Sequenziato il gene Ndel Coronavirus nei laboratori dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliaridall’equipe del professor Germano Orrù. I complimenti del presidente della Regione,Christian Solinas: «È un segnale forte e importante per chi oggi è in trincea»

Cagliari 9 marzo 2020. Il gene N del Coronavirus è stato sequenziato all’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari dall’equipe di Biologia Molecolare del professor Germano Orrù. Si tratta di una scoperta fondamentale per la ricerca dei farmaci antivirali e per i vaccini e che ha permesso anche di individuare il paziente zero sardo. Professor Orrù guida un’equipe tutta al femminile: le ricercatrici Alessandra Scano, Sara Fais, Miriam Loddo, Giuseppina Palmieri, Carmen del Rio e Rosetta Scioscia e lavora a stretto contatto con il laboratorio analisi dell’Aou di Cagliari, diretto dal dottor Ferdinando Coghe. Al gruppo di scienziati sardi arrivano le congratulazioni del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas: «È un segnale forte e importante per chi oggi è in trincea contro il Coronavirus. La Sardegna è unita in questa battaglia e la vinceremo». Grande soddisfazione anche del direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino: «La nostra azienda è orgogliosa di questa scoperta: è una grande speranza per tutti».

 

«Il Covid 19 – spiega Orrù – contiene circa 30mila basi nucleotidiche, cioè il codice genetico del Coronavirus. Nei laboratori dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari abbiamo sperimento, primi in Italia, un kit diagnostico che è stato anche in grado di rilevare il paziente zero».

 

Le ricerche sono state effettuate su un sistema diagnostico che è stato battezzato “Caterina” dai biologi molecolari dell’Aou. Ed è proprio grazie a “Caterina”, sulle base anche delle indicazioni del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) di Atlanta è stato realizzato un kit speciale che ha permesso non solo di scovare il Coronavirus ma anche di studiarlo.

 

«Ogni virus – spiega Orrù – ha una sorta di codice a barre, il codice genetico appunto. Abbiamo costruito questo sistema che ci ha consentito di individuare subito i primi pazienti. Siamo riusciti a realizzare un miniradar che riesce a riconoscere un gene particolare, il gene N, che è il nostro gene bersaglio.

 

Il codice genetico è stato depositato in GenBank, la banca dati per eccellenza dove vengono depositate tutte le sequenze di tutti gli organismi viventi. «La nostra forza – spiega Orrù – è il la strettissima collaborazione tra biologici e medici, tra chi fa ricerca e i clinici».

 

Una scoperta, quella fatta dai ricercatori dell’Aou di Cagliari fondamentale. «Il sequenziamento – dice ancora Orrù – serve a livello diagnostico per individuare le particolarità del nostro coronavirus, evitando errori diagnostici. Il sequenziamento porta a valutazioni dei bersagli che sono ottimi punti di partenza per trovare vaccini e farmaci antivirali».

 

Orrù non ha dubbi: «La battaglia contro il coronavirus può essere vinta e per farlo la trasmissione delle informazioni è fondamentale. Noi mettiamo la nostra scoperta a disposizione della comunità scientifica mondiale».




Anche in Sardegna obbligo di quarantena per chi proviene da Lombardia e Province in zona rossa.

Leggi l’ordinanza della regione Sardegna.

A600024562020.pdf




Conte. Messaggio agli Italiani sull’emergenza coronavirus

https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/videos/196320915047567/




Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 4 marzo

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, al momento sono 2706 le persone che risultano positive al virus.

Le persone guarite sono 276

I pazienti ricoverati con sintomi sono 1346, 295 sono in terapia intensiva, mentre 1065 si trovano in isolamento domiciliare.

I deceduti sono 107, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

 

Il numero di contagiati nelle singole Regioni è il seguente:

  • Lombardia 1820
  •  Emilia-Romagna 544
  •  Veneto 360
  •  Piemonte 82
  •  Marche 84
  •  Campania 31
  •  Liguria 26
  • Toscana 38
  •  Lazio 30
  • Friuli Venezia Giulia 18
  •  Sicilia 18
  • Umbria 9
  • Puglia 9
  • Abruzzo 7
  •  Provincia autonoma di Trento 5
  • Molise 3
  • Sardegna 2
  • Basilicata 1
  •  Calabria 1
  • Provincia autonoma di Bolzano 1



CORONAVIRUS: La situazione in Italia: 3 marzo 2020, ore 18.00

illustrazione di apertura

La situazione in Italia: 3 marzo 2020, ore 18.00

POSITIVI
2263
DECEDUTI
79
GUARITI
160

Conferenza stampa del Capo della protezione civile Angelo Borrelli alle ore 18 del 3 marzo:

  • 2263 le persone che hanno contratto il virus, 79  deceduti e 160 guariti.

Tra i 2263positivi:

  • 1000 si trovano in isolamento domiciliare
  • 1034 ricoverati con sintomi
  • 229 in terapia intensiva

Avviso: a partire dal 28 febbraio l’aggiornamento quotidiano della Protezione Civile si terrà soltanto alle 18.
Avviso: a partire dal 28 febbraio il numero dei deceduti sarà confermato dall’Istituto superiore di sanità dopo aver stabilito la causa di morte per Coronavirus.

Regioni

I casi accertati di Coronavirus nelle Regioni:

  • 1520 Lombardia
  • 420 Emilia-Romagna
  • 307 Veneto
  • 56 Piemonte
  • 61 Marche
  • 30 Campania
  • 24 Liguria
  • 19 Toscana
  • 14 Lazio
  • 13 Friuli Venezia Giulia
  • 8 Umbria
  • 7 Sicilia
  • 6 Abruzzo
  • 6 Puglia
  • 4 Provincia autonoma di Trento
  • 3 Molise
  • 1 Basilicata
  • 1 Calabria
  • 1 Provincia autonoma di Bolzano
  • 1 Sardegna

 




Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 28 febbraio

Sono 888 le persone contagiate dal nuovo coronavirus Sars-CoV-2 in Italia, di cui 46 guariti e 21 deceduti. Si tratta di persone anziane con altre patologie.
Al riguardo sarà l’Istituto superiore di sanità a confermare da oggi se le persone sono morte a causa del Coronavirus o per malattie pregresse.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 345 e 64 sono in terapia intensiva, mentre 412 asintomatici sono in isolamento domiciliare fiduciario.

Il numero di contagiati nelle singole Regioni è il seguente: in Lombardia sono 531, 151 in Veneto, 145 in Emilia-Romagna, 19 in Liguria, 11 in Piemonte, 8 in Toscana, 6 nelle Marche, 4 in Sicilia, 4 in Campania, 3 nel Lazio, 3 in Puglia, 1 in Abruzzo, 1 in Calabria e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano. Questi i dati ufficiali comunicati oggi nella conferenza delle ore 18 dal Commissario per l’emergenza della Protezione civile, Angelo Borrelli, insieme al presidente dell’ISS Silvio Brusaferro.

Borrelli ha anche annunciato due nuove Ordinanze: la prima per l’affidamento all’ISS della sorveglianza epidemiologica e virologica in modo da avere dati standardizzati e omogenei per tutto il territorio; l’altra per il potenziamento dei dispostivi di ventilazione per gli ospedali.

Borrelli ha inoltre precisato che l’ISS ad oggi ha confermato 383 casi su 383 esaminati e inviati dalle Regioni, segno dell’efficacia dei test effettuati dai laboratori sul territorio.




Covid-19: i casi in Italia alle ore 12 del 27 febbraio

Sono 528 le persone contagiate dal nuovo coronavirus Sars-CoV-2 in Italia. Di queste, 14 persone sono decedute e 42 persone guarite.

Rispetto al bollettino delle ore 18 del 26 febbraio si è registrato un incremento del numero di persone contagiate di 128 unità.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 159, 37 sono in terapia intensiva, mentre 278 si trovano in isolamento domiciliare.

Questi i dati ufficiali comunicati oggi nella conferenza delle ore 12 dal Commissario per l’emergenza della Protezione civile, Angelo Borrelli.

 

Nelle singole Regioni il numero di contagiati è il seguente:

  • Lombardia: 305. (Incremento di +47 casi rispetto al bollettino del 26 febbraio – ore 18)
  • Veneto: 98. (Incremento di +27 casi rispetto al bollettino del 26 febbraio- ore 18)
  • Emilia Romagna: 97. (Incremento di + 50 casi rispetto al bollettino del 26 febbraio – ore 18)
  • Liguria: 11
  • Lazio: 3 (i 2 turisti cinesi e il ricercatore dimesso)
  • Piemonte: 3
  • Sicilia: 3
  • Campania: 2
  • Toscana: 2
  • Abruzzo:1
  • Marche: 1
  • Provincia Autonoma di Bolzano: 1



Coronavirus, i casi in Italia alle ore 12 del 26 febbraio

Sono 374 le persone contagiate dal nuovo coronavirus Sars-CoV-2 in Italia. Di queste 12 persone sono decedute e 1 persona è guarita.

Rispetto al bollettino delle ore 18 del 25 febbraio si è registrato un incremento del numero di persone contagiate di 52 unità.

La stragrande maggioranza delle persone contagiate è in isolamento domiciliare.

Questi i dati ufficiali comunicati oggi nella conferenza delle ore 12 dal Commissario per l’emergenza della Protezione civile, Angelo Borrelli.

 

 

Nelle singole Regioni il numero di contagiati è il seguente:

  • Regione Lombardia: 258. (Incremento di +18 casi rispetto al bollettino del 25 febbraio – ore 18)
  • Regione Veneto:71. (Incremento di +28 casi rispetto al bollettino del 25 febbraio- ore 18)
  • Regione Emilia Romagna: 30. (Incremento di + 4 casi rispetto al bollettino del 25 febbraio – ore 18)
  • Regione Piemonte: 3
  • Lazio: 3 (i 2 turisti cinesi e il ricercatore dimesso)
  • Sicilia: 3
  • Liguria: 2
  • Toscana: 2
  • Marche: 1
  • Provincia Autopnoma di Bolzano: 1

In totale i tamponi che sono stati effettuati ammontano a 9.462




I pediatri di famiglia: “Seguire le indicazioni telefoniche e rispettare 5 regole in sala d’attesa”

La Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) raccomanda ai genitori di non portare i bambini nello studio del proprio pediatria di famiglia o al pronto soccorso per comuni sintomi respiratori come tosse, raffreddore e febbre, e di telefonare prima al medico per ricevere consigli e indicazioni.

“Per annullare il contagio dobbiamo limitare il contatto tra malati e sani” avverte la Fimp in una nota. “Chiediamo alle famiglie di rispettare le indicazioni fornite nel corso del triage telefonico con il proprio pediatra di famiglia e, una volta giunti in ambulatorio, di collaborare attenendosi ad alcune semplici regole da adottare per evitare il contagio”: è l’appello del suo presidente, Paolo Biasci.

Se dopo il triage telefonico si rendesse necessario un accertamento queste sono le regole della Fimp da seguire:

  1. Non accedere all’ambulatorio senza aver prima concordato telefonicamente la visita
  2. Entrare in sala d’aspetto solo quando esce il paziente precedente
  3. Tenere in braccio il bambino se non è in grado di star seduto
  4. Controllare che il bambino tocchi meno possibile le attrezzature dello studio
  5. In attesa della visita, far usare al piccolo un gioco o libro portato da casa e non permettergli di condividerlo con altri pazienti

Sui canali social della Fimp è possibile condividere il decalogo per le famiglie e le indicazioni per chi porta i bambini negli ambulatori pediatrici.




Mario Donato Vinci conquista Torino e Roma con il musical Kinky Boots

Strepitoso successo al Teatro Alfieri e al Brancaccio per l’enfant prodige sassarese, protagonista di uno spettacolo che dice No al sessismo e celebra i valori dell’amicizia, dell’integrazione e della felicità

L’opera diretta da Claudio Insegno in tour nazionale coinvolge grandi performer italiani e internazionali come Marco Stabile e Stan Believe

Dopo la straordinaria affermazione al Teatro Nuovo di Milano lo scorso anno con “A Bronx Tale”, “l’enfant prodige” sassarese Mario Donato Vinci è approdato in uno dei musical più amati di Brodway e del West End di Londra. Dal Teatro Alfieri di Torino al Teatro Brancaccio di Roma, l’artista undicenne sta conquistando il pubblico in tour nazionale come protagonista bambino di “Kinky Boots”, uno spettacolo che celebra i valori dell’amicizia, dell’integrazione e della felicità contro ogni fenomeno sessista.

Vincitore dei maggiori premi BestMusical, l’opera è una produzione del Teatro Nuovo in collaborazione con il Micam Milano e vede Claudio Insegno nel ruolo di regista, e Giulio Pangi come cast-director.

È una rappresentazione frizzante e travolgente, che ad ogni appuntamento sta ottenendo sold-out ed entusiasmanti standing ovation. Al fianco di Mario Donato sono coinvolti grandi performer del musical italiano e internazionale, tra i quali Marco Stabile e Stan Believe, rispettivamente nei ruoli di Charlie Price adulto e Lola Simon, con un cast d’eccezione che include Roberto Rossetti, Martina Lunghi, Lisa Graps, Giuseppe Galizia, Michele Savoia e Claudia Campolongo.

Tratto dalla storia vera dell’inglese Steve Patenam, “Kinky Boots” narra le vicende del giovane Charlie, che alla morte del padre si ritrova a gestire un’azienda di scarpe sull’orlo del fallimento. Tutto sembra perduto, ma il suo destino incrocia fatalmente quello di Lola, una drag queen esuberante quanto dotata di uno spiccato fiuto per la moda, i cui show musicali diventano ispirazione per la creazione di una collezione di sensuali stivali da donna capaci di reggere il peso di un uomo.

Mario Donato Vinci con Giampiero Ingrassia

Le musiche e le liriche sono di Cindy Lauper e il libretto è firmato da Harvey Fierstein, con le coreografie di Valeriano Longoni, la direzione musicale del maestro Marco Longo e i costumi di Lella Diaz.

È un’esperienza certamente straordinaria per il giovane artista sardo, studente dell’indirizzo musicale all’Istituto Comprensivo Pasquale Tola di Sassari, noto per aver partecipato da bambino allo Zecchino d’Oro, ma che in questi anni ha macinato un successo dopo l’altro bruciando le tappe di una carriera che già si presenta folgorante.

Mario Donato vinci con Andrè De la Roche

A conclusione degli spettacoli ha ricevuto numerosi attestati di stima da parte di artisti e personaggi di spicco, tra i quali Giampiero Ingrassia, figlio dell’indimenticabile Ciccio ed esperto di musical, e il ballerino Andrè De la Roche, definito il “Nureyev della danza moderna”, che hanno invitato Mario Donato a non mollare mai e a coltivare con passione questo suo raro talento.