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Dall’alba lo sbarco ordinato del Sardegna Rally Raid. Il Molo Brin si riempie gradualmente: è il bivacco della “carovana multicolore” che si espande tra banchina e lungomare. Si svolgono le verifiche sportive e tecniche di piloti e mezzi, in un carosello che si fonde con la vita cittadina e i festeggiamenti per San Simplicio, sacro e profano, occasione unica.

Dal 15 maggio si entra nel vivo: foreste intricate, montagne di granito rosa, strade della Gallura, Romangia, Monte Acuto e Anglona. Un paradiso-labirinto dove il road book è l’unica guida. La natura sarda esplode in tutta la sua meraviglia.

In gara i campioni dell’Europeo Baja Moto, dell’Italiano Cross Country e dei nazionali Motorally. Due versioni del percorso autografate da Tiziano Siviero, mondiale e campione. Sfida tra i top italiani: Jacopo Cerutti (Aprilia), Alessandro Botturi (Yamaha), Paolo Lucci (Husqvarna). Tra le auto, spiccano Alfio Bordonaro (Suzuki), campione uscente, Andrea Schiumarini, Lorenzo Codecà, e le ragazze del team Ladies Dakar: Serena Rodella e Paola Tagliabue, campionessa di apnea.

Tre giorni di gara, 792 chilometri totali, 504 di settori selettivi a cronometro. Per le classi Regolarità e Experience, invece, tempi imposti. Semaforo verde!

Olbia, 14 Maggio 2026. Lo sbarco ordinato, discreto e solo vagamente eccitato è iniziato all’alba ed è proseguito per quasi tutta la mattinata. Il tempo di veder occuparsi piano piano il Molo Brin, storico attracco della marinara Olbia che accoglie il paddock (ma sarebbe meglio dire “bivacco”) del Sardegna Rally Raid 2026. La “carovana multicolore” si espande a macchia d’olio sulla banchina e il lungomare di Olbia nel brulicare di attività che preludono alla competizione. Sono le operazioni preliminari, ovvero le verifiche sportive dei partecipanti e tecniche dei loro mezzi da corsa. Moto e Auto da competizione sfilano per la “OP” in un carosello di vetrina che si inoltra nel pomeriggio di Olbia, fino a fondersi non solo idealmente con il tessuto della vita della Città, tra le antiche vie della città marinara e nel programma della celebrazione del Santo Patrono, San Simplicio. Sacro e profano, la processione e la “parade” dei Concorrenti in una fusione irripetibile.

Poi, dall’alba del 15 Maggio, sarà Sardegna, la fascia settentrionale delle foreste intricate e della montagne di granito rosa. Saranno le visite alla Gallura, la Romangia, del Monte Acuto e dell’Anglona. Un Paradiso, s’è già detto, e un labirinto di strade e vie forestali il cui rebus può essere risolto solo con un preciso usi del road book, il libro del Rally che rivelerà ad ogni pagina un piccolo tratto del percorso, tutto insieme, esageriamo, il romanzo del Sardegna Rally Raid edizione 2026. non scordiamocelo, tutto questo accade nel periodo in cui la natura dell’Isola esplode nella sua totale meraviglia di scenari unici.

Sono i Campioni dell’Europeo Baja delle Moto, dell’Italiano Cross Country, delle serie nazionali Motorally e Raid TT, nel complesso edificio agonistico del Sardegna Rally Raid, che gli Organizzatori, AC Sassari e Moto Club Insolita Sardegna, sotto il patrocinio della Regione Sardegna e dell’Automobile Club d’Italia, hanno voluto dedicare in ben due versioni del percorso alle differenti finalità delle classi. È un’idea di Tiziano Siviero, Mondiale Campione e tracciatore, che ha voluto questo “special” mai visto prima d’ora nell’album del Rally-Raid. Non si può definire meno che attesa la sfida incrociata che vede protagonisti i tre migliori “Rally-Raid men” italiani, Jacopo Cerutti, Aprilia Racing, Alessandro Botturi, Yamaha, Paolo Lucci, Husqvarna, ma c’è aspettativa, personale e non, per molti dei piloti auto, e tra questi Alfio Bordonaro, Suzuki, il Campione in carica del Sardegna Rally Raid, Andrea Schiumarini, “L Dugento” come dice Patron Rickler, Lorenzo Codecà, Suzuki, le super ragazze del team Ladies Dakar… dalla Dakar all’Isola, Serena Rodella e Paola Tagliabue, Campionessa di apnea, Suzuki, o la già “leggendaria” Christine Giampaoli “GZ” Zonca, Polaris.

Per finire… anzi per iniziare, saranno tre giorni di gara, tre tappe, così “confezionate”:

Tappa 1. SS1a Coiluna Loelle + SS1b Fiorentini, 120 di Trasferimento, 190 Settore selettivo, 310KM totali

Tappa 2. SS2a + SS2b Monte Acuto, 65 di Trasferimento, 180 Settore Selettivo, 300KM Totali

Tappa 3. SS3 Padru + Terranova, 57 di Trasferimento, 125 Settore Selettivo, 182KM totali

In Totale, 792 Chilometri di cui 504 di Settori Selettivi contro il cronometro o, nel caso della Classe Regolarità e Experience, di tempi imposti.

Semaforo verde!

Grazie Mille!

Ufficio Stampa Sardegna Rally Raid

Piero Batini ([email protected])

Sardegna Rally Raid. FIA-FIM Rally-Raid World Championship Candidate
Auto: Campionato Italiano Cross Country e SSV
Moto: Campionati Italiani MotoRally e Raid-TT, Europeo Baja
Epicentro: Olbia
Organizzazione:
Automobile Club Sassari e il supporto del Moto Club Insolita Sardegna
Con il sostegno dell’Automobile Club d’Italia e della Regione Autonoma della Sardegna

www.sardegnarallyraid.com
[email protected]
[email protected]

Sportity: S2R26FIA, S2R26FIME