti dal profondo Nord. Hanno famiglie numerose e biografie radicate in un Paese oggi perduto: padri inflessibili e madri provvidenziali, collegi, orfanotrofi, seminari, lavori precoci in fabbrica o in fonderia. Uno di questi ragazzi viene dal Brasile, crede alla magia, ed è stato riserva del giocatore più forte del mondo. Il più famoso di loro diventerà una leggenda in vita: l’uomo che ha segnato più goal con la maglia della Nazionale. Il suo nome è Gigi Riva e questa è la storia del Cagliari che nel 1970 vinse lo scudetto portando, come scrisse Gianni Brera, al «vero ingresso della Sardegna in Italia».

L’autore – Luca Telese, nato a Cagliari il 10 aprile 1970, è un giornalista, saggista, autore televisivo, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. Nei primi anni novanta Luca Telese è portavoce del Partito della Rifondazione Comunista. Nel 1995 lavora come impiegato presso l’ufficio stampa il Movimento dei Comunisti Unitari. La sua carriera professionale comincia con l’Unità, Il Manifesto, Il Messaggero e Il Foglio. Dal 1999 passa a il Giornale e nel 2009 a Il Fatto Quotidiano.

Nei primi anni 2000 è autore di alcune trasmissioni televisive in Rai, Mediaset e in altre tv nazionali, tra le altre: Chiambretti c’è su Rai 2, Batti e ribatti su Rai 1, Cronache marziane su Italia 1, Omnibus Estate su LA7.

Dirige la collana “Radici nel Presente” della casa editrice Sperling & Kupfer, per la quale ha pubblicato nel 2006 il libro “Cuori neri”, in cui ha ripercorso l’assassinio di 21 giovani militanti di destra, principalmente del Fronte della Gioventù, durante gli anni di piombo.

In radio ha condotto il programma Tabloid su Rai Radio 3.

Nel settembre 2013 passa a Mediaset per condurre Matrix su Canale 5, programma televisivo di approfondimento politico in seconda serata che condurrà fino al 2016. Dal maggio dello stesso anno fino al luglio 2014 collabora quotidianamente con il quotidiano online Linkiesta. Dal 2019 inizia a collaborare col quotidiano online The Post Internazionale.




Giornate europee del patrimonio, Sassari presenta Monte d’Accoddi

Anche quest’anno, a fine settembre, si celebrano in Italia le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Visite guidate, aperture straordinarie, iniziative digitali saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura. Il Comune di Sassari, in collaborazione con la direzione regionale Musei della Sardegna, aderisce all’iniziativa con l’evento “Imparare guardando verso il basso…”, in programma per sabato 26 settembre dalle 16.30 alle 18.30 nell’area archeologica di Monte d’Accoddi.

L’iniziativa, ispirata al tema delle GEP 2020 “Imparare per la vita”, prevede una visita guidata di carattere didattico, attraverso la quale i ragazzi insieme alle loro famiglie potranno verificare sul campo quante e quali informazioni derivino dall’osservazione dello strato di terreno superficiale di un sito archeologico.

Nell’area dell’altare prenuragico di Monte d’Accoddi, la presenza di numerosissimi frammenti di resti di pasto rituale, in particolare di gusci di molluschi e di reperti di varia tipologia, potranno raccontare non solo le attività legate al culto, ma in generale la vita quotidiana tra il IV e il III millennio a.C., in un contesto archeologico di straordinario interesse per la sua unicità.

Gli appuntamenti delle GEP 2020 saranno pubblicati sul sito del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, sul sito europeo degli European Heritage Days e sui canali istituzionali dei singoli istituti. È possibile seguire l’iniziativa anche sui canali social di museitaliani e EHDays. Gli hashtag ufficiali sono: #GEP2020 e #EuropeanHeritageDays.

La partecipazione, per massimo 20 persone, è gratuita. È necessaria la prenotazione. È obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi di protezione anti-Covid (mascherina).

Per prenotazioni e informazioni è possibile contattare l’ufficio informazioni turistiche InfoSassari (079 2008072 – email [email protected])

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



TITOLO: Unità da diporto ancorata all’interno della zona “C” dell’Area Marina Protetta dell’Isola dell’Asinara. Denunciato il comandante

Un’operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino è stata portata a termine, ieri mattina, dal personale della Guardia Costiera di Porto Torres che ha portato alla denuncia, a piede libero, di un cittadino di nazionalità svizzera a bordo (insieme ad altre tre persone) di un’unità da diporto a vela di circa 14 mt  all’ancora nello specchio acqueo  compreso tra Punta Barbarossa e l’approdo dei “Fornelli” in zona “C” dell’Area Marina Protetta dell’Isola dell’Asinara.

La M/V (CP) 560, Unità della Guardia Costiera di Porto Torres, durante l’attività di pattugliamento, ha intercettato la suddetta unità (battente bandiera della Malesia) che aveva dato fondo all’ancora nella zona “C” di riserva “parziale” dell’area marina protetta,  particolarmente protetta per la presenza di un delicato ecosistema marino dove  secondo quanto previsto dal D.M. del 13.08.2002, che ha istituito l’Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, è assolutamente vietata non solo la navigazione ma anche  l’ancoraggio.

Non appena intercettata dai militari della Guardia Costiera, l’unità è stata scortata nel vicino porto di Stintino per gli ulteriori accertamenti documentali e gli atti di Polizia Giudiziaria.

Al termine dell’attività di controllo, il Comandante dell’unità, di nazionalità svizzera,   è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari per aver violato i rigorosi divieti di navigazione ed ancoraggio all’interno del sito marino protetto.

Il Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, Capitano di Fregata (CP) Gianluca OLIVETI, ha confermato che l’attività di pattugliamento della Guardia Costiera nelle aree marine protette viene eseguita regolarmente e, in sinergia, con l’Ente Parco gestore del sito, intensificata soprattutto  durante la stagione estiva, quando i diportisti richiamati dalle bellezze naturalistiche,  danno fondo all’ancora violando i divieti di legge.




Consultazioni elettorali, orari Punto Città per tessere e carte d’identità

In occasione del referendum e delle elezioni suppletive del Senato della Repubblica del 20 e 21 settembre, gli uffici del servizio Punto Città di corso Angioy 15 apriranno dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30 e con apertura straordinaria, esclusivamente per il rilascio delle carte di identità, tessere elettorali e certificati sostitutivi mercoledì 16 settembre dalle 15 alle 18; venerdì 18 settembre dalle 15 alle 18; sabato 19 settembre dalle 9 alle 18; domenica 20 settembre dalle 7 alle 23; lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15.




Tenta di vendere DPI non conformi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari: denunciato dai carabinieri

01/09/2020, il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari, nell’ambito della verifica delle offerte pervenute, in piena fase emergenziale, all’ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari, finalizzate al reperimento ed all’acquisto di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale per il personale ispettivo dell’agenzia, ha deferito in stato di libertà l’amministratore unico di una Società, ritenuto responsabile dei reati di tentata frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci (artt. 515 e 56 c.p. E 517 c.p.) Per avere tentato di consegnare all’ Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari un prodotto marcato “CE” in difformità al regolamento UE sui DPI, non riportando tale marchio alcun riferimento al numero di notifica (rif. Composto da una serie di 4 numeri) dell’organismo che avrebbe dovuto certificare la conformità del dpi al citato regolamento e senza avere ottenuto il provvedimento di validazione straordinaria dell’inail.

Fondamentale è stata l’attività sinergica inter-istituzionale tra il Capo dell’ispettorato Territoriale del Lavoro, dott. Massimiliano Mura e il Nucleo Carabinieri operante al suo interno; le verifiche preventive poste in essere hanno consentito infatti di scongiurare l’approvvigionamento di dispositivi che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità del personale ispettivo nell’esercizio delle proprie funzioni, specifiche anche in relazione al controllo della corretta applicazione delle misure, emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di contenimento del contagio da COVID-19 nell’ambito delle attività produttive, industriali e commerciali nella provincia di Sassari, a fronte di un notevole esborso economico in pregiudizio dello stesso Ispettorato