Santa Maria Coghinas, il Coro Polifonico Turritano porta le “Voci d’Europa” alla Madonna delle Grazie

Il festival internazionale ha preso il via ieri (3 settembre) sul traghetto per l’Asinara per proseguire nella chiesa storica di Santa Maria Coghinas. Oggi l’appuntamento è a San Gavino di Porto Torres e domani a Monteleone Rocca Doria

SANTA MARIA COGHINAS. Un concerto fra le onde del suggestivo tragitto che da Porto Torres conduce all’Asinara: il Coro Polifonico Turritano ha inaugurato così la 43° edizione del festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”, tra gli sguardi curiosi e compiaciuti dei turisti diretti a visitare l’isola dell’ex supercarcere, oggi parco nazionale.

Concerto sul traghetto per l’Asinara

Ma la prima tappa ufficiale tra i monumenti storici è stata la chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas, un luogo dal fascino romanico e gotico al contempo, con una pregevole acustica che ha permesso al coro diretto da Laura Lambroni di spaziare tra i brani di Lauridsen, Arcadelt e Roclawska, per proseguire con i motivi della tradizione popolare sarda e concludersi con una applauditissima versione di “Non potho reposare”.

A fine concerto, la presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile, ha consegnato all’Amministrazione comunale una targa di partecipazione al festival, ritirata dal vicesindaco Marco Demontis.

«Quella di Santa Maria Coghinas è una tappa molto importante perché ci ospita da tanti anni, e quindi è stato bello poter iniziare in una chiesa romanica, quasi a simboleggiare una vicinanza con la chiesa di San Gavino che è regina a Porto Torres, il nostro paese di origine – ha affermato il maestro Laura Lambroni –. Abbiamo portato un repertorio che spazia tra le epoche e nella provenienza degli autori, e in questo modo abbiamo voluto portare una forma di internazionalità nella tappa iniziale del festival».

Oggi (4 settembre) l’appuntamento è nella chiesa di San Gavino a Porto Torres, dalle 19.30 con il Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, il coro sloveno Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda.

Sabato 5 settembre il festival si trasferisce nel borgo di Monteleone Rocca Doria con il Coro de Iddanoa Monteleone, il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali, e all’interno della chiesa di Sant’Antonio il Coro Hic et Nunc di Cagliari, Vikra e il Coro Polifonico di Ruda. Domenica 6 settembre appuntamenti al mattino all’abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta e nel pomeriggio alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres.

Il festival è organizzato dal Coro Polifonico Turritano sotto la direzione artistica di Laura Lambroni, è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Concerto a Santa Maria Coghinas, chiesa della Madonna delle Grazie



“Voci d’Europa” al via dal 3 settembre

Ospiti il Vikra di Trieste, il coro di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari e il britannico The Tallis Scholars

L’evento internazionale organizzato dal Coro Polifonico Turritano farà tappa nei comuni di Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Borutta e Monteleone Rocca Doria. Coinvolte dieci tra le più prestigiose formazioni sarde

PORTO TORRES. Il Coro Polifonico Turritano presenta la 43° edizione di “Voci d’Europa”: dal 3 al 6 settembre andranno in scena ben dieci tra le più rinomate compagini di settore provenienti dal territorio regionale, due prestigiose realtà friulane come Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari, per proseguire il 24 ottobre con un evento speciale in compagnia dell’ensemble britannico The Tallis Scholars.

La manifestazione prende il via sul traghetto per l’Asinara per proseguire con la chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas, la basilica di San Gavino a Porto Torres, il borgo di Monteleone Rocca Doria e la chiesa di Santo Stefano, San Pietro di Sorres a Borutta e la Tenuta Li Lioni di Porto Torres.

Il programma è stato presentato oggi (27 agosto) in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio del Nord Sardegna: «Nata per intuizione del maestro Antonio Sanna, la rassegna ha rappresentato negli anni un dialogo fecondo con le principali realtà vocali del continente europeo – ha detto la direttrice artistica Laura Lambroni –. I festival corali custodiscono infatti un valore sociale e culturale inestimabile. La polifonia non è soltanto una tecnica esecutiva, ma è diplomazia culturale, è la metafora perfetta di una comunità coesa in cui identità differenti si fondono nell’ascolto reciproco, trasformando il canto in uno strumento d’intesa tra i popoli».

«Cantare in coro significa sacrificio e, per quanto complesso e faticoso, dà emozioni e porta una gratificazione considerevole e preziosa – ha affermato la presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile – Nel nostro format abbiamo incluso diversi eventi collaterali che permetteranno di valorizzare la cultura del territorio e gli aspetti legati alla promozione delle produzioni locali».

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Porto Torres è intervenuto l’assessore Antonello Cabitta, che ha evidenziato il grande affetto e l’orgoglio che legano la comunità al Coro Polifonico Turritano: «È una ricchezza che Porto Torres si tiene cara e un cofanetto di valori che è legato alla nostra cultura e alla nostra storia e di cui andiamo particolarmente fieri».

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

PROGRAMMA.

Il momento inaugurale arriva giovedì 3 settembre con il suggestivo concerto sul traghetto per l’isola dell’Asinara a cura del Coro Polifonico Turritano, seguito in serata dall’esibizione nella chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas.

Venerdì 4 settembre il nuovo palcoscenico della manifestazione saràil piazzale della chiesa di San Gavino a Porto Torres, con un’apertura all’insegna della tradizione attraverso le voci del Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, per proseguire all’interno della basilica con due eccellenze internazionali: il coro Vikra di Trieste diretto da Petra Grassi, che opera sotto l’egida della Glasbena Matica ed è un punto di incontro culturale tra Italia e Slovenia, dove cantano coristi di entrambi i paesi; e il Coro Polifonico di Ruda, compagine friulana guidata da Fabiana Noro.

Sabato 5 settembre il festival si trasferisce nel borgo di Monteleone Rocca Doria con una doppia performance. Prima si esibiranno all’aperto il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali, e quindi all’interno della storica chiesa di Santo Stefano saranno protagonisti il Coro Hic et Nunc di Cagliari e la formazione Vikra e il Coro Polifonico di Ruda.

Domenica 6 settembre si inizia al mattino nell’incomparabile scenario dell’abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta, dove il Coro Vikra si esibirà nella messa cantata, per proseguire nel concerto insieme alla Polifonica Santa Cecilia e al Coro Hic et Nunc.

L’intensa settimana del festival si chiuderà in serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, con il festoso “Terzo Tempo” che riunirà il Coro Santu Mauru di Sorgono, il Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, il Coro San Teodoro di Paulilatino, l’Associazione Intragnas e il Coro Polifonico Turritano.

Il gran finale è in programma per sabato 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, il palcoscenico sarà tutto per The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale. Sarà un epilogo di forte impatto per un festival che continua a fare della Sardegna un crocevia universale d’arte, di musica e di incontro fra culture differenti.




Santa Maria Coghinas, “Voci d’Europa” al Parco Littu

Sabato 6 settembre si esibiranno il Coro “Bisos e Chertos” di Ittiri, i Tenores di Orosei Antoni Milia e il gruppo folk “Cittá di Dolianova”

SANTA MARIA COGHINAS. Sabato 6 settembre, alle 19.30, gli spazi naturalistici del Parco Littu a Santa Maria Coghinas, a poca distanza dal Castello dei Doria, saranno il palcoscenico di un nuovo appuntamento del 42esimo festival Voci d’Europa, con le esibizioni del Coro “Bisos e Chertos” di Ittiri diretto da Salvatore Spanedda, i Tenores di Orosei Antoni Milia, e il gruppo folk “Cittá di Dolianova”.

Bisos e Chertos

Nato a Ittiri nel 2021 per volontà di un gruppo di appassionati di lingua e canto corale sardo provenienti da diverse esperienze musicali, “Bisos e Chertos” ha l’obiettivo di valorizzare le tradizioni e la cultura del proprio territorio, musicando il ricco patrimonio delle poesie Ittiresi e non solo, e di esportare la cultura sarda a livello internazionale. La direzione artistica è affidata al maestro Marco Solinas, che si è formato nel conservatorio di Sassari. Il nome prende spunto dalla cultura poetica dell’Ittirese Giovanni Fiori, e si compone di due varianti: i Bisos che rappresentano i sogni e i Chertos che rappresentano i contrasti e le fatiche per perseguire i propri obiettivi. Dal 2023 fa parte della FERSACO, federazione regionale sarda associazioni corali.
I Tenores di Orosei Antoni Milia sono una delle più note formazioni vocali sarde che, con il tempo è riuscita a ritagliarsi un posto di preminenza per la peculiarità del repertorio che abbraccia entrambe le forme della tradizione vocale di Orosei: quella del canto sacro, tipica delle confraternite religiose con il repertorio liturgico e para liturgico e quella profana del canto a tenore e per l’interpretazione vocale che poco si scosta da quella antica e originale. Questa combinazione fa dei Tenores di Orosei i custodi fedeli dell’eredità musicale ricevuta dagli anziani, Con il tempo il gruppo si è aperto a vari incontri musicali che lo hanno portato a girare l’Italia e il mondo.

Gruppo folk Città di Dolianova

Il gruppo folk “Cittá di Dolianova” fu fondato da un gruppo di giovani nel 1967 grazie all’amore per le tradizioni e le attente ricerche storiche sugli indumenti tipici del paese. Per oltre cinquant’anni il gruppo ha divulgato in tutta la Sardegna e nel mondo i suoi colori e le sue tradizioni attraverso i balli e i canti tipici del Parteolla. Il gruppo ha l’onore di partecipare stabilmente ai più importanti appuntamenti folkloristici della dell’isola.
Il festival Voci d’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines.




Il Nord Sardegna canta con “Voci d’Europa”

Il 4 settembre al via la 42^ edizione del festival corale più longevo della Sardegna

L’evento internazionale organizzato dal Coro Polifonico Turritano partirà da Monteleone Rocca Doria per proseguire a Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e l’Asinara

PORTO TORRES. Quarantadue anni di musica tra concerti, cultura e relazioni internazionali capaci di lasciare il segno nel tempo per l’evento corale più longevo in Sardegna. Il Festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa” prende il via il 4 settembre a Monteleone Roccadoria per proseguire fino al 12 settembre con sei giornate di appuntamenti tra Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e l’Asinara.

Tra gli ospiti internazionali di questa edizione arriveranno dalla Germania il Coro maschile del Tölzer Knabenchor, lo ZwoZwoEins diretto da Marco Barbon e l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt diretta da Uwe Sochaczewsky.

Un momento della conferenza stampa

«La manifestazione contribuisce a creare un clima di confronto, crescita e scambio di esperienze culturali tra le formazioni nazionali e internazionali che vi partecipano – ha affermato in conferenza stampa la presidente, Maria Maddalena Simile –. Il progetto propone un programma attento sia alla qualità musicale, sia alla valorizzazione delle location e dei percorsi enogastronomici».

Come ha specificato la direttrice artistica Laura Lambroni: «Lo spirito è quello di divulgare l’espressione artistica del canto corale e vivere il territorio innalzando ponti tra luoghi e culture differenti. Quindi far scoprire agli artisti ospiti e ai visitatori la cultura sarda sotto diverse angolazioni».

A fare da cornice culturale e paesaggistica alle melodie corali, di volta in volta, saranno il contesto storico e naturalistico di Monteleone, la basilica di San Gavino, l’abbazia di San Pietro di Sorres, il Parco Naturale comunale Littu, la Tenuta Li Lioni e il traghetto per Cala Reale.

Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito. Il programma prevede anche visite guidate, collaborazioni con produttori locali per vivere un’esperienza del territorio a 360 gradi, e workshop musicali per appassionati e curiosi. Alla conferenza stampa di presentazione nella sede della Camera di commercio di Sassari hanno partecipato anche l’assessora alla Cultura di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, e il componente della giunta camerale, Paolo Murenu.

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines.

PROGRAMMA.

La manifestazione inizia giovedì 4 settembre, alle 17, con il tour itinerante “Percorsi di Voci d’Europa!”, che si svolge a tappe nel territorio di Monteleone Rocca Doria, a cura del Coro Polifonico Turritano diretto da Laura Lambroni che, alle 20.30, accoglierà il pubblico per il concerto nella chiesa di Santo Stefano accompagnato da Christian Antwerpen al violoncello e Chiara Manca al pianoforte. I due strumentisti subito dopo proporranno alcuni brani in duetto. Quindi andrà in scena la sezione maschile del Complesso vocale di Nuoro diretto dal maestro Franca Floris.

Venerdì 5 settembre, il Coro ZwoZwoEins, formazione maschile del Tölzer Knabenchor diretta dal maestro Marco Barbon e proveniente dalla Germania, alle 20.30 si esibirà nella basilica di San Gavino a Porto Torres.

È in agenda un laboratorio “Choraloading” che prevede formazione e intrattenimento per voci bianche e giovanili, attività per bambini, visite guidate all’Antiquarium Turritano e Basilica di San Gavino, azioni di divulgazione culturale e turistica: esposizione di artigianato, degustazione enogastronomica, azioni di sostegno alle attività artigiane e tradizionali

Sabato 6 settembre, il festival si fa in due. Alle 19.30, il Coro ZwoZwoEins porterà le sue musiche nell’abbazia di San Pietro di Sorres, a Borutta, assieme alla formazione Floret Flamma di Cagliari, diretta da Emanuele Piras. In contemporanea, al Parco Littu di Santa Maria Coghinas, si esibiranno il Coro “Bisos e Chertos” di Ittiri diretto da Salvatore Spanedda, i Tenores di Orosei Antoni Milia, e il gruppo Folk “Cittá di Dolianova”.

Domenica 7 settembre la manifestazione prende il via alle 8.30 sul traghetto per l’Asinara con un concerto del Coro Polifonico Turritano diretto da Salvatore Spanedda,a sostegno della valorizzazione dell’Isola. In serata, alle 19, alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres si terrà il concertocon ospiti internazionali: “formula del Terzo tempo corale”; esposizione di prodotti tipici, enogastronomici e artigianali della Sardegna; esibizione di un gruppo folk che eseguirà balli sardi con accompagnamento di organetto. L’evento è stato ideato per far conoscere agli artisti ospiti e ai turisti la cultura sarda in diversi campi. Sono in programma visite guidate all’Antiquarium Turritano e Basilica di San Gavino

Lunedì 8 settembre, alle 20.30, l’appuntamento è alla Basilica di San Gavino, a Porto Torres, con il Coro Polifonico Algherese diretto dal maestro Ugo Spanu, il Coro Lux Nova di Ossi diretto da Salvatore Spanedda e la Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Alessio Manca.

Gran finale venerdì 12 settembre, alle 21, nella basilica di San Gavino, dove si esibiranno il Coro Polifonico Turritano, il Coro dell’Università degli Studi di Sassari, e l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt in arrivo dalla Germania, diretta da Uwe Sochaczewsky.




SANTA MARIA COGHINAS. IL BANCO DI SARDEGNA RIDIMENSIONA IL SERVIZIO. IL SINDACO: “UN SEGNALE GRAVISSIMO”

IL BANCO DI SARDEGNA RIDIMENSIONA IL SERVIZIO, MALCONTENTO IN PAESE. 

IL SINDACO: “UN SEGNALE GRAVISSIMO, CI AUGURIAMO CHE L’ENTE DI CREDITO FACCIA UN PASSO INDIETRO”

Il Banco di Sardegna, in maniera del tutto autoritaria e silenziosa, ridimensiona gli orari di apertura al pubblico e fomenta il malcontento tra i cittadini di Santa Maria Coghinas”. E’ molto amareggiato il sindaco Pietro Carbini che non condivide questa decisione calata dall’alto senza nessun dialogo con l’amministrazione.  La filiale, aperta tutti i giorni, dal lunedi al venerdi sino al 31 dicembre 2024, da inizio anno, ha ridimensionato l’apertura al pubblico aprendo lo sportello solamente due giorni a settimana,  il martedi e il giovedi, con evidenti ripercussioni sul servizio e soprattutto sul supporto agli utenti, in particolare agli anziani, che nei piccoli comuni rappresenta un’ elevata percentuale della clientela. “Mentre il paese cresce, sotto il profilo delle attività artigianali, insediamenti produttivi, investimenti per diversi milioni di euro con imponenti costruzioni con oltre 150 appartamenti – sottolinea amareggiato il sindaco Pieruccio Carbini – la Banca taglia il servizio invece di rimanere al passo con la crescita del paese. Un aspetto molto preoccupante e molto grave- ribadisce ancora Carbini-  da parte di un istituto di credito nato  per favorire l’imprenditoria e supportare l’economia locale. 

Sono numerose la chiusure delle filiali nei comuni sotto i 1500 abitanti, come quello di Santa Maria Coghinas. “Il governo – prosegue il sindaco- ha garantito la sopravvivenza alle banche, in momenti storici particolari, lasciando invariate le loro attività redditizie, a discapito dell’economia locale. Ci auguriamo che l’ente creditizio faccia una riflessione, che comprenda le dinamiche territoriali e che fornisca alla clientela un servizio dignitoso. Siamo moto preoccupati e amareggiati, in particolare perché le aziende come queste dovrebbero lavorare e collaborare con le amministrazioni invece di palesare esclusivamente i loro interessi.

A Santa Maria Coghinas ci sono 668 famiglie ed una popolazione di 1300 abitanti. Il ridimensionamento imposto dalla direzione centrale, che prevede l’apertura soltanto due giorni a settimana è un danno considerevole per tutti i cittadini. “Questo provvedimento– ha ribadito il sindaco Pieruccio Carbini-  è un segnale gravissimo per il nostro paese. L’assenza di una banca, come dei servizi essenziali alla persona, vedi le scuole, le farmacie, i medici etc, sono deterrenti considerevoli per chi vuole fare impresa, scoraggiando anche chi, con tanti sacrifici crede ancora nelle potenzialità del territorio”. 

Proprio in questi giorni in paese, i cittadini si stanno organizzando per far partire una raccolta firme, per mettere nero su bianco il loro malcontento e scongiurare il ridimensionamento degli orari e dei giorni di servizio.