Aeroporti – il Governo dimentica Alghero – la protesta del Sindaco Mario Conoci

Alghero, 18 maggio 2020 – “Rivedere la decisione ed ascoltare la richiesta dell’intero nord-ovest della Sardegna, disponendo la riapertura anche dell’aeroporto di Alghero”. L’inspiegabile esclusione di Alghero dalle strutture aeroportuali sarde che potranno riaprire, secondo il decreto emanato nella giornata di ieri dal Governo, è il motivo per il quale il Sindaco di Alghero Mario Conci ha rivolto la protesta nei confronti del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e del Ministro della Sanità Roberto Speranza. “Non prevedere Alghero tra le strutture aeroportuali che possano garantire “l’operatività dei servizi”, come invece è stato disposto per Cagliari ed Olbia, è una decisione che discrimina fortemente i residenti ed il territorio del nord-ovest della Sardegna, la cui vita sociale ed economia dipendono in modo determinate dai trasporti, fondamentali per la programmazione delle attività turistiche e per una vera ripresa dalla nostra comunità”, ha scritto oggi il primo cittadino nella sua lettera inviata per conoscenza anche al Presidente della Regione Christian Solinas e all’Assessore regionale dei trasporti Giorgio Todde. “L’economia del nostro territorio è stata letteralmente “messa in ginocchio” dalle, seppur giuste, misure restrittive conseguenti alla grave emergenza sanitaria nazionale che ci ha colpito, ma dalla quale abbiamo tutti il diritto di uscire con uguali misure di apertura. Non si comprende quali siano le motivazioni e le ragioni di una simile scelta che esclude dai trasporti aerei una parte importante del territorio sardo”. Il provvedimento emanato ieri dal Governo non contiene elementi motivazionali tali da giustificare tale decisione. Il sindaco di Alghero ricorda al riguardo, quindi, “che l’aeroporto di Alghero serve un vasto territorio sul quale insistono importanti città. Le distanze tra i tre aeroporti sardi, inoltre, sono tali da non poter neppur minimamente pensare che la chiusura di Alghero possa essere compensata dall’apertura di Olbia senza che ciò arrechi ulteriori danni rispetto a quelli già incolpevolmente patiti dal nord-ovest della Sardegna. Peraltro – aggiunge – la Regione Sardegna con nota del 12 maggio scorso, richiamata nel Vostro decreto, ha chiesto la riapertura dei servizi di aviazione generale nei tre aeroporti sardi di Cagliari, Olbia ed Alghero, senza esclusione o distinzione alcuna fra gli scali isolani. Richiesta ignorata limitatamente ad Alghero per la quale, invece, non è prevista la riapertura. Ritengo che la RAS abbia a disposizione informazioni, dati ed una conoscenza del territorio regionale che possano autorevolmente giustificare la riapertura anche dell’aeroporto di Alghero. Conoscenze che pare non siano state tenute in considerazione. Per queste ragioni – conclude Mario Conoci – voglio pensare ad una “svista” nella redazione del decreto che ha escluso dalla riapertura l’aeroporto di Alghero. Voglio pensare ad una dimenticanza in quanto anche sforzandomi e facendo appello a tutta la mia comprensione e quella della paziente comunità che rappresento, rispetto alle difficili decisioni che il Governo ha dovuto assumere, non riesco a scorgere le motivazioni di fatto a fondamento di ciò che appare come una esclusione assolutamente discriminatoria. Vi chiedo, pertanto, Onorevoli Ministri, di voler rivedere la Vostra decisione ed ascoltare la richiesta dell’intero nord-ovest della Sardegna, disponendo la riapertura anche dell’aeroporto di Alghero”.



Pare, ma naturalmente speriamo di no, che l’attenzione del Governo verso l’aeroporto di Alghero sia pari a quella riservata alla 4 corsie.  Per questo non siamo per nulla sereni e a ciò si aggiunge che le locali forze politiche di opposizione, ma al Governo a Roma, continuano ad assumere atteggiamenti ossequiosi ad ogni decisione dannosa del Governo loro amico ai danni di Alghero e del territorio.  Il risveglio dei consiglieri di centrosinistra che ora si dicono “preoccupati per il futuro dell’aeroporto di Alghero” è sintomatico di una mancanza assoluta di cognizione di ciò che accade o che facciano finta di nulla.  Chi ha assistito, e favorito, il crollo del nostro aeroporto fin dal 2015 non può permettersi tali affermazioni, non possono prendersi gioco dell’intelligenza degli algheresi.  Prendano esempio dai rappresentanti politici a Roma del territorio di Olbia, che hanno lavorato uniti e con impegno per far inserire il proprio aeroporto nel decreto del Governo per la riapertura dello scalo gallurese. I rappresentanti del nostro territorio, invece, hanno sonnecchiato, non hanno mostrato quella forza necessaria per far assumere la decisione che la città e il territorio si attendevano e oggi addirittura difendono le scelte del Governo a danno del territorio che li ha espressi e che sono chiamati a rappresentare.  La smettano, i consiglieri di minoranza, di fare esercizi da tastiera. Provino a sostenere a Roma, concretamente, nei confronti del Pd e dei Cinquestelle, l’assoluta necessità di una rivisitazione delle decisione assunta dal Governo. C’è una sequenza di atti che non lascia dubbi né spazio ad interpretazioni e sono atti a firma dei Ministeri delle Infrastrutture e della Salute. Sono atti che precedono quelli della Regione, che non ha potuto che prendere atto e recepire una disposizione del Governo nazionale. Chiediamo alle forze di opposizione di minoranza di provare a superare l’imbarazzo e ad unirsi al Comune di Alghero, alla Provincia di Sassari, ai Sindaci della Rete Metropolitana in questa azione di rivendicazione dei diritti di tutti i cittadini del Nord Ovest. È molto meglio adoperarsi per una soluzione di un problema che sollevare una polemica politica che non porta a nulla. Poco c’entra la Regione in un Decreto firmato da ben due Ministri della Repubblica che, pensiamo, siano chiamati ad assumere atti che non discriminino un territorio senza alcun motivo. Ribadiamo che l’aeroporto di Alghero ha tutti i requisiti per riprendere la sua normale attività al pari degli altri aeroporti sardi. 

Nina Ansini

Monica Pulina, 

Roberto Trova

Alberto Bamonti

Christian Mulas

Nunzio Camerada

Maurizio Pirisi 




Alghero riparte, agevolazioni alle imprese con la proroga delle concessioni scadute e in scadenza al 31 Luglio.

Alghero, 16 maggio 2020 – Si compone ulteriormente il quadro delle azioni dell’Amministrazione per favorire la ripartenza delle attività ad Alghero. Dopo la proposta condivisa con le associazioni di categoria che vede la creazione di  un centro più libero dalle auto, con allargamento orario della zona pedonale e l’incremento dei suoli pubblici per bar e ristoranti, con disponibilità di parcheggi per i residenti del Centro Storico, la Giunta Conoci vara un ulteriore provvedimento a favore delle attività concessionarie di immobili comunali. Decisa infatti dall’esecutivo la  proroga fino al 31 dicembre 2020 delle concessioni dei beni comunali, sia quelle in scadenza al 31 Luglio, che quelle il cui termine è già scaduto. 

Si tratta di immobili in concessione in varie parti della città, circa 30 attività tra chioschi, locali, situati nell’area urbana e nel litorale, i cui rapporti giuridici sono in scadenza o scaduti nei mesi scorsi. La volontà dell’Amministrazione, anche in questo settore, è quella di creare un clima di serenità per le imprese nel quale agire per ripartire nelle migliori condizioni.
La Giunta  prosegue quindi  nel percorso di agevolazioni attraverso ogni forma di intervento in grado di attenuare gli effetti della crisi in atto. Si continua nel solco della  collaborazione con il mondo produttivo avviata dal Sindaco Mario Conoci per la ripartenza in sicurezza, a seguito dell’emergenza sanitaria che ha causato a molte famiglie ed imprese la drastica riduzione dell’attività lavorativa e d’impresa, con conseguente riduzione dei redditi e delle disponibilità economiche.   “Con questo atto – spiega il Sindaco – l’Amministrazione ha voluto aggiungere un altro elemento al pacchetto di iniziative per affrontare positivamente la ripartenza”. La sospensione delle procedure amministrative relative ai beni del patrimonio comunale va incontro alle esigenze delle realtà produttive  che in questa fase sono totalmente impegnate nella ripartenza. “L’eccezionalità del momento – spiega l’Assessore al Demanio e Patrimonio Giovanna Caria –  richiede l’assunzione di provvedimenti a supporto della ripresa, in modo che le condizioni del riavvio possano avvenire nella migliore delle condizioni che l’Amministrazione può garantire. In questo momento non riteniamo sia il caso di chiedere  ai concessionari di dedicarsi al disbrigo di pratiche amministrative, perché siamo consci che tutta l’attenzione sarà dedicata a riprendere le attività lavorative.” 



Alghero, opposizione: Solidarietà ai giornalisti dell’ANSA

I gruppi di minoranza in Consiglio Comunale esprimono la più forte solidarietà nei confronti dei giornalisti dell’Ansa. Riteniamo che ogni assemblea democratica, compreso il Consiglio Comunale di Alghero debba esprimersi per chiedere a Governo e Regione di impedire che si metta a rischio uno dei principali pilastri del sistema informativo nazionale. Vi è seria preoccupazione per la situazione dell’informazione e in particolare per quella dell’ANSA, la principale agenzia giornalistica italiana. Le misure avanzate dall’azienda infatti comprometterebbero gravemente la capacità di assicurare un notiziario qualitativamente e quantitativamente adeguato alle esigenze del Paese in un momento in cui il ruolo dell’informazione è quanto mai essenziale. Crediamo sia piuttosto da valorizzare il lavoro della redazione, che ha operato in smart working in assenza di dotazioni tecnologiche adeguate, con un ruolo fondamentale da tutti ritenuto indispensabile nella lotta alle fake news. Non si possono scaricare gli effetti della crisi sui redattori, sui collaboratori e sui giornalisti precari. Chiediamo pertanto che anche il Sindaco di Alghero faccia sentire la propria voce.

F.to

Mario Bruno, Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Valdo Di Nolfo, Roberto Ferrara, Graziano Porcu, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Mimmo Pirisi.




Alghero: Martedì inizio delle consegne delle mascherine nei quartieri

Alghero, 15 maggio 2020 – Martedì 19 maggio continua la distribuzione delle mascherine alla popolazione, con consegna graduale in ogni quartiere, secondo le disponibilità delle scorte in possesso dell’Amministrazione. Tenuto conto di un quantitativo fisso destinato ai servizi essenziali, il numero dei dispositivi disponibili verrà consegnato fino ad esaurimento scorte, seppur la quantità non consenta di arrivare ad ogni singolo cittadino, ma l’Amministrazione conta di fare il possibile per dotare di mascherine la più ampia parte della cittadinanza. “Si è pensato, quindi – spiega l’Assessore con delega alla protezione Civile Andrea Montis –  di procedere assegnando ai vari comitati un numero di mascherine tale da poter soddisfare le esigenze di chi ne è sprovvisto. In tale ottica – precisa – sarà importante che i cittadini si rechino nei punti di consegna solo se effettivamente sprovvisti e se necessario”.

Martedì si inizia dalla borgate di Maristella- Sa Segada – Guardia Grande – Santa Maria La Palma. Le mascherine potranno  essere distribuite nel numero massimo di una mascherina per ogni componente del nucleo familiare. La consegna avverrà nei seguenti punti e seguenti orari:

 

Martedì 19 Gennaio  dalle ore 10:00 a Maristella presso l’ex Oratorio; a Sa Segada presso la Scuola Elementare; a S. M .La Palma nella Piazza centrale; a Guardia Grande nella Piazza Centrale;

Le operazioni di consegna saranno effettuate grazie alla disponibilità dei comitati di borgata e con la collaborazione delle associazioni di protezione civile. La distribuzione proseguirà secondo le date che verranno di volta in volta comunicate in tutti i quartieri della città fino ad esaurimento scorte.

Rimane sempre attivo, comunque, il Centro Operativo Comunale, presso il quale ci si può rivolgere per il servizio di consegna domiciliare delle mascherine alle  persone con disabilità




Modello Alghero, Safe in Turism esempio in Regione per la sicurezza nel turismo

Modello Alghero, Safe in Turism esempio in Regione per la sicurezza nel turismo 
Incontro con gli Assessori al Lavoro e al Bilancio per  le proposte nate dall’Unità Tecnica Operativa
Alghero, 14 maggio 2020 – La proposta dell’Unità Tecnica Operativa sul tavolo della Regione. Il documento della struttura voluta dall’Amministrazione comunale per contrastare gli effetti dell’emergenza sull’economia del territorio è stato illustrato oggi dal Sindaco Mario Conoci insieme al coordinatore Mariano Mariani e al componente dell’unità Andrea Delogu,  presidente della Fondazione Alghero, nell’incontro con l’Assessore al Lavoro Alessandra Zedda, con l’Assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino, presente il consulente giuridico dell’Assessorato al Lavoro Marco Tedde. Priorità alla proposta Safe in Tourism, il Modello Alghero che la Regione valuta con attenzione in virtù di una validità comprovata dai contributi scientifici del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Sassari coordinato dal Prof. Gavino Mariotti, del quale fa parte il Prof. Giovanni Sotgiu. Un modello originale e innovativo che parte da Alghero al quale si guarda con attenzione non solo in Sardegna.  Il progetto strategico è parte di un programma complessivo di otto punti, che prevedono misure di aiuto alla nostra economia e alle nostre imprese, tra le quali:  il ripensamento della cassa integrazione, l’abbattimento degli ostacoli burocratici, l’adozione di nuovi strumenti finanziari innovativi ( bond, basket bond) e  la proposta dell’introduzione ragionata dell’uso della moneta complementare. Si è parlato anche della necessità di sostenere il nostro aeroporto in riferimento soprattutto al ripensamento europeo sugli aiuti di Stato in connessione ai flussi del trasporto aereo. Il tutto con un particolare focus sui problemi legati al turismo.  “Un confronto importante con gli assessori regionali – spiega il Sindaco Mario Conoci –  ma soprattutto concreto e produttivo, riguardante un pacchetto di proposte articolato su tutti gli aspetti connessi alla sicurezza, alle misure economiche per le nostre aziende, al sostegno al lavoro, sul quale la Regione ha dimostrato di voler dedicare la massima attenzione”.



Alghero: Horeca in coma, risposte subito o è la fine

Più di un mese fa abbiamo accolto con grande soddisfazione l’apertura dell’Amministrazione, nella persona del sindaco, di voler collaborare col Comitato Horeca e rendere il settore dell’accoglienza partecipe del percorso utile ad assistere le nostre imprese nelle più grave crisi economica dal dopoguerra ad oggi.
Come più volte ribadito, si tratta di un settore fondamentale dell’economia algherese che necessita di provvedimenti urgenti che, se non varati rapidamente, rischiano di compromettere per sempre il futuro di migliaia di lavoratori.
Detto questo, però, ci duole sottolinearlo, ad oggi, nessun provvedimento di quelli suggeriti, è ancora giunto al suo traguardo.
Comprendiamo le difficoltà di chi amministra in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, comprendiamo anche la “solitudine” in cui i sindaci sono costretti ad operare,  soprattutto quando è palese l’assenza delle figure utili a raggiungere tali obiettivi in taluni comparti, però, visto proprio il momento che vede la maggior parte delle attività vicine al definitivo collasso, ci saremmo attesi una drastica virata, un cambio di passo, per  farci trovare pronti alla riapertura.
Apprezziamo la disponibilità del Sindaco Conoci e la sua volontà di fare proprie le nostre istanze, ma la variabile tempo ci impone di richiamare l’attenzione sul grave ritardo.
È ora che Alghero riparta, e riparta bene. Non c’è più tempo da perdere.
Perché gli imprenditori che rappresentiamo possano affrontare con ragionevole speranza  la fatica della ripartenza è necessario che sappiano su quali superfici per la somministrazione possano contare, sulla fiducia che gli organismi deputati al controllo abbiano visioni comuni, sul fatto che la Regione Sardegna liberi risorse utili per l’abbattimento del costo del lavoro.
Insomma, chiediamo che si dia corso alle numerose richieste messe nero su bianco dal nostro comitato.
Siamo consapevoli che senza il luccichio delle nostre imprese, che dà risposte a tante famiglie coi vari stipendi, Alghero non può essere la stessa. Del resto è necessario, è fondamentale, ricreare un clima di positività e socialità che, da tre mesi e oltre (visti l’aggiunta del periodo invernale precedente), manca totalmente.
Il settore Horeca vive nel segno delle emozioni, dello svago, della convivialità, siamo noi deputati a far ripartire la città, ma dobbiamo essere messi nelle giuste condizioni per farlo. Se l’apertura è per il 18, come si può pensare di farlo senza poter programmare investimenti, assunzioni, azioni di intrattenimento, modello di business?
Gli elefantiaci tempi della burocrazia e le sue lungaggini non possono condizionare un tessuto sociale ed economico  allo stremo.
Serve il massimo sostegno perché le risposte alle richieste del comparto (che rialleghiamo a questa mail) siano finalmente evase: c’è il serio rischio che il coma in cui si trova il settore, diventi irreversibile.  E’ urgente attuare un pronto soccorso, altrimenti sarà quasi impossibile evitare il nostro funerale e col nostro quello di tanti lavoratori.

CINQUE PUNTI SOTTOPOSTI ALL’AMMINISTRAZIONE: 
1) Ampliamento degli spazi esterni alle attività consentendo la possibilità di allestire tavoli e dehor, in particolare per le imprese con ridottissimi spazi interni, in finestre temporali determinate, ove necessario, secondo un piano particolareggiato che sia in grado di garantire il medesimo numero di coperti all’esterno autorizzati nel pre-Covid con, in aggiunta, superfici utili per ristorare il numero di coperti sacrificati nelle aree interne a causa del distanziamento sociale;

2) richiesta al sindaco di attivare una conferenza di servizi per l’ attivazione di procedure armonizzate, chiare, certe, ed univoche, per certificare la salute dei titolari, dei dipendenti e dei clienti, garantendo la salubrità dei luoghi di lavoro, attraverso un unico protocollo sottoscritto da tutti i corpi di vigilanza sanitaria dello stato;

3) rapida modifica del piano commerciale per mitigare la direttiva Bolkenstain (legge Bersani) al fine di congelare nuove aperture e soprattutto scongiurare operazioni di acquisto predatorie a “buon mercato”; Attuazione di iniziative (con associazioni e operatori locali) di animazione urbana.

4) Attivazione di uno sportello per le imprese attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria (es: Confcommercio)  rappresentative del settore per assistere le centinaia di partite Iva a cui serve offrire una bussola per attraversare la selva di provvedimenti scaturiti dai vari livelli istituzionali;

5) Rappresentare presso l’Anci regionale,  la proposta di fiscalizzazione degli oneri sociali con accollo di una parte del costo del lavoro da parte della Regione, allo scopo di evitare l’esplosione della spesa per il welfare e il conseguente mantenimento dei livelli occupativi;




Alghero sotto soglia, ma si valuta con gli altri Comuni sulle riaperture

Alghero sotto soglia, ma si valuta con gli altri Comuni sulle riaperture

Dati sui contagi statisticamente non rilevanti per Rt

Alghero, 9 maggio 2020 – Si rende necessario valutare ancora con attenzione la decisione sulle riaperture. Alghero ha una situazione altamente confortante dal punto di vista sanitario, oggi il numero di contagi si è ridotto a soli 3 casi, ma è opportuno che vengano fatte ulteriori valutazioni anche su base territoriale, tenuto conto della situazione della vicina Sassari. Dal punto di vista statistico la città è addirittura non valutabile: la base sulla quale calcolare l’indice Rt, e per avere un’indicazione attendibile secondo quanto stabilito dall’Istituto Superiore della Sanità, è di 30 contagi e Alghero è ampiamente al di sotto. Il numero dei contagi in città ha raggiunto il massimo di 22 casi, quindi non rilevante per una valutazione ai fini statistici ed epidemiologici. La conferma arriva anche dal Prof. Giovanni Sotgiu, epidemiologo componente dell’Unità Tecnica Operativa del Comune di Alghero chiamato in questi giorni a far parte del Comitato Scientifico istituito dal  Presidente della Regione Christian Solinas. Oggi il parere di uno dei più autorevoli esperti a livello anche internazionale è stato confermato in una video conferenza con il Sindaco Mario Conoci, che ha voluto   approfondire ulteriormente il quadro. “Capiamo che ci sia  attesa, e che le attività economiche indicate nell’ordinanza regionale possano già prepararsi per la riapertura, ma oggi è nostro dovere fare una valutazione ulteriore per poterlo fare in sicurezza – spiega Mario Conoci –  Questa valutazione è stata fatta insieme ai Sindaci  di Nuoro e Oristano, città con un numero di abitanti analogo a quello di  Alghero, e dopo la decisione della città metropolitana di Cagliari di non riaprire lunedì e della impossibilità di apertura della città di Sassari. Con il Sindaco di Nuoro Andra Soddu e di Oristano Andreea Lutzu abbiamo ritenuto opportuno assumere una linea comune”.    Intanto è stata decisa la riapertura del cimitero a partire da lunedì prossimo, secondo i giorni e gli orari di apertura pre-Covid, con il rispetto delle prescrizioni per quanto riguarda il mantenimento delle distanze e l’uso delle mascherine. È essenziale che i comportamenti dei cittadini in questi giorni siano conformi alle regole ( distanziamento, divieto di assembramento e uso di mascherine ), regole non sempre rispettate e che vengono segnalate al Sindaco da diversi cittadini, con la preoccupazione che vengano messi  a rischio gli ottimi risultati finora raggiunti dalla città




Alghero, pulizia litorali: Nota dell’Assessore Montis

Pulizia litorali. Come procedono i lavori – I lavori di pulizia dei litorali hanno preso inizio nel mese di Aprile con la ditta incaricata dalla precedente Amministrazione con contratto triennale che ne regola modalità e tempi.

Ad una prima pulizia manuale delle spiagge dai rifiuti antropici (plastica vetro etc), è seguito il 25 aprile il primo passaggio con il mezzo pulisci spiaggia laddove le spiagge non presentavano depositi di posidonia e che hanno permesso di avere una spiaggia, quella di Maria Pia, già allo stato attuale pulita e fruibile.

Si è proceduto poi ad iniziare i lavori nella spiaggia di San Giovanni. La ditta ha iniziato ad accumulare la posidonia spiaggiata a monte   per poi lasciarla asciugare e successivamente caricarla asciutta nei mezzi di trasporto. Tutte le operazioni  sono state effettuate con mezzo grigliato per limitare al massimo l’ asporto di sabbia come prescritto dalle norme, cosi come avvenuto in precedenza laddove si è dimostrato che la posidonia trattiene un 50% del suo peso in sabbia,  motivo per cui le norme attuali ne vietano il conferimento in discarica.

Dove andrà a finire la posidonia – Verrà portata presso il deposito temporaneo di San Marco nei terreni concessi in comodato d’ uso gratuito al Comune dal Consorzio Industriale. A fine stagione l’ Amministrazione Comunale valuterà la necessità di riposizionarla a difesa dell’arenile in base alla presenza o meno di depositi stagionali  o,  diversamente, avviarla a trattamento per recupero della sabbia.

 Che fine farà la posidonia depositata nel palazzo dei congressi e  nel deposito del punta negra – Appena sarà autorizzata la messa a riserva dell’ impianto in progetto a  San Marco, potrà esser  trasferita nel sito per poi  esser trattata, al fine di recuperarne la sabbia da restituire all’ arenile o avviarla al trattamento presso  impianti già autorizzati.

 Quanta sabbia ancora si trova presso l’impianto che l’anno scorso ha effettuato le operazioni di trattamento – Presso l’impianto son presenti  circa 350 tonnellate di sabbia, che, una volta terminate le operazioni di rimozione della posidonia spiaggiata stagionalmente, saranno restituite al litorale di provenienza. Per la vecchia amministrazione fu una sorpresa scoprire i quantitativi di sabbia che rimanevano intrappolati nelle foglie di posidonia e  che solo un accurato lavaggio puo’ restituire.  I fondi destinati allo scopo, tuttavia,  non furono quindi sufficienti a completamento dell’intervento.

I concessionari dovranno sostenere i costi per il trattamento della posidonia e conseguente  recupero della sabbia? – No.  I concessionari devono occuparsi delle operazioni di pulizia, la tutela della sabbia ritengo non sia un adempimento da demandare alla volontà/possibilità del privato, la sabbia delle nostre spiagge è un bene demaniale  che non può essere oggetto di atti di compravendita. Le Amministrazioni, tutte, devono farsi carico della sua tutela, Governo compreso.  A tal proposito l’ Amministrazione Regionale,, grazie alla grande sensibilità mostrata dall’Assessorato Regionale all’Ambiente, propose in bilancio uno stanziamento utile per sostenere Alghero in queste operazioni, ma  poi rimandato a seguito dell’ intervenuta emergenza sanitaria che ha portato all’approvazione di un bilancio in modalità provvisoria.

Auspichiamo che, finita questa fase di priorità emergenziali, anche il Governo , magari grazie alla spinta dei rappresentanti territoriali, possa fare la sua parte favorendo percorsi virtuosi che, anche nel nostro territorio, possano dare il via a nuove realtà incentrate sulla tanto acclamata economia circolare.

A tal proposito ringrazio pubblicamente la Deputata Paola Deiana, molto attiva sulla problematica che non può essere oggetto di  scontro politico e che potrà essere risolta raggiungendo gli obbiettivi comuni prefissati solo con una forte collaborazione.

Andrea Montis




I Sindaci di Alghero, Nuoro e Oristano: bassa presenza del virus diventa un limite per la riapertura

Ieri sera la Regione Sardegna ha reso noto l’indice Rt (misura della trasmissibilità del virus tra la popolazione) relativo ai singoli comuni dell’Isola.

L’indice di Nuoro, Oristano e Alghero (così come quello della maggior parte dei comuni sardi) è stato classificato N.C., ossia non calcolabile a causa della bassa presenza di contagi riscontrati. Se da un lato il numero di contagi registrati rappresenta un aspetto positivo, dall’altro l’impossibilità di calcolare l’indice si rivela un forte limite per l’azione dei sindaci, ai quali, con l’ordinanza regionale del 2 maggio, è stata demandata la possibilità di adottare le ordinanze sulla riapertura delle attività proprio in base alla conoscenza del dato, che si sarebbe dovuto attestare in un valore pari o inferiore allo 0,5.

In parole povere, l’assenza di questo parametro non ci permette di stabilire se nei nostri territori si possa aprire in sicurezza o meno, perché, di fatto, non conosciamo il livello di presenza del virus tra le nostre comunità.

Un altro aspetto di non secondaria importanza riguarda l’assenza di linee guida precise ed inequivocabili sulle misure igienico-sanitarie che si dovrebbero adottare e osservare all’interno delle attività a cui eventualmente dovesse essere consentita la riapertura. E ciò a tutela dei clienti, dei dipendenti e degli stessi datori di lavoro, i quali rischierebbero di incorrere in illeciti amministrativi e penali.

Noi sindaci siamo pronti a riaprire tutto il possibile, conosciamo il disagio economico e sociale che tantissimi nostri concittadini stanno vivendo in questo periodo di chiusura forzata. Le ordinanze sono già pronte e quando saremo messi in grado di emanarle, lo faremo con immediatezza.

Mario Conoci Sindaco di Alghero

Andrea Soddu Sindaco di Nuoro

Andrea Lutzu Sindaco di Oristano




Alghero: Commissione III° – illustrazione del lavoro dell’Unità tecnica Operativa

Alghero, 8 maggio 2020 – Il lavoro dell’Unità Tecnica Operativa sul tavolo della III° Commissione consiliare presieduta dalla consigliera  Monica Pulina. Le proposte prioritarie dell’organismo voluto dall’Amministrazione e composto dal Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Porto Conte Ricerche,Camera di Commercio di Sassari, Università di Sassari ( Dipartimento Scienze Umanistiche e Sociali e Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica ), Sogeaal, Grimaldi Lines, Diocesi di Alghero – Bosa, Ospedale di Alghero, sono il frutto della prima parte di lavoro mirato alla a definizione di un modello di sviluppo e di crescita del territorio colpito dalla crisi. In particolare, l‘Adozione del “Modello Alghero – Safe in Tourism” come riferimento regionale e nazionale per la sicurezza nel settore turistico, è stato oggetto ieri, in videoconferenza, di approfondimenti da parte del Coordinatore Mariani Mariani. “Siamo particolarmente soddisfatti del progetto voluto dall’Amministrazione – commenta la Presidente Pulina – e l’illustrazione in commissione ha dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, il livello di competenze schierate dall’Amministrazione per affrontare la crisi. Gli approfondimenti e le illustrazioni del Dott. Mariani hanno fornito tutte le risposte nel merito di ogni osservazione proveniente da maggioranza e opposizione, per cui c’è da essere ampiamente soddisfati per l’esito dell’incontro”. L’unità è chiamata a fornire un supporto all’Amministrazione comunale per le scelte a breve medio lungo termine e a formulare proposte urgenti alla Regione e al Governo per contrastare e superare le conseguenze della pandemia. Con questo primo lavoro si evidenziano le proposte urgenti da sottoporre alla attenzione del Governo Regionale.