Alghero è il primo Comune della Sardegna a dotarsi del Garante per i diritti delle persone con disabilità. Marco Balbina nominato dal Consiglio comunale 

Alghero, 23 ottobre 2026 – Organo di garanzia e tutela che promuove la piena inclusione sociale delle persone con disabilità, ne garantisce i diritti e previene ogni forma di discriminazione, il Garante opera in autonomia, con indipendenza di giudizio e valutazione, come punto di riferimento per la comunità e l’Amministrazione Comunale, con le finalità di promuovere e tutelare i diritti e le libertà fondamentali delle persone con disabilità, prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione, collaborare con enti pubblici, privati e associazioni per favorire l’inclusione sociale. Venerdì scorso il Consiglio comunale ha posto il suggello alla procedura, nominando Marco Balbina a ricoprire il ruolo di durata triennale. La figura del Garante svolge un ruolo prezioso di supporto all’Amministrazione comunale per il raggiungimento degli obiettivi di inclusione sociale, oltre che rappresentare una figura importante di raccordo tra Comune, Associazioni e persone con disabilità, “ma soprattutto – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – definisce in modo chiaro la visione politica e operativa dell’Amministrazione, inserendo questa iniziativa  all’interno di un programma più ampio sulla disabilità e sull’accessibilità urbana, che stiamo portando avanti nell’ambito dell’attenzione alle fasce più deboli con il percorso in atto per l’attuazione del PEBA, il piano per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche. La disabilità – specifica ancora – non riguarda esclusivamente le politiche sociali. Riguarda la mobilità, l’urbanistica, la scuola, la cultura, lo sport, il lavoro e più in generale il diritto di ogni persona a vivere pienamente la propria città”.

L’istituzione del Garante è il risultato di un percorso iniziato con l’ordine del giorno del consigliere Salvatore e proseguito attraverso un lungo lavoro delle Commissioni consiliari, che hanno trasformato quella proposta in un regolamento concreto, definendo funzioni, responsabilità e strumenti di intervento. A seguito dell’approvazione del “Regolamento comunale del Garante dei diritti delle persone con disabilità” del gennaio 2026, con cui si disciplinano finalità, requisiti, modalità di nomina, durata dell’incarico, competenze, autonomia e funzionamento, l’Amministrazione ha proceduto con l’ Avviso Pubblico del 29 giugno 2026, con il quale è stata avviata la procedura per la presentazione delle candidature alla nomina di Garante. 

“Adesso la responsabilità è fare in modo che questa figura possa lavorare con impegno, con autonomia, competenza e indipendenza” assicura l’Assessora  ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris.  “La definizione della figura del garante può, inoltre, a mio avviso, intervenire nel percorso spesso irto di ostacoli burocratici che creano maggiori problemi in questo delicato settore. Saranno i risultati, e soprattutto la capacità di migliorare la vita delle persone, a mettere in rilievo la scelta adottata”.

“Abbiamo voluto una figura che non fosse soltanto simbolica, ma che potesse rappresentare un riferimento reale per le persone con disabilità, le loro famiglie e le associazioni, e al tempo stesso uno stimolo per l’Amministrazione a migliorare i propri servizi. Il Garante avrà il compito di ascoltare, segnalare criticità, formulare proposte e contribuire a individuare soluzioni. E inoltre, promuovere la cultura dell’inclusione sociale e dell’accessibilità attraverso iniziative culturali, formative e informative, in collaborazione con le istituzioni sociali, amministrative e scolastiche” afferma la presidente della I Commissione Consiliare Giusy Piccone. “Il lavoro delle Commissioni – aggiunge Christian Mulas, presidente della V Commissione  –  è stato importante proprio perché abbiamo cercato di dare concretezza a un principio: i diritti non devono restare soltanto enunciazioni, ma devono trovare riscontro nelle scelte e nell’azione quotidiana delle istituzioni”.

 Il Garante dovrà, nel corso della sua attività, tra le diverse funzioni e compiti, ricevere e valutare segnalazioni scritte da persone con disabilità, familiari, tutori, amministratori di sostegno, associazioni o cittadini in caso di discriminazioni, disfunzioni o violazioni dei diritti e formula proposte e suggerimenti per la soluzione dei problemi segnalati; verificare la funzionalità e l’accessibilità dei servizi comunali e segnala eventuali barriere architettoniche o disfunzioni, indicando soluzioni, costi e tempistiche; collaborare con l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, la Regione Sardegna, la Città Metropolitana di Sassari, la ASL e la AOU.