Banco di Sardegna – Approvato il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019

UNA PRIMA TRIMESTRALE 2019 NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’, CHE CONFERMA LA GRANDE SOLIDITA’ PATRIMONIALE, LA CRESCITA DEI RICAVI ORDINARI, L’AUMENTO DEI FINANZIAMENTI E DELLA RACCOLTA CON LA CLIENTELA, L’INCREMENTO DEL GRADO DI COPERTURA DEI CREDITI DETERIORATI, IL CONTENIMENTO DEI COSTI ED IL POSITIVO ANDAMENTO COMMERCIALE.

 

Questa prima trimestrale 2019 conferma diversi segnali positivi, di natura sia strutturale sia commerciale, che avevamo già colto nel passato esercizio e costituisce una buona base di partenza per contribuire in modo proattivo al nuovo piano industriale di Gruppo.

 

Sul fronte del credito, registriamo con soddisfazione la crescita dei finanziamenti a clientela, con un portafoglio ben diversificato nella composizione per settori di attività economica; le variazioni più significative (+30%) riguardano principalmente i mutui casa.

 

Il profilo di rischio continua a migliorare: positiva evoluzione dell’andamento dei deteriorati, con uno stock netto di 566 milioni, in riduzione da inizio anno del 2,3%; l’indice di copertura sale al 48,3% di cui le sole sofferenze salgono dal 54,4% al 57,7%, accompagnato dal più basso flusso di nuovi ingressi degli ultimi anni; il rapporto sofferenze nette/ finanziamenti netti scende al 4,1% e quello UTP netti/finanziamenti netti al 3,5%, mentre il dato cumulato NPL netti/ finanziamenti netti scende al 7,8%.

 

Dopo il buon esito dell’operazione 2018 di cessione sofferenze “4 mori”, prosegue il processo di derisking con l’aggiornamento, a fine trimestre, del piano strategico di cessione NPE di gruppo, nell’ottica di un’ulteriore riduzione degli stock dei crediti deteriorati; se da un lato questo processo comporta anche maggiori rettifiche, dall’altro mira a migliorare ulteriormente il profilo del rischio, rafforzando, unitamente alla elevata solidità patrimoniale, in via strutturale e sostenibile il bilancio e le potenzialità operative del Banco.

Queste evidenze trovano attestazione anche nel forte miglioramento del Texas ratio, sceso a livelli di eccellenza al 74,4%, si confermano ugualmente su livelli di eccellenza gli indicatori di solidità patrimoniale, con un CET1 ratio del 32,15%, come pure quelli di liquidità, ben superiori ai requisiti regolamentari.

 

Sul fronte della raccolta complessiva, siamo particolarmente soddisfatti della fiducia che ci continuano a riservare i nostri clienti, con una crescita del 2,7% nella raccolta diretta, al netto dei PCT, che supera i 9 miliardi e del 2,3% in quella indiretta, che raggiunge i 4,8 miliardi, nelle sue diverse componenti di gestito (2,8 miliardi), polizze assicurative (734 milioni) e amministrata (1,3 miliardi).

 

Per quanto riguarda il conto economico, il Banco, dopo aver spesato rettifiche su crediti per 19 milioni, che sono andate però a migliorare ulteriormente il profilo del rischio, ed aver svalutato integralmente il proprio contributo di 3,2 milioni al fondo interbancario tutela dei depositi per l’intervento a sostegno di Banca Carige, registra comunque un utile netto di 6,3 milioni, a conferma della resilienza dei ricavi della gestione caratteristica nonostante il contesto sfidante.

 

In questo ambito, sono di tutta soddisfazione la crescita (+2,1% su basi omogenee) del margine d’interesse, nonostante il perdurare dello scenario storicamente basso dei tassi, la conferma del trend di crescita (+1%) delle commissioni e la riduzione (-3,1%) dei costi operativi.

 

Il Banco di Sardegna conferma infine il proprio ruolo di punto di riferimento nell’Isola in termini di responsabilità culturale e sociale.

Giuseppe Cuccurese – Direttore Generale del Banco di Sardegna

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