Legge di Bilancio 2019, le priorità per la Gallura di CGIL, CISL e UIL

OLBIA, 23 novembre – CGIL, CISL e UIL della Gallura analizzano la Legge di Bilancio per il 2019 attualmente in discussione in Parlamento e per la quale la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per eccessivo ricordo al debito. L’appuntamento, aperto al pubblico, è fissato il 26 Novembre alle 10 nei locali della scuola superiore IPIA di Olbia.

I tre sindacati confederali passeranno al vaglio il testo della Legge di Bilancio (l’ex Legge Finanziaria), composto da 108 articoli, indicando quali sono i punti critici per i lavoratori, le famiglie e le aziende e quali i punti che dovrebbero essere migliorati per avere maggiore equità e maggiore sviluppo. In particolare CGIL, CISL e UIL spiegheranno quali possibili ricadute negative potrebbero avere alcuni provvedimenti – sulla sanità, la scuola, il lavoro – per l’economia e la società della Gallura.

I lavori saranno aperti da Luisa Di Lorenzo, segretario generale della CGIL Gallura. Le conclusioni sono affidate a Ignazio Ganga, segreteria nazionale della CISL.

Con la presente per comunicarvi che avremmo piacere di avere la presenza della vostra testata ai nostri lavori e per metterci a disposizione per ogni vostra richiesta.




Salvini in Sardegna: Zoffili (Lega), vandali rossi e minacce già cancellati da affetto Sardi.

Roma, 24 nov – “Il centro sociale di Cagliari va chiuso e, alla luce dei gravissimi episodi di atti vandalici ai danni della sede della Lega in viale Sant’ Avendrace e in quella del Partito Sardo d’Azione di via Regina Margherita, abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare proprio al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su quanto accaduto. Scritte con insulti e soprattutto minacce di morte in tutta la città sono inaccettabili ed è per questo che auspichiamo che si possano punire questi personaggi incivili e violenti che utilizzano metodi deplorevoli e fuori dal tempo per cercare di intimidire il Ministro Matteo Salvini e chi rappresenta il nostro Movimento. Questi modi vigliacchi vanno repressi con decisione. Spiace constatare che questi attivisti di sinistra non conoscono forme di comunicazione civile se non l’uso della minaccia e della violenza. Confidiamo quindi nella professionalità delle forze dell’ordine, a cui va il nostro ringraziamento. Lo straordinario affetto, i sorrisi e gli abbracci delle migliaia di persone incontrate in questi giorni con Matteo Salvini a Olbia, Nuoro, in Ogliastra, a Villasimius, a Cagliari e a Capoterra hanno già cancellato la violenza di questi delinquenti che vanno però prontamente individuati e assicurati alla giustizia. Noi di certo non ci fermiamo e non ci facciamo intimorire. Questa sera infatti sarò di nuovo sull’isola al XXXIV Congresso del Partito Sardo d’Azione in programma alla Fiera di Cagliari per un saluto agli alleati sardisti”.
Così il deputato leghista Eugenio Zoffili, coordinatore della Lega in Sardegna firmatario con il collega Guido De Martini dell’interrogazione parlamentare indirizzata al Viminale.
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/01691&ramo=CAMERA&leg=18



CONVEGNO «I RAGAZZI PARLANO DI BULLISMO»

Il giorno 26 novembre 2018, alle ore 9.00, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Tecnico “Lorenzo Mossa”, che gentilmente ci ospita, nella sala convegni in via Carboni n° 10 ad Oristano, si svolgerà il Convegno «I RAGAZZI PARLANO DI BULLISMO».

L’esigenza di organizzare un incontro sul complesso fenomeno del “Bullismo” che possa aprire una strada per intavolare un dialogo tra i vari soggetti istituzionali e, soprattutto, con i Ragazzi, è stata ravvisata nell’ambito della riunione della Conferenza provinciale Permanente svoltasi in seduta Plenaria, al termine della disamina dell’argomento: Bullismo. Un’analisi del contesto provinciale ad un anno di vigenza della legge n. 71, del 29 maggio 2017, “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del “cyberbullismo”. Un incontro che sia occasione di partecipazione e al contempo provveda ad un analisi del fenomeno nelle sue varie sfaccettature.

Saranno i saluti del Prefetto di Oristano Dott. Giuseppe Guetta e del Sindaco del Comune capoluogo l’Ing. Andrea Lutzu, ad aprire l’evento che proseguirà con il racconto di alcune esperienze da parte dei Ragazzi: Luciano Scandariato e Camilla Manca, Portavoce dei Rappresentanti degli Studenti della provincia di Oristano, nonché il neo eletto Presidente della Consulta degli Studenti della provincia di Oristano, Nicola Pusceddu. Di seguito interverranno la Dott.ssa Anna Cau, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari; il Dott. Francesco Greco, Vice Dirigente del Compartimento della Polizia Postale della Sardegna; la Dr.ssa Stefania Frigato, Psicologa del Servizio Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza dell’ASSL di Oristano e il Prof. Giuseppe Scarpa, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu. L’evento sarà moderato da Prof. Salvatore Melis dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Oristano.

L’ADDETTO STAMPA

(Coppini)




Contributi per il diritto allo studio

Il Comune di Sassari, assessorato alle Politiche educative, ha previsto anche quest’anno contributi per il diritto allo studio rivolti agli studenti il cui nucleo familiare abbia Isee inferiore o uguale a 14.650 euro.

Borsa di studio regionale (2017/2018). Rivolta agli studenti delle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado (esclusi i beneficiari del Voucher IoStudio 2017)

Buono libri (2018/2019). Rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Borsa di studio nazionale (2018/2019). Rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Modalità di presentazione domanda. Possono presentare la domanda dal 20 novembre 2018 ed entro il 8 gennaio 2019 il genitore, il rappresentante legale dello studente o lo stesso studente se maggiorenne, compilando l’apposito modulo e allegando le fotocopie dell’attestazione dell’Isee e del documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità; solo per il buono libri: documentazione comprovante la spesa (scontrini, ricevute, fatture). Non saranno ammessi scontrini generici senza descrizione dell’articolo.

La domanda dovrà essere presentata al Comune di Sassari, ufficio Protocollo, in piazza del Comune, 1, allo sportello protocollo di Punto Città in corso Angioy, 15 o inviata tramite pec all’indirizzo mail [email protected] o tramite raccomandata, al al Comune di Sassari, ufficio Protocollo, in piazza del Comune, 1.

Sul sito www.comune.sassari sono pubblicati bando e modulo.




Confartigianato Sassari pronta alla mobilitazione per la 4 corsie Alghero-Sassari.

Maria Amelia Lai (Presidente Provinciale Confartigianato Sassari) e
Antonio Stellato (Presidente Confartigianato Alghero): “Le imprese
pagano le tasse e pretendono di avere una strada che favorisca la
crescita di tutta la provincia”.
L’Associazione Artigiana porta la questione a Bruxelles e Roma.

“Il completamento della Sassari-Alghero è fondamentale per lo sviluppo
economico, non solo della Nurra, ma dell’intera Sardegna. Le imprese
che rappresentiamo sono fortemente preoccupate per l’impatto negativo
che una eventuale interruzione della realizzazione della 4 corsie
potrà avere sull’intera provincia di Sassari: pagano le tasse come
tutti ed è un loro diritto avere collegamenti sicuri ed efficienti”.

E’ chiaro e netto il pensiero di Confartigianato Imprese Sassari,
espresso dalla Presidente Provinciale, Maria Amelia Lai, e dal
Presidente della sede zonale di Alghero, Antonio Stellato, in merito
allo stop della quattro corsie Alghero-Sassari e al presidio
permanente dei Sindaci di Alghero e Sassari.

“Le realtà artigiane, così come il resto delle attività produttive,
nonché i cittadini del nord ovest dell’Isola –  continuano Lai e
Stellato – non potranno e non dovranno accettare questo stop. Per
questo, le nostre imprese, si uniranno al presidio permanente che le
Amministrazioni Territoriali hanno organizzato per sensibilizzare
l’opinione pubblica e il Governo Nazionale”.

“Nei prossimi giorni – rimarcano – la nostra Associazione convocherà i
propri dirigenti cittadini di Sassari e Alghero, nonché quelli
provinciali, per manifestare solidarietà alle Amministrazioni che
lottano per la ripresa dei lavori e per organizzare, qualora ve ne
fosse la necessità, anche azioni di protesta degli imprenditori.
Questa opera è strategica per la crescita per unire due poli
produttivi importanti per la crescita di un’area in cui gravitano
quasi 500mila persone, operano oltre 57mila attività produttive che
danno lavoro a più di 100mila addetti”.

“Agiremo anche a livello nazionale – sottolineano la Presidente
Provinciale e il Presidente di Alghero – attraverso la nostra
Associazione chiedendo udienza in tutte le commissioni interessate e
verso tutti i Parlamentari della Sardegna”. “Porteremo il nostro
disagio anche a Bruxelles – conclude la Presidente Lai – infatti, con
la delegazione di Confartigianato Sardegna, da oggi saremo nella
capitale belga per una tre giorni nella quale incontreremo esponenti
politici e funzionari, sardi, italiani ed europei, ai quali
sottoporremo anche questo problema”.

Una provincia, quella di Sassari, che lentamente tenta di uscire da
una durissima crisi.

I dati, elaborati dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato
Imprese Sardegna, su fonte ISTAT-MISE-UNIONCAMERE per gli anni
2016-2017, descrivono un tessuto produttivo con 57.706 realtà di cui
il 22,6%, ben 13.070 attività, sono artigiane. Quest’ultimo settore è
stato duramente colpito anche nell’ultimo anno, avendo perso altre 282
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 13.352.

Nell’intera provincia di Sassari, nel totale delle imprese, 30.924
sono attive nel settore Servizi, 9.076 nelle Costruzioni mentre 4.134
sono quelle Manifatturiere.

Nell’artigianato, le Costruzioni sono quelle più rappresentate con
5.164 realtà (il 39,5% di tutte le attività artigiane), in calo di 150
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 5.314. Seguono i
Servizi con 5.126 (39,2% sul totale artigianato), anche questo in calo
(di 56 unità) rispetto alle 5.182 del 2016. In calo anche il
Manifatturiero: con 2.606 realtà, in rappresentanza del 19,9%
dell’artigianato, il settore ha registrato una decrescita di 70 unità,
contro le 2.676 registrate nel 2016. L’insieme delle attività del
territorio danno lavoro a 102.134 persone di cui ben 21.316 sono
addetti dell’artigianato, per una dimensione media d’impresa artigiana
di 2,3 (lavoratori per azienda). Il tutto insiste su una popolazione
residente di 493.788 persone, composta da 222.673 famiglie, con un
reddito imponibile totale di 5miliardi e 300milioni e un reddito pro
capite di 10.778 euro.




Prorogati progetti Home Care Premium

L’Inps ha prorogato il bando per il Progetto Home Care Premium assistenza domiciliare 2017 fino al 30 giugno 2019. I beneficiari al 31 dicembre 2018 e chi ha presentato domanda entro il primo novembre collocandosi in posizione utile in una graduatoria mensile fino al 1 dicembre 2018 potranno fruire delle prestazioni prevalenti e integrative fino al 30 giugno 2019. I beneficiari delle prestazioni prevalenti devono verificare la scadenza del contratto di lavoro stipulato con l’assistente domiciliare e, nel caso questa sia il 31 dicembre 2018, di provvedere in tempo utile al rinnovo del rapporto di lavoro o a nuova assunzione.

Durante il periodo di proroga non saranno ammesse nuove domande e non si scorrerà la graduatoria. Gli ulteriori utenti interessati all’adesione al programma potranno presentare domanda di partecipazione al bando Home Care Premium 2019 che sarà pubblicato a breve sul sito Inps www.inps.it




MarittimoTech consacra il suo successo al South Summit Le imprese sarde inserite nel marketplace mondiale su internet

Il programma transfrontaliero conclude il suo percorso alla fiera di Madrid

Dieci startup sarde, toscane, liguri e francesi accanto a colossi internazionali come Google, Coca Cola, IBM e Airbus: il South summit di Madrid ha consacrato il successo del programma MarittimoTech, l’acceleratore d’impresa che ha affiancato e supportato oltre quaranta idee d’impresa in un percorso culminato nella grande fiera del settore ospitata nella capitale spagnola.
Un viaggio lungo un anno. Il South summit è stato il traguardo finale di un viaggio iniziato a febbraio, con la selezione di circa 40 imprese innovative nelle filiere “blu” e “verdi” (biotecnologie, energie rinnovabili, turismo innovativo, nautica e cantieristica navale) tra Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Var-Alpi Marittime francesi: ognuna con la propria idea, avevano intrapreso un cammino di crescita tra seminari `e incontri con esperti e tutor per sviluppare al meglio il proprio business. Ad affiancarle, importanti partner istituzionali: in Sardegna Promocamera, l’Azienda speciale della Camera di commercio del Nord Sardegna, e il Consorzio industriale provinciale di Sassari. Nel Transnational pitch ospitato in settembre a Sassari ne erano state selezionate dieci, due per ogni regione partecipante, tutte ammesse al Summit madrileno, uno dei più importanti incontri europei per le startup.
Il successo di Madrid. Nella tre-giorni spagnola i magnifici 10 hanno incontrato investitori e partner, tra cui alcuni colossi dell’imprenditoria mondiale, riuscendo a strappare importanti risultati. Grande successo per le due aziende sarde presenti: «Grazie al Summit ho attivato contatti con numerosi investitori e negli incontri frontali ho conosciuto diversi soggetti interessati alla mia idea», spiega Domenico Cassitta di Cassittalab, creatore del dispositivo Radoff, capace di ripulire l’aria dal cancerogeno gas radon, seconda causa al mondo di tumore al polmone. «Il progetto è servito anche a creare un network con altre realtà di tutto il mondo, tanto che MarittimoTech ci ha fatto conoscere un giovane startupper che abbiamo deciso di assumere». Entusiasta anche Davide Sanna, di Relicta, inventore di una bioplastica per packaging completamente biodegradabile: «Contatti molto interessanti sono stati attivati con un investitore italiano e un manager tedesco che opera nel mercato della cosmesi», spiega. Ottime prospettive per le aziende innovative del territorio, quindi, che grazie a MarittimoTech possono collocarsi nel mercato globale. Ma non solo: tutte le startup partecipanti alla fiera resteranno per un anno nel marketplace, una sezione del sito di South summit che consentirà di rimanere visibili per lungo tempo e di incrementare quindi i contatti con gli investitori di tutto il mondo. «Attività e servizi ad alto valore aggiunto come il supporto alle idee di business e l’educazione all’imprenditorialità sono messi a disposizione del territorio dal sistema camerale», spiega Gavino Sini, presidente della Camera di commercio del nord Sardegna. Gli fa eco Maria Amelia Lai, presidente di Promocamera, che sottolinea il costante impegno «a rafforzare il potenziale di innovazione delle imprese locali, trasmettendo l’importanza della partecipazione ai progetti comunitari per la crescita delle aziende sui mercati anche internazionali». «Facilitare l’accesso delle imprese al mercato può fare da innesco per creare opportunità di crescita e nuova occupazione, anche grazie al nostro Centro di competenze transfrontaliero», conclude Luigi Chessa, direttore tecnico di Promocamera.




La magia dei Carmina Burana affascina il Comunale

Otto minuti di applausi e un bis per il capolavoro di Carl Orff

Oltre otto minuti di applausi interrotti da un bis: erano attesi da ventisei anni a Sassari e non hanno deluso le aspettative del Comunale i Carmina Burana di Carl Orff, inseriti per la prima volta nella Stagione lirica dell’Ente concerti “Marialisa de Carolis”. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare il ritorno del capolavoro in città e l’esecuzione della complessa partitura da parte di tutti i protagonisti che hanno affollato il palcoscenico del teatro, a partire dall’Orchestra dell’Ente concerti, diretta dallo spagnolo Jordi Bernàcer: un organico composto da 65 musicisti, tra cui molti giovani alle prese per la prima volta con il capolavoro ispirato agli antichi scritti medievali musicati dal compositore tedesco.
Imponente il Coro dell’Ente concerti, 75 elementi tra soprani, mezzi, tenori e bassi, preparati da Antonio Costa, affiancati dalle 30 giovanissime voci bianche della Corale “Canepa” guidate da Salvatore Rizzu.
L’entusiasmo del pubblico ha superato le convenzioni, strappando applausi anche durante il concerto, in particolare dopo la più nota delle “cantiones profanae”, il brano O Fortuna che apre e chiude l’opera a simboleggiare la ruota della sorte che ciclicamente segna l’esistenza umana. Applauditissimi i tre solisti Aleksandra Kubas-Kruk (già apprezzata come Gilda nel Rigoletto appena andato in scena al Comunale), il baritono Fabio Previati (Taddeo nell’Italiana in Algeri di inizio stagione) e Ettore Agati, controtenore cagliaritano non ancora trentenne.
Il finale è un applauso convinto, con il bis di Tempus est iocundum, brano in cui sono coinvolti tutti i 170 artisti. Il successo della “prima” si è aggiunto all’entusiastico apprezzamento della mattina, quando ottocento studenti accompagnati dai loro docenti avevano ascoltato i Carmina nell’Anteprima riservata alle scuole. Il concerto sarà riproposto nel pomeriggio di oggi, domenica 18 novembre, alle 16,30.




Asinara isola d’Europa

Concluso il convegno sulle celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale e le vicende che portarono sull’isola profughi serbi e prigionieri austroungarici.

Stintino 18 novembre 2018 – Identità, nazioni e minoranze nell’Europa di ieri e di oggi, per capire come sono nate alcune situazioni di crisi che ancora agitano il vecchio continente. Si tratta di eredità del crollo degli Imperi centrali, usciti sconfitti dalla Prima guerra mondiale. L’Europa dopo un secolo rimane un sogno? È stato questo il tema della seconda giornata del convegno “L’Asinara isola d’Europa”, organizzato dal Comune di Stintino al Museo della Tonnara e dedicato alla storia dell’Europa e in particolare al centenario della conclusione della Prima guerra mondiale. Dopo la giornata di venerdì sul “caso Asinara” e sui risultati raggiunti nella ricostruzione delle vicende che videro l’isola diventare un grande campo di accoglienza e prigionia, sabato 17 novembre è stato analizzato il tema della nascita degli stati-nazione in Europa dopo la Grande Guerra.

In apertura, il sindaco Antonio Diana è ritornato sul tema dei prigionieri austroungarici e dei profughi serbi sull’Asinara. «Su 27 mila persone si salvarono in 21mila. Le autorità non solo sanitarie riuscirono a contenere il contagio delle malattie. Credo sia importante sottolineare quel grande sforzo». Il colonnello Giuseppe Levato, vicecomandante della Brigata Sassari, ha portato i saluti del comandante, il generale Andrea Di Stasio. «La Brigata Sassari nella Prima guerra mondiale è stata la brigata più decorata dell’esercito italiano. Oggi occorre parlare alle giovani generazioni, affinché capiscano l’importanza del vivere insieme in Europa». Alain Pasqualini, in rappresentanza della Regione Corsica, ha messo in evidenza che «l’Europa oggi è come un’isola, minacciata da epidemie non più sanitarie ma ideologiche. Occorre battersi per un’Europa dei popoli, anche di quelli senza stato, come i sardi e i corsi o i catalani. Abbiamo bisogno di un’Europa pacifica e democratica. Ecco perché non dobbiamo dimenticare le lezioni della Prima guerra mondiale».

Spazio quindi alle relazioni. Sui prigionieri di guerra in Sardegna, non solo confinati sull’Asinara, è intervenuto Giorgio Madeddu, del Comitato sardo centenario Grande Guerra. «Grazie ai documenti dell’Archivio dello Stato maggiore dell’esercito e di altri archivi, tra cui quelli comunali, è stato possibile ricostruire l’arrivo dei prigionieri, suddivisi in reparti che riprendevano i nomi dei piroscafi. Ma furono subito classificate anche le nazionalità. L’Asinara anticipa quello che poi avviene in Europa con la disgregazione degli imperi centrali e l’emergere dei popoli e delle nazioni prima comprese nell’Impero austro ungarico», ha esordito Madeddu. In Sardegna non c’era però solo l’Asinara. Un altro campo di concentramento era presso la miniera di Monte Narba nel Comune di San Vito, destinato solo agli ufficiali. Ma i prigionieri erano anche impiegati nel lavoro. Dai primi mesi del 1917 numerosi paesi sardi ospitarono decine di prigionieri di guerra “concessi” per interventi di forestazione, per lavorare in miniera o in grandi opere civiche». Un’altra storia rimossa e da ricostruire riguarda gli internati civili: un nome conosciuto è quello di Amelie Posse Brazdova, che raggiunse il marito ceco nel 1916 e che raccontò queste vicende in “Interludio di Sardegna”.

Bartolomeo Fineo, del Laboratorio di Storia di Rovereto, ha invece ricordato le vicissitudini dei soldati trentini inquadrati nell’esercito austroungarico, italiani di lingua ma sudditi di Francesco Giuseppe. Un ritorno sofferto a casa fu quello di 4mila ex prigionieri in Russia: diventati cittadini italiani dopo la guerra finirono nella missione in Estremo Oriente, in Cina. Alcuni si scontrarono con altri ex commilitoni che nel frattempo si erano arruolati nell’Armata Rossa. Filippo Sallusto, dell’Università di Cassino, ha ricostruito la situazione politica nei Balcani, le tensioni già presenti nella seconda metà del XIX secolo, i rapporti con l’Albania e con la Serbia. La memoria dei prigionieri ungheresi nell’isola dell’Asinara è stato il tema dell’intervento di Gabor Margittai (Külső Magyarok – Media Provider per le minoranze ungheresi all’estero), che ha illustrato il progetto “I soldati fantasma dell’Asinara” contro l’oblio e l’occultamento.

Didier Rey, del Laboratorio Lisa dell’Università di Corte (Corsica), ha analizzato le battaglie ideologiche sul numero di caduti corsi nella Prima Guerra Mondiale, sopravvalutati numericamente in chiave patriottica francese fino a 48 mila (numero irreale se solo si pensa che nella Grande Guerra furono 50 mila i corsi mobilitati nell’esercito francese), oggi si è tornati ad una cifra realistica di 10-12mila.

Un’altra nazione senza stato è la Catalogna. Joan Elies Adell Pitarch, dell’Istituto delle Lettere Catalane (Generalitat de Catalunya), ha richiamando in apertura del suo intervento quanto avvenne al termine della Grande Guerra: già allora un gruppo di catalani si appellò al presidente americano Wilson chiedendo l’applicazione a loro favore del principio di autodeterminazione dei popoli.

Completamente diversa invece la situazione dei tedeschi dei Sudeti, nel 1910 tre milioni e 252 mila, oggi ridotti ad appena 19 mila, ha detto Richard Neugebauer (Bohemia Troppau – rappresentante della minoranza tedesca in Boemia e Slesia) soffermandosi sulla disparità tra contadini di lingua tedesca e ceca in Boemia come una una delle cause del crollo dell’Impero Asburgico; mentre Marinella Lorinczi ha illustrato l’origine dell’espressione minoranza nazionale, un concetto, e al contempo un problema, che appare proprio subito la Prima Guerra Mondiale. L’ultimo intervento è stato di Johan Maggman, esponente del Fuen, l’Unione federale delle nazionalità europee, appartenente alla minoranza linguistica svedese in Finlandia.

A chiudere il convegno l’intervento in video di Tamara Scheer (Istituto di Storia dell’Europa Orientale dell’Università di Vienna) e la proiezione del documentario “I prigionieri dell’Asinara” di Gàbor Margittai e Anita Major.

L’appuntamento di Stintino è arrivato a coronamento di un lungo percorso, avviato dall’amministrazione comunale stintinese nel 2013 con il progetto per le “Commemorazioni di pace: i profughi serbi e i prigionieri austroungarici nell’isola dell’Asinara durante la prima guerra mondiale”, avviato in occasione del centenario della Grande Guerra. Un progetto che assieme al Comune di Stintino, capofila dell’iniziativa, vede coinvolti anche il Comune di Porto Torres, il Parco nazionale dell’Asinara, l’Università di Sassari, Dipartimento di Microbiologia diretto dal professor Salvatore Rubino, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la collaborazione della Camera di commercio del Nord Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna.




Consulta Provinciale degli Studenti di Sassari

Venerdì 16 Novembre si è riunita per la prima volta l’assemblea plenaria della Consulta Studentesca per la provincia di Sassari.
La Dott.ssa Cossu, referente provinciale, ha dato inizio ai lavori presentando le attività per il corrente anno scolastico.

L’assemblea è stata tenuta dal presidente uscente Luca Babudieri il quale ha accolto i rappresentati spiegando loro l’importanza di questo organo istituzionale, definendone compiti e funzioni. Dopo un excursus delle varie attività svoltesi durante la sua presidenza, si è passati
all’ elezione del nuovo consiglio presidenziale.

In seguito ad una votazione tra i presenti, è stato designato il nome di Marcello Puggioni in qualità di presidente entrante che sarà coadiuvato dal suo vice Davide Deffenu e dall’assistente del presidente Giuliana Decandia.
Il presidente neoeletto ha guidato l’assemblea dando l’inizio ai lavori per il corrente anno scolastico nominando la giunta esecutiva e il segretario dell’assemblea; in seguito ha istituito le commissioni tematiche ponendo le linee guida per un corretto svolgimento dei lavori.

Il presidente ringrazia Luca Babudieri per il lavoro svolto nel suo biennio di presidenza e per l’importante prestigio che ha conferito alla CPS di Sassari.