INAUGURATO IL 462° ANNO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITA’ DI SASSARI CON IL CARDINALE ZUPPI

questa mattina al teatro Comunale di Sassari il Magnifico Rettore Gavino Mariotti ha inaugurato il 462° anno accademico dell’Università degli Studi di Sassari. Ospite d’onore il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha pronunciato una lectio magistralis intitolata “I pilastri per una convivenza pacifica alla luce dell’enciclica Fratelli tutti, di Papa Francesco“. Sono intervenuti il Sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, l’Arcivescovo Mons. Gian Franco Saba, l’assessore alla Sanità della Regione Sardegna Carlo Doria, Alessio Cudoni in rappresentanza degli Studenti e Alma Cardi in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo. Presenti il Prorettore Vicario dell’Università di Cagliari, Gianni Fenu, e il Rettore dell’Università di Tolosa.

Hanno partecipato il Coro dell’Università di Sassari diretto dal Maestro Fabio Fresi, Maria Giovanna Cherchi con il chitarrista Federico Fresi e i Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu.

In chiusura, dopo l’allocuzione dell’Associazione Goliardica Turritana, il Magnifico Rettore ha proclamato ufficialmente l’apertura dell’anno accademico 2023-2024.

La manifestazione ha avuto il patrocinio del Comune di Sassari.

A seguire, il Rettore assieme al Cardinale Zuppi, all’Arcivescovo Saba e all’ingegnere Simone Loddo hanno inaugurato il nuovo palazzo Porta Nuova.




Il recupero sociale dei detenuti passa anche dall’assistenza spirituale

L’esperienza dei Testimoni di Geova all’interno del carcere duro di Nuchis

Anche in un carcere duro l’ordinamento garantisce ai detenuti l’esercizio della libertà religiosa quale diritto naturale e irrinunciabile che può favorirne il recupero sociale. Così, venerdì 15 aprile 2022 in varie strutture penitenziarie in Italia è stato celebrato l’evento cristiano più importante per i Testimoni di Geova: la Commemorazione della morte di Gesù Cristo. È avvenuto anche nella sezione ad alta sicurezza della Casa di Reclusione “Paolo Pittalis” di Nuchis (SS). Grazie alla collaborazione tra la Direzione dell’Istituto penitenziario e i ministri di culto per le carceri dei Testimoni di Geova, due detenuti hanno potuto assistere alla celebrazione in videoconferenza.

Questa non è stata l’unica attività religiosa svolta dai Testimoni all’interno della struttura. Da maggio 2021, infatti, vengono tenute ogni fine settimana riunioni religiose in videoconferenza alle quali partecipano regolarmente tre detenuti della struttura (due dei quali della sezione ad alta sicurezza).

I tre partecipano con piacere a questi incontri durante i quali vengono esaminati i principi della Bibbia e la loro utilità pratica nella vita di tutti i giorni. Queste riunioni prevedono una partecipazione personale attraverso domande e risposte. A seguito di questa opera di assistenza spirituale, e dopo essersi impegnato in un profondo studio della Bibbia, uno di loro ha deciso di abbandonare la condotta di un tempo e di diventare Testimone di Geova.

I Testimoni di Geova, spinti dal desiderio di aiutare il prossimo e dalla convinzione che la Bibbia ha il potere di cambiare in meglio la vita delle persone, sono stati la prima organizzazione religiosa non cattolica a richiedere ed ottenere il permesso di visitare i detenuti nelle carceri; grazie alla legge n. 354 del 1975, in Italia dal 1976 i ministri di culto nominati dallo Stato prestano la loro opera volontaria e gratuita di assistenza religiosa. Oggi sono circa 500 i ministri Testimoni di Geova che portano un messaggio di speranza in oltre 190 strutture carcerarie, contribuendo così al recupero e reinserimento nella società di molti detenuti.




SOLO, SENZA CORRENTE E SENZA CIBO, CHIEDE AIUTO AI CARABINIERI

Il signor Salvatore, 62 anni, di Alà dei Sardi, disabile per cecità parziale, vive da solo, con grosse difficoltà economiche. Nel tardo pomeriggio di ieri, in un momento di estrema disperazione, ha chiamato il 112 richiedendo aiuto: all’uomo era stata staccata la corrente elettrica della sua abitazione perché moroso. All’operatore della centrale operativa della Compagnia di Ozieri ha descritto una situazione precaria, dicendo di non aver nemmeno il denaro per poter fare la spesa. I militari della locale stazione, in servizio perlustrativo, allora, sono stati informati dalla centrale e sono stati inviati all’indirizzo fornito; una volta lì, dopo aver constatato che l’uomo versava veramente in quelle condizioni, si sono recati nel vicino market ed hanno acquistato beni di prima necessità e la cena, nonché delle candele per illuminargli casa, utilizzando il proprio denaro. Contemporaneamente il comandante di stazione ha informato il Sindaco, che ha subito attivato i servizi sociali del Comune per provvedere ad assisterlo. Il signor Salvatore ha ringraziato i carabinieri che gli hanno portato la cena e che lo hanno informato che presto verrà contattato da un operatore comunale per l’assistenza necessaria.




Sassari: Sassari e provincia, controlli di Polizia in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Anche nello scorso fine settimana è continuata l’attività di contenimento e contrasto alla diffusione epidemiologica da virus Covid-19 nonché servizi mirati alla prevenzione dei reati predatori, di divieto di assembramento e disturbo alla quiete delle persone.
I controlli della Polizia di Stato (Questura di Sassari, Commissariati e Reparti Prevenzione Crimine di Abbasanta), come disposto dal piano interforze provinciale, hanno interessato tutto il territorio della provincia.
Complessivamente sono state controllate oltre 2000 persone e 50 esercizi pubblici.
Durante tutte le verifiche effettuate, gli operatori hanno riscontrato alcune irregolarità al corrente DPCM che hanno portato oltre alla contestazione di sanzioni amministrative, elevate nei confronti dei titolari, anche alla temporanea chiusura di 7 attività.
Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative, in violazione della normativa di contrasto alla diffusione epidemiologica nei confronti di circa 20 persone.
Ad Arzachena è stato sanzionato il titolare di una palestra che ha continuato a svolgere la sua attività incurante delle disposizioni governative, con al conseguente chiusura dell’attività. Gli agenti del Commissariato P.S. di Porto Cervo hanno identificato diversi astanti della palestra che hanno dichiarato di non eseguire sedute di allenamento ma di meditazione.
A Sassari sono state sanzionate 3 attività con ulteriore sanzione accessoria della chiusura dell’attività per 3 giorni perché non rispettavano gli orari previsti dall’ordinanza del sindaco. I controlli in particolare sono stati intensificati presso le attività di vicinato e soprattutto i minimarket, al fine di evitare la vendita di alcolici ai minori.




Comunicato Coordinamento Sardegna Borghi più belli d’Italia

Si è svolta ieri sera, venerdì 26 giugno, in videoconferenza, la riunione dei sindaci dei borghi più belli d’Italia, presenti nell’Isola. Rappresentati dai sindaci o dai rispettivi delegati i comuni di: Atzara, Bosa, Carloforte, Castelsardo e Posada, mentre era assente il Comune di Sadali, l’ultimo comune della Sardegna ad aver avuto accesso, lo scorso anno, al prestigioso club.

La riunione è stata convocata e presieduta da Fiorello Primi, presidente nazionale dell’associazione che ha illustrato alcune delle attività in corso, sottolineando come le restrizioni per la pandemia ed il relativo crollo delle presenze turistiche è arrivato mentre il prodotto turismo nei borghi fa registrare una continua crescita sia in termini di presenze che di interesse mediatico:

Il presidente Primi, ha ringraziato Franco Cuccureddu per il prezioso lavoro svolto negli ultimi cinque anni all’interno del Consiglio direttivo, sia in rappresentanza dei borghi delle regioni Lazio e Sardegna, sia per i risultati conseguiti in veste di responsabile delle relazioni internazionali dell’associazione dei borghi più belli d’Italia e di rappresentante dell’Italia nella federazione “The most Beautiful Villages in the World”.

All’unanimità i rappresentanti dei comuni hanno scelto Franco Cuccureddu quale coordinatore regionale dei Borghi più belli d’Italia, mentre sono stati nominati vicecoordinatori i sindaci di Bosa, Piero Casula, e di Carloforte, Salvatore Puggioni.

Primi impegni del coordinamento regionale saranno quelli di cercare un incontro con i rappresentanti della Giunta e del Consiglio regionale, come avvenuto nelle altre regioni, per valutare gli interventi necessari da realizzare per il rilancio nel post Covid, del turismo nei borghi, divenuto il terzo pilastro (dopo città d’arte e marino-balneare) dell’offerta turistica italiana nel 2019, con oltre 30 milioni di presenze.




Presento aduso sessuale di gruppo

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari indaga su una presunta violenza sessuale di gruppo, avvenuta qualche settimana fa nel hinterland sassarese. Dalle risultanze investigative dei carabinieri, una giovane donna affetta da alcuni problemi di natura psichiatrica sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali completi con due uomini. Gli indagati, dopo averla convinta ad entrare all’interno di una abitazione ubicata nel centro storico del paese con un banale pretesto, avrebbero dapprima indotto la vittima ad assumere smodate quantità di alcolici per poi passare all’abuso sessuale vero e proprio, approfittando delle sue condizioni. I due, per il momento, sono stati raggiunti da un’ordinanza cautelare che gli vieta di avvicinarsi alla persona offesa, in attesa dell’incidente probatorio che dovrebbe avere luogo nei prossimi giorni per cristallizzare i gravi indizi di reità già emersi a loro carico.




COMUNE DI STINTINO – Il presepe a grandezza naturale abbraccia Stintino

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Il presepe a grandezza naturale abbraccia Stintino

Un percorso per le vie del paese che racconta le tradizioni del territorio e i presepi del mondo. Dal 7 al 28 dicembre concerti al Mut e nella chiesa parrocchiale. Si apre sabato alle 20 con il Concerto di Natale di Piero Marras

Stintino 5 dicembre 2019 – È pronto il cartellone degli eventi che accompagneranno stintinesi, e non solo, per tutto il periodo natalizio. Sarà la musica a fare da filo conduttore, con una serie di concerti che, dal 7 dicembre sino alla vigilia del nuovo anno, faranno risuonare tra le vie del borgo la musica popolare e della tradizione sarda quindi i canti gospel. Il grande protagonista del Natale stintinese sarà, ancora una volta, il presepe a grandezza naturale che quest’anno, arrivato alla sua dodicesima edizione, abbraccerà l’intero paese.

Gli appuntamenti, organizzati dall’assessorato comunale all Cultura, in collaborazione con l’associazione Il tempo della Memoria e La Mirò, prenderanno il via sabato 7 dicembre quando alle 20, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione si svolgerà il concerto di Natale di Piero Marras. Il cantante, che quest’anno ha compiuto 70 anni, presenterà al pubblico stintinese un repertorio che è frutto dei suoi 40 anni di carriera e rappresenta una produzione che è frutto della continua ricerca dell’identità sarda, fatta di testi di alto valore culturale e di grande musica.

L’8 dicembre, alle 18,30, l’intero paese si ritroverà per l’inaugurazione e la benedizione del presepe a grandezza naturale. Quest’anno la composizione del presepe, con oltre 100 statue abbraccerà l’intero paese, dalla banchina del porto Minori al largo Cala d’Oliva, per arrivare al lungomare Colombo sul porto Mannu.

«Quest’anno – afferma l’assessora alla Cultura Francesca Demontis – abbiamo voluto organizzare un vero e proprio percorso che, per tappe, potesse raccontare la natività passando dalle tradizioni del nostro paese a quelle del territorio e del mondo. E nello spirito dell’invito che quest’anno Papa Francesco ha rivolto al mondo cattolico, cioè di allestire il presepe anche nelle piazza e nei luoghi pubblici, noi nel nostro piccolo rinnoviamo l’impegno che da dodici anni portiamo avanti con grande orgoglio».

Il percorso racconta la pesca a Stintino, le maschere sarde, la casa del contadino, i presepi del mondo, i pastori, l’Asinara, il banditore, la Confraternita, i musicanti, la natività largo Cala d’Oliva, i Re Magi.

A collegare le due ali del paese sarà una mostra fotografica, con oltre 50 scatti raccolti su 40 pannelli posizionati nelle vie laterali alla chiesa, vicolo Campanile e vicolo Chiesa, che uniscono la zona del porto vecchio alla piazza centrale del paese. La mostra, organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione Il tempo della memoria e La Mirò, racconta per immagini le diverse edizioni del presepe stintinese “La Betlemme d’Europa”. Gli scatti sono di Andrea Bazzoni. Il presepe sarà visitabile sino all’Epifania.

Il 15 dicembre il Museo della Tonnara, alle ore 18, ospiterà “Bianco e Nero”, lo spettacolo foto-musicale ideato da Lorenzo Fasolo di Kaos Lab, con la voce e le musiche di Beppe Dettori e le foto di Luigi Corda. Un’occasione di riflessione sui temi dell’immigrazione, integrità razziale, musica e tradizioni popolari.

Il 21 dicembre, alle 19, sarà la volta della nuova edizione del concerto di Natale che quest’anno si svolgerà nella chiesa parrocchiale e vedrà protagonista uno tra i più prestigiosi cori gospel in attività: The Anthony Morgan Inspirational Choir of Harlem. Il coro, diretto dal maestro Anthony Morgan, si è esibito già in importanti teatri italiani dall’Auditorium di Roma al Teatro Smeraldo, dallo storico club Blue Note Milano al Teatro Accademia di Conegliano Veneto per arrivare anche alla trasmissione televisiva Scalo 76, trasmessa da Rai 2.

A chiudere gli appuntamenti in musica sarà il concerto dell’associazione culturale Beata Vergine Assunta Coro Baratz di Villassunta che il 28 dicembre, alle 19, si esibirà al Mut di via Lepanto.

Durante gli appuntamenti al Mut, inoltre, sono previste le proiezioni di tre documentari. Il primo, La Misteriosa Isola dell’Asinara, sarà proiettato il 7 dicembre alle ore 18,30, il secondo, Regata di vela Latina Presidente della Repubblica, il 15 dicembre e il terzo, La storia di Stintino, il 28 dicembre. Venerdì 20 dicembre alle 18,30 saranno proiettati tutti e tre.

I documentari sono stati realizzati nel periodo che va dal 1990 al 2010. Gli autori dei testi sono i giornalisti Angelo Santoro e Lino Mura, le immagini sono state realizzate da Mauro e Paolo Fancello, la voce del documentario di Vela Latina, Trofeo Presidente della Repubblica è di Claudio Capone voce storica della trasmissione Quark.




Bono, primo matrimonio in lingua sarda nella patria di Angioy

Il sindaco Elio Mulas: “È un momento storico per la nostra comunità”

La formula è stata tradotta con la supervisione dell’Istituto Camillo Bellieni

BONO. Hanno pronunciato il fatidico “sì”, anzi “emmo”, unendosi in matrimonio nella lingua del cuore, quella sarda, nella Sala delle adunanze del Comune di Bono, paese di antiche tradizioni e patria di Giovanni Maria Angioy. Così Anselmo Serra e Roberta Dalle Molle, grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale del capoluogo del Goceano e al lavoro dello sportello linguistico coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, hanno potuto coronare il proprio sogno d’amore in un modo del tutto singolare.

Nessun abbaglio folcloristico e nessuna passerella in costume. Solo il desiderio di riappropriarsi della lingua materna, anche in quegli aspetti più segnanti e memorabili della vita, come l’unione di coppia.

Tutto è partito dalla volontà della novella sposa, veneta della provincia di Vicenza, arrivata da otto anni in Sardegna proprio per amore Anselmo, bonese d’adozione ma di origini ogliastrino-galluresi. Laureata in Scienze religiose con formazione in cultura classica, la donna si è avvicinata al Sardo frequentando i corsi del Bellieni a Sassari: nelle aule dell’istituto, oltre a scoprirsi profondamente appassionata di questo idioma così vicino al latino, ha appreso dell’esistenza di una normativa nazionale che tutela le minoranze linguistiche.

E proprio attraverso i finanziamenti della legge 482, lo sportellista Salvatore Canu ha potuto tradurre passo passo gli atti di matrimonio, gli articoli attinenti del Codice civile e le formule di rito. Il tutto sotto l’attenta supervisione del direttore scientifico Is.Be, Michele Pinna e dell’esperta e docente di lingua sarda, Daniela Masia Urgu.

“Il vostro popolo è molto simile al mio perché è un popolo forte – ha commentato Roberta con visibile commozione – ha una grande dignità, per cui io mi sono trovata praticamente a casa. Così ho sposato un sardo e la sardità. È il miglior regalo che potessi fare al mio uomo”.

Ma se per la burocrazia gli atti ufficiali hanno validità solo attraverso la celebrazione in Italiano, l’intuizione è stata quella di aggirare l’ostacolo realizzando una doppia cerimonia bilingue. Così il sindaco Elio Mulas ha prima officiato il rito come da manuale, e subito dopo la delegata alla Cultura, Francesca Ciancilla, ha scandito le medesime formule in lingua sarda, seguendo rigorosamente le traduzioni del Bellieni di fronte agli sposi, ai testimoni e a un pubblico emozionato e un po’ incredulo.

“Oggi per il comune di Bono è una giornata storica – ha commentato il primo cittadino Elio Mulas –. Questo è il primo matrimonio celebrato in forma bilingue nella nostra comunità. La preoccupazione iniziale è stata soppiantata dalla garanzia di godere della supervisione dell’Istituto Bellieni, tra i più quotati nell’isola in materia di bilinguismo, e di un esperto come il nostro concittadino Michele Pinna, che da studioso si è sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda”.

 




AD OLBIA L’ASSEMBLEA REGIONALE DEI BALNEARI SARDI ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DEL SINDACATO NAZIONALE BALNEARI (S.I.B.) DI CONFCOMMERCIO.

COMUNICATO STAMPA

AD OLBIA L’ASSEMBLEA REGIONALE DEI BALNEARI SARDI ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DEL SINDACATO NAZIONALE BALNEARI (S.I.B.) DI CONFCOMMERCIO.

Si è tenuta ad Olbia, sotto l’organizzazione e coordinamento del Presidente Regionale del S.I.B. Confcommercio Sardegna Claudio Del Giudice e del suo Direttivo Regionale, l’assemblea dei Balneari della Sardegna.

Nella sala gremita, a testimonianza della presenza pervasiva del S.I.B sul territorio e dell’eccellente lavoro fatto anche dei Presidenti e Direttivi Provinciali, oltre 130 imprenditori balneari provenienti da tutta la Sardegna hanno ascoltato ed esaminato le novità normative e le questioni oggetto delle recenti azioni del Sindacato Italiano Balneari (S.I.B.), grazie all’intervento del Presidente Nazionale SIB FIPE Confcommercio Avv. Antonio Capacchione, arrivato nell’isola per l’occasione.

La riunione si è svolta alla presenza del Presidente Confcommercio Sardegna Alberto Bertolotti, che ha portato il suo saluto ai partecipanti ed introdotto i lavori.

Il Presidente Capacchione ha evidenziato che la legge nazionale, che ha disposto una nuova durata delle concessioni demaniali marittime vigenti, è immediatamente efficace e conforme al diritto comunitario. A tal proposito ha sottolineato che la legge è stata emanata per la tutela del legittimo affidamento dei concessionari, così come delineato dalla nota sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 14 luglio 2016.

Ha quindi invitato ad un esame non superficiale ma ad una attenta disamina della complessa articolazione della norma appena varata, per evitare errori di valutazione che potrebbero risultare lesivi dei diritti dei concessionari.

Il provvedimento infatti ha un iter articolato, che prevede un riordino complessivo della normativa demaniale.

Al momento tutte le autorità locali sono tenute alla puntuale sua applicazione, in modo che i concessionari demaniali possano assolvere all’obbligo del pagamento

della imposta di registro, dovuta ora sino al 2033, così che non si possa configurare un danno erariale alle casse dello Stato.

Il Presidente Capacchione ha poi chiarito che i balneari sono in prima fila per la tutela del paesaggio e delle bellezze naturali in quanto queste costituiscono “la materia prima” per il loro lavoro. I balneari tutti e quelli sardi in modo particolare ben sanno che la balneazione si fonda sulla bellezza naturalistica che deve essere tutelata. Nel contempo bisogna evitare che questa doverosa salvaguardia avvenga a discapito della sua fruizione. Bisogna quindi coniugare la tutela con la fruizione, in una ottica di sostenibilità dello sviluppo e di erogazione dei necessari servizi alla utenza turistica e locale.

Ha quindi concluso che la battaglia dei balneari continua per la totale e completa messa in sicurezza giuridica, fisica ed economica di questo settore così importante e caratterizzante l’economia turistica del nostro Paese.

Nel convegno è stata ribadita e confermata l’attenzione dei Balneari sardi verso l’ambiente, con la determinazione pressoché unanime di aderire alla iniziativa Clean Sea Life, supportata dalla Unione Europea e presentata in sala dalla nota giornalista e attivista per l’ambiente Eleonora De Sabata. Saranno almeno un migliaio le operazioni di pulizia di spiagge e fondali effettuate da Clean Sea Life durante tutto il progetto, nelle quali i Balneari sardi saranno parte attiva in collaborazione con le scuole ed enti pubblici e privati locali.

Ha chiuso i lavori il Presidente Regionale Claudio Del Giudice, ricordando come eventuali ritardi burocratici nella puntuale formalizzazione della nuova scadenza prevista dalla legge al 31.12.2033 delle concessioni vigenti, potrebbero causare danni ingenti a molte imprese che rimarrebbero così ulteriormente bloccate nella possibilità di effettuare investimenti e di accedere al credito in una prospettiva di 15 anni, come è nel loro pieno diritto.

Del Giudice ha altresì annunciato la prossima divulgazione di un documento contenente le linee programmatiche del SIB Sardegna per uno sviluppo del turismo balneare sostenibile”, perfettamente in linea con le dichiarazioni di Capacchione riguardo alla necessità di coniugare la tutela con la fruizione del bene pubblico e paesistico:

“Obiettivo primario della valorizzazione dei nostri litorali è quello della soddisfazione della crescente richiesta di servizi di qualità da parte del turista nel rispetto dell’ambiente. Esso può essere raggiunto tramite una azione di riguardosa riqualificazione dei servizi esistenti e mediante una oculata opera di infrastrutturazione degli arenili che, essendo tutti differenti tra loro, necessitano di una programmazione specifica e non generalizzata. Il fine è di poter controllare, incanalare e gestire la pressione antropica che si riversa sui litorali nell’alta stagione, ma anche di poter strutturare i servizi in modo che possano essere attivi per un maggior numero di mesi all’anno, sempre nel rispetto dell’ambiente e delle peculiarità naturali della nostra bellissima isola.

Abbiamo idee chiare su come farlo e a breve le divulgheremo”.




QUATTRO CORSIE, TEDDE (F.I): CACCIOTTO DIFENSORE D’UFFICIO DI BRUNO POCO CREDIBILE. RITORNI NEI RANGHI E NON SI FACCIA SUGGESTIONARE DAL BRUNO CREPUSCOLARE.