Verso le Elezioni Regionali 2024 in Sardegna: Tendenze e Predizioni

Le ultime rilevazioni di BiDiMedia tracciano il panorama politico sardo alla vigilia delle elezioni regionali.

DI Fausto Farinelli

Un recente studio condotto da BiDiMedia ha gettato luce sulle inclinazioni politiche degli elettori sardi in vista delle imminenti elezioni regionali del 2024. I risultati del sondaggio indicano una prevalenza del centrodestra, con Paolo Truzzu in testa come candidato presidente. Tra i candidati, Alessandra Todde emerge per la notevole fiducia ricevuta dagli elettori, posizionandosi come una figura di spicco in questo contesto elettorale.

Le liste elettorali delineano uno scenario di competizione accesa, evidenziando un’alta percentuale di cittadini ancora indecisi su chi appoggiare. Questo elemento sottolinea l’importanza per i candidati e i loro team di concentrare gli sforzi comunicativi verso questo segmento di elettorato, con l’obiettivo di inclinare la bilancia a proprio favore.

La metodologia impiegata per la raccolta dati, che combina approcci CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e CATI/CAWI (Computer Assisted Telephone Interviewing), garantisce la precisione dei risultati ottenuti. Questo conferma il prestigio di BiDiMedia nel campo dell’analisi politica e sondaggistica, offrendo una fotografia attendibile delle correnti di pensiero tra gli elettori.

Un aspetto significativo emerso dal sondaggio è l’alta percentuale di persone inclini al “non voto”, oltre a una considerevole fetta di indecisi. Questi dati suggeriscono che la battaglia per la conquista dell’elettorato è tutt’altro che conclusa, e che le strategie comunicative dei candidati dovranno essere particolarmente mirate e efficaci per mobilitare queste porzioni dell’elettorato.




Ettore Licheri Contro le Promesse Elettorali Non Mantenute e Critica Paolo Truzzu

Il senatore del M5S prende posizione contro la campagna elettorale di destra in Sardegna.

Il senatore M5S Ettore Licheri esprime una forte critica verso le promesse elettorali dei ministri in visita in Sardegna e prende nettamente posizione contro il candidato di centro-destra Paolo Truzzu, sottolineando la necessità di un cambio di rotta nella governance dell’isola.

Ettore Licheri, senatore del Movimento 5 Stelle, si fa portavoce di una critica incisiva nei confronti della recente ondata di promesse elettorali fatte da esponenti del governo nazionale in visita in Sardegna, tra cui Matteo Salvini, Adolfo Urso e Giuseppe Valditara. Nella sua nota, Licheri si rivolge direttamente ai cittadini sardi, evidenziando come queste promesse spesso rimangano inevasi e non si traducano in azioni concrete per il bene dell’isola.

Contrariamente a quanto erroneamente riportato in precedenza, Licheri critica apertamente Paolo Truzzu descrivendolo come un candidato che evita il confronto e non vuole assumersi le proprie responsabilità. La presa di posizione di Licheri è chiara: “Non permettiamo alla destra di continuare a fare il male dei sardi e della Sardegna,” sottolineando così la sua opposizione a un governo regionale di centro-destra guidato da figure come Truzzu, che secondo lui non sarebbero adeguatamente rappresentative né rispondenti alle reali necessità della popolazione sarda.

Il senatore punta dunque il dito contro la campagna elettorale di centro-destra, accusandola di offrire promesse vuote e di non essere in grado di affrontare i problemi strutturali che affliggono la Sardegna, a partire dalla sanità pubblica fino ai trasporti. Licheri invoca un modello di sanità “no profit e laica per tutte e per tutti,” richiamando le parole del compianto Gino Strada come esempio da seguire.

Questa forte critica rientra in un contesto elettorale particolarmente acceso, in cui il Movimento 5 Stelle si posiziona come forza di opposizione alle politiche proposte dal centro-destra, proponendosi come alternativa in grado di guidare la Sardegna verso un futuro più equo e sostenibile.

La chiamata di Licheri ai suoi concittadini è quindi un invito a riflettere sulle promesse elettorali e a valutare con attenzione le proposte politiche in campo, per scegliere una governance che sia veramente al servizio della comunità sarda.




Truzzu nel Nuorese: la Sardegna deve ripartire dai territori.

Dopo l’evento di ieri a Nuoro, realizzato insieme ai rappresentanti della coalizione che lo sostiene, questa mattina, Paolo Truzzu ha proseguito in Barbagia il suo giro elettorale, incontrando i sindaci di Fonni, Desulo, Belví, Aritzo e Meana Sardo.

“Ho raccolto l’esigenza manifestata da queste comunità di essere ascoltati, di poter rivendicare alcuni diritti nei confronti dell’Istituzione regionale. Questi incontri stanno fortificato la mia scelta di realizzare una campagna dedicata all’ascolto, in mezzo alla gente, alle attività produttive, agli amministratori”.

“La Sardegna deve ripartire dai territori, riscoprendo l’identità e la vocazione di ciascuno. Perciò, insieme agli amministratori locali voglio disegnare il futuro della Sardegna, realizzando una ‘Carta dei Luoghi’ che valorizzi le specificità. L’Isola al suo interno possiede un’infinita ricchezza di diversità e rappresenta un luogo plurale, ricco di cultura. Serve una politica che, come le mani sapienti delle tessitrici, riannodi i fili delle comunità, della loro storia e delle loro tradizioni. Intese di programma, territorio per territorio, comporranno una ‘Carta’ condivisa. Sarà un patto forte della Regione con ciascuna realtà, che oltre alla declinazione di obiettivi, risultati attesi, risorse per realizzarlo, contenga quella indispensabile spinta di determinazione, comunione di intenti, passione civica e forte orientamento ai risultati, che solo una ‘coscienza di luogo’, un’attenzione alla cura e al rispetto del nostro territorio ci può dare, al di là della formalità dei rapporti istituzionali”.

“Questi territori dell’interno soffrono di carenze ormai pluridecennali. Sanità, trasporti e lavoro sono le condizioni base per frenare lo spopolamento e creare opportunità di sviluppo. Dobbiamo consolidare la mobilità interna, predisponendo un nuovo Piano regionale dei Trasporti e pianificando una serie di lavori per migliorare la rete viaria. In campo sanitario, vogliamo potenziare e organizzare la medicina territoriale con il riordino della rete, soprattutto nelle zone più periferiche e disagiate, incrementando il sistema di prevenzione. Spendere bene subito per risparmiare dopo. Lo sviluppo della cosiddetta
medicina di prossimità, con la presa in carico a domicilio dei pazienti cronici, comporta nel tempo grandi risparmi ospedalieri oltre a consentire la vivibilità anche nei piccoli centri”.

“Infine, dobbiamo valorizzare la nostra montagna, rilanciando il turismo montano con progetti che sfruttino le bellezze ambientali di questo territorio. Una ripresa delle attività produttive in una terra ricca di tradizioni e di eccellenze anche nel settore agroalimentare, favorendo l’imprenditoria locale. Per esempio, con aziende agricole che custodiscano la cultura rurale, una rete escursionista per il turismo attivo e servizi turistici adeguati”.




BENI CULTURALI, SORU: PATRIMONIO STORICO E ARCHEOLOGICO DELLA SARDEGNA È UNA MINIERA DI LAVORO.

Cagliari, 4 febbraio 2024. «La valorizzazione dei beni culturali della Sardegna ha ricadute economiche e occupazionali importanti. Penso a un’agenzia regionale del patrimonio culturale che stabilizzi tutti i lavoratori dei siti archeologici». L’ha detto il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro dedicato a “Politiche e gestioni per i beni culturali della Sardegna”, ospitato nella sala del palazzo CIS di Cagliari.

Coordinato da Antonello Gregorini, l’incontro ha riunito operatori, studiosi e semplici appassionati per fare il punto sulle opportunità legate all’immenso patrimonio archeologico, storico e culturale dell’isola e illustrare anche le esperienze di divulgazione e narrazione portate avanti in questi anni. «Lo Statuto del 1948 non ci ha dato competenza piena sui beni culturali come invece ha ottenuto la Sicilia – ha ricordato Soru – e dobbiamo riconoscere che, in tutti questi decenni, i tanti siti archeologici sardi non sono stati studiati e valorizzati come avrebbero meritato dalle Soprintendenze ministeriali. Al punto che, nelle carte che riassumono la storia del mondo, i nuraghi dovrebbero apparire prima delle piramidi e invece non ci sono.»

«Questa storia dimenticata – ha proseguito il candidato – che ha una dignità importante nella storia dell’uomo e ha una presenza diffusa quasi in ogni campagna della Sardegna è una grande risorsa. Può avere delle ricadute sulla miglior comprensione di chi siamo e quindi della nostra storia, ma anche una grande ricaduta economica e lavorativa in un mondo in cui il turismo continua a crescere e che oggi è fatto da viaggiatori, esploratori che viaggiano spesso in cerca di esperienze paesaggi, cibo e culture diverse.»

«Qualcosa è stato realizzato – ha detto Soru -. Abbiamo Barumini riconosciuta tra i beni Unesco, ma rimane tantissimo da fare. Avevamo immaginato una rete dei beni culturali della Sardegna, un sistema anche con una identità visiva che aiutasse il visitare a capire il contesto storico e dove ogni sito fosse un punto d’accesso ideale, però è stato stravolto o realizzato in maniera episodica. Abbiamo due fondazioni molto attive a Barumini e Cabras grazie ai Giganti, ma gli altri siti sono gestiti da singole cooperative, a volte in maniera troppo precaria e senza protezione sociale per i lavoratori.»

«Con un’agenzia regionale del patrimonio culturale – ha proposto il leader della Coalizione sarda – possiamo prendere in mano la gestione dei siti e stabilizzare chi ci lavora, formare nuovo personale, aprire scuole di restauro e dare un’identità e una narrazione unitaria al nostro patrimonio. Serve una norma di attuazione dello Statuto che definisca le competenze, anche primarie, con lo Stato e ci consenta di gestire meglio e in modo coordinato i luoghi culturali.»

«La transizione digitale porterà grandi occasioni di lavoro e di innovazione – ha ricordato ancora -. Possiamo digitalizzare gli archivi cartacei e tutti i reperti archeologici catalogati e oggi lasciati nei magazzini. Mettere tutto a disposizione come grande occasione di studio e conoscenza, promozione e occupazione. È la realizzazione di un grande patrimonio digitale che sarà per sempre.»

«E da quest’operazione – ha concluso Renato Soru – può nascere un Betile digitale. Vent’anni fa immaginammo questo grande museo sul lungomare di Cagliari, oggi lo possiamo fare online, con tutti i reperti della storia della Sardegna presenti grazie ai loro «gemelli digitali» a portata di mano di ogni smartphone e di ogni computer nel mondo e per sempre. Sarebbe la prima esperienza al mondo.»

AGENDA ELETTORALE 5 FEBBRAIO.
Ecco gli appuntamenti di domani, lunedì 5 febbraio, del candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru:
– ore 10.30, confronto coi candidati presidente organizzato da Confagricoltura, Caesar’s hotel, via Darwin 2/4, Cagliari;
– ore 16.00, incontro coi cittadini «La Sardegna di oggi e del futuro», sala consiliare, via Roma 95, Lanusei;
– ore 18.00, incontro coi cittadini «La Sardegna di oggi e del futuro», teatro San Francesco, piazza fra Locci, Tortolì.




Lunedì 5 e martedì 6 febbraio, Paolo Truzzu sarà presente ad alcuni incontri che vedranno protagonista il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, accompagnato dal sottosegretario Fausta Bergamotto.

Lunedì, alle 15.30, a Portoscuso, nella sala del Consorzio Industriale, coi rappresentanti delle sigle sindacali e gli operai sulle vertenze di crisi Euroallaumina, Portovesme e Sideralloyds.
Poi, alle 17.30, a Cagliari, nella sala della Camera di Commercio, sul tema “Industria 5. 0”.

Infine, martedì, alle 9, a Macchiareddu, il Ministro incontrerà la Rsu Sanac e i dipendenti nel piazzale della fabbrica.




Nella giornata di ieri, Paolo Truzzu, dopo aver incontrato gli amministratori di Arborea e Terralba, ha visitato alcune aziende del settore agroalimentare del territorio, chiudendo la mattinata coi pescatori di Marceddí.

“Nell’Oristanese sono presenti diverse eccellenze imprenditoriali di grande tradizione. Compito della politica regionale è anche quello di ascoltare le loro istanze, seppure nel rispetto dei ruoli, e agevolare i territori a sviluppare progetti secondo le loro vocazioni. Grazie anche ad una programmazione puntuale e scrupolosa delle risorse, che spesso restano in cassa per mancanza di progetti. Nella mia visione di amministrazione, il ruolo della Regione è decisivo nell’accompagnare i territori nella loro crescita socioeconomica”.

Di pomeriggio, a Morgongiori, Truzzu ha incontrato alcuni sindaci dei Comuni che fanno parte del Parco Monte Arci: “Dopo troppi anni di attesa, la Regione deve agevolare la definitiva nascita del Parco in una zona ricca di bellezze ambientali, archeologiche e culturali. La Sardegna è certamente nota in tutto il mondo per il suo splendido mare, ma è arrivato il momento di promuovere in maniera decisa la sua montagna e le sue zone interne, caratterizzate da risorse naturali finora poco considerate e conosciute. Valorizzando i territori vogliamo creare le condizioni affinché i nostri giovani non abbandonino la nostra Isola, ponendo un freno allo spopolamento che rischia di impoverirci sempre più. Anche in questo territorio ho trovato piccole realtà con grandi potenzialità. Sono convinto che anche le piccole Amministrazioni affiancate dalla Regione possano contribuire al rinascimento sardo”.




SISTEMA REGIONE, SORU INCONTRA DIPENDENTI: MACCHINA REGIONALE DA ADEGUARE AI TEMPI, ANCHE CON NUOVI CONCORSI.

Cagliari, 2 febbraio 2024. «La macchina regionale è bloccata: l’organizzazione, gli strumenti materiali e digitali, la situazione del personale sono rimasti indietro. È urgente rimetterla al passo coi tempi. Servono concorsi, dare stimoli a chi ci lavora e avvicinare l’amministrazione al cittadino». L’ha detto il candidato della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro coi dipendenti del sistema Regione, oggi pomeriggio a Cagliari.

Coordinato da Antonio Ara, l’incontro ha dato voce a lavoratori, funzionari e dirigenti che hanno fatto il punto della situazione sulla macchina regionale, illustrato cosa funziona, cosa non funziona e quali urgenze ci sono. «È un incontro emozionante. Dalle vostre parole emerge però il vuoto che si trova a vivere l’amministrazione regionale – ha detto Soru alla platea -. Un vuoto che è di progettualità e di organizzazione. Ci sono impegno, buona volontà, talenti e competenze nei dipendenti, ma anche frustrazioni, poca motivazione e fastidio verso la pervasività della politica.»

«Abbiamo – ha continuato il candidato – dodici assessorati figli di un’altra epoca, rigidi e intoccabili, un’organizzazione ministeriale che non permette flessibilità o la creazione di strutture per progetti ed emergenze che invece sono ormai utilizzate a livello nazionale. Quindi il primo passo è fare la legge statutaria e poi rimettere mano alla legge 1, quella sull’organizzazione: bisogna cancellare le stratificazioni, soprattutto quelle di questi anni, grazie alle norme intruse nelle leggi di bilancio. E dopo queste, occorre aggiornare la legge 31, quella sul personale della Regione. Non solo, bisogna rimettere mano agli aspetti contrattuali: il contratto è fermo al 2001, non tiene conto di tanti aspetti del lavoro di oggi.»

«Anche gli strumenti digitali non sono in linea coi tempi – ha detto il leader della Coalizione sarda -. Il sito della Regione è tornato indietro: fino a pochi mesi fa era ancora quello del 2007, in quello nuovo non si trova nulla e le delibere non vengono più pubblicate. E il sistema dei siti tematici, che tanto apprezzamento aveva riscosso negli anni, è stato abbandonato. Non esiste più l’intranet regionale che aiutava il lavoratore a tenere traccia del suo ruolino. Insomma, c’è stata una grossa spesa nell’informatica, ma non si sa per cosa sia stata usata.»

Soffermandosi poi sulla necessità di inserire nuove risorse nell’amministrazione, Soru ha detto: «Ho visto gli ultimi concorsi che sono stati fatti, con i quiz simili a quelli usati nell’università. È un sistema troppo simile a una lotteria, influenzato da troppi fattori casuali. Penso che i concorsi debbano essere pensati in maniera vocata a prendere le migliori competenze e le persone più adatte al servizio pubblico. E anche le migliori competenze per le singole necessità. Servono poi dirigenti, capaci di creare un clima di lavoro che favorisca la produttività e un migliore servizio ai cittadini.»

«La pubblica amministrazione non può essere solo quella che verifica, controlla, sanziona, come troppo spesso è ridotta oggi con interi assessorati bloccati dalle rendicontazioni dei contributi regionali. Ma serve – ha concluso Renato Soru – una Regione dove si lavora bene, in armonia, che accoglie e ha un ruolo di consulenza e accompagnamento per far crescere gli altri. Questo dovrebbe essere il fondamento rivoluzionario della pubblica amministrazione.»




Todde: Truzzu si sottrae al confronto

Sardegna: TODDE (M5S), il candidato di Meloni si sottrae al confronto Cagliari, 3 feb. (LaPresse) – “Dispiace che per l’ennesima volta il candidato di Giorgia Meloni, Paolo Truzzu, si sia sottratto al confronto. Dispiace che la destra preferisca evitare i dibattiti anziché discutere sulle proposte per la Sardegna. Non abbiamo traccia del loro programma, non sappiamo cosa vogliono fare per i sardi ma soprattutto non sappiamo in che modo vorrebbero risolvere i danni che hanno provocato durante questi ultimi 5 anni di governo. Una cosa è chiara: vogliono andare in continuità sui trasporti, sulla sanità, sull’energia, sulle politiche industriali, sulla pessima amministrazione. Per questo abbiamo bisogno di cambiare. E la nostra coalizione, il centrosinistra unito e forte, ha un programma concreto, articolato, pubblico e scaricabile. Noi siamo l’alternativa, noi vogliamo ridare speranza ai sardi e alla Sardegna”. Così Alessandra TODDE, candidata del Campo largo con il Pd e a guida 5 stelle, a margine del confronto fra candidati presidenti nella sede della Confcommercio a Cagliari. Un confronto a cui hanno partecipato TODDE e Renato Soru, mentre Truzzu si è collegato telefonicamente per qualche minuto.




CS Partito Progressista – Presentazione lista collegio provinciale di Sassari: domani ore 19 presso hotel Carlo Felice di Sassari

Domani, venerdì 2 febbraio 2024 ore 19.00, a Sassari presso l’Hotel Carlo Felice (via Carlo Felice n. 43) si presenta la lista del PARTITO PROGRESSISTA per il collegio provinciale di Sassari in vista delle prossime elezioni regionali che sarà tenuta a battesimo dal Presidente del Partito Massimo Zedda.

I Progressisti si presentano ai nastri di partenza con una compagine sulla carta fortissima, capace di ben figurare nell’imminente disputa elettorale. A capitanare la squadra Bianco Rossa sarà il consigliere regionale uscente Gian Franco Satta reduce da cinque anni di opposizione durissima alla Giunta sardo leghista del Presidente Solinas. Satta si presenta con ruolino di marcia considerevole, sono ben 112 gli atti consiliari prodotti dal consigliere di Tergu negli ultimi 5 anni (quando la media per consigliere di 52,84), 87 le interrogazioni e 7 le proposte di legge. 

Il roster dei Progressisti prosegue con Maria Giovanna Campus, assistente sociale, funzionaria del servizio welfare del Comune di Sassari; Giovanni Dessole, di origini nulvesi, è giornalista e animatore culturale; Simona Fiori, segretaria d’azienda; Francesco Dore, di Nule, infermiere dell’emergenza territoriale del Nord Sardegna; Maria Grazia Manca, già funzionaria della Regione Sardegna, assessora del Comune di Sassari e dirigente CGIL; Davide Giordano, geometra, consigliere comunale di Ozieri; Angela Marras, dirigente medico in psichiatria e psicoterapeuta; Salvatore Nieddu, esercente, con un passato calcistico glorioso nelle categorie minori; Speranza Immacolata Piredda, ginecologa; Antonio Ruiu, avvocato, sindaco del Comune di Cargeghe; Marcella Spanu, consigliere comunale, già assessore alla cultura e istruzione del comune di Sorso. 

I progressisti sono orgogliosi del lavoro svolto in Consiglio Regionale e sono tra le poche liste a riproporsi tal quali rispetto a cinque anni fa, segno di forza e autorevolezza se si pensa che il gruppo dirigente si è mantenuto solido e coeso durante questo lungo periodo di opposizione, riuscendo persino ad eleggere una parlamentare. 

Come si può ben vedere la lista dei Progressisti oltre a rispettare il perfetto equilibrio di genere è stata composta nel tentativo di coprire tutti i territori e le categorie sociali. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla sanità con ben due medici (Marras e Piredda) ed un infermiere (Dore) anche in riferimento alla crisi degli ospedali di Alghero e soprattutto di Ozieri. Non mancano gli amministratori locali con Ruiu sindaco di Cargeghe e il giovane consigliere Giordano di Ozieri e la consigliera di Sorso Marcella Spanu. I funzionari pubblici sono rappresentati da Maria Giovanna Campus (comune di Sassari) e Maria Grazia Manca (Laore) che negli anni col suo lavoro ha dimostrato grande attenzione al mondo delle campagne. Agricoltura rappresentata anche dall’imprenditore agricolo Gian Franco Satta. Il mondo delle professioni è rappresentato dal giornalista Giovanni Dessole che nella sua instancabile attività promuove costantemente una serie quasi infinita di eventi culturali. Le PMI sono invece rappresentate da Simona Fiori e Salvatore (noto Tore) Nieddu che tutti i giorni sono sul fronte a risolvere i mille problemi che riguardano chi fa impresa. Il territorio è ben rappresentato: Speranza Piredda opera da una vita all’ospedale di Alghero dove vive; Giordano copre il Logudoro, mentre Dore copre il Goceano. L’Anglona è rappresentata da Simona Fiori (Castelsardo), Gian Franco Satta (Tergu) e Giovani Dessole (Nulvi). L’hinterland della Città è coperto da Antonio Ruiu di Cargeghe, mentre la Romangia è appannaggio di Marcella Spanu di sorso. A Sassari restano Maria Giovanna Campus (di antiche ascendenze castellanesi), Maria Grazia Manca, Tore Nieddu e Angela Marras. 

Gli interventi introduttivi saranno a cura degli avvocati Tania Decortes (coordinatrice provinciale) e Roberto Uzzau (coordinatore cittadino) e dalla deputata Francesca Ghirra. La presentazione della lista sarà coordinata da Lalla Careddu e Walter Pani, dirigenti storici dei Progressisti. Chiuderà Massimo Zedda.     




LA COALIZIONE SARDA RIPARTE DALLA DIGA SANTA CHIARA. SORU: UN MATTINO NUOVO PER LA SARDEGNA.

Ula Tirso, 28 gennaio 2024. «Siamo tutti qui per un mattino nuovo, che non ci regalerà nessuno ma che ci dovremo prendere da soli»: con queste parole Renato Soru ha concluso stamattina a Ula Tirso l’evento di apertura della campagna elettorale della Coalizione sarda.

Sulle sponde del lago Omodoeo, a pochi passi dalla diga Santa Chiara, di cui quest’anno ricorre il centenario dell’inaugurazione nel 2024, i partiti e movimenti che sostengono la candidatura di Soru si sono ritrovati per lanciare la volata verso le elezioni regionali del 25 febbraio. Si apre con la musica del cantautore Piero Marras, che al piano esegue “Si Deus cheret”, “Ardia”, “Il figlio del Re” e “Mere Manna”. «Nel mio mestiere dicono che non conviene schierarsi – dice Marras tra un brano e l’altro -, allora io inauguro una nuova era perché schierarsi è d’obbligo.»

Dopo la partenza in musica, sul palco si alternano gli interventi dei rappresentanti delle liste che formano la Coalizione sarda. Rompe il ghiaccio Enrico Lai, segretario regionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea. Nel suo intervento ricorda che «la Rivoluzione gentile è l’argine a questa destra che vuole distruggere la Sardegna ed è un progetto alternativo a tutti gli schieramenti presenti, perché in questi anni l’opposizione in Regione ha fatto solo un commento passivo del centrodestra.»
In rappresentanza di Vota Sardigna parla Cristiana Cacciapaglia, volontaria del Servizio civile ai musei civici di Bosa e candidata nella circoscrizione di Oristano. «Il coraggio individuale non basta più, serve una scelta coraggiosa e di libertà – dice -, serve una scelta di emancipazione per chi vive questa terra e per chi la vivrà.»
Per la lista +Europa-Azione-Upc sale sul palco il segretario regionale di Azione Giuseppe Luigi Cucca: «La proposta di Renato Soru – dice – è coraggiosissima, abbiamo l’unica persona in grado di governare questa Sardegna sull’orlo di un baratro e di dare una svolta vera.»
Per Liberu tocca invece alla segretaria nazionale Giulia Lai. «La prima questione da affrontare quando entreremo al governo – dice tra gli applausi – sarà una nuova legge elettorale, quella attuale ha lasciato fuori intere parti sociali. Dobbiamo fare una legge che faccia entrare le donne al governo e non le escluda.»
In chiusura, a rappresentare Progetto Sardegna, interviene Romina Mura. Visibilmente emozionata, l’ex deputata ricorda il senso della Coalizione sarda. «Con noi oggi ci sono le diversità a cui altri hanno chiuso la porta – dice -. La parte progressista della Sardegna è qui, dove c’è la sintesi delle differenze, dove partiti politici, storie, espressione diverse hanno scelto di stare insieme per costruire un nuovo futuro per le nuove generazioni.»

Infine Renato Soru. Nel suo intervento prende spunto dalla cornice scelta per avviare la corsa al 25 febbraio. «Questa diga – dice -, all’epoca fu un’opera immane, la prima grande opera idraulica costruita in Sardegna. È la storia del lavoro enorme di donne e uomini sardi e di progettualità che si incontrano, di energie diverse che lavorano insieme per costruire qualcosa di più importante, portando la Sardegna nella modernità e creando la bellezza di questo paesaggio.»
«Ma – continua – dobbiamo costruire una storia nuova, non essere solo orgogliosi di quello che abbiamo fatto tanti anni fa. Oggi possiamo continuare a galleggiare e gestire l’esistente oppure pensare che possiamo trasformarlo e ribaltarlo in maniera duratura. Lo possiamo fare senza distruggere nulla e con un occhio alla bellezza.»
Il leader della Coalizione sarda riassume poi i punti centrali del programma di governo: «Dobbiamo cogliere le opportunità delle straordinarie risorse europee che aspettano di essere spese, avviare la transizione verde e quella digitale, favorire l’inclusione sociale, rendere la pubblica amministrazione più veloce e trasparente, rafforzare il federalismo interno sul territorio per portare competenze e servizi più vicini al cittadino. Perché intendiamo l’amministrazione come servizio pubblico e non come bottino da spartire.»
«Qualcuno – continua Soru – pensa di poter decidere per noi. Di imporci nuove servitù come quella dell’energia, vogliono farci diventare la piattaforma dell’energia rinnovabile di tutta Italia. E quelli che vogliono decidere da una parte vogliono un viceré che dovrà stare zitto e obbedire, farsi imporre pensieri e interessi altrui. Dall’altra parte siamo siamo solo un bacino elettorale,  un numero di voti in più che servirà per capire chi dovrà comandare in vista delle Europee.»

«Oggi – dice il leader della Coalizione – si parla di governatori ed è una parola che ci siamo abituati a sentire perché nelle colonie si mandano i governatori e noi ci siamo abituati a sentirci colonia. Quindi dobbiamo decidere se eleggere un governatore o una governatrice che starà zitta e cambierà idea in qualsiasi momento in base alle convenienze e alle alleanze fatte e disfatte da Giuseppe Conte. Oppure, come dice lo Statuto, eleggere un presidente della Regione che rappresenti le persone che lo hanno eletto e rappresenta una comunità, un popolo, una terra, che non starà zitto, che difenderà gli interessi della Sardegna e dei suoi cittadini.»

Quindi, conclude Renato Soru «siamo venuti in questo luogo per ispirarci e per richiamare chi sta a casa e si sta disinteressando di queste elezioni. Siamo qui perché  c’è bisogno di voi per realizzare progetti enormi e trasformare la Sardegna, aprire una strada nuova. Anche se non avete votato alle ultime elezioni, oggi non si può restare indifferenti, siamo tutti coinvolti, tutti in prima persona, per noi e per le persone che arriveranno. Siamo tutti qui per un mattino nuovo, come canta Piero Marras, che non ci regalerà nessuno ma che ci dovremo prendere da soli.»

Le note di “Quando Gigi Riva tornerà”, eseguita dal vivo da Piero Marras, chiudono la mattinata a Ula Tirso della Coalizione sarda.

AGENDA ELETTORALE. Gli appuntamenti di domani, lunedì 29 gennaio, del candidato della Coalizione sarda Renato Soru:
– alle 12.00, visita al centro Caritas, in via Ospedale 8 a Cagliari;
– alle 15.00, incontro alla CISL Sardegna, via Ancona 1 a Cagliari;
– alle 17.30, presentazione della lista “+Europa – Azione – Upc con Soru”, al T Totel di Cagliri
– alle 18.30, incontro “La Sardegna di oggi e del futuro” a Guspini, cineteatro Murgia, via Pio Piras 2.