ZES: MODERATA SODDISFAZIONE PER INSERIMENTO SASSARI E ALGHERO. ORA INTERVENIRE SU CITTA’ METROPOLITANA, SANITA’ E AEROPORTO. NON E’ MAI TROPPO TARDI

Cagliari, 28 novembre 2018 – “Accogliamo con moderata soddisfazione l’accoglimento della richiesta che facemmo a Paci nel luglio del 2017, per iniziare a risarcire il nord ovest dell’isola per il trattamento riservatogli dalla Giunta Pigliaru in questi 5 anni.”  Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta l’approvazione del Piano strategico della ZES da parte della  Giunta Regionale, che fa partire il procedimento per il riconoscimento della Zona Economica Speciale e che vede coinvolte anche Porto Torres, Sassari e Alghero.  “E’ una buona occasione per iniziare a risarcire i pesanti danni creati alla Provincia di Sassari per la mancata attribuzione del ruolo di Città metropolitana, per la demolizione della sanità e per la vendita al buio e l’affossamento dell’aeroporto di Alghero.” La ZES di 500 ettari complessivi vedrà Sassari, Alghero e Porto Torres godere di benefici fiscali e semplificazioni, crediti di imposta, favorendo  lo sviluppo delle imprese già operanti e l’insediamento di nuove facendo crescere l’economia. Ma dovrebbero anche essere previsti crediti d’imposta fino a 50 milioni, incentivi all’occupazione e procedure di aiuto alle imprese cofinanziate con risorse comunitarie. “Ora attendiamo il placet del Governo. Ma ci attendiamo dal Governo Regionale anche una riqualificazione di tutta la Provincia in chiave di Città Metropolitana, un intervento di modifica del Piano di riorganizzazione della Rete ospedaliera che restituisca il maltolto alla sanità del sassarese e un Piano di incentivi e di misure per favorire i voli a basso costo per rigenerare lo scalo aeroportuale algherese. Non è mai troppo tardi –chiude Tedde-.”




Confartigianato Sassari pronta alla mobilitazione per la 4 corsie Alghero-Sassari.

Maria Amelia Lai (Presidente Provinciale Confartigianato Sassari) e
Antonio Stellato (Presidente Confartigianato Alghero): “Le imprese
pagano le tasse e pretendono di avere una strada che favorisca la
crescita di tutta la provincia”.
L’Associazione Artigiana porta la questione a Bruxelles e Roma.

“Il completamento della Sassari-Alghero è fondamentale per lo sviluppo
economico, non solo della Nurra, ma dell’intera Sardegna. Le imprese
che rappresentiamo sono fortemente preoccupate per l’impatto negativo
che una eventuale interruzione della realizzazione della 4 corsie
potrà avere sull’intera provincia di Sassari: pagano le tasse come
tutti ed è un loro diritto avere collegamenti sicuri ed efficienti”.

E’ chiaro e netto il pensiero di Confartigianato Imprese Sassari,
espresso dalla Presidente Provinciale, Maria Amelia Lai, e dal
Presidente della sede zonale di Alghero, Antonio Stellato, in merito
allo stop della quattro corsie Alghero-Sassari e al presidio
permanente dei Sindaci di Alghero e Sassari.

“Le realtà artigiane, così come il resto delle attività produttive,
nonché i cittadini del nord ovest dell’Isola –  continuano Lai e
Stellato – non potranno e non dovranno accettare questo stop. Per
questo, le nostre imprese, si uniranno al presidio permanente che le
Amministrazioni Territoriali hanno organizzato per sensibilizzare
l’opinione pubblica e il Governo Nazionale”.

“Nei prossimi giorni – rimarcano – la nostra Associazione convocherà i
propri dirigenti cittadini di Sassari e Alghero, nonché quelli
provinciali, per manifestare solidarietà alle Amministrazioni che
lottano per la ripresa dei lavori e per organizzare, qualora ve ne
fosse la necessità, anche azioni di protesta degli imprenditori.
Questa opera è strategica per la crescita per unire due poli
produttivi importanti per la crescita di un’area in cui gravitano
quasi 500mila persone, operano oltre 57mila attività produttive che
danno lavoro a più di 100mila addetti”.

“Agiremo anche a livello nazionale – sottolineano la Presidente
Provinciale e il Presidente di Alghero – attraverso la nostra
Associazione chiedendo udienza in tutte le commissioni interessate e
verso tutti i Parlamentari della Sardegna”. “Porteremo il nostro
disagio anche a Bruxelles – conclude la Presidente Lai – infatti, con
la delegazione di Confartigianato Sardegna, da oggi saremo nella
capitale belga per una tre giorni nella quale incontreremo esponenti
politici e funzionari, sardi, italiani ed europei, ai quali
sottoporremo anche questo problema”.

Una provincia, quella di Sassari, che lentamente tenta di uscire da
una durissima crisi.

I dati, elaborati dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato
Imprese Sardegna, su fonte ISTAT-MISE-UNIONCAMERE per gli anni
2016-2017, descrivono un tessuto produttivo con 57.706 realtà di cui
il 22,6%, ben 13.070 attività, sono artigiane. Quest’ultimo settore è
stato duramente colpito anche nell’ultimo anno, avendo perso altre 282
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 13.352.

Nell’intera provincia di Sassari, nel totale delle imprese, 30.924
sono attive nel settore Servizi, 9.076 nelle Costruzioni mentre 4.134
sono quelle Manifatturiere.

Nell’artigianato, le Costruzioni sono quelle più rappresentate con
5.164 realtà (il 39,5% di tutte le attività artigiane), in calo di 150
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 5.314. Seguono i
Servizi con 5.126 (39,2% sul totale artigianato), anche questo in calo
(di 56 unità) rispetto alle 5.182 del 2016. In calo anche il
Manifatturiero: con 2.606 realtà, in rappresentanza del 19,9%
dell’artigianato, il settore ha registrato una decrescita di 70 unità,
contro le 2.676 registrate nel 2016. L’insieme delle attività del
territorio danno lavoro a 102.134 persone di cui ben 21.316 sono
addetti dell’artigianato, per una dimensione media d’impresa artigiana
di 2,3 (lavoratori per azienda). Il tutto insiste su una popolazione
residente di 493.788 persone, composta da 222.673 famiglie, con un
reddito imponibile totale di 5miliardi e 300milioni e un reddito pro
capite di 10.778 euro.




Lega: Ad Alghero mancheranno 2 pediatri

Ennesimo colpo alla sanità algherese. Due pediatri, con un numero importante di piccoli pazienti, andrà in pensione a fine anno, ma l’asl ancora non ha provveduto a bandire un concorso per la loro sostituzione. Alla base del “ritardo” ragioni economiche. Un pediatra riceve quasi il doppio come compenso rispetto a un medico di base, e quest’ultimo  può occuparsi dei bambini dai 6 anni di età.  Quindi per la regione Sardegna la non assunzione di due pediatri sarebbe un risparmio,fatto sulla pelle dei più piccoli.  Come sempre i pazienti vengono trattati come numeri da far quadrare a fine anno e non come persone che hanno tutti i diritti di avere i servizi che gli spettano. I bambini hanno DIRITTO ad avere i loro medici pediatri, fino alla massima età consentita, hanno DIRITTO ad avere tempi brevi per le visite e dei medici con un numero giusto di pazienti da seguire.
È anche per questo che la LEGA ha come priorità la sanità in Sardegna, avendo dimostrato di saperci fare in Lombardia, regione in cui molti sardi sono purtroppo costretti a rivolgersi per essere curati.



Audizione Pescatori di Alghero

Spett.le    

5° COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

REGIONE SARDEGNA

            CAGLIARI

Alla Cortese attenzione del Dott. Luigi LOTTO.

L’Associazione Imprese di Pesca “BANCHINA MILLELIRE” di Alghero (70 Imprese di Pesca), chiede a  questa 5° Commissione Attività Produttive della Regione Sardegna, di ascoltare le numerose richieste che vengono fatte dai pescatori di Alghero, che da oltre 30 anni subiscono un totale abbandono da parte delle istituzioni regionali.

Le nostre richieste:

  1. Applicare la Normativa Nazionale per quanto riguarda la PESCA DELL’ARAGOSTA,

      per dare ai pescatori Sardi pari Dignità, Opportunità e Diritti come tutti i pescatori   Italiani,

      istituendo dove esiste la richiesta i Distretti di Pesca;

2)  Risarcire la piccola pesca dai danni causati dai Delfini alla fauna ittica;

3)  Recupero delle giornate perse nella pesca dell’aragosta per condizioni meteorologiche avverse,   

     applicando la regola in uso alla pesca industriale (strascico), e destinando delle risorse per

     fermo pesca tecnico e biologico ;

4)  Risarcimento per calamità naturali, per perdita di attrezzature da pesca (reti da posta e nasse).

Per maggiori informazioni, ricordiamo anche che la piccola pesca del Nord Sardegna non ha :

  • concessioni demaniali;  – stagni in gestione; – servitù militari.
  • Tutto questo comporta che l’unico reddito per il mantenimento dell’impresa e della famiglia proviene esclusivamente dalla possibilità di pesca effettiva in mare.

Alghero, 12 nov 2018