CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–22-03-21–TEMPI DI PAGAMENTO COMUNI-IMPRESE-Sardegna rapida a saldare fatture
TEMPI DI PAGAMENTO COMUNI-IMPRESE – 27 giorni per saldare fatture a
imprese e professionisti. L’Isola quinta in Italia per velocità: il
71% dei Comuni paga entro i termini di Legge. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Dati confortanti ma ancora non
soddisfacenti: tutte le imprese devono essere pagate nei tempi.
Lavorare per tagliare burocrazia e a compensazione debiti-crediti”.
Per le imprese e i professionisti che lavorano con i Comuni della
Sardegna, arrivano notizie positive sul pagamento delle fatture: il
71,8% di questi, riesce a saldare i propri debiti entro i 30 giorni di
legge.
Sono infatti ben 271 le Amministrazioni Locali isolane, su 377, che
rispettano il termine ordinario di 30 giorni stabilito dalla Direttiva
Comunitaria sui pagamenti 2011/7/UE – recepita con il decreto
legislativo 9 novembre 2012 n.192.
Al contrario, a saldare le fatture sono ancora 106 realtà locali,
circa il 28% del totale. In ogni caso, la media dei tempi di pagamento
dei lavori effettuati nell’Isola scende a 27 giorni: la nostra Isola
si piazza così al quinto posto nazionale per velocità di erogazione.
Analizzando il recente passato, nel 2015, i dati raccontavano di come
ai Comuni dell’Isola per saldare le fatture alle imprese occorressero,
in media, 103 giorni. Due anni dopo, nel 2017, in media ne servivano
appena 42.
A certificare questi risultati è la rilevazione dall’Osservatorio per
le Micro e Piccole Imprese di Confartigianato Imprese Sardegna dal
titolo “Tempi di pagamento della P.A.: i dati dei Comuni nei primi 3
mesi del 2020”, su dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze,
resi disponibili lo scorso 24 febbraio.
Sui 730milioni di euro che gli Enti Locali sardi hanno saldato alle
imprese e ai professionisti, nei primi 9 mesi dello scorso anno, gli
estremi isolani vanno dal record positivo di Cargeghe (SS), che ha
saldato 649mila euro di fatture con una media di 5 giorni, fino al
primato negativo di Bultei (SS), che ha bonificato 19mila euro in 99
giorni (tra l’altro su un totale di oltre 1 milione di debiti).
Tra i Comuni più popolosi, il record è di Alghero (SS): 18milioni di
euro in soli 12 giorni. Segue Selargius (CA), con oltre 11milioni di
euro in 11 giorni. Tra i capoluoghi, il primo è Sassari, con 45milioni
erogati alle imprese in soli 16 giorni (quarta Città in Italia),
seguito da Olbia con 32milioni in 21 giorni. Il Capoluogo regionale,
Cagliari, rientra nel rispetto della legge per solo 1 giorno:
76milioni di euro di lavori sono stati bonificati in 29 giorni.
Tra i 106 Comuni i cui pagamenti fuori dai termini di legge, al
contrario, Nuoro con 37 giorni per pagare quasi 15milioni di appalti,
Quartu S.Elena (CA) con 40 giorni per circa 20milioni, e Oristano con
47 giorni per bonificare 16milioni di fatture. 57 comuni pagano tra i
31 e i 40 giorni, 25 tra i 41 e i 50 giorni, 11 tra i 51 e i 60 giorni
e solo 12 oltre i 60.
Tra le province, la migliore è sempre quella di Sassari, con una media
di 21 giorni, seguita dal Sud Sardegna con 26 e Cagliari con 30.
“Possiamo dire che questi dati, se paragonati a ciò che accadeva solo
5 anni, ci confortano – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – però vedere come ancora che un
terzo dei Comuni sardi non rispetti il diritto delle imprese ad essere
pagate in tempi certi, ci fa preoccupare e non saremo completamente
soddisfatti finché non vedremo tutte le Amministrazioni Locali
rientrare nei termini di legge e onorare i propri debiti”.
“La maggior parte dei Comuni paga con ancora più celerità rispetto a
quanto imposto dai termini di legge – continua Matzutzi – erogando
quasi all’istante anche cifre importanti: è fondamentale che anche gli
altri Enti mettano in campo tutto quello che serve per fare
altrettanto e rispettare tale buona pratica”.
“Come ripetiamo da anni, la soluzione contro i ritardi e per
rispettare il diritto delle imprese ad essere pagate in tempi certi –
sottolinea il Presidente – sarebbe quella di applicare la
compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli
imprenditori nei confronti dello Stato. Capiamo come ci siano ancora
tante difficoltà finanziarie e organizzative ma non capiamo perché
debbano farne le spese i professionisti e le imprese”.
“Il ritardo dei pagamenti è una condizione che pone, e ha posto anche
in passato, tante piccole imprese sarde nella condizione di rinunciare
a partecipare ai bandi pubblici per paura delle lungaggini e dei
contenziosi – conclude Matzutzi – in questo periodo, dove si parla
tanto di un più facile accesso delle microimprese agli appalti di
opere pubbliche, il cui avvio potrebbe servire a immettere nel mercato
importanti risorse economiche, a creare lavoro e a salvare imprese e
posti, il problema è che se poi i pagamenti vengono effettuati in
maniera tardiva, le imprese soffrono enormemente”.
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del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
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