Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus.
1.000.000 di click e 2 milioni e mezzo di persone raggiunte: Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus
1.000.000 di click e 2 milioni e mezzo di persone raggiunte: Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus
l Tar Sardegna, che in attesa che si concluda il procedimento al Cipe, ha deciso di fissare per il 16 settembre l’udienza di pronunciamento nel merito per il completamento della 4 corsie Sassari-Alghero. “Il primo lotto della Alghero – Sassari è fondamentale e continuiamo a ritenere che il Governo debba prendere in considerazione gli interessi della collettività. Il momento è decisivo, la ripresa economica non può correlarsi ai tempi della burocrazia pre-emergenza. Cio che interessa ora non è la sospensiva ma la decisione finale. Ma nel frattempo è necessario continuare sulla strada maestra che vede il territorio unito nel chiedere al Governo il pronunciamento che tutti ci attendiamo.
23-04-2020
La Redazione.
Confermo la mia opinione: la strada per sbloccare l’iter della Sassari-Alghero è politica, non giudiziaria. Anzi, quella giudiziaria può essere pericolosa, punto di non ritorno. Abbiamo ancora cinque mesi per seguire la via politica, tutti insieme.
Il TAR oggi ha esplicitato l’iter che conosciamo: il ricorso proposto dall’amministrazione regionale avverso il parere negativo di compatibilità ambientale reso dal Ministro per i beni e le attività culturali non costituisce l’atto finale del procedimento, affidato alla competenza del CIPE che, in caso di motivato dissenso del Ministro dell’Ambiente o del Ministro per i beni e le attività culturali, demanda al Consiglio dei Ministri l’adozione del provvedimento di compatibilità ambientale.
Ed è questo ciò che si deve fare: CIPE e Consiglio dei Ministri, unica strada per ribaltare il parere VIA. Dobbiamo farlo entro il 16 settembre 2020, quando il TAR entrerà nel merito.
Lo diciamo da tempo. Ora lo ribadisce il TAR. Più chiari di così?
23-04-2020
La Redazione
Le rivendicazioni di Forza Italia, sull’iniziativa che ha portato alla sentenza con la quale gli algheresi sono rientrati in possesso di 40 ettari di Maria Pia, mi spingono a ribadire quanto scritto con un semplice post su fb.
Al mio arrivo in Comune nel 2014 ho trovato tante cause aperte nel dossier Maria Pia e molte pratiche incagliate.
Tant’è che abbiamo convocato tutti i legali incaricati, ne abbiamo cambiato diversi, compreso il coordinatore continentale nominato da Tedde che mai – a detta degli intervenuti alla riunione – aveva riunito i colleghi.
Abbiamo intensificato l’azione. Sono state attivate tutte le azioni amministrative e legali utili in tutte le sedi possibili, rafforzate le attenzioni degli uffici, coordinata l’azione degli avvocati incaricati, avviata perfino una procedura di annullamento di errori cartografici del passato. Mi chiedo se tale attività, anche da parte delle forze politiche che hanno avuto responsabilità amministrative e di governo, sia stata svolta in passato con la stessa determinazione, posto che sembra che qualcuna di queste forze si sia svegliata solo ora.
Un contenzioso lungo, quello agli onori della cronaca, con una fase stragiudiziale e un processo già vinto in sede di Tribunale Ordinario nel 2017 dal Comune di Alghero, con l’avvocato Stefania Sanna, algherese, a cui vanno i miei complimenti, e con sentenza confermata ora in appello.
Abbiamo salvato un’altra importante parte del nostro territorio, trasferito al Comune di Alghero dall’Etfas, con atto pubblico del 1970, ora restituito finalmente alla collettività che spero ne abbia cura. Con buona pace di Forza Italia.
22-04-2020
La Redazione.