Sassari, la Giornata mondiale dell’Alzheimer al Civico con la danza di “Empty foor”

Domenica 21 settembre l’imPerfect Dancers Company si esibisce per uno speciale appuntamento della rassegna Interagendo organizzata da Music&movie

SASSARI – La rassegna Interagendo celebra la Giornata mondiale dell’Alzheimer con un doppio evento al Teatro Civico di Sassari. Domenica 21 settembre, a partire dalle 21, andrà in scena lo spettacolo di danza “Empty Floor” della imPerfect Dancers Company, con le coreografie di Walter Matteini e Ina Broeckx, seguito da un dibattito di approfondimento sulle tematiche di Alzheimer e demenza.

Lo spettacolo, come spiega Matteini: “Nasce dal desiderio di esplorare l’universo nascosto e privato di tutte le persone che si confrontano quotidianamente con l’Alzheimer, mira a sensibilizzare sui diversi aspetti della malattia, affrontando sia quelli più dolorosi che quelli più divertenti, mostrando il potere e la gioia di vivere dietro la vergogna del disagio”.

L’imPerfect Dancers Company, una compagnia toscana apprezzata a livello internazionale per le sue scelte artistiche audaci, coinvolgerà sul palco i danzatori Bastian Jean Borel, Diogo Antonio Marques Serra Alves, Mariana Elizabeth Vargas, Carla Angela Ferreira Boffa, Rafael Da Silva Belinha, Ane Birgitte Tveite, la stessa Ina Broeckx e anche dieci persone del luogo.

Nata sotto la direzione artistica di Matteini e Broeckx, l’imPerfect Dancers Company ha dimostrato un’evoluzione costante della propria creatività, espandendo il repertorio per deliziare il pubblico con i suoi spettacoli sensibili e convincenti, spesso con coraggiose scelte artistiche. Il suo repertorio è stato esportato in tour mondiali, con spettacoli in Armenia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Egitto, Russia, USA e tanti altri paesi.

Alla fine dello spettacolo, l’Associazione Malattia Alzhiemer Sardegna di Sassari, attiva su tutto il territorio regionale, sarà protagonista del dibattito dedicato ad Alzheimer e demenza. L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Music&Movie con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna, con il patrocinio ENDAS.

La prevendita è già attiva il lunedì, mercoledì e giovedì al negozio Viale di via Roma 13, a Sassari, dalle 17 alle 20. Il giorno dello spettacolo, il botteghino del teatro (Corso Vittorio Emanuele) sarà aperto dalle 17. Per Info contattare il numero 3401846468.




Sabato a Olbia si parla di Alzheimer

Il 5 aprile al Community Hub un nuovo appuntamento organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna di Sassari

L’iniziativa rappresenta un passo fondamentale per il sostegno ai malati e per la costruzione di una rete di supporto nel territorio

OLBIA. Prosegue il progetto “Insieme per sostenere” dell’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna, che dopo la tappa di Onifai, si sposta in Gallura con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità e raccogliere informazioni sul territorio in vista delle iniziative programmate per il 2025.

La prima tappa gallurese è in programma per sabato 5 aprile, alle 10.30 del mattino, negli spazi del Community Hub di Olbia (via Perugia 3), attraverso un convegno che rappresenta un’occasione importante per approfondire tematiche cruciali legate alla malattia e alle problematiche dei caregiver.

L’incontro sarà moderato da Pina Ballore, presidente dell’Associazione Alzheimer Sardegna, con la partecipazione di esperti del settore. Dopo i saluti istituzionali di Simonetta Lai, assessora alle Politiche sociali, ad aprire i lavori sarà Giuseppe Mura, neurologo del CDCD di Olbia, proponendo una relazione sui disturbi comportamentali nei pazienti con Alzheimer. Il geriatra Antonio Nieddu approfondirà il tema della prevenzione, mentre Rossella Lopizzo, geriatra che opera nel territorio gallurese, affronterà il tema delle difficoltà quotidiane incontrate dai caregiver e dalle famiglie.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare la comunità locale sui diversi aspetti della malattia di Alzheimer, e mappare il territorio per approfondire la situazione a livello locale, con l’intento fornire maggior supporto alle persone affette dalla patologia e ai loro familiari.

L’invito degli organizzatori è quello di partecipare numerosi, dal momento che l’iniziativa rappresenta un passo fondamentale per il sostegno ai malati e per la costruzione di una rete di supporto nel territorio. Il progetto è finanziato dalla Regione con i fondi della LR 21 febbraio 2023. L’ingresso è libero e gratuito ma è preferibile prenotarsi ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Alzheimer, a Sassari con AMAS “Ricordiamoci… di andare in scena!”

Domenica 15 dicembre all’Ex.Ma.Ter è in programma l’esito scenico del laboratorio teatrale curato da Pierangelo Sanna della compagnia Paco Mustela

Il progetto è organizzato da Amas-Sassari e ha l’obiettivo di sensibilizzare il territorio sardo sull’importanza delle terapie non farmacologiche (TNF)

SASSARI. Domenica 15 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Ex.Ma.Ter (ex mattatoio) di Via Zanfarino a Sassari, l’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna – Sassari presenta “Ricordiamoci di… andare in scena!”, l’esito scenico del laboratorio teatrale curato da Pierangelo Sanna della Compagnia Paco Mustela, che fa parte del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per Sostenere”. L’iniziativa è organizzata da AMAS–Sassari e sostenuta dall’assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale e dalla Regione Autonoma della Sardegna, LR 1 del 21 febbraio 2023, con il patrocinio del Comune di Sassari. L’ingresso è libero e gratuito.

La serata-spettacolo, moderata da Pina Ballore (presidente dell’associazione), concluderà l’annualità 2024 del progetto e sarà occasione per illustrare le attività svolte. Il teatro come terapia lavora sulle emozioni, sulla memoria e ha un valore imprescindibile per ogni persona, per la socializzazione, l’arricchimento delle relazioni e l’autostima. Non sono coinvolti né attori né attrici professioniste, ma persone che nonostante le loro fragilità hanno creduto nell’idea e si sono volute mettere in gioco.

«Abbiamo operato su gran parte del territorio sardo, cercando di sensibilizzare attraverso attività laboratoriali di musicoterapia, arteterapia, laboratori di canti, teatro, counseling espressivo, corsi di formazione sulla Dolly Terapy, corsi di formazione sulle terapie occupazionali e occupazionali-motorie, oltre a convegni sui temi delle terapie non farmacologiche», ha spiegato Ballore.

“Insieme per Sostenere” ha l’obiettivo di informare il territorio sardo sull’importanza delle terapie non farmacologiche (TNF), che rappresentano un elemento fondamentale nella gestione delle demenze, offrendo un approccio complementare ai trattamenti farmacologici. Queste terapie mirano a migliorare la qualità della vita del paziente e a rallentare la progressione dei sintomi attraverso interventi personalizzati che coinvolgono aspetti cognitivi, emotivi, fisici e sociali.

Alla realizzazione del laboratorio hanno collaborato in prima persona i soci e le socie dell’associazione AUSER Li Punti. All’esito di domenica parteciperà anche, con una performance, la compagnia teatrale L’Asino Vola di Mamoiada (NU). Il coordinamento organizzativo è affidato all’Associazione Culturale Music & Movie diretta da Roberto Manca. Per info e conferma posti contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.




Nuoro, a Badu ‘e Carros un convegno sull’Alzheimer in Sardegna

Sabato 29 giugno Amas presenta una fotografia sullo stato attuale

NUORO. Sabato 29 giugno, alle 10, nella Casa circondariale di Badu ‘e Carros a Nuoro, si terrà un importante appuntamento del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, per analizzare lo stato attuale delle malattie legate al decadimento cognitivo nell’isola ed evidenziare l’importanza della prevenzione.

Al tavolo degli specialisti interverranno Antonello Cossu, geriatra di Lanusei, Lorenzo Espa, geriatra di Carbonia e Antonio Nieddu, geriatra di Sassari. Nel corso della manifestazione offrirà il suo contributo la compagnia teatrale L’Asino Vola di Mamoiada diretta da Sebastiano Mastino.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla direttrice Marianna Madeddu, è organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto dall’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna. Il convegno rientra in una serie di attività che per il 2024 interesseranno la provincia di Nuoro.

L’associazione AMAS inoltre, come di consueto, proporrà un focus speciale sulla figura di caregiver attraverso la testimonianza diretta della presidente Pina Ballore. Il coordinamento organizzativo del progetto è affidato all’Associazione culturale Music & Movie. Per info contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.




Mamoiada, incontro di Amas sull’Alzheimer: “Sensibilizzare sull’importanza della prevenzione”

Venerdì 24 maggio al Centro Sociale nuovo appuntamento organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna di Sassari

MAMOIADA. Venerdì 24 maggio negli spazi del Centro Sociale di Mamoiada, alle 17.30 avrà luogo un convegno dedicato a “Decadimento cognitivo, si può prevenire l’Alzheimer?”. L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto per il secondo anno dalla RAS.

L’appuntamento, fortemente voluto dell’assessora comunale alla Politiche sociali, Daniela Gregu, è patrocinato dal Comune di Mamoiada. Alla tavola rotonda interverranno Pina Ballore, presidente di AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e il geriatra Antonio Nieddu.

«La diagnosi precoce è fondamentale per riconoscere tempestivamente le forme reversibili o rallentare il decorso della patologia – spiegano i responsabili di Amas –. Lo screening è quindi essenziale non solo per le persone a rischio di decadimento cognitivo, ma per tutte quelle che vogliano garantirsi una migliore qualità di vita in età adulta».

Tuttavia la prevenzione e lo screening sembrano essere argomenti socialmente ancora poco conosciuti e dibattuti, ma che andrebbero assolutamente considerati nella presa in carico del paziente e, soprattutto, divulgati nella popolazione adulto-giovanile mediante apposite campagne informative.

«Infatti se fossero osservate delle semplici indicazioni sanitarie e opportuni stili di vita – specificano gli organizzatori dell’incontro – circa un terzo delle demenze potrebbero essere evitate, almeno i due terzi del rischio di insorgenza di malattia di Alzheimer (AD) verrebbero abbattuti e un eventuale inizio di malattia dementigena spostata in avanti di alcuni anni. Bene si colloca dunque una buona campagna di sensibilizzazione attraverso lo screening».

All’interno della discussione sarà ampiamente delineato il ruolo strategico dell’MMG, il medico di medicina generale, più comunemente chiamato medico di famiglia, cioè colui che è scelto per garantire l’assistenza nell’intervento sanitario di primo livello.

L’MMG è un riferimento sanitario verso il quale si ripone la massima fiducia, dal momento che ha una visione globale di qualsiasi suo paziente. «Per questo è una figura fondamentale anche nella prima diagnosi sul decadimento cognitivo – precisano gli organizzatori – in quanto la fiducia riposta nel medico di famiglia facilita l’accesso ai servizi del Centro disturbi cognitivi e demenze, e sostiene la rete familiare nell’evoluzione della malattia».

Al convegno saranno presenti l’Associazione Unitre, che ha sostenuto l’organizzazione in loco, e la compagnia teatrale “L’Asino Vola” con una performance artistica a tema. L’ingresso è libero e gratuito ma è preferibile prenotarsi ai numeri 3336750996 – 3495386310.




AMAS, due giornate sull’Alzheimer nel Sulcis-Iglesiente

Si parte sabato da Iglesias per proseguire a Carbonia l’11 dicembre

IGLESIAS. Da un percorso di sensibilizzazione sull’Alzheimer in tutto il territorio sardo, arrivano due giornate per dare maggiore attenzione al Sulcis-Iglesiente, una zona che occupa il primo posto a livello nazionale per il numero di persone affette da decadimento cognitivo.

Si parte sabato 9 dicembre, dalle 10 del mattino alle 20, nei locali del Centro Culturale di Iglesias, in via Cattaneo, per un’intera giornata di attività e laboratori, ginnastica cognitivo-motoria, screening e arte-terapia diretti da Carlotta Zanobini, da Saverio Ottino e Danila Pittau, con la partecipazione di Daniela Viale. Questa giornata gode del patrocinio dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Iglesias guidato da Angela Scarpa.

Si prosegue lunedì 11 dicembre, dalle 17 alle 20, con un Alzheimer Cafè nella sede dell’Associazione ASP di Carbonia, in via delle Cernitrici, momento conviviale aperto a tutte e tutti con gli interventi di Patrizia Poddighe, Annalaura Cadeddu e Lorenzo Espa. L’incontro gode del patrocinio dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Carbonia guidato da Paolo Moi, e della collaborazione della Consulta Handicap e dell’associazione Parkinson Carbonia. Interverrà il musicista Matteo Leone.

Le due giornate, organizzate dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna (AMAS) sono inserite all’interno del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, supportato dall’assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna, e gode per i due appuntamenti della collaborazione del Festival Narcao Blues. Il coordinamento organizzativo è affidato invece all’associazione Music & Movie Ets, da sempre impegnata in progetti e attività legate a tematiche sociali.

Una particolare attenzione sarà rivolta come sempre all’importnate figura del caregiver, che sarà approfondita dalla presidente AMAS, Pina Ballore, attraverso la sua testimonianza di “figlia dell’Alzheimer”. La partecipazione è libera. Occorre prenotare ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Venerdì a Elmas “I volti dell’Alzheimer”

Il 3 novembre al Teatro Maria Carta un nuovo appuntamento AMAS per parlare di invecchiamento della popolazione sarda, di terapia, prevenzione e tanto altro

SASSARI. Venerdì 3 novembre, alle 17.30 negli spazi del Teatro Maria Carta in via Grazia Deledda a Elmas, si terrà il convegno “I volti dell’Alzheimer”, per approfondire i temi dell’invecchiamento della popolazione sarda (con una particolare attenzione alle demenze), di disturbo comportamentale, di prevenzione, di terapia non farmacologica e dell’importanza dei centri diurni.

L’evento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, è inserito tra gli appuntamenti del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto dall’assessorato dell’Igiene e Sanita e dell’Assistenza sociale della Regione Autonoma della Sardegna.

Al convegno, moderato dalla presidente AMAS, Pina Ballore, interverranno il geriatra Antonello Cossu (Ghilarza), la psicologa e psicoterapeuta Daniela Viale (Cagliari), la psicologa e psicoterapeuta Marta Malgarise (Cagliari) e il geriatra Antonio Nieddu (Sassari).

L’incontro, che gode del coordinamento organizzativo dell’associazione Music & Movie Ets (dedita a progetti e attività relative a tematiche sociali), rientra all’interno di un’ampia programmazione di convegni-momenti nel territorio che affrontano e parlano della malattia Alzheimer a trecentosessanta gradi: la società che invecchia; quali sono le difficoltà; le differenziazioni sotto il profilo dei bisogni; le potenzialità che il nostro territorio potrebbe offrire; come affrontare l’invecchiamento; la solitudine e l’ageismo.

«Proprio di ageismo, inteso come la discriminazione di una persona in base all’età, assistiamo in tante forme nei mezzi di comunicazione, istituzioni, sanità, nel sistema educativo, culturale, politico e ambientale – spiegano gli organizzatori –. Strettamente legata all’ageismo è proprio la solitudine, intesa come estremo malessere subito e non voluto che crea sofferenza psicologica e facilita l’insorgenza di malattie fisiche, psichiche tanto da ridurre la qualità e l’aspettativa di vita. Si parla giustamente di solitudine patologica e colpisce soprattutto gli anziani soli ma si riscontra di frequente anche in famiglia o nelle residenze, identificandosi come una forma di deprivazione relazionale».

Una particolare attenzione sarà rivolta inoltre della figura del caregiver, grazie alla testimonianza di Pina Ballore, che ama definirsi figlia dell’Alzheimer. L’ingresso è libero, si consiglia la prenotazione ai numeri 3336750996 – 3495386310.




L’Alzheimer Fest in Sardegna emoziona e diverte: “Condividiamo insieme la normalità della malattia”

Il tour nazionale ha fatto tappa nell’isola con un’anteprima a Porto Torres, quindi il grande evento a Ploaghe e il finale a Elmas

PLOAGHE. È stata la festa degli abbracci, dell’incontro, della condivisione e della relazione. Ma soprattutto, è stato un modo per lanciare un messaggio positivo: cioè che si può costruire un evento insieme, divertirsi senza escludere nessuno, e in tal modo migliorare la qualità della vita di persone con demenza e di conseguenza dei loro familiari. La tappa sarda dell’Alzheimer Fest ha fatto il primo approdo sabato mattina a Porto Torres per l’annunciata anteprima e quindi ha portato a Ploaghe l’epicentro di una manifestazione dal forte impatto emotivo, per concludersi poi il 2 ottobre in piazza a Elmas.

A Ploaghe, ad aprire i lavori sul palco al fianco del conduttore Roberto Manca sono state l’assessora alle Politiche sociali Lorena Tedde e la presidente di Amas Pina Ballore, che hanno messo in moto un evento unico nel suo genere, a partire dall’esibizione del piccolo coro di Auser Li punti per proseguire via via con tutti gli altri gruppi canori, intervallati da esibizioni poetiche e interventi di esperti che, in maniera divulgativa ed efficace, hanno permesso di approfondire le tematiche più attuali in materia.

«Portare in Sardegna l’Alzheimer Fest è la realizzazione di un sogno – ha affermato Pina Ballore – vorremmo sensibilizzare il territorio, la collettività, soprattutto in una regione come la Sardegna in cui i numeri delle persone con decadimento cognitivo iniziano a essere molto importanti. Ma come sempre vogliamo dare un messaggio positivo, portare un po’ di felicità anche in chi si trova in situazioni difficili».

L’Alzheimer Fest è nato nel 2017 a Firenze grazie all’intuizione di un gruppo di donne e uomini proveniente da tutta Italia. La prima edizione si è tenuta a Gavirate, in provincia di Varese, e poi ogni anno è stata rinnovata coinvolgendo una nuova location. L’ultima edizione si è svolta a Firenze e quest’anno si è deciso di fare un tour in più tappe dal nord al sud dell’Italia fino alla Puglia, passando per la Sardegna.

«Il suo nome fa rima con Oktober Fest – ha spiegato Michele Farina, presidente nazionale della manifestazione – è un gioco di parole che ci è piaciuto, perché tutti pensano che chi vive con l’Alzheimer debba solamente soffrire, debba solamente far soffrire i familiari e le persone che ha intorno. Invece no, le persone con questa patologia e altre forme di demenza hanno tantissime cose da dare, da vivere con gli altri, e allora, ecco che l’idea del divertimento può anche essere quella di far festa per mangiare, per divertirsi, per cantare e perché no, anche per bersi una birra. Abbiamo fatto anche una birra per l’Alzheimer Fest, che potremo proporre magari l’anno prossimo».

Insomma, un evento a tasso alcolico limitato ma con molti abbracci, cibi gustosi, buona musica, artisti, scrittori, familiari, operatori amorevoli, medici senza camici ed esperti senza powerpoint.

La preparazione per il tour sardo ha richiesto otto lunghi mesi di grande impegno, coinvolgendo un numero impressionante di gruppi e associazioni del territorio coordinati dall’associazione Music&Movie di Roberto Manca e dall’Associazione Malattie Alzheimer Sardegna guidata da Ballore.

Forte interesse hanno suscitato anche i laboratori proposti, tra i quali una dimostrazione degli strumenti per la stimolazione cognitiva utilizzati con i pazienti che hanno patologie neurodegenerative e non solo. Tra gli specialisti sono intervenuti Paolo Putzu, Alberto Zoccheddu e Maria Rita Piras e Anna Maria Giulia Fozzi. È stato specificato che le terapie farmacologiche, soprattutto in queste patologie risultano fondamentali, ma allo stesso tempo, quelle non farmacologiche sono molto importanti come sostegno, un grande sostegno di accompagnamento che talvolta può permettere un decremento del farmaco, soprattutto quando ci sono disturbi comportamentali. Certamente è basilare lavorare in sinergia con i medici.

La manifestazione è stata realizzata con il contributo principale del Comune di Ploaghe e il sostegno dei comuni di Porto Torres, Elmas, Ittiri, Florinas e Codrongianus, l’Unione dei Comuni del Coros, le Proloco di Ploaghe e di Elmas, la Croce Gialla e l’Associazione Nessuno Escluso di Ploaghe.




L’Alzheimer Fest sbarca in Sardegna

Dal 30 settembre al 2 ottobre il grande evento sarà a Ploaghe con un’anteprima a Porto Torres e il finale a Elmas

PLOAGHE. È un po’ come l’Oktober Fest di Monaco di Baviera, ma con meno birra e con più abbracci, cibi gustosi, buona musica, artisti, scrittori, familiari, operatori amorevoli, medici senza camici ed esperti senza powerpoint.

L’Alzheimer Fest sbarca in Sardegna dal 30 settembre al 2 ottobre con un mini tour di due giornate che avrà il suo epicentro a Ploaghe, dove è prevista l’apertura ufficiale alle 16 del 30 settembre sul palco allestito fuori dall’ex Convento dei Cappuccini. Sempre a Ploaghe il 1 ottobre si terrà un grande pranzo organizzato in collaborazione con la Proloco del paese.

Un’anteprima è prevista la mattina di sabato, alle 10.30, nell’Atrio Comita di Porto Torres, mentre la chiusura si terrà il 2 ottobre a Elmas (CA), in Piazza Chiesa a partire dalle 18.30.

Il grande evento arriva nell’isola per iniziativa dell’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e, in particolare a Ploaghe, grazie alla disponibilità dell’assessora alle Politiche sociali Lorena Tedde e di tutta la giunta.

«Ormai da più di due anni, insieme ad altri temi, la nostra associazione Malattia Alzheimer Sardegna, porta avanti e vuole dimostrare come l’interazione sociale abbia un ruolo primario nella gestione delle demenze, l’importanza dunque della socializzazione per migliorare la qualità della vita di persone con demenza e conseguentemente, dei familiari. Alzheimer Fest rispecchia pienamente questo concetto», ha affermato Pina Ballore, presidente di AMAS.

Alzheimer Fest è un’associazione no-profit nata nel 2017 con base a Milano, profondamente coinvolta nelle iniziative legate all’Alzheimer, in cui sono presenti anche familiari in servizio attivo, terapisti, artisti, badanti, medici, professori, giornalisti, attori, musicisti, ricercatori, e tante persone e associazioni amiche in giro per l’Italia, con il partenariato del Corriere della Sera e dell’Aip.

La due giorni vedrà sul palco un gran numero di protagonisti: il Coro di Auser Li Punti e il Coro “Volare si Può” dell’Associazione Parkinson Sassari, entrambi diretti da Fabrizio Sanna; si esibiranno inoltre il Coro e il Gruppo Folk di Ploaghe, il Gruppo Folk Sos Femmineddos di Sennori, il Coro Voci Bianche Luigi Canepa diretto da Salvatore Rizzu. Paolo Putzu si esibirà nello spettacolo “Ora capisco” accompagnato dal musicista Andrea Schirru e dalla cantante Silvia Follesa.

Ci saranno anche il quartetto jazz formato da Massimo Carboni, Mariano Tedde, Paolo Spanu e Gianni Filindeu, le alunne e alunni dell’Istituto comprensivo Ploaghe, numerosi poeti e poetesse. Quindi l’Associazione Luca Scognamillo, i laboratori tenuti da Stefania Battarino, Anna Maria Fozzi, Giulia Sechi, Pina Ballore, Danila Pittau e dal MeS (Museo etnografico trentino San Michele).

Infine sono in programma gli interventi di specialisti e specialiste quali Antonio Nieddu, Paolo Putzu, Alberto Zoccheddu, Anna Maria Fozzi e Maria Rita Piras. Sarà presente la figura di Michele Farina, giornalista e co-fondatore di Alzheimer Fest.

La parte organizzativa della tappa sarda dell’Alzheimer Fest è affidata a Roberto Manca e all’Associazione Music & Movie, con il contributo principale del Comune di Ploaghe, e il sostegno di comune di Porto Torres, comune di Elmas, comune di Ittiri, comune di Florinas, comune di Codrongianus, l’Unione dei Comuni del Coros, le Proloco di Ploaghe e di Elmas, la Croce Gialla e l’Associazione Nessuno Escluso di Ploaghe. Per informazioni contattare i numeri 3336750996 – 3495386310




A Sassari la “Giornata mondiale dell’Alzheimer” dedicata alla figura di “caregiver”

Il 21 settembre, all’Auditorium Provinciale di via Monte Grappa, AMAS Sassari presenta un nuovo appuntamento di “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene”

SASSARI. Il 21 settembre alle 20.30, nell’Auditorium provinciale di via Monte Grappa 2, AMAS Sassari presenta “Caregiver: l’arte di aver cura”, il nuovo appuntamento del progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene” promosso dalla RAS.

L’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna ha infatti deciso di dedicare quest’anno la Giornata mondiale dell’Alzheimer a una figura fondamentale nel trattamento delle demenze, quella di caregiver.

Una figura che alle difficoltà del lavoro, all’occuparsi con cura della persona cara, vede sommarsi le problematicità di accettazione della malattia, i continui cambiamenti ai quali si è sottoposti durante l’accudimento e il conciliare la propria vita con gli oneri del caregiving.

Le conseguenze del carico assistenziale a cui queste persone sono sottoposte, spesso si ripercuotono negativamente sulla loro salute e sul loro benessere. Ma le sofferenze restano sempre nell’ombra: per questo la figura di caregiver è considerata quella di una vittima nascosta.

All’incontro, moderato da Pina Ballore, presidente di AMAS Sassari, interverranno il geriatra Antonio Nieddu, il neurologo e dirigente dell’UVA ASL Sassari, Salvatore Tanca, e il consigliere regionale Antonio Piu, componente della Commissione Sanità. Una partecipazione speciale sarà quella del giornalista Michele Farina, che arriverà per l’occasione da Milano. Saranno inoltre ascoltate quattro testimonianze rappresentative di chi svolge questo tipo di attività.

Presenti sul palco anche il Coro “Volare si può” dell’Associazione Sassari Parkinson (diretto dal maestro Fabrizio Sanna), la Scuola Argentina de Tango “X Siempre Tango” di Juan Marchetti & Natalia Manca, e la giornalista e speaker radiofonica Francesca Arca.

La Giornata mondiale dell’Alzheimer è stata istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’ Alzheimer’s Disease International (ADI) con il fine unico di creare una coscienza pubblica sulla malattia e su tutte le altre forme di demenza.

Il coordinamento organizzativo del convegno è affidato all’Associazione Culturale Music & Movie. L’ingresso è libero, ma è consigliata la prenotazione ai numeri 3336750996 – 3495386310.