Compleanno dell’Avis Alghero – conferenza stampa per i cinquant’anni

L’ Avis Alghero compie 50 anni. Dal 1969, anno di fondazione, l’organizzazione di volontariato algherese ha svolto in città un ruolo fondamentale sul piano medico e sanitario, ma anche e soprattutto su quello della promozione della cultura della solidarietà.

Per celebrare il traguardo del mezzo secolo, l’Associazione ha programmato una giornata con diverse manifestazioni da tenersi in città il 20 ottobre.

Lunedì 14 ottobre, alle 10,30 a Porta Terra, si terrà una conferenza stampa di presentazione del programma. Il Sindaco Mario Conoci con il Presidente Giuliano Casula illustreranno i dettagli dell’evento.




Alghero: Cittadinanza attiva – venerdì 18 ottobre incontro con l’Assessore Piras

Venerdi 18 ottobre alle 17,30 nella sala convegni del Quarter è previsto l’incontro dell’Amministrazione per il programma “Cittadinanza Attiva”. Il tema riguarda i nuovi progetti, integrazioni, proposte e conferme sulle attività dei residenti, singoli o in associazione, che si prendono cura del bene comune. L’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras incontrerà i partecipanti, vecchi e nuovi, per esporre il progetto che incentiva il contributo dei cittadini per la cura e la riqualificazione di aree verdi, parchi, manutenzioni varie, servizi di custodia e sorveglianza. A loro il Comune di Alghero riconoscerà l’utilità di tale contributo sotto forma di riduzione/esenzione dei tributi comunali. Nuove adesioni intanto si sono registrate al programma del Comune di Alghero. Sono infatti 103 i cittadini che hanno scelto di migliorare la propria città e il benessere collettivo in cambio di uno sconto sui tributi. Ad ogni di loro, la TARI sarà ridotta del 50%. Nel caso in cui a svolgere servizio di volontariato siano associazioni (con  sede legale ad Alghero) l’esenzione riguarderà la TOSAP (tassa occupazione suolo pubblico).




Alghero, il Tavolo Permanente per il Turismo – nuova governance per competitività e qualità. Mario Bruno:Turismo, i privati in Fondazione. Non basta un semplice tavolo.

Riparte la gestione del turismo ad Alghero. Esperienza e programmazione sostituiscono improvvisazione e tentennamenti. Istituzioni e operatori economici privati insieme in una nuova governance per ridare competitività e far crescere qualità e sostenibilità. Approvata dalla Giunta Conoci la proposta di regolamento per il Consiglio comunale 

Il Tavolo Permanente per il Turismo mette insieme per la prima volta il Comune di Alghero, la Fondazione Alghero, le rappresentanze accreditate degli operatori economici privati, il Parco Regionale di Porto Conte, l’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana”, la So.ge.a.al. , il Consorzio del Porto, Azienda Regionale dei Trasporti, Università e Istituzioni scolastiche.

“Il  turismo è il principale asse per la crescita economica di Alghero, capace di generare benessere stabile e diffuso, con grande beneficio dell’occupazione, dei salari, dello sviluppo”, così il Sindaco Mario Conoci commenta la nuova visione della programmazione turistica ad Alghero.  La nascita di una nuova ed efficace cabina di regia “ha per obbiettivo  – aggiunge –  far crescere un turismo forte, che privilegi la qualità e la sostenibilità. Per far questo è necessario riconoscere a ciascun attore cittadino il proprio ruolo e le relative responsabilità”. La Giunta Conoci  ha licenziato ieri la proposta di regolamento del Tavolo Permanente per il Turismo che verrà sottoposta all’attenzione delle competenti Commissioni consiliari ( I° e IV° commissione presiedute da Nina Ansini e Monica Pulina ) e  al Consiglio comunale.  Istituzioni e operatori economici privati, consorzi, club di prodotti, associazioni di categoria, trovano una sede non più occasionale ma permanente ed istituzionale che non si limiti a definire le linee guida dell’intero processo, ma capace di incidere sulle dinamiche turistiche con azione e interventi coerenti e il più possibile condivisi. “Alghero costruisce  una nuova ed efficace  governance del turismo per strutturare un’offerta in grado di ridare alla città quella competitività oggi appannata, capace di liberare tutte le sue potenzialità, sostituendo esperienza e programmazione a improvvisazione e tentennamenti. Dobbiamo far crescere un turismo forte, che privilegi la qualità e la sostenibilità”, spiega Marco Di Gangi, Assessore al Turismo del Comune di Alghero. L’interazione tra gli operatori privati e i soggetti pubblici coinvolti non può quindi limitarsi ad essere episodica, occasionale e determinata dalla maggiore o minore sensibilità degli amministratori.  Il Tavolo Permanente per il Turismo come organismo consultivo, e come strumento di supporto alle scelte strategiche, istituzionali e non, anche articolato per Commissioni, esprimerà pareri non vincolanti in merito alla definizione degli obiettivi e dei programmi sul turismo di competenza dell’Amministrazione Comunale; Programmazione delle iniziative di intrattenimento e promozione turistica di interesse locale; Strategie comunicative e azioni di marketing rivolte ai mercati italiani e stranieri; Iniziative finalizzate a migliorare l’ospitalità e l’offerta turistica locale; Gestione di uffici di informazione ed accoglienza turistica. L’ Amministrazione Comunale avrà il ruolo di regista e di decisore principale, con  ciascun organo in cui è articolata, rispettivamente per quanto di propria competenza. La So.ge.a.al  è ritenuta  strategica, per il ruolo svolto dalla società di gestione aeroportuale e per la fondamentale importanza dei collegamenti aerei nell’economia territoriale. L’implementazione dei collegamenti esistenti e l’individuazione di nuove tratte produrranno ricadute durature e proficue quanto maggiore sarà il livello di integrazione/sinergia che si saprà consolidare con il sistema delle imprese turistiche. Il Consiglio Comunale avrà ora il compito di approvare uno specifico regolamento, la cui proposta è stata approvata dalla Giunta,  che ne disciplina la composizione e le regole per il funzionamento.

La replica della lista per Alghero,

Facciamoli entrare dalla porta principale. Parco di Porto Conte, Sogeaal, Confcommercio, Consorzio del Porto, con le loro articolazioni, possono entrare a pieno titolo nell’assemblea della Fondazione Alghero. Le ultime modifiche statutarie lo consentono. Altro che tavolo. Troverete, agli atti della Fondazione, anche le domande di ingresso da parte di alcuni di questi enti. Perché limitarsi a un tavolo? È già possibile nell’ambito della consulta dello sviluppo economico, dare vita a un gruppo di lavoro tematico come è stato fatto per il Corallo, senza passaggi consiliari né burocratici.
La possibilità di aprire la governance del turismo ai soggetti privati consente di programmare e gestire insieme, di apportare capitali, anche minimi, di essere co-protagonisti delle scelte.

Per questo abbiamo modificato lo statuto della Fondazione e lo abbiamo perfino anticipato nella sua attuazione, nominando al vertice il presidente di Confcommercio, e soprattutto determinando la concreta possibilità di non lasciare il braccio operativo del Comune in materia turistica solo in mano a un socio unico pubblico, che pure ne mantiene il controllo. Ma anche in questo caso, la scelta di Conoci e Di Gangi è di pura retroguardia. Si accontentano di un tavolo.

Gabriella Esposito, Pietro Sartore e Mario Bruno – Consiglieri comunali lista Per Alghero




Alghero: Ospedale Marino, intervento dei capigruppo maggioranza

L’Ospedale Marino di Alghero deve tornare ad essere un riferimento sanitario d’eccellenza. Condividiamo e sosteniamo il lavoro del Sindaco di Alghero Mario Conoci che sta intervenendo presso la Direzione dell’Ats Sardegna e presso l’Assessorato Regionale alla Sanità della Regione per il ripristino dell’operatività delle sale operatorie, senza creare inutili allarmismi, ma puntando ad ottenere il risultato da tutti auspicato, scegliendo la concretezza.

Riteniamo che il Marino debba uscire dalla situazione di difficoltà in cui si trova, non certamente a causa di scelte recenti.  Eppure si tratta della stessa struttura ospedaliera che non più tardi di nove anni fa garantiva eccellenti livelli di assistenza a fronte di richieste che pervenivano anche da altre località della Sardegna, per via della rinomata professionalità ed esperienza che ha sempre caratterizzato il nosocomio algherese. Nel tempo, infatti, l’Ospedale Marino di Alghero era riuscito a diventare un riferimento sanitario d’eccellenza per tutto il territorio regionale.

Oggi il Marino pare essere solo un lontano ricordo di quell’eccellenza. Le scelte politiche miopi volutamente errate operate dalla precedente amministrazione regionale, nel silenzio locale, per depotenziare la sanità algherese, hanno dato i loro “amari frutti” le cui vittime sono purtroppo gli algheresi.

Senza trascurare che il dirottamento dei pazienti di Alghero presso Sassari ed Ozieri contribuirà ad accrescere la forte pressione che le due strutture sanitarie già sopportano, a probabile discapito del diritto alla salute delle persone. Siamo convinti che il Marino debba essere rilanciato, cominciando dal colmare le carenze e proseguendo con un percorso di riaffermazione dei livelli per il cui raggiungimento serve un sostegno forte della nostra comunità.

 

I capigruppo

Nunzio Camerada

Christian Mulas

Alberto Bamonti

Nina Ansini

Maurizio Pirisi

Monica Pulina

Roberto Trova




Mario Bruno, lista per Alghero: Ospedale Marino di Alghero in pieno smantellamento

“Ospedale Marino di Alghero in pieno smantellamento. In campagna elettorale solo false promesse”

La chiusura delle sale operatorie dell’ospedale marino, lo smantellamento graduale di ortopedia, deve mobilitare l’intera classe politica cittadina, a cominciare dall’amministrazione comunale silente.
Eppure era presente in campagna elettorale con l’assessore regionale della sanità ad Alghero, in ospedale, a benedire e anestetizzare tutti. “Ora ci pensiamo noi”, hanno detto, visitando i reparti. I fatti sono invece altri: con la nota del direttore ospedaliero di Alghero/Ozieri, si chiudono presidi importanti della sanità del nord Sardegna, a causa, pare, delle precarie condizioni di sicurezza di quello che era considerato fiore all’occhiello della sanità sarda: l’Ospedale Marino.
Una struttura sanitaria che ha sempre goduto di grande rilievo professionale per la qualità delle sue prestazioni, si trova ora in pieno smantellamento. Un ospedale che in tempi non lontani rappresentava un punto di riferimento per una utenza che andava ben oltre i confini del nord Sardegna.
Mentre tengono ben conservate le risorse dell’edilizia ospedaliera che sarebbero necessarie per mettere in sicurezza e realizzare perfino un nuovo ospedale, in Regione veniamo considerati cittadini di serie b, costringendo gli algheresi e i cittadini del territorio a rivolgersi altrove per essere curati. Condividiamo con i sindacati la preoccupazione del sovraffollamento dell’ospedale di Sassari dove viene intercettato tutto ciò che il territorio non è più messo in condizioni di offrire, con una visione miope. Se il Santissima Annunziata non svolge le funzioni specialistiche di secondo livello cui è chiamato, dovendosi occupare di tutte le discipline anche di livello inferiore, il resto del territorio con Alghero capofila non garantirà alcuna struttura di primo livello, ma solo assistenza di base. Un disegno ben preciso che occorre scongiurare con tutte le azioni possibili, a cominciare da una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, aperta, alla presenza dei vertici regionali della sanità.




Ospedale marino Alghero: chiuse le sale operatorie

continua incessante lo stillicidio che sta causando il depauperamento della sanità territoriale.
Al di là delle motivazioni – giuste o sbagliate che siano – con la nota del Direttore del presidio ospedaliero unico Alghero/Ozieri, assistiamo all’ennesimo atto di chiusura di pezzi importanti della sanità del nord sardegna, il cui dispositivo dichiara sospese le attività delle sale operatorie del plesso ospedaliero dell’ospedale Marino di Alghero, a causa delle precarie condizioni di sicurezza.
Stiamo parlando di un importantissimo presidio che con tre sale operatorie, ma che nei fatti ne vengono utilizzate solo due, si garantiscono interventi di Otorino, Oculistica, Urologia, Ortopedia e/o Traumatologia.
In questi casi, purtroppo a farne le spese sono certamente gli Algheresi e i cittadini del circondario, che, inevitabilmente, saranno costretti a rivolgersi altrove per essere curati, ma la cosa più grave è che si continua a guardare l’ospedale di Sassari come “contenitore” dove dirottare tutto ciò che il territorio non è più in grado di offrire, condizione per cui il sovraffollamento delle corsie ospedaliere genera tutta una serie di problematiche, i cui riflessi non solo incidono sui tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie, ma anche sull’efficacia ed efficienza delle stesse.
Più volte ed in più occasioni come sindacato abbiamo segnalato e denunciato situazioni analoghe, ma senza essere ascoltati.
La politica regionale deve passare dalle parole ai fatti…: basta proclami, se davvero si vuole cambiare il modello fallimentare dell’azienda unica, si deve fare subito ed in fretta, altrimenti la chiamata alla mobilitazione del territorio sarà il prossimo obiettivo del sindacato.
Cisl FP Sassari
Antonio Monni
(Segretario Territoriale)



Presentata questa mattina ad Alghero la gara di nuoto di fondo dei vigili del fuoco

La conferenza stampa di oggi.




Agenzia delle Entrate di Alghero – Il Sindaco interviene presso la Direzione Regionale delle Entrate – lettera –

Apprendo in questi giorni che “a seguito delle mutate esigenze istituzionali ed organizzative dell’Agenzia delle Entrate”, l’Amministrazione Finanziaria ha deciso di chiudere lo sportello di Alghero fino ad oggi ospitato presso i locali di via Don Minzoni.Locali che il Comune di Alghero aveva gratuitamente concesso sette anni fa all’Agenzia al fine di scongiurarne la chiusura. Una decisione con la quale viene soppressa ogni forma di assistenza tributaria presso questo territorio che già nel 2012 aveva dovuto subire la riduzione di alcuni importanti servizi, con la distrazione a Sassari della definizione di numerose pratiche per le quali contribuenti e professionisti sono stati costretti a recarsi nel capoluogo di provincia con notevole aggravio di oneri e spese.

Un ulteriore preoccupante arretramento dello Stato in un territorio che conta una popolazione di circa 45.000 abitanti ed un bacino di utenza che si estende ai paesi limitrofi per i quali, al contrario, mi sarei atteso un rilancio dell’attività di assistenza e supporto al contribuente. In un momento in cui nel nostro paese si parla sempre più spesso di “compliance” e della necessità di rinnovare il patto di fiducia nei rapporti tra contribuente e fisco per avvicinarli, l’Agenzia decide di chiudere ad Alghero e di allontanarsi dai contribuenti algheresi per i quali ricevere supporto dall’Amministrazione Finanziaria diventerà ancora più difficile e costoso.

Non tutti i contribuenti possono, infatti, permettersi di incaricare un professionista che li rappresenti nei rapporti con il fisco. Per molti di loro è evidentementeindispensabile potersi rivolgere direttamente all’Agenzia delle Entrate per ricevere l’assistenza di cui necessitano. Basti pensare alla gestione dei servizi di registrazione dei contratti di locazione, agli avvisi di accertamento emessi per omissioni, ritardati o parziali pagamenti relativi alle tasse automobilistiche, al servizio di compilazione della dichiarazione dei redditi o di gestione dei 730 precompilati. Servizi svolto in maniera puntuale ed efficace che hanno sempre incontrato il gradimento dei miei concittadini. Mi sarei, pertanto, atteso un “ritorno al passato” attraverso l’implementazione di questi servizi con quelli di gestione degli avvisi bonari ex art. 36-bis del D.P.R. 600/1973, degli atti ex art. 36-ter dello stesso D.P.R., delle pratiche di successione e delle attività di supporto, verifica e controllo in materia accertamento, svolte ad Alghero fino al 2012. Invece, al contrario, la decisione prevede di cancellare i pochi servizi rimasti.

Per queste ragioni, alla luce delle pesanti e negative conseguenze che una simile decisione comporterebbe per questo territorio e per i contribuenti miei concittadini, Lechiedo urgentemente un incontro al fine di individuare e concordare possibili soluzioni che consentano non solo di scongiurare la chiusura degli uffici dell’Agenzia delle Entrate ad Alghero, ma che ne prevedano il potenziamento delle attività.

Confidando in un suo positivo riscontro, colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

​Dott. Mario Conoci




RIASSUNTO MEZZA MARATONA E DIECIMILA ALGHERO

Va agli archivi con numeri da record la terza edizione della mezza maratona di Alghero e i Diecimila. Un risultato sbalorditivo che conferma il grado di importanza e prestigio che ha assunto negli ultimi anni la manifestazione algherese. Il 2019 è contrassegnato da un altro salto di qualità: sono stati in 830 gli iscritti alle due gare competitive in rappresentanza di oltre 90 società e gruppi sportivi ai quali vanno aggiunti i 225 non tesserati che hanno corso la 10km non competitiva aperta a tutti e una decina di atleti del progetto Filippide. Sono stati 738 i finisher di cui 382 per la 10km (249 uomini, 133 donne) e 356 per la mezza maratona (297 uomini, 59 donne)

“Sono numeri che ci riempiono il cuore – spiega il presidente dell’Alghero Marathon Renato Cattogno. Vedere sulle strade della nostra città i migliori atleti della Sardegna ci inorgoglisce e allo stesso ci fa capire quanto in pochi anni questa gara sia stata apprezzata. I numeri sono in aumento ed infatti cercheremo di valorizzare ulteriormente la manifestazione. La città ha risposto bene. Siamo stati lieti di aver potuto sposare assieme all’assessore Montis e al dirigente dell’assessorato all’ambiente Mulas un tema così particolare sulla corretta e fattiva educazione ambientale organizzando l’intero evento totalmente plastic free utilizzando materiale biodegradabile sia nei rifornimenti in gara che nel pranzo. I nostri ringraziamenti vanno al Comune di Alghero, alla Fondazione Alghero e alla Ciclat per l’apporto”

A dar vita al villaggio di partenza a Lo Quarter per le iscrizioni ed il ritiro dei pacchi gara, in piazza Sulis sede di partenza e arrivo, lungo il percorso di gara (rifornimenti atleti, spugnaggi) e nel pranzo finale sono stati i soci ed i tanti volontari dell’Alghero Marathon, un mini esercito di un centinaio di persone che si sono adoperati con il massimo impegno per garantire la piena riuscita della manifestazione.  

Una calda domenica estiva con temperature prossime ai 30 gradi e forte tasso d’umidità hannoaccompagnati gli oltre mille al via. Si sono laureati campioni regionali sui 10km Claudia Pinna del Cus Cagliari (fresca campionessa europea master sui 5000 metri su pista e 10000 su strada) e Claudio Solla già campione regionale dei 5000 metri. In mezza maratona vittoria dei portacolori della Cagliari Atletica leggera Roberto Melis e Raimonda Nieddu (campionessa sarda in carica dei diecimila su pista).

Nella gara di casa dei Diecimila le atlete dell’Alghero Marathon hanno centrato cinque podi. Terzo posto tra le senior femminili per Francesca Masala (44’11) alle spalle di Manuela Manca e Sara Medda. Secondo posto di Daniela Perinu (39’26) nella SF40 dietro Claudia Pinna e per Daniela Zedda nelle SF50 (44’26) staccata di un minuto da Marinella Curreli. Vittoria di Rosa Casu tra le SF60 e secondo gradino del podio per Vanna Paccagnini nelle SF65. In gara anche Monica Dessìquinta (47’36) nelle SF45 con l’esordiente bluerunner Lisa Pischedda diciottesima (59’13) nella SF40.

Nei Diecimila maschili Angelo Tiloca ha chiuso al quinto posto SM40 (37’55) mentre tra gli SM50 Giovanni Cherchi (41’58) e Luigi Ruiu (42’06) si sono classificati rispettivamente decimo e undicesimo di categoria. Lorenzo Caria (SM45, 42’35) ha migliorato il proprio primato personale nei 10km. In gara anche Alessandro Deriu (SM, 46’18), Giuseppe Picchedda (SM50, 46’25), l’esordiente con i colori dell’Alghero Marathon Luca Taras (SM40, 51’37)

Sono stati, invece, quindici i portacolori dell’Alghero Marathon di scena nella mezza maratona. Risultato di spicco per Alessandro Morittu (1h21.23) secondo assoluto nella categoria senior maschile 45 distaccato di poco più di un minuto dall’ultramaratoneta romano Giorgio Calcaterra. In gara nella medesima categoria anche Massimiliano Tidore, Massimo Sala, l’altro esordiente bluerunner Gigi Pisanu, Gianni Tiloca e Giacomo Carboni. Hanno portato a termine i 21km anche Giuseppe Panai (7° SM40), Bruno Eletti, Antonio Spirito, Antonio Cabras (7° SM55), Giuseppe Alivesi (3° SM65), Palmiro Concas (4° SM70). Debutto in blu per Renato Rimini che già a Barcellona testò i 21km mentre Marcello Moccia e Stefano Murru , anche loro al debutto con l’Alghero Marathon, hanno esordito sulla distanza dei 21km.

In contemporanea all’evento algherese si è corsa l’edizione numero quarantasei della maratona di Berlino, tappa delle World marathon Majors, che ha visto oltre 47000 runner in quella che è considerata la maratona dei record con il percorso più veloce del mondo. Partenza da straße des 17. Juni, tra la Porta di Brandenburgo e la Colonna della Vittoria con percorso che si è snodato attraverso la città, iniziando e terminando al Tiergarten, il polmone verde della capitale tedesca. Raffaele Piras ha portato a termine i 42.195km con lo splendido tempo di 3h09.23 un vero risultato di spicco per il portacolori dell’Alghero Marathon.

 

Marcello Moccia per Alghero Marathon




AOU SASSARI – Ad Alghero l’ottava edizione della Giornata con il malato anziano

Ad Alghero l’ottava edizione della Giornata con il malato anziano

Il 4 e 5 ottobre al Catalunya, medici e infermieri degli ospedali e del territorio a confronto sulle patologie senili. Previsto anche il secondo congresso della Sigot

SASSARI 1 ottobre 2019 – Si aprirà il 4 ottobre all’hotel Catalunya la due giorni dedicata alle patologie che interessano l’anziano, con uno sguardo attento alla fragilità dell’anziano, alle malattie della mente e al ruolo del territorio nella cura della persona. Saranno questi i temi centrali dell’ottava edizione del congresso “Una giornata con il malato anziano”, in programma all’hotel Catalunya di Alghero il 4 e 5 ottobre. Il 5 ottobre sarà anche l’occasione per il secondo congresso regionale Sigot, la società italiana di Geriatria ospedale e territorio.

A confrontarsi su tematiche di comune riscontro, dalla “galassia” delle patologie cardiovascolari alla malattia da reflusso gastroesofageo nel terzo millennio, saranno medici, coordinatori e infermieri che operano negli ospedali e sul territorio. Si discuterà delle grandi problematiche respiratorie e metaboliche, delle news in campo geriatrico, dei recenti grandi trial.

«Una giornata con il malato anziano – afferma Antonio Uneddu, direttore della struttura complessa di Lungodegenza dell’Aou di Sassari – rappresenta un momento di riflessione sulle patologie più comuni della popolazione senile, destinata ad un invecchiamento sempre più prolungato. La cura richiede profonde modifiche culturali da parte della classe medica: un ripensamento dell’efficacia di determinati trattamenti, il rapporto beneficio e rischio, l’uso congruo dei farmaci. Questa giornata è quindi rivolta a tutti i medici che operano per garantire sia nel territorio che nell’ospedale la miglior qualità di cure per gli anziani, con professionalità ed umanità», conclude Uneddu.

Un’ampia sezione sarà dedicata specificatamente alle problematiche dell’“anziano e la mente”, con confronto di esperti sulle principali psicopatologie dell’età senile. È prevista, inoltre, una sessione dedicata esclusivamente agli infermieri.

Nella giornata conclusiva il tema principale sarà la fragilità dell’anziano, con tutti i suoi risvolti: dalla obiettiva valutazione alla polifarmacoterapia, dagli aspetti specifici alla carenza nutrizionale in generale. Ma sarà occasione anche per una riflessione sulla fragilità “attorno” all’anziano stesso, cioè dell’ambiente dove vive e dove si deve confrontare con le tante carenze strutturali e sociali.

Nel dibattito verranno coinvolti sia specialisti ospedalieri che territoriali, anche nello spirito caratteristico della società scientifica Sigot che comprende entrambe le figure professionali e tutto il personale sanitario che opera in queste strutture. E così la sessione in programma l’ultimo giorno vedrà protagonisti diversi rappresentanti della sanità territoriale quale il responsabile del distretto Nicolò Licheri, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Sassari Nicola Addis e il consigliere provinciale dell’ordine Salvatore Lorenzoni.

L’appuntamento algherese è patrocinato dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Sassari e dalla Sigot.