Sanità algherese allo sbando

La sanità di Alghero è allo sbando. All’Ospedale Marino non si opera più non solo in ortopedia, ma anche in oculistica. Tutto fermo. Le sale operatorie dell’ospedale civile, ristrutturate, nuove di zecca, al terzo piano, dotate delle migliori tecnologie, che permetterebbero di operare in sicurezza, inspiegabilmente non vengono aperte. Sono pronte da sei mesi abbondanti. Si preferisce fare quei pochi interventi in urgenza oggi consentiti, nell’unica sala della ginecologia, con immaginabili problemi di promiscuità e di sicurezza. Si vietano interventi anche importanti, come quelli intravitreali, che impediscono la cecità, con conseguenze gravi per i pazienti. Ciò è intollerabile. Ma perché Alghero viene trattata così male nel silenzio generale? Si vogliono forse inviare i pazienti a Ozieri per effettuare gli interventi chirurgici? E con quali tempi? Michele Pais che pontifica sui nostri ospedali dallo scranno più alto del palazzo cagliaritano, mai così in basso, e Mario Conoci, sindaco silente, diano risposte concrete, vere, guardando al presente e alla domanda di salute dei nostri concittadini.

F.to

Gabriella Esposito, Mimmo Pirisi, Roberto Ferrara, Raimondo Cacciotto, Valdo Di Nolfo, Ornella Piras, Graziano Porcu, Pietro Sartore, Mario Bruno. 




LA LINGUA ALGHERESE NELLE PRODUZIONI TEATRALI IN SARDEGNA. AL FOCUS SULLE NUOVE OPERE DELLA BIENNALE DEL TEATRO REGIONALE IL TESTO “LO REI BO” DI PINO PIRAS

Alghero, 19 ottobre 2020 – La Biennale del Teatro di Produzione in Sardegna tra le nuove proposte guarda al futuro anche con la lingua algherese. La vetrina più importante sullo stato dell’arte del teatro nell’Isola, promossa e organizzata da Sardegna Teatro ha dedicato una sezione ai cantieri aperti in vista di una ripartenza progettuale. Venerdì scorso, al Teatro Massimo di Cagliari nel corso del focus “Le produzioni sarde in cantiere” riservato ai giovani artisti e alle presentazione delle idee per le rappresentazioni future, la regista algherese Chiara Murru ha parlato del progetto teatrale “Lo Rei bo”, di Pino Piras. L’opera è stata programmata nel 2019, e rinviata a causa del Covid, in collaborazione tra lo SpazioT e l’Associazione Culturale Cabirol, che promuove le opere teatrali dell’autore algherese scomparso nel 1989. La Biennale del teatro di produzione in Sardegna è stata una occasione per illustrare per la prima volta un’opera in lingua catalana di Alghero in un osservatorio speciale sul teatro in Sardegna al quale hanno partecipato istituzioni, operatori, giornalisti e studiosi guidati dal critico Walter Porcedda. L’opera di Pino Piras, scritta nel 1985 e mai rappresentata, è sicuramente il testo più completo e ricco di spunti di riflessione sull’attualità. Lo Rei bo ( Il Re buono) è considerato da molti il suo capolavoro, scritto all’apice della sua incredibile produzione artistica e si inserisce nel filone che l’autore/drammaturgo ha iniziato con “Lo Rei Serafi” del 1973.  Nel solco della più autentica vena di Pino Piras, Lo Rei bo è una critica al “potere” identificato in una classe politica che lui racconta come malfidata, cialtrona, mediocre, viziosa. Il teatro era consapevolmente strumento privilegiato di denuncia e occasione di crescita per il popolo, classe sociale alla quale lui apparteneva con orgoglio e dignità. Il progetto di Chiara Murru (Spazio T) in collaborazione con Giovanni Chessa (Ass. Cabirol) gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero e si prefigge di elevare il teatro di Piras, e la sua stessa arte, ad una platea più ampia e non solo parlante la lingua algherese. La Biennale del Teatro in Sardegna è sicuramente un’occasione di svolta per la produzione tutta algherese, in un contesto che mette a sistema le competenze ed è in grado di monitorare i talenti e riflettere sulle opportunità prossime.

Firmato

Chiara Murru

SpazioT

Giovanni Chessa

Associazione Culturale Cabirol




GUARDIA DI FINANZA: CONTROLLI AD UN NOTO LOCALE NOTTURNO ALGHERESE. CONTESTATA EVASIONE FISCALE DI OLTRE 300.000 EURO E SCOPERTO UN LAVORATORE IRREGOLARE.

 

Nel corso dei servizi istituzionali di prevenzione e repressione degli illeciti tributari posti in essere dal Comando Provinciale di Sassari, i finanzieri della Compagnia di Alghero hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società a responsabilità limitata con sede nella città catalana ed operante nel settore dei locali notturni da intrattenimento.

L’attività svolta nei confronti della società nasce durante gli ultimi mesi dello scorso anno durante un controllo in materia di lavoro nero da parte dei militari della Compagnia di Alghero i quali, oltre a contestare al titolare del locale la presenza di una lavoratrice straniera irregolare, hanno avuto modo di rilevare come l’impresa – nata nell’anno 2015 – non avesse mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi (soggetto economico evasore totale) e ciò a fronte della comprovata operatività tenuta dalla medesima e dei conseguenti importanti incassi realizzati, come riscontrato in sede di ispezione attraverso l’esame degli scontrini fiscali emessi e dei ticket relativi al dispositivo elettronico POS.

Sulla base d i ciò, i finanzieri decidevano di approfondire il servizio, avviando una verifica ai fini delle Imposte Dirette e dell’IVA.

L’esito complessivo degli accertamenti ha consentito di rilevare ricavi sconosciuti al fisco per circa 300.000,00 €, oltre ad un’evasione dell’IVA di circa 30.000,00 €, risultato ragguardevole soprattutto se rapportato alla realtà economica della zona.
L’attività di servizio in argomento si inquadra in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere a tutela della cittadinanza, della leale concorrenza e del libero mercato, a garanzia di tutti i soggetti economici virtuosi che giorno dopo giorno operano nella circoscrizione della Compagnia di Alghero nel pieno rispetto delle norme e della legalità.




SCOPERTO DALLA GUARDIA DI FINANZA IMPRENDITORE ALGHERESE CHE PERCEPIVA IL REDDITO DI CITTADINANZA

NEL CORSO DEI SERVIZI D’ISTITUTO DISPOSTI DAL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI E FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEGLI ILLECITI TRIBUTARI, I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI ALGHERO HANNO CONCLUSO UNA VERIFICA FISCALE NEI CONFRONTI DI UNA SOCIETÀ OPERANTE NEL SETTORE DELL’EDILIZIA CON SEDE NELLA CITTÀ CATALANA.

I MILITARI, A CONCLUSIONE DELL’ATTIVITÀ ISPETTIVA, CHE HA RIGUARDATO GLI ULTIMI 5 ANNI D’IMPOSTA, HANNO CONTESTATO AL SOGGETTO UN’EVASIONE FISCALE DI CIRCA 83MILA €, TUTTI ELEMENTI POSITIVI DI REDDITO CHE IL TITOLARE DELL’ATTIVITÀ AVEVA PROVVEDUTO AD OCCULTARE ALL’ERARIO NEL CORSO DEGLI ULTIMI ANNI.

APPROFONDENDO IL CONTROLLO, I FINANZIERI RISCONTRAVANO ALTRESI’ CHE IL SOGGETTO VERIFICATO PERCEPIVA, ORMAI DA DIVERSI MESI, IL REDDITO DI CITTADINANZA, PUR NON AVENDONE I REQUISITI.

L’IMPRENDITORE, INFATTI, PUR ESSENDO TITOLARE DI UN’ATTIVITÀ ECONOMICA DA DIVERSI ANNI, NELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA (COSIDDETTA DSU), PRESENTATA PER L’OTTENIMENTO DEL REDDITO DI CITTADINANZA, AVEVA ATTESTATO FALSAMENTE “DI NON SVOLGERE ALCUNA ATTIVITÀ LAVORATIVA E DI ESSERE ESONERATO DALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE FISCALE, OVVERO DI VERSARE IN UNA SITUAZIONE DI SOSPENSIONE DAGLI ADEMPIMENTI TRIBUTARI”.

LA VERIFICA ESEGUITA, AL CONTRARIO DI QUANTO DICHIARATO, HA FATTO EMERGERE TUTT’ALTRA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA IN CAPO AL SOGGETTO IL QUALE, PUR IN PRESENZA DI ATTIVITA’ ISPETTIVA, HA CONTINUATO A PERCEPIRE IL CONTRIBUTO, LA CUI FRUIZIONE, PARI A CIRCA 3300 €, VENIVA SOSPESA SOLO A SEGUITO DI COMUNICAZIONE ALL’INPS DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI ALGHERO.

A CONCLUSIONE DELLA VERIFICA FISCALE, IL TITOLARE DELLA DITTA INDIVIDUALE E’ STATO DENUNCIATO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA PER IL REATO DI CUI ALL’ART. 7, COMMA 1 DEL D.L. 28 GENNAIO 2019, NR. 4, PER AVER ATTESTATO COSE NON VERE CIRCA LA SUA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE ED ECONOMICA.

L’ATTIVITÀ DI SERVIZIO IN ARGOMENTO SI INQUADRA IN UN PIÙ AMPIO E COSTANTE DISPOSITIVO DI PREVENZIONE POSTO IN ESSERE A TUTELA DELLA CITTADINANZA, DELLA LEALE CONCORRENZA E DEL LIBERO MERCATO, A GARANZIA DI TUTTI I SOGGETTI ECONOMICI VIRTUOSI CHE OPERANO NELLA PROVINCIA DI SASSARI NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME E DELLA LEGALITÀ NONCHÉ A COLORO CHE USUFRUISCONO LEGITTIMAMENTE DI MISURE DI SOSTEGNO STATALI QUALI IL REDDITO DI CITTADINANZA.




Sanità algherese, primari dal Sindaco. La voce della città per una sanità che funzioni

Primari riuniti dal Sindaco di Alghero Mario Conoci, nell’incontro di ieri al quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio Raffaele Salvatore e l’Assessore Maria Grazia Salaris, con i capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza. “La nostra sanità soffre e non oggi – ha detto il sindaco Mario Conoci – soffre di problemi che arrivano da lontano. Problemi strutturali da risolvere mentre si prevede finalmente con concretezza il nuovo ospedale, e problemi organizzativi che possono essere risolti con impegno e in tempi brevi. Ascoltare i primari è fondamentale, rappresentano la prima linea che conosce i problemi e che può proporre le soluzioni. Li abbiamo ascoltati e li ringrazio per il prezioso contributo”.  Fermare il declino della sanità algherese, ottenere una sanità che funzioni, il prossimo passo sarà quello del Consiglio comunale chiamato a discutere su questo tema. “Vedremo se, nei prossimi giorni ci sarà unità nella politica locale su questi temi o se ci saranno strumentalizzazioni – aggiunge – ma questa materia richiede uno sforzo comune. Successivamente metteremo in agenda incontri urgenti con Regione e vertici Ats. Per troppi anni abbiamo atteso segnali che purtroppo non sono arrivati. Ora ce li attendiamo”.




ALGHERO: RAPINA IN CENTRO AI DANNI DI UN ALGHERESE. CARABINIERI ARRESTANO UN 30ENNE.

I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Alghero hanno arrestato M.W., di 30 anni, algherese e già noto alle Forze dell’Ordine, per essersi reso autore di una violenta rapina occorsa la scorsa notte ai danni di un 63enne, anche lui di Alghero.

L’arrestato, nei pressi di un noto bar del centro cittadino, dopo aver aggredito la vittima ed essersi impossessato della sua autovettura, si è allontanato celermente a bordo del mezzo, nel vano tentativo di far perdere le proprie tracce.

L’immediata segnalazione del fatto al 112 da parte di alcuni passanti, consentiva ai militari dell’Aliquota Radiomobile di intervenire prontamente sul posto. In quel luogo, dopo aver fornito i primi soccorsi alla vittima – successivamente ricoverata in prognosi riservata per trauma cranico-facciale – si sono posti all’immediata ricerca dell’assalitore.

Proprio la lucida ed immediata collaborazione di alcuni passanti ha consentito ai militari dell’Arma di indirizzare le ricerche dell’interessato il quale, individuato solo dopo pochi minuti ancora a bordo del veicolo, è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di rapina e lesioni aggravate.

Il giudizio direttissimo, celebrato nella mattinata odierna presso il Tribunale di Sassari, si è concluso con la convalida dell’arresto e la successiva applicazione, sempre nei confronti dell’interessato, della misura cautelare della custodia in carcere presso la locale Casa Circondariale.




Corsi gratuiti di algherese per insegnanti, aperte le iscrizioni a CUELDA 2019 – bilingue

Sono aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti di catalano di Alghero CUELDA 2019 (Curs Ensenyants de Llengua i Didàctica del Català de l’Alguer) dedicati agli insegnanti degli Istituti scolastici di Alghero: un corso introduttivo e un corso di livello elementare.

I corsi sono realizzati dall’Assessorato regionale della Pubblica istruzione, nell’ambito delle attività relative allo Sportello linguistico regionale che già da cinque anni collabora con il Comune di Alghero e con la Generalitat de Catalunya per la realizzazione di questi importanti corsi di formazione utili a sensibilizzare il mondo della scuola all’utilizzo dell’algherese in classe.

Possono fare domanda tutti gli insegnanti degli Istituti scolastici di Alghero di ogni ordine e grado, compresa la scuola dell’infanzia, che non conoscano la lingua algherese (corso introduttivo) o gli insegnanti che abbiano una conoscenza minima (corso di livello elementare per coloro che abbiano già frequentato i precedenti corsi CUELDA). Le lezioni riguarderanno la conoscenza orale e scritta del catalano di Alghero, nozioni di ortografia e grammatica, didattica delle lingue, metodologia di insegnamento del catalano di Alghero e metodologia CLIL del catalano di Alghero, cenni di politica linguistica e legislazione delle lingue minoritarie con approfondimenti ed esperienze didattiche di altre minoranze linguistiche. I corsi, della durata di 20 ore ciascuno, si terranno ad Alghero nel periodo ottobre – dicembre 2019.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del 25 settembre 2019 all’indirizzo: [email protected]. Il bando è pubblicato integralmente nella pagina istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna e nella pagina istituzionale del Comune di Alghero sia nella versione in italiano che in catalano di Alghero.  Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla dott.ssa Giuliana Portas presso lo Sportello linguistico regionale presso il Comune di Alghero, Palazzo Serra in Piazza Civica, tel. 079 9978821 – e-mail: [email protected], o alla dott.ssa Cristina Baiocchi: 0706064544.

********************************************************************

“Cuelda 2019”, inscripcions als cursos gratuïts de català de l’Alguer pels ensenyants

Són obertes les inscripcions als cursos gratuïts de català de l’Alguer CUELDA 2019 (Curs Ensenyants de Llengua i Didàctica del Català de l’Alguer) destinats als ensenyants dels Instituts escolàstics de l’Alguer: un curs Introductiu i un curs de livell elemental. Los cursos són realitzats de l’Assessorat regional a la Pública Instrucció, en l’àmbit de les activitats de l’Ofici Lingüístic Regional que ja de cinc anys col·labora amb el Municipi de l’Alguer i amb la Generalitat de Catalunya per la realització d’aqueix important moment de formació útil a sensibilitzar el món de l’escola a l’ús de l’alguerés en classe.

Se poden inscriure tots los ensenyants dels Instituts escolàstics de l’Alguer de cada ordre i grau, includida l’escola de la infància, que no coneixen l’alguerés (curs introductiu) o els ensenyants amb una coneixença mínima (curs de livell elemental o que hagin ja freqüentat los precedents cursos CUELDA). Les lliçons tractaran la coneixença oral i escrita del català de l’Alguer, ortografia i gramàtica, didàctica de les llengües, metodologia d’ensenyament del català de l’Alguer i metodologia CLIL del català de l’Alguer, política lingüística i legislació de les llengües de minoria amb aprofundiments i experiències didàctiques d’altres minories lingüístiques. Los cursos en programa són 2 de n. 20 hores cada u i tengueran lloc a l’Alguer, d’octubre-desembre 2019.

Les demanes de participació tenen d’ésser enviades entre les hores 12.00 del 25 de setembre del 2019, únicament via mail a l’endiriç : [email protected]. L’avís és publicat integralment en la pàgina institucional de la Regió Autònoma de la Sardenya i en la pàgina institucional del Municipi de l’Alguer en la versió en italià i en català de l’Alguer. Per informacions ulteriors se pot contactar la Dra. Giuliana Portas – Ofici Lingüístic Regional c/o Municipi de l’Alguer, Palau Serra en Plaça Cívica, tel. 079 9978821, mail: [email protected], o la Dra. Cristina Baiocchi: 070 6064544.




SANITA’ ALGHERESE ALLO SFASCIO, TEDDE (F.I): MANCANO ANESTESISTI AL MARINO E AL CIVILE NON INTERVENGONO CHIRURGICAMENTE SUI BAMBINI ALGHERESI DA 0 A 6 ANNI COSTRETTI AD ANDARE A SASSARI PER ESSERE OPERATI.

Cagliari, 11 dicembre 2018. “Prosegue la disastrosa china della sanità algherese, che incide negativamente sopratutto sugli anziani e i bambini.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’interrogazione oggi depositata in Consiglio Regionale, che evidenzia il fatto che nonostante la sanità algherese disponga di 13 anestesisti  solo 1 o 2 vengono destinati al Marino, ma solo in orari diurni,  e che al Civile per qualsiasi intervento operatorio inviano a Sassari i bambini algheresi fino a 6 anni. Tedde sottolinea che da circa una anno ad Alghero è stata istituita una unità composta da 13 anestesisti, compreso il primario, che ha sede presso l’Ospedale Civile. All’Ospedale Marino, tuttavia, vengono destinati solo 1 o 2 anestesisti, non tutti i giorni e solo in orari diurni. Con 14 anestesisti l’Ospedale Civile di Sassari esegue un numero esponenzialmente maggiore d’interventi e di maggiore complessità. “È di qualche giorno fa – attacca l’ex Sindaco di Alghero – la decisione del primario di anestesiologia dell’U.O. del Presidio ospedaliero Alghero-Ozieri di non trattare più i bambini algheresi da 0 a 6 anni che per qualsiasi intervento chirurgico saranno costretti a recarsi a Sassari. Decisione motivata in modo preoccupante per la presenza  di “fattori di rischio….dovuti a mai risolti deficit organizzativi, ad obbiettive difficoltà relazionali ed ambientali” e all’assenza degli “standard clinici di base fondamentali per poter lavorare in sicurezza” ed intervenire sui bambini fino a 6 anni. La conclusione –secondo Tedde- è che anziché lavorare per eliminare queste inefficienze, i signori della sanità sarda preferiscono mandare via i bambini algheresi e continuare ad affossare il Marino.” Tedde ricorda che  l’Ospedale Marino in passato poteva contare stabilmente su 3 o 4 anestesisti che garantivano l’esecuzione di tutti gli interventi di traumatologia, chirurgia protesica di anca, ginocchio, spalla, gli interventi in day surgery (artroscopia di spalla e ginocchio, chirurgia della mano e chirurgia minore) e chirurgia oculistica con numeri ragguardevoli (in totale oltre 3.000). A soffrire di questa carenza, secondo Tedde, sono soprattutto gli anziani con fratture la cui riduzione richiede l’applicazione di mezzi di sintesi e di protesi. “In particolare – precisa l’ex Sindaco di Alghero – è in crescita il numero di ultraottantenni ricoverati con fratture anche scomposte del femore che richiederebbero un intervento immediato che il personale medico ed infermieristico sarebbe in grado di garantire anche di notte. Ma ciò non è possibile, perché di notte non ci sono anestesisti disponibili per il Marino. Abbiamo chiesto più volte al Presidente Pigliaru d’intervenire anche su questo problema ma senza alcun risultato. Anzi, Moirano, Arru e Pigliaru sembrano aver deciso di voler continuare la loro opera di distruzione della sanità algherese. Non ci rimane che attendere qualche mese affinché i sardi decretino la fine di questa maggioranza di centrosinistra e di questo governo regionale –chiude Tedde-.”