Progressisti: un programma di incontri sui territori per dare più voce e più rappresentanza al mondo della sinistra

Cagliari, 6 febbraio 2020 – “Vogliamo proporre a tutto il mondo della sinistra, partendo delle esperienze positive delle liste civiche, un nuovo modo di fare politica, aperto ad associazioni e movimenti e capace di esprimere senza ambiguità posizioni coerenti con i nostri valori di riferimento”.

Lo ha annunciato il consigliere regionale dei Progressisti Gianfranco Satta presentando i primi appuntamenti (venerdi a Sassari e lunedì a Cagliari) di un percorso di coinvolgimento ed aggregazione di tutte le fasce di elettorato che guardano con fiducia ed interesse alla sinistra.

Per il capogruppo Francesco Agus l’iniziativa apre scenari nuovi rispetto a solo qualche anno fa, quando la sinistra appariva divisa, perché ora c’è un punto di partenza solido rappresentato dagli 8 consiglieri del gruppo grazie al quale la coalizione è diventata più larga e riconoscibile. In prospettiva, ha aggiunto, questo progetto che parte dal basso può anche superare i confini regionali, riprendendo in qualche modo il modello dell’Emilia Romagna dove si è dimostrata la capacità di andare oltre lo spazio della sinistra classica.

La politica, secondo Maria Laura Orrù, ha oggi molto bisogno di visioni e modelli differenti nell’area progressista e da questo punto di vista la Sardegna può fare da battistrada trovando sintesi con altre forze espressione di parti della società che si sentono esclude.

Il nostro obiettivo è raccontare il meglio della nostra esperienza, ha sostenuto Laura Caddeo, ma soprattutto sviluppare la nostra capacità di ascoltare, perché in giro c’è molta preoccupazione ed i sardi si aspettano non solo una opposizione più vivace ma anche di poter cogliere opportunità nuove di partecipazione attiva.

Francesca Ghirra, consigliere comunale di Cagliari, si è soffermata sulla necessità che l’area progressista rinnovata sia non solo un simbolo dei valori di sinistra ma un veicolo di proposte sui grandi temi che interessano i cittadini: pari opportunità, lavoro, diritti civili, istruzione, sanità, ambiente.

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Il consigliere Massimo Zedda, infine, si è detto convinto che fare più politica nei territori e non soltanto nelle istituzioni sia il modo migliore per facilitare il radicamento di idee nuove.

Non credo che questa Giunta regionale durerà per 5 anni, ha affermato perché sta già iniziando a venir meno la “narrazione” che ha portato il centro destra a vincere le elezioni promettendo tutto a tutti, salvo accorgersi che è impossibile e ripiegare su manovre di corto respiro finalizzate solo ad occupare posti di potere.

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