ENTE DI GOVERNO DELL’AMBITO DELLA SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA DEL 1° APRILE 2021

Via libera al progetto esecutivo per la costruzione di due nuovi impianti di depurazione a Monastir e Dolianova

I lavori partiranno entro la primavera

Entro la primavera partiranno i lavori per la costruzione di due nuovi impianti di depurazione nei comuni di Monastir e Dolianova. Nei giorni scorsi l’Ente di governo dell’ambito della Sardegna (Egas) ha approvato il progetto esecutivo delle opere per le quali è prevista una spesa di 10 milioni di euro.

Il nuovo depuratore di Monastir servirà anche i territori di Donori e Ussana, mentre quello che sarà realizzato a Dolianova tratterà i reflui provenienti anche dai comuni di Soleminis e Serdiana.

Al termine dei lavori gli impianti attualmente in uso nei comuni interessati saranno dismessi.

Le nuove infrastrutture, oltre a permettere una riduzione dei costi di gestione, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate garantiranno anche una maggiore tutela dell’ambiente.

“Con questi interventi diamo risposte concrete alle comunità che da anni aspettano degli impianti di depurazione moderni e funzionali- commenta il presidente dell’Egas, Fabio Albieri – I lavori, inoltre, permetteranno di ridurre l’impatto sul territorio delle opere di depurazione, che diventeranno solo due”.




Pubblicato il bando rientrante nell’ambito della collaborazione tra Area Marina Protetta a Agenzia Agris nel progetto Pesca e Cetacei

Pubblicato il bando rientrante nell’ambito della collaborazione tra Area Marina Protetta a Agenzia Agris nel progetto Pesca e Cetacei, volto a misurare il danno arrecato dai delfini alle attività della piccola pesca

Bando per i pescatori riguardo i danni causati da parte dei cetacei. L’attività, per la quale i pescatori riceveranno un rimborso spese giornaliero, si svolgerà attraverso l’imbarco periodico di personale qualificato e indicato dall’Agris su pescherecci messi a disposizione dagli operatori del settore della piccola pesca. Le prestazioni richieste agli operatori del settore sono di seguito riportate: verifica del pescato; acquisizione informazioni attraverso intervista diretta; accompagnamento a bordo del personale qualificato indicato dall’Agris Sardegna, al fine di valutare il reale danno causato dai cetacei sia sul pescato sia sulle attrezzature. Il numero di imbarchi può variare da un minimo di 4 a un massimo di 16 per anno per operatore economico e/o imbarcazione.

Le caratteristiche che devono avere le imbarcazioni sono le seguenti: possesso di licenza valida per l’esercizio della piccola pesca artigianale e possibilità di portare a bordo ricercatori, sino a un massimo di due per imbarco; iscrizione presso un Compartimento marittimo della Regione Sardegna; lunghezza Fuori Tutto (LFT): non inferiore a 7 metri; attrezzi da pesca prevalentemente utilizzati: reti da imbrocco. E’ imprescindibile il possesso di regolarità contributiva verificabile tramite DURC. 

Gli operatori economici interessati dovranno presentare all’Agenzia Agris Sardegna – Servizio Ricerca per Prodotti Ittici – Loc. Bonassai SS 291 Km 18,6 – 07100 Sassari, la domanda di partecipazione. La domanda dovrà pervenire entro il termine delle ore 13:00 del giorno 29.03.2021, tramite posta elettronica certificata: [email protected]  Per informazioni potete contattare il referente dell’Area Pesca dell’area marina Dr.ssa Gabriella La Manna




Sassari, “Relazioni violente e vittime in ambito domestico”: se ne parla giovedì alla Caserma La Marmora con Luciano Garofano, Paolo De Angelis, Gabriele Satta e Alessandra Nivoli

SASSARI. Specialisti di altissimo profilo a confronto a Sassari sul drammatico e attualissimo fenomeno delle “Relazioni violente e vittime in ambito domestico”. Giovedì 17 gennaio, alle 16, nella Sala conferenze della Caserma La Marmora, in Piazza Castello 9, a confrontarsi sul tema saranno il generale dei Carabinieri (in congedo) Luciano Garofano, volto noto di Quarto Grado ed ex comandante dei RIS di Parma, il Procuratore aggiunto della Repubblica del Tribunale di Cagliari, Paolo De Angelis, il penalista Gabriele Satta del Foro turritano e Alessandra Nivoli, docente associata di Psichiatria dell’Università di Sassari.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Culturale Ammentu che, come ha sottolineato la presidente Mariella Usai, prosegue nell’intento di approfondire tematiche di forte interesse sociale, in particolare seguendo il percorso tracciato nel 2017 con un partecipato convegno sulla violenza di genere.

L’incontro sarà introdotto e moderato dall’avvocato Roberto Vannini, segretario dell’associazione, mentre per i saluti istituzionali interverranno il presidente dell’Ordine forense di Sassari, Mariano Mameli, e il presidente della Camera penale “Enzo Tortora”, Marco Palmieri. L’evento è ad accesso limitato ed è valevole per i crediti formativi dell’Ordine forense.

Molto attesa è la partecipazione di Luciano Garofano, ospite fisso nella nota trasmissione di Rete4 , che presenterà un intervento sui “Labirinti del male” (titolo del suo ultimo libro), concentrandosi in particolare sul più recente caso di femminicidio avvenuto in Sardegna, paradigmatico dei limiti della prevenzione e di come sia possibile perdersi anche nei labirinti della burocrazia.

“Anche se esiste una legge sul femminicidio le cose non sono cambiate, il numero delle vittime è rimasto inalterato e la giustizia a tarda a essere esercitata – ha spiegato l’ex comandante dei RIS –. C’è necessità di prevenzione, che ritengo l’aspetto più importante per combattere il fenomeno. Fare prevenzione significa sensibilizzare e sostenere le vittime e convincerle a denunciare il prima possibile, ma non serve a nulla se poi l’azione repressiva non funziona”. Durante la carriera ai vertici del Reparto investigativo dell’Arma, Garofano si è occupato di casi eclatanti come la strage di Capaci, la strage di Erba, il caso di Cogne e del serial killer Donato Bilancia.

A concentrarsi sugli aspetti giuridici e sull’incidenza del fenomeno in Sardegna sarà in particolare il procuratore De Angelis, mentre l’avvocato Satta inquadrerà la prospettiva della tutela giuridica delle vittime elaborando alcune riflessioni sull’adeguatezza dell’attuale normativa.

La violenza e l’aggressività tuttavia non nascono necessariamente da una malattia mentale, ma da una serie di concause come predisposizione biologica, educazione, fattori ambientali, abuso di alcol o di altre sostanze. Aspetti che saranno approfonditi dalla psichiatra Alessandra Nivoli.