COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. 500 BAMBINI A LEZIONE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E SOSTENIBILITA’

La campagna ha colorato e profumato piazza vittorio Emanuele, per l’occasione invasa da oltre 500 bambini delle scuole materne e primarie.

La festa provinciale dell’educazione alimentare e della sostenibilità promossa da Coldiretti e Donne Impresa Nuoro Ogliastra in collaborazione con Campagna Amica e il Comune di Nuoro è stata un successo all’insegna del contatto con la terra e la tradizione.

Le fattorie didattiche e sociali e le aziende agricole di Campagna Amica hanno scoperto insieme ai bambini oltre che il valore dei prodotti a km0 anche i segreti del mondo rurale attraverso una serie di laboratori: quello sulla biodiversità con l’agriturismo Camisadu; del bosco con l’agriturismo Donnortei; della filiera del pane con l’azienda agricola Kentos; delle lumache con l’azienda agricola Krokka; delle api e del miele con l’azienda agricola Mieleggiando e con quella di Samuele Usala; della stagionalità con l’azienda agricola Raffaela Piras; sulla piramide alimentare con la società agricola Adelaide; del mare e dei pesci con il pescatore Sergio Avellino e la fattoria degli animali con l’azienda agricola Antonio Cossu.  

Si è trattato dell’atto conclusivo del tour nelle scuole della provincia, di Coldiretti Donne Impresa che da febbraio ad oggi ha coinvolti 15 Comuni, 15 istituti scolastici, 3000 bambini delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, 19 aziende agricole di Coldiretti – Campagna Amica, 39 lezioni in aula in presenza e 3 a distanza, 6 visite aziendali.

Si tratta di un progetto di educazione alimentare che si sta svolgendo in tutto il territorio nazionale all’interno del protocollo di Intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e la Confederazione Nazionale della Coldiretti per la promozione delle competenze connesse alla sostenibilità nell’alimentazione, per lo sviluppo dell’economia circolare, della green economy e dell’agricoltura di precisione e digitale”.

Il tour della Federazione di Coldiretti Nuoro Ogliastra si è svolto nei Comuni di Macomer, Orosei, Sorgono, Orgosolo, Fonni, Mamoiada, Gavoi, Ollolai, Olzai, Ovodda, Irgoli, Dorgali, Siniscola, Nuoro, Tortolì attraverso dei laboratori realizzati dalla coordinatrice di Coldiretti Donne Impresa Nu-Og Sivana Sedda in collaborazione con le aziende agricole Campagna Amica Fossada di Escalaplano, Krokka di Nuoro, gli agriturismi Camisadu di Oliena e Donnortei di Fonni, la cooperativa sociale Istiporro di Dorgali, la cooperativa Apos di Sassari, l’azienda agricola Kentos di Orroli, La Fungaia di Monica Arzu di Barisardo, Tramas de seda di Orgosolo, Nuraghe Murtarba di Villagrande, Ortoflower di Tortolì Mielegiando di Dualchi, l’azienda agricola Raffaela Piras di Fonni e Marilena Senette di Dorgali, Lollovers di Lollove, la cooperativa pastori di Dorgali, la società agricola Adelaide di Morgongiori, Sedilesu di Mamoiada e Samuele Usala di Escalaplano.

“Sono state delle giornate proficue – afferma Marianna Fancello, responsabile di Coldiretti Donne Impresa Nuoro Ogliastra che insieme alla coordinatrice delle Donne Silvana Sedda ha promosso il progetto – che contribuiscono a trasmettere ai bambini il valore del km0, della stagionalità e quindi della conoscenza e del rispetto dell’ambiente oltre che accrescere in loro la consapevolezza e valore del cibo sano. Quella di oggi è stata una giornata speciale, il culmine di un bellissimo progetto a contatto diretto con la campagna”.
Ufficio Stampa Coldiretti Sardegna 




La gestione idrica del vigneto e la sicurezza alimentare della salsiccia sarda
Il 17 e 18 marzo eventi finali dei progetti Ga-Vino e InTeSaS
16 marzo 2021

SASSARI. Mercoledì 17 marzo alle 15.30 e giovedì 18 marzo alle 18.00 si terranno in modalità on line gli eventi conclusivi di due progetti cluster che hanno l’Università di Sassari come soggetto attuatore, finanziati da Sardegna Ricerche: si tratta, rispettivamente, di Ga-Vino e InTeSaS.

Ga-Vino (https://rebrand.ly/ga-vino)

“Ga-vino – Metodi e tecnologie per una gestione innovativa e sostenibile della risorsa idrica nel vigneto” è un progetto nato nel 2018 per esplorare e diffondere le moderne tecnologie di monitoraggio dello stato idrico del vigneto; più in generale, l’obiettivo era quello di diffondere la sensibilità sull’adozione di tecniche di produzione sostenibili, ha rappresentato un importante momento di scambio con alcune delle principali realtà vitivinicole del contesto produttivo regionale.

Come emergerà durante l’evento conclusivo (link di accesso https://rebrand.ly/ga-vino su Teams), Ga-Vino ha consentito di fare il punto, testare e migliorare quanto la moderna tecnologia offre sul mercato e anche, soprattutto, di avviare un dialogo costruttivo con le aziende volto a comprendere meglio le esigenze del settore produttivo e, più in generale, a massimizzare l’efficacia della interazione tra organismi di ricerca e le stesse aziende.
Coordinato dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, e finanziato con i fondi POR Sardegna FESR 2014-2020, il progetto ha coinvolto il Dipartimento di Energia Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari, AGRIS Sardegna e l’Istituto CNR IBE (istituto per la Bioeconomia). Per conoscere tutti i dettagli e le aziende che hanno partecipato: https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=359600&v=2&c=15068&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&fa=1&o=1&t=3&bsc=1

InTeSas (https://bit.ly/3tmv0fK)

“InTeSaS – Innovazioni delle Tecnologie di processo per la qualità e sicurezza alimentare della salsiccia sarda” è un progetto coordinato dall’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Medicina Veterinaria, realizzato assieme al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali di Uniss in collaborazione con AGRIS Sardegna.

Scopo del progetto, finanziato con i fondi POR Sardegna FESR 2014-2020, è quello di favorire l’innovazione presso le aziende di produzione della salsiccia sarda attraverso la definizione e l’ottimizzazione del processo produttivo, intervenendo in particolare sulla stagionatura, per garantire la sicurezza del prodotto e il miglioramento della qualità.

Informazioni e aziende coinvolte: https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=359608&v=2&c=15068&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&fa=1&o=1&t=3&bsc=1

Programma del webinar conclusivo:
https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/InTeSaS_evento_finale_2021.pdf

Link di accesso all’evento conclusivo:
https://bit.ly/3tmv0fK




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–15-01-21-ALIMENTARE-LIMITAZIONE ALL’ASPORTO.ALLARME DI CONFARTIGIANATO

ASPORTO – L’ipotesi di stop all’asporto e al take away fa tremare le
imprese artigiane alimentari e della ristorazione della Sardegna. Il
nuovo DPCM rischia di danneggiare ulteriormente le 5mila aziende
isolane. Matzutzi (Presidente Confartigianato): “Appello al senso di
responsabilità del Governo perché non ci siano ulteriori limitazioni”.

Le anticipazioni sul nuovo DPCM, che ridurrebbe ulteriormente gli
orari per l’asporto e take away, fanno tremare le 5mila imprese
artigiane alimentari e della ristorazione della Sardegna.

L’allarme arriva da Confartigianato Imprese Sardegna sui danni che un
nuovo giro di vite potrebbe arrecare alle aziende che producono,
distribuiscono e somministrano cibi e bevande.

Infatti, secondo il prossimo Decreto, che dovrebbe entrare in vigore
da domani, sabato 16 gennaio, a bar, ristoranti, pizzerie,
cioccolaterie, gastronomie, pasticcerie, rosticcerie e altre attività
affini, verrebbe vietato di vendere cibi e bevande da asporto dopo le
18.

Una stretta su queste attività economiche che però avrebbe un effetto
cascata anche sulle difficoltà di panifici, caseifici, salumifici,
birrifici e produttori di bevande, panifici e pastifici, aziende
conserviere e della trasformazione dei prodotti orticoli ma anche
aziende del trasporto merci, lavanderie e delle pulizie. Un mondo di
circa 5mila imprese artigiane e che offre lavoro oltre 13mila
dipendenti, in tutta l’Isola.

“Prima di tutto è ingiusto ritenere, seppur indirettamente, queste
attività di essere occasione di contagio – commenta Antonio Matzutzi,
Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – poi proprio la
ristorazione e la somministrazione degli alimenti si sono dimostrati
essere forse i settori dove esistono più procedure e controlli a
garanzia della salute dei lavoratori e dei clienti”. “Per questo ci
appelliamo al senso di responsabilità del Governo – continua Matzutzi
– affinché non ci siano ulteriori limitazioni a queste imprese che,
oltretutto, verrebbero pesantemente discriminate rispetto ad altre,
come le gastronomie dei supermercati, che sarebbe autorizzate a
rimanere aperte al pubblico. Si genererebbe, così, una disparità di
trattamento rispetto alle medie e grandi strutture di vendita del
settore alimentare, dove spesso è presente anche il reparto di cibi
pronti al consumo”.

Il Presidente di Confartigianato Sardegna sottolinea anche come questi
imprenditori abbiano già un’attività ridotta pressoché al lumicino e
impedire, come sarebbe ipotizzato, anche l’asporto dopo le 18, sarebbe
un vero e proprio colpo di grazia, anche psicologico per migliaia di
piccole realtà che non potrebbero neppure mantenere quel contatto
diretto con la clientela, indispensabile per avere una speranza di
futuro per la propria attività.

“E’ necessario intervenire là dove ci sono gli assembramenti con
controlli e relative sanzioni ai comportamenti scorretti – conclude il
Presidente – sullo sfondo dunque rimane il tema dei controlli, che
andrebbero intensificati per disincentivare comportamenti scorretti”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366
del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

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Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Media Territoriali, Relazioni Esterne,
Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna




SICUREZZA ALIMENTARE: ALGHERO, LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA UN CARICO ILLEGALE DI 70 KG DI POLPA DI RICCIO DIRETTA A NAPOLI PER LA VENDITA.

 

Nel corso di un servizio di controllo sulla terraferma, condotto in sinergia tra il reparto navale e quello territoriale della Guardia di Finanza, i militari notavano la presenza di un grosso camion frigo che stazionava nei pressi del mercato del cosiddetto primo pescato presente all’interno del porto cittadino.

Insospettiti dalla lunga sosta, protrattasi ben oltre dopo la chiusura di tutti i banchi al dettaglio del pesce senza che l’autista intrattenesse rapporti con i venditori, i finanzieri ne hanno monitorato gli spostamenti fino alla fermata all’interno di una piazzola presente lungo la litoranea che da Alghero giunge a Bosa.

L’attività di osservazione lasciava presagire ai militari che i soggetti seguiti stessero cercando un luogo scarsamente frequentato dove poter trattenersi, anche in ragione dell’atteggiamento guardingo tenuto dagli stessi; infatti, poco dopo sopraggiungeva un’utilitaria che affiancava il camion frigo e dalla quale, frettolosamente, un individuo iniziava a trasbordare sul mezzo pesante numerose scatole di cartone.

Il tempestivo intervento dei finanzieri consentiva di appurare la presenza, all’interno dei contenitori, di svariate vaschette di plastica contenenti polpa di riccio (già congelata) prive di qualsivoglia documento che ne dimostrasse la tracciabilità, l’origine ed il confezionamento.

Il controllo eseguito sul posto permetteva altresì di rilevare la presenza di 480 vaschette (per un totale di circa 70 chili di polpa di ricci di mare) pescati nelle acque di Alghero dallo stesso soggetto che ne stava commerciando la vendita illegale e che è risultato essere un cittadino algherese munito di apposita autorizzazione per la pesca professionale subacquea rilasciata dalla Regione Sardegna per il particolare tipo di attività.

Il prezioso carico sequestrato, dichiarato non idoneo al consumo umano dai medici del Servizio Igiene di Sassari, sarebbe stato trasportato con il camion frigo sulla penisola dall’acquirente (un noto soggetto commerciale del napoletano dedito alla distribuzione di prodotti ittici in tutto il Sud-Italia) per poi essere immesso nel circuito delle vendite oltre isola.

Ai soggetti coinvolti è stata contestata la detenzione e la commercializzazione dell’ingente quantitativo di gonadi di echinodermi, congelati, in violazione degli obblighi previsti dalle pertinenti normative europee e nazionali in materia di etichettatura e tracciabilità. Il totale delle sanzioni amministrative notificate varia tra euro 2.500,00 e 15.000,00 mentre l’intera partita di polpa di riccio è stata messa a disposizione del Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Tutela della Salute provinciale per le competenti determinazioni in merito alla destinazione da riservare alla ricercatissima sostanza alimentare.