Regionali 2024 Riformatori in Campo.

In qualità di coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi, sono lieto di annunciare I Candidati di Alghero: gli algheresi Francesco Marinaro e Maria Vittoria Porcu (nota Mavi) che saranno presenti nella lista della nostra circoscrizione. 

L’avvocato Francesco Marinaro, conosciuto tra l’altro nell’ambito sportivo come rugbista e pallanuotista, si è sempre distinto per il suo impegno locale con il nostro partito. 

Dottoressa Mavi Porcu, Laureata in Giurisprudenza, si occupa di progetti di tutela e promozione della lingua e cultura sarda ed algherese, nonché di progetti contro la dispersione scolastica e progetti europei.

In particolare, si concentreranno su questioni cruciali per Alghero e l’intero territorio del nord-ovest della Sardegna, quali sanità, trasporti e infrastrutture, disabilita, rispondendo alle attese della comunità da troppo tempo trascurate.

L’ obiettivo è fare squadra con la città, unendo le forze per portare in modo più incisivo le istanze del nostro territorio. 

Con la partecipazione attiva e l’impegno di tutti, lavoreranno per affrontare le sfide locali e assicurare che le voci della nostra comunità siano ascoltate e rappresentate con determinazione in Regione.




Soru: a proposito di unità.

Ritengo utile fare chiarezza su alcune notizie apparse nella stampa in queste ore. 

Lo scorso giovedì pomeriggio, su iniziativa dei Progressisti e nella loro sede di Cagliari, insieme a Eliseo Secci, Luciano Uras e Massimo Zedda, ho incontrato Alessandra Todde, candidata presidente da M5S e PD,  accompagnata da Ettore Licheri, Piero Comandini e Giuseppe Meloni.

A fronte della proposta avanzata dai Progressisti nell’intento di assicurare la vittoria alle prossime regionali contro lo schieramento di destra a guida Fratelli d’Italia, ho espresso la mia disponibilità per un progetto comune e per convergere sul nome di una candidatura di mediazione diversa dalle due attualmente in campo.

Purtroppo, analoga disponibilità non è stata manifestata da Alessandra Todde, per la quale il suo rimane l’unico nome possibile per la presidenza della Regione.

Mentre andiamo avanti con sempre maggiore impegno e fiducia, continuo a ritenere che nessuno sia indispensabile. Per questo rimane la mia disponibilità a mettermi al servizio di una proposta politica unitaria, che individui una nuova candidatura capace di rappresentare la sintesi di un programma di profondo cambiamento della Sardegna.

Queste stesse cose ho detto ieri anche a Elly Schlein, rispondendo a una sua chiamata.

Renato Soru




Alessandra Todde Incanta Sassari: Un Manifesto di Sogni e Speranze. Discorso integrale.

Fausto Farinelli

La Candidata del Campo Largo Progressista Presenta la Sua Visione in un Teatro Verdi Stracolmo

Intervento di apertura della manifestazione.

Arrivo in anticipo, intorno alle 17:30, prendo posizione in uno dei palchi per meglio osservare il pubblico, le loro espressioni e notare chi sono i presenti delle personalità politiche. È importante notare in queste occasioni dove ci si incontra chi parla con chi, notare gli atteggiamenti e le strette di mano. Il clima che si respira è quello delle grandi occasioni o forse è meglio scrivere delle grandi rivincite. Il popolo progressista ha voglia di tornare determinato alla guida della Sardegna.

Sassari, 5 gennaio 2024 – Nel cuore pulsante della città, il Teatro Verdi, si è tenuta una manifestazione politica che ha segnato un momento cruciale per la campagna elettorale di Alessandra Todde, candidata del campo largo progressista. In una serata carica di aspettative e speranze, il teatro, con una capienza di 1200 posti, si è trasformato in un crogiolo di passione politica, con persone in piedi ovunque per assistere all’evento.

L’evento ha preso il via con l’energica performance del cantante Beppe Dettori, che ha scaldato il cuore dei presenti con una canzone che risuonava di passione e impegno civico. Seguendo questa apertura emotiva, la Todde è salita sul palco, accolta da un’ovazione che ha riecheggiato tra le mura storiche del teatro.

Con un eloquio chiaro e diretto, la Todde ha presentato quello che sembrava un vero e proprio “libro dei sogni”, delineando una visione progressista per il futuro. Le sue parole hanno risuonato non solo come promesse elettorali ma come un manifesto di cambiamento e speranza per la comunità.

Tra i presenti, si notavano volti noti del panorama politico, tra cui Gianfranco Ganau, Mariano Brianda, Alessandra Casu, l’avvocato Perantoni, ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, Ettore Licheri, Desire’ Manca, Franco Cuccureddu, Mario Bruno, Giacomo Spissu, Antonio Manca, Silvio Lai. Michele dei Pino e gli anticorpi ha portato una ventata di umorismo e leggerezza che ha aperto la serata.

Il clima della serata è stato uno di fervore politico, un misto di aspettativa e speranza per il futuro. La Todde ha saputo incantare il suo pubblico, mostrando una visione chiara e dettagliata per Sassari e per il suo elettorato.

Al termine della serata, abbiamo colto l’opportunità di raccogliere le prime impressioni sulla candidata Alessandra Todde. Tra i vari commenti, molti hanno elogiato il contenuto del suo programma, sottolineando la profondità e l’innovazione delle sue proposte. Tuttavia, alcuni partecipanti hanno evidenziato che la Todde deve ancora affinare le sue capacità comunicative, trovandola a tratti un po’ impacciata davanti al pubblico. Personalmente, mi è sembrata una donna molto preparata, che dedica tempo e attenzione a studiare ciò che poi deve esprimere pubblicamente.

In particolare, sul tema della sanità, la Todde ha espresso un messaggio chiaro e diretto: “Non faremo una nuova riforma sanitaria, ma faremo funzionare quello che adesso non funziona”. Questa dichiarazione ha rivelato un approccio pragmatico e concreto ai problemi attuali. Riguardo ai trasporti e alla questione della continuità aerea, ha espresso la volontà di investire più risorse per garantire una maggiore mobilità a tutti i sardi, elogiando il sistema misto in atto.

Con la conclusione dell’evento, la serata si è chiusa in un clima di riflessione e aspettativa. Mentre mi allontanavo dal Teatro Verdi, non ho potuto fare a meno di fermarmi per gustare una deliziosa e croccante Fainè, riflettendo sugli eventi della serata e sulle potenzialità del futuro politico della Sardegna.




Il sierotipo 8 della Bluetongue nel Nord Sardegna: l’esito della riunione dell’Unità di crisi locale

A Palau, Ittiri e Romana i focolai dopo i casi riscontrati nei territori del Medio Campidano e di Oristano

Olbia, 14 novembre 2023 – L’Unità di crisi locale si è riunita ieri a Olbia nella sede del Consorzio UniOlbia per un confronto sulla diffusione del sierotipo 8 della Bluetongue. La riunione è stata convocata dal Dipartimento di Prevenzione Area Veterinaria zona Nord in seguito alla positività riscontrata su alcuni campioni prelevati negli stabilimenti delle aree di Palau, Ittiri e Romana. Hanno partecipato in presenza i referenti dei servizi di Sanità Animale della Asl di Sassari e della Asl Gallura, mentre erano collegati in videoconferenza i tecnici dell’Istituto zooprofilattico della Sardegna, dell’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale e dell’Assessorato regionale alla Sanità – Servizio Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.

«Il nuovo sierotipo 8, con tutta probabilità arrivato in Sardegna dal sud est francese e dalla Corsica, sta interessando in questi giorni anche i territori del Nord Sardegna con i primi focolai riscontrati a Palau, Ittiri e Romana. I nostri servizi, sia nell’area di Sassari che della Gallura, sono al lavoro – sottolinea il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Area Veterinaria zona Nord, Francesco Sgarangella – per dare seguito al provvedimento regionale diffuso proprio ieri che intensifica le azioni di sorveglianza e che è mirato a verificare la diffusione del virus. Ci sarà anche una regolamentazione della movimentazione dei capi che potrà avvenire soltanto in seguito a visite cliniche, all’utilizzo di prodotti insetto-repellenti e ad esami per la ricerca del virus». Il Dipartimento di Prevenzione Area Veterinaria effettuerà attività di monitoraggio e controlli su eventuali sintomatologie. La raccomandazione agli allevatori è di usare sia i prodotti insetto-repellenti per proteggere gli animali, sia di rispettare le norme di igiene zootecnicaper ridurre il rischio di diffusione degli insetti vettori. Ma sarà fondamentale anche segnalare immediatamente casi di sintomatologie riferibili alla Bluetongue.

«Si ripropone il problema degli insetti vettori che trasmettono agenti patogeni all’uomo e agli animali – aggiunge Sgarangella – e sarebbe quindi necessario attivare un progetto integrato di lotta agli insetti vettori sia in forma larvale che adulta. Servirebbe un tavolo straordinario per mettere insieme enti pubblici, province, agenzie regionali, consorzi di bonifica e privati ed elaborare un piano rispettoso dei principi di One Health sulla salute dell’uomo, dell’animale e dell’ambiente, che ci permetta di contrastare per tempo i virus che al momento siamo costretti ad inseguire».

«La sintomatologia è abbastanza importante negli ovini – prosegue il Direttore del Dipartimento veterinario – ma il problema non va sottovalutato nemmeno nei bovini. La proliferazione dell’insetto vettore è stata favorita dalle condizioni meteo climatiche, come avevamo preventivato già alcune settimane fa informando gli allevatori attraverso il sistema SMS Alert e invitandoli ad adottare misure di profilassi diretta nei confronti degli insetti vettori. La riunione dell’Unità di crisi locale ci ha permesso di valutare la situazione epidemiologica e di condividere le misure cautelative. Al momento i virus della Bluetongue in circolazione nel Nord Sardegna sono due, il sierotipo 4 e il sierotipo 8. La Regione ha già dato disposizioni all’Istituto zooprofilattico di procedere con l’acquisto dei vaccini. L’auspicio è che il problema possa essere superato presto con il minimo impatto sugli allevamenti del Nord Sardegna».
— 
ASL Gallura
Ufficio Comunicazione Istituzionale




Renato Soru e il Suo Nuovo Progetto “Rivoluzione Gentile” Scuotono il Panorama Politico Sardo

L’annuncio di Soru di candidarsi alle elezioni regionali del 2024 suscita reazioni miste sui social

Cagliari 11 Nov 2023 – di Fausto Farinelli

Renato Soru, imprenditore di successo e figura prominente nella politica sarda, ha fatto una mossa audace annunciando il suo ritorno nell’arena politica con un innovativo progetto chiamato “Rivoluzione gentile”. L’annuncio, che si inserisce nel contesto delle imminenti elezioni regionali in Sardegna previste per il 2024, rappresenta un punto di svolta significativo per Soru, già noto come fondatore di Tiscali e figura chiave nella fondazione del Partito Democratico (PD).

Recentemente, Soru ha catalizzato l’attenzione pubblica organizzando una grande assemblea a Cagliari, tenutasi sabato 11 novembre presso il Teatro Doglio. Questo evento, ampiamente pubblicizzato sulla sua pagina Facebook, segna l’inizio ufficiale della sua campagna elettorale.

Nel corso di una recente intervista rilasciata a La Nuova Sardegna, Soru ha condiviso i motivi alla base della sua decisione di candidarsi come indipendente alle prossime elezioni regionali. Ha sottolineato l’importanza del suo contributo nella nascita del PD e la sua fedeltà all’ideologia che ha ispirato il partito.

Il lancio del progetto “Rivoluzione gentile” e la decisione di Soru di presentarsi come candidato indipendente indicano un nuovo capitolo nella sua carriera politica. Questa mossa potrebbe influenzare in modo significativo il panorama politico in Sardegna, dato il suo lungo percorso e la sua influenza nella politica regionale.

Un’analisi dei commenti apparsi sulla sua pagina Facebook rivela un panorama di reazioni eterogenee. Molti utenti hanno espresso il loro sostegno, con commenti come “Forza Presidente” e “Bravo Soru!”, dimostrando un seguito leale e convinto. Tuttavia, un numero significativo di commenti ha espresso preoccupazioni e critiche, puntando il dito contro le divisioni politiche e la mancanza di coerenza, come evidenziato da affermazioni quali “Inconcepibile inaccettabile dividerci!!” e “politico Soru non ha nulla è solo un imprenditore come tanti”.

In mezzo a queste voci polarizzate, sono emerse anche opinioni neutrali o miste, che riflettono un atteggiamento più riflessivo o interrogativo. Questa varietà di reazioni sottolinea la complessità del dialogo pubblico in un’era politica sempre più frammentata e digitalizzata, sottolineando come la discussione online continui a essere un barometro cruciale per comprendere le dinamiche sociali e politiche contemporanee.




La Televisione tra Informazione e Distrazione: Quando lo Schermo Diventa Arma

Dalla luce della verità all’ombra del gossip: come la televisione ha modellato e, a volte, distorto la nostra percezione della realtà.

L’articolo esplora il ruolo della televisione come principale fonte di informazione e come, in certi casi, sia diventata un’arma di “distruzione” di massa. Attraverso l’analisi di episodi chiave, si riflette sull’influenza della TV nella formazione dell’opinione pubblica e sulla sua capacità di oscurare la verità. Si fa riferimento anche al recente caso di Giorgia Meloni e Andrea Giambruno, come riportato da “La Repubblica”, e alle implicazioni dell’informazione televisiva nelle prossime elezioni regionali e comunali.

l’editoriale di Fausto Farinelli – Alghero 21 Ottobre 2023

La televisione, da sempre, ha rappresentato una finestra sul mondo, offrendo notizie, intrattenimento e cultura. Ma, come ogni potente strumento, ha due facce: può illuminare o oscurare.

Il recente caso di Giorgia Meloni e Andrea Giambruno, come riportato da “La Repubblica”, ne è un esempio lampante. I fuorionda trasmessi da “Striscia la notizia” hanno avuto ripercussioni devastanti sulla loro vita privata, mettendo in luce come certi contenuti televisivi possano influenzare l’opinione pubblica ben oltre l’intento informativo.

Ma la storia della televisione è costellata di episodi simili. Nel 2001, ad esempio, Pietro Taricone fu al centro di polemiche durante la prima edizione del “Grande Fratello”, dove alcune sue dichiarazioni furono strumentalizzate, alimentando dibattiti e pregiudizi.

Nel 2010, Silvio Berlusconi, allora Primo Ministro, fu coinvolto in scandali legati a registrazioni audio trapelate e trasmesse in TV, che influenzarono notevolmente la sua immagine pubblica.

E chi può dimenticare, nel 2015, il caso di Asia Argento, le cui dichiarazioni in un programma televisivo divennero virali, alimentando discussioni e polemiche su temi delicati come l’abuso e il consenso?

Ma non è solo a livello nazionale che la televisione può giocare un ruolo determinante. Anche a livello locale, l’informazione può distruggere una carriera politica o esaltarla. Tutto dipende dalla narrazione e dalla successiva percezione che il pubblico avrà. Con le imminenti elezioni Regionali e comunali del 2024, gli editori avranno una grande arma a disposizione. E qui sorge una preoccupazione: in che modo gli editori useranno questo loro punto di forza con i politici che verranno? C’è il rischio di creare uno scenario non chiaro e non rispettoso delle problematiche ataviche della politica Sarda. Senza voler essere troppo pesanti, è inevitabile chiedersi se la narrazione televisiva potrebbe essere influenzata da interessi nascosti.

La televisione, con il suo immenso potere, ha il dovere di informare in modo etico e responsabile. E noi, come pubblico, abbiamo il dovere di esigere trasparenza, verità e integrità da chi decide quali notizie farci ascoltare e soprattutto in che modo.




Ecco la Politica Sarda in azione, tra balletti e confusione: una sapiente mescolanza di incertezze e clamore mediatico!

Fausto Farinelli



Non si può negare che la politica sarda stia vivendo un periodo d’oro: tra dichiarazioni sibilline, fusione degli scali aerei e pacchetti azionari immaginari, sembra proprio che la nostra classe dirigente si sia lanciata in un’appassionante danza del caos. Un valzer delle incertezze che, puntualmente, tiene tutti con il fiato sospeso, mentre i cittadini si domandano se tutto questo movimento porterà mai a una soluzione concreta o si tratterà solo di un’ennesima performance circense.

E non dimentichiamoci delle “provocazioni intelligenti”! L’assessore Moro ha gettato nel calderone dell’intrattenimento politico l’idea di acquistare la maggioranza azionaria della Sogeaal per la modica cifra di 14 milioni di euro. Un’idea tanto brillante quanto irrealizzabile, a meno che non si tratti di un’asta fantasma. Ma non preoccupiamoci, perché queste “provocazioni” servono a sollecitare il dibattito e a ricordarci che, anche in mezzo a questa confusione, i nostri politici stanno lavorando… o almeno lo dicono.

Così, mentre la Regione danza tra monitoraggio, fusioni e regolamentazioni, gli aeroporti sardi sembrano appesi a un filo e il territorio attende impaziente che qualcuno prenda le redini della situazione. O forse è meglio dire: che qualcuno smetta di danzare e inizi a governare.

Nel 2016, la giunta precedente cedette il 72% delle azioni dell’aeroporto di Alghero a F2i per circa 9,6 milioni di euro e deliberò 5,8 milioni di finanziamento pubblico. Michele Pais, presidente del Consiglio regionale della Sardegna, sottolinea l’importanza di condividere strategie e piani industriali di sviluppo, considerando aeroporti e porti infrastrutture “sociali”. Ribadisce la necessità di una regia del “sistema pubblico” guidata dalla Regione e di garantire pari dignità ai tre aeroporti sardi, sottolineando il valore sociale dell’aeroporto di Alghero.

Michele Pais – Presidente del consiglio regionale della Sardegna

L’on. Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’assessore regionale dei trasporti Antonio Moro sull’ipotesi di acquistare la maggioranza azionaria di Sogeaal per 14 milioni di euro, definendole una provocazione intelligente. Tedde sottolinea la necessità di vigilare sul futuro della Sogeaal e sulle dinamiche aeroportuali dell’aeroporto di Alghero, il più fragile dei tre aeroporti sardi. La Regione dovrebbe garantire che la fusione degli scali e la creazione del polo aeroportuale sardo portino alla crescita del territorio, agendo sia come regolatore politico che come soggetto istituzionale. Tedde chiede al Presidente Solinas di sollecitare il Fondo proprietario della Sogeaal a impegnarsi concretamente sul futuro dello scalo algherese.

On. Marco Tedde FI

Il panorama politico sardo sembra aver perso la bussola, navigando in un mare di incertezze e cambi di rotta che lasciano i cittadini e gli stessi politici disorientati. In questa situazione, la parola “autorevolezza” sembra essere stata depennata dal vocabolario dei nostri rappresentanti, quasi fosse un concetto ormai superato e in disuso. In realtà, l’autorevolezza è ciò che manca per imprimere una direzione chiara e condivisa alle politiche regionali.

I politici sardi mancano tutti di autorevolezza

Lo ha dichiarato Raimondo Cacciotto esponente di futuro comune durante la puntata ” politicamente” visibile qui

Umberto Borlotti durante la puntata di politicamente in onda su www.mediawebchannel.it ha messo in evidenza alcuni numeri su cui riflettere:

la Sogeaal società di gestione dell’aeroporto di Alghero al momento dell’allontanamento nel 2009 del manager avesse 155 dipendenti con un traffico di 1,5 milioni di passeggeri e un costo complessivo del personale di 7 milioni di €. Mentre nel 2019 i dipendenti erano 246 con un traffico passeggeri inferiori a 1.39o milioni e un costo compelssivo di 9,4 milioni di €.

L’ENAC nel suo ultimo piano dei trasporti nelle conclusioni finali

promuove la costituzione delle reti territoriali, su richiesta dei gestori aeroportuali, mediante l’integrazione della società di gestione dello scalo strategico con quelle degli altri aeroporti che ne fanno parte, senza necessariamente modificazioni soggettive nella titolarità degli atti concessionari di gestione totale degli scali interessati.

Sarebbe utile chiedersi: cosa ne è stato dell’autorevolezza, quel tratto distintivo che un tempo caratterizzava i leader capaci di ispirare fiducia e guidare con fermezza? Forse è stata inghiottita dal vortice di proclami e promesse altisonanti che, paradossalmente, non fanno altro che alimentare la confusione e il disorientamento tra i cittadini. In un mondo in cui l’attenzione sembra rivolta più alla forma che alla sostanza, l’autorevolezza rischia di essere sacrificata sull’altare della retorica e dello spettacolo.

Ma non disperiamo, perché questa apparente assenza di visione e autorevolezza potrebbe rivelarsi un’opportunità per riscoprire l’importanza di un approccio politico basato sulla concretezza e la responsabilità. Dopotutto, la Sardegna e i suoi cittadini meritano rappresentanti all’altezza delle sfide che li attendono, capaci di guardare oltre le beghe quotidiane e di elaborare strategie a lungo termine per il bene di tutti.

Con un pizzico di sarcasmo e un tocco di ironia, invitiamo i politici sardi a riscoprire l’arte dell’autorevolezza, e a farlo senza dimenticare il rispetto e la considerazione dovuti ai cittadini e alle istituzioni. Solo così sarà possibile superare le difficoltà del presente e costruire un futuro migliore per la Sardegna.

La democrazia è tutto, la democrazia è niente.

È importante ricordare che la democrazia si fonda sul voto, un valore altissimo che consente ai cittadini di esprimere le proprie scelte e partecipare attivamente alla vita politica. Tuttavia, quando il voto viene trasformato in merce di scambio o viene utilizzato per favorire amici e conoscenti, si mina la stessa essenza della democrazia, e ciò può generare situazioni di profonda ingiustizia.

In questo contesto, emerge il concetto di “razzismo politico”, un fenomeno che vede alcuni individui ottenere vantaggi e opportunità in cambio del proprio sostegno elettorale, mentre altri, magari più meritevoli, vengono lasciati indietro. Questo meccanismo perverso, basato sulla logica del “do ut des”, finisce per alimentare un sistema di favoritismi e clientelismo che penalizza le persone più meritevoli e compromette la correttezza delle scelte politiche.

In questa situazione, è difficile non provare tristezza nel constatare come il voto, strumento prezioso di democrazia, possa essere ridotto a una moneta di scambio. Tuttavia, non bisogna cedere alla rassegnazione, ma piuttosto puntare su una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini e degli stessi politici. La responsabilità di contrastare queste dinamiche negative ricade sia su chi chiede il voto in cambio di favori, sia su chi lo promette per ottenere vantaggi personali.

L’incessante retorica e le contraddizioni dei politici agiscono come un potente virus che infetta l’organismo della democrazia, compromettendo il suo sistema immunitario e minacciando la sua vitalità, proprio nel momento cruciale dell’espressione del voto.

Per superare questo triste scenario, è fondamentale riaffermare il valore del voto come espressione libera e autonoma, che deve essere guidata esclusivamente dall’interesse collettivo e dalla valutazione delle proposte e delle competenze dei candidati. Solo attraverso un impegno collettivo e un’etica politica basata sulla trasparenza e la meritocrazia sarà possibile riscattare la democrazia e offrire a tutti gli stessi diritti e opportunità.

Verso un futuro solidale: la forza dell’empatia nelle prossime elezioni

Mentre ci avviciniamo alle prossime elezioni, è tempo di coltivare speranza e consapevolezza, di superare la logica egoistica del “pensare per sé stessi” e abbracciare l’idea di pensare per gli altri. Perché, in fondo, gli altri siamo noi stessi, parte di una comunità in cui il benessere di uno si riflette sul benessere di tutti.

Immaginiamo un futuro in cui la solidarietà e l’empatia diventano pilastri della nostra società, in cui le decisioni politiche sono guidate dal desiderio di creare un mondo migliore per tutti, senza esclusioni. Un mondo in cui il successo di una persona non sia misurato dalla sua capacità di accumulare ricchezza e potere, ma dalla generosità con cui condivide le proprie risorse e conoscenze con gli altri.

Le elezioni rappresentano un’opportunità unica per dimostrare che possiamo essere migliori, che possiamo superare la mentalità individualista e costruire insieme un tessuto sociale più equo e sostenibile. Ogni voto diventa, allora, un gesto d’amore verso gli altri, un segno di fiducia nel potere della democrazia e della collaborazione per realizzare il cambiamento che desideriamo.

Riscopriamo la bellezza di pensare per gli altri, di unirci nella diversità e nel rispetto reciproco, perché è nel nostro agire insieme che risiede la forza per trasformare la realtà. E quando, alla fine, guarderemo indietro, potremo dire con orgoglio che abbiamo scelto di essere artefici di un mondo migliore, consapevoli del nostro ruolo e responsabili del nostro destino comune.




Turismo, la Sardegna alla fiera “Fa’ la cosa giusta”. Assessore Chessa: ‘Presenteremo un modello di turismo esperienziale, tra cammini, borghi e ospitalità’. Ad ottobre la seconda edizione di ‘Noi camminiamo in Sardegna’

Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, annunciando la partecipazione della Sardegna alla 19^ edizione della fiera del turismo sostenibile “Fa’ la cosa giusta!”, in programma a Milano dal 24 al 26 marzo.

Cagliari, 3 marzo 2023 – “Per la Sardegna, il tema dei Cammini, dei Luoghi di pellegrinaggio e degli Itinerari spirituali rappresenta un segmento strategico della promozione turistica, una proposta che intendiamo rilanciare per consolidare la valorizzazione del patrimonio turistico-culturale attraverso la riscoperta delle vie storiche, cristiane e identitarie”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, annunciando la partecipazione della Sardegna alla 19^ edizione della fiera del turismo sostenibile “Fa’ la cosa giusta!”, in programma a Milano dal 24 al 26 marzo. I cammini di Santa Barbara, di Santu Jacu, di San Giorgio Vescovo, di Sant’Efisio, 100 Torri, la Via dei Santuari, il percorso francescano e gli itinerari che faranno riferimento alle Destinazioni di pellegrinaggio (Borutta, Dorgali, Galtellì, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco) saranno protagonisti nello spazio istituzionale, di circa 100 metri quadri, riservato all’Isola.

“Identità e tradizioni, accoglienza e senso di comunità sono i valori che devono identificare la ‘Destinazione Sardegna’ nei mercati nazionale e internazionale – ha aggiunto l’assessore Chessa – Durante la fiera milanese proporremo percorsi suggestivi ed esclusivi nel cuore più autentico e profondo dell’Isola, un’offerta di turismo esperienziale, caratterizzato da cammini, borghi e spiritualità. Grazie al protocollo sottoscritto con la Conferenza episcopale sarda abbiamo potuto procedere alla formazione di 70 guide turistiche specializzate sul tema del turismo religioso. Il corso è stato organizzato dalla Pontificia facoltà teologica della Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato e la Fondazione Destinazione di pellegrinaggio”.

Durante la presentazione di questa mattina, che ha visto la presenza degli operatori del turismo dei Cammini, l’assessore del Turismo ha annunciato anche la 2^ edizione di “Noi camminiamo in Sardegna”, programmata dal 3 all’8 ottobre 2023: “Alcuni gruppi, composti da giornalisti, videoreporter, influencer, esperti e appassionati, cammineranno contemporaneamente sui principali itinerari spirituali della Sardegna per poi incontrarsi in un borgo, dove racconteranno e condivideranno l’esperienza. Un modo indimenticabile per scoprire, oltre la stagione estiva, la bellezza della Sardegna”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–13-12-22–BONUS MOBILI- Il Governo dimezza l’incentivo

BONUS MOBILI – Il Governo dimezza l’incentivo per l’acquisto di
arredamento e cucine: presentato un emendamento per il ripristino. La
preoccupazione delle 856 imprese sarde e dei rivenditori.
Confartigianato Sardegna: “Necessario confermare la misura per dare
ossigeno al settore”.

Il bonus mobili potrebbe venire dimezzato dall’inizio del prossimo anno.

La Legge di Bilancio 2023, infatti, prevede una pesante riduzione del
tetto di spesa dell’incentivo per l’acquisto di mobili, arredi,
accessori, illuminazione e imbottiti, che passerebbe dagli attuali
10mila euro ai possibili 5mila, condizione che potrebbe danneggiare le
imprese, in primis quelle artigianali, della filiera dell’arredo,
oltre che della distribuzione di mobili e arredamento. Il bonus era
stato già rimodulato dal precedentemente Esecutivo che, dai vecchi
16mila euro lo aveva portato agli correnti 10mila.

Per scongiurare la diminuzione di questo incentivo, Confartigianato
Imprese, insieme ad altre Associazioni di Categoria, hanno inviato una
nota ai capigruppo in Senato e ai Leader di tutti i partiti politici
per chiedere, con una proposta di emendamento, la stabilizzazione
della norma con l’attuale quota di detrazione.

Quello del legno-arredo, è un settore strategico della manifattura
italiana, in cui operano circa 27.800 imprese, più della metà
artigiane con oltre 51.000 addetti. Nell’Isola sono 856 le imprese del
comparto “legno e arredo”, di cui 720 artigiane (l’83,9%), che danno
lavoro e opportunità a 2.156 addetti, di cui 1.563 artigiani (61,3%).

“Favorire l’acquisto di mobili Made in Italy, agevolando un tetto di
spesa adeguato – commentano da Confartigianato Imprese Sardegna – è,
pertanto, una misura fondamentale e imprescindibile, non solo per
consolidare nel medio termine il processo di ripresa e accelerazione
della domanda interna di mobili, ma anche e soprattutto per
indirizzare i consumi e di conseguenza la produzione sulla strada
virtuosa della transazione ecologica in atto”. “Questa è una misura
importante perché sta dando ossigeno al settore del mobile che, come
tutto il comparto, sta soffrendo – continuano gli Artigiani – la
speranza è che gli Italiani continuino ad acquistare mobili di
qualità, rivolgendosi ai nostri artigiani, che sicuramente realizzano
prodotti molto durevoli, più customizzati a misura di cliente e
sicuramente di qualità superiore rispetto al low cost”.

La proposta dell’emendamento va di pari passo con un’azione congiunta
messa in atto dall’Organizzazione Artigiana nei confronti del Governo.
I ministri Adolfo Urso (delle Imprese e del made in Italy) e Giancarlo
Giorgetti (Economia e Finanze) sono stati infatti sensibilizzati con
una missiva sulla necessità della misura, soprattutto nell’attuale
momento di forte contrazione della domanda.

“A fronte di un costo non eccessivo per la finanza pubblica – continua
Confartigianato Imprese Sardegna – la stabilizzazione della detrazione
avrebbe un importante effetto espansivo per le nostre imprese e per il
tessuto di negozi e rivenditori presenti sul territorio, generando un
gettito fiscale complessivo positivo per le casse dello Stato”.

Confartigianato Imprese Sardegna ricorda anche come non esista bonus
mobili senza una ristrutturazione edilizia di un appartamento; non è
necessario prevedere interventi “radicali” ma è sufficiente un
qualsiasi intervento previsto dalle norme come, per esempio, la
semplice apposizione di grate sulle finestre, le porte blindate,
l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas
inerti, il montaggio di vetri antiinfortunistici e l’installazione di
corrimano sulle scale.

La detrazione spetta ai contribuenti persone fisiche che sostengono
spese di recupero edilizio su singole unità immobiliari residenziali
(escluse parti comuni e autorimesse), per i quali è stata richiesta la
detrazione del 50%.

La detrazione è riconosciuta per le spese sostenute per l’acquisto di
mobili utilizzati per l’arredo dell’unità immobiliare oggetto di
ristrutturazione; sono esclusi i piccoli elettrodomestici. Il bonus
può essere applicato anche per l’acquisto di cucine, librerie e pareti
attrezzate, tavoli e sedie, letti, divani e poltrone, armadi e
scarpiere. L’agevolazione trova applicazione anche per i mobili
commissionati su misura a un artigiano, mentre restano esclusi i
mobili usati acquistati da privati, antiquari o rigattieri.

Per fruire dell’agevolazione è necessario che le spese siano pagate
tramite bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del
versamento ovvero “Acquisto di mobili; detrazione del 50% con il
codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione, il numero di
partita IVA o codice fiscale dell’impresa beneficiaria del bonifico”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Oggi in diretta alle 21:20 la seconda puntata di ” politicamente”. Si parla di trasporti

Politicamente torna oggi alle 21:20 in diretta su www.mediawebchannel.it, sulle pagine facebook Alghero channel e Sassari Channel, su Youtube canale Alghero Channel.

Il pubblico puà intervenire in diretta chiamando il numero 350 5327203

Si parla di trasporti con ospiti: Sandro Usai di Ablativ, Roberto Devoto Prof università di Cagliari esperto di trasporto aereo, Riberto Pastrizi direttore commerciale di Moby- Tirrenia, Tore Frulio architetto e scrittore, Gian Mario Pileri presidente regionale di Fiavet Sardegna, Alessandro Cocco assessore al turismo del comune di Alghero, Dario Balotta presidente dell’osservatorio nazionale dei trasporti.

La puntata è condotta da Fausto Farinelli.