CAPODANNO ALGHERO: È stato un FLOP? Scontro sui Milioni Spesi e Numeri Falsi
Dopo il Capodanno di Sardegna, scoppia la bufera politica ad Alghero. In questo servizio analizziamo lo scontro totale tra Progetto Alghero e Forza Italia. Da una parte la difesa della Fondazione Alghero con 1,7 milioni di euro investiti, dall’altra l’attacco durissimo di Andrea De Logu che parla di “flop”, numeri gonfiati (da 200mila a meno di 100mila presenze) e una strategia regionale definita “a pioggia” e senza meritocrazia.
Nel video scoprirai:
- I numeri reali dei bandi regionali vinti dalla Fondazione.
- Perché Forza Italia accusa l’Assessore Cucureddu e il Comune.
- Il confronto impietoso con il modello turistico della Puglia e “Battiti Live”.
- Il rischio che Alghero perda la sua centralità a favore di Sassari.
servizio nuovo tg di Alghero
Alghero: €183k per la Posidonia e Dubbi sull’Indotto Capodanno. Addio a Peppo Manni

L’Addio a Peppo Manni La comunità di Alghero e Fertilia saluta l’avvocato Giuseppe Manni, scomparso stamane alle 4:00. Ricordato come una persona solare, i funerali si terranno domenica 11 gennaio.
Posidonia: Perché paghiamo ancora il trasporto? È polemica sulla gestione dei rifiuti. Con la determinazione dell’8 gennaio 2026, il Comune ha liquidato oltre 183.000 euro per trasportare Posidonia e sabbia a Quartu Sant’Elena. L’interrogativo politico è chiaro: perché l’impianto di trattamento di San Marco, nato per abbattere i costi, non è ancora pienamente operativo?
Fondazione Alghero e i numeri del Capodanno Il presidente Graziano Porcu rivendica un indotto di 1,5 milioni per il Capodanno, ma mancano i dati certificati (il cosiddetto “conto satellite del turismo”). Con l’assenza di voli internazionali fino a marzo e la crescita dell’e-commerce, l’impatto reale sul commercio locale è tutto da verificare.
Sanità e Sicurezza nel Nord Sardegna L’AOU di Sassari è al collasso con 45 ricoveri extra al giorno, una crisi che colpisce anche i pazienti di Alghero. Sul fronte sicurezza, il procuratore di Tempio Pausania segnala un aumento di traffico di droga e violenze domestiche nel Nord dell’isola.
Alghero, tromba e quintetto d’archi con Laura Cocco e il Bizzarria Ensemble
Il 5 gennaio al Teatro Civico il concerto inserito nella rassegna “Echi Armonici” per il Cap d’Any de l’Alguer
ALGHERO – Un dialogo tra luci e suoni. Un concerto per tromba e quintetto d’archi per vivere un’esperienza multisensoriale immersa in un’atmosfera intima e suggestiva. Lunedì 5 gennaio, alle 19.30, il Teatro Civico “Gavì Ballero” vedrà protagonisti la solista Laura Cocco e il Bizzarria Ensemble, come appuntamento conclusivo della rassegna “Echi Armonici” inserita nel cartellone del “Cap d’Any de l’Alguer 2025”.
L’evento è organizzato dall’associazione Contrapunctum ETS insieme ad Ars Aurelia, con il sostegno del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero. La combinazione timbrica tra i virtuosismi del solista e gli archi, l’uso di strumenti montati secondo la tradizione della metà del XIX secolo e la scelta di impreziosire la sala con i lumi di candela, offriranno al pubblico un’esperienza di ascolto di intensa immersione, capace di esaltare l’eleganza e la profondità espressiva del repertorio.
Il Bizzarria Ensemble è nato nel contesto del Conservatorio di Cagliari grazie a valenti strumentisti, alcuni con importanti carriere internazionali, affiancati agli iscritti del Laboratorio orchestrale di Attilio Motzo. Noto per il rigore filologico nelle esecuzioni di musica antica, il gruppo ha saputo ampliare negli anni il proprio repertorio fino alla contemporaneità. Per il programma algherese saranno utilizzati strumenti montati secondo la tradizione affermatasi nella metà dell’Ottocento.
Laura Cocco è un’apprezzata strumentista che svolge un’intensa attività concertistica solistica e cameristica. È docente di Tromba al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, ed è direttore artistico-didattico della Scuola civica di Musica di Nuoro e dell’Associazione Culturale Contrapunctum ETS. Vanta una formazione d’eccellenza all’Accademia del Teatro alla Scala e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ed è vincitrice di premi e riconoscimenti come il Concorso nazionale per tromba Sandro Verzari il Premio per Solisti Barattelli. Si è esibita in alcune tra le sale da concerto più prestigiose del mondo collaborando con importanti formazioni nazionali e internazionali, dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dall’Accademia del Teatro alla Scala alla Philharmonie di Berlino. A lei è affidata la co-direzione artistica della rassegna in collaborazione con Irene Dore.
L’ingresso al concerto è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione, disponibile alla Tabaccheria D’Apello oppure online sul circuito Boxol. Nei giorni degli spettacoli il botteghino del Civico sarà aperto dalle 18 alle 20. Per maggiori informazioni contattare [email protected].
Alghero, Galà lirico di Capodanno al Teatro Civico con “Un brindisi al 2026 in musica”
Le voci di Francesca Sassu e Valerio Borgioni accompagnate da Riccardo Pinna al pianoforte per la direzione artistica di Irene Dore
ALGHERO. Un augurio in musica che unisce tradizione e accessibilità, qualità artistica e spirito di festa nel segno della grande lirica italiana. Giovedì 1° gennaio alle 20.30, al Teatro Civico di Alghero arriva il Galà lirico di Capodanno per celebrare l’importante ricorrenza con “Un brindisi al 2026 in musica”.
Sul palcoscenico del “Gavino Ballero” saranno protagonisti il soprano sassarese Francesca Sassu e il tenore Valerio Borgioni, interpreti di consolidata esperienza e volti noti al pubblico locale e nazionale.
L’accompagnamento al pianoforte è affidato al maestro algherese Riccardo Pinna, mentre la direzione artistica è del maestro Irene Dore. Il repertorio attraverserà alcune delle pagine più celebri della lirica italiana e internazionale, offrendo al pubblico un percorso musicale accessibile e coinvolgente, capace di coniugare qualità artistica e spirito celebrativo.
Inserito nel cartellone “Echi Armonici” dell’associazione Contrapunctum ETS e promosso dall’associazione Ars Aurelia, il Galà Lirico di Capodanno rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore rilievo del Cap d’Any de l’Alguer voluti dalla Fondazione Alghero e il Comune di Alghero.
Francesca Sassu si è affermata negli ultimi anni per una carriera che unisce attività teatrale e concertistica, distinguendosi per eleganza vocale e sensibilità interpretativa. Valerio Borgioni è oggi tra i tenori italiani più apprezzati della sua generazione, regolarmente impegnato nei principali teatri lirici italiani e internazionali.
Il concerto, a ingresso gratuito, si inserisce nella tradizione italiana dei Galà lirici di Capodanno, appuntamenti simbolici che affidano alla musica d’opera il compito di celebrare le festività e la cultura nazionale. “Portare questo format ad Alghero significa rafforzare il ruolo della città come luogo di produzione e diffusione culturale – ha affermato Irene Dore – valorizzando il Teatro Civico come spazio di incontro tra pubblico, artisti e territorio, e promuovendo laddove possibile le professionalità artistiche locali”.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito Boxol o alla Tabaccheria D’Apello. Per informazioni rivolgersi ad [email protected].
Swingin’ With Strings ad Alghero con Denise Gueye
Il 17 dicembre al Teatro Civico quartetto jazz e quartetto d’archi insieme per l’evento musicale della rassegna “Echi armonici” del “Cap d’Any de l’Alguer 2025”
ALGHERO. Il 17 dicembre alle 20.30 il Teatro Civico Gavì Ballero di Alghero accoglie il concerto “Swingin’ With Strings – La magia del Natale tra jazz e archi”, inserito nella rassegna “Echi armonici” del“Cap d’Any de l’Alguer 2025”.
L’iniziativa unisce la vitalità di un quartetto jazz al respiro elegante di un quartetto d’archi, in un dialogo musicale raffinato e sorprendente, impreziosito dalla voce intensa e versatile di Denise Gueye.
Tra gli strumentisti si esibiranno Simone Faedda alla chitarra, Marco Occhioni e Fabrizio Leoni al contrabbasso, Bruno Brozzu alla batteria, Michela Pastafiglia e Cristina Serra al violino, Francesco Spanu alla viola.
Le melodie si intrecciano con sfumature armoniche calde e luminose, capaci di creare un ambiente intimo e avvolgente. L’estetica del progetto guarda alle storiche produzioni del bebop anni ’50, come i celebri Clifford Brown with Strings e Charlie Parker with Strings, in cui i solisti intrecciavano linee melodiche fluide con la morbidezza degli archi, creando un equilibrio sonoro ancora oggi di grande fascino. Per questa produzione, il chitarrista Simone Faedda ha elaborato una scrittura originale pensata appositamente per l’ensemble: gli archi non sono semplice sostegno armonico, ma diventano contrappunto, colore, ritmo interno; la sezione jazz risponde con fraseggio, libertà improvvisativa ed energia tipica del bebop, una musica che, pur radicata nel suo tempo, rimane sorprendentemente moderna per freschezza e vitalità.
Il risultato è un intreccio sonoro capace di illuminare brani amatissimi con una luce nuova senza tradirne l’essenza: melodie care a generazioni, arricchite da arrangiamenti che ne esaltano la naturale cantabilità, restituendo tutta la poesia del jazz e il fascino degli archi. Una serata in cui la magia del Natale si fonde con creatività, tradizione e raffinatezza musicale.
Il progetto “Echi armonici” è patrocinato e sostenuto dal Comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero, con la direzione artistica di Laura Cocco e Irene Dore. L’ingresso ai concerti è gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Boxol o alla Tabaccheria D’Apello. Nei giorni degli spettacoli la biglietteria del Teatro Civico sarà aperta dalle 18 alle 20. Per info rivolgersi ad [email protected] o [email protected].
ALGHERO, UN NATALE DI “ECHI ARMONICI” TRA JAZZ E LIRICA
Si parte lunedì con l’energia dei Lestofunky Street Band. Mercoledì la voce calda e magnetica di Denise Gueye. Dall’8 dicembre al 5 gennaio un cartellone d’eccellenza con Fondazione Alghero, Comune di Alghero, Contrapunctum e Ars Aurelia
ALGHERO. Una deflagrazione di buona musica per unire bellezza, cultura e inclusione, proiettando Alghero in una dimensione sempre più internazionale. Dall’8 dicembre prende il via “Echi armonici”, un ciclo di eventi che fino al 5 gennaio combina ingredienti jazz, lirica e atmosfere festive, richiamando in città artisti di prestigio e una forte attenzione al territorio. Il viaggio musicale inizia lunedì dalle 18 alle 19.30 con l’energia irresistibile della LestofunkyStreet Band, un gruppo di dieci singolari strumentisti provenienti da tutta Italia, in particolare dal nord Sardegna, che animeranno il centro storico con ottoni e percussioni, trasformando le vie e le piazze in una festa itinerante di swing, hip hop e funky jazz. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Alghero e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Alghero, in collaborazione con l’associazione culturale Contrapunctum e con Ars Aurelia ed inserita nel ricco calendario dell’edizione numero 30 del Cap d’Any de l’Alguer.
«Per questo Natale abbiamo scelto di dare spazio alla musica di qualità – ha affermato l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna – costruendo un percorso che unisce il jazz e la lirica, valorizzando artisti di prestigio e talenti locali. L’obiettivo è proiettare Alghero in una dimensione sempre più internazionale, senza rinunciare alla sua identità, offrendo spettacoli gratuiti, accessibili e inclusivi, capaci di sostenere anche la filiera turistica e commerciale». A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è anche il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu: «Echi armonici rappresenta il senso più autentico del nostro modo di intendere la cultura: un bene comune, capace di unire generazioni e linguaggi diversi. Abbiamo voluto un cartellone di qualità, diffuso, che renda il centro storico un luogo pulsante di arte e relazioni. La musica è uno strumento straordinario di accoglienza e promozione della città, e questo progetto ne è una chiara dimostrazione».
La direzione artistica è affidata a Laura Cocco e Irene Dore, due talentuose maestre di musica che firmano un percorso sonoro pensato per accompagnare cittadini e visitatori nel cuore delle festività. «Abbiamo immaginato un Natale in cui il suono diventa un luogo d’incontro, dove il jazz dialoga con la lirica e gli spazi urbani si trasformano in palcoscenici diffusi – spiegano -. Vogliamo portare la grande musica vicino alle persone, rendendola un’esperienza condivisa, immediata e contemporanea, che racconti un’Alghero viva e capace di guardare al mondo».
PROGRAMMA. Il percorso proseguirà il 10 dicembre al Teatro Civico, con l’atmosfera più intima e raffinata del “Christmas Jazz Swing”, il concerto della celebre Denise Gueye, voce calda e magnetica del jazz italiano, che proporrà un repertorio elegante fatto di standard e brani natalizi reinterpretati in chiave swing. Il 13 dicembre, nella suggestiva Casa dei Liuti di Piazza Sventramento, alle 11.30 del mattino arriva il primo appuntamento con la Lirica Diffusa, in cui le voci di Maria Grazia Colombino, Marianna Cocco e il pianoforte di Andrea Cossu offriranno momenti di pura emozione, in replica nel pomeriggio alle 17. Il 17 dicembre, sempre al Teatro Civico, l’ensemble di “Swingin’ with Strings” darà vita a un raffinato incontro tra la vitalità del bebop e la delicatezza degli archi, in un concerto dal forte impatto estetico e sonoro.
La Lirica Diffusa tornerà il 20 dicembre (alle 11.30 e 17) con le voci dei soprani Laura Delogu ed Elena Schirru, accompagnate dal pianista Riccardo Pinna, per una proposta che abbraccia Verdi, Rossini e celebri brani natalizi. La festa della vocalità prosegue il 21 dicembre (alle 11.30 e 17),quando la coppia formata dal soprano Chiara Guerra e dal baritono Dario Sogos, insieme alla pianista Agnese Calaresu, porterà nelle vie del centro un repertorio vivace, allegro e pieno di luce.
A inaugurare il 2026, il 1° gennaio alle 20.30, sarà uno degli appuntamenti più attesi: il Galà Lirico di Capodanno al Teatro Civico, con le straordinarie voci del soprano Francesca Sassu e del tenore Valerio Borgioni, accompagnati dal maestro Riccardo Pinna in un percorso tra le arie e i duetti dell’opera italiana più amati. A chiudere la manifestazione, il 5 gennaio alle 19.30, sarà un “Concerto per tromba e quintetto d’archi”, immerso nella calda luce delle candele, pensato come esperienza multisensoriale, intima e raccolta, che trasformerà ancora una volta il Teatro Civico in un luogo di pura magia musicale. Tutti gli spettacoli sono gratuiti, con prenotazione consigliata attraverso il portale Boxol.it o nella Tabaccheria D’Apello Salvatore in via A. Manzoni 40/D. Per maggiori informazioni scrivere ad [email protected] o [email protected].
Il programma completo del Cap d’Any 2025-2026 e tutti i dettagli sui singoli appuntamenti sono consultabili sul sito www.capdany.algheroturismo.eu e sui canali social istituzionali. L’edizione numero 30 del Cap d’Any de l’Alguer è realizzata col contributo della Regione Sardegna – Ass.to al Turismo ed il coinvolgimento attivo del mondo culturale, artistico e associativo locale.
Pani di Sardegna ad Alghero: vince il Tundu ploaghese di Antonio Me
Il miglior pane rituale è di Ester Orro a Tramatza
Grande successo per la manifestazione che valorizza il lievito madre e le produzioni artigianali in un connubio originale fra tradizione, identità e scienza
ALGHERO. Tundu, Coccoi, Cola cola e carasau: pani tipici di ogni genere, purché a lievito madre. E ad Alghero nel week-end è stato una festa per gli occhi e il palato. La prima edizione di “Pani di Sardegna” ha fatto registrare un gran numero di presenze per le numerose attività, mostre, laboratori manuali e sensoriali, degustazioni, premiazioni, per celebrare il pane come espressione di identità, tradizione e innovazione scientifica.
Già dal momento dell’inaugurazione alla presenza delle autorità, la manifestazione ha mostrato tutto il potenziale del patrimonio agroalimentare sardo quale attrattore turistico per una possibile destagionalizzazione e la valorizzazione del territorio. Al fianco del principale artefice, Antonio Farris, presidente dell’Accademia Sarda del Lievito Madre, sono intervenuti il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, il presidente del Consiglio comunale algherese, Mimmo Pirisi e l’assessora al Turismo, Ornella Piras che ha ribadito quanto il Comune stia credendo nella promozione delle eccellenze locali: “Stiamo lavorando a creare e a valorizzare altri prodotti turistici che vadano oltre il turismo marino balneare, e sicuramente Alghero ha una grandissima tradizione dell’enogastronomia. Il pane è un po’ il re della nostra tradizione, e l’olio è il principe”.
E proprio all’Olio è stato dedicato un laboratorio sensoriale condotto da Giuseppe Izza allo scopo di far conoscere le caratteristiche di qualità di un vero extravergine. L’iniziativa ha preso il via venerdì con i laboratori di panificazione per bambini all’Oratorio di Santa Maria La Palma, per proseguire a Lo Quarter – Alghero Hall, dove sono state allestite due irripetibili mostre sui pani da mensa e rituali. Per la prima volta un evento dedicato ai pani tradizionali ha illustrato al pubblico i dettagli dell’analisi scientifica: gli esperti di Porto Conte Ricerche e dell’Università di Sassari hanno mostrato l’ingrandimento dei vari ceppi microbici selezionati in laboratorio, e la eterogeneità dei microrganismi che compongono il lievito madre. Un curioso saggio delle attività svolte per migliorare le produzioni nelle aziende.
Il Concorso per il Miglior pane di Sardegna della Sezione “Mensa” è stato vinto dal Tundu di Ploaghe del panificatore Antonio Me. È la versione logudorese del Civraxiu, che ha entusiasmato la giuria presieduta da Manolo Albano per le sue caratteristiche di consistente morbidezza, la giusta lavorazione del lievito madre e l’utilizzo di un’ottima semola di grano duro.Secondo e terzo posto sono andati al Panificio Porta di Gonnosfanadiga, rispettivamente per gli ottimi Civraxiu e il Coccoi.
Per la sezione “Pani Rituali” il primo posto è di Ester Orro di Tramatza con “Sa canoedda de sos isposos”, la coroncina degli sposi;secondo e terzo posto vanno a Manuela Secchi di Bortigali con “Sa Cogone de Santu Marcu” e una versione votiva da processione del “Pane degli sposi”.
Altri riconoscimenti sono andati ad Anna Maria Lauro per la lunga attività di riscoperta, di valorizzazione dei pani rituali e nondimeno per l’originalità delle sue creazioni; quindi a Marisa Iamundo De Cumis per la ricerca regionale e le pubblicazioni sui pani rituali.
“La tradizione dei pani di Sardegna è una tra le più importanti al mondo, ma resta quasi nascosta e relegata ai piccoli centri – ha affermato Antonio Farris –. Occuparsi di pane significa fare cultura, quella di un pane buono, ottenuto dagli sfarinati di grani sardi con lievito madre e prodotto in Sardegna. In questo modo riusciamo a raccogliere tutta l’esperienza che è insita nella nostra cultura. Una cultura millenaria. Ed è giusto valorizzarla per valorizzare i nostri territori. Auspichiamo che da quest’esperienza possa nascere un Museo del pane nella città di Alghero”.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Accademia Sarda del Lievito Madre APS-ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero, e annovera la collaborazione del Distretto rurale di Alghero Olmedo, Porto Conte Ricerche, Parco Regionale di Porto Conte, e di un importante numero di partner del settore ricettivo turistico.
Venerdì ad Alghero prende il via “Pani di Sardegna”
Week-end di gusto, tradizione, identità, innovazione
Grande attesa per l’importante evento gastronomico
ALGHERO. Venerdì 28 novembre prende il via la prima edizione di “Pani di Sardegna ad Alghero”, evento dedicato al principe dell’enogastronomia sarda e alla fermentazione naturale, fra identità, tradizione e innovazione. Dalle 16 alle 17, l’Oratorio Santa Maria La Palma si trasformerà in un laboratorio dell’impasto dedicato ai più piccoli. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Oratorio Interparrocchiale ANSPI di Santa Maria La Palma-Villassunta e il Comitato Borgata di Santa Maria la Palma, sarà replicata con gli stessi orari anche nei pomeriggi di sabato e domenica.
In contemporanea, dalle 16 alle 18, negli ambienti di Lo Quarter Hall si svolgerà il laboratorio-dimostrazione “Lievito Madre e Panificazione”, a cura di Porto Conte Ricerche. Il pubblico potrà assistere dal vivo alla lavorazione dell’impasto e scoprire tutti i segreti del lievito madre.
Dalle 18 alle 20, dopo l’intervento dei partner e la presentazione del programma, la classe 4^ B della Scuola primaria di Alghero “La Pedrera”, diretta dal maestro Dante Tangianu, eseguirà un breve concerto di launeddas, prima di chiudere la serata con la degustazione del pane a lievito madre e dell’olio dei produttori di Alghero.
Sabato 29 novembre la manifestazione riprende al mattino, dalle 10 alle 13, a Lo Quarter Alghero Hall con il laboratorio di “Lievito madre e panificazione” a cura di Porto Conte Ricerche, e il laboratorio “Osservare la diversità dell’infinitamente piccolo: i microrganismi del Lievito Madre”, a cura della Sezione di Microbiologia del Dipartimento di Agraria UNISS. Gli appassionati potranno visionare gli ingrandimenti dei microbi che animano la fermentazione del pane.
Dalle 17 saranno conferite le premiazioni del concorso regionale “Pani di Sardegna” ad Alghero, nelle due categorie Pani rituali e Pani da tavola. I membri della commissione tecnica consegneranno i diplomi di partecipazione e gli attestati a personalità del mondo dei pani rituali. Finale di serata con “Bread and music”, un party che mette insieme pane, olio, musica, degustazioni a cura del Comitato algherese “Ristoratori di qualità”.
Domenica, dalle 11 alle 13, spazio ai laboratori pratici per un’ultima sessione a Lo Quarter Alghero Hall: “Come nasce il lievito madre” a cura dei soci dell’Associazione Culturale Accademia Sarda del Lievito Madre e “Come nasce e si crea un pane rituale” a cura dei Soci Associazione culturale Amici dell’Accademia Sarda del Lievito Madre.
A Lo Quarter sarà allestita una mostra suddivisa in due categorie dei pani rituali e pani da tavola, mentre una speciale esposizione sarà predisposta nelle vetrine degli esercizi aderenti all’associazione “Al Centro Storico” (Centro commerciale naturale), nelle camere legate a Well Come to Alghero, Domos e Consorzio Turistico Riviera del Corallo.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Accademia Sarda del Lievito Madre APS-ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero e della Regione Autonoma della Sardegna, e si preannuncia come un importante appuntamento per la destagionalizzazione e la valorizzazione del territorio.
Il partenariato dell’iniziativa coinvolge soggetti chiave, tra i quali il Distretto rurale, Porto Conte Ricerche e il Parco di Porto Conte, oltre a un’altra numerosa serie di partner (Associazioni varie, Consorzi, Scuole, Comitati zonali, Università, Parrocchie, ecc.). Questa sinergia sottolinea l’obiettivo di promuovere un pacchetto turistico concreto che, attraverso la ricchezza del pane e dell’olio sardi, mira all’accoglienza anche fuori stagione, un obiettivo supportato attivamente dall’impegno dei tour operator locali.
“Pani di Sardegna ad Alghero”, tre giorni di manifestazioni per una festa di tradizione, scienza e sapori antichi
Dal 28 al 30 novembre in programma laboratori, approfondimenti sul lievito madre, mostre, degustazioni e premiazioni al concorso per il miglior pane dell’isola
Un focus di approfondimento sull’olio del territorio
ALGHERO. Un fitto calendario di appuntamenti trasforma Alghero in un vero e proprio laboratorio di conoscenza del pane sardo, celebrato non solo come alimento, ma come espressione di identità, tradizione e innovazione scientifica. Dal 28 al 30 novembre la città accoglie la prima edizione di “Pani di Sardegna ad Alghero”, un evento che già si preannuncia tra i più significativi nel contesto dedicato al patrimonio agroalimentare sardo. Il cuore pulsante della manifestazione sarà a Lo Quarter, dove saranno valorizzati non solo il pane e la fermentazione naturale, elementi fondanti della cultura, della storia e della dieta dell’isola, ma anche un altro pilastro dell’agricoltura locale: il pregiato olio d’oliva del territorio.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Accademia Sarda del Lievito Madre APS-ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero e della Regione Autonoma della Sardegna, e si preannuncia come un importante appuntamento per la destagionalizzazione e la valorizzazione del territorio.

CONCORSO PANI DI SARDEGNA. Entro lunedì 24 novembre, al massimo martedì, arriveranno pani da tutta la Sardegna per partecipare al concorso per il miglior pane dell’isola, pronti a essere esposti e giudicati. Sarà allestita una mostra nei locali di Lo Quarter, suddivisa in due categorie principali che rispecchiano la duplice anima dei pani dell’Isola: da tavola e rituali, in un tripudio di forme, intagli e tradizioni che vanno dal semplice “Civraxiu” ai più complessi “Coccoi pintados”, dal “Cocarrori” alla “Semoleta esperrada” e tanti altri. Una commissione di esperti si riunirà mercoledì per esaminare e valutare le creazioni in concorso, assegnando i riconoscimenti in funzione delle caratteristiche fisiche, organolettiche e sensoriali da un lato e per la capacità tecnica e l’originalità artistica dall’altro.
PROGRAMMA. Il programma offre un ventaglio di attività che va della pratica fino all’approfondimento scientifico. Venerdì 28 novembre (dalle 16 alle 17), l’Oratorio Santa Maria La Palma si trasformerà (per tutte le giornate del weekend) in un laboratorio dedicato ai più piccoli, realizzato in collaborazione con l’Oratorio Interparrocchiale ANSPI di Santa Maria La Palma-Villassunta e il Comitato Borgata di Santa Maria la Palma.
In contemporanea, dalle 16 alle 18, negli spazi di Lo Quarter Hall si svolgerà il laboratorio-dimostrazione “Lievito Madre e Panificazione”, a cura di Porto Conte Ricerche. Il pubblico potrà assistere dal vivo alla lavorazione dell’impasto e scoprire tutti i segreti del lievito madre.
Dalle 18 alle 20, dopo l’intervento dei partner e la presentazione del programma, la classe 4^ B della Scuola primaria di Alghero “La Pedrera”, diretta dal maestro Dante Tangianu, eseguirà un breve concerto di launeddas. La serata si concluderà con la degustazione del pane a lievito madre e l’olio dei produttori di Alghero.

Sabato 29 novembre la manifestazione riprende al mattino, dalle 10 alle 13, a Lo Quarter Alghero Hall con il laboratorio di “Lievito madre e panificazione” a cura di Porto Conte Ricerche, e il laboratorio “Osservare la diversità dell’infinitamente piccolo: i microrganismi del Lievito Madre”, a cura della Sezione di Microbiologia del Dipartimento di Agraria di Agraria UNISS. Un dettaglio affascinante, mostrare i microbi che animano la fermentazione, una curiosità certamente apprezzata dagli appassionati di panificazione.
Dalle 17 saranno conferite le premiazioni del concorso regionale “Pani di Sardegna” ad Alghero, nelle due categorie Pani rituali e Pani da tavola. I membri della commissione tecnica consegneranno i diplomi di partecipazione e gli attestati a personalità del mondo dei pani rituali. Finale di serata con “Bread and music”, un party che mette insieme pane, olio, musica, degustazioni a cura del Comitato algherese Ristoratori di qualità.

Anche nella mattinata di domenica 23 novembre, dalle 11 alle 13, spazio ai laboratori pratici, per un’ultima sessione a Lo Quarter Alghero Hall: “Come nasce il lievito madre” a cura dei Soci dell’Associazione Culturale Accademia Sarda del Lievito Madre e “Come nasce e si crea un pane rituale” a cura dei Soci Associazione culturale Amici dell’Accademia Sarda del Lievito Madre.
A sottolineare l’importanza dell’evento, giovedì 27 novembre la manifestazione collaborerà a un incontro tra il Gruppo Famiglia Alghero e la Fondazione Kessler di Trento, per un’azione extra evento che rafforza la collaborazione tra i Pani di Sardegna e altre importanti iniziative culturali e scientifiche.
Per tutto il periodo della manifestazione alcuni pani rituali e da tavola verranno esposti nelle vetrine aderenti all’associazione “Al Centro Storico” (Centro commerciale naturale), nelle camere aderenti a Well Come to Alghero, Domos e Consorzio Turistico Riviera del Corallo.
PARTENARIATO. L’iniziativa mette insieme un partenariato esteso che coinvolge soggetti chiave, tra i quali il Distretto rurale, Porto Conte Ricerche e il Parco di Porto Conte, oltre a un’altra numerosa serie di partner (Associazioni varie, Consorzi, Scuole, Comitati zonali, Università, Parrocchie, ecc.). Questa sinergia sottolinea l’obiettivo di promuovere un pacchetto turistico concreto che, attraverso la ricchezza del pane e dell’olio sardi, mira all’accoglienza anche fuori stagione, un obiettivo supportato attivamente dall’impegno dei tour operator locali.










