A Sassari ritornano gli “Incontri ravvicinati con la scienza”: Si parte il 7 maggio con Antonio Galdo

La rassegna dedicata alla letteratura divulgativa esplorerà le sfide della contemporaneità che vanno dal mito della sostenibilità alla crisi climatica, dai segreti del plancton alle utopie marziane

SASSARI. Gli “Incontri ravvicinati con la scienza” ritornano a Sassari dal 7 maggio con un primo appuntamento che vedrà protagonista Antonio Galdo e la sua ultima fatica letteraria: “Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto” (Codice edizioni 2025).

Il volume sarà presentato giovedì alle 11 nell’Auditorium del Liceo Azuni in via De Carolis, nel corso di un incontro specificamente riservato alle scuole.

Giornalista di lungo corso e fondatore del portale Non Sprecare, Galdo proporrà un’analisi critica del concetto di sostenibilità, a suo dire, ormai profondamente abusato, ma del quale si è perduto il significato essenziale: quello di ridurre le diseguaglianze. Sotto questa etichetta, infatti, sarebbe in atto una vera e propria deriva che lo scrittore individua, dati alla mano, in molti settori chiave della nostra società.

Questo primo evento farà da apripista a una serie di incontri, fra maggio e giugno, con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della comunicazione scientifica nazionale, capaci di spaziare dalla sociologia ambientale all’esplorazione spaziale.

I prossimi appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico: il 21 maggio, l’astrofisica e divulgatrice Silvia Kuna Ballero presenterà “Rapsodia marziana”; il 26 maggio sarà la volta di Silvano Fuso, chimico e socio emerito del CICAP, con l’incontro “Naturale=buono? Miti e leggende del vivere secondo natura”; il 4 e 5 giugno Giorgia Bollati e Marta Musso chiuderanno la sessione primaverile con “I vagabondi del mare”, un viaggio alla scoperta del plancton.

Nata nel 2017 per abbattere il muro che separa il grande pubblico dal sapere specialistico, la rassegna è promossa dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, in rete con il festival Mediterranea. Culture, scambi, passaggi e il Muniss di Sassari, e in partenariato con le case editrici Codice e Il Mulino.

L’edizione 2026 degli “Incontri ravvicinati con la scienza” presenta un format rinnovato, ripartito in due fasi (primaverile e autunnale), con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e, in particolare, le nuove generazioni, verso tematiche che richiedono competenze specifiche ma che influenzano direttamente la nostra vita comune.

Gli incontri sono stati pensati per essere interattivi, impreziositi da strumenti critici utili a interpretare la complessità del presente, con l’intento di ottenere un esempio virtuoso di sinergia territoriale e creare un punto di riferimento per la cultura divulgativa in Sardegna. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 347 6841647.




PARTITO COMUNISTA ITALIANOCOMITATO REGIONALE – SARDEGNA

Comunicato stampa 1/2026

Eletto il nuovo segretario regionale PCI Sardegna

Il Comitato Regionale del PCI Sardegna, riunitosi venerdì 24/04/2026 alla presenza del segretario nazionale
Mauro Alboresi, della compagna responsabile dell’organizzazione Sonia Pecorilli e del compagno responsabile
naziole sanità Carlo Romagnoli, ha scelto il nuovo segretario regionale, Stefano Fonnesu, segretario uscente
della Federazione PCI Sulcis Iglesiente – Medio Campidano.
La nomina si inserisce nel percorso avviato con la Conferenza di Organizzazione Nazionale, svoltasi a Roma il
18 e 19 aprile, in un più ampio quadro di verifica e rilancio organizzativo del Partito.

Il PCI è impegnato a rimettere al centro la battaglia per un’alternativa di società, a partire dalla riaffermazione
della centralità del Lavoro e dei suoi diritti, per la difesa della Costituzione, della scuola pubblica e della sanità pubblica, per un’opposizione ferma alle privatizzazioni e tagli dei servizi pubblici, contro le politiche guerrafondaie e repressive, per i diritti sociali e civili per tutte e tutti.

Il Comitato Regionale si impegnerà fin da subito a costruire un fronte di alternativa che si opponga alle politiche
neoliberiste che hanno messo radici profonde anche in quelle forze che si ritengono progressiste e di sinistra: la
politica delle alleanze guarderà all’unità delle forze di alternativa e di classe, non rinunciando al dialogo nelle
battaglie comuni che possono essere sostenute anche da altre forze progressiste quando si parli di difesa della
Costituzione, Antifascismo, Pace.

Dentro questo quadro, è indispensabile riaffermare il contributo e la mobilitazione delle compagne e dei compagni del PCI affinché i movimenti sardi contro la guerra si radichino per opporsi alla deriva bellicista che sta trascinando il mondo verso la violenza e la recessione economica.

Rivolgiamo infine la nostra solidarietà ai popoli del medioriente per le atroci sofferenze che stanno subendo, in primis quello palestinese, devastato dalla furia genocida sionista.
Rivolgiamo la nostra solidarietà al popolo cubano, che subisce da decenni il vergognoso embargo statunitense, e a tutti i popoli oppressi dal giogo dell’oppressione imperialista.

W La Resistenza! W La Liberazione! W il 25 Aprile!

30/04/2026

Il Comitato Regionale PCI Sardegna




Wet Floor”, ultimo appuntamento di stagione coi Teatri di Prima Necessità al Civico Teatro di Alghero

Domenica 03 maggio alle ore 20:30 al Civico Teatro “Gavì Ballero” di Alghero in scena “Wet Floor”, ultimo appuntamento con la stagione Teatri di Prima Necessità _ Primavera 2026 a cura del Teatro d’Inverno.

Il testo, scritto nel 2018 dal pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano, interpretato da Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis per la regia di Maria Assunta Calvisi, pone la questione, quantomai attuale, dell’informazione, della verità delle notizie e non solo del giornalismo ma dei social che le amplificano senza una verifica seria e puntuale generando, a volte, drammi irreparabili.
Ben è un giornalista rampante, sicuro di sé, Ruth un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Ben si sta interessando ad un fatto di cronaca, il rapimento di quattro giornalisti. Ruth pulisce con impegno e accuratezza e quando Ben fa per uscire, Ruth glielo impedisce perché il pavimento è bagnato.
Inizia un dialogo serrato tra i due e man mano affiorano le vere intenzioni di Ruth: sequestrare Ben, punirlo per l’uso dell’informazione, approssimativa e scorretta. E se all’inizio sembra un’azione ideologica e “morale”, pian piano affiora la realtà vera: Ruth ha avuto il crollo della propria vita (licenziamento, divorzio) per una notizia infondata che proprio Ben aveva scritto qualche tempo prima.
Il rapimento è reso pubblico su una piattaforma web dove vengono invitati i lettori a decidere della sorte del giornalista. E questi si scatenano, danno il peggio di sé inneggiando alla morte di Ben.
Intanto all’esterno le forze speciali sono pronte a fare irruzione…
A questo punto verità e finzione si confondono. E la verità di Ruth fa i conti con una realtà che sovrasta le sue intenzioni.
Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia L’Effimero Meraviglioso, ha debuttato il 30 agosto 2024 al Festival di Todi Off.

Teatri di Prima Necessità è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna _ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, della Fondazione di Sardegna, e il patrocinio della Fondazione Alghero M.E.T.A e del Comune di Alghero.

Per info e prenotazioni: WhatsApp 3762486698 – 3338578630 – [email protected]
Biglietti disponibili nei giorni di spettacolo presso il botteghino del Civico Teatro “Gavì Ballero” dalle ore 19:00 al costo di € 12 intero e € 10 ridotto




Il mito di Lindsay Kemp rivive al Civico di Sassari con Borderline

Il 4 maggio gran finale di “Primavera a Teatro” con l’inedito “Romeo & Juliet Project”, un ponte tra l’eredità del maestro e il talento dei giovani danzatori campani

SASSARI – Il genio visionario di Lindsay Kemp, l’artista che ha trasformato il teatro in un rito onirico influenzando icone come David Bowie e Kate Bush, torna a vibrare sul palcoscenico. Lunedì 4 maggio, alle 20.30, il sipario di Palazzo di Città si alzerà per accogliere a Sassari il debutto del “Romeo & Juliet Project – Creazione di Lindsay Kemp” della compagnia Borderline Danza, che arriva per il gran finale della rassegna coreutica “Primavera a Teatro”.

Dopo il successo del riallestimento di Pèlerinage di Micha van Hoecke, la compagnia guidata da Claudio Malangone prosegue il suo ambizioso percorso di recupero del grande repertorio d’autore. «Portare oggi in scena il Romeo & Juliet Project non è solo un omaggio alla memoria, ma un’operazione di resistenza culturale, un modo per permettere al linguaggio universale di Kemp di respirare attraverso nuovi corpi e sensibilità contemporanee», affermano gli organizzatori.

Il passaggio di testimone è affidato a Daniela Maccari, musa, prima ballerina e collaboratrice stretta del maestro per oltre vent’anni che, in qualità di depositaria ufficiale del “metodo Kemp”, ha curato il riallestimento con rigore filologico. È stata lei a trasmettere ai danzatori non solo la tecnica, ma quell’essenza fatta di sguardi, presenze vibranti e gestualità sacra che ha reso Lindsay un’icona mondiale.

Protagonisti assoluti sono dieci giovani danzatori campani di Borderline Danza. In questo allestimento, il dramma shakespeariano viene spogliato del superfluo per trasformarsi in teatro totale ed emozione pura. Misurarsi con una coreografia storica, per gli interpreti rappresenta una sfida formativa senza pari, capace di elevare il fermento artistico locale verso una consapevolezza internazionale.

Nelle parole degli ideatori: «Il teatro di Lindsay Kemp non è mai stato solo danza o prosa; è stato un’esplosione di libertà. Con questo progetto, il pubblico è invitato a lasciarsi sedurre da un incanto sospeso tra cielo e terra», ha dichiarato Livia Lepri, direttrice artistica della rassegna ospitante.

Nato in Scozia nel 1938 e scomparso a Livorno nel 2018, Lindsay Kemp è stato un coreografo, mimo e regista britannico che ha spazzato via le barriere di genere fondendo danza e musica in un’estetica inconfondibile. Fondatore della Lindsay Kemp Company, è celebre per capolavori come Flowers e Sogno di una notte di mezza estate.

Daniela Maccari è danzatrice e pedagoga, oggi lavora con le principali compagnie internazionali per preservare e trasmettere la magia del teatro-danza del maestro.

La rassegna “Primavera a Teatro” è organizzata dall’associazione Danza Estemporada ed è sostenuta da MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e Artemide.

I biglietti sono disponibili in prevendita alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello a Sassari) oppure online su https://www.boxol.it/…/borderline-romeo-and…/609762. Per maggiori info rivolgersi al numero 349 8024059.

[Foto di Christian Chiulli e Lucia Ponte]




La Cultura Cresce in Confcommercio: la creatività come motore economico del nord Sardegna

Si è tenuto oggi, nella sede di Confcommercio Nord Sardegna a Sassari, l’atteso incontro “Cultura Cresce: il valore economico e sociale delle imprese culturali e creative”. L’evento ha trasformato la sede dell’associazione nel fulcro di un dibattito necessario: come trasformare il patrimonio identitario dell’isola in un’industria solida, capace di generare non solo bellezza, ma ricchezza e coesione sociale.

Più che una semplice celebrazione della cultura, la giornata ha segnato un passo decisivo verso la sua definizione come vero e proprio settore produttivo strategico. L’incontro ha messo al centro la necessità di quantificare l’impatto economico delle industrie creative sul PIL locale, trasformando il valore della creatività in dati tangibili di crescita per tutto il Nord Sardegna.

Questo percorso richiede una sinergia operativa tra le diverse realtà del territorio, capace di creare una rete istituzionale solida che metta a sistema risorse e competenze politiche ed economiche. In questa visione integrata, la cultura smette di essere un elemento isolato per diventare un potente motore di coesione: attraverso il coinvolgimento attivo del Terzo Settore, la produzione culturale si traduce in benessere sociale e riscatto territoriale, consolidandosi come pilastro fondamentale per lo sviluppo della comunità.

L’apertura dei lavori -affidata al presidente di Confcommercio nord Sardegna Sebastiano Casu, al sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, a Giulia Favero direttrice Cultura Impresa Italia- ha sottolineato l’urgenza di una politica del territorio che metta la cultura al centro dell’agenda amministrativa.

Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia, ha offerto un quadro nazionale, ricordando come il comparto creativo sia uno dei segmenti più resilienti dell’economia italiana. Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna e Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio del nord Sardegna hanno invece tracciato la rotta per gli investimenti, evidenziando le opportunità di finanziamento e i bandi destinati a chi fa impresa culturale nel nord dell’isola.

Particolarmente profondo il contributo di Padre Salvatore Morittu, che ha ricordato come la cultura sia, prima di tutto, uno strumento di dignità umana e inclusione sociale. Interessanti e di prospetto anche gli interventi del rettore Gavino Mariotti e de professor Antonello Mattone. Nel corso del suo intervento, Leonardo Marras, coordinatore di Impresa Cultura Nord Sardegna, ha tracciato la linea operativa per il futuro prossimo del comparto, dichiarando:”Dobbiamo smettere di guardare alla cultura come a un capitolo di spesa o a un semplice retaggio del passato e iniziare a trattarla come un’infrastruttura strategica. Il Nord Sardegna ha le competenze e l’anima per trasformare la creatività in un moltiplicatore economico reale: la nostra missione è dare a questi talenti gli strumenti imprenditoriali per restare, crescere e generare valore sul territorio.”

L’evento si è concluso con un momento di musica con i Fantafolk (al secolo Andrea Pisu e Vanni Masala), di networking, fondamentale per abbattere le barriere tra pubblico e privato. Il messaggio uscito da Sassari è chiaro: la cultura “cresce” solo se supportata da una visione manageriale e da una rete solida. Non è più tempo di interventi a pioggia, ma di strategie di sistema




Olbia lancia il Patto: la Gallura punta su un turismo che dura tutto l’anno

Olbia lancia il Patto: la Gallura punta su un turismo che dura tutto l’anno

Sommario
A Olbia prende forma un’alleanza tra istituzioni, aeroporto e imprese per allungare la stagione turistica e rafforzare l’economia del territorio.
L’obiettivo è chiaro: trasformare la Gallura in una destinazione attrattiva non solo d’estate, ma in ogni mese dell’anno.

Un’intesa per cambiare passo

Con la firma del protocollo “Il Patto – Orizzonte Gallura / Gallura All Seasons”, Olbia prova a imprimere una svolta concreta al modello turistico del nord-est dell’isola. Il Comune di Olbia, la Camera di Commercio di Sassari, GEASAR S.p.A. e Confcommercio Nord Sardegna hanno scelto di fare squadra per costruire una strategia condivisa che renda il territorio più forte anche fuori dall’alta stagione.

L’idea è superare una visione legata quasi esclusivamente all’estate e puntare su una Gallura capace di creare movimento, lavoro e opportunità durante tutto l’arco dell’anno.

Il fondo per sostenere la svolta

Il perno operativo dell’accordo è il Fondo per la destagionalizzazione turistica, che sarà avviato già dall’autunno di quest’anno e diventerà pienamente operativo dalla stagione 2027. Non un contenitore formale, ma uno strumento pensato per finanziare azioni precise.

Tra queste ci sono la promozione sui mercati esteri, sviluppata insieme ai vettori aerei e agli operatori del comparto, l’organizzazione di eventi di richiamo nei mesi autunnali e invernali e una mobilità più integrata, capace di mettere in relazione la costa con l’interno. Il fondo sarà alimentato dai partner dell’intesa: il Comune di Olbia con una quota della tassa di soggiorno, la Camera di Commercio con risorse già stanziate e GEASAR con un contributo equivalente.

Nizzi: più stabilità per città e lavoro

Per il sindaco Settimo Nizzi, il progetto ha un valore che va oltre il turismo. «La guida del Comitato è un impegno a garantire stabilità economica alle imprese e continuità lavorativa ai cittadini, superando la precarietà del lavoro stagionale per fare di Olbia una città viva e pulsante in ogni mese del calendario».

Il senso politico dell’accordo, nelle parole del sindaco, è tutto qui: dare maggiore continuità al tessuto economico locale e ridurre la dipendenza da pochi mesi di forte afflusso.

Visconti: la stagionalità può diventare un vantaggio

Sulla stessa linea il presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti, che individua nel monitoraggio dei risultati e nel sostegno alle imprese due passaggi decisivi per la riuscita del piano. Per Visconti, il fondo rappresenta l’investimento necessario per trasformare un limite storico in una leva di competitività, parlando ai mercati esteri con un’offerta più ampia e convincente anche nei mesi invernali.

Oggianu: una risposta attesa dalle imprese

Dal fronte delle attività economiche arriva l’apprezzamento di Edoardo Oggianu, vicepresidente vicario di Confcommercio Nord Sardegna. «Questa è la risposta che le imprese attendevano: un modello di collaborazione tra pubblico e privato che finalmente tutela chi sceglie di scommettere sul territorio restando aperto tutto l’anno».

Per Oggianu, la sfida passa dalla costruzione di prodotti turistici fruibili in ogni stagione, capaci di dare prospettiva a chi investe. «Quello che nasce oggi in Gallura è un modello virtuoso, una “buona pratica” che dimostra come, unendo le forze, si possa riscrivere il destino di un territorio, rendendolo un esempio di eccellenza».

Il ruolo decisivo dei collegamenti aerei

Tra i punti centrali del progetto c’è anche il tema della connettività. L’amministratore delegato di GEASAR, Silvio Pippobello, lega la riuscita del percorso alla capacità di rendere la destinazione interessante ben oltre l’estate. «Siamo estremamente lieti di contribuire a questa importante iniziativa dove, per la prima volta, pubblico e privato si uniscono attorno a un progetto concreto e condiviso per la destagionalizzazione della nostra destinazione».

Pippobello ricorda che GEASAR investe già ogni anno risorse proprie per sostenere i collegamenti nella bassa e media stagione, ma evidenzia anche un punto essenziale: le compagnie aeree operano dove c’è domanda, e la domanda cresce solo se il territorio offre motivi reali per essere scelto in ogni periodo. «Il Patto è quindi lo strumento essenziale affinché si possa intraprendere insieme un percorso di graduale destagionalizzazione dei flussi turistici».

Una sfida che vale più di una stagione

L’accordo firmato a Olbia mette dunque in campo una linea precisa: programmare, investire e coordinare risorse per dare alla Gallura una presenza più stabile sui mercati turistici. La partita non si gioca solo sui numeri delle presenze, ma sulla capacità di rafforzare imprese, occupazione e servizi.

Se il percorso manterrà le promesse, Olbia potrà diventare un punto di riferimento per un nuovo modo di pensare il turismo in Sardegna: meno legato ai picchi estivi, più solido e più continuo.




La Sardegna a Villanova riscopre il tesoro delle erbe selvatiche

Successo al Nuraghe Appiu per il primo appuntamento delle “Giornate del cibo” promosse dalla Proloco di Villanova Monteleone: il connubio tra i percorsi botanici e gli itinerari archeologici diventa risorsa per il territorio

VILLANOVA MONTELEONE – Con 2500 specie di piante native, la Sardegna ha un tesoro naturale che per millenni ha fornito alimentazione, tessuti, coloranti, medicine, materiali per realizzare manufatti. Ed è proprio alle “Erbe spontanee”, quelle edibili e quelle non commestibili ma utilissime, che a Villanova Monteleone è stato dedicato il primo appuntamento delle “Giornate del cibo”, in un contesto storico e ambientale di pregio come quello del Nuraghe Appiu.

Dopo il saluto del presidente della Proloco, Pietro Fois e l’intervento introduttivo del comunicatore enogastronomico Tommaso Sussarello, il gruppo di appassionati arrivato da tutto l’hinterland ha preso parte a un’immersione nella natura, tra panorami mozzafiato e pregevoli testimonianze archeologiche. La visita guidata condotta dall’archeologa Alessandra Succu è stata alternata dall’intervento magistrale di Emanuele Farris, docente dell’Università di Sassari e presidente della sezione sarda della Società Botanica Italiana.

«Dopo gli anni ‘50 e ‘60 – ha spiegato Farris – si è avuta una fortissima erosione delle antiche usanze, quindi anche la perdita delle conoscenze nell’utilizzo delle piante. Il riavvicinamento degli ultimi anni significa riscoprire le radici, ma può aprire anche a interessanti prospettive di tipo imprenditoriale».

La mattinata è proseguita con il laboratorio del giornalista enogastronomico Giovanni Fancello, esperto di erbe officinali. Sono ventotto quelle presentate sul tavolo, tra le quali “su fìlighe”, “sa feruledda”, che hanno mille usi di cui si è persa conoscenza. Servivano per pulire i forni del pane o per filtrare il latte dopo la mungitura. E ancora “sa lua”, utilizzata per cacciare le anguille quando ancora nuotavano nei fiumi della Sardegna. «Quello delle erbe è un patrimonio che l’isola ha sempre utilizzato e oggi stiamo perdendo – ha detto Fancello – e un’occasione come questa vuol dire rivalutarle, riscoprirle, perché la natura ci offre tutto ciò che ci serve, la natura ci aiuta».

Dalle erbe e i pascoli del territorio alla produzione delle eccellenze casearie il passo è breve. L’evento è proseguito con la preparazione dal vivo di formaggio e di ricotta, dalle mani dei componenti della proloco, per concludersi con lo show cooking dello chef Fabio Zago, che ha sperimentato alcuni abbinamenti di erbe selvatiche, formaggi e ricotte: «Abbiamo preparato una crema di pecorino fresco, poi cotto le nostre erbe con aglio, olio, peperoncino e sale, scelto biete, finocchietto e “appara” (un tipo di aglio selvatico), e abbiamo farcito un pane creando una sorta di “supa” tipica della cucina sarda».

«Quella di collegare i percorsi botanici ed enogastronomici con gli itinerari archeologici di Villanova Monteleone è stata una felice intuizione – ha affermato il sindaco Quirico Meloni –. Penso che il successo della manifestazione, al quale ha contribuito l’impegno fondamentale della Proloco, sia un buon viatico per organizzare nuove giornate importanti ed efficaci come questa».

L’appuntamento, inserito all’interno del programma di “Chenamos in carrela” 2026, è organizzato dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Il CD “Le Storie di Ieri”: Denise Gueye canta De Andrè accompagnata da Marco Carta

Il 30 aprile al Teatro Civico di Sassari sarà presentato il nuovo CD prodotto da Clair de Lune. L’iniziativa è promossa da Ars Aurelia

SASSARI. La forza narrativa e poetica di Fabrizio De André in un CD che vede protagonista la straordinaria voce femminile di Denise Gueye accompagnata alla chitarra classica dal musicista Marco Carta. Il disco si chiama “Le Storie di Ieri”, è prodotto da Clair de Lune ed è un vero e proprio viaggio nel cuore di De André. Il lavoro sarà presentato giovedì 30 aprile, alle 19.30, al Teatro Civico di Sassari, nell’omonimo evento promosso dall’associazione Ars Aurelia. L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione.

Il sodalizio tra Gueye e Carta – quello tra una delle voci più affermate del panorama sardo e uno strumentista apprezzato per la qualità delle sue interpretazioni – è nato dall’idea che le canzoni del grande “Faber” possono essere lette come racconti brevi capaci di racchiudere esistenze intere in pochi minuti di musica.

La serata porta in scena un dialogo sulla poetica e sull’eredità artistica del cantautore genovese trapiantato in Sardegna, con gli interventi di Bruno Camera, rappresentante dell’etichetta Clair de Lune, e di Andrea Cannas, docente dell’Università di Cagliari e tra i massimi esperti di De André, nonché curatore del libretto del CD.

I loro contributi offriranno al pubblico uno sguardo critico e insieme accessibile su uno dei repertori più significativi della musica italiana. Il progetto discografico ha già suscitato l’interesse della critica per la sua capacità di restituire l’attualità e la profondità del pensiero di De André.

Seguendo un percorso che attraversa le ballate degli anni Sessanta fino ai grandi concept-album, la produzione di De André si rivela come un vero romanzo in versi, in cui personaggi, luoghi e marginalità si intrecciano dando vita a un mosaico umano profondo e universale. Le sue canzoni diventano così uno spazio in cui convivono letteratura e musica, memoria e presente, interrogativi senza tempo e storie individuali che si trasformano in racconto collettivo.

«Portare un progetto come Le Storie di Ieri al Teatro Civico significa offrire al pubblico un momento di riflessione che va oltre l’ascolto musicale – ha affermato la direttrice artistica Irene Dore –. Fabrizio De André ha saputo raccontare l’umanità nelle sue forme più autentiche, e oggi più che mai sentiamo l’esigenza di tornare a quelle storie per riconoscerci e comprendere il presente. Con questo evento Ars Aurelia conferma il proprio impegno nella promozione culturale e nella costruzione di esperienze artistiche inclusive, capaci di avvicinare il pubblico a linguaggi profondi attraverso una narrazione contemporanea, senza perdere di vista l’obiettivo di rendere la musica colta accessibile, viva e capace di parlare a pubblici diversi». Per info e prenotazioni contattare [email protected].




A Sassari un “Viaggio in Irlanda” con l’arpa celtica di Beatrice Melis

Il 26 aprile a Santa Maria di Betlem nuovo appuntamento del Festival Internazionale Contrasti diretto da Laura Cocco

Sassari – La musica celtica e le sue atmosfere prendono vita nelle note cristalline dell’arpa di Beatrice Melis: un percorso sonoro capace di evocare paesaggi, culture e sensibilità diverse. Domenica 26 aprile, alle ore 18.30, alla Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem, a Sassari, la musicista sassarese presenta il concerto “Viaggio in Irlanda”,per trasportare il pubblico in un itinerario senza tempo tra le brughiere d’Irlanda e le scogliere della Scozia.

Il repertorio alternerà il ritmo incalzante di gighe iconiche, come Morrison’s Jig e la celebre The Butterfly, alla struggente dolcezza di classici intramontabili quali Danny Boy e Down by the Salley Gardens. La scelta della Biblioteca Francescana, luogo di valore storico e spirituale, contribuirà a creare un’esperienza immersiva in cui la musica dialoga con lo spazio e con il pubblico.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum ETS e diretto da Laura Cocco, è inserito nel calendario del Festival Internazionale Contrasti 2026 – Spring edition, un progetto che mette insieme musica, territorio e valorizzazione culturale. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

«La prima finalità del festival è quella di promuovere la Sardegna attraverso iniziative di alto profilo artistico – ha spiegato Laura Cocco –, e la seconda quella di coniugare tradizione e apertura internazionale, coinvolgendo artisti di rilievo accanto a giovani interpreti».

Beatrice Melis è un’arpista di talento che ha completato la sua formazione tra Italia, Belgio e Svizzera, perfezionandosi con maestri quali Sanzin e Pollini. Dopo gli esordi con la Juniorchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha collaborato con importanti realtà istituzionali come l’Arena di Verona, il Teatro Lirico di Cagliari e l’Opera Carlo Felice di Genova. Alla Philharmonie di Berlino ha eseguito in prima assoluta il concerto Tangool. È molto attiva nell’interpretazione di musica contemporanea e affianca all’attività concertistica una costante dedizione alla didattica. È stata docente al CSM di Lugano e al Conservatorio di Cagliari, è oggi è titolare della cattedra di arpa all’IC San Donato.

Il concerto è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari, nell’ambito del programma Salude & Trigu rivolto alla promozione delle eccellenze culturali e turistiche del territorio. Per maggiori informazioni contattare l’associazione Contrapunctum al numero +393934632959 o inviare un’email ad [email protected].




L’Istituto Alberghiero di Sassari trionfa con Edina Altara a “L’Italia delle Donne”

Premiate dalla ministra Roccella 19 eccellenze femminili su 214 candidature provenienti da tutto il territorio nazionale

SASSARI – Con un lavoro di ricerca dedicato all’artista sassarese Edina Altara, la 5B Accoglienza dell’Istituto Alberghiero di Sassari ha conquistato per la Sardegna la seconda edizione de “L’Italia delle Donne”, un progetto promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità dell’omonimo Ministero, per riscoprire e valorizzare la memoria di figure femminili che hanno saputo costruire legami profondi con i propri territori, sfidando convenzioni e stereotipi.

A livello nazionale la Commissione ha selezionato 19 profili che si sono distinti negli ambiti dell’impresa, dello sport e delle arti. Per l’isola, il prestigioso riconoscimento conferito dalla ministra Eugenia Maria Roccella è andato alla memoria di una pioniera delle arti applicate del Novecento, Edina Altara (1898–1983), poliedrica antesignana di tecniche innovative che hanno trovato collocazione ai massimi livelli di un settore all’epoca pressoché dominato da uomini. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un risultato quasi inaspettato, che premia l’Ipsar-Ipseoa di Sassari su 214 candidature pervenute a Roma da tutte le regioni.

Il lavoro su Edina Altara, presentato nella categoria “Donne delle arti” sotto la guida della docente di Italiano Alessia Charlotte Leoni, è stato sviluppato dagli studenti e studentesse Federico Davide Campus, Giada Canu, Filippo Pio Langasco, Aurora Maninchedda, Pais Valery, Giada Pinna, Sharon Sechi, Maria Rosanna Serra, Nicole Sole, Melissa Stangoni, Sabrina Stangoni, Alessandra Urgias e Miriam Vidili.

A completamento del progetto, le allieve hanno avuto l’opportunità di visitare la casa di Sassari in cui l’artista ha vissuto e operato.  Un luogo in cui è custodita una raccolta di opere che sintetizza appieno la sua lunga e intensa carriera. Accompagnate dalla dirigente Antonietta Piras, dai docenti Giuseppe Zichi, Salvatore Taras e dalla stessa Leoni, le ragazze sono state accolte da un cicerone d’eccezione, il nipote di Edina, Federico Spano, e hanno potuto osservare con i propri occhi i lavori originali, e quindi scoprire aneddoti e curiosità.

Pittrice, illustratrice, decoratrice e ceramista autodidatta, Edina Altara è stata un esempio ante-litteram di indipendenza e imprenditorialità femminile nel campo del design e della moda, capace di imporsi sulla scena nazionale sin da giovanissima. La sua opera è una sintesi magistrale di modernità e tradizione, con richiami profondi alla cultura sarda, ai costumi e alle scene di vita quotidiana dell’isola, utilizzando un linguaggio visivo d’avanguardia.

«Siamo orgogliosi di questo risultato, perché valida un modello educativo in cui la tecnica incontra la cultura – ha affermato la dirigente Antonietta Piras –. Integrare il patrimonio locale nel percorso formativo è essenziale: la promozione delle nostre eccellenze rappresenta, infatti, la risorsa strategica su cui i futuri operatori del turismo dovranno costruire la propria professionalità».