Percorso di Bilancio partecipativo nelle borgate: conclusa la fase di ideazione

Si è conclusa la fase ideativa del percorso di Bilancio Partecipativo organizzato dal Comune di Sassari e dalla Circoscrizione Unica della Nurra nelle borgate. Avviato lo scorso 29 ottobre a La Corte, il percorso, al quale hanno preso parte assessore e assessori della giunta comunale, ha toccato Campanedda, Baratz e Palmadula, in quattro incontri che hanno visto protagonisti cittadine e cittadini, coinvolti nella definizione di progetti che saranno finanziati per il triennio 2019-2021, con un investimento totale di 150 mila euro.

I progetti riguardano, in particolare, il miglioramento della viabilità, il rafforzamento della rete dei trasporti e dei presidi sanitari, gli interventi di manutenzione straordinaria nelle strutture scolastiche, l’adeguamento di spazi pubblici, da trasformare in centri di aggregazione sociale. Le idee raccolte sono in questo momento al vaglio degli uffici comunali, che realizzeranno delle schede progettuali da mettere a votazione.

«Nelle prossime settimane sono previsti due ulteriori appuntamenti – spiega l’assessore al Bilancio Simone Campus -. Durante una seduta del Consiglio circoscrizionale della Nurra saranno presentate le schede progettuali, che saranno poi votate in una successiva giornata. È importante sottolineare che il finanziamento di 150 mila euro va ad aggiungersi agli investimenti già stanziati o ancora da stanziare per la Nurra».

«Una realtà periferica che attende un suo riconoscimento dalla Regione – commenta il sindaco Nicola Sanna – come Municipalità, al pari della Municipalità di Pirri. L’amministrazione vive il percorso di Bilancio Partecipativo come un banco di prova, in attesa del riconoscimento che vedrebbe destinata alla Nurra una quota stabile del Bilancio Comunale».

Il percorso è stato condotto da Stefano Sotgiu, esperto di processi partecipativi, che ha trasferito al suo interno alcune buone paratiche maturate nell’ambito del progetto Eupuru per le Periferie Urbane.




I lavori delle commissioni

Cagliari, 26 novembre 2018 – Riprende domani, martedì 27 novembre, l’attività delle commissioni permanenti del Consiglio regionale.

Alle 10.00, si riunirà la Commissione “Salute e politiche sociali”. All’ordine del giorno l’audizionedell’assessore al Lavoro, Virginia Mura, sul Piano triennale per l’emigrazione. Subito dopo sarà sentito l’assessore alla Sanità luigi Arru sul Piano regionale per la formazione degli operatori sanitari, scolastici e delle famiglie, di persone affette da disturbi specifici dell’apprendimento. Il parlamentino presieduto da Raimondo Perra esaminerà, inoltre, la proposta di risoluzione sulla situazione oncologica in Sardegna con particolare riferimento ai tumori femminili. I lavori proseguiranno nel pomeriggio con l’esame di alcuni provvedimenti in materia di sanità, sport e salute, cultura della non violenza e politiche per la famiglia.

Alle 16.30 si riunirà la Commissione “Attività produttive” presieduta da Luigi Lotto. In programma l’audizione del sindaco di Villaperuccio, Antonello Pirosu, sulle problematiche relative al riconoscimento dei danni causati da calamità naturali. Successivamente, la Quinta Commissione sentirà l’assessore al Turismo Barbara Argiolas sul P/212 ““Disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e della classificazione delle strutture ricettive della tipologia bed&breakfast di cui all’articolo 16, comma 1, della legge regionale 28 luglio 2017, n. 16. Approvazione provvisoria delle direttive ai sensi dell’articolo 24, comma 1”. All’esame dell’organismo consiliare anche la grave situazione dei subappaltatori locali dei lavori della SS-Olbia a causa dei mancati pagamenti da parte delle ditte appaltatrici e di Anas.

Mercoledì 28 novembre, alle 10.30, si riuniranno invece la Prima e la Seconda. La Commissione “Autonomia e ordinamento regionale”, presieduta da Francesco Agus, sarà chiamata ad esprimere i pareri sulle parti di competenza della manovra finanziaria 2018 e sul Disegno di legge per il governo idrogeologico del territorio. Successivamente sarà sentita l’assessora all’Industria Maria Grazia Piras sulla legge di semplificazione. All’ordine del giorno anche il D.L. 520 (Lavoro straordinario dei dipendenti regionali in occasione di consultazioni elettorali. Interpretazione autentica dell’articolo 90 della legge regionale n. 7 del 1979) e la proposta di legge statutaria  sul procedimento per il distacco di un comune dalla provincia di appartenenza e per l’aggregazione ad altra provincia. Previsto anche l’esame congiunto di alcune proposte di modifica della legge regionale di riordino degli enti locali.

Una serie di audizioni impegneranno, infine, la Commissione  “Lavoro, cultura e formazione professionale” presieduta da Piero Comandini. Saranno sentiti l’assessore al Lavoro Virginia Mura, i lavoratori in utilizzo, i borsisti di Agris, il Comitato “Idonei graduatorie Area”, i lavoratori dei Centri provinciali anti insetti e l’Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo.




“il trust culturale e l’industria del futuro: la pittsburgh di mcmahon e le nuove citta’-distretto”

Come arti, eventi e finanza possono cambiare volto a comunità e cittadini

Ad Alghero convegno di Impaginato, Università di Sassari e Ambasciata Usa in Italia

con Kevin McMahon, Ceo del Pittsburgh Cultural Trust

Arti, eventi e finanza possono cambiare volto a comunità e cittadini? E’la traccia che seguirà il seminario dal titolo “Il trust culturale e l’industria del futuro: laPittsburgh di McMahone le nuove città-distretto” ospitato ad Algheroil prossimo 30 novembrealle ore 16,30 presso il Complesso Santa Chiara, Bastioni Marco Polo n. 77

L’evento, promosso dall’Università di Sassari, da Impaginato Quotidiano e dall’associazione CRST, con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, prevede la partecipazione di Kevin McMahon, Ceo del Pittsburgh Cultural Trust.

McMahon è responsabile della gestione esecutiva e delle strutture del Trust, tra cui The Benedum Center for the Performing Arts, Byham Theatre, Harris Theatre, O’Reilly Theatre, Theatre Square, tra cui un Cabaret Theatre, Wood Street Galleries, SPACE, 707-709 Penn Galleries e il Trust Arts Education Center, tra i vari altri luoghi d’arte.

Il Trust, fondato nel 1984, promuove la crescita culturale ed economica del centro di Pittsburghattraverso lo sviluppo di un centro di arte e divertimento di quattordici isolati nel centro cittadino, appunto il distretto culturale, animato da duemila eventi annuali che attraggono due milioni di persone.

Jack Heinze il suo staff, fondatori del Trust, sono stati all’avanguardia 30 anni fa nell’uso delle arti come strumento economico per rivitalizzare Downtown. Una pratica oggi di routine, ma non negli anni ’80 quando Pittsburgh era in piena fase finale post industria siderurgica, con uno spopolamento costante.

L’eccellenza dell’esperienza del Trust Culturale raccontata in tutte le sue forme, quindi, come occasione di crescita per poi coglierne gli spunti applicabili in contesti a noi vicini, come le realtà italiane. Gli ultimi dati relativi proprio alla Sardegna, rivelano che l’andamento negativo del Pil regionale è stato frutto della flessione di due suoi importanti componenti come i consumi finali e gli investimenti.

Per cui la lectio di McMahon si svilupperà con in primo piano l’esempio virtuoso rappresentato dalle policies condotte all’interno del Pittsburgh Cultural Trust, passando per le sue applicazioni concrete che portano benefici (intrinsechi ed estrinsechi) a comunità e agglomerati urbani.

Spazio poi al risultato nel breve-medio periodo relativo al miglioramento dei servizi, dell’urbanizzazione, della qualità della vita, per arrivare al risultato nel medio-lungo periodo, con l’investimento nel settore culturale che crea pil, nuovi posti di lavoro e un ripopolamento conseguenziale a quelle scelte.

Il programma prevede il saluto di Massimo Carpinelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari; l’introduzione della Prof.ssa PaolaPittaluga, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Sassari; del Dott. Gavino Sini, Presidente della Camera di Commercio della provincia di Sassari; della Dott.ssa Paola Del Fabro, Responsabile Finanza d’Impresa Banco di Sardegna quindi la Lectio di Kevin McMahon, Ceo Pittsburgh Cultural Trust.

Modera Francesco De Palo,Direttore di Impaginato Quotidiano.




Appalto portierato, l’Aou vigila sul rispetto della clausola sociale

Questa mattina la direzione aziendale ha incontrato sindacati e lavoratori che avevano allestito un sit-in di protesta per il mancato inserimento di alcune unità lavorative nel nuovo appalto.

Sassari 26 novembre 2018 – «Siamo vicini ai lavoratori, sia personalmente che come istituzione. Il nostro impegno è quello di vigilare e controllare che sia tassativamente rispettato quanto contenuto nella clausola sociale. Lo abbiamo fatto in questi mesi e continueremo a farlo con impegno ed attenzione, anche attraverso controlli a campione che, nel caso dovessero far emergere irregolarità, potranno portare a contestazioni formali». Così questa mattina la direzione aziendale dell’Aou di Sassari ha rassicurato alcuni lavoratori e rappresentanti sindacali che sono stati ricevuti nei locali al secondo piano della palazzina Bompiani di viale San Pietro. Alla base della protesta dei lavoratori il mancato inserimento di alcuni ex dipendenti Secur da parte dell’Ati aggiudicatrice del nuovo appalto di guardiania e portierato realizzato dal Cat Sardegna.


I lavoratori questa mattina avevano allestito un sit-in proprio nel cortile delle cliniche di viale San Pietro, ai piedi della palazzina che ospita la sede della direzione dell’Azienda ospedaliero universitaria sassarese.


La direzione dell’Aou, nell’incontro, ha ricordato di aver effettuato le necessarie analisi sulla dimensione qualitativa e quantitativa delle risorse impiegate nel vecchio appalto e in quello nuovo. È emerso che l’impresa aggiudicataria ha assunto, compatibilmente con le condizioni che derivano dal nuovo appalto, un numero di dipendenti armonizzabile con la nuova organizzazione aziendale. Nel passaggio dal vecchio al nuovo appalto le unità coinvolte nell’attività di portierato sono passate da 55 a 44. Risulta che 11 unità che prima svolgevano l’attività di portierato sono state sostituite da guardie armate. Si aggiunga che 30 unità, prima destinate a una attività straordinaria e temporanea a titolo di ronde antincendio, non sono state occupate dalla nuova ditta perché l’attività di antincendio non rientra tra quelle previste nel nuovo appalto.


Inoltre –
è stato detto – non risultano assunti nuovi lavoratori con la mansione di portieri al di fuori del rispetto della clausola sociale.


«Abbiamo garantito l’impegno per far fronte alle carenze socio occupazionali del territorio –
ha ribadito la direzione – ed emerge che sono aumentate le ore appaltate, le risorse coinvolte che sono passate da 60 (55 portieri e 5 vigilanti) a 65 (44 portieri e 21 vigilanti). Ribadiamo il nostro impegno a fare quanto possibile per ridurre gli effetti negativi del cambio d’appalto, ad attuare i controlli e le verifiche sull’operato della ditta aggiudicataria. Confermiamo, infine, la disponibilità a un confronto sul tema assieme a Cat, Ats e prefetto».

All’incontro erano presenti il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso, il direttore sanitario Nicolò Orrù, il direttore amministrativo Lorenzo Pescini e il dirigente responsabile del procedimento Giuseppe Carassino. La delegazione rappresentativa era composta dai sindacalisti Mariangela Campus e Antonio Oscar Campus della Fsi-Usae quindi Federica Bandinu vicesegretario Ugl sicurezza civile e da tre lavoratori impiegati nell’appalto precedente.




Il principe libanese Majid Talal Arslan incontra il sindaco Antonio Diana

Stintino 23 novembre 2018 – «La vostra è una iniziativa speciale e lo dico da cittadino libanese oltre che da cittadino del mondo. Sono convinto che questo genere di appuntamenti possano avere un effetto domino sulle persone che, in questo modo, possono convincersi che al mondo siamo tutti uguali». Lo ha detto questa mattina Majid Talal Arslan, principe libanese e ricercatore in Scienze politiche e Relazioni internazionali, che questa mattina a palazzo comunale ha incontrato il primo cittadino di Stintino Antonio Diana.

«La Sardegna – ha detto il sindaco – ha un legame anche storico con il Libano e con la nostra iniziativa, che portiamo avanti dal 2015, vogliamo contribuire alla diffusione del dialogo con i popoli del Medio Oriente, del resto del Mondo, che hanno culture e religioni diverse».

Il principe libanese è a Stintino perché domani (sabato 24 novembre) parteciperà alla quarta edizione del convegno Dialogando che metterà al centro dell’incontro i temi della religione, dell’identità e della cooperazione tra Europa, Africa e vicino Oriente. Il convegno è in programma sabato alle ore 9,30 al museo della Tonnara.

Il principe libanese è specializzato in Medio Oriente e studia la politica lo sviluppo della consapevolezza politica tra i giovani in Libano. Dato il suo background familiare, è infatti figlio dell’emiro Talal Arslan capo del Partito democratico libanese, rappresenta un esempio della futura élite politica in Libano e nella regione araba.

Prima dei saluti, il sindaco ha donato al principe due libri, uno su Stintino e uno sull’Asinara. All’incontro hanno partecipato anche l’assessora Antonella Mariani, il vicesindaco Angelo Schiaffino e la presidente del consiglio comunale Marilena Gadau. Il principe era accompagnato da Faisal Mosleh, direttore del Centro studi strategici libanese.




Monitoraggio fenomeno violenza sulle donne e minori – 1° semestre 2018

Nel sito di questa Prefettura al link:

http://www.prefettura.it/oristano/contenuti/Monitoraggio_fenomeno_violenza_sulle_donne_e_minori-158062.htm è stato pubblicato il report contenente i risultati dell’indagine statistica sul fenomeno, in provincia, durante il 1° semestre 2018.

Infatti, in attuazione del «Protocollo d’Intesa Interistituzionale in materia di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne», siglato il 25 novembre 2013 (anch’esso rinvenibile nel sito della Prefettura) in ambito provinciale, semestralmente, si esegue un monitoraggio sul fenomeno, attuato con il duplice scopo di offrire un’analisi del contesto territoriale ed, al contempo, individuare delle strategie per prevenire e contrastare il fenomeno.

I dati sono forniti dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dal Centro Antiviolenza “Donna Eleonora dall’A.S.S.L. di Oristano (Ospedali e Consultori), sulla base degli interventi dagli stessi effettuati e rappresentati, in formato numerico ed aggregato, nel rispetto delle norme poste a tutela della riservatezza e della privacy.




Raimond, battere Modena per continuare a volare

I sassaresi tornano al PalaSantoru a caccia della sesta vittoria di fila

Reduce dalla trasferta vittoriosa del PalaBoschetto di Ferrara, la Raimond Handball Sassari torna tra le mura amiche del PalaSantoru per ospitare Modena, in un match valido per l’ottava giornata del campionato di Serie A2. L’ultima gara ha regalato ai rossoblu segnali positivi e una nuova solidità difensiva, raggiunta anche grazie alla prestazione di Mariano Bertolez. L’ultimo arrivato, sbarcato in Sardegna per sostituire l’infortunato Mbaye ha offerto un’ottima prestazione, nonostante una condizione fisica ancora da ottimizzare dopo il lungo stop.

 

I ragazzi di coach Luigi Passino ospiteranno Modena. La compagine allenata da Francesco Sgarbi arriva a Sassari con cinque punti totalizzati nelle sette gare fin qui disputate, sei lunghezze in meno rispetto alla Raimond. Ma la posizione di classifica attualmente occupata dagli emiliani non deve ingannare, dato che nelle ultime due gare hanno portato a casa una vittoria, contro Secchia Rubiera, e un pareggio, con Parma, compagini che occupano rispettivamente terza e prima posizione in graduatoria.

 

Occhi aperti per i sardi, come ricordato dal ds Andrea Giordo: “Affrontiamo una squadra fisica, esperta e molto forte in difesa. Gli ultimi risultati dimostrano l’effettivo valore dei nostri prossimi avversari, sicuramente superiore rispetto alla posizione di classifica attuale. Sarà una gara da affrontare con i piedi di piombo, sfideremo Modena consapevoli delle nostre potenzialità, ma senza sottovalutare un avversario capace di insidiare le corazzate del girone”

 

Sassari, 23 Novembre 2018

Mauro Garau

Agenzia Uffici Stampa Directa Sport




Chiesa di Santa Caterina: in un appartamento di proprietà del Comune la cornice gotico pisana di una fine

È stata demolita tra il 1853 e il 1856 e sostituita nello stesso periodo dal palazzo all’angolo tra piazza Azuni e largo Cavallotti. Ma della Chiesa di Santa Caterina resta un pezzo importante, la cornice gotico pisana di una finestra che è ancora oggi conservata in un appartamento di quel palazzo, appartamento di proprietà del Comune di Sassari.

La scoperta è stata fatta in occasione delle ricerche che Cosimo Filigheddu e Sandro Roggio hanno svolto durante la stesura del loro volume “Buttate giù quella chiesa”, pubblicato da Edes.

«Grazie alle ricerche dei due autori, ricerche che si sono svolte anche presso l’Archivio comunale e la Biblioteca, è possibile affermare, con relativa certezza, che la finestra appartenga al primo impianto della chiesa duecentesca di Santa Caterina – sottolinea l’assessore al Patrimonio Simone Campus».

«Per questo motivo – dichiara il sindaco Nicola Sanna – il Comune sta considerando di escludere dal piano delle alienazioni l’appartamento, appartenente al lascito Tomé, optando per una destinazione istituzionale che possa preservare e valorizzazione un bene culturale della città».

Il libro “Buttate giù quella chiesa” sarà presentato martedì 27 novembre alle ore 17 nella Sala Conferenze della Biblioteca comunale, in piazza Tola. Condurranno la conversazione con gli autori Marisa Porcu Gaias e Giuseppe Zichi.




La pigotta del sindaco: in occasione della Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza donata la bambola dell’Unicef

Questa mattina l’assessora alle Politiche dell’infanzia Alba Canu, insieme alle volontarie e ai volontari dell’Unicef, ha dato il “Benvenuto al mondo” alle neonate e ai neonati del Nido e del reparto di Neonatologia dell’Azienda Ospedaliera universitaria.

Insieme alle bambole del progetto nazionale “La Pigotta dei Sindaci” è stata donata anche la pergamena con la Convenzione sui diritti dell’infanzia e materiale utile per la crescita.

Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata negli anni con la quale il Comitato Unicef di Sassari festeggia l’anniversario della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia.

All’incontro erano presenti Maria Grazia Sanna, nuova presidente del Comitato Provinciale Unicef di Sassari e responsabile del Nido nel reparto di Neonatologia dell’Aou, Silvana Pinna, già presidente del Comitato e ideatrice dell’iniziativa, Elena Pitzorno, procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari e Giorgio Olzai, responsabile del reparto di Neonatologia.

L’evento si inserisce nel progetto nazionale di vaccinazioni dell’Unicef “Per ogni bambino nato, un bambino salvato”. Adottando le bambole di pezza, infatti, i nuovi nati e le nuove nate a Sassari daranno la possibilità ad altrettanti bambini africani e bambine africane di nascere in sicurezza, contribuendo alle spese per kit ostetrici per un parto sicuro, alle prime cure neonatali e alle vaccinazioni. Ai genitori sono stati illustrati i programmi Unicef-OMS delle vaccinazioni e, in particolar modo, i benefici dell’allattamento al seno, per una crescita serena e sicura dei bambini. È stata l’occasione, inoltre, per presentare l’ultimo Rapporto dell’Onu che mette in evidenza la disparità fra il nord e il sud del mondo, disparità che riguarda la sopravvivenza dei neonati e dei bambini sotto i cinque anni di età. Per i bambini di tutto il mondo, il periodo più rischioso della vita è il primo mese; nel 2017, nei primi 30 giorni dalla nascita sono morti 2,5 milioni di neonati. Un bambino, nato nell’Africa sub-sahariana o nell’Asia meridionale, ha nove volte più probabilità di morire, nel primo mese, rispetto ad un neonato dei paesi ad alto reddito. Un altro elemento discriminante è l’essere nati da madri non istruite; le statistiche ci dicono che questi piccoli hanno più del doppio delle probabilità di morire prima di compiere i 5 anni, rispetto a chi ha una mamma con istruzione secondaria o superiore. La mortalità infantile, negli ultimi anni è sensibilmente diminuita grazie a una maggior assistenza alla nascita, all’acqua pulita, alle vaccinazioni e alla scolarizzazione delle madri.

La dottoressa Elena Pitzorno, procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari, ha annunciato la nascita dell’Osservatorio sui Diritti dei bambini e degli adolescenti, che sorgerà, in collaborazione con l’Unicef, presso la Procura.




DIABETICI SARDI, TEDDE (FI): DOPPIO SCHIAFFO DEL TAR ALLA REGIONE SARDEGNA.

Cagliari, 24 novembre 2018. “Il Tar conferma la tesi contenuta in una nostra interrogazione di aprile: i farmaci di nuova generazione per la cura del diabete non possono essere esclusi dal prontuario regionale. – così il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde – La Commissione del prontuario terapeutico regionale aveva escluso alcuni farmaci di nuova generazione dal prontuario regionale col risultato che i diabetici sardi dovevano pagarli di tasca loro. Ma il Tar Sardegna ha stabilito che la Regione Sardegna non ha diritto di escludere farmaci che l’Associazione Italiana per il Farmaco (AIFA) ha inserito in fascia A. Farmaci che vengono distribuiti gratuitamente nel resto d’Italia. La Regione Sardegna guidata da Pigliaru e Arru voleva sostituirsi allo Stato, ma il Tar ha ricordato loro che l’assistenza farmaceutica è materia di esclusiva competenza statale. Un’ amministrazione quella di Arru, Pigliaru e C. – attacca l’ex Sindaco di Alghero – davvero singolare, che esercita male le funzioni proprie che lo Statuto sardo riconosce alla Regione Sardegna e che, tuttavia, si cimenta con i risultati che conosciamo ad esercitare quelle di esclusiva competenza dello Stato, invadendone il campo. Tutto ciò ledendo gravemente il diritto alla salute dei diabetici sardi. A loro era preclusa la possibilità di farsi rimborsare alcuni farmaci che sono fondamentali per la cura di una delle patologie più diffuse in Sardegna: il diabete. Mentre in altre regioni d’Italia questi farmaci venivano tranquillamente rimborsati perché inseriti dall’Agenzia Italiana del Farmaco tra i medicinali di fascia A. Avevo già sollevato la questione con un’interrogazione presentata nell’aprile scorso alla quale la Ras aveva risposto affermando che la loro decisione di escludere dal prontuario regionale alcuni farmaci era legittima e non violava i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Il TAR Sardegna gli ha dato torto. Per l’ennesima volta abbiamo avuto la prova che questa Amministrazione Regionale guidata da Pigliaru, Arru e il PD, che ha le settimane contate, sentono solo gli schiaffi dei tribunali ai quali troppo spesso si è esposta, solo dopo, però, aver fatto pagare ai sardi un prezzo troppo alto. Ho ritenuto, pertanto, – chiude il consigliere regionale algherese – necessario chiedere alla giunta Regionale quali siano le loro intenzioni alla luce della sentenza del TAR che gli da torto. Con l’auspicio che non intraprendano la strada del ricorso al Consiglio di Stato ma quella di restituire ai diabetici sardi lo stesso diritto alla salute garantito nel resto d’Italia.

 

Sentenza TAR Sardegna – Xultophy

Sentenza TAR Sardegna – Tresiba

Interrogazione cure diabetici sentenza tar