Aeroporti sardi, Stefano Lubrano lancia l’allarme: “Alghero da porta d’oro del turismo a semplice scalo di servizio”

La Regione Autonoma della Sardegna con l’approvazione della delibera di Giunta regionale n.12/03 del 16 marzo scorso ha avviato il processo di integrazione degli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari attraverso una partecipazione ad una nuova holding controllata da fondi privati F2i Ligantia e BlackRock e la Camera di Commercio di Cagliari.

Un’operazione definita “integrazione industriale” che, nei fatti, nasce senza un piano industriale. Lo studio su cui si basa la delibera, costato 170 mila euro, non dice infatti come i tre aeroporti dovrebbero funzionare insieme ma analizza aspetti giuridici ed economici, senza alcuna visione operativa. Eppure, si decide di andare avanti.

Il cuore dell’accordo è contenuto in un documento riservato, ancora non reso pubblico, chiamato “Term Sheet”, di fatto una Lettera di Intenti formalmente non vincolante, ma con clausole che lo sono. Tra queste, la possibile rinuncia ai contenziosi avviati nel 2023 per bloccare la fusione degli aeroporti di Alghero e Olbia.

Una retromarcia che desta molte perplessità ed interrogativi: la Regione non fa valere il proprio peso istituzionale, non si pone come soggetto guida per definire un serio piano industriale con cui creare e far funzionare il nuovo sistema aeroportuale sardo e addirittura, unico tra i vari soggetti in causa, andrebbe a sborsare ben 30 milioni di euro di denaro pubblico per assicurarsi niente di meno che il 9,75 % delle quote nella holding che gestirà i 3 aeroporti sardi, mentre i fondi privati e la Camera di Commercio di Cagliari avranno il controllo totale della governance. Tutto questo nonostante la Corte dei conti avesse già bloccato in passato un’operazione analoga, ritenendo illegittima la gestione, da parte della Camera di Commercio di Cagliari, di realtà situate al di fuori del proprio territorio di competenza, come Alghero e Olbia. Nel frattempo, ora come allora, il presidente della Camera di Commercio di Sassari resta immobile, senza difendere le proprie prerogative istituzionali e il sistema delle imprese del proprio territorio.

Il passaggio da una politica trasparente a una politica dell’equivoco viene celebrato, cosa di una gravità assoluta, quando nella stessa delibera la Giunta dichiara che andrà avanti nella propria azione anche in caso di parere negativo della Corte dei conti. Un’affermazione che apre un problema istituzionale serio, soprattutto se si considera che l’attuale presidenza regionale è l’espressione del M5S, che ha sempre richiamato il tema della legalità come valore fondante della propria missione politica.

E Alghero? Nel silenzio complice e consapevole delle istituzioni locali, provinciali e regionali l’aeroporto di Alghero scivola verso un declassamento definitivo, confinato a traffico stagionale e a bassa capacità di spesa, oltre che a parcheggio di jet privati per sostenere il traffico dell’Aviazione Generale di Olbia.

Serve una reazione immediata del territorio: Sindaco di Alghero, Sindaco della Città Metropolitana, Presidente della Camera di Commercio di Sassari, consiglieri regionali algheresi, associazioni tutte, perché oggi più che mai una cosa appare chiara: Alghero, da porta d’oro del turismo, rischia di diventare una semplice porta di servizio.

firmato Stefano Lubrano




🚨 Aeroporti sardi, fusione ad alta tensione: Alghero teme il ridimensionamento mentre spunta il “caso documento riservato”.

Redazione – 18 marzo 2026

Il progetto di unificare la gestione degli scali dell’isola entra nella fase decisiva e accende lo scontro politico.
Tra strategie industriali, squilibri nei collegamenti e indiscrezioni su documenti riservati, cresce la preoccupazione per il futuro dell’aeroporto di Alghero. Sullo sfondo una partita economica e istituzionale che potrebbe ridisegnare i rapporti di forza nel sistema dei trasporti sardi.

Una corsa contro il tempo verso la società unica

La Regione ha indicato nel 30 settembre 2026 la scadenza per definire il percorso che dovrebbe portare alla nascita di una holding incaricata di coordinare gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero.
L’operazione viene presentata come una scelta strategica per rendere il sistema più competitivo e capace di attrarre nuovi flussi turistici. Tuttavia, nei territori cresce il timore che l’integrazione possa tradursi in una redistribuzione degli investimenti non equilibrata.

La linea del Sindaco: apertura sì, ma con garanzie

Il Sindaco ha adottato una posizione prudente ma non pregiudiziale. L’eventuale fusione viene vista come un’opportunità solo a condizione che la componente pubblica mantenga un peso significativo nella futura governance, così da orientare le scelte strategiche.
L’amministrazione punta su un patto territoriale tra istituzioni, gestori e sistema economico locale per rafforzare lo scalo algherese e renderlo competitivo durante tutto l’anno.
Nella visione del primo cittadino, la sfida non è lo scontro con Olbia, ma la costruzione di sinergie tra le diverse aree del nord Sardegna, anche grazie al miglioramento dei collegamenti interni.

Le opposizioni: “Alghero rischia di perdere centralità”

Tra i consiglieri comunali emergono posizioni più dure. Alcuni interventi mettono in guardia dal rischio che la gestione unificata possa portare a una progressiva marginalizzazione dello scalo, con decisioni sempre più accentrate e meno attente alle esigenze del territorio.
Per questo è stata avanzata la richiesta di un confronto pubblico più ampio con la Regione, per chiarire quali garanzie reali accompagneranno il progetto.

I numeri dei voli che alimentano il sospetto

A infiammare il dibattito contribuisce il divario nella programmazione dei collegamenti: circa 120 rotte annunciate per Olbia contro le 40 di Alghero.
Secondo una parte del Consiglio, questi dati dimostrerebbero che lo scalo del nord-ovest rischia di essere utilizzato quasi esclusivamente durante la stagione estiva, compromettendo la destagionalizzazione turistica e lo sviluppo economico locale.
Il Sindaco invita però a una lettura più articolata, sottolineando che la mancanza di voli potrebbe dipendere anche da una strategia territoriale non ancora sufficientemente coordinata.

🔎 Il “caso dossier”: ombre sulla trasparenza e timori di speculazione

Il confronto politico ha raggiunto livelli ancora più elevati dopo la diffusione di indiscrezioni su un presunto documento riservato attribuito al fondo infrastrutturale coinvolto nell’operazione.
Secondo le ricostruzioni circolate negli ambienti politici, il dossier sarebbe stato trasmesso solo ai consiglieri regionali di maggioranza, lasciando fuori quelli di minoranza. Una circostanza che, se confermata, aprirebbe interrogativi sulla trasparenza dell’intero percorso decisionale.

A rendere il quadro ancora più delicato è il fatto che — sempre secondo queste indiscrezioni — la presidente della Regione non avrebbe portato preventivamente la questione all’esame del Consiglio regionale, alimentando tensioni istituzionali e richieste di chiarimento.

Nel documento emergerebbe inoltre una clausola destinata a far discutere: alcuni soci privati avrebbero la possibilità di cedere le proprie quote solo dopo due anni dall’avvio dell’operazione.
Per i critici, questo elemento potrebbe tradursi in una potenziale operazione speculativa, qualora la futura rivalutazione del sistema aeroportuale generasse importanti plusvalenze per gli investitori, mentre la Regione resterebbe comunque in posizione di minoranza nella governance.

Una partita decisiva per il futuro dei territori

La fusione degli aeroporti sardi si conferma così una questione strategica ma altamente divisiva, destinata a incidere su mobilità, turismo e sviluppo economico.
Tra promesse di crescita e timori di scelte calate dall’alto, il destino dello scalo di Alghero resta al centro di una partita politica ed economica che nei prossimi mesi entrerà nella sua fase più delicata.




Aeroporti del Nord Sardegna: Alghero sorprende, Olbia cresce in anticipo sui tempi

Fausto Farinelli – 3 Sett. 2025

L’estate 2025 segna un’inversione di tendenza per gli scali del Nord Sardegna. I dati sul traffico passeggeri internazionali mostrano un andamento particolarmente positivo, con Alghero che sorprende in controtendenza rispetto alle critiche locali e Olbia che conferma la sua forza con numeri in crescita anticipata.


✈️ Alghero: numeri da record già a giugno

Il grafico dedicato allo scalo della riviera del corallo parla chiaro: a giugno 2025 Alghero aveva già raggiunto i volumi di traffico che lo scorso anno si erano toccati solo a luglio. Un mese di anticipo che ribalta le percezioni negative diffuse tra operatori turistici e cittadini, che per mesi avevano criticato la gestione dell’aeroporto.

La crescita è stata particolarmente evidente con l’apertura della stagione estiva. Una spinta che apre a nuove riflessioni: se i collegamenti internazionali partissero già a marzo, il territorio potrebbe beneficiare di una stagione più lunga e di ricadute economiche ancora maggiori.


✈️ Olbia: il motore sempre acceso

Lo scalo gallurese conferma la propria forza. Nel 2025 ha raggiunto i numeri del 2024 con circa venti giorni di anticipo, consolidandosi come punto di riferimento per il turismo internazionale. Una crescita che lascia prevedere picchi ancora più significativi nei mesi centrali dell’estate.


📊 L’analisi di Usai e il nodo Cagliari

A mettere in evidenza questi dati è stato Sandro Usai, esperto in analisi dei numeri, che ha condiviso le sue osservazioni sul proprio profilo Facebook:

“I due aeroporti del Nord hanno contribuito a far crescere il traffico passeggeri. Esiste una forte sinergia tra direzioni aeroportuali e operatori turistici locali.”

Un commento che va in controtendenza rispetto al malumore di Alghero, dove la fusione societaria con Olbia aveva generato paure e allarmismi.

Anche Fausto Farinelli è intervenuto nel dibattito:

“I numeri dimostrano che quelle preoccupazioni erano infondate. Il management ha dimostrato di essere composto da seri professionisti.”

Non è passata inosservata, tuttavia, l’assenza dei dati relativi a Cagliari-Elmas. Sollecitato sul tema, Usai ha chiarito:

“I dati di Cagliari non mostrano una tendenza degna di essere citata.”

Una dichiarazione che alimenta la sensazione di un Sud Sardegna meno brillante, soprattutto nel confronto con Alghero e Olbia.


🤝 Professionalità e prospettive

Il dibattito ha messo in evidenza una differenza di approccio gestionale. Se a Nord la collaborazione tra aeroporti e operatori turistici appare solida, a Sud sembra mancare la stessa capacità di fare sistema. Come ha osservato ancora Usai:

“È proprio questa la differenza: la professionalità che a Cagliari pare assente.”

Le proiezioni per i prossimi mesi restano comunque ottimistiche: Alghero e Olbia sembrano avere tutte le carte in regola per trainare la stagione turistica del 2025, con prospettive di allungare la stagione e rafforzare ulteriormente l’economia del territorio.


📌 Box dati e grafici

elaborazione Sandro Usai





Sicurezza digitale negli aeroporti sardi: accordo tra Polizia di Stato e società di gestione

Firmato un protocollo strategico tra le forze dell’ordine e i gestori degli scali di Alghero e Olbia per rafforzare la difesa informatica delle infrastrutture aeroportuali. Una nuova alleanza per affrontare le minacce digitali in crescita.

Convenzione Prevenzione Crimini Informatici Geasar e Sogeaal

Alghero, 30/06/2025
Foto L.Canu / So.Ge.A.Al. Spa

Un passo decisivo per la protezione digitale degli scali sardi

“Quella di oggi è una giornata molto importante per noi,” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di GEASAR e SOGEAAL, ing. Silvio Pippobello, aprendo l’incontro. “La cybersicurezza è una sfida che coinvolge tutti, ma negli aeroporti assume un valore ancora più delicato. Abbiamo accolto con grande convinzione questo accordo con la Polizia di Stato, certi che ci darà accesso a competenze fondamentali, consigli operativi e supporto formativo per il nostro personale. La nostra struttura è già seguita da esperti del settore, ma la collaborazione diretta con chi si occupa quotidianamente di contrastare i crimini informatici rappresenta un enorme valore aggiunto.”

Collaborazione istituzionale per la sicurezza cibernetica

Nella mattinata del 30 giugno, l’aeroporto di Alghero ha ospitato la firma del protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e le società che gestiscono gli scali del nord Sardegna. L’accordo, siglato da GEASAR S.p.A. e SOGEAAL S.p.A., punta a rafforzare la protezione dei sistemi digitali delle infrastrutture aeroportuali attraverso una sinergia tra pubblico e privato.

Un’intesa per affrontare minacce sempre più complesse

Alla cerimonia hanno preso parte il Questore di Sassari, dott. Filiberto Mastrapasqua, il Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Sardegna, dott. Francesco Greco, e il rappresentante delle due società aeroportuali. Il protocollo prevede la condivisione di analisi, segnalazioni tempestive di emergenze informatiche e la collaborazione per identificare l’origine di eventuali attacchi. L’obiettivo è garantire continuità operativa e tutela dei dati, in un contesto sempre più esposto a minacce digitali.


📦 Cos’è la cybersicurezza e perché ci riguarda tutti

La cybersicurezza è l’insieme di tutte le misure che servono a proteggere computer, reti, sistemi informatici e dati da attacchi o accessi non autorizzati. In pratica, è come avere una porta blindata e un antifurto per il mondo digitale.

Perché è così importante?
Oggi, quasi tutto passa da internet: comunicazioni, lavoro, trasporti, sanità, perfino gli aeroporti. Se un sistema viene attaccato, può smettere di funzionare, mettere in pericolo le persone o farci perdere dati sensibili. Un attacco può bloccare un volo, rubare informazioni private o causare gravi danni economici.

In un mondo sempre più connesso, proteggere la rete è come proteggere la nostra casa e la nostra vita quotidiana.


L’allarme del Dirigente Greco: “Gli attacchi crescono, serve formazione”

Il dott. Francesco Greco ha evidenziato l’urgenza dell’accordo, sottolineando che si tratta di un passo necessario, anche se atteso da tempo. “Oggi gli attacchi informatici sono sempre più frequenti e sofisticati, spesso orchestrati da gruppi ostili con finalità economiche o di sabotaggio. Gli aeroporti, come tante altre strutture strategiche, sono bersagli sensibili,” ha spiegato.

Tra le minacce più insidiose c’è il ransomware: un tipo di virus che blocca i sistemi, rendendo inaccessibili dati e funzioni, per poi chiedere un riscatto. “Non solo tecnologia, però. Nel 50% dei casi, la porta d’ingresso degli attacchi sono gli errori umani. Ecco perché la formazione del personale è un’arma fondamentale nella prevenzione.”

Il Questore Mastrapasqua: “La sicurezza pubblica passa anche dal digitale”

Il Questore di Sassari ha ribadito quanto la sicurezza informatica sia ormai parte integrante del concetto di sicurezza pubblica. “Non ci occupiamo più solo di comportamenti umani, ma anche di tutto ciò che accade nel web,” ha affermato. “Il digitale può essere un’opportunità enorme, ma anche una minaccia se usato per fini illeciti.”

Mastrapasqua ha poi richiamato l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: “Gli aeroporti non custodiscono solo persone e voli, ma anche dati estremamente sensibili. Informazioni personali, abitudini di viaggio, dati bancari. È un patrimonio che fa rabbrividire solo a pensarci. Se queste informazioni finiscono in mani sbagliate, il danno può essere devastante.”

Ha quindi ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private: “Solo attraverso lo scambio continuo di informazioni possiamo prevenire, reagire e tutelare davvero la sicurezza di tutti.”

Un modello da replicare per altri settori strategici

Il protocollo firmato ad Alghero rappresenta non solo una misura concreta di difesa, ma anche un esempio virtuoso di cooperazione istituzionale. “È un modello che vogliamo estendere anche ad altri settori essenziali,” ha concluso Greco. L’ing. Pippobello ha confermato la massima disponibilità da parte delle società di gestione aeroportuale a continuare su questa strada, investendo in sicurezza e innovazione.






GLI AEROPORTI DEL NORD SARDEGNA E WORLDRISE

INSIEME PER LA PROTEZIONE DEI MARI Al via una serie di iniziative  di collaborazione per la salvaguardia del mare

23 maggio 2024 – Geasar, Sogeaal e Worldrise, organizzazione no-profit impegnata da oltre 10 anni per la conservazione efficace del mare, hanno annunciato oggi una collaborazione che prevede una serie di iniziative per sensibilizzare i turisti, la comunità locale e le future generazioni alla protezione del Pianeta Blu.

Oggi, alle ore 11:00, presso la Hall Centrale dell’Aeroporto di Olbia, si è tenuto l’evento “Geasar & Worldrise: insieme per la protezione dei mari”, durante il quale sono state presentate le iniziative congiunte di carattere ambientale portate avanti dalle due organizzazioni. Queste iniziative mirano a sensibilizzare la comunità aeroportuale e l’opinione pubblica sull’importanza delle tematiche ESG (Environmental, Social, and Governance) e a promuovere il territorio, anche attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni locali.

Durante l’evento, sono state evidenziate le due iniziative principali in programma:

  • Mostra Infografica: Fino alla fine dell’anno, la Hall principale dell’Aeroporto ospiterà una Mostra Informativa realizzata da Worldrise. Attraverso un percorso di infografiche divulgative, i visitatori e i passeggeri in transito potranno approfondire l’importanza di proteggere il nostro mare, conoscere le Aree Marine Protette e scoprire le azioni quotidiane che ciascuno di noi può compiere per contribuire alla salvaguardia del mare.
  • Camp Worldrise: L’Aeroporto di Olbia finanzierà otto borse di studio per studenti neolaureati/laureandi, permettendo loro di partecipare, il prossimo ottobre, a uno dei Camp ideati da Worldrise. Questo programma formativo offre una settimana intensiva di lezioni teoriche ed esperienze pratiche professionalizzanti presso l’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo e il Comune di Porto San Paolo. L’obiettivo è fornire ai giovani le competenze necessarie per la gestione efficace delle Aree Marine Protette e formarli come futuri biologi marini.

L’iniziativa verrà documentata con un video, che sarà diffuso sui canali dell’Aeroporto, mostrando l’esperienza dei partecipanti e sensibilizzando sulle tematiche ambientali.

Da sottolineare, inoltre, che la mostra sarà installata nelle prossime settimane anche presso l’Aeroporto di Alghero Riviera del Corallo, dove Sogeaal, in collaborazione con Worldrise, svilupperà progetti educativi per il Liceo Artistico F. Costantino. Questi progetti includeranno lezioni teoriche sul campo e laboratori creativi, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in attività di sensibilizzazione ambientale attraverso output grafici e artistici.

Mariasole Bianco, esperta di conservazione marina e Presidente di Worldrise, a proposito della collaborazione con i due scali: “Insieme possiamo creare un futuro migliore per il mare e per ognuno di noi che dipende dalla sua salute. La soluzione parte dalla conoscenza passa per la consapevolezza e si manifesta attraverso l’azione collettiva per la salvaguardia del mare. Con questa iniziativa vogliamo mostrare la ricchezza del nostro mare, la sua importanza per la nostra esistenza e indicare un piccolo percorso verso il cambiamento positivo che insieme possiamo generare. Le Aree Marine Protette, se correttamente gestite, sono lo strumento migliore di cui disponiamo per riportare il mare in salute. Ecco perché con Worldrise, grazie al supporto di Geasar, abbiamo deciso di puntare sia sulla sensibilizzazione che sulla formazione delle nuove generazioni che gestiranno questi tratti di mare e costa protetti, fornendo loro competenze pratico-professionali necessarie per formare i futuri custodi del patrimonio naturalistico del Mediterraneo” 




Aeroporti Sardi in Crescita Rispetto al Periodo Pre-Pandemia

Olbia guida la crescita con un aumento del 10,9%, seguito da Alghero e Cagliari.


Gli aeroporti della Sardegna mostrano segnali di ripresa e crescita rispetto al periodo pre-pandemia, con l’aeroporto di Olbia in testa per incremento percentuale. Secondo i dati rilasciati dalla direzione centrale programmazione economica e sviluppo infrastrutture dell’ENAC, Olbia ha registrato un aumento del 10,9% nel numero di passeggeri, passando da quasi 2,9 milioni nel 2019 a 3,2 milioni nel 2023.

Alghero segue con un incremento del 7,7%, passando da 1,3 a quasi 1,5 milioni di passeggeri. Cagliari, pur mostrando una crescita più contenuta del 2,6%, mantiene i numeri assoluti più elevati della regione, con un passaggio da 4,7 a quasi 4,9 milioni di passeggeri.

Esaminando i dati del solo anno 2022 al 2023, Cagliari evidenzia una crescita del 10,4%, spiccando sia sul mercato nazionale che su quello internazionale. La rotta Elmas-Fiumicino si conferma la più frequentata a livello nazionale, con un aumento del 13,8% e 361.470 passeggeri imbarcati nel 2023. Al contrario, Alghero ha registrato una diminuzione complessiva del 2,3%, con un drastico calo del 81% nei transiti.

Il traffico cargo vede Cagliari Elmas tra i primi cinque aeroporti italiani, nonostante un calo generale del 19% nel 2023 rispetto all’anno precedente. Inoltre, Olbia ha registrato un’impennata del traffico cargo del 1161,7%, sebbene partendo da numeri molto bassi nel 2019.

Nonostante alcune fluttuazioni, i dati generali riflettono una resilienza e una tendenza al recupero per gli aeroporti sardi, sottolineando l’importanza di questi scali non solo per il turismo ma anche per il commercio e la connettività regionale.




AEROPORTI NORD SARDEGNA: TRAFFICO IN CRESCITA NELLE FESTIVITA’ PASQUALI

29 marzo 2024 – Durante le festività Pasquali (dal 28 marzo al 2 aprile 2024) gli aeroporti del Nord Sardegna stimano un flusso di circa 62.000 passeggeri, per un totale di 424 voli tra andata e ritorno, con unnetwork di 50 collegamenti, di cui 23 domestici e 27 internazionali da/per 14 Paesi. Rispetto alle festività Pasquali dell’anno precedente, periodo dal 6 all’ 11 aprile 2023, si prevede una crescita dei passeggeri del +12%.

Nello specifico, sullo scalo di Alghero sono previsti circa 27.000 passeggeri, per un totale di 184 movimenti, un’offerta di oltre 35.000 posti ed un network di 20 collegamenti da/per 10 Paesi.

Il Riviera del Corallo offrirà collegamenti con la Penisola, grazie a: Ryanair (Bergamo, Bologna, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Pisa e Venezia) e Aeroitalia (Roma Fiumicino e Milano Linate). Per quanto riguarda l’estero, Alghero sarà collegata da Ryanair con: Belgio (Bruxelles Charleroi), Danimarca (Billund), Inghilterra (Londra Stansted), Irlanda (Cork e Dublino), Polonia (Katowice), Slovacchia (Bratislava), Spagna (Barcellona e Madrid) e Ungheria (Budapest), mentre la low cost Wizz Air opererà i collegamenti con la Romania (Bucarest). 

Nello scalo di Olbia si stima un traffico di circa 35.000 passeggeri, per un totale di 240 movimenti ed un network di 30 collegamenti, di cui 14 domestici e 16 internazionali, operati da 8 compagnie aeree da/per 7 Paesi.

Il Costa Smeralda sarà collegato, grazie a Volotea (Bergamo, Bologna, Roma Fiumicino, Torino, Venezia e Verona), Aeroitalia (Roma Fiumicino e Milano Linate) ed easyJet (Bergamo, Milano Malpensa, Napoli e Venezia) mentre la new entry Ryanair il 2 aprile inaugurerà i collegamenti per Bergamo e Bologna.

Per quanto riguarda i mercati esteri, Olbia sarà collegata con: Francia (Nizza con easyJet e Parigi Orly con easyJet e Transavia), Germania (Berlino con easyJet, Amburgo, Colonia, Dusseldorf e Stoccarda con Eurowings, Francoforte e Monaco con Lufthansa), Inghilterra (Londra Gatwick e Luton con easyJet), Olanda (Amsterdam operato da easyJet), Spagna (Barcellona con Volotea) e Svizzera (Basilea, Ginevra con easyJet e Zurigo con Edelweiss).