STRADA SASSARI – ALGHERO, TEDDE (F.I):DOPO LA DELUSIONE PER MANCATA SCELTA DEL CIPE ARRIVA QUELLA PER LA MANCATA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI. OCCORRE APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DEL CONSIGLIOREGIONALE DELLA SARDEGNA

Alghero, 8 luglio 2020 -“Il Consiglio dei Ministri ha fatto scelte interessanti semplificando appalti e procedure di gara, ma ha dimenticato di sciogliere il nodo della strada Sassari-Alghero. Un’altra delusione dopo la mancata decisione del CIPE.”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta i risultati dell’ultimo Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto porre nel nulla il parere negativo della Commissione VIA per la realizzazione della Quattro corsie Sassari-Alghero. “Siamo profondamente delusi perchè gli interessi della Provincia di Sassari non vengono tutelati –sottolinea Tedde-“. Secondo l’ex sindaco  di Forza Italia è sempre più  necessario che in questi giorni i parlamentari del M5S e del PD intervengano con forza sul Governo per fargli assumere una decisione favorevole su questa arteria stradale tanto attesa che indubitabilmente è basilare per lo sviluppo del territorio.   “Ma nel frattempo -sottolinea Tedde-, per non correre rischi è indispensabile che oggi il Consiglio Regionale approvi il  disegno di legge che si basa sulle proposte che facemmo assieme al collega Avv. Tocci fin dalla scorsa legislatura, facendo leva su una sentenza del  TAR Sardegna del 2017. Una soluzione tecnica che applica fedelmente il Codice Urbani, che assoggetta a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR, ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento alla materia relativa  alla individuazione delle misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.” Secondo l’esponente politico in questa categoria di interventi rientra la Strada Sassari -Alghero: con una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR la Regione Sardegna  potrebbe certificare che l’infrastruttura viaria è fondamentale per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del Codice dei beni culturali. “Attendiamo oggi il Consiglio Regionale alla prova dei fatti, auspicando un atteggiamento collaborativo e improntato a senso di responsabilità delle opposizioni –chiude Tedde -.”




Domani Alghero su Rete4 con la sua cucina

La puntata di “Ricette all’italiana” con la cartolina dedicata ad Alghero andrà in onda domani, 7 luglio su Rete4, a partire dalle 11.20.

Sul programma dedicato alle peculiarità del territorio, Alghero è protagonista della “cartolina” con la sua  cucina e le sue produzione agroalimentari, che costituiscono uno dei punti di forza  dell’ offerta turistica.  L’Assessore al Turismo Marco Di Gangi ringrazia per l’opportunità “Rete4,  Davide Mengacci, Anna Moroni  e le inviate Annalisa Mandolini e Annabruna Di Iorio per la lo spazio  dedicata alla nostra Città in un momento in cui è forte  l’esigenza del suo  rilancio turistico”.

L’ assessorato al Turismo ha collaborato attivamente all’iniziativa mettendo a disposizione della produzione una parte del materiale utilizzato.

Nella nuova edizione del programma che va alla ricerca delle buone ricette della nostra cucina e delle curiosità più suggestive del nostro Paese,  ad affiancare Davide Mengacci, la cuoca casalinga più famosa della tv: Anna Moroni, già impegnata su Rai 1   al fianco di  Antonella Clerici ne ” La prova del cuoco” è   legatissima alla Sardegna  e ad Alghero in particolare dove trascorre con la famiglia  le proprie vacanze.

Da questa edizione  due nuove inviate: Annalisa Mandolini e Annabruna Di Iorio  che raccontano i territori italiani, di regione in regione, attraverso il loro viaggio e la loro curiosità.




Corendon – collegamenti con Alghero – prospettiva di incremento dei flussi

“Ad Alghero il primo volo della compagnia aerea Corendon, proveniente dall’aeroporto di Amsterdam, è un  segno dell’inizio della ripresa che lascia ben sperare. Abbiamo accolto con piacere il presidente della compagnia Atilay Uslu, con il quale si è allacciata una interlocuzione che in prospettiva può offrire opportunità oltre le destinazioni attuali del nord dell’isola. Tra le previsioni, infatti, l’estensione dell’investimento con il collegamento con Maastricht”.  L’Assessore al Turismo Marco Di Gangi ha incontrato ieri in aeroporto, insieme al consigliere regionale Pietro Maieli, il presidente della compagnia e il general manager tour operator della Corendon. “La Corendon vanta un raggio di collegamenti importante con il Nord Eurpoa, oltre al classico ventaglio di voli nei paesi del Mediterraneo – afferma Di Gangi – e la città di Alghero e il suo territorio può rappresentare un elemento per attrarre flussi dall’Olanda, per questa stagione, e con le altre destinazioni con le quali la Corendon è collegata”.  Si sviluppano su questo tema   i rapporti con il presidente del Tour operator KIWI Travel, Fouad Hassoun, anch’egli sul primo volo di apertura dei collegamenti, per far convergere flussi anche sulle strutture ricettive di Alghero.




STRADA SASSARI – ALGHERO, TEDDE (F.I):DELUSIONE PER MANCATA SCELTA DEL CIPE. ORA PRESSING DEI PARLAMENTARI M5S E PDSUL GOVERNO E APPROVAZIONE LEGGE DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

“Al di là dei toni enfatici di taluni, purtroppo siamo al punto di partenza”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la notizia della mancata decisione del CIPE sulla Quattro corsie Sassari – Alghero ed il rinvio al Consiglio dei Ministri per l’auspicato superamento del parere negativo della Commissione VIA per la realizzazione della Quattro corsie Sassari-Alghero. “Prendiamo atto della apprezzabile e chiara volontà della Parlamentare Deiana di seguire con attenzione il procedimento, ma siamo piuttosto perplessi per alcune interferenze spurie e bizzarre  che potrebbero influire negativamente sulle scelte del Governo –sottolinea Tedde-“. Secondo l’esponente di Forza Italia è comunque necessario che in questi giorni i parlamentari del M5S e del PD facciano pressing sul Governo per arrivare all’obbiettivo che si spera venga colto nel giro di pochi giorni. “L’altra soluzione per arrivare alla realizzazione di questa infrastruttura di importanza strategica per la crescita del territorio –ricorda l’ex sindaco- è quella della celere approvazione da parte del Consiglio Regionale, che si riunirà martedì 1° luglio,  del disegno di legge che si basa sulle proposte che facemmo assieme al collega Avv. Tocci fin dalla scorsa legislatura, facendo leva su una sentenza del  TAR Sardegna del 2017. La soluzione tecnica prende le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta sì a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR, ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Fra le quali –sottolinea Tedde- quelle relative alla individuazione unilaterale delle misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.” Secondo l’esponente politico da tale assunto deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del Codice dei beni culturali. “Attendiamo con fiducia i prossimi sviluppi –chiude Tedde -.”




Consiglio Comunale di Alghero – Rendiconto 2019

convocazione Consiglio Comunale 29-30 giugno 2020




Alghero: Raccolta differenziata al 67% anche nei mesi della chiusura –

Raccolta differenziata, positivo il dato percentuale dei primi cinque mesi del 2020

Fornitura di nuovi cestini, cartellonistica, porta a porta che si estende nell’agro

Alghero, 22 giugno 2020 – Andamento positivo della raccolta differenziata con un aumento della raccolta delle frazioni recuperabili nei mesi da gennaio a giugno 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019 (+ 3,3 punti % a Gennaio, + 6,29 % a Febbraio, +3,33 a Marzo, + 2,65 ad Aprile e + 3,36 a Maggio).

I risultati raggiunti, se inquadrati nel periodo emergenziale, riflettono ulteriormente l’andamento positivo della raccolta differenziata, poiché nei mesi del lockdown si è riscontrata una riduzione della produzione complessiva di rifiuti e da parte della maggioranza delle attività commerciali (produttrici di importanti quantità di frazioni recuperabili). In particolare a Marzo si è raccolto il 10% in meno dei rifiuti complessivi rispetto allo stesso mese del 2019, ad Aprile il 26% e a Maggio il 25% in meno.

Il risultato medio nei primi 5 mesi del 2020 supera il 67%.

Prosegue intanto l’azione amministrativa tesa all’estensione del servizio porta a porta per cui risulta già avviato l’iter per la zona Su Contu e che vede in programmazione per il 2021 anche il servizio in località Carrabuffas.

Intanto nella giornata di oggi è arrivata la fornitura di 60 nuovi cestini che, oltre a quelli già manutenzionati, andranno a sostituirne degli altri e verranno aggiunti laddove ne è stata segnalato il bisogno.

Prosegue intanto l’iter amministrativo per la realizzazione delle isole mancanti nell’agro, per le quali sono state richieste modifiche progettuali. Continua  l’attività di controllo per quelle esistenti,  sottoposte giornalmente al controllo della Compagnia Barraccellare, i cui risultati ( che verranno resi noti a breve) mettono in luce una serie di comportamenti scorretti da parte di insospettabili cittadini, gestori di attività commerciali e professionisti, destinatari  di diverse sanzioni comminate in questo periodo.

Inizia intanto il nuovo servizio estivo per i conferimenti extra dal servizio Porta a Porta (che rimane il sistema di raccolta principale e a cui tutti hanno accesso devono adeguarsi). Si tratta di una Ecoisola Itinerante che verrà posizionata in diversi giorni della settimana in via De Gasperi e in Via De Curtis, mentre al Piazzale della Pace tornerà invece in funzione l’sola informatizzata.

In arrivo, inoltre, la cartellonistica richiesta e voluta dall’Assessore Montis che servirà a sensibilizzare i proprietari di cani alla raccolta delle deiezioni. La ditta incaricata ha presentato un ventaglio di proposte che saranno selezionate e realizzate nel giro di brevissimo tempo.




Comunicato FdI – Osservatorio del turismo di Alghero

Possiamo fare in modo che il modulo di registrazione per chi arriva in Sardegna diventi un’opportunità: i dati ricavati potrebbero aiutare il costante monitoraggio degli andamenti della domanda turistica, nel rispetto della privacy e dare corpo all’Osservatorio del Turismo.

Con l’ordinanza nr. 27 del 2 giugnio 2020, il Presidente Christian Solinas ha ordinato l’introduzione dell’obbligo di registrazione per coloro che intendono raggiungere la Sardegna. La registrazione nasce con l’intento di garantire la sicurezza dei sardi e dei viaggiatori stessi: in questo momento la protezione costituisce il tassello più importante sia per le imprese e i lavoratori che si stanno adattando alle nuove normalità, sia per i turisti che vogliono visitare e scoprire la nostra terra.
Per soddisfare le esigenze di tutti i turisti proporremo alla Regione che la somministrazione del certificato avvenga, oltre che nel formato digitale, anche in forma cartacea a bordo del vettore (aereo, nave o traghetto). Questo sarebbe necessario almeno per l’intera stagione 2020.

Così facendo si potrebbero ottenere dati sul tasso di riempimento dei vettori, la composizione tra residenti e turisti, la provenienza della domanda turistica. Sono informazioni preziose per progettare le future azioni di marketing della destinazione nonché per la fidelizzazione successiva dei viaggiatori. Con i dati ricavati dai moduli, insieme a quelli Sired, si potrebbero studiare i flussi turistici in maniera più approfondita, mettendo a disposizione spunti e dati utilissimi per l’Osservatorio del Turismo: uno strumento fondamentale per la governance delle politiche turistiche.

Un approccio basato sui dati darebbe una importante accelerata alla gestione diversificata del settore turistico, come descritto dal Piano Strategico per il turismo, aiutando ulteriormente il processo di destagionalizzazione e la nascita di nuovi segmenti.
Il modulo di registrazione può essere anche un’occasione per informare i turisti sulle regole di buona condotta – pensiamo alla sensibilizzazione contro il furto di sabbia -, sui protocolli sanitari, sui numeri di emergenza. Si tratterebbe di un’occasione per dialogare con i visitatori, offrire loro delle informazioni importanti e, in cambio, monitorare in maniera scientifica il settore.
Con il nostro assessore Di Gangi, porteremo questa proposta all’attenzione di tutti gli assessori comunali al turismo che si stanno organizzando in una consulta regionale, convinti che possa esser fatta propria e sostenuta da tutti.




Stagione 2020 – Alghero riparte con un nuovi testimonial e modello organizzativo

Alghero, 20 giugno 2020 – Alghero, nel pieno della fase 3, disegna la stagione 2020 e riparte anche rinnovando la propria promozione, con il coinvolgimento degli attori locali, con nuovo modello organizzativo e di gestione degli spazi conformemente ai protocolli di sicurezza, con nuovi testimonial della città.  Pino e gli Anticorpi guidano la pattuglia di amici della città per la sua promozione.

La ripresa delle attività culturali e di spettacolo e di promozione turistica è caratterizzata da scelte conseguenti ai cambiamenti post emergenza. L’Amministrazione Comunale con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura e con Fondazione Alghero confezionano perciò una risposta funzionale al difficile periodo, capace di assicurare compatibilmente con l’esiguità delle risorse una programmazione di eventi per animare la Città nel corso della stagione a vantaggio dei residenti e degli ospiti, mediante la messa a punto di un cartellone di iniziative culturali, artistiche, e di spettacolo.

La scarsità di risorse, basta il dato degli introiti delle Grotte di Nettuno, che quest’anno prevede un calo del 70%, delinea il quadro all’interno del quale Amministrazione Fondazione Alghero si muovono. 

Comune e Fondazione hanno quindi messo a punto un modello organizzativo che, tramite un razionale utilizzo delle risorse disponibili e le conseguenti economie di scala, sia capace di garantire una adeguata offerta di intrattenimento con il prevalente coinvolgimento degli operatori culturali e dello spettacolo locali. In questo delicato momento tante realtà associative, imprese e professionisti, necessitano di sostegno e chiedono di poter contribuire a dare una spinta per la ripartenza del settore dello spettacolo dal vivo.  “Dobbiamo affrontare questa nuova fase con spirito costruttivo. Ci troviamo al cospetto di una realtà completamente diversa rispetto al passato e quindi mettiamo in campo ogni iniziativa compatibile con la scarsità delle risorse disponibili, ma certamente mettiamo al centro il nostro comparto culturale e dello spettacolo che ha molto da offrire in questa fase, spiega il Sindaco di Alghero Mario Conoci. 

 

Con un avviso pubblico di imminente pubblicazione si metteranno a disposizione gli spazi disponibili e si interverrà oltre che con il supporto logistico – organizzativo, con un piccolo contributo economico o consentendo agli organizzatori di poter organizzare eventi con la vendita dei biglietti per il pubblico.

 

Il presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu spiega che si sta già lavorando “con gli spazi di manovra determinati dalla situazione e ma nonostante tutto si prevede di mettere a punto il cartellone per arricchire l’offerta di intrattenimento a vantaggio dei cittadini e degli ospiti. Contiamo di definire il calendario a brevissimo e di “ripescare” alcuni degli appuntamenti in programma pre – Covid, come ad esempio la Stagione di Prosa ed altri appuntamenti culturali. Per quanto riguarda i set all’aperto, al momento è certa la scelta della piazza del Quarter, in grado di ospitare, nel pieno rispetto delle prescrizioni vigenti, 300 persone sedute. Si prevede che l’ingresso avvenga dal portone in via Carlo Alberto, mentre l’uscita viene individuata sul lato di Largo San Francesco. Lo spazio verrà attrezzato con un palco dotato dei service audio e luci e da uno schermo e un proiettore digitale per le proiezioni, 300 sedie collocate in modo da garantire la distanza minima di 1 mt. su tutti i lati, oltre che le dotazioni previste dalla normativa sulla sicurezza.”

 

Sulla base delle disponibilità economiche potrà essere attrezzata la piazza della Juaria – che potrebbe essere ideale, nel pieno rispetto delle prescrizioni vigenti,  per iniziative destinate ad un pubblico ridotto.  Anche in questo caso è possibile prevedere un ingresso e un’uscita tali da evitare la sovrapposizione dei flussi. Lo spazio verrebbe attrezzato con uno schermo e un proiettore digitale per le proiezioni, un impianto audio e 150 sedie collocate in modo da garantire la distanza minima di 1 mt. su tutti i lati, oltre che le dotazioni previste dalla normativa sulla sicurezza.

L’anfiteatro del colle del Balaguer – potrà essere utilizzato esclusivamente per le iniziative che non richiedano l’uso di attrezzature o strumentazioni. I posti a sedere, considerata l’esigenza del distanziamento, sono limitati ad una cinquantina.

 

“Tra gli obiettivi strategici dell’Amministrazione Comunale quello di rilanciare la destinazione Alghero: grazie all’intenso lavoro delle Commissioni del Tavolo Permanente per il Turismo e alla stretta collaborazione con i principali attori territoriali, tra cui Fondazione Alghero, Parco di Porto Conte, Sogeaal, Consorzio del Porto, e il pieno coinvolgimento degli operatori è stato messo a punto un piano di comunicazione per fronteggiare l’emergenziale stagione 2020. Un piano che si svilupperà mediante alcune azioni di comunicazione messe a punto in questi ultimi mesi e tese a rilanciare l’immagine della Città e del suo territorio, principalmente sul mercato regionale e nazionale, senza trascurare alcune incursioni sul mercato europeo”, sostiene l’Assessore al Turismo e alla Cultura Marco Di Gangi.

 

Oggi si presentano alcuni video che sono stati realizzati proprio in questi giorni per promuovere l’immagine e i principali attrattori turistici della Città e del territorio e che saranno diffusi, oltre che sulla piattaforma messa a punto dall’Assessorato Regionale al Turismo, sui vari social media supportando con una specifica campagna la loro massima diffusione. Tra essi anche quello girato dal duo Enzo Favata – Marcello Peghin  in occasione del concerto eseguito all’interno della Grotta di Nettuno e che verrà diffuso a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles durante il Make Music Day.

 

Si sta inoltre lavorando perché l’estate algherese, sovvertendo le stagioni, si protragga sino alla fine di ottobre con una coda di eventi e di iniziative di rilievo, tra le quali vale  la pena di ricordare il campionato mondiale di Rally 2020, il festival Adifolk, il “GiroSardegna” di ciclismo e  il “Festival del Turismo Itinerante e delle attività ludico sportive all’aria aperta”.

Al duo comico “Pino e gli Anticorpi” verrà affidato il compito di svolgere il ruolo di testimonial delle iniziative estive programmate mediante performance settimanali nelle quale promuovere le iniziative in cartellone, dare notizie e comunicazioni. Queste performance si svolgerebbe ogni volta in un luogo diverso del territorio del Comune, possibilmente scelto tra i principali attrattori locali, in modo da promuoverne l’immagine all’insegna di: “Alghero ha gli Anticorpi”.

 

Un doveroso ringraziamento, infine, agli amici di Alghero che si sono resi disponibili a girare dei brevi video da diffondere sui canali social per promuovere Alghero. Tra essi lo stilista Antonio Marras, il musicista Paolo Fresu, il cantante lirico Domenico Balzani, la Dinamo Basket con Marco Spissu, il duo comico Pino e gli Anticorpi, ai quali si confida se ne possano aggiungere degli altri.

 




Circonvallazione di Alghero – al via il cantiere per l’opera pubblica che cambierà la mobilità

Circonvallazione, finalmente i lavori, consegna del cantiere.  Il Sindaco Mario Conoci : “Un giorno importante per la città”

Parte una nuova fase per le opere pubbliche, da subito i mezzi al lavoro nella via Vittorio Emanuele.

Alghero, 19 giugno 2020 – Sono iniziati da stamattina i  primi lavori per la realizzazione della Circonvallazione della Città di Alghero. Firmato il verbale di consegna tra l’Amministrazione e l’impresa esecutrice, i mezzi hanno cominciato subito ad entrare in azione.  Il progetto di costruzione dell’infrastruttura tanto attesa dalla città parte dalla zona delle 127 bis in cui sorgerà la prima delle cinque rotatorie previste nel tracciato che unirà la zona nord alla zona sud della città. Oggi il Sindaco Mario Conoci, l’Assessore ai Lavori Pubblici Antonello Peru, il dirigente Ing. Gianni Balzano e i tecnici comunali, al termine della firma del verbale di consegna hanno assistito alle prime operazioni di abbattimento previste nel programma. L’Impresa Geom. Angius Costruzioni Srl, capogruppo dell’Ati aggiudicataria dei lavori, ha avviato il cantiere che in 810 giorni lavorativi dovrà realizzare la bretella a 4 corsie che arriverà dalla parte opposta della città,  con una rotatoria all’incrocio tra la strada per Villanova e Viale della Resistenza. “Un giorno importante per Alghero che oggi concretizza un lungo iter e vede al via un’opera fondamentale – ha detto stamattina il Sindaco Mario Conoci. “10,5 milioni di euro di investimento – aggiunge –  per progetto di grande qualità che unisce la sicurezza alla funzionalità. Il tema della mobilità si rafforza con l’esecuzione di questa importante infrastruttura che ci consentirà di avere una viabilità moderna e libera dal traffico in centro, con un complessivo miglioramento della qualità ambientale”. La bretella congiungerà la via Vittorio Emanuele ( confluenza col quartiere del Carmine ), la Strada Statale 292 ( strada per Villanova ) all’altezza di Viale della Resistenza  e la strada provinciale 105 per Bosa. Cinque le rotatorie previste : via Vittorio Emanuele, in via Marconi, via Carrabuffas, strada per Valverde e incrocio tra Via Giovanni XXIII° e viale della Resistenza.  La strada sarà articolata in 4 corsie (2 per senso di marcia), con uno spartitraffico centrale di 3 mt, un marciapiede su entrambi i lati e una pista ciclabile per una larghezza complessiva di 27 mt. I 4 rami di strada avranno una estensione complessiva di circa 2000 mt.    L’iter per la realizzazione dell’opera è iniziato nel 2008 con la convenzione con la Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato dei Lavori pubblici, che affidava al Comune di Alghero un importo di 4.000.000 di euro; successivamente, nel 2010, la regione dispose un ulteriore finanziamento di 6.500.000 euro. “Oggi finalmente si passa all’azione – commenta l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru –  I lavori sono complessi e di forte valenza sulla mobilità urbana. Seguiremo con la stessa determinazione con cui abbiamo sostenuto l’iter anche l’andamento delle opere, per cercare di  mantenere nei tempi il cronoprogramma”.




GUARDIA DI FINANZA DI ALGHERO : SMASCHERATA UN’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE CHE GESTIVA IL MERCATO ILLEGALE DEI RICCI DI MARE. 25 AVVISI DI GARANZIA.

Tredici mesi di complesse indagini coordinate dal Dott. Giovanni Porcheddu, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Sassari, affidate ai Comandanti della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza Alghero e dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera Alghero, hanno portato alla luce una vera e propria associazione a delinquere avente come finalità quella di prelevare, trasformare e commercializzare illegalmente un’incalcolabile quantità di ricci di mare e della relativa polpa.

L’operazione, strutturata attraverso l’esecuzione di lunghi periodi di osservazione e appostamenti, grazie anche alla preziosa collaborazione della Compagnia Guardia di Finanza Alghero, di verifiche ed ispezioni condotte in mare, ai punti di sbarco, nonché presso i centri di certificazione e distribuzione del prodotto, ha permesso di accertare un’articolata rete asservita al traffico illegale di echinoidei causando, nel tempo, un rilevante danno alla risorsa ittica che, soprattutto negli ultimi anni, è al centro di accesi dibattiti tra i diversi operatori del settore e le Autorità locali.

Si calcola che, per ogni stagione, il mercato nero dei ricci di mare, esteso a livello nazionale, può aver prodotto un giro d’affari di diverse centinaia di migliaia di euro. In un solo mese di attività investigativa, per esempio, peraltro un periodo in cui notoriamente la resa dei ricci è minima, un pescatore professionale aveva la capacità di commercializzare oltre 270 Kg. di polpa (circa 75.000 ricci), per un ricavo che si aggirava intorno ai 40.000 euro. Nel mese di maggio 2019, secondo le indagini degli investigatori, sono stati lavorati illegalmente circa 600 Kg. di polpa (circa 200.000 ricci), che hanno fruttato ingenti guadagni e procurato danni incalcolabili all’ecosistema marino.

Nella rete degli uomini delle Fiamme Gialle e della Guardia Costiera sono finiti sei pescatori professionali ed altrettanti abusivi della zona algherese, oltre ai titolari di sei ristoranti della città del corallo nonché molteplici acquirenti provenienti anche da fuori Regione.

Durante le indagini è stato accertato che due Centri di certificazione e spedizione, autorizzati e riconosciuti dal Dipartimento di Prevenzione della ASL e dal Servizio Prevenzione dell’Assessorato Regionale Igiene e Sanità e dall’Assistenza Sociale della Regione

Autonoma della Sardegna, rilasciavano l’etichettatura comunitaria, per certificare la

tracciabilità e l’idoneità al consumo umano di ricci di mare e polpa di riccio, senza ricevere i prodotti per i controlli previsti (rifinitura, lavaggio, pulitura, calibratura, trasformazione, confezionamento ed imballaggio). La condotta era ancora più grave quando lo stesso Centro certificava, come legalmente prodotta presso il proprio stabilimento, la polpa di riccio che, nella gran parte dei casi, era invece ricavata da lavorazioni effettuate presso le abitazioni private o presso i casolari in aperta campagna, ovviamente con procedure non conformi alle più elementari norme igienico sanitarie.

Per rilasciare le certificazioni i Centri preposti ricevevano in cambio, previ accordi con la parte, un compenso pattuito per ogni cesta di 500 esemplari di riccio. Insomma, una vera e propria associazione a delinquere.

Solo per fare un esempio, in un arco temporale di circa 30 giorni, nel corso del quale i militari hanno ascoltato ore di intercettazioni e registrato video ed audio provenienti da uno dei due Centri di spedizione, non è transitato al suo interno nessun esemplare di riccio di mare, a fronte invece della cospicua quantità di prodotto destinato alla vendita, ad acquirenti consapevoli e non, con etichette riportanti informazioni diverse da quelle reali.

Gli investigatori sono riusciti ad accertare che il disonesto modus operandi coinvolgeva sistematicamente anche diversi ristoranti locali che, consci della procedura non conforme e dell’impalcatura criminosa, utilizzavano all’interno delle proprie cucine la polpa di riccio lavorata da soggetti non autorizzati e, come scoperto, certificata solo fittiziamente dallo stabilimento, contrariamente a quanto dichiarato nei documenti fiscali, nei quali veniva dichiarato l’acquisto degli esemplari integri.

Nel corso delle indagini sono stati anche intercettati e sequestrati oltre 70 kg. di polpa di riccio prodotta indebitamente e in dubbie condizioni igenico sanitarie. Tale intervento, fortunatamente, ne ha evitato la somministrazione al consumatore finale ignaro del fatto che, come accertato successivamente dai medici specialisti dell’A.T.S. di Sassari, il prodotto non era idoneo per il consumo umano.

Il filone dell’indagine, nel complesso, ha permesso di appurare come il mercato illegale del riccio di mare, in tutte le sue forme, interessasse molteplici ambienti, anche talvolta impensabili, ove il prodotto illegale giungeva comunque completo di etichettatura comunitaria a garanzia della tracciabilità e dell’idoneità al consumo umano.

Dalle oltre duecento pagine del fascicolo depositato dalla Guardia di Finanza e dal Comando marittimo algheresi, riassunto in più di cinquemila documenti analizzati, nonché dalle fonti di prova acquisite a seguito delle numerose perquisizioni personali e locali, l’Autorità Giudiziaria ha tratto elementi essenziali tali da concludere le indagini nei confronti dei 25 soggetti indagati a vario titolo perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, in concorso fra loro e previo accordo, si sono associati allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di corruzione e di frode nell’esercizio del commercio.

Sei i ristoranti coinvolti nella vicenda e ritenuti responsabili, anche amministrativamente, per aver omesso di attuare una corretta gestione dell’attività nonché di prevenire le anzidette forme di reato alimentare traendo, dalla condotta delittuosa dei titolari, un ingiusto profitto per il solo fine legato al risparmio economico derivante dalla mancata esecuzione delle onerose operazioni di trasformazione del prodotto, previste dalle normativa vigente.

La condotta criminosa ha oggettivamente alterato negli anni gli equilibri del mercato a discapito di tutta filiera della pesca del riccio di mare.

L’attività smascherata è il frutto del quotidiano impegno delle Forze dell’Ordine, che sovente operano in forma congiunta, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori onesti nonché per la salvaguardia del delicato ecosistema ambientale marino della Regione Sardegna.