San Teodoro Jazz: domani (giovedì 3 settembre) l’undicesima edizione prosegue con “A Bassa Voce” sulla spiaggia di Cala Ginepro.
il Marco Valeri Quartet sul palco di Piazza Gallurae la STJ Session al Kumbia.Venerdì il Selmer Day con Giacomo Smithe “Chimera” di Matteo Pastorino.Sabato il gran finale con Mila Trani e Logan Richardson.
Comunicato stampa del 2 settembre 2026
Dal dialogo essenziale tra una voce e un basso, immerso nel paesaggio di Cala Ginepro, alla dimensione del quartetto sul palco principale di Piazza Gallura, fino all’incontro libero e imprevedibile della jam session. Il San Teodoro Jazz prosegue domani, giovedì 3 settembre, con una giornata che attraversa tre luoghi differenti e altrettanti modi di vivere la musica, confermando quella relazione tra ricerca artistica, territorio e condivisione che accompagna l’undicesima edizione del festival diretto artisticamente da Matteo Pastorino.
Dopo la giornata di oggi, dedicata in particolare alle nuove generazioni con lo STJ Lab curato da Sara Cuzzupoli e Serena Porcu, il concerto dei Far Side Quartet al MAST e la session serale degli USBeat a La Posta Art Pub, domani il percorso ripartirà dal mare. Alle 18.30 la Spiaggia di Cala Ginepro ospiterà “A Bassa Voce”, con Claudia Belli alla voce e Alessio Concas al basso; alle 21 Piazza Gallura accoglierà il Marco Valeri Quartet, mentre alle 23 al Kumbia la giornata si concluderà con una nuova STJ Session, affidata a Matteo Cara al pianoforte, Mauro Dore al contrabbasso e Paolo Addis alla batteria, prima dell’apertura del palco alla jam session.
· Ore 18.30: “A Bassa Voce” sulla spiaggia di Cala Ginepro
Il primo appuntamento di domani porta il festival nuovamente sulla costa. Alle 18.30, sulla Spiaggia di Cala Ginepro, saranno protagonisti Claudia Belli e Alessio Concas con “A Bassa Voce”, progetto costruito intorno all’incontro tra voce e basso.
Una formazione ridotta all’essenziale, nella quale i due strumenti rimangono al centro dello spazio musicale e il dialogo diventa la struttura stessa dell’esibizione. La scelta di portare il duo sulla spiaggia inserisce il concerto in quella geografia diffusa che il San Teodoro Jazz continua a costruire attraverso il territorio, alternando il palco principale di Piazza Gallura agli spazi culturali, ai locali e agli scenari naturali.
Cala Ginepro diventa così uno dei luoghi attraverso i quali l’edizione 2026 rinnova il rapporto tra musica e paesaggio: non un semplice sfondo, ma uno spazio d’ascolto differente rispetto alla dimensione tradizionale del concerto.
Ad accompagnare l’appuntamento sarà anche un assaggio dei vini della Cantina Tercis di Telti, iniziativa che in questi giorni affianca alcuni degli eventi del festival ospitati al MAST e negli scenari naturali di Cala Ginepro e Costa Caddu – Spiaggia dei Cani.
· Ore 21: in Piazza Gallura il Marco Valeri Quartet
Dalla dimensione raccolta del duo sulla spiaggia, alle 21 il San Teodoro Jazz tornerà nel cuore del paese e sul suo palco principale, in Piazza Gallura, con il Marco Valeri Quartet.
La formazione riunisce Marco Valeri alla batteria, Daniele Tittarelli al sax alto, Vittorio Esposito al pianoforte e Alessandro Bintzios al contrabbasso.
Quattro strumenti e una formazione pienamente inscritta nella tradizione del quartetto jazz riportano così il festival nella dimensione del concerto serale, dopo un pomeriggio affidato all’essenzialità del dialogo tra voce e basso.
Anche nella costruzione della giornata emerge uno dei principi che guidano il programma dell’undicesima edizione: mettere accanto esperienze, formazioni e modalità di ascolto differenti, facendo convivere gli appuntamenti immersi nel paesaggio con quelli del palco principale e con la dimensione più informale delle session notturne.
· Dalle 23: al Kumbia la notte continua con la STJ Session
Alle 23 il percorso della giornata si sposterà al Kumbia per una nuova STJ Session.
Sul palco saliranno Matteo Cara al pianoforte, Mauro Dore al contrabbasso e Paolo Addis alla batteria. Al concerto seguirà, come nelle altre session dell’edizione, la jam session aperta.
È proprio nella jam che una parte importante dell’identità del San Teodoro Jazz trova la sua espressione più immediata. Musicisti presenti al festival, artisti provenienti da percorsi differenti e nuove generazioni possono condividere lo stesso palco, lasciando che ascolto e improvvisazione determinino lo sviluppo della musica.
Il programma della giornata si muove così attraverso tre dimensioni complementari: l’ascolto raccolto di “A Bassa Voce” davanti al mare, il concerto del Marco Valeri Quartet sul palco di Piazza Gallura e, infine, uno spazio nel quale la musica torna a costruirsi nel momento stesso in cui viene suonata.
· Venerdì il Selmer Day, Giacomo Smith e “Chimera”
Il San Teodoro Jazz proseguirà venerdì 4 settembre con il Selmer Day, giornata che mette al centro la collaborazione con Henri Selmer Paris, una delle principali novità dell’edizione 2026. Dalle 14.30 al MAST è in programma lo showcase dedicato a clarinetti e sassofoni; alle 18.30 a Costa Caddu – Padula Sicca, Spiaggia dei Cani, con un nuovo assaggio dei vini della Cantina Tercis di Telti, si esibiranno Giacomo Smith al clarinetto e Saverio Zura alla chitarra. Alle 21 in Piazza Gallura Matteo Pastorino presenterà “Chimera”, produzione originale Insulae Lab – Centro di Produzione Musica, insieme a Francesca Palamidessi, Federico Casagrande e Armando Luongo. La giornata si concluderà alle 23 al Gallo Blu con la Selmer Jam by STJ, prima jam session firmata Henri Selmer Paris organizzata in Sardegna.
· Sabato il gran finale con Mila Trani e Logan Richardson
Sabato 5 settembre l’undicesima edizione arriverà alla giornata conclusiva. Alle 18.30 al 2B di Lu Impostu saranno protagonisti Mila Trani e Bartolomeo Barenghi con “Menta Selvatica”; alle 21 in Piazza Gallura arriverà Logan Richardson con “A Living Score”, insieme a Tony Tixier al pianoforte e Zach Morrow alla batteria. La chiusura sarà alle 23 al Gallo Blu con la STJ Session “Slappin’ On”, con Edoardo Meledina, Paolo Corda, Livio Solinas, Raffaele Puglia e Arturo Pischedda, prima dell’ultima jam session del festival.
Organizzato dall’Associazione Culturale San Teodoro Jazz, con la direzione artistica di Matteo Pastorino, il festival prosegue fino a sabato attraversando spiagge, piazze, spazi culturali e locali di San Teodoro, mantenendo al centro l’incontro tra generazioni, linguaggi e differenti modalità di vivere la musica.
Tutti gli appuntamenti del San Teodoro Jazz sono gratuiti con offerta libera a sostegno dell’Associazione Culturale San Teodoro Jazz