Ediltrophy, l’edilizia che attrae i giovani parte da Sassari
Alla gara d’arte muraria trionfa la GMD Costruzioni di Sorso
Grande successo sabato (27 settembre) all’Ex-ma per l’evento promosso da FORMEDIL Nord Sardegna: al centro il dialogo tra lavoro, formazione, cultura, tecnologia, nuove competenze e future generazioni. In prima fila gli studenti dell’Istituto Devilla
SASSARI. Impasto e laterizi da un lato, metro e livella dall’altro: progetto alla mano, hanno lavorato spediti assicurandosi la conquista del primo premio, che lo scorso anno gli era sfuggito per un soffio. La GMD Costruzioni di Sorso con i maestri Nieddu e Navarra ha vinto l’Ediltrophy Sardegna 2026, realizzando in circa tre ore una panchina in mattoni di terracotta e lastra di granito (manufatto uguale per tutti i concorrenti).
Il secondo posto è andato a La Piramide SRL di Sassari con l’opera dei fratelli Pischedda, e il terzo alla ditta Antonio Casu di Sassari rappresentata dai maestri Casu e Sale, che si è aggiudicata anche il premio Lavorare in Sicurezza. I vincitori parteciperanno alla finale nazionale del 10 ottobre all’interno della fiera SAIE di Bologna.
La premiazione si è svolta negli spazi dell’Ex-ma, a conclusione di un’intensa giornata dedicata al settore delle costruzioni e alle sue professionalità, ma soprattutto ai giovani e alle profonde trasformazioni che stanno interessando imprese e cantieri. Promossa da FORMEDIL Nord Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, la manifestazione ha confermato la volontà di costruire, attorno al settore, un dialogo sempre più ampio tra lavoro, formazione, cultura, professioni e nuove generazioni.

La gara d’arte muraria ha visto confrontarsi squadre di lavoratori provenienti da imprese del territorio all’interno di un evento di più ampio respiro. Una parte importante ha coinvolto gli studenti dell’Istituto “Devilla” di Sassari, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio – ex Geometri, per un’occasione di orientamento verso il mondo delle costruzioni e verso le più moderne professionalità di un settore che ha bisogno di nuove competenze e di nuove generazioni.
È stato possibile vedere come l’edilizia si mostri sempre più tecnologica e specialistica, spaziando dalla progettazione digitale (BIM, droni, IA) alla sostenibilità e all’efficientamento energetico. I ragazzi hanno partecipato a due laboratori d’innovazione, il primo sulla realtà virtuale e tecnologie immersive per formazione e sicurezza (con XRiT di Sassari), e l’altro sugli esoscheletri per ridurre lo sforzo fisico nei lavori di cantiere.
La mattinata ha trovato il momento più intenso nella tavola rotonda moderata da Rachele Falchi, a tema “Presente e futuro del settore delle costruzioni in Sardegna”, introdotta dai saluti del sindaco Giuseppe Mascia, dal benvenuto di Francesco Ginesu in qualità di commissario dell’Accademia, e di Giuseppe Oggiano, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

È emerso che il comparto sta attraversando una profonda trasformazione guidata da digitalizzazione, sostenibilità e nuove tecnologie quali BIM, intelligenza artificiale e robotica. Per affrontare questo cambiamento, le imprese sono chiamate a evolversi sia sul piano tecnico che organizzativo, puntando su una formazione continua che coinvolga sia i lavoratori esperti sia chi fa il suo ingresso nel comparto, come dimostra l’iniziativa dell’Accademia delle Costruzioni promossa da FORMEDIL Nord Sardegna. Il confronto ha accolto le voci delle diverse componenti della filiera.
Per ANCE Sardegna è intervenuto il presidente Pierpaolo Tilocca; a rappresentare FORMEDIL Nord Sardegna sono stati il consigliere d’amministrazione Stefano Marcolongo, espressione della componente ANCE, e il vicepresidente Luca Scanu, espressione della FILCA-CISL.
Per le organizzazioni sindacali del settore sono intervenuti Alfredo Costa per FILCA-CISL, Gianni Olla per FENEAL-UIL ed Erika Collu per FILLEA-CGIL, mentre il mondo delle professioni tecniche è stato rappresentato dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sassari, Massimiliano Sanna, da Gianni Milia per l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, e da Alessandro Nughes per il Collegio dei Geometri.
Sono intervenuti inoltre Antonello Monsù Scolaro, docente del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari, e Nicoletta Puggioni, dirigente scolastica all’istituto “Devilla” e assessora all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Sassari.

A completare il confronto Manolo Cattari, psicoterapeuta,esperto nello sviluppo delle competenze. La giornata si è svolta con il coordinamento e la supervisione del direttore del FORMEDIL Nord Sardegna, Fiorenzo Piu.
Un nodo centrale del dibattito ha riguardato la capacità del settore di attrarre i giovani. In sintesi, è emersa coralmente la necessità di superare la percezione tradizionale dell’edilizia, valorizzando figure in grado di fondere abilità manuali, digitali e gestionali, supportate da una maggiore consapevolezza delle proprie attitudini.
Allo stesso tempo, è stato rimarcato che la qualità dei lavori richiede un dialogo sempre più stretto tra progettisti e imprese, con il contributo determinante degli Ordini professionali, per integrare sicurezza, sostenibilità e rigenerazione urbana fin dalla fase iniziale di progettazione. In questo scenario, manifestazioni come Ediltrophy dimostrano come tradizione artigianale e innovazione tecnologica non siano in contrasto, ma rappresentino le due facce di un settore in continua evoluzione.
