Sicurezza digitale negli aeroporti sardi: accordo tra Polizia di Stato e società di gestione
Firmato un protocollo strategico tra le forze dell’ordine e i gestori degli scali di Alghero e Olbia per rafforzare la difesa informatica delle infrastrutture aeroportuali. Una nuova alleanza per affrontare le minacce digitali in crescita.

Alghero, 30/06/2025
Foto L.Canu / So.Ge.A.Al. Spa
Un passo decisivo per la protezione digitale degli scali sardi
“Quella di oggi è una giornata molto importante per noi,” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di GEASAR e SOGEAAL, ing. Silvio Pippobello, aprendo l’incontro. “La cybersicurezza è una sfida che coinvolge tutti, ma negli aeroporti assume un valore ancora più delicato. Abbiamo accolto con grande convinzione questo accordo con la Polizia di Stato, certi che ci darà accesso a competenze fondamentali, consigli operativi e supporto formativo per il nostro personale. La nostra struttura è già seguita da esperti del settore, ma la collaborazione diretta con chi si occupa quotidianamente di contrastare i crimini informatici rappresenta un enorme valore aggiunto.”
Collaborazione istituzionale per la sicurezza cibernetica
Nella mattinata del 30 giugno, l’aeroporto di Alghero ha ospitato la firma del protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e le società che gestiscono gli scali del nord Sardegna. L’accordo, siglato da GEASAR S.p.A. e SOGEAAL S.p.A., punta a rafforzare la protezione dei sistemi digitali delle infrastrutture aeroportuali attraverso una sinergia tra pubblico e privato.
Un’intesa per affrontare minacce sempre più complesse
Alla cerimonia hanno preso parte il Questore di Sassari, dott. Filiberto Mastrapasqua, il Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Sardegna, dott. Francesco Greco, e il rappresentante delle due società aeroportuali. Il protocollo prevede la condivisione di analisi, segnalazioni tempestive di emergenze informatiche e la collaborazione per identificare l’origine di eventuali attacchi. L’obiettivo è garantire continuità operativa e tutela dei dati, in un contesto sempre più esposto a minacce digitali.
📦 Cos’è la cybersicurezza e perché ci riguarda tutti
La cybersicurezza è l’insieme di tutte le misure che servono a proteggere computer, reti, sistemi informatici e dati da attacchi o accessi non autorizzati. In pratica, è come avere una porta blindata e un antifurto per il mondo digitale.
Perché è così importante?
Oggi, quasi tutto passa da internet: comunicazioni, lavoro, trasporti, sanità, perfino gli aeroporti. Se un sistema viene attaccato, può smettere di funzionare, mettere in pericolo le persone o farci perdere dati sensibili. Un attacco può bloccare un volo, rubare informazioni private o causare gravi danni economici.
In un mondo sempre più connesso, proteggere la rete è come proteggere la nostra casa e la nostra vita quotidiana.
L’allarme del Dirigente Greco: “Gli attacchi crescono, serve formazione”
Il dott. Francesco Greco ha evidenziato l’urgenza dell’accordo, sottolineando che si tratta di un passo necessario, anche se atteso da tempo. “Oggi gli attacchi informatici sono sempre più frequenti e sofisticati, spesso orchestrati da gruppi ostili con finalità economiche o di sabotaggio. Gli aeroporti, come tante altre strutture strategiche, sono bersagli sensibili,” ha spiegato.
Tra le minacce più insidiose c’è il ransomware: un tipo di virus che blocca i sistemi, rendendo inaccessibili dati e funzioni, per poi chiedere un riscatto. “Non solo tecnologia, però. Nel 50% dei casi, la porta d’ingresso degli attacchi sono gli errori umani. Ecco perché la formazione del personale è un’arma fondamentale nella prevenzione.”
Il Questore Mastrapasqua: “La sicurezza pubblica passa anche dal digitale”
Il Questore di Sassari ha ribadito quanto la sicurezza informatica sia ormai parte integrante del concetto di sicurezza pubblica. “Non ci occupiamo più solo di comportamenti umani, ma anche di tutto ciò che accade nel web,” ha affermato. “Il digitale può essere un’opportunità enorme, ma anche una minaccia se usato per fini illeciti.”
Mastrapasqua ha poi richiamato l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: “Gli aeroporti non custodiscono solo persone e voli, ma anche dati estremamente sensibili. Informazioni personali, abitudini di viaggio, dati bancari. È un patrimonio che fa rabbrividire solo a pensarci. Se queste informazioni finiscono in mani sbagliate, il danno può essere devastante.”
Ha quindi ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private: “Solo attraverso lo scambio continuo di informazioni possiamo prevenire, reagire e tutelare davvero la sicurezza di tutti.”
Un modello da replicare per altri settori strategici
Il protocollo firmato ad Alghero rappresenta non solo una misura concreta di difesa, ma anche un esempio virtuoso di cooperazione istituzionale. “È un modello che vogliamo estendere anche ad altri settori essenziali,” ha concluso Greco. L’ing. Pippobello ha confermato la massima disponibilità da parte delle società di gestione aeroportuale a continuare su questa strada, investendo in sicurezza e innovazione.
Un accordo di filiera per la filiera bovina Sardo Bruna: la firma tra allevatori Coldiretti e la Forma Carni
Un accordo di filiera per la filiera bovina Sardo Bruna con obiettivo il riconoscimento IGPLa firma tra 80 allevatori Coldiretti e la Forma Carni
È stato firmato a Nuoro stamane, nella sede di Coldiretti Nuoro Ogliastra un importante contratto di filiera sulla valorizzazione della razza bovina Sardo Bruna che creerà una rete economica tra 80 allevatori di tutta la Sardegna rappresentati da Coldiretti, l’azienda Forma Carni e l’associazione regionale allevatori. Un accordo che vede tutti gli attori coinvolti, che da seguito a quanto sviluppato tramite il progetto di ricerca Valorisardo (con capofila l’azienda Forma), e che persegue il grande obiettivo del riconoscimento della Igp.La razza Sardo Bruna, bovino dalla caratteristiche genetiche uniche e con una grande adattabilità ai pascoli naturali dell’isola, è presente nella regione sarda in circa 57 mila capi (30 mila dei quali iscritti a selezione). “Quello che ci prefiggiamo di fare con questo accordo porterà benefici su diversi fronti – spiega Francesco Forma, della Forma Carni -. Prima di tutto sarà volano per preservare e valorizzare la più importante razza autoctona presente nella nostra isola. Un allevamento per il quale c’è stato uno studio importante in collaborazione con il mondo accademico sassarese della Facoltà di Agraria tramite il progetto di ricerca Valorisardo che ha confermato scientificamente la eccellente qualità delle carni che possono inserirsi nel segmento delle carni di alta qualità. Il mercato inoltre, dalle analisi fatte ricerca queste caratteristiche e la garanzia della origine”. Presupposti fondamentali che hanno preparato il campo all’attuazione di un accordo fondamentale per creare massa critica. Presenti alla firma oltre a Francesco Forma anche i vertici regionali di Coldiretti Sardegna, il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba, il presidente e il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis e Alessandro Serra, mentre per l’Aars il presidente Luciano Useli Bacchitta. “Si tratta del risultato del lavoro avviato all’interno della Federazione Nuoro Ogliastra e esteso a tutta la Sardegna – ha spiegato Battista Cualbu – che pone al centro i nostri allevatori bovini che hanno puntato sull’allevamento di una razza storica. Punto fondamentale dell’accordo è un prezzo garantito agli allevatori, laddove a governare investimenti e prosecuzione nel progetto, lo sappiamo, è la certezza della remunerazione”. “Le parti condividono l’interesse comune di valorizzare e promuovere la filiera del bovino di razza Sardo-Bruna, nato e allevato in Sardegna, nel proprio interesse o in quello dei propri associati e nell’interesse del comparto”, si sottolinea nel contratto: presupposti per assicurare al consumatore finale la garanzia di alta qualità del prodotto. “Creiamo una base solida che incentivi gli allevatori nel puntare sulla Sardo Bruna. Obiettivo di questo accordo è aumentare i numeri allevati in Sardegna – continua Forma – e di farlo in maniera consapevole e con grande attenzione alla selezione. Fondamentale è il lavoro dell’associazione allevatori infatti”. “L’impegno che da anni sta portando avanti l’Aars – sottolinea Bachitta – con la promozione di questa razza e attenzione agli allevatori che puntano su di essa, si è concretizzato con l’organizzazione di ben due edizioni della mostra regionale sulla sardo bruna, che hanno riscosso grande interesse e hanno dato un grande contributo nell’impegno delle aziende ad affinare metodologie di allevamento e selezione, con l’assistenza della nostra realtà associativa”. L’obiettivo finale, condiviso da tutti, è arrivare al riconoscimento Igp. “L’indicazione geografica protetta permette la messa in campo di azioni con un raggio molto più ampio, sia dal punto di vista promozionale, ma anche culturale, e in ciò che riguarda la tutela da contraffazioni e manipolazioni. In un’Europa dove le premialità andranno a chi soddisfa gli obiettivi di sostenibilità, possiamo solo affermare che stiamo mettendo in moto una macchina che potrà produrre tanto” hanno concluso.
NUOVO STADIO SANT’ELIA: FIRMATO ACCORDO DI PROGRAMMA FRA REGIONE E COMUNE DI CAGLIARI
Cagliari, 27 dicembre 2024 – Questa sera, a Villa Devoto, la presidente della Regione, Alessandra Todde, e il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, hanno firmato l’accordo di programma tra la Regione e il Comune per la realizzazione del nuovo stadio.
“Si tratta di una grande opportunità – ha dichiarato Massimo Zedda -. Il nuovo stadio non sarà solo un polo sportivo che ospiterà, oltre alla squadra del Cagliari, anche grandi eventi come, ci auguriamo, gli Europei di calcio 2032, ma è soprattutto una grande occasione di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Sant’Elia. Qui stiamo già intervenendo con una serie di migliorie che spaziano dal sociale alla mobilità”.
Il nuovo stadio è progettato e deve essere realizzato e gestito, in regime di concessione e in condizioni di equilibrio economico-finanziario in conformità a quanto previsto dalla “Legge sull’impiantistica sportiva”. Nel dettaglio, la Regione finanzierà il progetto con 50 milioni, il Comune si farà carico della demolizione dell’attuale impianto (10 milioni), mentre il privato che si aggiudicherà la gara dovrà farsi carico di ogni costo relativo alla realizzazione delle strutture alberghiere e ricettive, accessorie rispetto all’impianto sportivo, ma funzionali al Piano economico finanziario (P.E.F.) dell’opera complessiva che verrà sottoposto alla vincolante approvazione del Ministero dell’Economia e delle finanze.
Il nuovo accordo di programma si riferisce allo stesso progetto sottoscritto nel dicembre del 2023; l’unica modifica riguarda non lo stadio ma le aree esterne a esso, dove le volumetrie originariamente previste, tra le quali un centro commerciale, non verranno realizzate.
“Questo nuovo progetto ha tre assi portanti: l’impianto sportivo, le aree verdi e l’edilizia popolare. Eliminiamo diversi volumi residenziali e commerciali per rendere meno impattante il progetto e investiamo molto sulle aree verdi che collegheranno le diverse zone dell’impianto. La Regione non sta solamente finanziando la costruzione dell’impianto sportivo, ma sta portando avanti la valorizzazione di tutto il quartiere Sant’Elia. È importante ribadire, e smentire chi continua a raccontarlo, che la Regione non sta finanziando alcun progetto che non riguardi l’impianto sportivo. Questo infatti è un progetto di riqualificazione urbana a tutto tondo che vede protagonista la città di Cagliari. E in questa direzione abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare”, così la presidente della regione Alessandra Todde.
EINSTEIN TELESCOPE: FIRMATO UN ACCORDO INTER-ENTI PER LA PROMOZIONE DELLA CANDIDATURA DI SOS ENATTOS
Nel pomeriggio di giovedì 19 dicembre, nel corso di una videoconferenza, la Presidente della Regione autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, i Rettori delle Università di Cagliari e Sassari, Francesco Mola e Gavino Mariotti, e i Presidenti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Antonio Zoccoli, Roberto Ragazzoni e Carlo Doglioni, hanno firmato un accordo inter-enti per il coordinamento e la promozione in Sardegna di iniziative a supporto della candidatura del sito minerario di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope (ET), futura infrastruttura europea per la ricerca di onde gravitazionali.
L’obiettivo dell’accordo, di cui la Regione Sardegna è capofila, è creare un coordinamento permanente per il sostegno alla candidatura dell’area intorno alla miniera dismessa nel comune di Lula (NU), che faciliti la realizzazione di azioni comuni tra gli enti coinvolti. Tali iniziative avranno sia una finalità promozionale – come il rafforzamento della sensibilizzazione e dell’informazione sulla candidatura, la promozione territoriale e la valorizzazione dell’identità culturale e del patrimonio archeologico – sia una più strettamente scientifica e didattica, come la formazione in ambito scientifico e tecnico e la promozione di attività di ricerca in diversi ambiti chiave per ET, dalla geologia all’architettura fino all’ingegneria, passando per l’impatto ambientale e socio-economico. Inoltre, tra le azioni citate nell’accordo non mancano anche iniziative di carattere strategico per il territorio, come il rafforzamento dei trasporti aerei e stradali, lo studio di soluzioni per la mobilità sostenibile compatibili con ET, la creazione di scuole internazionali e altre iniziative che favoriscano l’accoglienza di ricercatrici e ricercatori stranieri.
Il coordinamento delle attività previste dall’accordo sarà affidato a un comitato di gestione composto da sei membri (uno per ogni ente coinvolto) e presieduto dalla Regione Sardegna.
«Tenevamo molto alla firma di questo accordo – dichiara Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, ente capofila – che fa seguito alle delibere e ai finanziamenti già messi in campo nelle scorse settimane. Einstein Telescope è per noi una infrastruttura strategica per la quale stiamo lavorando sin dal primo giorno. L’accordo firmato oggi ci vede in prima linea nella promozione della candidatura e di tutto il territorio, costruendo momenti coordinati e partecipati in tutte le aree della Regione. Vogliamo fare squadra con le università e con gli enti di ricerca, rendendo partecipi le cittadine e i cittadini della Sardegna», conclude Todde.
Un ruolo fondamentale nella candidatura sarda per Einstein Telescope è giocato dalle università del territorio, come sottolinea Francesco Mola, Rettore dell’Università di Cagliari: «La nostra università è orgogliosa di essere parte integrante di questa iniziativa, che non solo conferma il valore strategico del nostro territorio, ma mette anche in luce le eccellenze scientifiche e accademiche che siamo in grado di offrire. Questo accordo dimostra la forza della sinergia tra istituti nazionali, università, enti pubblici, realtà industriali e la comunità locale».
«L’Università degli studi di Sassari sostiene con convinzione il progetto ET a Lula fin dal principio», aggiunge il Rettore dell’ateneo sassarese Gavino Mariotti. «L’Einstein Telescope è molto più di un progetto di ricerca, è un’occasione di rinascita per l’intera isola che oggi soffre di un calo demografico senza precedenti. ET avrebbe in sé la forza di far crescere nuova linfa e nuove menti, innescando in Sardegna processi virtuosi di ampia portata. Questo accordo dimostra che le istituzioni sono pronte a collaborare tra loro per importanti obiettivi comuni».
Le sfide scientifiche di ET richiedono una forte cooperazione tra le istituzioni del territorio e gli enti di ricerca coinvolti, che sarà rafforzata dalla firma dell’accordo. «Einstein Telescope è un progetto di portata scientifica mondiale, ospitare questa grande infrastruttura di ricerca in Sardegna sarebbe un risultato di straordinario valore, per il territorio e per tutto il Paese», sottolinea il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli. «Per riuscire in questa impresa è determinante che Einstein Telescope sia un progetto di tutti, sia il più possibile condiviso: dalla società civile, dalle istituzioni, dalla comunità scientifica. Bisogna essere uniti. Questo è il senso dell’accordo sottoscritto oggi, il primo interistituzionale, che sancisce formalmente una collaborazione che è già in atto, e la dota di un comitato di coordinamento il cui ruolo sarà fondamentale per promuovere azioni efficaci nel quadro di una strategia comune. Einstein Telescope è una sfida importante e impegnativa che possiamo vincere», conclude Zoccoli.
«Per l’INAF questo accordo rappresenta una duplice conferma della sua vocazione istituzionale allo sviluppo della ricerca astrofisica dai migliori siti e con la migliore tecnologia a disposizione», dichiara il Presidente dell’INAF Roberto Ragazzoni. «Conferma la bontà del sito che, con il suo silenzio sismico, rappresenta il migliore possibile in ambito europeo, in una regione che già ospita il radiotelescopio di San Basilio, gestito dall’Osservatorio Astronomico di Cagliari, una delle nostre strutture più importanti. Conferma anche l’impegno in termini di sviluppo tecnologico perché il nostro Istituto intende portare sul sito di Sos Enattos le migliori tecnologie per la manipolazione della luce e delle osservazioni a grandissimo campo, proprio per affinare le capacità di cogliere le controparti ottiche di quei fenomeni celesti che saranno scrutati dal sensibilissimo Einstein Telescope», spiega Ragazzoni.
«La sigla di questo accordo rappresenta un forte segnale di collaborazione e coesione tra alcune delle realtà scientifiche nazionali più importanti, e segna un passo decisivo nel percorso di promozione della candidatura italiana a ospitare un’infrastruttura di ricerca ambiziosa come ET», aggiunge il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni. «L’INGV, proseguendo la sua attività di caratterizzazione del sottosuolo e del rumore sismico di fondo del sito – grazie ai sensori sismici installati nelle gallerie della miniera – nonché di identificazione dell’origine delle sorgenti di questo rumore attraverso campagne temporanee di misura con strumentazione installata in superficie, conferma il suo impegno nello sviluppo di ET e del suo sito ospitante, Sos Enattos, come casa comune della ricerca italiana di alto profilo, ma lancerà anche il progetto Earth Telescope, finalizzato allo sguardo verso il profondo del pianeta per scoprirne finalmente i segreti della sua struttura e funzionamento».
Accordo rivoluzionario per lavoratori stagionali nel turismo italiano: premi di risultato per valorizzare e attrarre forza lavoro
Cosa succede nel resto d’Italia
L’ultimo accordo firmato dalle categorie del turismo e balneazione in Italia prevede premi di risultato per i lavoratori stagionali, allo scopo di attirare una forza lavoro sempre più difficile da reperire e valorizzare il ruolo dei collaboratori delle varie aziende. Questo accordo “storico” partirà dalla prossima stagione, offrendo premi di produttività sia in busta paga che attraverso il welfare.
Le associazioni albergatrici di Bibione, Jesolo, San Donà-Jesolo, Caorle e Portogruaro-Bibione-Caorle hanno sottoscritto l’accordo con Filcams Cgil Metropolitana Venezia, Fisascat Cisl Venezia e Uiltucs Regionale Veneto. Le parti concordano sulla necessità di promuovere premi legati agli incrementi di produttività per migliorare le condizioni contrattuali del settore, superare la precarietà e valorizzare le professionalità.
Una commissione territoriale all’Ente Bilaterale della Provincia di Venezia validerà le procedure e, al termine dell’estate, stabilirà se gli obiettivi sono stati raggiunti per l’erogazione dei premi. Il premio di risultato, variabile, sarà collegato ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, con un importo minimo di 500 euro.
Nell’ottica di fidelizzare i rapporti di lavoro stagionali, il valore del premio aumenterà a 600 euro se il lavoratore è stato nella stessa azienda nelle tre precedenti stagioni. Nel caso in cui il lavoratore scelga di convertire l’intero premio in prestazioni di welfare, il premio sarà maggiorato del 15%.
Questo accordo innovativo, unico nel suo genere a livello nazionale, evidenzia l’importanza di investire nei lavoratori stagionali nel settore turistico italiano. In un contesto in cui altre località, come Venezia, lottano contro l’overtourism, la valorizzazione del personale è fondamentale per promuovere un turismo sostenibile e di qualità in tutta Italia.
Panificazione con l’uso del lievito madre, importante accordo di collaborazione tra il Parco di Porto Conte e l’Accademia del Lievito Madre
Importante accordo tra l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte e l’Accademia del Lievito Madre finalizzato allo studio, valorizzazione, promozione e divulgazione della pratica della panificazione con l’uso del lievito madre. Un accordo, firmato dal Presidente del Parco Raimondo Tilloca e dal prof. Antonio Farris, Presidente dell’Accademia, che rappresenta un fatto di grande interesse, in modo particolare per il territorio algherese in quanto l’azione sinergica delle due istituzione ha come obiettivo primario il potenziamento della filiera cerealicola di grano duro del Parco e della Nurra di Alghero e l’utilizzo degli sfarinati per la produzione dei pani tipici algheresi (il Pà Punyat in particolare) con l’impiego del lievito madre (Llevat in algherese). Lievito madre che, oltre a garantire delle ottime fermentazioni, conferisce al pane proprietà nutrizionali e salutistiche che non sono riscontrabili in altri prodotti ottenuti con il lievito di birra. Il Parco di Porto Conte e l’Accademia del lievito madre intendono collaborare per diffondere non solo la pratica della panificazione con l’impiego del Lievito Madre ma anche lo studio e la valorizzazione dei prodotti trasformati, non trascurando gli aspetti storico-culturali, economici dei territori ad essi collegati. A questo proposito la collaborazione si prefigge di sviluppare, in sinergia anche con altri Enti, Comune, Porto Conte Ricerche, panificatori e altri attori della filiera, la promozione di attività che contribuiscano a informare, educare, formare e promuovere il consumo del pane ottenuto con il Lievito Madre, favorendone la conoscenza anche attraverso l’organizzazione di incontri, corsi, commissioni di valutazione.
“Attraverso queste attività si vogliono raggiungere altri due obiettivi di notevole interesse: l’uso della Carta dei Pani tipici di Alghero in tutti i ristoranti cittadini e far riconoscere Alghero, alla pari del vino e dell’olio, Città del Pane”, ha dichiarato il Presidente dell’Accademia del Lievito Madre Antonio Farris.
“Un accordo di grande rilevanza che dà sostanza al progetto già avviato dall’Ente Parco, di valorizzazione, promozione della pratica della panificazione con l’uso, appunto, del lievito madre – commenta il Presidente Tilloca e prosegue – del resto per noi resta centrale il sostegno alle attività produttive del territorio protetto ancora di più nei confronti a quelle tipiche e tradizionali che rappresentano un unicum di estremo valore anche di promozione turistico-ambientale e dunque di creazione di indispensabile ricadute economiche” .
Tissi. Sicurezza stradale, firmato l’accordo con la Provincia per la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati
E’ stato firmato l’accordo di programma tra il Comune di Tissi e la Provincia di Sassari per la procedura di realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati su Via Italia e Via Brigata Sassari. Nell’ambito della realizzazione di alcuni interventi volti a migliorare la sicurezza pubblica, l’Amministrazione Comunale intende, con questo intervento, mettere in sicurezza i punti di maggiore criticità delle due strade di grande flusso veicolare. L’attraversamento dei veicoli delle due vie in direzione Sassari, avviene in condizioni di sicurezza precaria per i cittadini che in quelle vie ci abitano, a causa dell’elevata velocità dei veicoli.
“L’intervento in progetto- spiega il sindaco Budroni- consiste nella realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati con installazione segnaletica verticale e tracciamento segnaletica orizzontale. Le due vie costituiscono i punti nodali della viabilità del nostro paese essendo esse una circonvallazione e trattandosi di strade provinciali di competenza comunale.”
Lo scopo è quello di contribuire, alla sicurezza degli utenti della strada, alla sicurezza pubblica e al buon smaltimento del traffico. Gli attraversamenti pedonali rialzati, garantiranno elevati livelli di sicurezza e contribuiranno a risolvere la storica criticità. Entro il mese di gennaio 2023 verranno affidati i lavori. “L’opera- conclude Budroni- seppur di apparente limitata dimensione, va ad aggiungsi a tutta una serie di cantieri che stanno migliorando il nostro paese. Ringrazio la Provincia di Sassari ed il dirigente alla viabilità per la sensibilità, professionalità e sforzo dimostrato.”
Accordo a sostegno delle AVIS territoriali“Uniss, un Natale in rosso. La solidarietà, il dono più bello”
Il 21 dicembre 2022 il Polo didattico del Quadrilatero dell’Università degli Studi di Sassari, in viale Mancini, ospiterà l’autoemoteca dell’AVIS Sardegna per l’iniziativa “Uniss, un Natale in rosso. La solidarietà, il dono più bello”.
Sarà il primo di una serie di appuntamenti “Le Giornate in rosso”, finalizzati alla raccolta del sangue presso le sedi dell’Università.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari Gavino Mariotti e dal Presidente dell’AVIS Sardegna Vincenzo Dore, con il contributo del Presidente dell’AVIS Provinciale di Sassari Antonio Dettori, accompagna e attua la convenzione appena siglata tra UNISS e AVIS SARDEGNA, con la quale si incoraggia la partecipazione dei medici specializzandi dell’Università degli Studi di Sassari all’attività di volontariato presso le sedi AVIS.
La sensibilizzazione rispetto al valore civico, umano e solidaristico della donazione del sangue è alla base dell’accordo, che si concretizzerà in un’azione capillare di raccolta svolta dalle AVIS, anche attraverso la collaborazione dei medici specializzandi.
L’Università degli Studi di Sassari, sempre sensibile alle emergenze sanitarie del territorio, si impegnerà anche nella promozione delle numerose campagne dell’AVIS Regionale e si augura, grazie alla presenza attiva dei propri studenti e delle associazioni studentesche, di poter contribuire in maniera concreta, alla preziosa attività di raccolta sangue dell’AVIS Sardegna.
Nell’ottica di un’azione sinergica, Avis Sardegna, Avis Provinciale di Sassari e Università degli Studi di Sassari cammineranno insieme per affrontare l’annosa emergenza legata alla carenza di sangue nella nostra Regione.
Sassari,19 dicembre 2022
ACCORDO COMUNE E ALBERGATORI PER LA TASSA DI SOGGIORNO
PERCORSO CONDIVISO PER LA MIGLIORE DELLE STAGIONI TURISTICHE
Suoli Pubblici, intervento del Governo, poi il nuovo regolamento
Alghero, 3 giugno 2022- L’adeguamento di Alghero agli importi della altre località turistiche della Sardegna dell’Imposta di Soggiorno entrerà in vigore dal 1 ottobre prossimo. In accordo con le Associazioni degli imprenditori alberghieri, l’Amministrazione adotta la scelta condivisa di intervenire al termine della stagione estiva. Anche sull’utilizzo degli introiti, Comune e imprese sono in sintonia sui tre macro progetti sulla promozione della destinazione turistica. “La linea del dialogo con le imprese è la strada maestra, non è mai stata lasciata da parte, e i risultati arrivano. Abbiamo concordato la data di inizio dell’Imposta e gli importi. Sostanzialmente è un adeguamento a quanto viene applicato alla stragrande maggioranza dei comuni turistici della Sardegna”, ha spiegato oggi il Sindaco nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte insieme agli Assessori Giovanna Caria Alessandro Cocco, Giorgia Vaccaro, Monica Pulina, presidente della Commissione Sviluppo Economico, il presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo Marco Montalto e Lelle Coghene, in rappresentanza di Federalberghi. Soddisfazione dalla categoria, per una concertazione che ha prodotto risultati positivi. “La stagione è eccezionale, si prospetta una percentuale di + 15% rispetto al pre covid; possiamo contare su una promozione importante e su un calendario di eventi di straordinaria rilevanza. Bene quindi il dialogo, gli obbiettivi sono comuni e le prospettive incoraggianti”, hanno sottolineato Montaldo e Coghene. Una stagione cominciata con passo giusto, con investimenti di promozione turistica che vanno molto oltre il filo diretto con l’Imposta. “Alghero investe in eventi e in promozione con fondi propri e con risorse regionali – ha precisato il Sindaco – Il dialogo per l’utilizzo delle risorse è aperto, abbiamo programmi da sviluppare congiuntamente in un quadro che vede già la spesa pubblica in questo settore molto superiore a quanto si incassa dall’Imposta. L’attenzione è quindi alta verso la promozione della città a vantaggio delle categorie produttive e del turismo quale elemento fondamentale”. Gli esempi della relazione tra investimenti e ritorno nel comparto produttivo sono già evidenti in questi mesi, con la Billie Jean King Cup di tennis, le Frecce Tricolori e il raduno dell’Aeronautica, la coppa Len di nuoto, il rally mondiale. E poi tutta la programmazione estiva con i grandi concerti, gli eventi, fino all’autunno.
Per i suolo pubblici, le norme del Governo intervengono con precisi indirizzi. La proposta dell’Amministrazione di un 50% di spazio in proroga è stata superata dalle norme nazionali che prevedono la proroghe del suolo cosiddetto Covid fino al 30 settembre 2022, per quanti risultano in regola con i pagamenti fino al 2019 e 2022. Gli spazi pubblici concessi in regime di proroga in periodo di pandemia saranno quindi questa volta a pagamento. Resta prioritario tuttavia un intervento sul regolamento per la concessione dei suoli, tema che interessa gli esercenti ma anche i cittadini. Ci sono esagerazioni, storture e a volte abusi, sui quali si dovrà intervenire. “Lavoriamo per le nuove norme, ma intanto ci sarà un controllo più serrato per il rispetto delle attuali – ha detto Mario Conoci – con il massimo del confronto, della trasparenza e della serietà”. Gli uffici comunali guidati dall’Assessore Caria e dal Dirigente Michele Fois, anch’egli presente oggi alla conferenza stampa, e a cui va il ringraziamento del Sindaco, sono al lavoro per dare il massimo delle risposte in un quadro normativo che in questi anni è stato in frequente trasformazione. L’obiettivo è avere il giusto equilibrio fra i vari interessi coinvolti nel rispetto del superiore interesse generale.