Progetti per la promozione della lingua catalana di Alghero, iniziano le attività con le associazioni culturali locali.

Inizia il primo  progetto : Passejant nel temps amb el projecte cultural L’escola de Anèmone – LABORATORIO ARTISTICO IN LINGUA ALGHERESE

Alghero, 22 febbraio 2021 – Quattro progetti per la promozione e valorizzazione dell’algherese vanno in attuazione in questi giorni con il coordinamento dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero nell’ambito delle politiche linguistiche coordinate con la Regione Sardegna.

Le norme contenute nella legge regionale 22/2018 in materia di tutela e disciplina delle minoranze linguistiche storiche, in applicazione della legge 482/1999 consente nell’annualità 2020 di mettere a disposizione risorse per i progetti in lingua catalana di Alghero attraverso il programma denominato “Algueresitat”. Il progetto comprende quattro iniziative presentate alla Regione da altrettante associazioni culturali locali che hanno partecipato alla composizione del catalogo dei progetti predisposto dall’Assessorato regionale alla pubblica istruzione. Il progetto complessivo, approvato dalla Giunta Conoci, comporta l’ erogazione del contributo regionale di complessivi 21.484, 00 euro. “Un ulteriore passo, importante, che vede l’Amministrazione comunale coinvolta direttamente con la Regione per la promozione delle attività a sostegno della lingua. A questo si aggiunge sicuramente la sinergia con lo sportello linguistico comunale e con la Consulta Civica per le Politiche linguistiche, con cui l’Amministrazione collabora con particolare riferimento, in questa fase, per il sostegno alle attività di promozione dell’opportunità dell’insegnamento dell’algherese nelle scuole”, commenta l’Assessore Marco di Gangi.

Le associazioni che hanno ottenuto la ammissione al finanziamento sono Ateneu Alguerés, con il laboratorio linguistico di promozione turistica “Itinerari culturali identitari”, Mediatica Srl, con il progetto “Cuina de l’Alguer – l’he fet per vos altros”, Cooperativa Ypnos, con il progetto “Pino Piras i l’Alguer”, e l’Associazione culturale Anèmone, con il progetto “L’Escola de Anèmone”. Proprio quest’ultimo da il via alle attività che nei prossimo giorni verranno avviate anche dalle altre associazioni e per le quali si dedicherà per ciascuna apposita comunicazione.

Il progetto Passejant nel temps amb el projecte cultural L’escola de Anèmone 

LABORATORIO ARTISTICO IN LINGUA ALGHERESE
Sono aperte le iscrizioni al laboratorio artistico, in lingua algherese, riservato ai bambini dagli 8 ai 10 anni. Gli 8 incontri in programma si svolgeranno nella Biblioteca San Michele e in spazi all’aperto, di interesse storico-ambientale, del territorio di Alghero. L’appuntamento è tutti i sabati, dalle ore 9 alle 13, a partire dal 6 marzo 2021 con Annalisa Masala, Elena Riva e Claudia Soggiu. 
Il progetto è organizzato dall’Associazione Anemone, con il coordinamento di Manuela Tinteri, con il contributo della Regione Sardegna, Assessorato alla Cultura, ed il patrocinio del Comune di Alghero. 
LABORATORI ARTÍSTIC EN ALGUERÉS
Convidem los vostros minyons a participar cada dissabte, a partir dal 6 de març, als 8 encontres del laboratori artístic en alguerés organitzat de l’Associació Anèmone amb el contribut de la Regió Sardenya i lo patrocini del Municipi de l’Alguer.




PIANO VACCINAZIONI AD ALGHERO, PRONTI PER LE DOSI A 3.250 OVER 80 ALGHERESI

Comune e dirigenza sanitaria preparano la campagna di somministrazione  alla popolazione che inizia con gli anziani. Già somministrate 3.600 dosi a operatori sanitari, ospiti delle case di riposo e volontari. In corso i vaccini per veterinari, medici e farmacisti. 

Alghero, 22 febbraio 2021 – Alghero si prepara alla campagna di vaccinazione generale per la popolazione. Amministrazione e dirigenza sanitaria di Ats Sardegna e Assl Sassari pianificano l’avvio della somministrazione delle dosi. Il Piano vaccinale della Regione Sardegna inizia dalle fasce più vulnerabili. Sono circa 3250 gli anziani over 80 algheresi ai quali verrà somministrato il vaccino anti Covid. Oggi l’incontro a Porta Terra del Sindaco Mario Conoci, insieme al Direttore Sanitario del Presidio ospedaliero di Alghero dott. Gioacchino Greco ed al Primario di Radiologia dell’Ospedale di Alghero dott. Flavio Cadeddu. “Si sta lavorando su tutti i fronti ed in particolare sul piano logistico, aspetto al quale il Comune di Alghero darà massimo supporto per garantire tempi celeri per la campagna vaccinale”, precisa il Sindaco di Alghero. Le dosi già somministrate in città sono circa 3600, tra operatori sanitari e socio sanitari, volontari dell’emergenza e ospiti delle case di riposo.  Sono in corso quelle per veterinari, farmacisti e medici. L’equipe dell’Ospedale di Alghero ha dato prova recentemente di rispondere con estrema efficacia nelle somministrazioni dei vaccini, riuscendo somministrare il 100% delle dosi destinate agli operatori sanitari nell’arco della giornata di arrivo delle stesse. Un trend che si sta replicando anche in questa seconda fase tuttora in corso. A brevissimo partirà la campagna per gli over 80 che saranno i primi ad essere chiamati. Amministrazione e dirigenti sanitari pronti, dunque, per iniziare la serie che dovrà estendersi a tutta la popolazione; il tutto in ottemperanza al piano vaccinale regionale e, naturalmente, all’invio dei vaccini per la Sardegna da parte del Ministero della Salute.




Comitato di quartiere di Fertilia polemico con l’amministrazione comunale di Alghero

Siamo arrivati al punto in cui per sapere cosa ci succede attorno dobbiamo aprire i “social”.
Le comunicazioni e le informazioni sono sempre più incomplete, al limite della reticenza, e mai come oggi è stato così forte il silenzio proveniente dagli uffici di Sant’Anna.
Da parte nostra ci sono ancora, sotto gli occhi di tutti, sia l’atteggiamento di apertura che la volontà di collaborazione e dialogo con l’amministrazione; e questo per il rispetto e l’impegno preso personalmente con i nostri concittadini.
Abbiamo cercato più volte un confronto diretto con gli Assessori e ci dispiace che, negli ultimi tempi, sia diventato sempre più difficile avere un dialogo o ricevere un cenno di risposta. E ultimamente ci stiamo anche limitando, facendo domande semplici.
Non chiediamo che il Comune si adoperi coinvolgendoci nell’attuazione di un “bilancio partecipato” (benché sia già realtà in diversi centri in cui i Cittadini decidono come investire parte del bilancio del loro Comune); non chiediamo neanche di decidere come, quando e con quali ditte eseguire i lavori necessari, partecipando ai processi decisionali (come già succede in altri Comuni e come stanno normalmente operando in molte parti d’Europa).
Ci limitiamo a chiedere di poter essere informati e di poter avere il modo di sollevare dei dubbi su quanto, in totale autonomia da parte dell’Amministrazione Comunale, si sta decidendo “sulla nostra pelle”. Ci limitiamo a chiedere che, come rappresentanti di una Comunità di cittadini, ci sia dato ascolto e che sia data la giusta attenzione alle nostre richieste e alle nostre esigenze.
Da tempo segnaliamo problemi nella raccolta di rifiuti nella zona dell’Arenosu, la necessità di manutenzione del verde urbano di Fertilia, la necessità di un’area per i cani (che non sia nel punto più assurdo e inutile possibile, come quello individuato), il degrado di intere aree ed edifici “storici”, la necessità di lavori “reali” sul ponte.
Le continue promesse non mantenute e il continuo cercare scuse e non dare risposte ci ha stancato. L’ultima presa in giro, in ordine di tempo, è rappresentata da un ponte chiuso da una decina di giorni al traffico (anche pedonale) senza che si veda anima viva lavorare. E noi questa paura l’avevamo espressa per tempo, in diverse interviste e articoli giornalistici. Oggi non mancano neanche le lamentele sui “social”, neanche troppo velate, da parte di nostri concittadini. L’unica cosa che manca è la serietà che si dovrebbe avere e dimostrare quando si amministra e quando si ha a che fare con una Comunità che già sta affrontando, a schiena dritta, un difficilissimo periodo e una grave crisi economica.

Il Presidente (ad interim)

Arch. Luca Rondoni

LAVORI SUL PONTE DI FERTILIA : NESSUNO STOP AL CRONOPROGRAMMA

Si intende rassicurare i cittadini di Fertilia che è ben lontano dalle intenzioni dell’Amministrazione agire senza il dovuto rispetto nell’ambito di un confronto serio e costruttivo sulle cose da fare nella borgata. Pienamente disponibili i settori e gli Assessorati  a recuperare eventuali ritardi e colmare lacune nell’ambito delle disponibilità dell’Amministrazione sul fronte del decoro e della pulizia, così come nel resto dei quartieri della città dove si interviene compatibilmente con i mezzi e le risorse disponibili. Ciò detto, va evidenziato che, nello specifico, i lavori sul ponte di Fertilia non hanno subito alcun fermo ma continuano come da cronoprogramma. L’Assessore alle opere pubbliche Antonello Peru segue costantemente l’andamento della procedura e assicura che la chiusura del ponte è fina dal primo giorno funzionale all’esecuzione dei lavori. Lavori che sono stati aggiudicati all’impresa Simec di Olmedo e che, dalla chiusura del ponte del 9 febbraio, ha cominciato ad operare nelle parti sottostanti della struttura per predisporre le operazioni che dalla prossima settimana proseguiranno in maniera più “visiva”.  La tempistica dei lavori prevede la chiusura per circa 60 giorni. L’Assessore Peru conferma la piena disponibilità all’ascolto per concordare e migliorare d’ora in avanti tutti gli aspetti relativi alle opere e manutenzioni, fermo restando che le procedure di legge previste dal Codice degli appalti contengono norme chiare e stringenti sulle procedure da seguire nei lavori pubblici.

Rondoni: “La mancanza di certezze non è certezza di mancanza”,

Colgo l’occasione, con grande piacere, per ringraziare l’Amministrazione Comunale, nella figura dell’Assessore Peru, per la solerte risposta a mezzo stampa di cui già nella giornata di ieri abbiamo preso atto.
“La mancanza di certezze non è certezza di mancanza”, e questo deve essere chiaro a tutti. Altrettanto chiaro deve essere che la mancanza di certezze genera dubbi, malcontento, confusione e proteste. Tutte legittime.

Oltre a sperare che i lavori, siano essi sopra o sotto il ponte, si denotino in maniera realmente “visiva”, parafrasando l’Assessore, ma oserei dire “visibile”, e sperare che la riapertura avvenga alla data prevista (anche perché i lavori nel loro complesso andranno avanti, secondo quanto dichiarato, fino alla fine di luglio), faccio nuovamente appello a questa Amministrazione, come già avvenuto con la precedente e come succederà con la successiva, affinché le informazioni alla cittadinanza, oltre che tramite l’indispensabile e irrinunciabile apporto dei quotidiani, avvenga anche direttamente tramite le rappresentanze (i Comitati e le Associazioni) in via ufficiale.
Apprendiamo con piacere (anche se non poteva non esserci) che esiste un cronoprogramma al quale si stanno tutti attenendo con regolarità e precisione. Consideriamo sarebbe stato utile averlo conosciuto al momento della sua pubblicazione e ancora più pratico sarebbe stato il poterlo adeguare, in fase di stesura, tenendo conto di tutte le necessità delle Comunità che risultano coinvolte da questo lavoro.
Riteniamo che sia sempre più attuale la necessità e l’utilità di coinvolgere la cittadinanza nei processi di gestione del territorio, che si tratti di grandi o piccoli interventi, e ricordiamo che da anni i Cittadini, col solo intento di accorciare le distanze con l’apparato politico, eleggono loro rappresentanti nei Comitati zonali e di quartiere, i quali continuamente chiedono più coinvolgimento. Quindi la Comunità ha da tempo dichiarato di voler parlare, ora tocca che anche in Comune questa volontà sia dimostrata coi fatti.

Il Presidente (ad interim)

Arch. Luca Rondoni




Rete delle Donne di Alghero. Denuncia nuovo attacco alla 194.

Basta con gli attacchi alla legge 194/78!

Come Rete delle Donne di Alghero denunciamo il grave arretramento culturale prodotto dall’ennesimo attacco alla legge 194/78, attraverso cartelloni pubblicitari della onlus Prolife, che, su camion vela, sono presenti in tutte le regioni italiane.

Non è possibile tornare indietro sulla strada dei diritti delle donne. Sul diritto alla procreazione cosciente e responsabile non intendiamo arretrare di un passo. Rifiutiamo quest’ulteriore attacco al diritto fondamentale della legge, all’autodeterminazione e alla libertà delle donne.

“La libertà di scelta non può essere messa in discussione. – dichiara la presidente della Rete delle Donne di Alghero, Speranza Piredda – E’ con dolore che le donne si avvicinano all’interruzione di gravidanza, a volte costrette a farlo”.

“E’ importante – continua la presidente –  che la contraccezione sia sicura e gratuita per tutte, ma ciò è assolutamente necessario per le classi più deboli che spesso non possono affrontarne la spesa” conclude Speranza Piredda.

A 43 anni dalla sua nascita la legge, che sancisce le norme per la tutela sociale della maternità e dell’interruzione volontaria di gravidanza, è ancora lontana dalla sua completa applicazione e continua ad accusare ripetuti attacchi da parte di chi non vuol credere che, grazie a questa legge, gli aborti sono diminuiti e le vite di tante donne sono state salvate.

La legge 194 è stata lo strumento principale di prevenzione dell’aborto clandestino e dei rischi mortali che comporta e su questo le donne non arretreranno mai. Il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza, in costante calo, potrebbero diminuire ancora se lo Stato investisse sull’educazione sessuale nelle scuole, sull’accesso agli anticoncezionali sicuri, sulla gratuità e la piena accessibilità della contraccezione d’emergenza e sul potenziamento dei consultori. Questo prevede la legge e le donne lo richiedono da sempre.

E’ inaccettabile che dopo tanti anni si registrino ancora azioni e campagne specifiche tendenti a cancellare una conquista che assicura alle donne il diritto alla salute e alla vita messi a rischio dall’illegalità e dalla clandestinità.

La 194 non si tocca!




Alghero torna protagonista mondiale del grande tennis weelchair e riporta nella Riviera del Corallo la Coppa del Mondo a squadre. 

La stagione dei grandi eventi sportivi resta di altissimo livello, la Coppa del Mondo del grande tennis sarà ancora legata al nome di Alghero che si conferma sede principale tra le scelte del ITF (International Tennis Federation ) superando la concorrenza di candidature più blasonate quali quelle degli Usa, Giappone, Canada, Turchia. Saranno circa 220 gli atleti provenienti ogni parte del mondo  ( 16 nazioni categoria maschile, 12 nazioni categoria Women, 8 nazioni categoria Quad, 6 nazioni categoria Junior ) che si contenderanno il titolo nel periodo del 27 settembre al 3 ottobre negli impianti sportivi del Tennis Club Alghero e del Club Baia di Conte. Lo spettacolo del grande tennis in carrozzina torna ad Alghero grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e della Regione Sardegna che hanno sostenuto la candidatura avanzata dalla ASDC Sardinia Open guidata da Alberto Corradi e dal suo staff, decisi a riportare in Sardegna la grande manifestazione. La Coppa del Mondo porterà ad Alghero circa 400/500 persone in rappresentanza di 40 nazioni ( giocatori, tecnici, familiari ed accompagnatori) con un indotto in termini di immagine e prestigio per l’intera Sardegna. “Un evento mondiale ancora una volta unico – sottolinea il sindaco Mario Conoci – ed è motivo di orgoglio riportare ancora in città la manifestazione, non senza difficoltà, vista la concorrenza degli altri Paesi. Il periodo è quello di fine settembre, dei festeggiamenti in onore di Sant Miquel. Ci stiamo preparando, con l’auspico che le restrizioni ci possano concedere un allentamento e consentirci di riprendere la programmazione che ci vede protagonisti e allestire un programma importante sul quale abbiamo già un altro straordinario evento in calendario quale l’Adifolk, la rassegna mondiale del folklore catalano”. Al via quindi la macchina organizzativa, per l’evento che dal 1992  ha toccato 16 nazioni diverse e che fa parte del circuito internazionale patrocinato dalla “ITF International Federation” che organizza i tornei più importanti al mondo, dalla Coppa Davis a Wimbledon.    
Nella foto che si allega: l’incontro di ieri tra il Sindaco Mario Conoci e Alberto Corradi, presidente di Sardina Open. All’incontro ha presenziato il consigliere comunale Giuseppe Musu, presidente della Commissione Sport. 




Il nuovo sito istituzionale del Comune di Alghero 

Alghero, 16 febbraio 2021 – A partire da oggi è attivo il nuovo sito istituzionale del Comune di Alghero, totalmente rinnovato e innovativo, pronto per essere utilizzato sfruttando tutti i servizi digitali messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione ai Cittadini, ponendo le basi per la totale digitalizzazione dei servizi offerti dall’Ente. Il portale è aggiornato alle ultime linee guida, mettendo al centro i servizi e le necessità di cui i cittadini hanno bisogno ogni qualvolta usano il portale dell’Ente. Sviluppato da Consulmedia srl con il riuso del modello di sito reso disponibile dal Comune di Cagliari sul portale Developers Italia, realizzato con la modalità mobile first, il sito darà maggiore attenzione agli elementi essenziali e garantirà un’esperienza d’uso perfetta anche attraverso lo smartphone. Il nuovo Design System per i siti web, rilasciato dal Team Digitale, consentirà alle amministrazioni di disegnare servizi digitali semplici, facili da usare e centrati sulla base degli effettivi bisogni dei cittadini. “Il nostro Comune è uno dei primi in Sardegna ad adottare il sito modello del Comune di Cagliari, progetto pilota per i comuni italiani, e ha l’obiettivo di consentire di sfruttare tutti i servizi digitali basandosi su uno standard comune improntato alla semplicità di utilizzo per gli utenti finali, come prevede il piano triennale per l’informatica nella PA”, spiega l’Assessore agli Affari Generali Marco Di Gangi. Il nuovo sito sarà da oggi al servizio dei cittadini, con un iniziale lasso di tempo in cui tutte le componenti dei settori dell’Amministrazione dovranno mettere a punto le modalità di inserimento delle informazioni. 




Opposizione Alghero: L’attività del consiglio comunale è completamente ferma, immobile.

“L’attività del consiglio comunale è completamente ferma, immobile. 

A causa delle sempre più evidenti spaccature della sua maggioranza, per paura di rendere palese il fatto che non ha più una maggioranza, Conoci ha bloccato tutto. 

I consigli comunali non si possono convocare, nella speranza che nel frattempo lui riesca a rattoppare una maggioranza che si è spaccata a causa della sua azione amministrativa o forse sarebbe meglio dire della sua non azione amministrativa. 

A quanto si legge sui giornali, infatti, mentre una parte della sua maggioranza chiede risposte sull’attuazione del programma, il sindaco è impegnato a fare riunioni segrete con l’altro pezzo della maggioranza, quella che gli è rimasta fedele per il terrore di perdere un banco in via Columbano.

Nel mezzo la città, che aspetta progetti, programmi di sviluppo, azioni per un rilancio e a cui invece Conoci sta contagiando il suo virus dell’immobilismo. 

Alghero continua a perdere eventi, manifestazioni e finanziamenti e avrebbe necessità di una Amministrazione che lavori pancia a terra per provare a ripartire, ma, purtroppo, si trova costretta a subire l’inerzia della maggioranza conociana, preoccupata solo di preservare se stessa. 

Il consiglio comunale è l’organo che deve fornire l’indirizzo e le proposte per un rilancio e non si può pensare di bloccarlo perché Conoci non si fida dei suoi consiglieri.

Ci appelliamo, dunque, al presidente del Consiglio, Lelle Salvatore, di cui abbiamo sempre riconosciuto il senso delle istituzioni, perché metta fine a questo scempio democratico voluto dal Sindaco e convochi al più presto il consiglio comunale.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu




Fratelli d’Italia Alghero attacca la sinistra: basta bugie. la replica delle opposizioni

Dopo la cocente sconfitta la sinistra è costretta a sollevare polemiche inutili per ricordarci che ancora esiste. Lo fa con le solite bugie.

Le nuove procedure votate dalla Giunta e previste per Fondazione Alghero hanno tre precise finalità: maggiore trasparenza, maggiore rispetto del denaro dei cittadini, maggiore efficienza e coordinazione fra l’Amministrazione e l’ente. La sinistra ha storicamente pochissima considerazione di tutte e tre le cose: tanto della trasparenza, quando dell’efficienza e soprattutto del denaro dei contribuenti. Noi invece crediamo che il denaro di chi lavora e paga le tasse vada impiegato in maniera efficiente e in modo trasparente. Ciò che oggi limita le iniziative di Fondazione Alghero è solo la dura contrazione di entrate (una perdita del 60-70% circa) causata dalla pandemia. Almeno di questo speriamo che l’opposizione non intenda incolpare la maggioranza.

In evidente crisi di identità politica, ora fanno i populisti, parlando di metrature, rincarando con una nuova bugia ai cittadini: la sede al Quarter infatti è solo temporanea, in vista del definitivo trasferimento degli uffici dell’Assessorato nella sede di via Columbano.

Dopo i loro cinque anni disastrosi hanno ancora coraggio di parlare di turismo. La sinistra cancellò di fatto l’Assessorato al Turismo, trasferendo tutte le leve di intervento dentro Fondazione. Da un lato sottrasse al controllo dei cittadini le azioni sul settore turistico, dall’altro ottenne una cassa con cui soddisfare le loro logiche di consenso politico.

Ovviamente del loro operato non è rimasto pressoché nulla e il fallimento è stato evidente a tutti i cittadini, che alle ultime elezioni hanno deciso di bocciarli.

Alessandro Cocco, Coordinatore Fratelli d’Italia, circolo Azione Alghero

Nota in risposta a Mulas, Cocco e Di Gangi

“Comprensibile il nervosismo dell’Assessore Di Gangi che affida alla penna spuntata del consigliere del suo partito e all’addetto stampa ben due repliche dello stesso tenore dettate con  stizza e dal contenuto inesistente, vacuo, vuoto. Che il fratello in delirio di onnipotenza si prestasse a farlo non avevamo dubbi: dopo aver simulato, con tanto di cazzuola, la riparazione delle case popolari di tutta la Sardegna, ora con una interrogazione ci farà credere di poter risolvere  perfino la fame nel mondo. Tornando coi piedi per terra, ci limitiamo a dire ai fratellini  che la Fondazione Alghero ha lo scopo di spendere le risorse che introita nel bilancio proprio per la cultura e il turismo, i musei e gli eventi, come è avvenuto per sette anni col rally mondiale, con la grande la partenza del Giro d’Italia, con i mondiali di tennis in carrozzina o gli europei di motocross e di beach soccer.  Con la valorizzazione degli artisti locali e internazionali. Risponde trasparentemente ai cittadini perché è al 100% finanziata dal pubblico, ma non ammette commistioni, né stanze di compensazione o stanze di altro genere, non ammette ingerenze né lotte intestine che facciano perdere la forza propulsiva alla stessa fondazione. Si abbia il coraggio di chiuderla, se si è convinti che non serve. Per quanto riguarda, infine,  l’Assessorato al turismo, non solo negli scorsi anni è stato valorizzato, ma è riuscito a dare l’indirizzo coordinato al settore intero, Fondazione compresa, senza usurpare poteri altrui e garantendo risultati. Quelli che oggi mancano. Se non quelli miseri che leggiamo perfino nella coincidenza dei nomi di qualche nuova assunta nei cantieri lavoras, con la tessera, l’associazione  turistica e la candidatura giusta alle ultime comunali.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Opposizione Alghero: Nota su contrasti Comune Fondazione Alghero

“La Giunta Comunale sta facendo perdere alla Fondazione Alghero la sua azione propulsiva e la propria autonomia, ed è un gran peccato. 
La scelta di Conoci e Di Gangi è di pura retroguardia. Si sono accontentati dapprima di un tavolo sul turismo, mai materializzato, poi pian piano hanno occupato fisicamente uffici e competenze. 
Come interpretare altrimenti la decisione di accentrare in Comune la gestione di tutte le istanze private che aspirano ad un contributo economico, se non come una ingerenza nell’autonomia della Fondazione, sancita da norme vigenti e cogenti. 
Tra l’altro, lo hanno fatto in modo goffo, ignorando, per esempio, l’esistenza di un regolamento pienamente efficace, approvato nel 2014 da Fondazione e Giunta Comunale, che codifica le procedure di concessione di sovvenzioni economiche. Atto mai abrogato e quindi pienamente efficace, al di là delle modulistiche unitarie che in realtà hanno lo scopo di dividere. 
Non risulta abrogato neppure il contratto di servizio tra Fondazione e Comune, con la disciplina del possesso e dell’uso dei beni, con oneri economici e responsabilità in capo al CdA della Fondazione. 
Eppure, non curante di ciò, quasi in sgarbo a tutte le regole, Di Gangi ha deciso di lasciare Palazzo Serra e di occupare tre stanze al Quarter, 150 mq circa, al secondo piano del palazzo in dotazione alla Meta, destinate fino a ieri ad allestimenti, mostre, eventi. Ci ha impiantato tre uffici comunali, usurpando l’autonomia, la libertà e la vivacità con cui è nata e cresciuta la Fondazione, protagonista fino a qualche anno fa della cultura e dell’animazione della Città in Italia e nel mondo. 
Si voleva far entrare dalla porta principale Parco di Porto Conte, Sogeaal, Confcommercio, Consorzio del Porto, con le loro articolazioni, direttamente nell’assemblea della Fondazione Alghero.  Le ultime modifiche statutarie volute dalla Giunta Bruno lo consentono ancora. Siamo certi che anche i vertici della Fondazione lo vorrebbero, ma trovano le porte chiuse della proprietà, quella che – con l’assessore Di Gangi – crea solo tavoli e gestisce stanze.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Comunicato Stampa – La Regione discrimina ancora Alghero, intervenga il Presidente Pais

Ci risiamo. Va in scena un film già visto ad Alghero. Da qualche giorno infatti la giunta regionale ha approvato l’elenco dei beni da valorizzare all’interno del proprio patrimonio immobiliare e lo sconforto è calato di nuovo tra gli abitanti delle borgate della Bonifica Storica Algherese. Tra gli immobili oggetto di valorizzazione figurano infatti beni siti all’interno delle bonifiche storiche di Castiadas e Arborea. Per Alghero nulla. Eppure si tratta di valorizzazioni in chiave turistico – culturale. E la bonifica di Alghero, nei suoi abitati prospicienti il mare, non ha nulla di meno rispetto alle località di bonifica prescelte dalla Regione. Come al solito il problema sono le persone. Non è un mistero che le borgate di Alghero siano state abbandonate a loro stesse da decenni dalla politica locale. Anche i nostri ex rappresentanti a Cagliari non si sono mai impegnati concretamente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. 
Qualche anno fa convincemmo il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, a far partecipare le ex scuole delle borgate a un bando regionale per la valorizzazione del patrimonio. Ebbene tutte le ex scuole vinsero il bando (clicca qui). Ma in modo a dir poco rocambolesco fummo comunque esclusi per… equilibri politici. Ci rivolgiamo ora al nostro Presidente della Regione, Michele Pais, affinché abbia invece uno scatto di orgoglio. Sono decenni che la Regione, per colpa degli uomini algheresi della politica, non investe un centesimo in bonifica per la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare. Pais faccia includere nell’elenco dei beni regionali da valorizzare anche le ex scuole delle borgate di Alghero. Chi potrà sinceramente obiettare? Ora tocca a noi. Sono oltre 50 anni che ci passano davanti sempre tutti. Tutti. Michele, i progetti sono già pronti, sono gli stessi presentati in Regione nel 2016 per il bando vinto. Si torni a dare dignità a un territorio produttivo che non merita più lo sdegno della politica. Contiamo su di te.

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Antonio Zidda – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà

Giuseppina Congiu – Ex Presidente Comitato di Borgata Guardia Grande – Corea