Abbanoa: sanzione fino a 15 mila per scarichi non autorizzati sul Calich

Abbanoa è stata sanzionata  con una multa che varia dai 10mila ai 15mila euro.

Dopo un’ispezione del NOE di Sassari appurando lo sversamento di reflui  del depuratore di Alghero in Zona Industriale San Marco nella laguna del Calich  senza essere in possesso delle autorizzazioni specifiche.

Il destinatario del provvedimento amministrativo è l’amministratore unico Abramo Garau.

 




Rete fognaria di Bancali, il sindaco Nicola Sanna: “Abbanoa prenda in carico il servizio”

Rete fognaria di Bancali, il sindaco Nicola Sanna: “Abbanoa prenda in carico il servizio”

Il sindaco Nicola Sanna interviene a proposito della gestione della rete fognaria e degli impianti di sollevamento di Bancali, compresi i reflui della Casa circondariale “Giovanni Bacchiddu” di Sassari, sottolineando che «la società Abbanoa non ha ancora preso in carico la gestione della rete, come stabilito dall’intesa sottoscritta con il Comune di Sassari il 6 novembre 2017, data nella quale il Comune si è impegnato a procedere con le opere di adeguamento degli impianti di sollevamento fognari di Frades Muros e di Cascina Oredda, ritenute indispensabili ai fini della presa in gestione degli impianti.

«Il Comune – spiega il primo cittadino – ha proceduto, come stabilito, ai lavori di adeguamento con un investimento pari a 223 mila euro. In seguito alle verifiche congiunte dello stato di consistenza degli impianti di sollevamento fognari, avvenute in due momenti successivi nei mesi di febbraio e di aprile del 2018, la società Abbanoa avrebbe dovuto prendere in carico il servizio, come richiesto in una comunicazione datata 16 ottobre 2018».

Abbanoa ha ricevuto da Egas il 19 ottobre dello stesso anno l’atto di trasferimento della gestione e in data 12 novembre le chiavi di accesso dei locali, affidate durante i lavori di adeguamento al Settore Infrastrutture della Mobilità del Comune di Sassari. In seguito alla restituzione delle chiavi al mittente, il 3 dicembre l’amministrazione comunale ha provveduto a un’ulteriore comunicazione ad Abbanoa, ponendo l’accento sull’impegno assunto nella creazione dei presupposti per la gestione. È stato sottolineato, inoltre, che la Casa circondariale, che si serve del medesimo sistema fognario, paga gli oneri di fognatura ad Abbanoa, la quale continua ad emettere bolletta a carico del carcere.

«L’amministrazione ha onorato l’impegno assunto, nell’esclusivo compito di garantire un servizio di pubblica utilità – conclude il sindaco – ma non ha nessun titolo specifico per la gestione degli impianti. Trovo inqualificabile il comportamento di Abbanoa, inaccettabile la restituzione delle chiavi degli impianti, i quali non sono stati sottoposti ad alcun controllo, e quindi esposti a possibili malfunzionamenti. Mi auguro che all’incontro convocato da Egas per il 12 febbraio a Cagliari la società abbia delle risposte chiare da dare all’amministrazione comunale e che assuma, come di sua competenza, la gestione del sistema fognario».




ABBANOA, TEDDE (F.I): L’ASSASSINO RITORNA SEMPRE SUL LUOGO DEL DELITTO: ANTITRUST AVVIA NUOVO PROCEDIMENTO PER PRATICHE AGGRESSIVE DI ABBANOA CONTRO I SARDI

ABBANOA, TEDDE (F.I): L’ASSASSINO RITORNA SEMPRE SUL LUOGO DEL DELITTO: ANTITRUST AVVIA NUOVO PROCEDIMENTO PER PRATICHE AGGRESSIVE DI ABBANOA CONTRO I SARDI

 

Cagliari, 18 gennaio 2019 – “L’assassino ritorna sempre sul luogo del delitto.” Il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta l’avvio di un altro procedimento istruttorio  dell’Antitrust contro Abbanoa, avviato  per pratiche scorrette e aggressive contro consumatori e piccole imprese sarde poste in essere nel periodo novembre 2017 – novembre 2018. Le violazioni contestate sono sempre lo stesse: mancato accoglimento di istanze di riconoscimento prescrizione e minacce di slaccio; mancata rettifica di fatture a seguito di perdite occulte; rifiuto di allacci individuali in presenza di utenze condominiali per ottenere il pagamento di morosità di altri condomini. “Nel giugno del 2017 –ricorda l’ex sindaco di Alghero- il Consiglio di Stato condannò Abbanoa a versare all’Antitrust una sanzione di 680 mila euro per pratiche commerciali scorrette. E cioè  minacce, slacci, pratiche vessatorie che in tutti questi anni Abbanoa ha perpetrato nei confronti degli utenti sardi che pur di non perdere l’acqua in casa spesso pagavano e si piegavano ai capricci ed a veri e propri soprusi da parte del Gestore Unico”. Sul tema Tedde ricorda di avere anche proposto una interrogazione a Pigliaru che ad oggi  è rimasta priva di risposta. “Chi pagherà questa somma? Certamente i cittadini sardi e non chi ha consumato questi soprusi –denuncia il consigliere regionale. Ora ci avviciniamo ad un’altra probabile condanna di Abbanoa per vessazioni nei confronti dei sardi. Credo che fra i compiti del prossimo governo regionale vi sia quello di fare luce sui responsabili di queste pratiche aggressive e di questi danni e di intraprendere iniziative che impediscano per il futuro l’attuazione di simili pratiche odiose, che violano i diritti più elementari dei sardi. Compreso quello di disporre dell’acqua, di una risorsa di cui non è possibile fare a meno –chiude Tedde-”.

http://www.utilitalia.it/notizie_antitrust?2480a022-9d3f-4cad-b390-0ddb4fe85eaf