“Casteddos e Fortilesas” va alla scoperta di Alghero
Giovedì 13 novembre su CatalanTV la trasmissione in lingua sarda condotta Salvatore Taras approda nella Barceloneta sarda
ALGHERO. Giovedì 13 novembre alle 21.15 il giornalista Salvatore Taras conduce i telespettatori di CatalanTV (Canale 15) alla scoperta delle fortificazioni medievali e delle torri aragonesi che rendono la Barceloneta sarda una delle località costiere più suggestive dell’isola. Non solo mare e movida quindi, ma anche storia e cultura per una delle cittadine turistiche più rinomate a livello nazionale e mondiale, che ha subito profondamente l’influenza della dominazione catalana.
Per la prima volta, nella trasmissione “Casteddos e Fortilesas” si parlerà non soltanto in lingua sarda, ma anche in catalano algherese, grazie agli interventi della guida turistica Marcello Moccia e dell’assessore comunale alle politiche linguistiche, Francesco Marinaro.
Altro protagonista della puntata sarà l’archeologo Marcello Cabriolu, che con il suo sardo campidanese accompagnerà il conduttore per gran parte del percorso alla scoperta dei resti della prima roccaforte fondata dai Doria. Dalla Torre di Garibaldi a Porta Terra, dalla Torre Sulis fino ai Bastioni della Maddalena, la puntata si presenta come una vera e propria passeggiata nella storia, impreziosita dalla presenza suggestiva dei figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres.
La regia di Mauro Fancello proporràcome sempre immagini spettacolari e panorami mozzafiato. Al progetto hanno collaborato il giornalista gastronomico Giovanni Fancello e il docente universitario di Archeologia Medievale, Marco Milanese (Università di Sassari). Dopo Alghero, la trasmissione proseguirà ogni giovedì con Posada, Sanluri, Cagliari e Sassari. Il programma è un prodotto db Video Management realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.
50 anni di vela e impegno sociale: Alghero celebra la sua Lega Navale
Nella splendida cornice della della Alguer Hall della Fondazione Alghero a Lo Quarter, si sono svolti, nella serata di sabato 25 ottobre, i festeggiamenti per il 50º anniversario dalla fondazione della Lega Navale Italiana – Sezione di Alghero. Cinquant’anni di sport e vita sociale, di attività velica e promozione dei valori del mare, raccontati attraverso i ricordi dei soci più anziani, che hanno ripercorso i momenti più significativi e importanti per la sezione.
Dalle voci di Vittorio Frulio, Lucio Panti e Maria Corrias, i più giovani hanno potuto ascoltare dettagli e curiosità sulla nascita della sezione e sulle prime competizioni veliche. Le immagini inedite curate da Carmelo Murgia hanno fatto rivivere la storica sede, primo quartier generale della sezione. Tra queste, una suggestiva carrellata di scatti è stata dedicata ad “Annina”, una barca di vela latina, che fa rivivere le antiche tradizioni della marineria algherese, testimone di un patrimonio culturale che la Lega Navale continua a custodire e tramandare.
L’evento, accompagnato dalle note dei musicisti dell’Istituto Artistico Musicale “G. Verdi”, ha visto una sala gremita di soci e amici che, alla presenza delle autorità locali, hanno presentato le attività oggi promosse sul territorio dalla Sezione di Alghero: dai progetti scolastici a quelli sociali, resi possibili grazie all’impegno profuso dai soci, alle collaborazioni con enti e associazioni del territorio e alla supervisione del presidente in carica Beppe Serra, che dichiara:
“Siamo felici di celebrare quel sogno che dura dal 1975. Oggi ricordiamo con emozione la nostra storia passata, guardando al futuro con quegli stessi valori e obiettivi di condivisione, solidarietà, rispetto per l’ambiente e per il mare.”
Durante la serata, in occasione del cinquantesimo anniversario, è stato inoltre realizzato un annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane, che ha reso ancora più memorabile l’evento, celebrando con un timbro dedicato la lunga storia e l’impegno della Sezione di Alghero.
I festeggiamenti sono poi proseguiti con la premiazione della IVX edizione del “Vento de l’Alguer”, competizione velica che quest’anno ha visto in mare un totale di 30 equipaggi impegnati, dall’11 maggio al 12 ottobre, in sette gare suddivise tra Regate d’Altura, Veleggiata e tre classi di derive.
Vincitori 2025
Classe ORC-SPI 1° Buddhana di Rivieccio Giuseppe 2° Calipso di Garroni Marcella 3° Luna Storta di Soggiu Salvatore
Classe ORC – NO SPI 1° Asa di Pinna Alberto 2° Viva di Mritto Franco 3° Amelie di Spada Antonello
Classe J24 1° Clicerina di Messina Pasquale 2° Inversol di Canopoli Mario
Derive
Classe Snipe Balzani/Marras – Cabras/Fassio – De Candia/Dettori – Dettori/Masala – Casà/Casà – Sechi/Marras
Classe Laser Marongiu Antonio – Marco Solinas – Bruno Masala – Rosato Elias
Classe Optimist Andrea Rinaldi – Cesare Costantino – Diego Festa Arancan – Pilichi Ramir – Leonardo Masala – Oggiu Matteo
L’appuntamento è rinnovato per il prossimo anno con una flotta sempre più ampia e variegata, anche grazie all’acquisizione di “Albatros”, un First 30 che, grazie alla generosità della sig.ra Pierina Fedele, permetterà di ampliare le iniziative future.
Non resta che augurare a tutti un “Buon Vento” per i prossimi cinquant’anni!
Alghero convoca il Consiglio comunale per discutere di Palestina: ma a che serve ora?
Convocata per giovedì 16 ottobre una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Alghero dedicata alla solidarietà con la Palestina. Una decisione che solleva interrogativi sul suo reale tempismo e significato politico.
Il Comune di Alghero ha convocato per giovedì 16 ottobre 2025, alle ore 17, una seduta straordinaria del Consiglio comunale nella sede di Villa Maria Pia. All’ordine del giorno figura un solo punto: “Alghero città solidale con la Palestina”.
Un’iniziativa che, almeno sulla carta, intende esprimere vicinanza a un popolo martoriato da anni di conflitti. Tuttavia, la decisione appare quantomeno tardiva: la guerra è ormai giunta al termine e la pace, seppur fragile, è finalmente una realtà riconosciuta a livello internazionale.
Viene quindi spontaneo chiedersi: quale senso ha oggi discutere di un tema che avrebbe avuto valore simbolico e politico mesi fa, nel pieno della crisi? Perché questa convocazione arriva solo ora, quando il mondo guarda avanti e si parla di ricostruzione e diplomazia?
Il gesto, seppur animato da buone intenzioni, rischia di apparire come un atto puramente formale, privo di reale efficacia. Forse sarebbe stato più utile e coerente affrontare la questione nel momento in cui la solidarietà avrebbe potuto davvero contare, non quando ormai i giochi diplomatici sono fatti.
Fratelli d’Italia Alghero: piena solidarietà a Circolo di Cagliari
Fratelli d’Italia Alghero – Comunicato Stampa
5 Ottobre 2025 POLITICA ▼
Fratelli d’Italia Alghero: piena solidarietà a Circolo di Cagliari
Basta clima d’odio e accuse infamanti. Il direttivo condanna gli atti di violenza contro la sede politica
📍 ALGHERO | Fratelli d’Italia – Circolo di Alghero
Nella giornata di oggi il Circolo di Fratelli d’Italia di Alghero e il suo direttivo esprimono ferma solidarietà ai militanti e dirigenti del Circolo di Cagliari, vigliaccamente colpiti con un attacco alla sede di via Sonnino.
Il lancio di vernice e di oggetti contro una sede politica non è un episodio isolato, ma rappresenta l’ennesimo sintomo di un clima di odio e delegittimazione costruito e alimentato giorno dopo giorno anche da chi, ricoprendo incarichi istituzionali, utilizza la propria posizione per diffondere insulti, accuse infamanti e provocazioni nei confronti del Governo e dei suoi rappresentanti.
Solidarietà
Piena
Condanna
Totale
Posizione
Ferma
“Siamo certi che anche questa volta qualcuno proverà a sminuire l’accaduto, dicendo che non si tratta di un atto di violenza, ma di un semplice gesto dimostrativo”
Un linguaggio del genere, irresponsabile e carico d’odio, non ha nulla a che vedere con il legittimo dissenso politico: è semmai il frutto amaro di una strumentalizzazione vergognosa di una causa nobile e drammatica, come quella palestinese, piegata a miseri fini di propaganda contro il Governo italiano e contro chi lo sostiene.
Chi soffia sul fuoco di questa tensione, anche solo con le parole, diventa moralmente complice di chi passa dalle accuse alle aggressioni, dalla vernice alle pietre.
Non è più soltanto un attacco a Fratelli d’Italia: è un attacco al principio stesso di libertà politica e di rispetto democratico.
“Noi non ci faremo intimidire”
Condanniamo senza appello questo gesto vile e chiunque, dentro o fuori le istituzioni, continui a legittimare l’odio politico con parole irresponsabili e denigratorie.
Fratelli d’Italia continuerà a stare dalla parte dei cittadini, della verità e della democrazia, con fermezza e coraggio, difendendo le istituzioni da chi vorrebbe sostituirle con il fanatismo e la violenza.
Alghero Bricks in Town 2025: dal 3 al 5 ottobre il centro storico diventa un colorato Villaggio dei Mattoncini
Alghero si prepara a vivere un weekend speciale: da venerdì 3 a domenica 5 ottobre torna Alghero Bricks in Town 2025, l’evento che porta nel cuore della città la magia e la creatività dei mattoncini LEGO®. Per tre giorni il centro storico di Alghero diventerà un grande e colorato “villaggio dei mattoncini”. Le vie del centro storico da venerdì pomeriggio si trasformeranno in un percorso speciale: le vetrine di tanti negozi del Centro Commerciale Naturale Al Centro Storico ospiteranno una grande esposizione itinerante di costruzioni e riproduzioni in mattoncini LEGO® dei principali monumenti e luoghi della Sardegna.
Tutti gli appassionati potranno passeggiare tra le vie della città storica, alla scoperta di tante piccole opere d’arte uniche: dalla riproduzione della Basilica di Saccargia alla Torre dell’Elefante di Cagliari, dal Faro Mangiabarche di Calasetta alla Fontana del Rosello, sino a Cala Goloritzé, Tempio di Antas Fluminimaggiore e tanto altro. La Torre di Sulis ospiterà le riproduzioni di alcuni tra i più importanti monumenti italiani, come Piazza San Marco, Piazza del Plebiscito, la Fontana di Trevi e il Colosseo. Queste spettacolari opere sono sono curate da Maurizio Lampis del Museo del Mattoncino KaralisBrick, uno dei massimi esperti nazionali del settore.
Accanto alle esposizioni, il weekend sarà arricchito da giochi, contest, laboratori e attività per grandi e piccoli: dal Contest Creativo dedicato ad Alghero – che premierà le opere in mattoncini ispirate alla città e al suo territorio – fino alle cacce al tesoro, le gare di costruzione veloce e i set espositivi portati dai collezionisti.
L’iniziativa è pensata per promuovere la creatività, valorizzare il centro storico e renderlo vivo e attrattivo anche nel mese di ottobre, offrendo a cittadini, famiglie e turisti tanti motivi in più per passeggiare tra torri, piazze e vie della città vecchia. Alghero Bricks in Town nasce da un’idea del team creativo del CCN Al Centro Storico Alghero: è promosso e organizzato dal CCN Al Centro Storico, con il patrocinio e il supporto di Fondazione Alghero, Comune di Alghero, Regione Sardegna e Camera di Commercio Nord Sardegna, in collaborazione con Welcome to Alghero, associazione Arkadia, CRAI Alghero Marathon, Karalis Bricks di Maurizio Lampis e Welcome to Alghero, rete di attività extra alberghiere, che fornirà uno sconto del 15% sulle prenotazioni durante il weekend dell’Alghero Bricks. L’evento rientra inoltre nel calendario dell’Alghero Family Fest. Il Weekend si concluderà inoltre con la manifestazione sportiva Crai Alghero Marathon. Un gioco di squadra che unisce istituzioni, imprese e creativi per regalare ad Alghero un fine settimana di fantasia e condivisione. Sul sito www.algherocentrostorico.com e sui social ufficiali del CCN Al Centro Storico è possibile scoprire il programma dettagliato e le modalità di partecipazione.
Ufficio Stampa CCN Al Centro Storico Alghero
Multe e controlli ad Alghero: un’estate di presidi e nuove regole, ma la città resta in coda alla classifica sarda
Alghero, 3 ottobre 2025 – Una stagione estiva che si va concludendo con segnali importanti da parte della Polizia Locale. Il lavoro dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto, ha puntato sul potenziamento del Comando e sull’introduzione di nuovi strumenti per la gestione della sicurezza in città: dal nuovo regolamento di Polizia Urbana agli incrementi di personale e ore notturne, fino alla modifica dell’orario di servizio serale dei vigili urbani, prolungato fino alle 22:00.
Il report presentato dal comandante Salvatore Masala evidenzia un cambio di passo: servizi basati su pattugliamenti dinamici, presidi fissi, interventi su segnalazione e controlli mirati. Nel periodo aprile–agosto sono stati effettuati oltre 80 controlli specifici su occupazioni di suolo pubblico, pubblici esercizi e inquinamento acustico, che hanno portato a circa 100 sanzioni.
Le violazioni più frequenti hanno riguardato:
Occupazione irregolare del suolo pubblico da parte di bar e ristoranti, con multe tra i 173 e i 694 euro;
Inosservanza al Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) per autorizzazioni sull’intrattenimento;
Superamenti dei limiti fonometrici o mancanza di certificazioni acustiche, con sanzioni fino a 1.000 euro;
Commercio e pubblicità irregolari, dalla mancata esposizione dei prezzi all’affissione non autorizzata di manifesti.
Il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione: «Stiamo portando avanti un’importante azione di investimento per rafforzare il corpo di Polizia Locale e assicurare un presidio del territorio sempre più efficace. L’obiettivo è garantire un equilibrio delicato ma fondamentale per la vivibilità della città».
I numeri dei proventi da multe: Alghero dietro le rivali turistiche
Screenshot
Parallelamente al lavoro quotidiano della Polizia Locale, arrivano i dati ufficiali sui proventi complessivi delle sanzioni al Codice della Strada nel 2024: Alghero ha incassato 761.835 euro, pari a circa 18 euro per abitante.
Un dato che la colloca in fondo alla classifica regionale dei comuni turistici:
Cagliari guida con oltre 4,3 milioni (29 €/ab.);
Olbia segue con 2,4 milioni (39 €/ab.);
Sassari si ferma a 1,5 milioni (13 €/ab.);
Nuoro sfiora il milione (27 €/ab.);
Arzachena si attesta a 350 mila euro, ma con un pro capite da 28 euro, più alto di Alghero.
Come Alghero spende i proventi delle multe
La relazione comunale mostra che i proventi vengono reinvestiti interamente in vari capitoli di spesa, così ripartiti:
Segnaletica stradale – € 100.897,67 (17,5%) Manutenzione e sostituzione di segnaletica orizzontale e verticale.
Potenziamento attività di controllo – € 124.924,36 (21,6%) Acquisto di vestiario e DPI per la polizia locale, nuovo sistema di radiocomunicazioni, un drone per i controlli.
Manutenzioni e personale – € 351.207,08 (60,9%)
Fondo pensionistico e previdenza complementare per gli agenti (€ 45.000)
Assunzione temporanea di agenti stagionali (€ 229.000)
Progetto per il servizio notturno (€ 5.999)
Manutenzione impianti ZTL (€ 15.225)
Lavori stradali e barriere di sicurezza (€ 55.982)
Autovelox (art.142) – € 10.000 Utilizzati per assunzioni temporanee di agenti.
👉 In totale, nel 2024 il 47% delle risorse è andato al personale della Polizia Locale, mentre il resto ha coperto manutenzioni stradali, segnaletica e nuove tecnologie di controllo.
Autovelox quasi inesistenti
Un aspetto curioso emerge dal confronto: ad Alghero solo lo 0,4% degli incassi proviene dagli autovelox, contro il 9% di Cagliari e valori ben più consistenti in altri comuni. La città sceglie dunque di puntare più sul personale e i controlli diretti che sulle apparecchiature automatiche.
La sfida del futuro
La Riviera del Corallo chiude l’estate con un bilancio di controlli e sanzioni in crescita, ma con numeri che la lasciano indietro nella competizione con le altre città turistiche della Sardegna. La domanda resta aperta: mancanza di strumenti tecnologici o scelta politica di privilegiare la presenza diretta della Polizia Locale?
Quel che è certo è che, tra vivibilità urbana, turismo e sicurezza, la gestione delle multe resta un indicatore chiave dell’equilibrio delicato che Alghero dovrà continuare a ricercare.
FRATELLI D’ITALIA ALGHERO: “DI NOLFO TALMENTE IRRILEVANTE CHE DEVE INSULTARE LA PREMIER MELONI PER RICORDARE CHE ESISTE”
La miccia l’ha accesa Valdo Di Nolfo (Uniti per Todde) sui social, pubblicando una story con una fotografia della presidente del Consiglio e la scritta «Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre e sono complice del genocidio».
Come cittadini ed elettori, prima ancora che come membri di Fratelli d’Italia, condanniamo l’ennesimo, vergognoso attacco del consigliere regionale Valdo Di Nolfo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’accusa di “complicità in un genocidio” è un linguaggio indegno e inaccettabile, privo di qualsiasi fondamento, che – come ha giustamente ricordato il capogruppo regionale Paolo Truzzu – ricalca i toni delle piazze violente e scivola nella pura diffamazione, perseguibile per legge.
È gravissimo che un rappresentante delle istituzioni, nonché membro dell’ordine dei giornalisti, utilizzi un simile linguaggio per fare mera propaganda, speculando sulla pelle del popolo palestinese. Sarebbe doveroso che la presidente Todde, il Sindaco Cacciotto, il gruppo consiliare algherese di AVS e il centrosinistra tutto prendessero immediatamente le distanze da queste affermazioni.
Ad Alghero, l’unico rappresentante in Consiglio regionale, invece di difendere gli interessi della città, si riduce sistematicamente a inscenare polemiche da social. Un teatrino che serve solo a coprire il vuoto della sua azione politica: il Rally d’Italia è stato perso senza che muovesse un dito, come spiegato anche oggi dal Ministro Abodi alla stampa, l’eolico offshore incombe senza alcuna opposizione concreta, e persino all’interno della sua stessa compagine il suo peso è stato nullo, come dimostra la mancata elezione della consigliera della sua lista al Consiglio Metropolitano.
Di Nolfo non fa che proiettare la propria irrilevanza politica. Alghero merita rappresentanti capaci di portare risultati, non personaggi che si rifugiano nell’insulto per nascondere la loro incapacità.
Fratelli d’Italia Alghero rinnova la propria vicinanza e solidarietà alla Presidente Giorgia Meloni e ribadisce il proprio impegno a difendere concretamente gli interessi della città, lasciando ad altri le provocazioni ideologiche e gli insulti da social.
Fratelli d’Italia – Alghero
Alghero diventa capitale del triathlon: in arrivo l’IRONMAN 70.3 del 2026
Alghero, 21 Settembre – redazione online
Negli ultimi giorni tanti post sui social hanno commentato l’annuncio dell’IRONMAN ad Alghero. Come spesso accade, si discute molto senza prendersi il tempo di verificare i fatti: basterebbe un pizzico di curiosità per capire innanzitutto che cos’è l’IRONMAN 70.3, dove si è già svolto e con quali risultati. Ad Alghero, purtroppo, è frequente un certo vizio: “mortificare” il lavoro altrui o, peggio ancora, ignorarlo. Con questo articolo proviamo a fare chiarezza e a fornire qualche informazione utile. In realtà, sarebbero state notizie facilmente reperibili da chiunque.
Alghero si prepara a ospitare un evento sportivo di calibro internazionale: l’IRONMAN 70.3, in programma il 7 giugno 2026. L’annuncio è arrivato il 18 settembre 2025 durante l’IRONMAN Italy in Emilia-Romagna e ha subito acceso i riflettori sulla Riviera del Corallo, pronta a trasformarsi in palcoscenico di endurance e bellezza naturale.
Il percorso promette spettacolo: 1,9 km di nuoto nelle acque cristalline della baia di San Giovanni, 90 km in bici con 850 metri di dislivello attraverso il Parco Naturale di Porto Conte, e 21,1 km di corsa lungo le antiche mura medievali e il centro storico. Un mix che unisce sport e paesaggio, capace di esaltare sia gli atleti sia il territorio.
“Sarà un’opportunità di crescita per Alghero e una vetrina globale per le nostre eccellenze”, ha dichiarato il sindaco Raimondo Cacciotto, sottolineando come l’evento arrivi in una città già abituata a ospitare appuntamenti di grande richiamo, dal Giro d’Italia alle World Triathlon Championship Series.
Secondo le stime iniziali, sono attesi 2.500-3.000 partecipanti da tutto il mondo, a cui si aggiungeranno accompagnatori, staff e pubblico. Per una città che già accoglie oltre 1,5 milioni di turisti l’anno, l’IRONMAN 70.3 rappresenta una straordinaria occasione di destagionalizzazione e valorizzazione internazionale.
Una breve storia dell’IRONMAN di Cervia
Per capire cosa significhi ospitare una gara IRONMAN in Italia basta guardare a Cervia, in Emilia-Romagna. Dal 2017 la località romagnola è diventata la capitale italiana del triathlon, ospitando ogni anno l’IRONMAN Italy.
Negli anni la manifestazione è cresciuta fino a diventare una delle più partecipate al mondo, con oltre 6.000 atleti iscritti provenienti da quasi 100 Paesi. Nel 2023 ha generato un indotto record di 8,7 milioni di euro in pochi giorni, con circa 45.000 presenze turistiche aggiuntive.
Oltre all’impatto economico, l’IRONMAN ha dato a Cervia una vetrina internazionale straordinaria, trasformandola in meta sportiva globale. È questo il modello che oggi guarda anche Alghero, con tutte le potenzialità di un territorio unico.
Come si misura l’impatto
Per valutare con precisione le ricadute dell’IRONMAN 70.3 su Alghero, si utilizzeranno parametri consolidati nel turismo sportivo:
Numero ufficiale di iscritti e provenienza (Italia/estero).
Presenze turistiche calcolate su durata media del soggiorno (3–4 notti).
Spesa media giornaliera distinta per atleti, accompagnatori e pubblico.
Tasso di occupazione alberghiera confrontato con anni precedenti.
Indotto su settori specifici (alloggi, ristorazione, trasporti, shopping, servizi sportivi).
Valore mediatico (copertura stampa, TV, social network).
Impatto sociale e ambientale (volontari coinvolti, scuole, gestione rifiuti, viabilità).
Che differenza c’è tra IRONMAN e IRONMAN 70.3?
Molti si chiedono cosa significhi “70.3” e in cosa differisca dal cosiddetto full distance.
IRONMAN Full Distance
3,8 km di nuoto
180 km di ciclismo
42,2 km di corsa (una maratona intera)
Totale: 226 km (140.6 miglia)
È la versione “mitica”, nata alle Hawaii nel 1978, considerata la sfida di endurance per eccellenza.
IRONMAN 70.3 (Half Distance)
1,9 km di nuoto
90 km di ciclismo
21,1 km di corsa (mezza maratona)
Totale: 113 km (70.3 miglia, da cui il nome)
Più accessibile a un numero maggiore di atleti, ma comunque molto impegnativa: richiede mesi di preparazione.
👉 In breve: il 70.3 è “mezzo Ironman”, pensato per chi vuole vivere l’esperienza della gara senza affrontare subito la distanza completa.
📣 Le dichiarazioni
Raimondo Cacciotto, Sindaco di Alghero “Sarà un’opportunità di crescita per Alghero e una vetrina globale per le nostre eccellenze. L’IRONMAN 70.3 non è solo sport, ma una sfida che valorizzerà la nostra identità e la nostra ospitalità.”
Thomas Veje Olsen, Managing Director IRONMAN Europe “Il triathlon in Italia continua a crescere. Dopo il successo di Cervia, siamo entusiasti di portare la magia dell’IRONMAN anche in Sardegna, dove sport e natura si fondono in modo unico.”
Gregory Barnaby, triatleta italiano vincitore della Pro Series 2024 “Ogni IRONMAN è un’avventura straordinaria. Correre in Sardegna, con un percorso così affascinante tra mare, natura e storia, sarà un’esperienza che attirerà atleti da ogni parte del mondo.”
“Dall’opposizione in consiglio comunale si erano levate nei giorni scorsi voci critiche, temendo che il ritorno in termini di visibilità per Alghero non fosse commisurato all’impegno economico richiesto.” Queste voci mettono in dubbio il rapporto costo-beneficio dell’evento, suggerendo che i costi per l’organizzazione potrebbero superare i vantaggi in termini di promozione turistica.
L’arrivo dell’IRONMAN 70.3 ad Alghero non è solo una sfida sportiva: rappresenta un’occasione di rilancio economico, promozione turistica e partecipazione comunitaria. Come dimostra l’esperienza di Cervia, l’impatto di queste manifestazioni va ben oltre la linea del traguardo: porta presenze, visibilità e orgoglio collettivo.
Per Alghero, il 7 giugno 2026 potrebbe essere il giorno in cui la città entra ufficialmente nella mappa mondiale del triathlon.
Chiudere un occhio (o due): il caso Maracaibo e la gestione delle concessioni ad Alghero
Alghero, 10 Settembre 2025 – redazione on line
Dal suolo pubblico al TAR, dai regolamenti ignorati alle deroghe sospette: un mosaico di irregolarità che chiede risposte.
Il profilo Facebook da cui arriva la denuncia potrebbe non essere autentico, ma chi scrive dimostra di conoscere a fondo documenti e vicende che riguardano le concessioni ad Alghero. Dietro questo nome potrebbe esserci una o più persone molto ben informate. Ai proprietari del Maracaibo va il consiglio di rispondere pubblicamente con atti e documenti per chiarire la propria posizione e disinnescare una polemica che sta creando grande clamore in città.
La decisione di pubblicare questa notizia nasce da una constatazione: ad Alghero ci sono numerose concessioni scadute, addirittura dal 2019, eppure l’unico caso trattato con estrema severità è stato quello di Villa Maria Pia, gestita e recuperata dalla famiglia Meloni. Una disparità che apre un ragionevole dubbio sull’attività di controllo e monitoraggio dell’amministrazione comunale.
Una lettera che scuote il dibattito pubblico
Dopo mesi di silenzio, Francesco Perelli – o chi si cela dietro questo nome – ha deciso di tornare a scrivere, portando all’attenzione dei cittadini un caso che definisce emblematico delle “zone grigie” che da anni si annidano nella gestione delle concessioni comunali. Al centro dell’indagine c’è il chiosco Maracaibo, sul lido di Alghero, la cui concessione – secondo quanto riportato – sarebbe scaduta da tempo e prorogata con tacito assenso, nonostante passaggi di mano ritenuti illegittimi.
Il nodo delle concessioni
La concessione, spiega Perelli, non è una proprietà privata ma un bene pubblico da assegnare tramite bando. In questo caso, invece, negli anni si sarebbero verificati trasferimenti di gestione non consentiti dalla legge. Il risultato: un’attività che continua a operare senza una nuova gara, con un danno economico per il Comune e un’ingiustizia per chi rispetta le regole.
Spostamenti, favori e ampliamenti sospetti
Il chiosco – nato come semplice punto vendita – è stato spostato dalla posizione originaria grazie a documenti e autorizzazioni considerate “dubbie”. Con il tempo ha ottenuto la possibilità di ampliare il suolo pubblico fino a 30 mq, misura concessa solo ai chioschi del Lido, che ne ha fatto crescere enormemente il valore. Nonostante ciò, i gestori hanno persino presentato ricorsi per ottenere ulteriori spazi.
Oltre i limiti di legge
Secondo la denuncia, il chiosco occuperebbe in realtà molto più dei 30 mq consentiti. Inoltre, la concessione – che dovrebbe essere stagionale – verrebbe pagata con tariffa annuale, ben più bassa, con un mancato incasso per le casse comunali che, negli anni, ammonterebbe a decine di migliaia di euro.
Il “colmo dei colmi”: oltre 100 metri di suolo
Un provvedimento del SUAPE avrebbe autorizzato ulteriori 70 mq “per eventi”, in contrasto con il regolamento comunale. In questo modo, l’attività disporrebbe di oltre 100 mq, alterando gli equilibri di mercato e creando un precedente pericoloso.
Documenti inviati alle autorità
Il materiale raccolto è stato trasmesso a membri del Consiglio comunale, al sindaco, alla giunta, al comandante della polizia locale e ora anche alla Procura della Repubblica e all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Perelli sottolinea che, finora, l’unica risposta è stato un silenzio imbarazzante.
Un appello ai cittadini e agli imprenditori
Nella sua conclusione, l’autore della denuncia invita imprenditori seri, comitati e associazioni a unirsi per chiedere trasparenza e nuove regole. Propone di revocare la concessione al Maracaibo, recuperare i mancati introiti e indire un nuovo bando pubblico.
Il bavaglio e il silenzio dell’informazione locale
In questo clima di polemiche e silenzi istituzionali, non aiuta il comportamento di chi dovrebbe garantire spazio al libero confronto. La pagina Facebook “SOS ALGHERO – LA PAROLA AGLI ALGHERESI”, che dovrebbe dare voce ai cittadini, ha invece deciso di mettere il bavaglio, oscurando e censurando i contenuti scomodi. Un atteggiamento grave, che non solo limita il dibattito pubblico, ma tradisce anche il principio stesso su cui la pagina dice di fondarsi: essere uno spazio di libera espressione.
Punti chiave della vicenda
La concessione del chiosco Maracaibo sarebbe scaduta e prorogata con tacito assenso.
Ci sarebbero stati trasferimenti di gestione illegittimi.
L’attività occuperebbe più dei 30 mq previsti e pagherebbe tariffe agevolate.
Un provvedimento SUAPE avrebbe portato lo spazio a oltre 100 mq.
In città risultano circa 50 concessioni scadute dal 2019.
Villa Maria Pia è stata l’unica trattata con durezza, alimentando il sospetto di controlli “a due velocità”.
La documentazione è stata inviata a Comune, Procura e ANAC.
La domanda finale
Perché in questa città non si fanno nuovi bandi, dando a tutti la possibilità di portare avanti il proprio progetto imprenditoriale?
Musica, da Fermo a Sassari e Alghero per il festival “Contrasti”
SASSARI – ALGHERO. Il 10 e l’11 settembre l’Orchestra da camera del Conservatorio Pergolesi di Fermo sbarca in Sardegna per due appuntamenti d’eccezione a Sassari e Alghero in occasione dell’Autumn Edition del Festival internazionale Contrasti.
Mercoledì 10 settembre, alle 20.30, al Teatro Verdi di Sassari andrà in scena “La Serva Padrona“, intermezzo di Giovanni Battista Pergolesi, in una coproduzione con la Cooperativa Teatro e Musica. A interpretare i ruoli principali saranno il soprano Alessia di Quirico nel ruolo di Serpina e il basso Emanuele Rosetti in quello di Uberto, con Gianluca Bocchino nei panni di Vespone preparati dal Maestro Andrea Concetti. L’esecuzione sarà affidata all’Orchestra da Camera del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Le musiche saranno accostate alle riproduzioni delle opere del celebre pittore marchigiano Licini per le scene ed i fondali in particolare alla sua celebre Amalassunta.
I biglietti si possono acquistare scansionando il QR code disponibile sulla locandina, direttamente online sul sito anyticket.it oppure presso la biglietteria del Teatro Verdi (aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 20).
Giovedì 11 settembre, alle 20.30, la Cattedrale di Santa Maria, ad Alghero, sarà la suggestiva cornice di un concerto che vedrà l’Orchestra da Camera del Conservatorio di Fermo esibirsi in una selezione di brani per tromba e archi, tra cui “Prayer of Saint Gregory” di Hovhannes Alan e il “Concerto per tromba, archi e basso continuo in Mi bemolle maggiore” di Jean Baptist Georg Neruda. La tromba solista è affidata a Laura Cocco. Quindi l’orchestra eseguirà lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, accompagnando le voci del soprano Alessia di Quirico e del mezzosoprano Anastasia Pirogova. Questa pietra miliare della musica sacra sarà accostata alle opere del pittore Crivelli. L’ingresso è libero e gratuito.
Il duplice evento è organizzato dall’associazione Contrapunctum e sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, nonché dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero e dalla Banda Musicale Antonio Dalerci per il concerto di giovedì. L’iniziativa è inserita nel più ampio progetto Metaverso Raffaello, che coinvolge quattro università e quattro conservatori delle Marche con il patrocinio del Ministero della Cultura. Tra queste figurano il Poliarte – Politecnico della Arti, Accademia delle Belle Arti di Urbino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, i conservatori Pergolesi di Fermo e Rossini di Pesaro, con l’obiettivo di supportare una ricerca artistica che valorizzi il patrimonio musicale attraverso l’eccellenza accademica, con un approccio multidisciplinare legato all’innovazione tecnologica.