Il libro, Donna Lucia Tedde Delitala e le lotte fazionarie nell’irrequieta Anglona del Settecento

Nel volume di Angelino Tedde, Andreina Cascioni e Giovanni Soro una nobildonna emerge tra i protagonisti dimenticati di un periodo storico nebuloso e tormentato

La presentazione il 15 giugno al Centro Culturale di Chiaramonti

CHIARAMONTI. Abile amazzone e affarista intelligente, la figura di Donna Lucia Tedde Delitala emerge dall’oscurità dei ricordi sbiaditi delle lotte fazionarie del primo Settecento tra Chiaramonti e Nulvi, per essere restituita alla storia attraverso una fresca pubblicazione di Magnum Edizioni, che sarà presentata domenica 15 giugno alle 18, al Centro culturale Ciriaco Carru di Chiaramonti. A dare avvio ai lavori con i saluti istituzionali sarà il sindaco Luigi Pinna, mentre ad accompagnare la presentazione saranno le voci del Coro Doria diretto dal maestro Salvatore Moraccini.

Il volume “Donna Lucia Tedde Delitala tra sacro e profano” è frutto di un lavoro intenso e appassionato che porta le firme di Angelino Tedde, già ricercatore all’Università di Sassari e cultore di Storia e letteratura, Andreina Cascioni, docente di materie letterarie e Giovanni Soro, dirigente scolastico.

I tre studiosi approfondiscono le lotte di potere nel territorio di Chiaramonti del XVIII secolo, in parte già controllato economicamente dai Delitala che, in un secondo momento, si imparentarono con la ricca famiglia Tedde di Nulvi, attraverso politiche matrimoniali.

Proprio in questo centro dell’Anglona si svolsero le vicende della nobildonna Maria Gerolama Tedde, sposata con il facoltoso figlio di don Salvatore Battista Delitala, Giovanni Battista. Nel 1716, Maria Gerolama nominò in testamento erede universale del suo vasto patrimonio la sorella Donna Lucia, più piccola di lei di undici-dodici anni.

Nata a Nulvi tra il 1695 e il 1696, la giovane ereditiera visse nel paese natale fino all’età di ventuno anni. A diciotto fu gravemente offesa da suo cugino don Giommaria Tedde, per essere poi vendicata con l’uccisione dell’offensore da parte di Giovanni Fais e di un suo fratello, che ci rimise la vita. Condannato alla pena capitale dal Tribunale di Sassari, il giovanissimo Fais si diede alla latitanza formando una banda con altri malavitosi.

Dalle ricerche emerge che la nobildonna era assai capace nella gestione dei beni mobili e immobili, nell’allevamento di bestiame e nell’investire i suoi capitali anche a Sassari, dove comprò ben due palazzi con denaro sonante.

Tra le saghe contenute nel libro non sono di minor rilievo le vicende dei Fais-Unali e delle famiglie non nobili imparentate con le donne Tedde che, se non comparvero nominalmente, costituirono un limite allo strapotere della fazione facente capo a Lucia. Siamo in presenza di un personaggio femminile straordinario che non solo riuscì a elevarsi all’interno della fazione dei Tedde-Delitala, ma anche tra le numerose donne settecentesche che, amazzoni o no, scesero in campo partecipando alle zuffe dell’irrequieta Anglona del Settecento.




Città in scena, spazio pubblico e servizi al centro della rigenerazione urbana in Sardegna

Ad Alghero la seconda tappa dell’edizione 2025: 13 progetti regionali, 1 progetto internazionale e un confronto con istituzioni locali, imprese, università, esperti e progettisti

ALGHERO, 10.06.2025 – Spazi pubblici che rinascono, ricollegano quartieri e riconnettono la città con il mare, ex siti industriali e minerari e aree abbandonate che rivivono con nuove funzioni come servizi culturali, commerciali e di trasporto. È una Sardegna che punta a riscrivere un futuro nuovo quella raccontata nella seconda tappa dell’edizione 2025 del Festival diffuso della rigenerazione urbana, Città in Scena, tenutasi ad Alghero il 10 giugno.

Il Festival promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, Cidac e con il patrocinio di In/Arch, giunto alla terza edizione, è arrivato per la prima volta in Sardegna dove si è messa in luce in particolare una grande collaborazione tra amministrazioni pubbliche e operatori privati nella realizzazione di piccoli, medi e grandi progetti di rigenerazione urbana.

Ben 13 i progetti regionali presentati: Alghero, città che ospita l’iniziativa, con il progetto di riqualificazione del Waterfront in Via I Maggio, e poi la rigenerazione del quartiere Sant’Elia e il progetto del Nuovo parco urbano di Sant’Elia ‘’Parco degli Anelli’’ a Cagliari, il Fass Shopping Center a Elmas, la rifunzionalizzazione della ex-Centrale elettrica della Grande Miniera di Serbariu come Museo della Città di Fondazione e Archivio del Novecento di Carbonia. Due i progetti per Oristano, la rigenerazione del lungomare di Torre Grande e il Centro Intermodale passeggeri e stazione interscambio, si arriva poi a Sassari con il progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’Ex Tipografia Chiarella, il restauro conservativo dell’Ex Hotel Turritania e con la riqualificazione dei vecchi mulini Azzena, e in provincia con il Compendio di Rinaggiu a Tempio di Pausania e la realizzazione  di parchi urbani e aree ricreativo sportive finalizzati alla riqualificazione delle aree periferiche e marginali di Porto Torres, per concludere poi con il recupero e la ristrutturazione delle Ex distillerie Capra di Quartu Sant’Elena.

A dare avvio ai lavori è stato il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto: «Siamo pienamente convinti che da questo confronto si possa rafforzare una nuova visione del progettare le nostre città, le nostre comunità. Migliorare la qualità della vita dei cittadini con progetti che aumentino la fruibilità e la vivibilità del territorio è uno degli obbiettivi che vogliamo raggiungere. Il nostro progetto va in questa direzione, coniugare ambiente e socialità con sport, cultura ed eventi».

Viva soddisfazione è stata espressa dalla presidente nazionale Ance, Federica Brancaccio: «È la prima volta che il festival fa tappa in Sardegna, stiamo assistendo a progetti veramente interessanti e al grandissimo lavoro che i sindaci di comuni piccoli, medi e grandi stanno facendo. Attraverso la rigenerazione urbana si può invertire davvero questo calo demografico questa desertificazione. Può essere davvero l’antidoto che serve a questo paese per trattenere i giovani e per richiamarne altri».

«La rigenerazione siamo noi qui oggi presenti, la sinergia che riusciamo a creare tra politica, imprese e progettisti – ha affermato il presidente di Ance Sardegna, Pierpaolo Tilocca – Il processo di trasformazione che parte dall’idea, dalla raccolta dei finanziamenti necessari, fino alla realizzazione degli interventi deve muoversi su un piano di collaborazione che è l’unica garanzia per trasformare le nostre città e per dare ai cittadini un territorio accogliente e attrattivo».

Il presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Silvio Alciator, ha ribadito che la rigenerazione urbana è fondamentale affinché i nostri centri possano riqualificarsi: «In tal modo potranno affrontare le sfide dei prossimi anni, al fine di garantire quella fruibilità e quella qualità della città che oggi deve essere messa a disposizione di nuovi residenti. E questo vale non soltanto per i grandi centri urbani della Sardegna ma anche e soprattutto per i piccoli comuni che oggi stanno perdendo tanta popolazione e rischiano di diventare delle cattedrali nel deserto. Noi per impedire questo ovviamente non abbiamo oggi la necessità di costruire del nuovo, ma abbiamo bisogno di creare in questi comuni i contesti, le condizioni e i servizi utili a attrarre e a mantenere le persone in questi centri urbani».

Spazio anche a un progetto che viene dalla Spagna, in particolare dalla vicina Catalogna. Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’architetto e project director dello studio Miralles Tagliabue EMBT Architects di Barcellona, Valentina Noris, ha presentato il progetto del Mercato coperto riqualificato di Santa Caterina di Barcellona.

L’evento, organizzato con la collaborazione del Comune di Alghero, di Ance Sardegna, Ance Centro Nord Sardegna, Ance Sardegna Centrale e Ance Sardegna Meridionale ha visto la partecipazione degli assessori regionali ai lavori pubblici e agli enti locali, finanze e urbanistica, Antonio Piu e Francesco Spanedda. Ricca, inoltre, la presenza di sindaci della regione insieme a imprenditori, esperti, professori e progettisti.




Estate 2025 in Sardegna: tutti gli eventi da non perdere a Porto Cervo e dintorniConcerti, spettacoli, cultura e tradizione: il calendario completo degli appuntamenti gratuiti organizzati dal Consorzio Costa Smeralda

La destinazione Costa Smeralda si prepara a vivere un’estate straordinaria. Il Consorzio Costa Smeralda ha svelato il calendario degli eventi estivi 2025, un ricco cartellone di appuntamenti gratuiti che animerà Porto Cervo e le location più iconiche del territorio – dalla spiaggia di Capriccioli alla Piazzetta Centrale, passando per Porto Cervo Marina – fino al 12 settembre.

Un programma pensato per coinvolgere un pubblico ampio, tra concerti, mostre, rassegne letterarie, spettacoli per bambini, momenti di benessere e serate dedicate alla tradizione sarda.

Marina di Porto Cervo
Un’estate di musica sotto le stelle
Il programma musicale 2025 si apre ufficialmente il 16 luglio con lo storico gruppo dei Collage, ma tra gli appuntamenti più attesi spiccano:

Irene Grandi il 21 luglio in Piazzetta Porto Cervo, con i suoi brani iconici

Ermal Meta il 31 luglio, durante l’Assemblea del Consorzio Costa Smeralda, sempre nella Piazzetta Centrale

Francesco Gabbani, l’8 agosto al campo sportivo di Abbiadori

Michele Zarrillo, il 20 agosto in Piazzetta Porto Cervo

Neri Per Caso, il 25 agosto, per una serata a cappella indimenticabile

Eventi speciali completano la proposta musicale:

Il Concerto all’Alba sulla spiaggia di Capriccioli il 26 luglio alle ore 5:30, tra musica classica e bagno rigenerante;

Il suggestivo Concerto alla Luna, previsto per la sera del 10 agosto nella Piazzetta Liscia di Vacca.

Piazzetta di Porto Cervo
Cultura e tradizione: tra libri, Sardegna e benessere
Ampio spazio alla cultura con la rassegna letteraria Porto Cervo Libri, che tornerà con un programma diffuso in tutto il borgo, ricco di incontri con autori, dialoghi e novità editoriali.

Da non perdere anche:

L’anniversario del Costa Smeralda Magazine, il 5 agosto, che celebra 60 anni di storia del lifestyle locale. Una festa per celebrare la rivista ufficiale del Consorzio Costa Smeralda (sfogliala qui), che dal 1965, in 60 anni di vita, ha seguito l’evoluzione del costume locale, fotografando fedelmente la storia di questo angolo di mondo. Nel 2022, in occasione del numero per il sessantesimo anniversario del Consorzio Costa Smeralda, ne era stato eseguito un restyling che ha reso il Magazine più moderno e raffinato, al passo coi tempi che cambiano. Per scoprire le riviste ufficiali del Consorzio, clicca qui!

Il Gran Gala della Sardegna il 17 agosto, una celebrazione delle radici isolane tra folklore, musica, danze tradizionali e degustazioni di eccellenze enogastronomiche locali.

Per gli amanti del benessere e della ricerca, dal 5 al 7 settembre torna la Longevity Fest. Con la direzione artistica di Pietro Mereu e il panel gestito dal direttore scientifico Giovanni Scapagnini, l’evento di questa edizione ospiterà un talk con i ricercatori delle università di Harvard e UCLA e aggiungerà al suo format due giorni di conferenze, coordinati dal professor Francesco Bertolini dell’università Bocconi, in cui si alterneranno esponenti di start-up e di aziende consolidate per raccontare esperienze e novità nell’ambito della longevità. Per scoprire l’edizione dello scorso anno, clicca qui!

Costa Smeralda Magazine
Spettacoli per bambini e famiglie
Il cartellone 2025 prevede anche tanti appuntamenti pensati per i più piccoli:

Circo sulla spiaggetta di Porto Cervo il 19 luglio;

Spettacolo di marionette l’11 agosto a Porto Cervo Marina;

Il divertente Teatro Circo Maccus, il 22 agosto, con performance circensi per tutta la famiglia.

Musica classica d’eccellenza
Per concludere la stagione, il Classical Music Festival Costa Smeralda offrirà quattro serate imperdibili al Conference Center di Porto Cervo: il 4, 8, 10 e 12 settembre, con artisti di livello internazionale e un repertorio pensato per gli amanti della grande musica. Qui gli appuntamenti imperdibili dello scorso anno.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.




Presentati gli eventi del Porto Rotondo Life 2025

Si è svolta la mattina del 5 Giugno la conferenza stampa ufficiale di presentazione del calendario eventi Porto Rotondo Life 2025, il ricco programma estivo promosso dal Consorzio di Porto Rotondo con il patrocinio del Comune di Olbia.
Anche quest’anno, il borgo si prepara ad accogliere residenti e visitatori con un ampio cartellone di appuntamenti: concerti musicali, teatro, presentazioni di libri, cinema all’aperto e molto altro.
Giunta alla sua quarta edizione, la rassegna del Porto Rotondo Life ospita un unico cartellone di eventi, frutto della programmazione concertata dal Consorzio di Porto Rotondo con la partecipazione delle varie associazioni che operano nel Borgo, tra cui lo Yacht Club Porto Rotondo, il Centro Commerciale Naturale, l’Associazione Giovani Porto Rotondo, il Comune di Olbia e altri attori interessati.
Durante l’incontro con la stampa, sono stati illustrati i principali appuntamenti in calendario, tra conferme attese e nuove proposte che animeranno le location più affascinanti del Borgo, dal Teatro Mario Ceroli alla splendida Piazza San Marco, dalla  suggestiva Piazza Casbah ai percorsi itineranti lungo il Molo.
La direzione artistica e organizzativa degli eventi promossi direttamente dal Consorzio di Porto Rotondo è affidata a Francesco Roccaforte, nome riconosciuto per qualità e visione progettuale.

Gli eventi del Consorzio.
Il programma principale della rassegna, curato e organizzato dal Consorzio, include appuntamenti di grande prestigio con artisti affermati:
• 17 luglio – Teatro Ceroli: Vincenzo Schettini, professore, divulgatore scientifico, youtuber e conduttore televisivo porta sul palco “La fisica che ci piace”, spettacolo che unisce divulgazione scientifica ed empatia.
• 18 luglio – Piazza San Marco: Antonella Ruggiero, l’ex voce dei Mattia Bazar in un concerto raffinato tra jazz, sacro ed elettronico.
• 25 luglio – Teatro Ceroli: Raul Cremona, con il suo show brillante e sorprendente tra magia,teatro e comicità.
• 26 luglio – Piazza San Marco: Hot Gravel Eskimos, orchestra che riporta in vita il fascino del jazz più divertente e ballabile degli anni ’20 e ’30 con energia, stile e tanta ironia.
• 31 luglio – Piazza San Marco: Blues for Pino, tributo vibrante a Pino Daniele nel decennale della sua scomparsa con la partecipazione dei suoi storici musicisti.
• 1 agosto – Teatro Ceroli: PFM, icona del progressive rock italiano, in un live potente e coinvolgente diviso a metà tra i propri successi e quelli portati in scena con Fabrizio De André nel leggendario tour del 1979.
• 3 agosto – Teatro Ceroli: FERRARI: Fury & The Monster, proiezione speciale del docu-film diretto da Steve Hoover. Un viaggio nell’anima della leggenda Ferrari attraverso la figura di Mauro Forghieri, il geniale ingegnere che rivoluzionò la storia della casa di Maranello. Acclamato nei festival internazionali, il film racconta talento, coraggio e visione con intensità cinematografica e passione per il design e i motori.
• 9 agosto – Vie del borgo: Parata Stelle di San Lorenzo. Una serata tra musica, arte e cielo stellato. Si comincia alle 19:30 al Ponticello Vecchia Darsena con il violoncellista Marco Derosas, in un concerto tra pop, revival e colonne sonore. Dalle 21:30 alle 23:40, osservazione guidata delle costellazioni al Molo Principale, tra Perseidi, Saturno, Luna e le principali costellazioni estive. Alle 22:00, spettacolare Parata Itinerante con costumi Dior ispirati alle costellazioni, firmati Pietro Ruffo, lungo le vie del centro. Un evento che fonde scienza, sogno e bellezza.
• 22 agosto – Piazza San Marco: Marino De Rosas & Fatma Gueye in “Intrinadas e altre storie”, concerto ispirato alla cultura sarda e mediterranea di uno dei chitarristi più rinomati accompagnato da una delle voci più interessanti tra le ultime leve dei musicisti sardi.

Anche quest’anno torna Porto Rotondo al Cinema, rassegna cinematografica organizzata in collaborazione con il Cinema Teatro Olbia: dall’11 giugno al 27 agosto, il Teatro Ceroli ospiterà 10 proiezioni, molte in prima visione, tra cui l’evento speciale del 22 giugno, in collaborazione con il Festival del Cinema di Tavolara. In anteprima a Porto Rotondo sarà presentato il film Emilio Lussu Il Processo, di Gianluca Medas, con la partecipazione del regista, degli attori Enrico Lo Verso e Mauro Addis, e dell’ideatore del Festival Marco Navone.

Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie, con tre pomeriggi interamente dedicati ai più piccoli nell’ambito di Happy Children, in programma il 23 giugno, il 21 luglio e l’11 agosto. Due ore di divertimento assicurato tra giochi, spettacoli e musica, con attività coinvolgenti come il truccabimbo professionale, le sculture di palloncini, dieci animaletti “salta salta” e, a rotazione nei tre appuntamenti, un grande gonfiabile con doppio scivolo.

A questi si affiancano eventi patrocinati e cofinanziati dal Consorzio di Porto Rotondo:
 8 agosto – Teatro Ceroli: Time in Jazz approda a Porto Rotondo con la voce elegante di Simona Molinari, protagonista di un concerto sotto le stelle che unisce poesia e musica, in un viaggio emozionante tra jazz e canzone d’autore.
• 6 settembre – Teatro Ceroli: Premio Navicella Sardegna, il prestigioso riconoscimento che celebra le eccellenze sarde che promuovono l’isola e la sua cultura nel mondo.

Nel calendario di Porto Rotondo Life 2025 trovano spazio anche gli eventi promossi dall’Associazione Giovani di Porto Rotondo, sempre cofinanziati dal Consorzio, che arricchiscono l’offerta culturale con una serie di appuntamenti dedicati alla letteratura contemporanea e non solo. Le serate, ospitate in contesti suggestivi del borgo, vedranno la partecipazione di autori di rilievo nazionale e momenti di dialogo con il pubblico, per un’estate all’insegna della cultura, della condivisione e della scoperta.

Non mancheranno i grandi appuntamenti sportivi firmati Yacht Club Porto Rotondo, tra competizioni veliche di rilievo internazionale e momenti di grande fascino marinaro. Tra gli eventi più attesi:
 28 giugno – Campionato Sociale Match Race – I Tappa: sfide serrate tra equipaggi dello Yacht Club in formato match race.
• 2, 3, 4 luglio – XXV° Jubile Trophée Bailli de Suffren: storica regata internazionale per vele d’epoca, con arrivo spettacolare da Saint-Tropez.
• 19 luglio – Campionato Sociale Match Race – II Tappa: prosegue il campionato sociale, tra strategia e sportività.
• 10 agosto – Campionato Sociale Match Race – Quarti, Semifinali, Finale: giornata conclusiva del torneo interno, con le regate decisive.
• 5 e 6 settembre – Sailing Race (TBC): evento in fase di conferma che potrebbe portare nuove sfide tra le boe.
• 19 e 20 settembre – RS21 Cup Team Race – Mondiali Vela Innovativa: Porto Rotondo ospita la spettacolare competizione a squadre con le moderne RS21.
• 24-27 settembre – RS21 World Championship 2025: il borgo diventa capitale mondiale della vela con il campionato RS21, richiamando team e pubblico da tutto il mondo.
• 2-5 ottobre – Campionato Italiano Snipe 2025: Porto Rotondo ospita per la prima volta l’evento nazionale della storica classe velica, attirando equipaggi italiani e internazionali.

Confermato anche l’appuntamento con PortoRotondo in Fiera, il tradizionale mercato di artigianato curato dal Centro Commerciale Naturale. L’iniziativa animerà ogni mercoledì, da giugno a settembre, le vie del centro con banchi espositivi lungo via Riccardo Belli e largo Andrea Cascella, offrendo un’occasione per scoprire creazioni locali e atmosfere autentiche.

Porto Rotondo Life 2025 è molto più di una rassegna: è l’espressione di una comunità viva, unita nella volontà di offrire bellezza, cultura e accoglienza. Un’estate da vivere intensamente, in un borgo che si conferma punto di riferimento per esperienze artistiche, sportive e sociali di alto profilo, in uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo.

Il programma completo è disponibile nella sezione Eventi dell’App CPR e del sito https://consorziodiportorotondo.it/eventi/




Sassari, la danza di “Primavera a Teatro” chiude al Civico

Livia Lepri: “Formula riuscita mettere a confronto professionisti con i futuri artisti”

L’appuntamento ha visto esibirsi Fabula Saltica, Ariella Vidach e la scuola di danza Extemporanea, punto di riferimento di Estemporada per la formazione

SASSARI. Tre spettacoli di forte impatto. Due compagnie professioniste e un gruppo di futuri artisti che si esibisce per le prime esperienze sul palcoscenico. Ed è un successo al Civico di Sassari per la serata conclusiva della 14esima edizione di “Primavera a Teatro”.

La rassegna diretta da Livia Lepri e organizzata da Estemporada ha portato al teatro sassarese Cassandra Bianco per Fabula Saltica con “Eco di silenzio”, Rafael Candela e Carmine Dipace per la compagnia Ariella Vidach Aiep con “Blue”, e il gruppo di giovanissime ballerine della scuola di danza Extemporanea, punto di riferimento di Estemporada per la formazione.

Il primo tema trattato in “Eco di silenzio” ha indagato “la paura di parlare in pubblico”. È una sorta di autoritratto in movimento ideato e interpretato da Cassandra Bianco, per una danzatrice che trova certamente il suo canale di comunicazione preferenziale nell’esprimersi dando voce al proprio corpo. Le sequenze delicate di un lavoro ancora in working progress finiscono per portare in luce gli attimi di tensione sospesa che anticipano l’esperienza precedente uno speach, dove il silenzio a volte può vibrare più di tante parole.

Una prima assoluta è stata invece “Blue” di Candela e Dipace, che a partire dalla costruzione di un’atmosfera originale hanno tratteggiato le sfumature di una relazione tra due corpi. Una relazione che nasce dall’esigenza di uscire dalla condizione di isolamento dell’era contemporanea, in cui “se non cerchi una relazione non ti succede”. I due coreografi vanno oltre la sola idea di approfondire la relazione amorosa, indagano anche i rapporti di potere, di dipendenza, di manipolazione, di condizionamento e controllo in senso unicamente fisico.

Le due esibizioni di intensa profondità concettuale hanno lasciato spazio a una sorprendente performance delle piccole artiste di Extemporanea guidate da Marta Bullitta, danzatrice storica di Estemporada con un importante background. «È un esperimento pilota che abbiamo adottato quest’anno per la prima volta, facendo confluire per ogni data i giovani artisti di domani con i professionisti – ha spiegato Livia Lepri –. Un esperimento molto riuscito perché ha innescato un meccanismo di motivazione e un ritorno di passioni ed è stato molto stimolante. Il tema scelto stavolta è stato quello di avere una vita non legata a forme di dipendenza, in questo caso si parla di droghe, e credo sia la vittoria più grande tra quelle che si possono fare all’interno di una rassegna di danza».

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Artemide.




Monte Carru, il prezzo delle omissioni: tra irregolarità amministrative e diritti negati

Una lottizzazione iniziata negli anni ’80, un quartiere in perenne attesa di collaudi, servizi e certezze. Il caso Monte Carru svela un intreccio di decisioni istituzionali controverse, errori procedurali e mancate tutele, lasciando famiglie e acquirenti in balia di un sistema incapace di garantire legalità e trasparenza.

Un quartiere “di pregio” nato su fondamenta instabili

Monte Carru oggi appare come un’elegante frazione collinare di Alghero, con vista su Capo Caccia e ville di alto valore sul mercato immobiliare. Ma dietro l’apparenza di ordine e tranquillità, la storia urbanistica dell’area rivela una sequenza ininterrotta di ritardi, fallimenti e irregolarità.

Già la classificazione iniziale della zona, come “F turistica” nel PRG del 1986, è oggi in netto contrasto con la configurazione attuale, marcatamente residenziale. Un cambiamento non formalizzato da un piano coerente, ma avvenuto di fatto, sotto la spinta di necessità commerciali e della volontà di salvare investimenti compromessi. È qui che prende forma la prima grande frattura: una divergenza tra destinazione urbanistica e sviluppo reale, mai chiaramente sanata.

Il paradosso delle proroghe: tra ambiguità e superamento dei poteri

Nel 1997 il Consiglio Comunale approva una proroga della convenzione urbanistica valida fino al 2000. Nel 2003, un atto notarile ne attesta una durata di soli tre anni. La discrepanza è palese. Quale delle due versioni è vincolante? E come si è potuto accettare che l’atto ufficiale sovvertisse la volontà espressa dal Consiglio?

Ma il punto più grave arriva con la Delibera di Giunta n. 350 del 2003, in cui l’organo esecutivo non solo prende atto della mancata stipula della convenzione, ma ordina direttamente la proroga dei termini di esecuzione delle opere.

Secondo i principi di diritto amministrativo, le proroghe sostanziali in materia urbanistica competono al Consiglio Comunale, in quanto modificano piani regolatori, convenzioni e impegni fondamentali tra pubblico e privati. La Giunta, in questo caso, avrebbe agito ultra vires, andando oltre i propri poteri istituzionali. Una forzatura che pone seri dubbi sulla validità degli atti successivi e sulla trasparenza dell’intero iter.

A confermare la gravità del quadro, vi è anche un documento di compravendita prodotto in sede notarile, che attesta esplicitamente lo stato incompleto delle autorizzazioni urbanistiche e infrastrutturali all’epoca della firma. Un riconoscimento, nero su bianco, delle criticità non sanate che avrebbero dovuto impedire la conclusione regolare delle vendite.

Collaudi infiniti, acqua assente e famiglie ostaggio di una burocrazia cieca

Tra il 2013 e il 2021, l’amministrazione ha faticosamente portato avanti il collaudo tecnico-amministrativo delle opere di urbanizzazione. Una sequenza di determinazioni dirigenziali che si è trascinata per quasi un decennio, mentre le famiglie continuavano a vivere in immobili privi di servizi essenziali, primo fra tutti l’approvvigionamento idrico.

Ancora nel 2024, una diffida segnalava tre elementi allarmanti:

le infrastrutture idriche risultavano intestate a privati,

mancava un certificato definitivo di collaudo,

persisteva una carenza strutturale di acqua potabile.

Nel marzo 2025, i residenti del condominio Vista Blu – parte del complesso Monte Carru – hanno inviato una diffida formale alla pubblica amministrazione, chiedendo chiarimenti urgenti sulla legittimità di alcune acquisizioni patrimoniali e denunciando la mancanza di acqua potabile. Nella diffida si contesta l’origine poco chiara di alcuni beni comuni, come pozzi e impianti idrici, e si solleva il dubbio che la loro acquisizione da parte del Comune sia avvenuta in modo improprio e senza la necessaria trasparenza. La richiesta è semplice e drammatica: sapere da chi dipendono le infrastrutture e quando sarà garantita acqua potabile per uso domestico e igienico.

Il risultato? Un quartiere formalmente residenziale ma, di fatto, incompleto e legalmente incerto. Gli acquirenti, molti dei quali entrati in possesso delle abitazioni con regolare compravendita, si sono ritrovati senza tutele né interlocutori. Chi tutela il cittadino quando lo Stato, per anni, non riesce a garantire neppure l’acqua?

L’intervento tardivo e la normalizzazione mancata

Nel 2018, il complesso viene acquistato da Botticelli Immobiliare Srl, che investe circa 30 milioni per riqualificarlo. È il primo passo verso una stabilizzazione del quartiere. Ma i problemi amministrativi restano. Solo nel 2023 il Comune approva formalmente l’acquisizione delle opere di urbanizzazione, e solo nel 2025 è prevista la trasmissione ad Abbanoa e all’ente di governo idrico.

Un passaggio fondamentale, sì, ma tardivo. E non privo di incognite: alcune infrastrutture risultano ancora intestate a soggetti privati, il che potrebbe rallentare ulteriormente la presa in carico e l’attivazione dei servizi pubblici.

Nel frattempo, il mercato immobiliare fiorisce: ville a 400mila euro, strutture ricettive da 1 milione, mentre il quartiere continua a essere parzialmente privo di servizi certi. Una normalizzazione solo apparente, che non cancella la storia travagliata del quartiere.

Calabona, stesso schema: irregolarità al contrario

Il caso Monte Carru non è isolato. Anche nella lottizzazione “Scognamillo e più”, in zona Calabona, si registrano discrepanze procedurali, ma con un esito opposto: in quel caso, a essere penalizzati sono stati i lottizzanti, colpiti da decisioni interpretative che hanno frenato lo sviluppo e rallentato i passaggi amministrativi.

Due contesti differenti, una costante comune: l’assenza di una linea chiara e trasparente da parte dell’amministrazione, che ha finito per disattendere gli impegni presi con chi, legittimamente, ha investito nel territorio.

Monte Carru come monito: serve un cambio di rotta

Il lungo percorso di Monte Carru è una metafora delle fragilità dell’urbanistica locale: decisioni confuse, ruoli istituzionali travisati, controlli mancati, colpe mai riconosciute. È anche la prova di come una gestione pubblica opaca possa compromettere la vita privata di centinaia di cittadini, lasciati soli in un limbo legale e infrastrutturale.

L’acquisizione comunale delle opere prevista per giugno 2025 sarà sufficiente a risolvere tutto? Oppure serviranno nuove battaglie per garantire che finalmente diritto, regole e realtà coincidano?

E voi, lettori, ritenete accettabile che nel 2025 esistano ancora quartieri con case vendute senza acqua, collaudi in sospeso e delibere che aggirano le competenze consiliari?

https://urbanistica.comune.alghero.ss.it/sitemap




Monteleone Roccadoria, pane artistico e lievito madre protagonisti di Chenamos in carrela

L’accademico Antonio Farris e l’esperta Efisia Piria hanno mostrato le caratteristiche del pane rituale come la più elevata forma culturale del cibo sardo

La serata ha chiuso la rassegna di Giornate del cibo organizzate dalla Pro Loco di Villanova e coordinate da Tommaso Sussarello

Il prossimo appuntamento sarà il 21 e 22 giugno con la cena sociale in piazza

VILLANOVA MONTELEONE. I pani artistici e il lievito madre sono stati i protagonisti della Giornata del cibo di “Chenamos in carrela” che venerdì (6 giugno) al Museo del pane di Monteleone Roccadoria ha permesso di scoprire segreti delle caratteristiche organolettiche e sensoriali di questo alimento prezioso e antichissimo, e di apprendere le più efficaci tecniche di lavorazione dei pani da cerimonia. È un significato profondo e sociale quello dei pani rituali di Sardegna che, nella tradizione, hanno accompagnato la vita dell’individuo dalla nascita al matrimonio sino alla morte, quale elemento di scambio e collante tra famiglie ed eventi.

L’incontro è stato impreziosito dagli interventi di Antonio Farris, presidente dell’Accademia sarda del lievito madre, del presidente della proloco di Villanova Monteleone, Pietro Fois, dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello e della sindaca di Monteleone, Giovannina Fresi.

Ad anticipare la tavola rotonda è stato il laboratorio esperienziale a cura di Efisia Piria, maestra d’arte panificatoria, che ha proposto le tecniche antiche di taglio con l’utilizzo di una forbice, una pinzetta o un coltello. I partecipanti hanno potuto visionare anche gli aspetti dell’intreccio e del timbro. Il laboratorio è inserito in un corso più ampio che parte dal recupero dei grani antichi, le differenze tra le farine e tra gli impasti, le diverse tipologie di lavorazione a seconda della quantità dell’acqua. Dalle attività è emerso che i pani cerimoniali sardi sono molto più di un alimento, sono espressione di fede, arte, storia, identità e socialità, rappresentando un tassello fondamentale per comprendere la cultura profonda dell’isola.

Altro tema analizzato con profonda attenzione è stato quello del lievito madre. «Proprio per la sua composizione eterogenea di microrganismi, il pane fatto con lieviti naturali riesce a demolire le componenti di uno sfarinato, dalle proteine agli zuccheri ai sali minerali, per cui, quel prodotto diventa un alimento sano e nutriente», ha spiegato Antonio Farris. «Dagli studi che abbiamo fatto all’università in collaborazione con medici, nutrizionisti, biochimici e altri specialisti – ha proseguito il docente – abbiamo capito che il pane fatto con il lievito di birra, in qualche modo conserva quelle grosse molecole che il nostro organismo non riesce assolutamente a utilizzare. Quando lo sfarinato è fermentato con il lievito madre, invece, data la sua composizione estremamente eterogenea, le diverse molecole vengono demolite e possono essere utilizzate dal nostro corpo perché, essendo dei composti più semplici, possono entrare tranquillamente in circolazione». Dei campioni di lievito madre sono stati distribuiti tra i presenti.

La serata è proseguita con una visita al borgo storico e al Museo del pane, dove è stata allestita anche la mostra fotografica “Apparentemente” di Ivano Piva. Il prossimo appuntamento del circuito di eventi sarà il 21 e 22 giugno nel centro storico di Villanova, con la cena sociale in piazza di “Chenamos in carrela” Primavera, a base di piatti della tradizione locale.

Chenamos in carrela” è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




“Città in scena”, il Festival della rigenerazione urbana arriva in Sardegna

Ad Alghero la seconda tappa dell’edizione 2025 con istituzioni locali, imprese, università, esperti e progettisti

ALGHERO, 05.06.2025. Appuntamento ad Alghero, il prossimo 10 giugno a partire dalle 10, nelle sale del Complesso Lo Quarter, per la seconda tappa dell’edizione 2025 del Festival diffuso della rigenerazione urbana, Città in Scena, cheper la prima volta approda in Sardegna.

Il Festival promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, e Cidac, con il patrocinio di In/Arch, giunto alla terza edizione, mette in luce le tante iniziative e i progetti di rigenerazione urbana che attraversano l’Italia per valorizzare e raccontare la forte capacità progettuale delle città italiane.

L’edizione 2025 si è aperta con una tappa tematica a Firenze dedicata al riuso degli spazi abbandonati a maggio. Ora è la volta della Sardegna con una ricca selezione di progetti che riguardano le città di Alghero, Cagliari, Carbonia, Olbia, Oristano, Sassari. Saranno presentati e commentati da istituzioni, imprese, esperti, università e progettisti. L’evento è organizzato con la collaborazione del Comune di Alghero, di Ance Sardegna, Ance Centro Nord Sardegna, Ance Sardegna Centrale e Ance Sardegna Meridionale.

Ad aprire la giornata saranno il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, il presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Silvio Alciator e l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Sardegna, Antonio Piu. Previsto anche l’intervento dell’assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica della Regione Sardegna, Francesco Spanedda.

I progetti saranno discussi e commentati da Andrea Casciu, Presidente Inarch – Sezione Sardegna, Paola Rizzi, Dipartimento di Architettura, design e urbanistica – Università degli Studi di Sassari, Pierpaolo Tilocca, Presidente Ance Sardegna, Flavio Monosilio, Direttore Centro studi Ance, Massimo Faiferri, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura – Università di Cagliari, Valeria Saiu, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura – Università di Cagliari.

Tra le rappresentanze istituzionali, a illustrare i progetti delle rispettive città ci saranno anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, il primo cittadino di Olbia, Settimo Nizzi e, per il Comune di Sassari, l’assessora alla Pianificazione territoriale, Tutela del paesaggio e Rigenerazione urbana, Maria Francesca Fantato.

Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, i lavori della giornata saranno impreziositi anche dalla testimonianza dell’architetto e project director dello studio Miralles Tagliabue EMBT Architects di Barcellona, Valentina Noris, che presenterà un progetto di rigenerazione urbana della città catalana. Le conclusioni saranno affidate a un dialogo tra la presidente Ance, Federica Brancaccio e il segretario generale di Mecenate 90, Ledo Prato. A moderare i lavori sarà la giornalista Teresa Piredda.




All’Astra di Sassari grande successo per “Samà lu mannu e l’Ìsura di Edèa”

Un pubblico caloroso ha applaudito lo spettacolo teatrale per bambini proposto dall’Istituto Bellieni e ispirato alle avventure dei pirati

SASSARI. «Il teatro ha bisogno del Sassarese e il Sassarese del teatro, ma soprattutto delle nuove generazioni, che possono permettere a questa meravigliosa lingua di continuare a vivere con tutte le sue preziose specificità». Le parole di Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, alla fine di uno spettacolo applauditissimo, hanno segnato la conclusione di una serata memorabile al Cineteatro Astra, dove un pubblico caloroso ha assistito alla presentazione di “Samà lu mannu – L’Ìsura di Edèa”.

Accompagnati da uno strepitoso Beppe Dettori alla chitarra e voce, i bambini dagli otto ai dodici anni dell’istituto comprensivo di San Donato (sede di via Forlanini) si sono esibiti in gag esilaranti, trascinando il pubblico che ha risposto in maniera sempre più appassionata.

Sul palco anche Maria Daniela Carta, autrice del libro (Catartica edizioni) dal quale è nato lo spettacolo teatrale, e l’attrice Roberta Tola. Insieme hanno guidato i piccoli, a partire dal mese di ottobre verso l’esito scenico del 3 giugno. I giovani attori hanno interpretato il ruolo di pirati a bordo di un antico veliero, il “Gran Samà”, indossando i costumi di Barbara Uleri tra le spettacolari scenografie di Manuel Attanasio. Tra i presenti in sala anche la dirigente scolastica di San Donato, Patrizia Mercuri, e il docente Mario Lucio Marras, che ha supervisionato l’adattamento dei testi del Gran Samà in Sassarese.

L’attività è stata interamente finanziata dall’Istituto Camillo Bellieni, ed è parte integrante del programma 2025 voluto dall’Is.Be, che sta investendo sempre più risorse nella tutela e valorizzazione della lingua sassarese.

«Spero che il Sassarese venga sempre più coinvolto all’interno delle nostre scuole – ha affermato Roberta Tola –. Credo sia fondamentale negli spettacoli teatrali con i bambini, perché nei piccoli c’è il nostro futuro».

«Per un autore è importante ed è un’esperienza incredibile riuscire a portare in scena il proprio lavoro – ha dichiarato Daniela Carta –, i pirati sono nati dalla mia penna ma vederli in scena attraverso le espressioni dei bambini, attraverso il loro mostrarsi, vivere questo mondo magico è stato davvero un grande accoglimento dell’anima».

Molto soddisfatto anche Beppe Dettori, che ha intrapreso una collaborazione con Mario Lucio Marras, musicando le sue poesie, dalle quali è nata una compilation di quindici brani. «L’esperienza con i bambini è sempre favolosa perché ti danno dei lampi di energia che sono sempre straordinari – ha spiegato Dettori –. Speriamo di portare questi lavori fuori dalla provincia di Sassari, intanto per far sentire la sonorità meravigliose che produce il Turritano-sassarese, e poi anche per la grande ricchezza linguistica che abbiamo nel nord ovest della Sardegna».




A Monteleone Roccadoria “Il pane tra cibo e ritualità”

Il 6 giugno un nuovo appuntamento con le giornate del cibo di “Chenamos in carrela” in uno scenario spettacolare

VILLANOVA MONTELEONE. Venerdì 6 giugno, alle 16.30, le “Giornate del cibo” di Chenamos in Carrela propongono a Monteleone Roccadoria una serata a tema “Il pane tra cibo e ritualità”. Il programma prevede una visita al borgo storico e al Museo del pane, e la mostra fotografica “Apparentemente” di Ivano Piva.

Al Museo del pane si terrà inoltre un laboratorio esperienziale sul pane artistico e cerimoniale a cura di Tommaso Sussarello. Tra gli ospiti interverranno Antonio Farris, presidente Accademia sarda del lievito madre, ed Efisia Piria, esperta di pane artistico.

La partecipazione è libera e gratuita. Per informazioni contattare il numero 3382775286.

Chenamos in carrela” è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.