Pesca abusiva. La Guardia Costiera di Stintino congiuntamente al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Porto Torres e Isola dell’Asinara hanno eseguito un sequestro di 24 barattoli da 200 Ml cad. di gonadi di ricci di mare rinvenuti nel comune di Stintino.

Il personale della Delegazione di Spiaggia di Stintino ed il personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Porto Torres e Isola dell’Asinara, con la collaborazione del locale Comando Stazione dei Carabinieri, a seguito di attività di indagini congiunte e su segnalazione del personale della Compagnia Barracellare del Comune di  Stintino, hanno sequestrato, in data 20 aprile 2023 n. 24 barattoli da 200 Ml cad. di gonadi di ricci di mare frutto di pesca illecita e rinvenuti nel Comune di Stintino.

Purtroppo non è stato possibile risalire ai responsabili dell’attività illecita, che alla vista degli agenti operanti, si sono liberati del prodotto ittico e fatto perdere le loro tracce.
I controlli sul litorale di giurisdizione, al fine di debellare la pesca illegale, a tutela ambientale e del consumatore proseguiranno senza sosta ad opera del personale della Guardia Costiera.
Nel ricordare che nella Regione Sardegna la pesca sportiva del riccio di mare è vietata, il Comando della Capitaneria di porto di Porto Torres invita tutti i consumatori ad acquistare prodotti ittici solo ed esclusivamente da rivenditori autorizzati, in grado di certificarne la provenienza da attività di tipo professionale secondo le normative vigenti in materia di pesca nonchè alimentare e di conseguenza atta a garantirne anche la pertinente salubrità a beneficio del consumatore finale.

Porto Torres, li 21 aprile 2023




CARABINIERI ALGHERO: ARRESTO PER DETENZIONE ABUSIVA DI ARMI.

LA SETTIMANA SCORSA, I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI ALGHERO, NELL’AMBITO DI INTENSA ATTIVITÀ DI CONTROLLO SULLA DETENZIONE DI ARMI DA FUOCO E MUNIZIONAMENTO, HANNO ARRESTATO UN 56 ENNE POICHÉ DETENEVA, SENZA ALCUN TITOLO AUTORIZZATIVO, TRE FUCILI E CIRCA OTTOCENTO CARTUCCE DI DIVERSO CALIBRO.  

POCO DOPO LE SETTE DEL MATTINO, I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI ALGHERO, SUPPORTATI DALLA PREZIOSA COLLABORAZIONE DEI MILITARI DELLO SQUADRONE ELIPORTATO CACCIATORI DI SARDEGNA, HANNO BUSSATO ALLA PORTA DI UNA PICCOLA ABITAZIONE, UBICATA NEL COMUNE DI OLMEDO, DOVE L’UOMO RISIEDEVA CON LA SUA COMPAGNA. 

LE ARMI– UN FUCILE CAL.12, UNA CARABINA CAL.22 E UNA CARABINA AD ARIA COMPRESSA MODIFICATA E AD ALTA POTENZIALITÀ OFFENSIVA NONCHÉ MUNIZIONAMENTO DI DIVERSO CALIBRO – E LE MUNIZIONI ERANO CUSTODITE ALL’INTERNO DI UN ARMADIO LOCALIZZATO NELLA STANZA DA LETTO.

PER TALI RAGIONE, AL TERMINE DELL’ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA, L’UOMO, ALLA LUCE DEGLI EVIDENTI E RILEVANTI ELEMENTI INDIZIARI EMERSI, È STATO DICHIARATO IN STATO DI ARRESTO.  

TUTTO IL MATERIALE RINVENUTO È STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO IN ATTESA DEI CONSEGUENTI ACCERTAMENTI TECNICI, CHE SARANNO DISPOSTI DALLA COMPETENTE AUTORITÀ GIUDIZIARIA.

UN IMPORTANTE RISULTATO OPERATIVO DEL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI CHE SI INSERISCE IN UN QUADRO DI INTENSIFICAZIONE DEI SERVIZI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO FINALIZZATI ALLA REPRESSIONE DEI REATI IN GENERE, CON PARTICOLARE ATTENZIONE A QUELLI DI NATURA PREDATORIA, NONCHÉ AL CONTRASTO DI ATTIVITÀ LEGATE ALLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI E ALLA DETENZIONE ILLEGALE DI ARMI.




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: SEQUESTRATA UNA PIANTAGIONE ABUSIVA DI CANAPA INDIANA (CANNABIS INDICA) NEL COMUNE DI DOLIANOVA (SU). ARRESTATE 2 PERSONE E SEQUESTRATE 3.000 PIANTE.

I finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, nell’ambito di un’ampia attività di monitoraggio del territorio finalizzata al contrasto dei fenomeni illeciti, hanno individuato e sequestrato una piantagione illegale di canapa indiana (cannabis indica) coltivata in località “MUGORI”, in area demaniale collegata, senza soluzione di continuità, con una proprietà privata all’interno del Comune di Dolianova (SU).

Il servizio trae origine da una ricognizione effettuata da un elicottero della Sezione Aerea di Elmas, grazie alla quale è stato possibile riconoscere dall’alto la rigogliosa piantagione, abilmente nascosta dalla folta vegetazione. La sinergia tra i Reparti aeronavali ha permesso ai militari della Stazione Navale di Cagliari di raggiungere nell’immediato la zona via terra. Dopo aver accertato che la coltivazione fosse del tutto illegale, è scattato subito il blitz. All’interno della piantagione venivano colti in flagranza di reato due soggetti che, alla vista dei finanzieri, tentavano la fuga attraverso il fiumiciattolo adiacente, scagliando delle pietre contro i militari. I due uomini – uno di 40 anni originario di Dolianova e l’altro di 43 anni originario di Carbonia – venivano subito raggiunti e tratti in arresto, grazie anche all’insistente pedinamento di un elicottero del Corpo.

Si è proceduto successivamente al sequestro, previo sradicamento, di circa 3.000 piante di “Cannabis Indica” di varie dimensioni, comprese tra i 50 e gli 80 cm di altezza, tutte in piena fioritura.

Lungo i filari della piantagione è stato inoltre rinvenuto un sofisticato sistema di irrigazione, alimentato da un potente gruppo elettrogeno e collegato direttamente ad un corso d’acqua naturale, oltre a molti contenitori di fertilizzanti utilizzati per la crescita rapida e continua delle infiorescenze.

Una volta immesso sul mercato illegale, la vendita dello stupefacente avrebbe fruttato un guadagno di circa 3 milioni di euro.

L’operazione si è conclusa con il sequestro della piantagione abusiva di Cannabis Indica e con l’arresto dei due responsabili di nazionalità italiana, colti in flagranza di reato e deferiti alla competente A. G. per il reato di “coltivazione abusiva di canapa indiana”, art. 73, comma 1°, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e art. 110 del C.P. “pena per coloro che concorrono nel reato”; provvedimenti convalidati dall’A.G..

Gli arbusti, dopo il nulla osta della Autorità Giudiziaria, verranno distrutti.

L’attività appena conclusa – sottolinea il Col. Alessandro Bucci, Comandante del ROAN Guardia di Finanza Cagliari – testimonia ancora una volta l’azione trasversale dei Reparti Aeronavali delle Fiamme Gialle ai quali la normativa di settore demanda specifici compiti di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia stupefacenti, sul territorio e in mare, a tutela della salute dei cittadini. L’ennesimo sequestro conferma che la Sardegna continua ad essere una terra ove prosperano numerose piantagioni illegali di cannabis, spesso sapientemente occultate, che alimentano il florido mercato degli stupefacenti e dell’illegalità. Per questo, continua incessante l’azione degli uomini del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari che, attraverso l’ausilio dei moderni elicotteri, sta intensificando l’azione di controllo di tutto il territorio sardo.




Sassari: Sequestrato terreno con officina abusiva e discarica

Grazie a un’operazione della Polizia locale, che ha usato in una prima fase anche i droni, ieri è stato sequestrato un terreno all’interno del quale l’uomo che lo aveva in affitto esercitava abusivamente l’attività di officina meccanica e aveva creato una discarica con rifiuti speciali e pericolosi. Il Comando è intervenuto per effetto di un decreto di ispezione delegato dalla Procura della Repubblica. Sul posto, che si trova a Tana di Lu Mazzoni, poco dopo il cavalcaferrovia, sono intervenuti il nucleo di Polizia ambientale e il nucleo investigativo in borghese del Comando. L’uomo è stato denunciato per i reati di gettito abusivo di rifiuti e discarica abusiva, ai sensi dell’articolo 256 del testo unico in materia ambientale, oltre che per gli illeciti amministrativi per l’attività abusiva sia di meccanico sia di carrozziere.

All’interno del terreno, sottoposto a vincolo paesaggistico per rischio idrogeologico, gli agenti hanno trovato oltre cento batterie di auto esauste, olio esausto riversato direttamente nel terreno, centinaia di pneumatici, carta catramata, rottami ferrosi, motori anche di camion e amianto. Si tratta di rifiuti altamente inquinanti e pericolosi. Sempre nell’area era presente anche un tir pieno di merce, come abiti e bottiglie di olio di cui si dovrà ora accertare la provenienza.

Inoltre la Polizia locale ha accertato che l’uomo che aveva in affitto il terreno usava abusivamente l’acqua del rio sant’Orsola. Nel terreno c’erano anche diversi abusivismi edilizi, non imputabili però alla stessa persona denunciata.

L’area era difficilmente accessibile dall’esterno, e per dare il via alle indagini è stato necessario il coinvolgimento del nucleo aeromobile a pilotaggio remoto della Polizia locale di Sassari che ha sorvolato la zona. All’interno, l’uomo aveva organizzato un’officina meccanica e di carrozzeria abusiva e buona parte del terreno era occupata dalla discarica.

Le indagini sono ancora in corso per accertare ulteriori responsabilità, sia penali sia amministrative, anche di altre persone, mentre il terreno è stato sottoposto a sequestro preventivo, una misura cautelare del procedimento penale.




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: SEQUESTRATA UNA DISCARICA ABUSIVA DI 1.000 MQ. CON VEICOLI FUORI USO E CON OLTRE 50 TONNELLATE DI RIFIUTI.

 

Nell’ambito del piano di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti – coordinato dal Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari – i finanzieri della dipendente Stazione Navale di Cagliari hanno concluso un’operazione di servizio a contrasto dei reati ambientali, sottoponendo a sequestro una discarica abusiva di un’area della superficie di 1.000 mq. sita nel Comune di Quartu Sant’Elena (CA).

Giunti sul posto, i militari hanno constatato la presenza di tonnellate di rifiuti pericolosi e non, tra i quali veicoli in evidente stato di abbandono, componenti elettriche e rifiuti ferrosi, riuniti in cumuli a diretto contatto con il terreno ed esposti all’azione degli agenti atmosferici.

Inoltre, è stata riscontrata la presenza di molteplici residui di rifiuti inceneriti, frutto dell’improvvisato smaltimento per combustione eseguito direttamente a terra, sedimentati in più strati, a testimonianza della reiterazione nel tempo di tali pratiche illecite, contro ogni principio di tutela della salute e dell’ambiente.

I responsabili non sono stati in grado di presentare le autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti, in quanto mai rilasciate dalle Autorità competenti ne mai detenute o istituite.

Al termine delle operazioni, le fiamme gialle hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria i tre soggetti responsabili del reato di “abbandono o deposito in modo incontrollato, stoccaggio e smaltimento sul suolo di rifiuti speciali pericolosi”. Sequestrata quindi l’area di circa 1.000 mq. con oltre 50 tonnellate di rifiuti pericolosi e non. Su delega dell’Autorità Giudiziaria, la Guardia di Finanza seguirà direttamente tutte le fasi relative alla bonifica delle aree interessate.

L’attività testimonia ancora una volta l’azione trasversale dei Reparti Aeronavali delle Fiamme Gialle ai quali la normativa di settore demanda specifici compiti di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale, a terra e in mare, a tutela della salute dei cittadini e a presidio del delicatissimo ecosistema ambientale e paesaggistico della Sardegna.